Lazio: si presentano i nuovi acquisti

Una mega conferenza quella avvenuta a Formello dove sono stati presentati quasi tutti i nuovi acquisti.
Presentato anche il nuovo medico sociale Rodia,presenti in conferenza anche Tare e Diaconale.
Di seguito la conferenza integrale:

Prende parola Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione biancoceleste:

“Vi porto i saluti del presidente, è impegnato in Federcalcio, mi ha dato il compito di salutarvi e di presentare le parti della nuova Lazio. Presentiamo il medico sociale Rodia e i nuovi calciatori, in un clima migliore, nella consapevolezza di avere una squadra giovane, con ragazzi che arrivano dalla Primavera. E’ il segno di un’innovazione della squadra che mi auguro possa avere il supporto dei risultati. Una struttura più solida della società può favorire i risultati e traguardi più ambiziosi. Il dottor Rodia è chirurgo e primario del Cto, è il nuovo capo staff medico, l’abbiamo strappato all’impegno che ha, lo stanno aspettando per un’operazione”.

Parla il dott. Fabio Rodia:

“Sono responsabile ortopedico del Cto, sarò coaudiuvato dai colleghi della mia equipe ospedaliera. Ringrazio Lotito per l’incarico e la fiducia riposta nei miei confronti. Vedremo se sarà possibile portare dei miglioramenti, metteremo la nostra professionalità ortopedica al servizio della Lazio. Lo scopo fondamentale per una società di calcio è quello di mettere a disposizione dell’allenatore più calciatori possibili”.

Prende la parola il diesse Igli Tare:

“Siamo qui per presentare i primi due nuovi acquisti. Wallace è un giocatore che seguivo già l’anno scorso con il Monaco, è giovane con una grande prospettiva. Ha caratteristiche molto utili per la nostra squadra. Può crescere tanto nel calcio italiano. Sono molto contento di averlo con noi perché ho avuto modo in questa prima fase di stagione di vederlo lavorare con il gruppo, sono sicuro che farà molto bene. Bastos è un altro giocatore che seguivamo, ha fatto un grande campionato con il Rostov. Abbiamo avuto modo di prenderlo molto prima però con la vicenda Bielsa il suo arrivo alla Lazio si è ritardato. Prima potevamo acquistarlo anche in modo più conveniente. Ma siamo contenti di aver concluso la trattativa e che sia qui con noi. Le sue caratteristiche sono completamente diverse dagli altri tre difensori in rosa, per questo ho insistito nel portarlo qui, può aiutare la squadra a giocare con un modulo diverso in difesa. Auguro a loro due tutto il bene possibile e che possano portare la Lazio in alto”.

DOMANDE A WALLACE:

Come ti sei inserito?

“Sono molto felice di giocare in una grande squadra come la Lazio, ringrazio il diesse. Sto lavorando duro e dando il massimo per farmi trovare pronto”.

Cosa ti ha dato l’esperienza in Francia? Un difensore brasiliano a cui ti ispiri?

“Ho imparato che il calcio italiano è molto competitivo, sto assimilando la tattica, è un calcio di passione. Mi ispiro a Tiago Silva, è un grande giocatore, ha giocato nel Milan e ha fatto molto bene”.

Hai preso la maglia numero 13, conosci Alessandro Nesta?

“Usavo il 13 nel Monaco e nel Cruzeiro, così come nel Braga, quindi ho chiesto subito questo numero. Sono cosciente della responsabiltà che ho nell’indossare il 13, Nesta ha fatto cose grandissime”.

Cosa ti ha detto Inzaghi? Che gruppo hai trovato?

“Ho trovato un gruppo buono, tutti lavorano con impegno e voglia, si vede negli sguardi dei compagni. Il tecnico mi ha motivato, mi ha detto di concentrarmi, cerco di assimilare le sue indicazioni e di dare tutto in campo”.

Qual è il tuo punto debole e quello di forza?

“Le cose da migliorare sono molte, si può sempre migliorare. Mi piace giocare la palla, sono molto aggressivo, mi piacciono i duelli. E vincerli, naturalmente”.

DOMANDE A BASTOS:

Hai giocato benissimo con la Juve, che sensazioni hai avuto?

