Conferenza stampa pre Europa League: parlano Pioli e Anderson

Alla vigilia della partita di Europa League contro il Saint-Etienne sono intervenuti in conferenza stampa il tecnico biancoceleste Stefano Pioli e il fantasista Felipe Anderson.

Domande per Pioli:
Il Saint-Etienne è un avversario difficile?

“Bisogna definirlo così, è una squadra da rispettare, gioca un calcio semplice, organizzato e veloce. Ha fatto un buon inizio di stagione nonostante l’ultima sconfitta. Dobbiamo approcciare la gara con la giusta mentalità”.

Qual è la vera Lazio?

“Quella che deve trovare continuità e costanza. Abbiamo fatto le ultime due prestazioni in modo positivo per il gioco espresso, ma dobbiamo ancora crescere e trovare una striscia positiva di risultati. La Lazio deve stare sempre in Europa, il nostro obiettivo è questo”.

Come gestirà il gruppo per i tre impegni?

“Chiaramente è la sesta partita in 18 giorni, sarà importante l’allenamento di oggi, devo valutare qualche giocatore. Domani sarà una squadra competitiva, vogliamo vincere e metterci in una posizione di vantaggio nel girone”.

Biglia può giocare tre partite in sette giorni?

“Devo valutare, credo che per un giocatore che si allena bene questo non sia un problema. Ma è rimasto fuori parecchio tempo, dobbiamo valutare come affrontare la partita di domani e quella con il Frosinone. Aspetto l’allenamento di oggi e di domani prima di prendere le decisioni”.

L’allenatore del Saint Etienne teme Keita e Felipe Anderson. Giocheranno?

“Fa bene a temerli. Domani mattina i miei giocatori sapranno chi giocherà”.

Lulic terzino?

“Credo che Senad abbia grandi caratteristiche per quel ruolo, ha fisicità, passo, può attaccare meglio perché ha più spazio”.

Matri?

“Lui e Konko hanno fatto un provino questa mattina, ma sarà importante l’allenamento di oggi. Se andrà bene, allora saranno convocabili entrambi”.

Chi è per lei Felipe Anderson?

“Innanzitutto è un giovane, una bella persona, un profesisonista, affronta il lavoro con serietà e gioca divertendosi. Aiutatemi solamente ad aver sensibilità e a mantenerlo in questo modo”.

Domani un’altra crescita o conta più il risultato?

“Noi dobbiamo puntare a dare continuità alle prestazioni, mi riferisco allo spirito e alla voglia di fare la partita. Il risultato sarà importantissimo per il girone e vogliamo vincere. Dobbiamo avere rispetto per l’avversario e giocare da Lazio. Se lo facciamo, abbiamo buone possibiltà di centrare la vittoria”.

Le assenza di Candreva, Klose e Matri danno problemi di formazione?

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“No, perché ci siamo abituati e posso scegliere in un organico completo. Chiunque ho chiamato, ha risposto bene. Poi mi auguro che la sosta possa far tornare qualcuno, domani saremo competitivi. Bisogna avere la testa nella partita che è fondamentale per il nostro futuro nella competizione”.

Domani Berisha in porta? Come si sta allenando Morrison?

“Domani giocherà Berisha, Morrison si sta allenando molto bene, si sta inserendo sempre di più. Arriverà sicuramente il suo momento”.

Domande per Anderson:

Come stai fisicamente?

“All’inizio ho fatto un po’ fatica perché siamo tornati dopo nel gruppo, ma con ogni allenamento migliora sempre di più la condizione. Ora mi sento benissimo, piano piano andrà ancora meglio”.

Cosa ti manca ancora per essere ancora quello dello scorso anno?

“Sono giovane, ho imparato tanto l’anno scorso, ho visto cosa potevo fare quando stavo bene. Con il gol ho ritrovato tanta fiducia, sono contento, sono più tranquillo per fare le giocate più difficile. Siamo ancora all’inizio, ogni partita può migliorare grazie agli allenamenti. Con il mister capiamo che dobbiamo fare le scelte giuste. Stiamo lavorando per tornare al 100%”.

Cosa significa quell’abbraccio con Pioli? Cambia qualcosa per te giocare con una punta di riferimento o con un falso nueve?

“Ero in difficoltà, l’abbraccio con il mister mi ha dato forza. Sono contento, il gol è una gioia immensa. Sono andato ad abbracciarlo per la fiducia che ripone in me. Per l’attaccante cambia poco, Keita sa fare bene quel ruolo, è un giocatore che ha imparato a stare lì. E’ un po’ più veloce però è la stessa cosa”.

