L’avversaria della Lazio: il Dnipro di Miron Markevich

Il Dnipro, ufficialmente conosciuto come Futbol’nyj Klub Dnipro è un club calcistico della città di Dnipropetrovsk, in Ucraina. Questo sarà il prossimo avversario della Lazio in Europa League. Fondato nel 1918 e rifondato ufficialmente, come squadra della fabbrica Petrovsky, nel 1925, questo club non ha una storia e una tradizione così importanti, avendo vinto solo 2 campionati sovietici e 4 coppe sempre nel periodo dell’Unione Sovietica. Gioca le partite casalinghe nello stadio ribattezzato Dnipro Arena.

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La squadra ucraina si è, però, fatta notare negli ultimi tempi per aver raggiunto la finale di Europa League nell’ultima stagione. Una finale persa in modo rocambolesco contro il Siviglia, per mano, dell’ormai milanista, Bacca, giustiziere degli ucraini nella finale di Varsavia. Ultimo atto raggiunto non per caso, ma frutto di un opera di rafforzamento iniziata qualche anno fa, che sta portando il club di Dnipropetrosk non solo ai vertici del calcio ucraino, dove ormai da parecchi anni il Dnipro battaglia con Dinamo Kiev e Shaktar Donetsk per il titolo nazionale, ma anche a quelli del calcio europeo. L’aver raggiunto l’atto finale della scorsa Europa League ne è la dimostrazione, visto che per tutta la durata della competizione gli ucraini sono stati un avversario scomodo per tutti. Chiedere a due club italiani, Inter e Napoli, che hanno avuto a che fare con la squadra di Markevich in più di un occasione. Alla squadra milanese è andata bene entrambe le volte, visto che l’Inter ha vinto tutti e due gli scontri delle fase a gironi. Fase a gironi che gli ucraini hanno superato con molta difficoltà, vincendo all’ultima giornata la partita decisiva con il Saint-Etienne, che per ironia del destino incontreranno anche quest’anno. Da lì in poi solo risultati positivi per il Dnipro, che ha iniziato la sua marcia inarrestabile verso la finale. A farne le spese è stato anche il Napoli di Benitez, che dopo l’1-1 dell’andata in terra italiana, ha dovuto arrendersi, ad un passo dalla finale, in Ucraina, dove è stato sconfitto per 1-0. Una pagina nerissima nella stagione del club partenopeo, convinto di poter approdare in finale, ma fermatosi proprio al porto di Dnipropetrovsk, dove i biancoblu hanno avuto la meglio. Napoletani che in precedenza avevano già affrontato gli ucraini, nella stagione 2012-13, questa volta nella fase a gironi, vincendo la seconda partita e perdendo la prima.

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Una squadra da non sottovalutare quindi, ben rodata ed ostica, che sicuramente metterà a dura prova la Lazio. In campionato, dopo sette turni, si trova al terzo posto. Un piazzamento meritato per ora e l’ultima gara vinta per 4-1 ne è la dimostrazione. Una squadra, dicevamo, ben rodata e molto solida, che si conosce a memoria e i meccanismi del 4-2-3-1, il modulo adottato di solito, sono ben impressi nella mente dei calciatori. Il Dnipro fa della solidità, in ogni zona del campo, la sua caratteristica migliore. Una squadra per nulla sprovveduta, che ormai conosce bene, non solo il campionato ucraino, ma anche il calcio europeo. Molti giocatori hanno raggiunto un tale grado di esperienza da meritarsi le attenzioni degli addetti ai lavori del calcio continentale. Tra tutti il portiere Boyko, il roccioso centrale brasiliano Douglas (accostato proprio  alla Lazio questa estate) e il bomber Seleznev. Proprio l’attaccante biancoblu fu protagonista contro il Napoli, segnando le reti decisive per il passaggio del turno, e provocò la follia dei tifosi di casa e, quindi, la successiva squalifica della UEFA. Inoltre è in mediana che il Dnipro dà maggiore sicurezza, con Fedorchuk Golovsky a fare da diga davanti alla retroguardia. I due giocatori fanno da filtro e trasmettono sicurezza all’interra squadra. Capitan Rotan, poi, l’uomo più esperto degli ucraini, funge da geometra in mezzo al campo e con le sue giocate di qualità può mettere in difficoltà chiunque.

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epa04748731 Dnipro player Yevhen Seleznyov celebrates scoring the opening goal during the UEFA Europa League semi final, second leg soccer match between Dnipro and Napoli at the Olimpiyskyi stadium in Kiev, Ukraine, 14 May 2015. EPA/ROMAN PILIPEY

Il Dnipro, però, si è anche indebolito con le cessioni estive. Il georgiano Kankava, il bomber croato Kalinic e il funambolo mancino Konoplianka hanno lasciato il club ucraino, per approdare rispettivamente al Reims, alla Fiorentina e al Siviglia. Partenze di rilievo, che sicuramente si faranno sentire nel lungo andare di questa stagione. I sostituti, infatti, non sembrano all’altezza dei giocatori ceduti. I terzini Anderson Pico e Tomecak, Golovsky a centrocampo e gli attaccanti Danilo, Babatunde e Ruiz sembrano poca cosa rispetto ai giocatori che hanno abbandonato il club. Inoltre la Dnipro Arena non potrà ospitare alcun tifoso nelle gara di stasera e giocare a porte chiuse, per il motivo spiegato precedentemente, può solo che giovare alla Lazio di Pioli che probabilmente opterà per una formazione giovane e sbarazzina ma inesperta in Europa. Con la mancanza dei tifosi di casa, però, la paura del debutto sarà sicuramente minore, visto che i tifosi più caldi del Dnipro non potranno farsi sentire. Infine il 4-2-3-1 di Markevich potrebbe rivelarsi un’arma si vincente, ma anche molto pericolosa, se Stefano Pioli decidesse di optare per un modulo speculare. La Lazio sembra più forte e i giocatori biancocelesti hanno sicuramente più qualità, ma questi discorsi non valgono se sul campo si dimostrerà altro. Spetta solo ai giocatori laziali far rispettare i pronostici, giocando con cattiveria agonistica ma soprattutto con la testa.

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LA PROBABILE FORMAZIONE: Dnipro (4-2-3-1): Boyko; Fedetskiy, Douglas, Papa Gueye, Léo Matos; Fedorchuk, Edmar Golovsky; Luchkevych, Rotan, Matheus; Seleznev. A disp. Lastuvka, Cheberyachko, Tomecak, Anderson Pico, Danilo, J.J.Ruiz, Bruno Gama. All. Markevych