Conferenza stampa Inzaghi

Alle ore 19 è iniziata la conferenza stampa di Inzaghi accompagnato da Acerbi. Al termine di quest’ultima riportiamo qui sotto le parole del tecnico e del difensore biancoceleste.

Quanto ci tenete e quanto credete al primo posto?
Ci crediamo tanto. Sappiamo che abbiamo tre punti di ritardo in classifica, però noi domani vogliamo vincere e fare una partita importante. Anche il Francoforte non avrà una gara semplice.

Dopo Lazio Milan il presidente ha parlato dei cambi fatti dicendo che l’avreste risolta internamente, cosa è successo?
Io domenica dopo la partita col Milan ho visto Lotito ed era contento della reazione della squadra. Il presidente l’ha apprezzato. I ragazzi sono stati bravi a reagire dopo aver preso gol a dieci minuti dalla fine. Chiaro che entrambi volevamo vincere, ci tenevamo molto. Non siamo riusciti ad andare in vantaggio nel primo tempo. I cambi? Dovevo cambiare. Luis Alberto ha fatto bene, Milinkovic anche, però era una partita fisica e avevo paura che potesse incappare in un altro cartellino che ci avrebbe condizionato la gara.

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La partita di domani è una vetrina per chi ha giocato meno? Servirà per fare valutazioni in vista del mercato?
Domani è una gara importante per tutti. In estate sapevamo di avere questa Europa League. Era un nostro obiettivo qualificarci e l’abbiamo fatto con due partite di vantaggio. Domani farò dei cambi ma la mia intenzione è di vincere. Tutti potranno mettersi in mostra. Ho la fortuna di avere dei professionisti veri che si impegnano sempre, non avrò problemi a cambiare.

Correa possiamo aspettarcelo di più in campo dal primo minuto?
Sicuramente. Lui è un giocatore importante per noi che si è inserito bene con i compagni. Lui è un valore aggiunto, poi deciderò di volta in volta se farlo partire dall’inizio o a partita in corso.

Lei è d’accordo con quello che ha detto Kolarov?
Io sono sempre convinto che noi addetti i lavori dobbiamo avere la forza di accettare e apprendere anche dalle critiche. Poi ci sono critiche costruttive e altre meno. Succede soprattutto a Roma. Non si finisce mai di imparare in questo lavoro.

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E’ intervenuto anche Acerbi come detto, il difensore biancoceleste ha parlato del suo record e ha rivolto un pensiero a Vialli

Giocherai anche questa gara. Lo hai scelto tu per continuare il tuo record o sei indispensabile per mister Inzaghi?
“Nessuna partita è mai banale. Non gioco perché ‘mi tocca’, lo faccio molto volentieri perché oltre a essere il mio lavoro il calcio è una mia possione. Non mi sentirete mai dire che voglio riposare, non è da me. Se fosse per me vorrei giocare sempre, la mia testa mi dice di non saltare mai un minuto, ma poi è il mister che decide, al di là dei record. L’unico mio record è la voglia che ho di dare sempre il massimo. Poi penso che anche mentalmente preparare una partita con la volontà e di giocarla possa fare la differenza”.

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Questa partita servirà per misurare la maturità della Lazio?
Questo tipo di partite sono importanti per tutti. Se entrassimo in campo con la leggerezza di chi si è già qualificato rischieremmo di fare una brutta figura. Un professionista non può permettersi di sottovalutare un match. Dopo va a finire che ci stai male e rosichi perché sai che potevi fare di più. Non ci sono partite che non contano, anche queste gare sono prove importanti per chi ha giocato di meno e per la squadra in generale. Nessuno entra in campo tanto per entrare. Non bisogna assolutamente sottovalutare questo match”.

Vuoi rivolgere un pensiero a Gianluca Vialli?
“Gli faccio un grande in bocca al lupo. Purtroppo nel mondo ci sono tante persone che soffrono di questo brutto male, quindi estendo il mio augurio a tutti coloro che stanno portando avanti questa lotta”.