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UEFA Europa League, andata semifinali del 04 Maggio: la programmazione di TV8 e Sky

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Dopo la gara disputatasi ieri, ovvero Ajax-Lione 4-1, si chiude questa sera l’andata delle semifinali della UEFA Europa League con Celta Vigo-Manchester United, in programma alle ore 21.05; la gara sarà visibile in diretta esclusiva su Sky, che detiene in esclusiva i diritti della competizione fino al 2018 e che trasmetterà anche un ampio pre e post partita della gara, ma sarà visibile anche in chiaro su TV8, che trasmetterà anche un ampio pre e post partita della gara diverso da quello di Sky. Vediamo dunque la programmazione che TV8 riserva ai telespettatori e che Sky riserva ai suoi abbonati:


PROGRAMMAZIONE TV8 E SKY

Sky Uefa Europa League Studio ore 20.30 – 23.00
diretta esclusiva su Sky Sport 1 HD, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 HD e Sky Sport Mix HD (can. 201-206-251-106)
Conduce: Anna Billò – In studio: Leonardo, Daniele Adani e Paolo Condò

Studio Uefa Europa League – Gol Collection ore 20.30 – 23.00
diretta su TV8 (can. 8 DTT – in HD su Sky can. 121)
Conduce: Alessandro Bonan – In studio: Federica Fontana, Gianni De Biasi, Marco Bucciantini, Lorenzo Amoruso

Celta Vigo vs Manchester United ore 21.05  –  IN CHIARO SU TV8 (can. 8 DTT – in HD su Sky can. 121)
diretta esclusiva su Sky Sport 1 HD, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 HD e Sky Sport Mix HD (can. 201-206-251-106)
Telecronaca: Massimo Marianella – commento Luca Marchegiani
Bordocampo ed interviste: Massimiliano Nebuloni 


 



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Un Keita per sognare, un Keita per ripartire!

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Keita Balde un nome che va sempre più sul mercato

La stagione 2016\2017  partì male in ambito di relazioni tra Keita e Lotito. Il senegalese fece dei capricci tanto che in più match non venne schierato. Nei primi mesi di campionato ci furono anche degli attacchi con comunicati ufficiali tra le due parti fino a che trovò più spazio nella rosa di Inzaghi. La sua rinascita fu durante la convocazione con il suo Senegal. Al ritorno a Roma è scoppiata la Keitamania. Grazie alle sue giocate, alla sua lucidità riaffiorata dalla nebbia fino ad arrivare a i gol che portano 3 punti alla Lazio. Immobile,Keita,Milinkovic e Biglia sono loro i fiori all’occhiello che portano la Lazio a sognare l’Europa, competizione che manca ai ragazzi per spronare le loro aspettative di gioco.

La stagione del calciomercato aprirà ad Agosto ma i nomi in uscita ed entrata cominciano ad apparire sui giornali sportivi. C’è chi parla di un Keita contattato dalla Juventus, la quale ha offerto 25 milioni di euro più bonus contro i 30 chiesti da Lotito ma durante le ultime gare sembrerebbe che il senegalese non vuole lasciare Roma: la corsa sotto la Nord con la Maglia della Lazio e le urla di gioia, i gol che arrivano sempre più frequenti.

La Lazio deve ambire ad obiettivi sempre più alti, la corsa scudetto per ora ancora non è fattibile ma per potenziare la squadra non servono più le chiacchiere servono i fatti! Basta con i “combatteremo lo strapotere delle squadre del nord” e ” la squadra è difficilmente migliorabile”, servono innesti importanti senza decimare i big in rosa, gli stessi big che ti stanno facendo lottare ad un obiettivo che ad inizio campionato era dubbio da raggiungere!



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Jordan Lukaku ai tifosi laziali: “Porto mio fratello a Roma”

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Romelu Lukaku e Jordan Lukaku, il siparietto a Formello

Simpatico botta e risposta tra i tifosi biancocelesti ed il terzino Lukaku. I fan biancocelesti hanno accostato il belga chiededo di portare suo fratello alla Lazio e lui simpaticamente ha risposto:” Romelu alla Lazio? Tranquilli ci parlo io”.

Attualmente Romelu è capocannoniere nella premier League ma difficilmente verrà alla Lazio per giocare con suo fratello anche se fosse sarebbe una notizia che porterebbe il buon umore in casa Lazio dopo il riavvicinamento tra tifosi e società.

