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Verso Fiorentina-Lazio: ricorsi storici, dati e formazioni probabili

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Fiorentina Lazio l’attesa è finita, oggi alle ore 18 allo stadio Artemio Franchi la voglia di lottare per lo scudetto della Fiorentina verrà contrapposta alla ricerca disperata di identità della Lazio.

Questo incontro è il numero 135 tra le due squadre e l’ago della bilancia pende leggermente a favore della Lazio.. anzi a dirla tutta sono bilanci equilibrati, perchè a fronte delle 49 vittorie romane ve ne sono 45 viola e 40 pareggi. E’ quando ci limitiamo alle ultime 10 partite che la Lazio diventa leone, sette vittorie biancocelesti e un pareggio, la Viola vince solo due volte. Non ultimo, è da ben cinque partite che il team di Pioli non subisce gol dai toscani, i quali ne hanno subiti sette.

Nella storia dei confronti tra questi acerrimi rivali (mai palesemente dichiarati), per trovare risultati eclatanti dobbiamo andare indietro di 20 anni, esattamente il 5 marzo 1995, e ricordare quell’incredibile 8-2 dell’Olimpico per i laziali (primo tempo 3-0, ndr); quella fu una sorta di vendetta, infatti nel 1959 furono i fiorentini ad imporsi con un risultato ben evidente, la Lazio perse per 4-0, a quel tempo mai ci fu un risultato così negativo.

Stefano Pioli e Paulo Sousa si affrontano per la prima volta, il portoghese affronta per la prima volta i laziali mentre l’ex Parma si trova al dodicesimo affronto con 5 vittorie e 6 sconfitte; Rizzoli non sorride alla Lazio, 10 vittorie per noi mentre i toscani si sono affermati in 13 occasioni, 7 i pareggi.

Sul fronte formazioni, a Firenze tornano Biglia e Milinkovic dopo il turno di squalifica, insieme a loro Parolo. In attacco, rispetto all’Epifania, Candreva viene confermato, mentre Matri sembra essere scavalcato da Djordjevic, con Keita sorpassa Felipe Anderson, (forse) per la gioia dei tanti tifosi che ormai mal digeriscono le ultime prestazioni del carioca. Non c’è Kishna, neppure il fantasma Morrison, che ha saltato la seduta mattutina di ieri causa infortunio.

PROBABILI FORMAZIONI:

FIORENTINA (3-4-2-1) – Tatarusanu; Roncaglia, G.Rodriguez, Astori; Tomovic, Vecino, Badelj, Marcos Alonso; Ilicic, Borja Valero; Kalinic. All. Sousa. A disp. Sepe, Lezzerini, Tomovic, Gilberto, Pasqual, Verdù, Suarez, Mati Fernandez, Babacar, Rossi, Rebic.

Indisponibili: nessuno
Squalificati: Bernardeschi
Diffidati: Alonso, Vecino, Rodriguez, Badelj

LAZIO (4-3-3) – Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Milinkovic, Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic, Keita. All. Pioli. A disp. Guerrieri, Bisevac, Braafheid, Patric, Prce, Cataldi, Mauri, Onazi, Felipe Anderson, Klose, Matri.

Indisponibili: De Vrij, Kishna, Gentiletti, Marchetti, Lulic, Basta
Squalificati: nessuno
Diffidati: Lulic, Milinkovic-Savic

ARBITRO: Rizzoli (sez. Bologna)
ASSISTENTI:  Di Fiore e Vuoto
IV UOMO: Di Liberatore
ADDIZIONALI: Calvarese e Nasca

 



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Calciomercato: si seguono Mocinic e Cardozo, in uscita Crecco

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Gennaio è arrivato e con lui anche il mercato di riparazione ha avuto inizio.
La Lazio ha già piazzato il primo colpo: si tratta di Milan Biševac, centrale serbo di 32 anni, arrivato a titolo gratuito dal Lione.
Ma, come detto da Tare, la Lazio farà altri colpi in entrata. I nomi accostati alla squadra biancoceleste, come sempre, sono tanti e spesso sono solo suggestioni senza fondamento, ma tra i tanti nomi qualcosa di vero c’è.
Da un paio di giorni rimbalza dalla Turchia la notizia di un interessamento dei biancocelesti per Oscar Cardozo, attaccante di 33 anni del Trabzonspor. Il paraguaiano, ex Benfica, è un attaccante molto prolifico e la Lazio, vista la carenza di qualità che ha in attacco, potrebbe puntare proprio su di lui per rimpolpare un parco attaccanti avaro di marcature. Sul paraguaiano però c’è da battere la forte concorrenza di Everton e Norwich in Premier League.
Un altro nome accostato da giorni alla Lazio è quello del croato Ivan Mocinic del Rijeka. È un classe 93′, di ruolo centrocampista, che Tare segue da tempo; anche qui ci sono stati forti sondaggi per il giocatore da parte del Celtic e dell’Anzhi, ma il giocatore preferirebbe il trasferimento in Italia.
Per strapparlo ai croati però serve una cifra vicina ai 4 milioni di euro, cifra che difficilmente la Lazio spenderà per gennaio, più probabile che venga presentata un’offerta in estate.

In uscita infine è quasi tutto fatto per il trasferimento in prestito di Luca Crecco al Modena allenato da una vecchia conoscenza biancoceleste, Hernan Crespo.
Il giovane ritorna dal prestito al Lanciano dove ha trovato poco spazio in questi 6 mesi ed è stato espressamente richiesto dal mister argentino.

Sul fronte cessioni dei top player, non ci sono novità sostanziali: Tare, proprio prima della partita rovinosamente pareggiata in casa col Carpi, aveva affermato che la socirtà ascolterà tutte le offerte che arriveranno. Al momento, però, nessuna proposta ufficiale è pervenuta negli uffici di Formello.



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116 anni insieme! Auguri Lazio!

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9 Gennaio 1900-9 Gennaio 2016. 116 anni di Lazio. Proprio oggi la Polisportiva più grande d’Europa festeggia il suo centosedicesimo compleanno. I festeggiamenti in Piazza della Libertà sono cominciati allo scoccare della  mezzanotte: il cuore del tifo biancoceleste si è riversato nella piccola piazza per celebrare il capodanno biancoceleste, per ricordare quanto ancora questi tifosi amino la Lazio, per ricordare quanto invece non amano chi in questo momento la gestisce. A mezzanotte in punto sono partiti  i fuochi d’artificio, insime a un altro inno molto molto apprezzato: “So’ già du’ ore”, seguito poi dai soliti cori contro il presidente Lotito. I tifosi si sono intrattenuti tutti insieme fino a mezzanotte e mezza, per poi lentamente svuotare la piazza.

In questa importante giornata per i colori biancazzurri, diversi calciatori del presente e del passato biancoceleste hanno voluto parlare della Lazio e farle gli auguri. L’ex capitano Christian Ledesma, dal suo profilo Facebook, ha infatti scritto: “Con orgoglio, buon 116mo compleanno Lazio! Per sempre fiero di aver indossato questi colori“.

Alle parole di Ledesma hanno fatto eco quelle di Klose, arrivate attraverso il profilo Twitter della società biancoceleste: “Provo una grande sensazione nel vestire la maglia della Lazio. Il club che mi ha dato l’occasione di vivere un’esperienza unica nella Capitale del mondo. Una città magnifica,un club di grande tradizione“.

Anche Stefano Mauri (che proprio ieri ha compiuto 36 anni) ha voluto dire la sua sul compleanno biancazzurro: “Sono orgoglio di indossare la maglia della Prima Squadra della Capitale, quella che ho indossato più a lungo nella mia carriera. La maglia che ormai è la mia seconda pelle. Tutto questo mi riempie di soddisfazione e di orgoglio“.

Pure la pagina Facebook della Serie A ha voluto omaggiare i biancocelesti attraverso un post sul proprio profilo: “Il 9/1/1900, in Piazza della Libertà a Roma, un gruppo di ragazzi romani fondò la S.S. Lazio. I biancocelesti hanno vinto per 2 volte il campionato: nel ’73-74 trascinati dai gol di Chinaglia e nel ’99-2000 guidati da capitan Nesta. 116 anni di storia: buon compleanno Lazio!”.

Tanti auguri cara Lazio nostra, che questo tuo compleanno possa rappresentare un nuovo inizio, possa dare un nuovo senso alla tua stagione, ma soprattutto possa servire a far capire quanto ancora i tuoi tifosi ti amino e quanto invece mal digeriscono chi ti gestisce, chi si preoccupa solo del proprio interesse, senza perseguire quello dei tifosi e della società.

BUON COMPLEANNO LAZIO!



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Emanuele Filippini: “Crisi Lazio? Questione mentale. Sistemare la difesa, manca qualcosa a centrocampo”

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E’ stato un buon centrocampista, e tra le varie città visitate Emanuele Filippini è passato anche per Roma sponda Lazio. Ai microfoni de I Laziali Sono Qua ha rilasciato delle dichiarazioni molto interessanti.

“Quel 6 gennaio 2005 fu incredibile, partivamo con una squadra rimaneggiata, ma grazie al nostro atteggiamento vincemmo una partita che sulla carta era quasi impossibile. Gli abbiamo rifilato 3 pezzi di carbone (ride, ndr). Mi sembra che la crisi attuale dipenda molto dall’aspetto mentale. Questo può essere determinato da tante cose. Bisogna allenarsi seriamente durante la settimana per essere pronti la domenica. Contro l’Inter la squadra aveva fatto una bellissima partita, ma con il Carpi ha fatto male. L’allenatore deve capire da cosa dipende tutto questo. L’atteggiamento dovrebbe essere sempre al top, qualunque sia la partita. Può capitare anche inconsciamente di prendere sotto gamba una partita, ma nell’arco della stagione deve capitare molto raramente. Affrontare big match ti dà sempre motivazioni maggiori, ma bisogna essere bravi a trovare quelle stesse motivazioni anche nei match sulla carta più semplici”

Su ciò che riguarda il mercato Emanuele ha questo pensiero: “Quando perdi un giocatore importante abbassi ovviamente il livello tecnico, ma al tempo stesso le società devono guardare al bilancio. In questo momento, vendendo un big, si dà un segnale di ridimensionamento. Anche i giocatori stessi, vedendo partire un compagno di grande caratura, possono avere una ricaduta mentale, pensando ad un ridimensionamento della squadra e degli obiettivi. La società deve stare attenta a vendere e, nel caso lo facesse, deve avere già nomi in grado di rimpiazzare i giocatori ceduti, soprattutto quelli più forti. Personalmente credo ci sia bisogno di sistemare innanzitutto la difesa. Gli altri reparti sembrano ok. Forse manca qualcosa a centrocampo, ma la realtà dei fatti è che ciò che manca in assoluto è la continuità nell’atteggiamento in campo”

Continuando l’intervista, Filippini si è soffermato su mister Pioli, sulla situazione indecifrabile di Felipe Anderson e sul prossimo avversario dei biancocelesti, la Fiorentina: “Nel complesso Pioli ha svolto un lavoro positivo. Ultimamente mi sembra di vedere una mancanza di determinazione rispetto ai mesi scorsi. Forse sente poca fiducia da parte della società e della piazza rispetto allo scorso anno. Per Felipe Anderson è difficile fare un discorso globale. Rispetto allo scorso anno sembra un altro giocatore. Ripetersi è sempre difficile e in questo momento non riesce a confermare quanto di buono aveva fatto vedere negli ultimi 5 mesi della scorsa stagione. Io aspetterei fino alla fine della stagione per cercare di capire quale sia il vero Felipe Anderson. E’ un ragazzo giovane e bisogna comunque dargli del tempo per dimostrare le sue qualità. La partita contro la Fiorentina è difficile, ma la Lazio potrebbe dire la sua. La Fiorentina è in un momento di grande forma, ma tende a lasciare spazio e a far giocare l’avversario. La Lazio potrebbe approfittarne. In tal senso potrebbe essere una buona idea affrontare i viola con le due punte”



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Paulo Sousa: “Con la Lazio dobbiamo essere al meglio. Pioli ha tempo per far bene”

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Se la Lazio cerca riscatto contro la Fiorentina, l’allenatore dei viola Paulo Sousa attende questa partita con qualche piccola apprensione, se non altro perchè, a suo dire, la Lazio gioca bene e ha capitalizzato meno di quanto dimostra. Tramite la sezione Fiorentina di tuttomercatoweb.com andiamo a leggere cosa ha detto il sorprendente tecnico portoghese in conferenza stampa: “Il nostro storico negli ultimi anni non è stato positivo. Non sono preoccupato dal calendario e dalla Lazio. Due volte che abbiamo giocato mercoledì abbiamo sempre la partita al sabato successivamente. Questo è importante per la qualità che abbiamo che certifica quello che stiamo facendo”.

