Premier League: poker di Conte a Mourinho. Campionato apertissimo con il City di Guardiola in difficoltà

La nona giornata di Premier League verrà sicuramente ricordata per il siparietto tra Conte e Mourinho con quest’ultimo che a fine partita non ha trattenuto la rabbia e ha criticato l’allenatore del Chelsea per aver esaltato il proprio pubblico sul 4-0. Ma questa giornata del campionato inglese non ha lasciato solo polemiche, basti vedere la classifica per capire quanto sia competitiva questa competizione. Quest’anno non ci sarà la favola del Leicester però come lo scorso anno vengono puntualmente smentiti i pronostici iniziali che vedevano contendersi il titolo i due allenatori più discussi al mondo: Guardiola e Mourinho. Invece in testa ci sono cinque squadre ma non c’è quella che ha speso di più prendendo Pogba per un prezzo superiore a 100milioni e pagando un super ingaggio a Zlatan Ibrahimović. Stiamo parlando del Manchester United che sta faticando sia con le grandi, sia con le piccole. Si trova, invece, in testa alla classifica il Manchester City che però nelle ultime tre giornate ha ottenuto due punti considerando anche il pareggio in Champions con il Celtic e la disfatta con quattro gol subiti contro il Barcellona. Questo perché? Le certezze non esistono, però a Manchester i giocatori non hanno paura a nascondere le proprie emozioni e non hanno digerito per niente le dure regole imposte da Guardiola come per esempio non usare internet che per molti dei suoi ragazzi significa stare fuori dal mondo. Ripetiamo di certo non c’è nulla ma continuare così potrebbe fare pensare male.
Chi sta sorprendendo, invece, è il Liverpool di Klopp che dopo la vittoria con il WBA è anch’esso in testa insieme all’Arsenal di Wenger e il City a 20 punti.
C’è chi non sa rispondere alle critiche e chi ne esce a testa altissima. Stiamo parlando di Antonio Conte e il suo Chelsea che dopo un momento di difficoltà con la grande vittoria di ieri si riporta a un punto dalla vetta insieme al Tottenham. Ecco a proposito di Pochettino va fatta una considerazione importante che non può essere evitata. Lo scorso anno la squadra di Londra è arrivata seconda per via di una favola che conoscete e non dobbiamo spiegarvi. Quest’anno i bookmakers inglesi che con tutto il rispetto fenomeni non sono avevano pronosticato addirittura l’esonero del tecnico argentino. Come al solito sono state smentite perché il Tottenham qualche pecca ancora la dimostra ma noi siamo sicuri che anche quest’anno lo scudetto non sarà così lontano.
Insomma abbiamo detto che non crediamo alle certezze però una concedetecela: con la Premier annoiarsi è impossibile.