Mercato parlando, grazie anche al nuovo sponsor che accompagnerà la Lazio per i prossimi 4 anni più rinnovo, la Lazio di Lotito potrebbe spendere 30 milioni di euro in più per il mercato estivo aggiungendo i guadagni di qualche big che lascerà la Lazio ( Keita e de Vrij sono i nomi che i quotidiani sportivi mettono sul piatto).



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Strootman, respinto il ricorso della Roma

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Caso Strootman, rimangono le giornate di squalifica

Nel derby disputato Domenica, è stata usata la prova tv ai danni di Kevin Strootman per la simulazione che ha portato il rigore del momentaneo pareggio giallorosso.

La stangata era ed è fissata a due giornate di squalifica. Vano è stato il ricorso della Roma nella quale avevano giustificato il gesto come un tentativo di non essere colpito alla gamba che lo tenne fuori dal campo per diverso tempo. Naturalmente gli enti competenti hanno visionato bene la moviola dove si vede chiaramente l’intento della simulazione.

La Roma non è nuova a questi gesti ricordando un De Rossi che in Roma Chievo cadde come un sacco di patate in una discussione con un calciatore gialloblu e un Totti che si schiaffeggia da solo in un Derby passato.

Gesti naturalmente antisportivi che devono essere puniti con giornate di squalifica!

Tornando all’Olandese, il giocatore salterà sia il Milan che la Juventus



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UEFA Champions League, andata semifinali del 03 Maggio: la programmazione di Mediaset e Mediaset Premium

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Dopo la gara disputatasi ieri, ovvero Real Madrid-Atletico Madrid 3-0, si chiude questa sera l’andata delle semifinali della UEFA Champions League con Monaco-Juventus, in programma alle ore 20.45; la gara dei bianconeri di Massimiliano Allegri sarà visibile in diretta esclusiva su Mediaset Premium,

 

Premium Champions Studio ore 19.30 – 22.35

diretta esclusiva su Premium Sport e Premium Sport HD (can. 370-380)

postpartita in diretta in chiaro anche su Canale 5 e Canale 5 HD (can. 5 – 505)

Conduce: Sandro Sabatini e Giorgia Rossi

In studio: Ciro Ferrara, Alessio Tacchinardi, Graziano Cesari, David Trezeguet (a MonteCarlo)

 

Monaco vs Juventus ore 20:45

diretta esclusiva su Canale 5, Canale 5 HD, Premium Sport e Premium Sport HD (can. 5-505-370-380)

visibile con Sky Digital Key can. 5005 e 5505 e via satellite solo con Tivùsat can. 5

Telecronaca: Pierluigi Pardo – Commento Tecnico: Aldo Serena

Bordocampo ed interviste: Alessio Conti, Francesca Benvenuti, Gianni Balzarini, Dario Donato

Secondo flusso audio: Antonio Paolino (telecronaca Juventus)

 

 

 



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Inzaghi e il suo post derby

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Inzaghi fa suo il derby. Il secondo su quattro. Derby vinto nonostante i torti arbitrali ( con la Var il prossimo anno sicuramente saranno evitati). Partita vinta proprio grazie alle scelte del mister che rinunciando a Immobile durante il riscaldamento, mette Keita punta e fa scacco matto alla difesa giallorossa.

Ti aspettavi questa vittoria?

Dovevamo fare una grande impresa, ci davano in tanti come sfavoriti, ma abbiamo preparato bene la gara e l’abbiamo interpretata anche meglio. Si era messa in salita per defezioni all’ultima, per rigori netti non dati e quelli dati a sfavore. Siamo stati più forti di tutto e tutti.

Altra testa e maturità?

È la vittoria del gruppo, non è facile giocare un derby a Roma. Un allenatore può trovarsi la defezione di Immobile, anche se avevo avuto qualche sentore stamattina e avevo ponderato la scelta di Lukaku, per me era la soluzione migliore perché sta molto bene, aveva giocato i due derby precedenti. Poi ho la fortuna di avere uno come Lulic che posso impiegare dove serve, questo è tanta roba. Due punti in più rispetto all’andata…

È quello meno sofferto?

Non abbiamo mai sofferto, quattro derby uno meglio dell’altro, compreso il primo che abbiamo perso per episodi che capitano raramente. Giusto ora staccare la testa e riposare per due giorni, poi da mercoledì penseremo alla Samp perché ci aspetta un finale impegnativo.