“Voglio ringraziare tutti per l’opportunità e l’accoglienza. E’ facile giocare con giocatori di qualità, peccato per il risultato. Sto incontrando una cultura differente, però italiano e portoghese non sono lingue cosi diverse Sono pronto a superare tutti questi ostacoli”.

Ti aspettavi i complimenti di Higuain?

“I suoi complimenti mi hanno sorpreso, ti motivano. Mi sento bene, sto lavorando duramente nonostante i cinque giorni in cui non mi sono allenato”.

De Vrij disse che il campionato italiano permette a un difensore di crescere. Credi la stessa cosa?

“Il campionato italiano è uno dei migliore al mondo, qui ci sono difese forti”.

Sei nato difensore? Sei bravissimo nell’uno contro uno…

“Non ho cominciato da centrale, lo sono diventato a 17 anni per esigenze. Ora cerco di migliorarmi ogni giorno per eliminare i punti deboli”.

Perché hai scelto la Lazio?

“Perché è una delle migliori squadre italiane, ho scelto questa squadra per prendermi delle responsabilità, per trovare un ruolo fondamentale”.

ENTRA IN SALA STAMPA LEITNER:

Prende parola Tare:

“Si è parlato molto di Leitner quando l’abbiamo acquistato. Sono state dette cose non vere, è una spiegazione e non una polemica. Il suo acquisto è stato visto come qualcosa di inutile. Non sono d’accordo, il suo acquisto è qualcosa di positivo per la Lazio. Ha esperienza a livello internazionale, ha vissuto momenti importanti soprattutto con il Borussia. Anche lui sa che negli ultimi due anni il suo percorso non è stato quello che desiderava. Abbiamo avuto modo di confrontarci, siamo arrivati al punto di scegliere un nuovo percorso insieme. Ha caratteristiche importanti per la squadra, può giocare in diverse posizioni a centrocampo. Dalla sua parte ha l’età e la determinazione di dimostrare di poter tornare utile nuovamente anche alla Nazionale tedesca”.

DOMANDE A LEITNER:

Quanta rabbia ti porti dentro? Cosa ti aspetti da questa avventura?

“Non ho rabbia, ho fatto le mie esperienze. E’ nei momenti peggiori che si impara di più. Non è stato un periodo positivo ma voglio concentrarmi sul futuro. Non voglio pensare a cosa mi aspetto, ma su quello che voglio dimostrare, quindi tutte le mie qualità. Prima di tutto integrarmi sul campo e divertirmi vincendo”.

Hai parlato con Klose prima di venire alla Lazio?

“No, non ho avuto modo perché era già andato via”.

Cosa ti ha dato Klopp? Lo senti ancora?

“Non ho un rapporto stretto, ma so che posso contare su di lui. Mi ha insegnato tanto, che la società e la squadra vengono prima di tutto. Lo pensa lui e lo infonde nei giocatori. Se ho qualche dubbio posso sempre fare riferimento a lui”.

Le tue caratteristiche? A chi ti ispiri?

“E’ sempre molto difficile parlare delle mie qualità, preferisco far parlare il campo. Tra i miei giocatori preferiti ci sono Iniesta, Xavi e Zidane, sono giocatori da cui si può imparare molto”.

Puoi fare il vice Biglia?

“Ho parlato con il capitano, ma non delle posizioni. Sarà compito dell’allenatore decidere come e dove impiegarmi in campo”.

ENTRA IN SALA STAMPA LUIS ALBERTO:

Prende parola Igli Tare:

“Ci sono state delle esigenze da sostituire con la partenza di Candreva. Lui era una delle due scelte da fare, abbiamo deciso di puntare su di lui per un semplice motivo: è un giocatore che dà anche la possibiltà di giocare dietro le punte. Ha ottime qualità tecniche, viene da un periodo difficile, negli ultimi due mesi si è allenato soltanto a parte. Gli daremo del tempo per trovare la condizione giusta. E’ un giocatore che ha nel suo bagaglio l’ultimo passaggio, che è fondamentale per la nostra squadra che gioca in velocità”.

DOMANDE A LUIS ALBERTO:

Come ti sei inserito? Perchè hai scelto la Lazio?

“Da un punto di vista psicologico sto bene, fisicamente devo migliorare, ultimamente non mi sono allenato con i compagni e quindi non ho una forma giusta per un campionato del genere. Ma cercherò di guadagnarmi la fiducia necessaria”.