Sei considerato il giocatore più forte, senti la pressione?

“Non mi sono mai sentito il migliore, quando ho fatto benissimo la squadra girava alla grande e tutti facevano gol. Sono un giocatore importante che può fare la differenza ma non ho mai pensato a questa cosa. Mi sento uguale agli altri, devo correre e lavorare per la squadra”.

Critiche eccessive sul tuo conto?

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“Nel calcio è normale, se tutti si aspettano tabnto da me, mi criticano molto. Certo, siamo all’inizio e nessuno è contento. Nel calcio è così, se fai bene sei il migliore, se fai male ti criticano”.

Quest’anno è più difficile per te?

“Quando un avversario ti conosce è più difficile, ora devo fare le scelte giuste, solo così posso ripetermi. So che posso fare meglio, devo lavorare per crescere sempre”.

La gara di domani ha un fascino particolare per te?

“E’ sempre un’emozione giocare contro le squadra di un altro Paese. Vogliamo fare benissimo, vincere ogni partita”.

Hanno parlato anche i francesi in conferenza stampa secondo le proprie sensazioni riguardo la partita di domani.

Domande per il tecnico Galtier:
L’anno scorso il Saint-Ètienne ha giocato spesso con la difesa a tre, la utilizzerà anche domani?

“L’anno scorso abbiamo giocato con la difesa a tre in due occasioni, contro l’Inter e contro il Lione. È uno schema che utilizziamo nei big match. Vedremo, non ho ancora deciso”.

La sconfitta per 4-1 contro il Nizza può influenzare la prestazione di domani?

“Diciamo che una sconfitta così non è stato il miglior modo per preparare la gara contro la Lazio, ma noi saremo pronti ad affrontare un grande avversario”.

Ci sono tanti infortunati, chi giocherà domani?

“Non è in conferenza che svelo i miei piani, ci saranno sicuramente molti cambi rispetto alla partita con il Nizza”.

Come valuta il movimento calcistico italiano?

“Il calcio italiano è tornato a livelli interessanti ultimamente, con una squadra forte anche in Europa come la Juve che ha trascinato le altre in questo trend positivo. Questa estate la Lazio è andata vicino alla qualficazione in Champions, quando una squadra arriva terza nel campionato italiano ha per forza di cose un grande potenziale e grandi qualità. La Lazio ha dimostrato che potrà lottare anche in questa stagione per i primi posti, ha fatto un ottimo pareggio con il Dnipro al debutto in Europa League. Dall’ultima campagna acquisti che ha fatto si capisce che fa parte delle grandi squadre in Italia, così come la Roma di Garcia, che ha svolto un grande lavoro. Lo apprezzo, è riuscito da subito a far tornare la Roma a grandi livelli”.

La preoccupa l’attacco della Lazio?

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“Il potenziale offensivo della Lazio è molto importante, è una società che ha investito molto sui giovani. Hanno grandi qualita tecniche davanti, è il punto di forza della squadra”.

Per domani sono stati venduti pochissimi biglietti…

“Cercheremo di far capire ai nostri giocatori che non ci sarà un’atmsoefra calda, peccato. Lo stadio è bellissimo, l’Europa League è un palcoscenico importante. Ci saranno poche persone, è un vero peccato anche perché la Uefa ha fatto grandi sforzi per rendere questa competizione più attraente. Si lotta per tutta la stagione per questi obiettivi e poi ci si ritrova in queste situazioni. Ma l’atmosfera non influenzerà la nostra prestazione, non siamo favoriti ma cercheremo di entrare in campo con umilità e di mettercela tutta per vincere questa partita”.

Poi è il turno di Benjamin Corgnet:
“È un grande piacere giocare all’Olimpico, è uno di quegli stadi che ammiri fin da quando sei bambino. Ma siamo qui per giocarcela”.

Sulla sconfitta con il Nizza: “Sapevamo che la nostra striscia di risultati positivi poteva interrompersi, ma il ko con il Nizza non mette in discussione quanto di buono abbiamo fatto finora”.

Sulla Lazio: “Conosciamo la Lazio, ha molta qualità soprattutto nel reparto offensivo, ama spingersi in avanti ad attaccare. Questo può essere anche un difetto, inevitabilmente lasciano degli spazi che noi dovremo sfruttare in contropiede. Cercheremo di recuperare palla il più alto possibile. Poi dovremo giocare compatti, essere attenti a non subire gol ed essere più cinici”.