Matri: “Il pareggio ci va stretto. Su di me era chiaramente rigore. Gerarchie in attacco? Ognuno vuole giocare di più”

La Lazio torna a casa con un buon pareggio con reti dal difficile campo della Turk Telekom Arena di Istanbul. Un risultato che sta addirittura stretto agli uomini di Pioli per quanto visto in campo: i biancocelesti sono infatti andati vicini al raddoppio in più occasioni, mancando il bottino pieno per una questione di centimetri. Alessandro Matri, autore di una buona prova, ha ‘lottato’ con i centrali turchi Gunter e Balta, prima di uscire al 69′ per lasciare il posto a Miroslav Klose; l’attaccante di Sant’Angelo Lodigiano ha rilasciato dichiarazioni agli organi di stampa al termine dell’incontro.

Il pareggio ha un sapore diverso, abbiamo giocato un’ottima partita, con tante occasioni per chiuderla, il pareggio ci va stretto – ha dichiarato il numero 17 biancoceleste ai microfoni di Sky SportSapevamo le difficoltà della gara, l’abbiamo interpretato nel migliore dei modi però bisognava chiederla. Il fallo di Denayer? A me sembrava rigore, però non so se il portiere tocca o meno la palla. Il dubbio rimarrà (ride, ndr). Quello di Muslera? Non ho dubbi, Muslera mi ha buttato giù, mi sembra chiaramente rigore. Il risultato è buono, dovremmo affrontare la partita in casa nel migliore dei modi. Stiamo crescendo, io non brillo per la velocità ma quando si gioca a due tocchi riesco a rubare il tempo ai difensori. Se i miei compagni giocano a più tocchi devo saperlo e provare a rubare il tempo all’avversario quando il mio compagno può servirmi. Noi attaccanti giochiamo sul tempo e a volte può succedere che vai oltre la linea, però sappiamo che queste giocate risolvono la partita”. Infine un commento sulla presunta assenza di gerarchie in attacco, con lo stesso Matri, Djordjevic e Klose a contendersi costantemente una maglia: “La continuità per un giocatore è importante, con 4-5 partite consecutive si ottiene meglio la condizione e si capiscono meglio le posizioni in campo, però sappiamo che siamo in tre per un posto, abbiamo caratteristiche diverse, siamo tre buoni giocatori. E’ una difficoltà in più anche per il mister. Non nascondo che ognuno vuole giocare di più, provate a dirglielo voi a Pioli (ride, ndr)”.

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Lo stesso Matri ha analizzato l’incontro anche all’emittente ufficiale del club, Lazio Style Radio, dando inoltre uno sguardo ai prossimi impegni della squadra: “Abbiamo disputato una grande partita, con grande concentrazione e ritmo. Non era facile venire qui e raccogliere questo pareggio, che però ci sta stretto viste le occasioni avute. Loro hanno giocato sulla fisicità, sapevamo non sarebbe stato facile vista anche la loro tifoseria. Ora pensiamo al Frosinone, è importante per noi recuperare posizioni in campionato, poi ci concentreremo di nuovo sull’Europa League”.

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Le ultime parole dell’attaccante in prestito dal Milan arrivano in mixed zone: “Si è visto nervosismo da parte mia perché uno dei due rigori c’era sicuro. Però devo smetterla di protestare perché già l’ho pagata ad Udine. Quello di Muslera c’era sicuramente, mi è saltato addosso. Il secondo può essere più dubbio. Sono episodi che purtroppo decidono le partite. Si è vista una Lazio buona che ha creato tanto e ha concesso poco. Potevamo chiudere la partita. Ci manca sempre l’ultimo passaggio. Continueremo a lavorare su questo. Andare sotto dopo 11 minuti qui non è facile. Ma abbiamo giocato con personalità,e questo ci dà fiducia per le prossime gare. Per il ritorno abbiamo dalla nostra un gol fuori casa che è importante, abbiamo il 60% di possibilità di passare il turno”.

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