Sousa, durante la conferenza, è come se difendesse il suo “collega” Stefano Pioli e la Lazio: “E’ una squadra concreta con un allenatore che lavora da tempo con gli stessi giocatori. Ha fatto benissimo l’anno scorso. Credo che una delle conseguenze di questo inizio più difficile sia stato proprio cercare di arrivarci anche meritatamente in Champions. Quando la pianificazione cambia può arrivare anche una mancanza di equilibrio. Poi quando arriva un momento difficile di risultati arrivano anche molti dubbi. Pioli ha cambiato molto proprio per arrivare ai risultati. Adesso è più stabile e ha chiarito tutti i propri principi di gioco. E’ una squadra importante sia collettivamente che individualmente. Gli mancano solo i risultati. Hanno valori e qualità, basta vedere la partita contro l’Inter. Per battere queste qualità abbiamo bisogno di essere al nostro meglio”

Quest’estate, proprio a favore dei biancocelesti, si è risolta quella sorta di asta per contendere Milinkovic-Savic, e (praticamente) dopo questo girone di andata l’allenatore è chiaro su di lui: “Non è un nostro giocatore e quindi non parlerò di lui. Stanno investendo su di lui e quindi non commento. Avevo un’idea su di lui ma è passata. Hanno una struttura più stabile rispetto all’inizio. Il principio di gioco è chiaro. Pioli è un allenatore che ha fatto benissimo e che ha avuto un inizio di stagione poco positiva ma che ha ancora tempo per fare benissimo”



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Fiorentina-Lazio: la conferenza stampa di Pioli e Bisevac

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La Lazio si prepara alla trasferta fiorentina di domani, dopo il pareggio dello scorso mercoledì col Carpi, i biancocelesti sono pronti all’incontro con una delle squadre più in forma del campionato 2015-2016. Le previsioni per il match sono positive benchè il più grande difetto della Lazio sia la mancanza di continuità. Per quanto concerne il capitolo Biševac: Stefano Pioli l’ha definito un giocatore esperto ed intelligente ma non ancora del tutto pronto per scendere in campo, è necessario che conosca meglio i compagni di squadra. Oggi alle 14, nella sala stampa di Formello, il mister ha analizzato l’attuale situazione della squadra:

A Firenze vedremo un’altra Lazio?

“E’ quello che voglio, chiaro. Non abbiamo sfruttato l’occasione con il Carpi, di solito il giorno dopo un risultato negativo sto già meglio, stavolta ho fatto fatica ad accettarlo. Era un’occasione importante. Domani ne abbiamo un’altra, è il bello della nostra professione, domani voglio vedere una squadra diversa, cercheremo di vincere”.

Si rischia di non avere obiettivi?

“In questo momento mi sento come quei genitori che hanno dei figli che vanno a scuola. Ci sono bambini che non hanno capacità, altri bambini invece sono intelligenti ma i professori dicono che possono dare di più. Ecco, mi sento come nel secondo caso. La stagione non è finita, abbiamo la capacità per scalare le posizioni e giocare in Europa anche l’anno prossimo”.

Qual è la malattia della Lazio?

“L’assenza di continuità, non l’abbiamo mai avuta, salvo in uno spezzone iniziale di campionato. E’ normale essere in questa posizione, non sempre abbiamo messo in campo la nostra qualità. Mancano tante partite, non serve a niente guardare indietro”.

Manca la mentalità? Che partita si aspetta?

“Tutti vogliamo vincere, non abbiamo tempo, le aspettative sono giustamente sono superiori. La stagione non è finita mercoledì, venivamo da due vittorie, non siamo riusciti nella terza. Nel ritorno mi aspetto molto di più, vogliamo chiudere l’andata con una capacità adatta alle nostre caratteristiche. Ma nel ritorno dobbiamo fare molti più punti per scalare la classifica”.

La fanno arrabbiare gli atteggiamenti di alcuni calciatori? Si è mai confrontato con la squadra per il modulo?

“Tutti noi siamo essere umani, viviamo momenti positivi e negativi, dobbiamo essere professionali. Io e lo staff siamo vicini ai giocatori, certo questi devono farsi aiutare. In questo momento dobbiamo insistere nel lavoro, i risultati non ci danno ragione ma il lavoro è comunque positivo. La squadra poi sa che non è un centrocampista in più o in meno che cambia i nostri principi di gioco”.

Che partita dovrà fare la Lazio?

“Dovremo giocare bene, Sousa sta facendo un ottimo lavoro, dovremo essere compatti. L’avversario è forte”.

Bisevac?

“L’impressione è positiva soprattutto per i dialoghi che ho avuto con lui. E’ uno sveglio, gli ho fatto vedere le situazioni in video, ho capito che è pronto. Abbiamo preso un giocatore esperto, di personalità, non credo però sia ancora pronto dall’inizio. Deve conoscere i compagni. Mauricio? Ha recuperato”.

Ora per la Lazio è più facile affrontare squadre come Inter e Fiorentina?

“Lo potrò dire domani sera dopo la partita. Fiorentina e Inter cercano di fare la partita come noi, vogliamo togliere il loro possesso palla, dovremo essere bravi ad attaccare gli spazi negli ultimi 30 metri, non come abbiamo fatto nell’ultima partita”.

La Fiorentina è la sorpresa del campionato?

“No, perché arriva da un percorso positivo con Montella. E’ sempre arrivata nelle prime posizioni in campionato, l’anno scorso è arrivata in semifinale di Coppa Italia e di Europa League. Sousa l’ha perfezionata alle sue idee, è una squadra con grandi capacità”.

Ha chiesto ai calciatori cosa vogliono fare da grandi?

“Sono motivati come me. Se finisse ora il campionato, sarebbe un fallimento. Dobbiamo fare sicuramente di più”.

Che padre si sente? Usa più il bastone o la carota?

“Non è una questione di svogliatezza, ci è successo una sola volta che gli avversari hanno corso più di noi ed è stato contro il Bologna. Se corri e vinci più contrasti, allora non puoi essere svogliato. Dobbiamo essere meno prevedibili, un allenatore sa quando bisogna usare il bastone e la carota, sto usando tutti e due. Nell’ultimo mese ho visto un atteggiamento diverso”. 

La Fiorentina subisce pochi tiri in porta…

“Abbiamo analizzato i nostri avversari, conosciamo i loro punti di forza e i punti deboli. Siamo in grado di metterli in difficoltà, abbiamo le qualità giuste”.

Appena finita la conferenza stampa di Pioli, è iniziata quella di Milan Biševac. Il neoacquisto della Lazio, inaftti, si è presentato in sala stampa rispondendo alle domande dei cronisti presenti.

Per prima cosa ha preso la parola il diesse Tare:

“Buongiorno a tutti, Bisevac è un giocatore che conosco da anni, quando seguivo il calcio francese mi erano subito balzati agli occhi la sua presenza e il suo modo di giocare, ha caratteristiche utili alla nostra squadra. Tutto è nato dall’infortunio di de Vrij, sono cambiate tante situazioni in difesa, Gentiletti non ha recuperato molto bene dall’infortunio e quindi si è accesa questa necessità di intervenire. Abbiamo scelto un giocatore che da subito può essere un valore aggiunto per l’esperienza che ha a livello internazionale. Può dare una mano alla squadra che è in difficoltà. Lo chiamano il Guerriero, come Cana, sono le caratteristiche di cui avevamo bisogno. Per questo lo abbiamo acquistato”.

Poi sono iniziate le domande dei giornalisti in sala stampa rivolte al giocatore:

Eri all’Olimpico durante Lazio-Carpi, quali differenze hai notato tra il calcio francese e quello italiano?

“Buongiorno a tutti (in italiano, ndr). Voglio ringraziare il diesse Tare, grazie a lui ho firmato per la Lazio. Sono contento di essere qui, in un grande club, con tanti tifosi e un grande stadio. Questo è un campionato che mi piace molto, diverso dalla Ligue 1. Ho giocato 10 anni in Francia, lì il campionato è fisico, c’è molta velocità. Qui si lavora più sull’aspetto difensivo. Questo è un campionato che mi sembra difficile ma bello di giocare”.

Perché la maglia numero 13?

“Ieri quando ho scelto il 13 ho visto innanzitutto i numeri disponibili. Volevo il 5 o il 6 ma non erano liberi, quindi ho scelto il 13. So che Nesta aveva questo numero, ma non ho pensato molto a questa cosa”.

Qual è stata la prima impressione della squadra e di Pioli?

“Sono stato molto contento di firmare, è una grande società, molto organizzata, con grandi giocatori. E’ da tempo che vedevo le partite della Lazio. Sto bene fisicamente, anche se ho perso un po’ di energie mentali per il trasferimento. Non vedevo l’ora che si concretizzasse il trasferimento per concentrarmi nuovamente sul campo”.

Alla Lazio ci sono altri tre serbi, li hai sentiti prima di accettare questa proposta?

“La loro presenza mi ha facilitato nella scelta, ho già giocato con Basta e Filip. Mi aiuterà ad ambientarmi. Ho parlato con Dusan e Filip, mi hanno confermato quello che pensavo. La Lazio è un club e gioca in un grande campionato”.

Come stai fisicamente? Con che tipo di compagno ti piace giocare?

“Tre o quattro mesi fa mi hanno proposto un rinnovo, ma per vari fattori ho preferito non prolungare. Volevo una nuova sfida dopo 10 anni in Francia, credo di aver preso la scelta giusta. Preferisco concentrarmi sul mio gioco, devo entrare nei meccanismi della squadra, è troppo presto. Spetta al mister decidere chi gioca”.

Qualcuno ti ha già parlato del derby con la Roma?

“Non ho avuto modo di parlarne con nessuno, ma so di questa rivalità. So quanto è importante per il club e per i tifosi. Ho giocati tanti derby in carriera, ne ho vinti tanti, spero di continuare a farlo. Mi piace molto sentire una pressione del genere prima di queste partite. Sono pressioni positive”.

Per un difensore quanto è importante giocare in Italia? A chi ti sei ispirato all’inizio della tua carriera?

“Il campionato italiano è molto difficile, la difesa è alla base della Serie A e della Nazionale italiana. Sono pronto per questa sfida, ogni campionato è difficile, molti però mi hanno confermato la solidità che si trova nel vostro Paese. Sono qui per fare del mio meglio. Mi sono sempre piaciuti molto Maldini e Nesta”.

La promessa che si sente di fare ai tifosi della Lazio?

“Ho solo un messaggio, dico semplicemente che sono uno che lotta, che non molla mai fino all’ultimo secondo, che non ama la sconfitta. Io darò sempre il 100% con questa maglia, la indosso con grande piacere”.

Ti senti di poter diventare uno dei leader della Lazio?

“Desidero ringraziare Tare per le sue parole. Farò di tutto per giocare bene, ho questo spirito di guerriero in campo, lo farò anche con questa maglia. Leader non si diventa fuori dal campo, prima bisogna fare delle grandi partite con i nuovi compagni. Dopo magari lo si può anche diventare, dentro e fuori dal campo”.



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Lazio – Juventus di Tim Cup: tutte le info sui tagliandi

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La S.S: Lazio ha comunicato attraverso il proprio sito ufficiale le informazioni per l’acquisto dei tagliandi per la gara di Coppa Italia tra i biancocelesti e la Juventus del 20 gennaio.

Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale della società capitolina:

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 16:00 di venerdi 8 gennaio, saranno messi in vendita i tagliandi per i Quarti di Finale della Tim Cup LAZIO – Juventus in programma mercoledi 20 gennaio alle ore 20:45.

TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DELLA FIDELITY CARD MILLENOVECENTO, POTRANNO RICHIEDERE AL MOMENTO DELL’ACQUISTO CHE, IL TITOLO D’INGRESSO VENGA CARICATO ELETTRONICAMENTE SULLA STESSA.

I tagliandi si potranno acquistare presso:

– I nostri punti vendita Lazio Style 1900 vedi elenco

– Le rivendite Listicket-Ticketone

– Tramite il Call Center al numero a pagamento 892.101 , il sito internet LISTICKET.COM con la modalità di acquisto HOME TICKETING  (è necessario disporre di una stampante laser) e in digitale con la Fidelity Card. Molto comoda è l’opzione della scelta del posto nel settore selezionato.

Si ricorda che chi acquista un biglietto è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

 

Per i ragazzi under 14, è possibile esibire anche solo il tesserino sanitario, per gli altri minori più grandi, è necessario esibire in alternativa in originale o in copia:

– il documento di identificazione rilasciato dal Comune;

– carta d’identità;

– lo stato di famiglia con foto;

– il certificato di nascita con foto o il passaporto di un genitore (in cui compaia ovviamente il minorenne).

Il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro e con le nuove disposizioni dell’ Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità.

Per acquistare i tagliandi ci sarà tempo fino al calcio d’inizio dell’incontro. Si ricorda a tutti i tifosi che, il punto vendita dei tagliandi più vicino allo Stadio Olimpico è, il Lazio Style 1900 in Via Guglielmo Calderini 66 / C e sarà aperto il giorno della partita,  dalle ore 10:00 alle 13:30 e dalle ore 14:30 alle 21:30  saranno disponibili solo per la stampa dei tagliandi di Lazio-Juventus.

Settori e prezzi:

S E T T O R EINTERORID. UNDER 16 (*)INVALIDI CIVILI 100 % (**)
TRIBUNA D’ONORE CENTRALE80 €.====
TRIBUNA MONTE MARIO50 €.30 €.30 €.
TRIBUNA TEVERE20 €.====
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA10 €.====
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR.- ACC.GNO10 €.====
CURVA NORD10 €.====
DISTINTI NORD EST – SUD EST10 €.====
SETTORE OSPITI – DISTINTI SUD OVEST10 €.====

IL SETTORE DISTINTO NORD OVEST RIMARRA’ CHIUSO.

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

(**) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100 %, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900 e solo il giorno della gara, presso la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù.

I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2011 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto.

Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i

minorenni.

 

SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL GIORNO DELLA GARA, sarà attivata la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù. Il

punto vendita sarà attivo dalle ore 15:45 di mercoledi 20 gennaio abilitato a rilasciare SOLO TAGLIANDI PER LA TRIBUNA TEVERE, TEVERE DISABILI,

MONTE MARIO E D’ONORE CENTRALE con questi prezzi:

S E T T O R EINTERORID. UNDER 16 (*)INVALIDI CIVILI 100 % (**)
TRIBUNA D’ONORE CENTRALE80 €.====
TRIBUNA MONTE MARIO50 €.30 €.30 €.
TRIBUNA TEVERE20 €.====
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA10 €.==
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR.- ACC.GNO10 €.==

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

 

RESTRIZIONI SULLA VENDITA ADOTTATE DALL’ OSSERVATORIO SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE:

– divieto di vendita per i residenti della regione Piemonte, escluso i possessori delle Fidelity Card;

 

SETTORE OSPITI: Sarà possibile acquistare i tagliandi per il SETTORE OSPITI, fino alle ore 19:00 di martedi 19 gennaio, presso le ricevitorie di tutta Italia della Listicket, presentando un documento di riconoscimento e la Fidelity Card.
Per consultare l’elenco clicca qui.