Come hai fatto a rendere Keita così decisivo?

Con allenamento e serietà ha ripreso in mano tutto quanto. È disponibile, quando è rimasto in panchina l’ho tenuto come arma a disposizione per entrare.

Cosa hai detto nell’intervallo?

È stato problematico, dal campo avevo subito avuto sensazione che il rigore fosse inventato. Poi sugli schermi ho visto anche il fallo su Lukaku. La rabbia è normale che potesse salire, ma ho calmato i ragazzi dicendogli che avremmo potuto vincere lo stesso e ci siamo riusciti meritatamente.

Rimpianti Champions?

Sono solo orgoglio di allenare questo gruppo, che sta dando soddisfazioni a tutti. È un cammino splendido, nessuno ci avrebbe scommesso. Ma io sapevo che avremmo fatto bene, ci speravo, avevo la sensazione che la squadra e il mio staff mi avrebbero aiutato. Poi aver vinto questi derby ci ripaga dei sacrifici fatti.

Ti aspettavi la Roma sempre con lo stesso modo?

Il primo di Coppa l’ha giocato con la difesa a 3, oggi avevano De Rossi e avevamo predisposto la salita di Milinkovic. Dopo una ventina di minuti soffrivamo un po’ l’uscita dei nostri terzini, quindi abbiamo riportato Milinkovic a centrocampo.



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Roma Lazio: le pagelle

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Uno dei derby piu` goduriosi mai vissuti da noi laziali e’ stato questa partita,grandissima prestazione de ragazzi e un plauso a mister Inzaghi.
Orsato ha provato a falsare una partita a senso unico,ma la qualita` e la grinta della Lazio erano impossibili da arginare.
Una prestazione di altissimo livello da parte di tutta la squadra,contando anche la pesante assenza del bomber Immobile.
Una vittoria che blinda il posto in Europa League e che distanzia amcora di piu` le concorrenti.
Vediamo insieme i voti della Lazio:

STRAKOSHA 7,5: salva il risultato per due volte su Dzeko,per il resto e` impeccabile.

BASTOS 7: se evita preziosismi nello scarico del pallone,questo angolano potrebbe diventare un crack difensivo; annulla tutti quelli che passano dalla sua parte.

DEVRIJ 7: il ministro della difesa si conferma come uno ddi migliori difensori in italia; anche lui impeccabile.

WALLACE 7: dalla sua parte aveva Salah,e salvo un paio di volte,lo ha contenuto molto bene.

BIGLIA 8: una prestazione da leader vero quella del capitano della Lazio; in ,in mezzo al campo e’ il padrone incontrastato.

MILINKOVIC 7,5: nel primo tempo un po` sottotono, ma nel secondo diventa inarrestabile.

PAROLO 7,5; anche per lui un derby stratosferico che nel primo tempo lo vede pure vicino al gol in 2 occasioni.

BASTA 7,5: nel primo tempo anche lui un po` al di sotto; nel secondo molto meglio,sopratutto per il gol del 2 a 1 da lui segnato.

LUKAKU 5,5: finche ` e’ stato in campo e` apparso non al meglio,spesso poco accorto in fase difensiva;si guadagna un rigore netto non dato,ed esce al 42esimo del primo tempo.

LULIC 8: il loro peggiore incubo sara` sempre lui; oggi e` un tornado inarrestabile.

KEITA 8,5: manca Immobile? Tranquillo basta Keita. Due gol e svariate azioni pericolose per lui,che fa` ammattire la difesa romanista.

ANDERSON 4,5: unp cosi sarebbe da tenere in tribuna fine a fine campionato.Un atteggiamento svogliato e moscio in un derby sono inaccettabili.

HOEDT 6,5: entra al posto di Devrij ma il risultato non cambia:No si passa!

DJORDJEVIC SV.

