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Il 2015 della Lazio: il calciomercato offre diverse novità, primi obiettivi sportivi falliti

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Luglio, inizia una nuova stagione per la Lazio, ma soprattutto inizia una due mesi che per ogni tifoso biancoceleste è un’agonia, ossia la sessione estiva di calciomercato.

Andiamo con ordine: la squadra romana si presenta a Formello prima della partenza per il Cadore, con l’entusiasmo del terzo posto che poteva addirittura essere un secondo posto se non fosse stato per quel maledetto derby perso, ma purtroppo è l’inizio degli addii, anche quelli più dolorosi. Infatti, con 318 partite e 14 gol in 9 anni, Cristian Daniel Ledesma non rinnova il suo contratto in scadenza il 30 giugno e saluta l’Italia, la sua destinazione sarà il Brasile sponda Santos; stesse operazioni (svincolo) accadranno per Michael Ciani che firmerà per l’Espanyol prima e per lo Sporting Lisbona successivamente non essendo stato convincente agli occhi degli spagnoli, Diego Novaretti che tornerà in America ma nella messicana Leon dove aveva già militato in prestito la stagione precedente, e soprattutto la “palla al piede” Giuseppe Sculli, liberato dopo aver soggiornato con la Primavera e viaggiando di prestiti in prestiti. Verso la metà del mese arriva il primo e unico movimento monetario in uscita, infatti Luis Pedro Cavanda passa alla turca Trabzonspor per 2,5 milioni di euro (quando, va detto, poteva essere ceduto l’anno precedente a cifre poco più alte), ma per il resto sempre e solo svincoli: Lorik Cana lascia la Lazio dopo 4 anni e torna in Francia ma nel Nantes, Bruno Pereirinha si svincola e va a giocare in Brasile nell’Atletico Paranaense, un altro giocatore compie la stessa tratta Italia-Brasile ed è Ederson, infatti il trequartista di cristallo ex Lione poco convincente nei 3 anni a Roma (tra l’altro) rescinde il contratto e torna nella sua patria natia. Gli ultimi movimenti di agosto vedranno la partenza dubbiosa di Alvaro Gonzalez, per lui prestito sempre in Messico ma nell’Atlas e i prestiti dei giovani Perea, Tounkara e Strakosha (rispettivamente) nel Troyes, nel Crotone e nel club satellite Salernitana.

Ora il tasto dolente inizia ad essere gli acquisti: se una squadra vuole ambire a qualcosa di più, è ovvio che si punta a migliorare la rosa. A questo punto, si decide di puntare su Ravel Morrison, centrocampista di indubbie qualità arrivato a parametro zero e a Formello già da gennaio, con qualità caratteriali ben peggiori di Balotelli, per di più ben noti nell’ambiente europeo; per un anno, Stefano Mauri alla fine resta clamorosamente dopo aver pensato che lo scandalo scommesse lo abbia davvero fatto uscire dai giochi, aggiunto al fatto che forse aveva davvero dato veramente tutto. Di certo, possiamo rispondere che buone risposte le abbiamo avute dai 10 milioni spesi (bene) per Sergej Milinkovic-Savic del Genk, serbo under21 e di grandissime prospettive, e dai 4 milioni per Ricardo Kishna, esterno offensivo e talentuoso dell’Ajax; arriva dall’Olanda e sempre a paramentro zero il difensore centrale Wesley Hoedt, cresciuto nell’AZ Alkmaar, e con lo stesso trattamento arriva dalla cantera del Barcellona il terzino destro Patric, del quale se ne avranno poche tracce.

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Il tifoso biancoceleste può aver pensato di aver visto dei movimenti di miglioramento nei ricambi di una rosa forse limitata seppur talentuosa, ma ecco che le sirene dei grandi club, come ombre minacciose, incombono sui pezzi migliori della squadra: Felipe Anderson subisce un pressing psicologico dal Manchester United che propone una cifra aggirante tra i 30 e i 35 milioni, mentre Lucas Biglia ha estimatori nel Real Madrid e nella Juventus con cifre intorno ai 25 milioni; di Balde Keita si capisce ben poco, sembravano esserci sondaggi dalla Germania ma mai offerte concrete, idem per Candreva che ha avuto di più importante a cui pensare ossia non essere diventato capitano ad appannaggio del vicecampione del mondo.