Fonte: S.S. Lazio



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Marchetti-Lazio: rinnovo ormai ad un passo

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La storia d’amore tra Federico Marchetti e la Lazio proseguirà.

Nonostante le tante schermaglie che ci sono state durante questa trattativa tra l’agente del calciatore e Lotito, le due parti sono finalmente giunte ad un accordo che ha soddisfatto tutti.

Il portierone di Bassano del Grappa prolungherà il suo contratto in scadenza a Giugno 2016 fino al 2018. Marchetti è arrivato alla Lazio nel 2011 ed è ormai uno degli uomini più rappresentativi dello spogliatoio sella squadra allenata da Stefano Pioli.

Ha dovuto spesso fare i conti con gli infortuni (soprattutto quelli muscolari), ma qundo è lui a difendere la porta biancoceleste tutta la squadra si sente più sicura.

Lazio-Marchetti: la storia continua!



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Lazio: gemellaggio internazionale in vista

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Novità in vista per la società biancoceleste, questa mattina uno dei più noti imprenditori malesi Dato’ dr Noordin, accompagnato dall’avvocato Iannarelli ha visitato Formello e incontrato il presidente Lotito e la dirigenza della Lazio. La Iannarelli ha spiegato che la Malesia sta puntando il suo interesse sull’Italia sia a livello industriale che sportivo e che Dato’ dr Noordin è rimasto piacevolmente colpito dal centro sportivo biancoceleste. Dall’incontro di questa mattina, quindi, potrebbe nascere un gemellaggio, il primo gemellaggio internazionale in casa Lazio. Il tutto potrebbe essere effettivo già a partire da Luglio di quest’anno.

L’iniziativa sembra essere davvero interessante; l’unione di forze gioverebbe in vari ambiti del club biancoceleste, il responsabile comunicazioni Stefano De Martino ha mostrato il suo entusiasmo ai microfoni di Lazio Style Radio: “Dato’ dr Noordin ha trovato un’eccellenza nel centro sportivo della Lazio, da qui potrà nascere un gemellaggio che può vedere la luce nei prossimi mesi. Non si parla solo di una sinergia con la nascitura Academy della Lazio, ma anche di iniziative come amichevoli e triangolari. Un passo importante, questo fa piacere anche a tutta l’Italia. Noi siamo fieri che abbiano scelto noi. Si tratta di un gemellaggio internazionale”.

Anche l’avvocato Iannarelli, che ha presieduto l’incontro di oggi, è intervenuta a riguardo affermando che: “Dato’ dr Noordin ha fatto altre visite in Italia, la Malesia sta allargando i propri interessi e sta proiettando il suo sguardo sull’Italia. Ha visitato tante realtà industriali, sta valutando tutto, anche il lato sportivo. È rimasto colpito da Formello, grazie anche all’attenzione con cui il presidente Lotito ha illustrato tutto il centro sportivo. Dato’ dr Noordin vorrebbe ripetere questo modello in Malesia, creando una joint venture con la Lazio. Di conseguenza i malesi potrebbero avvicinarsi alla Lazio. Già per luglio ci potrebbero essere sviluppi concreti, con l’organizzazione di amichevoli in Malesia ricambiate con la visita della Nazionale malese in Italia. Potrà diventare anche uno scambio culturale e sociale tra i due Paesi”.

L’imprenditore Dato’ dr Noordin sembrerebbe, quindi, aver trovato nel club biancoceleste il partner ideale per portare avanti il suo progetto di cooperazione: “Quello che ho visto è incredibile. Ho visto cose, qui nel centro sportivo di Formello, che potranno dare un grande contributo al mio Paese. Appena saputo dal presidente Lotito della nascita dell’Academy della Lazio, la più grande e la prima d’Italia, sono rimasto impressionato. Mi ha colpito anche la disciplina che ho visto nei giocatori, le strutture e l’ordine che regna sovrano. Per me questo è importante. Trent’anni fa la Malesia andava bene nel calcio, era la migliore tra gli stati asiatici, poi si è persa. Essendo stato un protettorato britannico, l’attenzione della Malesia è sempre stata proiettata sulle squadre inglesi, ma adesso la mia attenzione si sta rivolgendo anche alle squadre italiane.Vogliamo ritornare ad essere un’eccellenza nel calcio, anche il Primo Ministro malese la pensa come me. Nella Lazio pensiamo di aver trovato il partner ideale”.



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116 anni di Lazio: il programma dei festeggiamenti del 9 gennaio

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Come ben si sa la Società Sportiva Lazio il 9 gennaio festeggerà i suoi 116 anni di storia. Il club più antico della Capitale, come ogni anno, riserverà a questa data importantissima dei festeggiamenti speciali. Ecco, quindi, il programma dei festeggiamenti ufficiali per il centosedicesimo anniversario della fondazione della nostra Lazio. Questi festeggiamenti si svolgeranno sabato 9 gennaio in Piazza della Libertà, il luogo in cui Luigi Bigiarelli e i suoi otto compagni scelsero di fondare la Polisportiva.

Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale della Polisportiva Lazio:

Il compleanno numero 116 della Società Sportiva Lazio: l’appuntamento è dalle ore 9 alle ore 13 in Piazza della Libertà

Ormai definito il programma dei festeggiamenti ufficiali per il centosedicesimo anniversario della fondazione della Società Sportiva Lazio che si svolgeranno sabato 9 gennaio in Piazza della Libertà, il luogo scelto dai nove fondatori per dare vita a quella che sarebbe diventata la più numerosa e antica Polisportiva europea.

Nell’anno del Giubileo Straordinario, il nostro Sodalizio, coadiuvato nell’occasione dalla Fondazione “Gabriele Sandri”, ha scelto innanzitutto di dedicare un doveroso atto di attenzione ai più bisognosi della nostra città: in particolare, la Società invita tutti gli atleti, i tecnici, i dirigenti ed i sostenitori delle proprie Sezioni ed Attività Associate a recarsi a Piazza della Libertà con un dolce natalizio, generi alimentari di lunga conservazione e/o abiti usati da donare alle persone meno abbienti.

In particolare, tali segni di attenzione saranno recapitati alla Parrocchia di Piazza della Libertà, la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Prati, che, con entusiasmo, ha accolto la decisione della Società di adoperarsi fattivamente in tale attività solidale.

Gli appuntamenti, come detto, saranno numerosi: la mattinata di Lazialità si aprirà alle 9.30 con la “Corsa dei 9 fondatori”, una festosa passeggiata per le piazze più belle di Roma organizzata dalla sezione più antica del Sodalizio, la S.S. Lazio Atletica Leggera.

Il percorso si articolerà in poco meno di sette chilometri, ad andatura assolutamente blanda, comprendendo una sosta, utile a scattare belle foto-ricordo, in ognuna delle tappe prescelte, nell’ordine Castel Sant’Angelo, Piazza Navona, Pantheon, Piazza Venezia, Palazzo del Quirinale, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, terrazza del Pincio, Piazza del Popolo.

L’arrivo è previsto a Piazza della Libertà alle ore 11 circa con un’accoglienza della Fanfara Bersaglieri di Palombara Sabina (sezione Collevecchio) unita anch’essa nello spirito di beneficenza, in quest’anno del Giubileo della Misericordia, ed nella solidarietà per Chiara Insidioso, appassionata biancoceleste in condizioni di salute critiche.

Nel corpo dei Bersaglieri, come noto, nacque l’idea della Società Sportiva Lazio grazie a Luigi Bigiarelli.

Proprio su Luigi Bigiarelli verterà il successivo momento: dalle ore 10, infatti, sarà possibile per tutti i giovani sportivi e sostenitori biancocelesti ricevere un dono pensato per loro, un bellissimo fumetto dedicato a Bigiarelli, agli altri otto fondatori e all’intera storia della Lazio.

Uno strumento di conoscenza delle nostre origini, della nostra storia, nonché dei più leggendari atleti biancocelesti, la cui realizzazione è stata possibile grazie ai contributi della Commissione Europea che ha individuato la Società Sportiva Lazio, che è alla guida dell’Associazione delle Polisportive Europee (EMCA), quale capofila di un progetto finalizzato allo “sport for all” e all’integrazione.

Dalle ore 10.30 sono previsti, inoltre, momenti di intrattenimento e di festa con le varie sezioni: fra le altre, la S.S. Lazio Motociclismo e la S.S. Lazio Automobilismo che presenteranno i propri veicoli, sia in utilizzo che storici.

Prevista anche la partenza dal Circolo Canottieri Lazio di uno stuolo di imbarcazioni che solcheranno le acque del Tevere prima di approdare sulla banchina di Ponte Regina Margherita, unendosi ai festeggiamenti. La S.S. Lazio Rugby, infine, sarà presente per invitare tutti alla gara di Campionato che si disputerà lo stesso giorno, alle 14,30, contro L’Aquila all’Acquacetosa e al festoso ‘terzo tempo- speciale 116 anni”, che seguirà.

Alle ore 12 la festa culminerà con un momento storico: la cerimonia di adozione di Piazza della Libertà da parte della S.S. Lazio Atletica Leggera, presenti le autorità di Roma Capitale. Tutto ciò significherà non solo la cura del decoro del “nido biancoceleste” (ripristino delle panchine, riattivazione dei lampioni in ferro battuto, creazione di aiuole fiorite, etc.). ma anche la possibilità di accrescere la specifica vocazione di “Luogo storico della Società Sportiva Lazio”.

Sarà inoltre presente l’Avv. Gianluca Mignogna, promotore della raccolta di firme per lo scudetto 1914-1915 ex aequo alla Lazio Calcio, assieme alla Consulta biancazzurra, che metterà a disposizione degli appassionati materiale informativo e – per gentile concessione del “museodellemaglie.it” – la maglia della menzionata stagione calcistica.

Una mattinata – dalle ore 9 alle 13 – di musica ed emozionanti video sui 116 anni e sul nostro ideale di sport e di vita: la Società Sportiva Lazio invita tutti gli appassionati biancocelesti ad invadere, festanti, Piazza della Libertà, brindando al compleanno del Sodalizio e partecipando fattivamente a iniziative solidali.

Roma, 7 gennaio 2016

Fonte: Polisportiva Lazio 



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Mercato: Vermaelen e Cabral ipotesi concrete. Si lavora anche per il centrocampo

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Dopo l’acquisto di Milan Biševac la Lazio non intende fermarsi in sede di mercato, proprio come ha confermato il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare nel prepartita di Lazio-Carpi ai microfoni dell’emittente televisiva Mediaset Premium. “Dopo Biševac faremo altri colpi in difesa” ha sentenziato l’albanese, aprendo anche ad eventuali proposte di altre squadre per i calciatori di proprietà della Lazio: “Mercato in uscita? Se ci sarà occasione, valuteremo attentamente tutte le offerte“.

Lo staff dirigenziale biancoceleste sta lavorando su più fronti per regalare al più presto un altro centrale difensivo a Stefano Pioli. Gli ultimi due nomi vengono dalla Spagna e corrispondono esattamente all’identikit di giocatore che ha chiesto il tecnico emiliano: Thomas Vermaelen e Gustavo Cabral. Il difensore belga sta trovando poco spazio nel Barcellona delle meraviglie di Luis Enrique e vuole giocare in vista dell’Europeo che si terrà quest’anno in Francia. La Lazio sta già trattando da qualche giorno con il club catalano sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato ad una cifra vicina ai 6 milioni di euro. Una trattativa che può evolversi rapidamente, ma che ha come grande ostacolo l’ingaggio del 30enne: Vermaelen guadagna circa 4 milioni di euro a stagione, un’enormità per le casse biancocelesti. Non è però da escludere che il belga decida di dimezzarsi lo stipendio per approdare nella Capitale e giocarsi le sue carte in vista della competizione europea per nazioni. Gustavo+Cabral+RC+Celta+de+Vigo+v+Southampton+Ib1qHnO3USil L’altro nome è quello di Gustavo Cabral, argentino di passaporto spagnolo, che attualmente milita nel Celta Vigo. Difensore esperto, veloce e con un buon piede, rappresenta una possibile operazione molto simile a quella di Biševac, con il suo contratto che scade nel prossimo giugno. La Lazio ha già sondato il terreno. Il giocatore ha momentaneamente respinto le voci che lo accostano alla maglia biancoceleste dribblando la domanda di Diario Atlantico su un suo possibile arrivo a Roma: “Sono voci, ma io non ho ricevuto alcuna offerta. Penso solo al Celta e non a questi rumors. Tra una voce e un club che si presenta con un’offerta sul tavolo c’è molta differenza. Io non ho avuto proposte e sono concentrato per fare bene fino al termine della stagione“. Verità o gioco delle parti?