INZAGHI 10: a questo uomo bisognerebbe rinnovargli il contratto per i prossimi 20 anni. Una stagione fantastica,e il merito e tanto del mister



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La Lazio vince, furto giallorosso senza bottino

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La Lazio asfalta la Roma contro tutto e tutti

La Lazio ottiene i 3 punti ed asfalta per 3 reti ad uno i cugini giallorossi. Apre le danze Keita che con gran classe ha disputato un’ottima partita dal primo minuto mettendo a tacere le voci di mercato che ogni giorno lo attanagliano accostandolo a qualunque club. Un madornale rigore non concesso ai biancocelesti fa infuriare il web dove Lukaku riceve un calcione in area di rigore da Manolas ma l’arbitro ed i suoi collaboratori non danno ne il cartellino (arancione a nostro avviso) e ne il rigore. Verso il 45esimo minuto la Roma ottiene un calcio di rigore INESISTENTE, la lavatrice si tuffa a 30 centimetri di distanza dal piede del difensore laziale che cercava di spazzare l’area. De Rossi sigla il pareggio nonostante Strakosha abbia intuito l’esatta direzione.

Tra i vari cori al suon di Ladri Ladri arriva il 2 a 1 di Basta. La Roma non ha speranze, la Lazio è stata nettamente superiore sia a livello di gioco che a livello di intelligenza tanto che arriva la doppietta di Keita lanciato da un ottimo Lulic.

De Vrij è dovuto uscire dal campo per problemi fisici così come Lukaku (forse dovuto a quel calcione).

Quasi tutti sono stati formidabili con un ottimo Bastos che ha arginato bene la difesa chiudendo tutti gli spazi, un Basta ed un Lulic che hanno galoppato per 90 minuti, un Keita ed un Biglia, un Milinkovic ed un Parolo sempre attenti. L’unico neo è stato Anderson che non è mai sceso in campo sbagliando più palloni tra cui uno che ha portato Hoedt a far fallo tattico su Salah lanciato a rete ma del resto un Derby vinto nonostante il grande furto del primo tempo!



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Serie A, 34a giornata del 30 Aprile: la programmazione di Rai, Mediaset, Sky e Mediaset Premium

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Dopo la gara disputatasi ieri, ovvero Torino-Sampdoria 1-1, si chiude oggi la 34a giornata del Campionato di Serie A con il derby Roma-Lazio, in programma alle ore 12.30, Bologna-Udinese Cagliari-Pescara Crotone-Milan Empoli-Sassuolo Genoa-Chievo e Palermo-Fiorentina, tutte in programma alle ore 15.00, e il posticipo Inter-Napoli, in programma alle ore 20.45; la seconda, la terza e la quinta gara saranno visibili in diretta esclusiva su Sky, mentre le altre gare saranno visibili in diretta sia su Sky sia su Mediaset Premium, che trasmetteranno anche un ampio pre e post partita delle gare, quest’ultimo visibile anche in chiaro su Rai e Mediaset. Vediamo dunque la programmazione che Rai e Mediaset riservano ai telespettatori e che Sky e Mediaset Premium riservano ai loro abbonati:ù


PROGRAMMAZIONE RAI:

Domenica 30 Aprile 2017:

Ore 17:00 90° Minuto in diretta su Rai 2 e Rai 2 HD:
Conduce: Alberto Rimedio e Paola Ferrari
In studio: Mario Sconcerti
In collegamento: Francesca Sanipoli e Fabrizio Tumbarello (da Roma), Andrea Riscassi (da Bologna), Saverio Montingelli (da Cagliari), Amedeo Goria (da Crotone), Antonello Orlando (da Empoli), Francesco Rocchi (da Genova), Manlio Mezzatesta (da Palermo) e Simona Rolandi (da Milano)
In redazione: Enrico Testa, Stefano Mattei (Highlights Atalanta-Juventus), Cristiano Piccinelli (Highlights Torino-Sampdoria), Franco Lauro (Highlights Roma-Lazio), Federico Calcagno (Highlights Bologna-Udinese), Gianni Bezzi (Highlights Cagliari-Pescara), Gianni Cerqueti (Highlights Crotone-Milan), Paolo Paganini (Highlights Empoli-Sassuolo), Stefano Bizzotto (Highlights Genoa-Chievo) e Dario Di Gennaro (Highlights Palermo-Fiorentina)