Abbiamo parlato di movimenti di mercato, ma le prestazioni? Brutte, a volte irriconoscibili, i giocatori sotto pressione perchè richiesti giocano con la gamba contratta per non incappare in infortuni, anche le amichevoli in montagna non danno gli effetti sperati, ed ecco che la squadra di Pioli si presenta a Pechino per la Supercoppa Italiana (riprese tv a parte) con un morale non affatto buono e con una lezione perfetta della Juventus che mostra a tutti di cosa ha bisogno la Lazio, difensori validi e qualcuno che segni, visto che Klose sembra essere davvero arrivato al capolinea della sua carriera stratosferica. Il doppio confronto di Champions League mostra come un vantaggio seppur minimo e costruito all’andata con il gol di Keita si possa sfaldare con tre gol da una squadra sinceramente alla portata dei biancocelesti, aggiungiamo che Biglia si infortuna e tante strategie (anche di mercato!!) saltano di brutto.

Il ripiego? Alessandro Matri. Arriva il 31 agosto dal Milan in prestito con diritto di riscatto e nello scetticismo della piazza, riconoscendo effettivamente nel lodigiano una qualità realizzativa importante ma solo con una frequenza in termini di minutaggio e prestazioni.

Da qui parte il campionato della Lazio a fine agosto, con tante delusioni e la prima vittoria sofferta con la neopromossa Bologna dell’ex temuto Delio Rossi, il resto sarà una stagione in continua salita.

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Sturm Graz-Lazio, Sarri in conferenza stampa: ” Noi possiamo crescere per poter diventare competitivi, non vincenti “.

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Vigilia di Europa League in casa Lazio. La squadra di mister Sarri sarà ospite in terra austriaca per affrontare lo Sturm Graz. Nella consueta conferenza stampa, mister Sarri ha presentato la gara. Queste le sue parole:

Ha trovato l’antidoto anti-distrazione? Il tecnico dello Sturm Graz ha elogiato la sua squadra, le fa piacere?

“Mi danno soddisfazione le prestazioni dei miei calciatori, quello che si dice fuori mi fa piacere, ma mi interessa poco. La Lazio sta bene, sta giocando bene dall’inizio, ha fallito una partita per un pizzico di superficialità e presunzione. Dopo la vittoria con il Feyenoord abbiamo pensato che forse sarebbe stato facile, in Europa non è così. Qui se non giochi al massimo ne paghi le conseguenze. Non abbiamo giocato al 100%, domani dobbiamo rimediare, dobbiamo venire qui e rimediare con l’umiltà come primo aspetto vista la presunzione dell’ultima gara. La Lazio comunque sta bene, su 10 partite ha fallito solo quella in Danimarca. Le altre, al di là del risultato, le ha tutte giocate”.

Quanto è cresciuta la squadra nell’ultimo periodo? Una considerazione sulle condizioni di Romagnoli?

“Decidiamo intanto per domani, poi vediamo per Firenze, ora non ci interessa. Romagnoli viene da una stagione complicata, ha avuto tanti problemi, adduttori, inizio di pubalgia, calo dal punto di vista muscolare, ha fatto un percorso per tornare alle condizioni attuali. Prima non mi sembrava il caso di metterlo a rischio con le lesioni con le tre partite settimanali. Ora mi sembra aver raggiunto un momento ottimo, ma vediamo, decido domani mattina chi far giocare. Poi nei giorni seguenti, a seconda di come sono usciti dal match i ragazzi, scelgo a chi far giocare la gara seguente”. 

Dopo la partita con lo Spezia qualcuno ha inserito la Lazio tra quelle che possono vincere lo Scudetto. A che punto è il suo lavoro?