Il direttore sportivo laziale non lavora solo per difesa. Nella giornata di oggi è infatti fissato un incontro con l’entourage di Ronaldo Pompeu da Silva, centrocampista brasiliano di proprietà dell’Empoli. Il calciatore classe 1990 ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno: la Lazio potrebbe acquistarlo per poi cederlo in prestito in Serie B. Pescara e Salernitana sono sulle sue tracce già da un po’, garantendo un buon minutaggio al giovane verdeoro che in questa stagione è stato utilizzato solamente 3 volte dal tecnico della formazione toscana Marco Giampaolo. Fernando-Tissone E passando da un brasiliano ad un argentino, è delle ultime ore la notizia dell’interessamento della squadra biancoceleste per il centrocampista del Malaga Fernando Tissone. Il papà Lino, che cura gli interessi del calciatore, ha confessato ai microfoni del portale ‘Tuttomercatoweb.com’ l’indiscrezione: “Lazio e Bologna ci stanno pensando e i contatti vanno avanti da giorni, ma non sono le uniche squadre italiane che vogliono Fernando. Dall’Italia sono arrivate infatti tantissime offerte, così come dal resto d’Europa. Il suo contratto col Malaga scadrà il prossimo giugno e prenderlo a gennaio sarebbe quindi un vero affare, per di più a costo zero”. Tissone è molto legato all’Italia e vorrebbe ritornare nel nostro paese, dopo aver vestito le maglie di Sampdoria, Udinese e Atalanta. Nel caso di partenza di Onazi, si tratterebbe di un’operazione ‘low cost’ dall’eccellente rapporto qualità-prezzo.



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Cataldi e Parolo in coro: ‘Indossare questa maglia è ogni volta una grande emozione’

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Dopo le parole d’amore del capitano Lucas Biglia, che ha confessato attraverso i canali ufficiali del club di essere orgoglioso di indossare la maglia biancoceleste, la stessa che ha visto trionfare tanti suoi connazionali argentini, l’iniziativa della Lazio in vista del 116° anniversario di storia continua con le dichiarazioni di altri due centrocampisti: Danilo Cataldi e Marco Parolo.

Il primo non ha bisogno di presentazioni: romano e laziale di nascita, è partito dall’Ottavia, la squadra a due passi dal suo quartiere (zona Tomba di Nerone, sulla Via Cassia) con il sogno di arrivare a vestire la maglia della squadra per cui fa il tifo sin da bambini, proprio la Lazio, rifiutando il corteggiamento di un club di caratura mondiale come il Manchester City. Un desiderio che Danilo Cataldi ha realizzato a soli 19 anni il 14 gennaio 2015 nel match di Coppa Italia vinto dalla Lazio per 3 a 1 sul Torino, coronando una splendida prestazione con l’assist a Miroslav Klose. La favola del centrocampista biancoceleste ha poi vissuto un’altra pagina indimenticabile: il 9 marzo 2015, Danilo è diventato il calciatore più giovane ad aver indossato la fascia di capitano nella Lazio. Un’investitura importante che gli ha permesso di essere accostato ad uno dei personaggi simbolo della Lazialità: Alessandro Nesta.

In occasione del 116° compleanno della Lazio, Cataldi ha ribadito ancora una volta il suo attaccamento alla maglia biancoceleste: “Indossare la maglia della Lazio rappresenta il sogno di una vita. Quando scendo in campo mi emoziono come la prima volta“.

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Oltre a Cataldi, anche Marco Parolo ha voluto esternare i suoi sentimenti nei confronti dei colori biancocelesti. Un amore sbocciato poco più di un anno fa, vale a dire da quando il centrocampista di Gallarate è arrivato a Roma dl Parma. Il 30enne ha dimostrato dal primo giorno attaccamento ai colori biancocelesti, creando fin da subito un ottimo feeling con la tifoseria laziale grazie alla sua grande generosità in campo. Proprio come il suo compagno di reparto, anche Parolo ha confessato l’emozione nell’indossare la gloriosa maglia della prima squadra della Capitale: “La Lazio è un club con una storia importante, è un grande onore indossare questa maglia, un privilegio. Ogni volta è un’emozione bellissima”.

 

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Lazio già a lavoro in vista di Firenze: Bisevac prepara l’esordio, tornano Biglia e Milinkovic

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Dopo il deludente pareggio casalingo, la Lazio è tornata a lavoro già questa mattina. Appuntamento fissato al quartier generale di Formello per le ore 10.30, quando la rosa biancoceleste si è ritrovata per preparare al meglio la difficile trasferta di sabato pomeriggio alle ore 18 all’Artemio Franchi di Firenze. Sarà un match molto delicato per il tecnico Stefano Pioli, nuovamente sotto osservazione dopo il pari a reti inviolate di ieri, in un giorno speciale per i colori biancocelesti: sabato la Società Sportiva Lazio festeggerà i suoi 116 anni di storia. Al seguito della squadra ci saranno molti tifosi, che raggiungeranno il capoluogo toscano proprio per brindare alla nascita della prima squadra della Capitale, fondata il 9 gennaio del 1900 in Piazza della Libertà.

Buone notizie per Pioli. In vista del match con i viola ritornano a disposizione dopo la squalifica due pedine fondamentali dello scacchiere dell’allenatore emiliano: Lucas Biglia e Sergej Milinkovic-Savic. I due calciatori prenderanno certamente parte all’incontro dal primo minuto, ‘rubando’ la maglia da titolare alla coppia Onazi-Cataldi, molto in ombra nel match di ieri. Il rientro nell’undici titolare di questi due non sarà l’unica novità di Pioli rispetto alla partita col Carpi dell’Epifania: a Firenze ci sarà la prima ufficiale con la maglia biancoceleste di Milan Biševac, difensore classe 1983 arrivato proprio ieri dall’Olympique Lione. Il serbo prenderà il posto dell’infortunato Mauricio, affiancando Hoedt nella retroguardia laziale. Biševac si sta allenando per la prima volta con i nuovi compagni al centro sportivo di Formello, iniziando a comprendere i meccanismi tattici dei biancocelesti. Il difensore brasiliano invece, come già riportato dal nostro portale in precedenza, in seguito ad uno scontro di gioco con l’attaccante del Carpi Mbakogu nel primo tempo del match di ieri è stato trasportato subito in Paideia, dove gli accertamenti hanno evidenziato una contusione al gluteo che lo costringerà a stare fermo qualche giorno. Il centrale ex Sporting Lisbona va così ad aggiungersi alla lunga lista di biancocelesti fermi ai box: Marchetti, de Vrij, Basta, Gentiletti, Lulic e Kishna.



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Lazio-Carpi: le dichiarazioni nel post gara di Hoedt e Castori

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Dopo avervi proposto le parole di Marco Parolo al termine del match di ieri sera tra Lazio e Carpi, ora vi proponiamo le parole nel post gara di Wesley Hoedt e Fabrizio Castori, tecnico degli emiliani.

Cominciamo da Wesley Hoedt che ha commentato coì. ai microfoni di Lazio Style Channel, la prestazione dei biancocelesti: “Dobbiamo guardare avanti e dare tutto. Abbiamo pareggiato, non va bene. Ora bisogna concentrarci per Firenze. Dobbiamo creare più occasioni, tirare in porta. Vogliamo guardare avanti e migliorare per guadagnarci un posto in Europa. Loro sono venuti qui per fare contropiede. Lo sapevamo, e siamo riusciti a limitarli in questo. Ma dovevamo creare di più. La Fiorentina è forte: dobbiamo stare concentrati e uniti”.

Inoltre ecco anche l’analisi della partita del difensore olandese ai cronisti presenti in zona mista: “Quello che ci è mancato è che non abbiamo fatto gol. Non abbiamo neanche creato occasioni, dobbiamo assolutamente migliorare. Se siamo ancora in crisi? Non lo so, la vittoria contro l’Inter è un dato di fatto, c’è stata ed è stata un segnale importante. Oggi è arrivato questo pareggio, avremmo dovuto creare di più. Le distanze in classifica si sono allungate, ma il nostro obiettivo resta l’Europa”. Poi sul mercato: “A me non interessa più di tanto degli acquisti perché voglio solo pensare a crescere e fare bene. Ogni giorno lavoro tanto per migliorarmi e questo è quello che voglio continuare a fare”. Infine sull’umore nello spogliatoio della Lazio: “Siamo arrabbiati e delusi perché dovevamo e volevamo vincere”. 

CastoriQueste, invece, le parole del tecnico del Carpi Fabrizio Castori in conferenza stampa. Il tecnico dei bianco-rossi è sembrato visibilmente soddisfatto del pareggio contro i biancocelesti e si è così espresso: “Abbiamo raggiunto un ottimo risultato. Non abbiamo concesso occasioni alla Lazio, riuscendo ad essere più pericolosi di loro. Analizzando gli episodi abbiamo meritato, contro una squadra di maggior qualità, ma stiamo continuando sui nostri standard. Viste le assenze di Biglia e Milinkovic, mi aspettavo una Lazio così, ma hanno comunque esterni molto bravi. Abbiamo azzerato le possibilità offensive dei biancocelesti, chiudendo gli spazi sulle corsie laterali e meritando il risultato senza rischiare mai di perdere. Il gol annullato? Qualcuno mi diceva che era buono, ma non voglio entrare nell’argomento”.

Castori infine è intervenuto anche ai microfoni della Rai, aggiungendo queste parole e lanciando una frecciatina a Lotito: “Sono contento del pareggio e del risultato. La squadra è stata solida e compatta, quando vieni a giocare contro queste grandi squadre non si possono lasciare troppi spazi. Siamo stati anche pericolosi in alcune occasioni in contropiede. Nella ripresa abbiamo anche provato a vincerla, ma eravamo un po’ affaticati e non volevo rischiare di perderla. Rivincita su Lotito? Abbiamo dimostrato sul campo che se uno merita può stare in serie A”.



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Lazio Carpi 0-0 e pioggia di fischi

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Oggi la Lazio aveva l’ obbligo di vincere  per prendersi i tre punti in casa che ormai mancano dal 24 ottobre scorso. Se con l’Inter qualcosa di positivo si era visto, oggi no. Lazio priva di idee,senza tirare mai in porta se non con tentativi da fuori.Anderson sembra smarrito, quasi un corpo estraneo di questa squadra. E allora dopo i 90 minuti finali all’ Olimpico piovono fischi e di nuovo il tormentone “Pioli si Pioli no”.

LA CRONACA

PRIMO TEMPO- La Lazio scende in campo con un 4-3-3 e il Carpi risponde con il classico 4-4-2. La prima emozione la regala Zaccardo che insacca la porta laziale ma tutto fermo per off-side. Al 10′ occasione Carpi: Di Gaudio dal limite cerca la conclusione che sfiora il palo di Berisha. Al 14′ anche Candreva tenta qualcosa dai 30 metri ma senza troppi pensieri per Belec. La Lazio cerca di tessere la sua tela ma il Carpi non ci sta a essere la vittima sacrificale e si muove bene nel rettangolo di gioco. Al 21′ bella azione della Lazio che va a segno con Candreva ma fermato giustamente in fuorigioco. La partita ora si sta spostando sui binari scacchistici, quasi ad attendere l’errore di una delle due per approfittarne.Il primo tempo finisce con poche emozioni.

SECONDO TEMPO- La Lazio deve fare qualcosa di più. Il Carpi invece sembra accontentarsi dello 0-0. Al 48′ Candreva cerca Matri ma Belec smanaccia. Sembra la scossa giusta a questa partita. Al 60′ contropiede carpigiano ma Zaccardo non ne approfitta. Dopo i primi minuti di fuoco, di nuovo partita spenta. Ci prova Candreva  su punizione ma niente da fare. Castori allora tenta di blindare il risultato e si chiude a 5 dietro mentre Pioli, mette le doppie punte. Non ci sono più azioni degne di nota. Finisce 0-0 tra i fischi dell’ Olimpico.

TABELLINO:

LAZIO (4-3-3): Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; Onazi; Candreva, Cataldi (dal 17’ s.t. Klose), Parolo, F.Anderson (dal 1’ s.t. Keita); Matri (dal 36’ s.t. Djordjevic). (Guerrieri, Matosevic, Braafheid, Patric, Prce, Morrison, Oikonomidis, Mauri). All. Pioli.
CARPI (4-4-2): Belec; Pasciuti, Zaccardo, Romagnoli, Gagliolo, Letizia; Cofie, Marrone (dal 25’ s.t. Crimi), Lollo; Mbakogu (dal 34’ s.t. Martinho), Di Gaudio (dal 10’ s.t. Lasagna). (Brkic, Suagher, Daprelà, Gabriel Silva, Borriello). All. Castori.
ARBITRO: Russo di Nola.
NOTE: Spettatori 12 mila circa. Ammoniti Pasciuti (C), Cataldi (L) e Onazi (L) per gioco scorretto. Angoli: 8-7. Recuperi: p.t. 0, s.t. 5’.


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Lazio-Carpi: l’intervista di Marco Parolo nel post partita

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Dopo lo scialbo 0-0 tra Lazio e Carpi è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium Marco Parolo, rimasto ovviamente deluso dal risultato e dalla prestazione della Lazio, che ha avuto non poche difficoltà a trovare la porta durante i 90 minuti, anche a causa delle molteplici e pesanti assenze che hanno condizionato le scelte di Pioli. “Non dovevamo pareggiare, ci tenevamo a vincere. Il Carpi si è difeso bene,  non abbiamo trovato il varco giusto. Abbiamo creato tanto, ma non è bastato, volevamo vincere, ma a dir la verità non siamo mai riusciti a essere pericolosi, dobbiamo migliorare. Abbiamo avuto tante situazioni potenzialmente periocolose, ma siamo mancati negli ultimi metri. Il campionato è lungo, dobbiamo cominciare a far punti altrimenti le squadre cominciano a correre. La Lazio se la può giocare con tutti, non siamo inferiori a nessuno, ma dobbiamo metterci quel qualcosa in più”. 

Parole non convincenti del giocatore laziale, parole già sentite da molto tempo che non trovano riscontro. Ritiri punitivi, strigliate del presidente, ma il cambiamento non sembra arrivare. Un’attesa che dura da tempo ma il lieto fine sembrerebbe non arrivare neanche dal calciomercato in entrata. La vittoria contro l’Inter è stata subito cancellata durante la partita di quest’oggi. Giocatori stanchi e stressati, sarà che questo Natale non ha portato nessun consiglio?