Ore 22.40 La Domenica Sportiva in diretta su Rai 2 e Rai 2 HD:
Conduce: Alessandro Antinelli
In studio: Alessandro Petacchi, Cesare Prandelli, Emiliano Mondonico, Ivan Zazzaroni, Kubilay Turkyilmaz, Marco Saligari, Marco Tardelli, Stefano Garzelli e Giorgia Cardinaletti (ai Social)
In collegamento: Francesca Sanipoli e Fabrizio Tumbarello (da Roma), Andrea Riscassi (da Bologna), Saverio Montingelli (da Cagliari), Amedeo Goria (da Crotone), Antonello Orlando (da Empoli), Francesco Rocchi (da Genova), Manlio Mezzatesta (da Palermo), Simona Rolandi  e Thomas Villa (da Milano)
In redazione: Stefano Mattei (Highlights Atalanta-Juventus), Cristiano Piccinelli (Highlights Torino-Sampdoria), Franco Lauro (Highlights Roma-Lazio), Federico Calcagno (Highlights Bologna-Udinese), Gianni Bezzi (Highlights Cagliari-Pescara), Gianni Cerqueti (Highlights Crotone-Milan), Paolo Paganini (Highlights Empoli-Sassuolo), Stefano Bizzotto (Highlights Genoa-Chievo), Dario Di Gennaro (Highlights Palermo-Fiorentina) e Luca De Capitani (Highlights Inter-Napoli)


PROGRAMMAZIONE SKY:

Domenica 30 Aprile 2017:

Ore 11.30 Sky Calcio Show in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Conduce: Ilaria D’Amico
In studio: Alessandro Costacurta, Alessandro Del Piero, Giancarlo Marocchi, Paolo Condò e Leo Di Bello (ai Social)

 

Ore 12.20 Roma-Lazio in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e SKy Calcio 1 HD:
Telecronaca: Maurizio Compagnoni
Commento Tecnico: Luca Marchegiani
Bordocampo e interviste: Angelo Mangiante, Paolo Assogna e Matteo Petrucci

Ore 14.30 Sky Calcio Show in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Sport Mix, Sky Sport Mix HD, Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1, Sky Calcio 1 HD, Sky Calcio 2, Sky Calcio 2 HD, Sky Calcio 3, Sky Calcio 3 HD, Sky Calcio 4, Sky Calcio 4 HD, Sky Calcio 5, Sky Calcio 5 HD, Sky Calcio 6 e Sky Calcio 6 HD:
Conduce: Ilaria D’Amico
In studio: Alessandro Costacurta, Alessandro Del Piero, Giancarlo Marocchi, Paolo Condò e Leo Di Bello (ai Social)

Ore 14.50 Diretta Gol Serie A in diretta su Sky SuperCalcio e Sky SuperCalcio HD:

 

  • Bologna-Udinese: Rosario Triolo
  • Cagliari-Pescara: Paolo Ghisoni
  • Crotone-Milan: Riccardo Gentile
  • Empoli-Sassuolo: Massimo Tecca
  • Genoa-Chievo: Luca Boschetto
  • Palermo-Fiorentina: Geri De Rosa

Ore 14.50 Crotone-Milan in diretta su Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Telecronaca: Andrea Marinozzi
Commento Tecnico: Lorenzo Minotti
Bordocampo e interviste: Giuseppe Di Stefano

Ore 14.50 Palermo-Fiorentina in diretta su Sky Calcio 2 e Sky Calcio 2 HD:
Telecronaca: Dario Massara
Commento Tecnico: Luca Pellegrini
Bordocampo e interviste: Giovanni Di Marco

Ore 14.50 Cagliari-Pescara in diretta esclusiva su Sky Calcio 3 e Sky Calcio 3 HD:
Telecronaca: Davide Polizzi
Commento Tecnico: Renato Zaccarelli
Bordocampo e interviste: Valentina Caruso

Ore 14.50 Bologna-Udinese in diretta esclusiva su Sky Calcio 4 e Sky Calcio 4 HD:
Telecronaca: Gianluca Di Marzio
Commento Tecnico: Tommaso Rocchi
Bordocampo e interviste: Vanessa Leonardi

Ore 14.50 Genoa-Chievo in diretta su Sky Calcio 5 e Sky Calcio 5 HD:
Telecronaca: Daniele Barone
Commento Tecnico: Claudio Onofri
Bordocampo e interviste: Riccardo Re

Ore 14.50 Empoli-Sassuolo in diretta esclusiva su Sky Calcio 6 e Sky Calcio 6 HD:
Telecronaca: Antonio Nucera
Commento Tecnico: Carlo Muraro
Bordocampo e interviste: Marco Nosotti

Ore 17.00 Sky Calcio Show in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Sport Mix, Sky Sport Mix HD, Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Conduce: Ilaria D’Amico
In studio: Alessandro Costacurta, Alessandro Del Piero, Giancarlo Marocchi, Paolo Condò e Leo Di Bello (ai Social)