“Siamo all’inizio. Un po’ più avanti dell’inizio dal punto di vista tattico, 7-8 ragazzi giocavano con noi l’anno scorso, 7-8 sono nuovi. Sul percorso della mentalità abbiamo ripreso da zero, stiamo cercando di crescere da questo punto di vista. La cazzata più grossa che possono fare i miei calciatori è quella di sentire e ascoltare queste cose sullo Scudetto, Roma purtroppo è un po’ specializzata in questa cosa, parlo dell’esaltazione e poi del ritorno alla polvere. Noi possiamo crescere per poter diventare competitivi, non vincenti. Pensiamo domani sera, sarà tosta, loro hanno tanta intensità. E stop, poi pensiamo alla prossima senza andare dietro a certi discorsi”. 

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Sturm Graz-Lazio, Ilzer in conferenza stampa: ” Entrambe le gare contro la Lazio saranno decisive”

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Vigilia di Europa League in casa dello Sturm Graz. La squadra austriaca domani sera alle ore 18.45 ospiterà la Lazio di Sarri. Nella consueta conferenza stampa, ha parlare è il tecnico Christian Ilzer . Queste le sue parole:

“Domani giocheremo contro una squadra molto forte, una squadra storica. La Lazio è la squadra da battere ma noi abbiamo un grandissimo obiettivo: giocare come sappiamo. La Lazio ha grandissimi giocatori, molto forti”.

MIDTJYLLAND – LAZIO: Ho guardato la gara contro il Midtjylland e il risultato non gioca a nostro favore. La Lazio non si risparmierà dal punto di vista delle energie e anche nei giocatori, potrebbero entrare tutti. Il Midtjylland ha giocato molto bene la sua gara, con molta fiducia. La Lazio sarà sicuramente pronta alla gara di domani”.

GIRONE – “Al momento la classifica è equilibrata. Entrambe le gare contro la Lazio saranno decisive. Domani giocheremo in casa davanti ai nostri tifosi. Se vincessimo sarebbe un grande successo per noi. Proveremo a giocare al meglio. Cosa mi spaventa di più della Lazio? Il possesso palla, dovremo cercare di arginarlo”.

ASSENZE – “Assenti? I miei giocatori stanno bene, abbiamo recuperato al meglio. La Lazio ha molti giocatori forti. Personalmente apprezzo molto Lazzari come terzino perché riesce a prevedere molto bene le azioni, sono rimasto piacevolmente sorpreso dal suo gioco”.

IL MATCH – “La Lazio è la squadra favorita ma nonostante questo noi daremo del nostro meglio. Ci affideremo ai nostri punti di forza. Il nostro obiettivo è dare il nostro meglio, siamo fiduciosi, vogliamo dire la nostra anche a livello europeo. La Lazio è una squadra forte, la gara contro il Midtjylland è stata una svista”.

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Adani alla Bobo TV : ” La Lazio non è favorita per il quarto posto ma…”

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Lele Adani ex calciatore della Lazio e ora opinionista Rai, nel corso della trasmissione Bobo TV, ha rilasciato parole di apprezzamento per la squadra di Sarri, queste le sue parole:

Per la prima volta con Sarri ha vinto tre partite di fila in campionato. Non accadeva dal 2015 senza subire gol. Lo abbiamo sempre detto. Gioca bene ma dietro soffre. In difesa non ha Couto e Mihajlovic questo va detto. Da quando Milinkovic è arrivato nel 2015/16 ha fatto 51 gol. Solo un centrocampista da quel momento ne ha fatti di più, in pratica un trequartista: è Ilicic. Con questi due gol è il centrocampista che ha preso parte a più gol in questa stagione nei maggiori campionati europei. Tre reti e cinque assist. Si sta rivelando quello che dicevamo. È una squadra che continua a evolversi. Continua a crescere facendo cose difficili da pronosticare. Sta trovando equilibro e le idee dell’allenatore. Sta facendo qualcosa di superiore. Per me la Lazio farà fatica a giocarsi il quarto posto. Sapete la stima che ho nel tecnico. Lavorando sta prendendo quella direzione. In questo equilibrio tra possesso e non possesso è diventata davvero competitiva. Difficile che ci arrivi, ma attenzione… Partita con lo Spezia? Nel primo tempo ho visto giocate clamorose”.

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