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Accadde oggi: il derby di Paolo Di Canio

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Serie A: Paolo Di Canio critica la Roma dopo la sconfitta contro la Fiorentina

6 gennaio 2005, Stadio Olimpico di Roma, è il derby della Capitale, è il derby del nuovo allenatore della Lazio Giuseppe Papadopulo, è il derby di una Roma forte, è il derby del ritorno di Paolo Di Canio in campo contro quei cugini che non ha mai digerito.

Una serata perfetta, nel momento peggiore della squadra biancoceleste, nel momento in cui il mercato invernale aveva continuato a “spolparci” la rosa, presto avremmo vissuto gli addii di Cesar all’Inter e Massimo Oddo al Milan; un lancio millimetrico di Fabio Liverani per l’ex giocatore del Charlton che colpisce di mezzo esterno destro al volo, approfittando di un’uscita (discutibile) del portiere giallorosso Ivan Pelizzoli e va ad esultare davanti quell’odiata Curva Sud, a distanza di ben 16 anni da quel derby ’88-’89 che lo lanciò nel mondo del calcio, seppur con modestissimo successo, ed esultando praticamente allo stesso modo.

Il gol di Antonio Cassano ci aveva fatto temere il peggio e l’inizio di un’altra serata di dolore, ma ecco che negli ultimi 15 minuti della partita inizia lo show orgoglioso della Lazio; al minuto 74 un cross dalla trequarti di Oddo viene lisciato da Di Canio, pronto per un altra magia, ma la difesa romanista addormentata permette a quel pallone di finire con tranquillità sul piede sinistro di Cesar Aparecido che colpisce con un sinistro secco e beffa l’estremo difensore giallorosso, è 2-1 e festa grande, ma non finisce qui. Infatti, dieci minuti più tardi, è una ripartenza laziale con palla a Liverani che genera il 3-1: l’ex Perugia pesca un giovane e grezzo Tommaso Rocchi dietro la linea dell’ultimo uomo e beffa l’uscita di Pelizzoli (intelligentemente) di testa appoggiando poi in rete per quella che definirà Guido De Angelis l'”apoteosi”.

Una vittoria importante per diversi motivi, non ultimo per il cammino difficoltoso dei laziali che culminerà con la salvezza. In questo video tutti i gol biancocelesti del successo.



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Carta di identità: chi è Milan Biševac?

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La Lazio ha da poco messo a segno il primo “colpo” del mercato di Gennaio. Vediamo chi è Milan Biševac, presentando quella che è la carta di identità di questo nuovo giocatore biancoceleste.

NOME: Milan

COGNOME: Biševac

NAZIONALITÀ: Serba

DATA E LUOGO DI NASCITA: Kosovska Mitrovica, 31/8/1983

ALTEZZA: 185cm

PESO: 81kg

RUOLO: difensore

CARRIERA (presenze e goals):

2001-2003 BASK Belgrado BASK Belgrado 52 (5)
2003-2004 Bezanija Bežanija 15 (1)
2004 Zeleznik Železnik 14 (1)
2004-2007 Stella Rossa 59 (3)
2007-2008 Lens 35 (1)
2008-2011 Valenciennes Valenciennes 100 (4)
2011-2012 Paris SG 19 (1)
2012-2016 O. Lione
Inizia la carriera nel Milicionar Belgrado nel 2001, per poi passare dopo un solo anno al BASK, poi al Bežanija e allo Zeleznik Belgrado. Nella stagione 2004-2005, il grande salto nella Stella Rossa Belgrado, con cui rimane fino al dicembre 2006, vincendo il campionato 2005-2006.

Nel dicembre 2006 si trasferisce in Francia al Lens, dove gioca per due stagioni prima di passare al Valenciennes il 4 luglio 2008.

Disputa tre stagioni con il Valenciennes e poi viene ceduto al PSG il 25 luglio 2011. Con i parigini segna il primo gol in campionato il 28 gennaio 2012 nella vittoria esterna per 0-1 contro il Brest. Nell’agosto del 2012 si trasferisce all’Lione per una cifra intorno ai 2,5 milioni euro.
Ha partecipato, nel 2004, ai Campionati Europei Under-21 2004, con la Nazionale di calcio della Serbia e Montenegro Under-21, arrivando in finale, ma perdendo contro l’Italia. Nell’edizione del 2006, la formazione slava è invece arrivata alle seminifinali della manifestazione. Ha partecipato anche ai Campionati europei Under-21 del 2007 con la Nazionale serba in cui ha raggiunto la finale, persa contro l’Olanda. Ha fatto parte della spedizione serbo-montenegrina all’Olimpiade di Atene 2004. Il 16 agosto del 2006 fa il proprio debutto con la Nazionale serba, nel corso di una gara amichevole con la Rep. Ceca. In seguito colleziona altre due presenze. Infine il 5 Gennaio 2016 si trasferisce alla Lazio.

 

 



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Mauricio: “In Campionato dobbiamo rialzarci. Cartellini? Provvedimenti su di me sembrati esagerati..”

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mauricio chape

Ormai per Mauricio è il primo anno solare con la maglia della Lazio e non vede l’ora di ricominciare il 2016, con la speranza di cancellare finalmente questo alone di negatività, e chissà anche il suo andamento peggiorato dall’inizio di questa stagione.

Ad alcuni giornalisti brasiliani ha parlato un po’ di sè, dalla sua disciplina in campo, passando per questo maledetto sogno chiamato Nazionale Brasiliana.

In tutta la carriera hai sempre raccolto un numero ragionevole di cartellini. Ci sono grandi differenze tra arbitri europei e brasiliani?

“Nel complesso, gli arbitri hanno gli stessi criteri. Ciò che cambia un po’ è il modo di interpretare la partita. In Italia e in Portogallo gli arbitri sono più inflessibili, a loro di solito non sfugge nessuna scorrettezza. Parlando di cartellini, rivedo sempre le mie prestazioni per cercare di non rifare gli stessi errori e migliorarmi. Confesso che alcuni provvedimenti presi nei miei confronti sono sembrati esagerati, ma comunque io provo sempre ad essere cauto negli interventi”

Il derby di Roma, conosciuto come il ‘Derby della Capitale’, è una partita molto sentita. Ti aspettavi un livello di rivalità tra Lazio e Roma così alto? Che atmosfera si respira in prossimità del match?

“Certamente è una partita a sé, unica: a me non è mai capitato prima di giocare un match simile. La rivalità si percepisce molto, in città si respira un clima diverso, i tifosi cominciano a parlare della partita con un mese di anticipo e quest’atmosfera si trasmette anche ai giocatori. Io esco rafforzato da questo tipo di incontri e l’importanza del match mi spinge a dare tutto in campo. Anche se il risultato dell’ultimo derby non era quello che ci aspettavamo”

La Lazio è imbattuta in Europa League, ma in Serie A non va tanto bene. Come mai?

“La squadra è la stessa che si è qualificata per il turno successivo in Europa. Abbiamo avuto un grande cammino, l’idea di fare bene nel 2016 non cambia. In campionato vogliamo rialzarci e lottare per il titolo, dobbiamo pensare e agire in grande. Alleniamo la mente per poi andare sul campo e fare del nostro meglio”

Quali sono i tuoi progetti futuri? Credi ancora in un posto in Nazionale?

“Per mia abitudine rifletto giorno per giorno, senza ansia. Ora penso di chiudere il girone d’andata con la Lazio e riuscire ad essere uno dei migliori difensori. Alla fine dell’anno vediamo se ci saranno altri progetti. Tutto questo è perché voglio tornare ad alti livelli e ricordare al ct del Brasile che ci sono anche io. Sarebbe bello difendere i colori del mio Paese”

Quale deve essere per un difensore il riferimento in marcatura? L’avversario, la palla o lo spazio?

“In Italia sono cresciuto molto tatticamente. Il mister ci fa giocare molto alti. Con questo tipo di gioco non c’è modo di marcare a uomo gli attaccanti, la squadra è compatta e ci sono pochi spazi. È tipo di gioco ideale per capire il posizionamento degli avversari e cercare di anticiparli. In partita tutto viene deciso in una frazione di secondo. Bisogna essere concentrati al massimo per 90 minuti”

Da un po’ di tempo, c’è la tendenza nel calcio mondiale di formare difensori aggressivi, che pensano poco ma giocano di istinto. Tu come sei stato istruito al Palmeiras?

“Il Palmeiras mi ha dato la più grande opportunità della mia vita. Sono grato a tutti per quello che hanno fatto. Sono cresciuto come atleta e come persona. In campo ero sempre attento a tutte le fasi, ho iniziato a 13 anni. Oggi la situazione si è evoluta, contano il posizionamento e i passaggi. Nel calcio moderno la palla è una priorità”

Il campionato italiano è tradizionalmente un torneo basato molto sul contatto fisico. Il contesto ti favorisce? Pioli gioca con una difesa alta, è un bene o un male?

“Mi piace il corpo a corpo, sono in grado di controllare bene gli attaccanti che fanno questo tipo di gioco. In Italia ce ne sono diversi. Luca Toni, per esempio, è uno di quei calciatori che mi permette sempre di agire con intelligenza. Affinché funzioni una difesa alta, che piace molto a Pioli, c’è bisogno di una costante comunicazione con i colleghi di reparto. Di solito infatti, noi difensori, (Basta, De Vrij, Gentiletti, Konko, Hoedt e Radu) parliamo molto per non lasciare spazio agli attaccanti”

Per quanto riguarda la formazione fisica, si può dire che in Brasile il tempo sia gestito male?

“Ogni paese ha una sua metodologia di lavoro. In Brasile, oggi, ci si rende conto che correre è importante. In Portogallo i ritmi sono più alti, in Italia si tocca di più la palla. La formazione non è diversa, si fanno esercizi fisici di routine a parte. Poi si lavora con la palla per quanto riguarda il lato tecnico. In Europa, in generale, gli allenamenti sono più intensi, a volte si fanno doppie sedute. La professionalità in generale è diversa, si fa attenzione anche a come l’atleta si comporta fuori dal campo”

 



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Carpi, Castori: “La Lazio è una squadra di qualità”

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Quando al fischio d’inizio di Lazio-Carpi mancano poco meno di un giorno, il tecnico degli emiliani Fabrizio Castori ha parlato della sfida contro i biancocelesti, iniziando a commentare la celebre telefonata di Lotito con Iodice. Queste le sue parole al quotidiano Repubblica: “Dico che per la nostra gente sarà una partita speciale, ma per me è come le altre. Non ho mai commentato le parole di Lotito, ho lasciato che fosse il campo a dimostrare che meritavamo la promozione. La Lazio è in ripresa, ha vinto con l’Inter meritatamente, ha campioni che risolvono la partita con una giocata. Al Carpi adesso serve uno scatto in più, ormai ci servono punti tutte le domeniche, anche contro avversarie nettamente più forti”. Poi gli viene chiesto se il Carpi fino ad ora ha dimostrato di essere una squadra da Serie A: “Assolutamente sì. Abbiamo pareggiato con Napoli e Milan, sfiorato il risultato con Juve e Inter, meritavamo di più con la Fiorentina, poi battuta in Coppa Italia. Dopo il pessimo avvio in tanti avevano pensato a una passeggiata contro il Carpi. Ora sanno che non è così, vedo anzi che ci rispettano, preparano con cura le partite contro di noi”.
Infine sulle possibilità di salvezza della sua squadra: “Ci credo davvero, possiamo farcela. Abbiamo vinto fuori col Genoa, ce la siamo giocata quasi con tutti. Siamo più solidi dell’inizio campionato: ho chiesto ai miei di non guardare la classifica e di pensare solo a lavorare. Se ho fatto un voto per la salvezza? Io no, ma a queste cose spirituali, per così dire, ci pensa mia moglie Paola. E forse è proprio lei che mi dà tutta questa fiducia “.

Il tecnico degli emiliani ha presentato la sfida dell’Olimpico anche in conferenza stampa: “Abbiamo lavorato molto sotto l’aspetto fisico ed atletico. Abbiamo una discreta gamba ed un buon ritmo, mi sembra che i ragazzi stiano abbastanza bene. La sosta spezza la concentrazione, ma mi sento di dire che siamo in una buona condizione, sia dal punto di vista tecnico-tattico che di umore. Per la gara difficile il recupero di Matos, oltre che i noti infortunati. Modulo? Siamo abituati a giocare a 4, poi si può optare anche per il 3-5-2, per questo abbiamo lavorato in settimana per ripassare la situazione”.



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Lazio-Carpi: la conferenza pre gara di Pioli

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Mister Stefano Pioli è pronto ad iniziare il 2016 con un rinnovato spirito di competizione. L’obbiettivo principale dei biancocelesti è quello di ritrovare la grinta e l’entusiasmo che hanno caratterizzato la squadra nei primi mesi dello scorso anno. I biancocelesti hanno chiuso in bellezza il 2015 con la vittoria a San Siro contro l’Inter e sono pronti a cominciare il 2016 con determinazione e motivazione. Domani alle ore 15.oo la squadra capitolina affronterà all’Olimpico il Carpi, che attualmente è penultimo in classifica ed è reduce da una sconfitta con la Juventus. La squadra, a detta di mister Pioli, sembrerebbe pronta per ripartire e la sfida di domani parrebbe quella giusta per ricominciare. Di seguito, le dichiarazioni dell’allenatore parmense nella conferenza stampa pre-match:

La Lazio deve ripartire da San Siro?

“Le ultime due vittorie ci hanno dato entusiasmo. Ho ritrovato la squadra molto bene, ma è chiaro che dobbiamo recuperare posizioni e sarà molto importante farlo già domani”.

È in Paideia il nuovo acquisto Bisevac…

“Ho bisogno di giocatori intelligenti e lui lo è. Ho bisogno di questo tipo di giocatore. Un giudizio completo potrò darlo solo quando lo vedrò allenarsi, ma sono contento che sia arrivato subito il primo tassello”.