Ore 18.30 Sky Calcio Show Countdown in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD

Ore 20.00 Sky Calcio Show in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Sport 1 Super HD, Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Conduce: Ilaria D’Amico
In studio: Alessandro Costacurta, Giancarlo Marocchi, Paolo Condò e Leo Di Bello (ai Social)

Ore 20.35 Inter-Napoli in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Sport 1 Super HD, Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Telecronaca: Riccardo Trevisani
Commento Tecnico: Daniele Adani
Bordocampo e interviste: Andrea Paventi, Massimiliano Nebuloni e Massimo Ugolini

 

Ore 22.45 Sky Calcio Club in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Sport 1 Super HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Conduce: Fabio Caressa
In studio: Gianluca Vialli, Giuseppe Bergomi, Leonardo Nascimento De Araùjo, Massimo Mauro, Stefano De Grandis e Alessia Tarquinio (ai Social)


PROGRAMMAZIONE MEDIASET E MEDIASET PREMIUM:

Domenica 30 Aprile 2017:

Ore 10.00 Domenica Premium in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Conduce: Giorgia Rossi
In studio: Bruno Longhi, Christian Panucci e Domenico Manfredi
In redazione: Daniele Miceli (Highlights Torino-Sampdoria)

Ore 12.20 Roma-Lazio in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Telecronaca: Pierluigi Pardo
Commento Tecnico: Aldo Serena
Bordocampo e interviste: Marco Cherubini, Pietro Pinelli e Giorgia Ferrajolo
Secondo flusso audio: Carlo Zampa (Telecronaca Roma)
Terzo flusso audio: Guido De Angelis (Telecronaca Lazio)
In redazione: Gianluca Prudenti

Ore 14.10 Anteprima Stadio Serie A Crotone-Milan in diretta su Premium Sport 2 e Premium Sport 2 HD:
Con: Simone Cerrano e Roberto Cravero

Ore 14.10 Anteprima Stadio Serie A Palermo-Fiorentina in diretta su Premium Calcio 1 e Premium Calcio 1 HD:
Con: Gabriele Cattaneo e Fernando Orsi

Ore 14.10 Anteprima Stadio Serie A Genoa-Chievo in diretta su Premium Calcio 2:
Con: Carlo Landoni e Federico Mastria

Ore 14.30 Premium Serie A Live in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Conduce: Massimo Callegari
In studio: Christian Panucci, Giovanni Galli, Andrea De Marco (alla Moviola) e Jessica Tozzi (ai Social)

Ore 14.50 Diretta Premium Serie A in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:

  • Bologna-Udinese: Andrea Solaini
  • Cagliari-Pescara: Cristiano Puccetti
  • Crotone-Milan: Riccardo Buscaglia
  • Empoli-Sassuolo: Marco Piccari
  • Genoa-Chievo: Giampiero Foglia Manzillo
  • Palermo-Fiorentina: Mino Taveri

Ore 14.50 Crotone-Milan in diretta su Premium Sport 2 e Premium Sport 2 HD:
Telecronaca: Roberto Ciarapica
Commento Tecnico: Roberto Cravero
Bordocampo e interviste: Angiolo Radice e Simone Cerrano
Secondo flusso audio: Carlo Pellegatti (Telecronaca Milan)

Ore 14.50 Palermo-Fiorentina in diretta su Premium Calcio 1 e Premium Calcio 1 HD:
Telecronaca: Fabrizio Ferrero
Commento Tecnico: Fernando Orsi
Bordocampo e interviste: Luca Tutone e Gabriele Cattaneo 

Ore 14.50 Genoa-Chievo in diretta su Premium Calcio 2:
Telecronaca: Federico Mastria
Bordocampo e interviste: Carlo Landoni e Michele Corti

Ore 17.00 Premium Serie A Live in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Conduce: Massimo Callegari
In studio: Christian Panucci, Giovanni Galli, Andrea De Marco (alla Moviola) e Jessica Tozzi (ai Social)

Ore 18.15 YouPremium in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Conduce: Sandro Sabatini
In studio: Ciro Ferrara, Riccardo Buscaglia, Andrea De Marco (alla Moviola) ed Eleonora Boi (ai Social)