Puoi giocare anche a destra?

“Posso giocare dove mi chiederà il mister, sono a disposizione. Nei mesi passati ho giocato in tutte le posizioni del reparto, anche se solitamente tendo a giocare in posizione più centrale”.

Senti la pressione di dover sostituire Candreva?

“Candreva è un giocatore eccellente, ha fatto tanto per la Lazio. Farò del mio meglio, giocherò per come sono in grado di fare, cercherò di fare più gol e assist possibili. Non è un problema sostituire Candreva, anche l’anno scorso al Deportivo ho dovuto sostituire Juan Carlos Valeron”.

Hai parlato con qualche spagnolo che ha giocato o gioca in questo momento in Italia?

“Dovrò fare del mio meglio, in questi casi non conta quanto ti viene detto, bisogna provare le cose sulla propria pelle. Le marcature non mi preoccupano, al Deportivo è successo spesso, non è un discorso nuovo. Mi adatterò alle esigenze di questo campionato. Forse all’inizio avrò delle difficoltà, con il tempo sarò in grado di superarle”.

Cosa ti ha dato l’esperienza con il Liverpool? Perché non è andata bene?

“Probabilmente la maggiore difficoltà è stata quella legata all’età, la categoria da cui venivo era nettamente inferiore alla Premier League. Mi sono confronfato con grandi giocatori come Luis Suarez e Lucas Leiva, era difficile trovare spazio in quell’ambiente. L’adattamento è stato difficile, ma allenarmi con quei giocatori mi ha fatto imparare molte cose”.

A chi ti ispiri? Come ti troverai con Immobile?

“Ho tanti modelli, uno di questi è Iniesta. Ciro lo conosco bene, ha giocato nel Siviglia. Abbiamo un gioco dinamico, potremo trovare un’ottima armonia. Spero che alla fine questa ci consenta di segnare tanti gol e di arrivare in alto in classifica”.

ENTRA IN SALA STAMPA VARGIC:

Parla Tare:

“E’ un grande piacere presentarlo, è una grandissima persona. Ha umiltà, è la base di una squadra che vuole arrivare lontano. E’ stato acquistato come un’alternativa importante per esperienza, la sua militanza nel campionato croato e con la Nazionale ci permette di avere delle garanzie in caso di necessità”.

Hai partecipato al ritiro di Auronzo. Hai trovato da subito allenamenti diversi? Che aspettative hai?

“In Croazia ci sono molte differenze per i portieri, ho dovuto imparare la tecnica. Ci sono ottimi preparatori dei portieri qui. Cerco di fare il meglio per la Lazio e di farmi trovare pronto. Indurrò Marchetti a migliorarsi e quindi miglioreremo insieme, non dimenticando nemmeno Strakosha”.

Cosa ti piace di Marchetti? Quali sono le tue migliori qualità?

“Vedo che Marchetti dà sempre il 101% in ogni allenamento ed è un leader dello spogliatoio. Preferisco non parlare delle mie qualità, meglio che ne parlino i miei compagni”.

Che gruppo hai trovato?

“Come ho fatto sempre in carriera cerco di valutare di partita per partita. Abbiamo giocato bene contro Atalanta e Juve, dobbiamo proseguire così”.

Hai dei modelli a cui ti ispiri?

“Prima di tutti Pletikosa visto che è croato come me. Poi anche Cech e naturalmente Buffon”.

PRENDE PAROLA NUOVAMENTE ARTURO DIACONALE:

“Volevo fare un bilancio della campagna acquisti, che viene dopo anni di lavoro. E quindi volevo fare un riconoscimento formale al diesse Tare, spesso bersaglio di critiche. Ha svolto un lavoro incredibile, il risultato delle campagne acquisti è sempre stato notevole. Ci sono poi tanti giocatori che arrivano dalla Primavera. E inoltre abbiamo uno tra i bilanci migliori d’Italia. Essendo il responsabile della comuinicazione credo che spetti a me fare questa sottolineatura positiva. Si sta lavorando seriamente in tutti i settori per costruire una società sempre più solida e ottenere i risultati che tutti ci aspettiamo. Ci vuole ottimismo e riconoscimento dei meriti”.