Come si riporta la gente allo stadio?

“Ho parlato con Ia squadra. È difficile pretendere risultati diversi facendo le stesse cose di prima. Dobbiamo cambiare qualcosa, ma capisco anche i nostri tifosi perché non abbiamo raggiunto i risultati che ci aspettavamo certo, ma i tifosi servono. Capisco anche i controlli, le difficoltà nel raggiungere lo stadio e le proteste, ma gli faccio un appello: tornate allo stadio, sosteneteci, abbiamo bisogno di voi! Quello che abbiamo visto a Formello l’altro giorno è stato bello, vorremmo vedere pieno anche lo stadio”

Se le visite dovessero andar bene c’è la speranza di vederlo anche domani tra i convocati? 

“Non conosco le questioni contrattuali di tesseramento.  Più facile che lo vedremo nelle prossime gare”.

Come si affronta il Carpi domani? C’è modo di vedere anche Mauri?

“Il Carpi è una squadra temibile che ha eliminato anche la Fiorentina in Coppa Italia. Domani sarà la partita più importante per ripartire. Mauri sta bene come gli altri.  Giocheremo con tre centrocampisti e tre punte. Dobbiamo cominciare da domani a mettere fieno in cascina per il campionato. Anche le coppe sono importanti per noi, ma noi dobbiamo pensare alle partita di domani”.

Che obiettivi ha la Lazio ora?

“Il nostro obiettivo è chiaro: lavoriamo in una società prestigiosa che deve giocare in Europa e dobbiamo arrivarci. Abbiamo ancora tante possibilità di giocarci le nostre carte. In campionato siamo in ritardo e avanti abbiamo tutte squadre forti: non sarà facile ma credo nella mia squadra, ha la stoffa per risalire e per vincere più partite possibili. Già da domani. Coppa Italia ed Europa League sono obiettivi concreti e ce la possiamo fare”.

Teme di perdere col mercato i big come Biglia o Candreva?

“No non ho paura di perdere nessuno. Credo che occorra il rispetto dei ruoli. Scelte di acquisti o cessioni spetta alla società”. 

Teme però un calo di concentrazione per loro?

“Sono dei professionisti, è normale rimanere un po’ distratti d a queste voci, ma ho visto giocatori motivati e particolarmente attenti. Domani vogliamo cominciare con una vittoria il 2016”.

Lei è favorevole a giocare anche a Natale?

“Io giocherei anche a ferragosto. Credo che anche i tifosi lo vogliano. Queste soste sono troppo lunghe. Visto che non ci sono più le mezze stagioni e che l’inverno si è mspostato più avanti credo si debba anche cambiare qualcosa”.

Keita può trovare più spazio?

“Parlo spesso con lui, le sue dichiarazioni mi sono piaciute. Spero rimanga coerente, sa che i suoi compagni sono forti e che i suoi compagni lavorano tanto per farsi scegliere. Se continua così e manterrà le promesse avrà le sue chance”.

Si ritiene soddisfatto del mercato?

“L’ho detto anche prima. Non voglio dare vantaggi ad altre squadre. La società sa quelle che sono le mie idee”.



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Arriva Bisevac, Gentiletti in partenza?

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Con l’arrivo del difensore serbo la difesa è a posto, ma potrebbe partire l’argentino. Le alternative sono Kuzanovic, De Maio e Zapata

Sembra ormai cosa fatta l’arrivo di Milan Biševac alla Lazio, il serbo è sbarcato a Fiumicino e ora è pronto per le visite mediche. Tare e Lotito hanno quindi deciso di puntare su di lui per sostituire Stefan de Vrij. L’ex Lione sostituirà l’olandese per quest’anno, poiché De Vrij è ancora tormentato dall’infortunio e dall’operazione che lo terranno lontano dal campo ancora a lungo. Con l’arrivo del roccioso difensore balcanico il reparto difensivo della Lazio non subirà altre variazioni, a meno di clamorose sorprese.

Nel calciomercato di Gennaio, però, come scrive La Lazio Siamo Noi, si potrebbe assistere ad una partenza di Santiago Gentiletti, reo di non aver dato le opportune garanzie in difesa. Con la partenza dell’argentino la Lazio dovrebbe cercare un’alternativa in difesa e i nomi più caldi portano all’Italia. Si parla di Ervin Zukanovic della Sampdoria. Avete sentito bene si stiamo parlando proprio del difensore bosniaco autore del gol del pareggio dei blucerchiati lo scorso dicembre nella gara dell’Olimpico contro la Lazio. Zukanovic è un mancino dal piede buono e per farlo partire da Genova la Samp chiederà almeno 7 milioni, avendolo pagato 5 milioni quest’estate dal Chievo. L’altro nome è quello di Sebastian De Maio, difensore dei “cugini” genoani della Sampdoria, accostato più volte alla Lazio nei mesi finali del 2015. Il Genoa vuole per lui 5 milioni. infine un’altro candidato è Duan Zapata. Il colombiano è in scadenza di contratto con il Milan nel 2016 e il suo agente, tale Federico Pastorello, sta lavorando per trovargli una sistemazione già nella finestra invernale di mercato.



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Biglia: parole d’amore per i colori biancocelesti

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Manca poco al compleanno della Lazio. La prima squadra della capitale compierà 116 anni, 116 primavere di storia e gloria dove sono passati  grandissimi campioni tra i quali anche argentini.

Ed è proprio l’argentino laziale a parlare prima dei festeggiamenti, parole che fanno decadere le accuse ricevute dai giornalisti e tifosi, parole che lo davano come un giocatore in partenza, parole che lo accusavano di giocare controvoglia ma così non è. A poche ore dal 116esimo compleanno l’argentino torna a parlare della maglia: “Sono orgoglioso di indossare una maglia gloriosa con la quale hanno giocato tanti miei connazionali che hanno fatto la storia della Lazio“.

Un amore che lo ha visto gioire nei momenti belli e piangere nelle sconfitte ricevute nelle ultime gare.



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Mercato: è il giorno di Biševac. Marchetti rinnova, mentre Lovre Kalinic…

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A poco più di 24 ore dall’apertura dei battenti il mercato di riparazione della Lazio appare già in fermento. Il direttore sportivo Igli Tare sta lavorando su varie piste con l’obiettivo di rinforzare il reparto arretrato, orfano di Stefan De Vrij fino al termine della stagione, e prolungare alcuni contratti in scadenza a fine stagione.

E’ il giorno di Milan Biševac, difensore serbo classe 1983 proveniente dall’Olympique Lione. Esperto, roccioso, molto rapido (una caratteristica di cui la retroguardia biancoceleste ha assolutamente bisogno). Olympique+Lyonnais+v+Real+Madrid+PF2cGqWfqJWl In realtà il suo acquisto desta non poche preoccupazioni all’etere laziale: Biševac viene da un infortunio, rimediato lo scorso febbraio, che lo ha tenuto lontano dai campi per ben 6 mesi, vale a dire fino all’inizio della nuova stagione agonistica. Il serbo ha infatti rimediato la rottura del legamento collaterale mediale del ginocchio, infortunio simile a quello di Santiago Gentiletti. Resta da valutare dunque se all’età di 32 anni l’ex Psg e Lione avrà recuperato al 100% o risentirà di qualche problema post-infortunio, come accaduto proprio con il difensore argentino della Lazio. Inoltre nell’ultimo periodo non ha giocato a causa di problemi con allenatore e società, non avendo rinnovato il contratto con scadenza 2016 con il sodalizio francese. “Fisicamente sta bene, è pronto per giocare” ha assicurato il suo procuratore Mateja Kežman, lo stesso che cura gli interessi di Milinkovic-Savic e che è stato immortalato a cena con Igli Tare lo scorso settembre con una foto che poi ha pubblicato sul proprio profilo Instagram. La Lazio verserà nelle casse del club transalpino una cifra vicina al milione e mezzo di euro. Biševac arriverà in Paideia alle 14.30 per svolgere le visite mediche di rito. Domani sarà in tribuna ad assistere al match di campionato Lazio-Carpi, mentre sarà a disposizione di Pioli già per l’incontro di sabato all’Artemio Franchi di Firenze.

Oltre all’emergenza difensiva, in casa Lazio è tornata in auge la questione riguardante il rinnovo contrattuale di Federico Marchetti.  Dopo lunghe settimane di trattative negli ultimi tempi c’è stato un notevole avvicinamento delle parti con la firma che pare imminente, come confermato dallo stesso procuratore del calciatore, l’avvocato Giuseppe Bozzo. “A breve Marchetti firmerà il contratto, non ci saranno problemi per il rinnovo” ha dichiarato il legale ai microfoni della trasmissione di Sportitalia condotta da Alfredo Pedullà “Speciale Calciomercato”. “Tra poco ci incontreremo per siglare l’accordo. Per quanto riguarda termini e scadenze non abbiamo ancora deciso nulla, ma siamo fiduciosi” ha concluso l’agente. Le indiscrezioni parlano di un accordo fino al 30 giugno 2018 con opzione per un anno. E per un portiere che rinnova ce n’è un altro che potrebbe sbarcare a breve a Formello: stiamo parlando di Lovre Kalinic, estremo difensore classe 1990 dell’Hajduk Spalato. Tare lo segue da un po’ ed è pronto ad acquistarlo già da questa sessione di mercato, ma la società capitolina non l’unica ad essersi messa sulle tracce del croato: nelle ultime ore sembra essersi fatto sotto l’Aston Villa, pronto a portare fin da subito il ragazzo a Birmingham. lk L’offerta del club britannico è di 5 milioni di euro, due in più rispetto a quella della Lazio. Kalinic è pronto a trasferirsi Oltremanica: la Premier League lo affascina molto, oltre al fatto che vuole disputare l’Europeo da protagonista e la maglia dei “Villans” rappresenterebbe un’importante sponsorizzazione. Dal canto suo, il club capitolino non vuole assolutamente lasciarsi scappare il portierino croato. L’intenzione è quella di aumentare l’offerta al club di Spalato, anche se appare molto difficile l’ipotesi di proposta vicino a quella del club inglese. Da escludere invece l’interessamento dell’Inter: oltre a quello di Marchetti, Bozzo ha confermato il rinnovo di Handanovic con il club meneghino, con la porta nerazzurra che sarà ancora per qualche anno difesa dall’estremo difensore sloveno.



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Designazioni arbitrali 18a giornata

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Lazio-Udinese: ARBITRA Piccinini! ⚽ Designazione UFFICIALE: PRECEDENTI, STATISTICHE e FISCHIETTO

Nella giornata di ieri sono stati resi noti i nomi degli arbitri e dei loro assistenti che dirigeranno le gare valide per la 18a giornata del campionato di Serie A 2015/2016, in programma tra il 5 e il 6 gennaio. Ecco la lista completa:

Martedì 05/01 h. 20.45

GENOA – SAMPDORIA  :

VALERI

DI LIBERATORE – GIALLATINI

IV:    DE LUCA

ADD1:         ORSATO

ADD2:         GIACOMELLI

h. 12.30   UDINESE – ATALANTA :

CERVELLERA

PADOVAN– DI VUOLO

IV:    LO CICERO

ADD1:          BANTI

ADD2:          AURELIANO

CHIEVO – ROMA :

IRRATI

DI FIORE – TASSO

IV:   GAVA

ADD1:     GUIDA

ADD2:     PINZANI

JUVENTUS – H. VERONA :

CALVARESE

DOBOSZ – VIVENZI

IV:     CRISPO

ADD1:          DOVERI

ADD2:          MARIAN

LAZIO – CARPI  :

RUSSO

LONGO – GALLONI

IV:    MANGANELLI

ADD1:           ROCCHI

ADD2:          BARACANI

MILAN – BOLOGNA:

MASSA

PASSERI– FIORITO

IV:    SCHENONE

ADD1:        GERVASONI

ADD2:        LA PENNA

PALERMO – FIORENTINA :

DAMATO

COSTANZO – VALERIANI

IV:    PAGANESSI

ADD1:         GAVILLUCCI

ADD2:         DI PAOLO

SASSUOLO – FROSINONE:

PAIRETTO

STALLONE – DE PINTO

IV:    VUOTO

ADD1:         MAZZOLENI

ADD2 :         GHERSINI

h. 18.00    EMPOLI – INTER :

CELI

POSADO – LA ROCCA

IV:    MUSOLINO

ADD1:       TAGLIAVENTO

ADD2:        FABBRI

h. 20.45    NAPOLI – TORINO:

DI BELLO

TONOLINI – PEGORIN

IV:    MARRAZZO

ADD1:      RIZZOLI

ADD2:      NASCA



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Lazio, vicino l’acquisto di un difensore

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Milan Bisevac (lyon)

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Nelle prossime ore la Lazio potrebbe avere il suo centrale per sostituire il lungodegente De Vrij. I biancocelesti sarebbero vicini alla firma dell’esperto difensore Milan Biševac classe 1983 dell’Olympique Lione. Secondo quando dichiarato dai colleghi del quotidiano “L’Equipe”, il calciatore serbo, dopo l’esclusione tra i convocati per la sfida di Coppa di Francia, avrebbe chiesto al club di essere ceduto, visto che nel corso della stagione è stato utilizzato con il contagocce dal tecnico Bruno Genesio.  Biševac, che ha il contratto in scadenza il prossimo giugno, si era rifiutato lo scorso dicembre di rinnovare il contratto con i transalpini, finendo prepotentemente sul taccuino di Tare che sta lavorando da qualche mese su questo rinforzo. Nella sua carriera passata esclusivamente in Serbia e Francia, il roccioso difensore ha collezionato circa 450 presenze (18 in Nazionale maggiore) sfiorando nel 2011-12 con il Psg di Carlo Ancelotti il titolo di campione di Francia.