Ore 19.30 Anteprima Stadio Serie A Inter-Napoli in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Con: Claudio Raimondi e Antonio Di Gennaro

Ore 19.45 Premium Serie A Live in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Conduce: Mikaela Calcagno
In studio: Ciro Ferrara, Maurizio Pistocchi, Riccardo Ferri, Graziano Cesari (alla Moviola) ed Eleonora Boi (ai Social)

Ore 20.35 Inter-Napoli in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Telecronaca: Sandro Piccinini
Commento Tecnico: Antonio Di Gennaro
Bordocampo e interviste: Marco Barzaghi, Claudio Raimondi e Daniele Miceli
Secondo flusso audio: Christian Recalcati (Telecronaca Inter)
Terzo flusso audio: Raffaele Auriemma (Telecronaca Napoli)
In redazione: Claudio Stefanizzi (Highlights)

Ore 22.45 Premium Serie A Live in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD (e in replica ore 23.50 su Mediaset Italia 2):
Conduce: Mikaela Calcagno
In studio: Ciro Ferrara, Maurizio Pistocchi, Riccardo Ferri, Graziano Cesari (alla Moviola) ed Eleonora Boi (ai Social)


Fonte: “www.digital-news.it”



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Serie A, 34a giornata del 29 Aprile: la programmazione di Rai e Sky

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Dopo la gara disputatasi ieri, ovvero Atalanta-Juventus 2-2, prosegue questa sera la 34a giornata del Campionato di Serie A con Torino-Sampdoria, in programma alle ore 20.45; la gara sarà visibile in diretta esclusiva su Sky, che trasmetterà anche un ampio pre e post partita della gara, quest’ultimo visibile anche in chiaro sulla Rai. Vediamo dunque la programmazione che la Rai riserva ai telespettatori e che Sky riserva ai suoi abbonati:


PROGRAMMAZIONE RAI:

Sabato 29 Aprile 2017:

Ore 22.40 Calcio Champagne in diretta su Rai 2 e Rai 2 HD:
Conduce: Marco Lollobrigida
In studio: Eraldo Pecci, Luca Antonini e Sabrina Gandolfi
In collegamento: Katia Serra, Mario Sconcerti, Stefano Mattei (da Bergamo) e Angelo Oliveto (da Torino)
In redazione: Luca De Capitani (Highlights Atalanta-Juventus) e Angelo Oliveto (Highlights Torino-Sampdoria)


PROGRAMMAZIONE SKY:

Sabato 29 Aprile 2017:

Ore 20.00 Sky Calcio Live in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Sport 1 Super HD, Sky Sport Mix, Sky Sport Mix HD, Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Conduce: Marco Cattaneo
In studio: Luca Pellegrini e Massimo Ambrosini

Ore 20.35 Torino-Sampdoria in diretta esclusiva su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Sport 1 Super HD, Sky Sport Mix, Sky Sport Mix HD, Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Telecronaca: Riccardo Gentile
Commento Tecnico: Giuseppe Bergomi
Bordocampo e interviste: Paolo Aghemo e Vanessa Leonardi

Ore 22.45 Sky Calcio Live in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Sport 1 Super HD, Sky Sport Mix, Sky Sport Mix HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Conduce: Marco Cattaneo
In studio: Luca Pellegrini e Massimo Ambrosini


Fonte: “www.digital-news.it”



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Lazio-Sponsor, dopo anni arriva la sorpresa Seleco?

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Lazio-Seleco accordi tra le due parti per lo sponsor sulla maglia biancoceleste

Lo storico marchio presente nella Lazio degli anni 80 potrebbe ritornare ad essere visibile sulle casacche biancocelesti.

Stando alle varie testate giornalistiche, la Seleco, fresca di rinnovo vorrebbe ritornare in carreggiata dalla privavera del 2017 e Lotito è alla ricerca di uno sponsor che manca ormai da anni e che potrebbe aiutare la Lazio con il titolo in borsa. Ricordiamo tutti quella maglia che divenne storica con la conquista della serie A, indossata dai pilasti come Bruno Giordano, Vincenzo d’Amico ed il loro battaglione, con l’aquila stilizzata e la scritta dello sponsor.

Molti giornali postano la probabilità che questa maglia potrebbe essere messa in mostra proprio nel derby di domani ma i tempi della trattativa ( o presunta) non giocano a favore.