 



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Il 2015 della Lazio: Novembre-Dicembre, ‘De Profundis’ biancoceleste

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Chiuso Ottobre con una  bruciante sconfitta in quel di Bergamo contro l’Atalanta dell’ex Mister Edoardo Reja, il primo Novembre all’Olimpico arriva il Milan di Mihajlovic: scende la notte, quella buia e profonda sulla squadra di Pioli, che viene travolta 3-1, sconfitta dai gol di Bertolacci, Mexes e Bacca, a cui sul finale ha risposto Kishna. La Lazio sembra essere entrata in una spirale di negatività, ma tutti predicano calma. La possibilità di un primo parziale riscatto è a Trondheim, contro il Rosenborg: basta un super primo tempo ai biancocelesti per chiudere il discorso con una doppietta di Djordjevic che scalda i cuori dei tifosi laziali presenti nella fredda serata norvegese. Neanche il tempo di tornare a Roma che la Lazio deve subito farsi trovare pronta per una riscossa in campionato. Quale migliore occasione se non il derby contro gli eterni rivali della Roma? Il 7 Novembre i ragazzi di Pioli vogliono fare bottino pieno con la squadra di Garcia ma, dopo una traversa colpita da Anderson nei primi minuti, le cose si mettono subito male con la Roma che va in vantaggio con Dzeko, che trasforma un calcio di rigore generosamente concesso (il fallo era nettamente fuori area). edin-dzeko-roma-lazio- Nel secondo tempo tutti si aspettano una reazione da parte della Lazio, ma i biancocelesti sono come imbambolati, sembrano aver perso la grinta e la voglia di fare bene dell’anno passato. La squadra non tira praticamente mai in porta e Gervinho al 62′ chiude i conti, regalando l’ennesimo derby alla Roma e la terza sconfitta consecutiva per la Lazio, dopo lo scivolone di Bergamo e la disfatta casalinga contro il Milan.

Tutti sperano che la pausa per le nazionali possa essere servita ai ragazzi di Pioli per aver fatto gruppo ed essersi ricompattati, ma per capire se lalazio palermo Lazio può davvero risollevarsi bisogna aspettare il responso del campo  il 22 Novembre all’Olimpico arriva il Palermo, che ha ricevuto nuova linfa dall’arrivo di un altro ex: Davide Ballardini, subentrato a Iachini sulla panchina rosanero. La Lazio annaspa, fatica, non riesce a risollevarsi ed incassa l’ennesimo cazzotto: Goldaniga porta avanti il Palermo e i biancocelesti  chiudono il primo tempo sotto 1-0.  Nella ripresa la squadra fornisce una piccola reazione e arriva al pareggio grazie al goal su rigore di Candreva. Ciò non evita però i fischi del pubblico, in uno stadio sempre più vuoto e sempre più triste, proprio come le prestazioni della squadra.

Se la Serie A porta praticamente più dolori che gioie, in Europa League la Lazio sembra essere un’altra squadra e a distanza di soli 4 giorni dal pareggio contro i Siciliani, batte 3-1 il Dnipro in casa e stacca con un turno di anticipo il pass per i sedicesimi di finale di Europa League, qualificandosi come prima del girone e quindi come testa di serie nel futuro sorteggio.

L’euforia europea viene subito placata il 29 Novembre, quando la Lazio cerca di tornare alla vittoria che manca ormai da 4 partite. Al “Castellani” di Empoli i biancocelesti vengono puniti dopo pochi minuti da un gol di Tonelli, abile a sfruttare l’ennesima disattenzione difensiva. I laziali giocano bene, ma il fortino dell’Empoli di Giampaolo sembra inespugnabile. C’è da dire che la Lazio due gol con Klose riesce a segnarli, ma l’arbitro li annulla (ingiustamente) entrambi. Si chiude così il mese di Novembre, un mese orribile per la Lazio, il cui allenatore viene messo seriamente in discussione.

Dicembre si apre così come si era chiuso il mese precedente: allo Stadio Olimpico arriva una Juventus galvanizzata da 5 vittorie consecutive e sempre più decisa a risalire la classifica dopo un inizio piuttosto balbettante. Lazio-JuventusNon c’è storia: già nel primo tempo i bianconeri chiudono la pratica grazie ad un autogol di Gentiletti e alla rete di Paulo Dybala. La Lazio adesso è in crisi, una grave crisi che coinvolge tutti: società, allenatore, giocatori, tutti. E allora…tutti in ritiro a Formello! Sulla testa di Pioli pende una spada di Damocle pronta a cadere: i bianocelesti si rituffano in Europa, contro il Saint-Etienne, in casa dei biancoverdi, l’imperativo è quello di uscire con una buona prestazione e una vittoria (nonostante il primo posto nel girone sia già acquisito). Il gioco sembra esserci: Matri porta avanti i suoi ma, a non molto dalla fine, i padroni di casa pareggiano per colpa di un grave errore di Berisha.

Passano 4 giorni e, il 14 Dicembre, dopo aver pescato i turchi del Galatasaray nel sorteggio per i sedicesimi di Europa League, all’Olimpico arriva un’altra squadra gravemente in crisi e che ha già cambiato il proprio allenatore. Si tratta della Samp alla cui guida c’è adesso Vincenzo Montella, al posto di quel Walter Zenga che male certamente non aveva fatto. L’ex tecnico della Fiorentina è già sulla graticola per le brucianti sconfitte nelle due precedenti giornate. La Lazio sembra invece essere un pochino più spigliata: gioca benino e passa in vantaggio con un goal di Alessandro Matri (il più in forma tra i ragazzi di Pioli) a 12 minuti dalla fine del match. Ma proprio quando il ritorno alla vittoria sembrava cosa fatta, ecco che arriva il pareggio della Samp: punizione di Zukanovic al minuto 93 deviata da Felipe Anderson. L’arbitro fischia la fine e i giocatori biancocelesti si sdraiano sul prato dell’Olimpico, con alcuni di loro che piangono come se avessero perso una finale. Ormai i nervi sono a fior di pelle e sembra non esserci più una via d’uscita a questa situazione. La posizione di Pioli appare sempre più in bilico e tutto sono ormai convinti che la società stia attendendo solamente la sosta natalizia per sollevare il tecnico dall’incarico.

Ma si sa, la Lazio è imprevedibile e, in un Olimpico deserto, ospita l’Udinese di Colantuono per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Stavolta non c’è possibilità di replica, è una gara da dentro o fuori. La Lazio gioca bene, corre, crea occasioni ma viene punita alla prima distrazione da un gol al 62′ di Kone. Stavolta la reazione dei biancocelesti è rabbiosa: in dodici minuti, prima Matri e poi Cataldi ribaltano il risultato e regalano la qualificazione ai quarti della coppa nazionale.

L’ultimo sforzo dicembrino prima della sosta natalizia è l’Inter, proprio come lo scorso campionato. Tutti vedono nella Lazio la vittima sacrificale per l’Inter manciniana. In fondo, come può una squadra che non vince da due mesi pensare di fare bottino pieno a San Siro contro un’Inter lanciata come quella di allora? Ma si sa, il calcio è strano.AFP_6N087-263-U202182049561AK-U140258254663kC-620x349@Gazzetta-Web_articolo Passano appena 5 minuti e Candreva, pescato fuori area da un calcio d’angolo di Biglia, infilza Handanovic con un bellissimo tiro che sorprende tutta la squadra nerazzurra. La Lazio c’è e tiene il campo, ma a metà dela ripresa l’Inter ottiene il pareggio con Icardi e sembra avere l’inerzia della partita dalla sua parte fino a che…Felipe Melo non decide di fare una “Melata”: su una palla innocua, frana addosso a Milinkovic all’interno dell’area: rigore per la Lazio. Candreva batte, Handanovic para ma sulla ribattuta il laziale ribadisce in rete. A solo tre minuti dalla fine la Lazio si trova in vantaggio in casa dell’Inter. L’espulsione di Melo per un’entrata da wrestling su Biglia e quella di Milinkovic per un doppio giallo, chiudono la gara. La Lazio torna alla vittoria, va in vacanza e aspetta il nuovo anno, sperando di tornare ad essere quella che è stata nella scorsa stagione.

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Il 2015 della Lazio: Settembre e Ottobre tra l’Olimpico “amico” e il mal di trasferta

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25/10/2015, LAZIO-TORINO (SERIE A) NELLA FOTO : LA LAZIO ESULTA DOPO IL GOL DEL 1-0 DI LULIC (Foto Bartoletti)

Continua il viaggio nel centoquindicesimo anno di storia della Lazio. Dopo un agosto terribile con la cocente eliminazione dalla Champions League per mano dei tedeschi del Bayer Leverkusen e il poker subito al Bentegodi di Verona dal Chievo (con in mezzo la vittoria casalinga per 2 a 0 contro il Bologna) la formazione di Pioli si rituffa nel campionato con una freccia in più nel suo arco: l’attaccante Alessandro Matri, arrivato nelle ultime ore di mercato alla corte del tecnico emiliano. Il centravanti di Sant’Angelo Lodigiano si presenta nella Capitale con un ottimo pedigree: molte reti segnate e l’onore di aver indossato maglie pesanti nel corso della sua carriera. Il “Mitra” esordisce il 13 settembre all’Olimpico contro l’Udinese nel terzo turno di Serie A e la sua prima non passa di certo inosservata. Subentrato al 55′ ad uno spento Candreva, l’ex Juventus e Milan firma una doppietta nel giro di 9 minuti regalando i tre punti ai biancocelesti. Il cronometro segna il 64′ quando su uno spunto sulla sinistra di Felipe Anderson, Matri si fa trovare pronto e sul primo palo è lesto a battere il portiere avversario Karnezis. Al 73′ lo stesso bomber con la maglia numero 17 approfitta di un disimpegno errato della difesa avversaria e da pochi passi chiude i conti con la seconda rete personale. Bella vittoria per la formazione biancoceleste che riesce a portare a casa un match complicato, riscattando in parte la figuraccia di Verona e tornando a muovere la classifica, che ora segna 6 punti. matri lazio udinese La squadra vola in Ucraina, esattamente a Dnipropetrovsk, per il primo match di Europa League. Di fronte il Dnipro, finalista nell’ultima edizione della competizione europea meno nobile. In una Dnipro-Arena vuota per la squalifica della Uefa, arrivata a causa dell’esultanza nella semifinale dello scorso anno contro il Napoli a fine partita, è la Lazio a condurre il gioco con personalità fin dalle prime battute del match. Dopo svariati tentativi, i biancocelesti passano addirittura in vantaggio al 34′ con un colpo di testa di Milinkovic-Savic sugli sviluppi di un calcio di punizione da 35 metri calciato con estrema precisione da Ricardo Kishna. L’undici laziale continua ad attaccare anche nella ripresa, andando più volte a pochi centimetri dal raddoppio. Gli ospiti non riescono a realizzare la rete della tranquillità e puntuale arriva la beffa: con il recupero già scaduto da 20 secondi, la difesa capitolina si fa trovare impreparata, con Zeleznyov che ne approfitta e con un colpo di testa batte Marchetti. Il primo incontro del girone di Europa League termina sul risultato di 1 a 1.

Rientrata nel Belpaese, il 20 settembre la Lazio si prepara ad affrontare il Napoli in un San Paolo ancora scottato dalla delusione del match dello scorso 31 maggio, giorno in cui la Banda Pioli espugnò la città partenopea regalandosi il pass per il terzo turno preliminare di Champions League. napoli lazio L’obiettivo dei biancocelesti è quello di interrompere il trend negativo lontano dall’Olimpico che ha visto in questa stagione la Lazio perdere sempre. La serata napoletana in realtà si rivela un vero e proprio disastro: i partenopei rifilano un pokerissimo che non lascia spazio a repliche. Una prova orribile di tutta la squadra che senza i suoi leader Biglia e De Vrij soffre fin dal primo minuto la manovra avversaria: Hoedt e Mauricio le combinano di tutti i colori, con Radu e Onazi che ci mettono del loro con una serata da cancellare nell’album dei ricordi. Higuain porta in vantaggio i suoi dopo appena 14 minuti, mentre Allan, Insigne e Gabbiadini concludono l’opera insieme alla doppietta del Pipita che riscatta così, seppur in minima parte, l’errore dal dischetto dello scorso anno che costò caro ai suoi. L’unico a salvarsi da questa disfatta è nuovamente Matri, autore di una partita sufficiente. La Lazio ha l’occasione di riscattarsi già tre giorni dopo nel turno infrasettimanale: all’Olimpico arriva il Genoa di Gasperini, bestia nera della formazione capitolina con 8 vittorie consecutive sui biancocelesti tra il Marassi e Roma. Gli uomini di Pioli riescono però a fermare la tradizione negativa superando i rossoblù con il risultato di 2 a 0. I biancocelesti vanno in rete una volta per tempo: nella prima frazione è Djordjevic a farsi trovare pronto sul secondo palo e firmare la rete del vantaggio con un colpo di testa sull’assist da sinistra di Lulic mentre nella ripresa Felipe Anderson sfrutta una respinta corta della difesa avversaria e dai 20 metri lascia partire un destro a giro che termina la sua corsa nell’incrocio dei pali alla sinistra di Perin. Continua dunque lo stato di grazia della formazione biancoceleste allo Stadio Olimpico, in cui è capace solamente di vincere e appare davvero insuperabile. 4 giorni più tardi, esattamente il 27 settembre, arriva anche la prima vittoria in trasferta. La Lazio torna al Bentegodi, dove trova l’Hellas Verona. marco-parolo-verona-lazio Come d’abitudine in trasferta per i biancocelesti, il match non parte bene con gli scaligeri che passano in vantaggio al 33′. Helander si fa trovare pronto al limite dell’area piccola e al termine di un’azione confusa sugli sviluppi di un calcio di punizione appoggia in rete il vantaggio dei padroni di casa. La Lazio però riesce a reagire e nella ripresa rimonta. Al 63′ Biglia trasforma un calcio di rigore procurato da un’accelerazione di Keita, subentrato nella ripresa e ancora una volta determinante quando parte dalla panchina, mentre dopo l’espulsione di Mauricio all’81’ per un intervento scellerato e la conseguente seconda ammonizione, a due minuti dal termine arriva il gol-vittoria firmato da Marco Parolo. Il centrocampista ex Cesena e Parma calcia molto bene una punzione dal limite, con il pallone che passa sotto la barriera e termina la sua corsa nell’angolino alla destra di un incolpevole Rafael. La Lazio conquista così la terza vittoria consecutiva, la prima lontano dalle mura amiche, alla quale ne seguono altre due nel giro di 3 giorni. La prima arriva in casa nel secondo turno di Europa League il 1 ottobre contro il Saint-Etienne, mentre il 4 ottobre è il Frosinone a cadere all’Olimpico nel posticipo delle ore 18. L’incontro europeo parte male con il vantaggio dei transalpini dopo appena 6 minuti di Sall. I biancocelesti riescono ancora una volta a rimontare e chiudono il primo tempo sull’1 a 1 grazie al destro dal limite dell’area di rigore di Eddy Onazi. Nella ripresa, forte della superiorità numerica grazie all’espulsione di Beric per una gomitata, la Lazio conclude l’operazione sorpasso con le reti di Wesley Hoedt e Lucas Biglia, prima del finale da brividi con il pallonetto di Monnet-Paquet all’84’ che tiene sulle spine fino all’ulitmo istante del match il popolo biancoceleste. La Lazio sale a quota 4 nel girone, volando al primo posto insieme al Dnipro. Come dicevamo 3 giorni più tardi arriva nella Capitale il Frosinone di Roberto Stellone. La partita si dimostra fin dalle prime battute complicata per la Lazio a causa di un atteggiamento degli ospiti molto difensivo con ripartenze veloce. Ma a sbloccare il match ci pensa ancora una volta bf4bde3a0f050bae74ab57a3572a4c3a_169_lKeita Balde Diao. Al minuto 80 l’ispano-senegalese, entrato nella ripresa al posto di Kishna, dopo uno scambio corto al limite dell’area con Filip Djordjevic, lascia partire un destro che batte il portiere avversario. Il gol della liberazione per i biancocelesti, che in pieno recupero raddoppiano con lo stesso attaccante serbo. Djordjevic intercetta una conclusione in area di rigore e con il sinistro sigla il definitivo 2 a 0. La formazione di Pioli arriva alla sosta per lasciar spazio alla Nazionale in ottima forma con all’attivo 4 vittorie consecutive tra Europa League e campionato.

Dopo due settimane di stop, il 18 ottobre si torna in campo per l’ottavo turno di Serie A. La Lazio è di scena al Mapei Stadium di Reggio Emilia dove affronta i padroni di casa del Sassuolo. Nonostante la vittoria di Verona il trend negativo in trasferta si palesa ancora una volta con la formazione biancoceleste che non riesce ancora una volta a conquistare un risultato positivo lontano dall’Olimpico. Berardi porta i suoi in vantaggio dopo appena 7 minuti trasformando un calcio di rigore generosamente concesso dall’arbitro Guida in seguito ad una simulazione di Paolo Cannavaro, mentre al 60′ Missiroli chiude i conti con un sinistro da pochi passi dalla porta difesa da Marchetti. Non serve a nulla la rete di Felipe Anderson al 67′ che prova a riaprire l’incontro. La Lazio subisce la 4 sconfitta in 5 partite in trasferta in questo campionato. Il ciclo di partite consecutive continua con altri 3 partite in appena 6 giorni. Il 22 ottobre i biancocelesti ospitano il Rosenborg, lazio-rosenborg da poco laureatosi campione di Norvegia. Il divario tecnico tra le due compagini è enorme e il campo evidenzia proprio questo fattore: infatti nonostante l’inferiorità numerica causata dall’espulsione di Mauricio al 6′ del primo tempo, la Lazio riesce a portare a casa il match grazie alla rete di Matri nel primo tempo e quelle di Felipe Anderson e Candreva nella ripresa. Il trequartista di Tor de’ Cenci ribadisce in rete un calcio di rigore neutralizzato dal portiere avversario Hansen, chiudendo il match dopo la rete del momentaneo 1-2 siglata dal centravanti scandinavo Soderlund. Nel finale c’è gloria anche per il portiere di coppa, Erit Berisha, che nell’ultima azione dell’incontro neutralizza un calcio di rigore proprio dell’attaccante norvegese, a cui viene negata la doppietta. Sulla strada dei biancocelesti arriva il Torino, che il 25 ottobre deve soccombere alla “Legge dell’Olimpico”. La Lazio schianta 3 a 0 la formazione granata, che non può nulla davanti alle prodezze di Lulic e Felipe Anderson, autore di una splendida doppietta. I biancocelesti salgono a 18 punti e si preparano all’ennesimo esame di maturità lontano da Roma. Il 28 ottobre c’è la difficilissima trasferta di Bergamo contro l’Atalanta delle meraviglie guidata dall’ex Eddy Reja. La Lazio parte ancora una volta bene portandosi in vantaggio al 17′ con uno straordinario calcio di punizione di Lucas Biglia. Il Principito disegna una parabola perfetta che passa sopra la barriera prima di scendere ed insaccarsi alle spalle dell’incolpevole Sportiello. Ma al 69′ accade l’episodio che basta autogolsegna il declino degli uomini di Pioli: su un tiro-cross di Alejandro Gomez, Basta devia il pallone nella propria porta, per il momentaneo 1 a 1. Più tardi arriva il gol del sorpasso orobico con lo stesso Papu, che regala un’altra vittoria ai suoi. La sconfitta di Bergamo segna la fine del mese di ottobre, ma nel contempo l’inizio del periodo di grande crisi in campionato, come vedremo nell’ultimo bimestre Novembre-Dicembre.



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Fine anno col botto in casa United: per il Sun Felipe Anderson è vicinissimo!

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Supercoppa Italiana Lazio vs Inter Felipe Anderson Sconfitta 3-0 Commento Post-Partita

Le voci che arrivano dall’Inghilterra sono sempre più insistenti, i biancoclesti potrebbero perdere uno dei lori pezzi pregiati già nel mercato di Gennaio. Felipe Anderson, infatti, sembra destinato a lasciare la Lazio per approdare al Manchester United. Anche se la stagione dei Red Devils è stata fino ad ora molto altalenante e la panchina del tecnico Van Gaal continua ad essere in bilico la dirigenza del club di Manchester sembra intenzionata a regalare un altro giocatore di livello al proprio allenatore. Certamente le ultime prestazioni del brasiliano sono state poco brillanti e non hanno rispecchiato le aspettative, ma allo United contano di poter rinvigorire il giovane talento di Brasilia e farlo tornare ad alti livelli. La dirigenza, infatti, ha individuato proprio in Felipe Anderson il rinforzo per riportare la squadra inglese sulla buona strada. Questo almeno è quello che scrive il Sun, lo United, difatti, dopo aver monitorato la situazione negli ultimi mesi è pronto a sferrare ora l’attacco decisivo. I vertici societari sarebbero addirittura già stati a Roma per concludere l’accordo con Lotito su una base di 35 milioni di sterline, che sarebbero circa 47 milioni di euro. 

Una trattativa che secondo alcune indiscrezioni arrivate proprio dalla dirigenza britannica sarebbe “ben avviata” e potrebbe concludersi già durante la prossima settimana. L’alternativa sarebbe, come riporta il Daily Mail, Sadio Mané del Southampton, già vicinissimo ai reds lo scorso agosto ma poi sfumato. Sembra però molto difficile che i Saints vogliano privarsi a Gennaio di uno degli elementi più importanti della rosa. Felipe Anderson è però il preferito dallo United e il suo arrivo a Manchester, a meno di clamorose sorprese, sembra ormai cosa fatta. Ma con Lotito si sa le sorprese sono sempre dietro l’angolo.



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Il 2015 della Lazio: il calciomercato offre diverse novità, primi obiettivi sportivi falliti

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Luglio, inizia una nuova stagione per la Lazio, ma soprattutto inizia una due mesi che per ogni tifoso biancoceleste è un’agonia, ossia la sessione estiva di calciomercato.

Andiamo con ordine: la squadra romana si presenta a Formello prima della partenza per il Cadore, con l’entusiasmo del terzo posto che poteva addirittura essere un secondo posto se non fosse stato per quel maledetto derby perso, ma purtroppo è l’inizio degli addii, anche quelli più dolorosi. Infatti, con 318 partite e 14 gol in 9 anni, Cristian Daniel Ledesma non rinnova il suo contratto in scadenza il 30 giugno e saluta l’Italia, la sua destinazione sarà il Brasile sponda Santos; stesse operazioni (svincolo) accadranno per Michael Ciani che firmerà per l’Espanyol prima e per lo Sporting Lisbona successivamente non essendo stato convincente agli occhi degli spagnoli, Diego Novaretti che tornerà in America ma nella messicana Leon dove aveva già militato in prestito la stagione precedente, e soprattutto la “palla al piede” Giuseppe Sculli, liberato dopo aver soggiornato con la Primavera e viaggiando di prestiti in prestiti. Verso la metà del mese arriva il primo e unico movimento monetario in uscita, infatti Luis Pedro Cavanda passa alla turca Trabzonspor per 2,5 milioni di euro (quando, va detto, poteva essere ceduto l’anno precedente a cifre poco più alte), ma per il resto sempre e solo svincoli: Lorik Cana lascia la Lazio dopo 4 anni e torna in Francia ma nel Nantes, Bruno Pereirinha si svincola e va a giocare in Brasile nell’Atletico Paranaense, un altro giocatore compie la stessa tratta Italia-Brasile ed è Ederson, infatti il trequartista di cristallo ex Lione poco convincente nei 3 anni a Roma (tra l’altro) rescinde il contratto e torna nella sua patria natia. Gli ultimi movimenti di agosto vedranno la partenza dubbiosa di Alvaro Gonzalez, per lui prestito sempre in Messico ma nell’Atlas e i prestiti dei giovani Perea, Tounkara e Strakosha (rispettivamente) nel Troyes, nel Crotone e nel club satellite Salernitana.

Ora il tasto dolente inizia ad essere gli acquisti: se una squadra vuole ambire a qualcosa di più, è ovvio che si punta a migliorare la rosa. A questo punto, si decide di puntare su Ravel Morrison, centrocampista di indubbie qualità arrivato a parametro zero e a Formello già da gennaio, con qualità caratteriali ben peggiori di Balotelli, per di più ben noti nell’ambiente europeo; per un anno, Stefano Mauri alla fine resta clamorosamente dopo aver pensato che lo scandalo scommesse lo abbia davvero fatto uscire dai giochi, aggiunto al fatto che forse aveva davvero dato veramente tutto. Di certo, possiamo rispondere che buone risposte le abbiamo avute dai 10 milioni spesi (bene) per Sergej Milinkovic-Savic del Genk, serbo under21 e di grandissime prospettive, e dai 4 milioni per Ricardo Kishna, esterno offensivo e talentuoso dell’Ajax; arriva dall’Olanda e sempre a paramentro zero il difensore centrale Wesley Hoedt, cresciuto nell’AZ Alkmaar, e con lo stesso trattamento arriva dalla cantera del Barcellona il terzino destro Patric, del quale se ne avranno poche tracce.

Il tifoso biancoceleste può aver pensato di aver visto dei movimenti di miglioramento nei ricambi di una rosa forse limitata seppur talentuosa, ma ecco che le sirene dei grandi club, come ombre minacciose, incombono sui pezzi migliori della squadra: Felipe Anderson subisce un pressing psicologico dal Manchester United che propone una cifra aggirante tra i 30 e i 35 milioni, mentre Lucas Biglia ha estimatori nel Real Madrid e nella Juventus con cifre intorno ai 25 milioni; di Balde Keita si capisce ben poco, sembravano esserci sondaggi dalla Germania ma mai offerte concrete, idem per Candreva che ha avuto di più importante a cui pensare ossia non essere diventato capitano ad appannaggio del vicecampione del mondo.

Abbiamo parlato di movimenti di mercato, ma le prestazioni? Brutte, a volte irriconoscibili, i giocatori sotto pressione perchè richiesti giocano con la gamba contratta per non incappare in infortuni, anche le amichevoli in montagna non danno gli effetti sperati, ed ecco che la squadra di Pioli si presenta a Pechino per la Supercoppa Italiana (riprese tv a parte) con un morale non affatto buono e con una lezione perfetta della Juventus che mostra a tutti di cosa ha bisogno la Lazio, difensori validi e qualcuno che segni, visto che Klose sembra essere davvero arrivato al capolinea della sua carriera stratosferica. Il doppio confronto di Champions League mostra come un vantaggio seppur minimo e costruito all’andata con il gol di Keita si possa sfaldare con tre gol da una squadra sinceramente alla portata dei biancocelesti, aggiungiamo che Biglia si infortuna e tante strategie (anche di mercato!!) saltano di brutto.

Il ripiego? Alessandro Matri. Arriva il 31 agosto dal Milan in prestito con diritto di riscatto e nello scetticismo della piazza, riconoscendo effettivamente nel lodigiano una qualità realizzativa importante ma solo con una frequenza in termini di minutaggio e prestazioni.

Da qui parte il campionato della Lazio a fine agosto, con tante delusioni e la prima vittoria sofferta con la neopromossa Bologna dell’ex temuto Delio Rossi, il resto sarà una stagione in continua salita.



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