 



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Serie A, 34a giornata: la programmazione di Sky e Mediaset Premium

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Si apre questa sera la 34a giornata del Campionato di Serie A con l’anticipo Atalanta-Juventus, in programma alle ore 20.45; la gara sarà visibile in diretta sia su Sky sia su Mediaset Premium, che trasmetteranno anche un ampio pre e post partita della gara. Vediamo dunque la programmazione che Sky e Mediaset Premium riservano ai loro abbonati:


PROGRAMMAZIONE SKY:

Venerdì 28 Aprile 2017:

Ore 20.00 Sky Calcio Live in diretta su Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Conduce: Marco Cattaneo
In studio: Alessandro Costacurta, Alessandro Del Piero e Paolo Condò

Ore 20.35 Atalanta-Juventus in diretta su Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Telecronaca: Fabio Caressa
Commento Tecnico: Giancarlo Marocchi
Bordocampo e interviste: Francesco Cosatti e Giovanni Guardalà

Ore 22.45 Sky Calcio Live in diretta su Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Conduce: Marco Cattaneo
In studio: Alessandro Costacurta, Alessandro Del Piero e Paolo Condò


PROGRAMMAZIONE MEDIASET PREMIUM:

Venerdì 28 Aprile 2017:

Ore 19.30 Premium Serie A Live in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Conduce: Mikaela Calcagno
In studio: Alessio Tacchinardi, Bernardo Corradi, Mauro Bergonzi (alla Moviola) e Monica Bertini (ai Social)

 

Ore 20.35 Atalanta-Juventus in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Telecronaca: Enrico De Santis
Commento Tecnico: Massimo Paganin
Bordocampo e interviste: Alessio Conti e Gianni Balzarini
Secondo flusso audio: Antonio Paolino (Telecronaca Juventus)
In redazione: Matteo Gandini (Highlights)

Ore 22.45 Premium Serie A Live in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Conduce: Mikaela Calcagno
In studio: Alessio Tacchinardi, Bernardo Corradi, Mauro Bergonzi (alla Moviola) e Monica Bertini (ai Social)


 



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Peruzzi nel prederby: ” Totti fa solo slogan, vogliamo mantenere la nostra posizione”

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Angelo Peruzzi in giacca e cravatta ai tempi della sua esperienza come club manager della Lazio

Angelo Peruzzi è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium

Il quarto derby della stagione 2016/2017 si avvicina e Angelo Peruzzi lascia qualche dichiarazione alla Mediaset per parlare del momento Lazio e del derby di Domenica.

Allenamenti a Porte aperte

“Era da un po’ che i tifosi ci chiedevano un allenamento a porte aperte. È capitato nella settimana del derby, ma non è stato fatto apposta”

Inzaghi

“Merito di Inzaghi e dei calciatori che hanno ottenuto dei buoni risultati. Dobbiamo far fruttare tutto quello che abbiamo fatto fino adesso. L’obiettivo è farlo fruttare. Siamo quarti in campionato e siamo arrivati in finale di Coppa Italia, ma non abbiamo ancora vinto niente“.

I derby di questa stagione

“Rispetto ai derby di Coppa Italia  sarà una partita diversa. In quell’occasione si giocava sulle due partite, quindi c’era andata e ritorno. Abbiamo perso non benissimo il primo di campionato. Ora loro hanno cambiato anche un po’ il sistema di gioco. Sarà un derby diverso dagli altri tre. Chi ha più da perdere? Tutte e due. Noi vogliamo cercare di mantenere la nostra posizione, così come loro. È importante proprio per quello. Sono punti fondamentali proprio per questo motivo“.

Risposta alle parole di Totti

“A volte ci sono degli slogan, frasi che uno dice per portare la gente allo stadio. Sarà una partita molto sentita perché a Roma è così, ma non stiamo qui a parlare di distruggere. Cercheremo di vincerla, quello sì, perché per noi è un match importantissimo“.



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Serie A, 33a giornata: la Moviola

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JUVENTUS-GENOA (CALVARESE) : sbagiato annullare la rete di Bonucci, perché non c’è nessun fallo di Lichtsteiner su Burdisso a centro area

FIORENTINA-INTER (VALERI) : manca un calcio di punizione all’Inter per fallo di Badelj su Icardi; netto il calcio di rigore assegnato alla Fiorentina per fallo di Badelj su Icardi, regolare l’esecuzione del rigore; era da annullare la seconda rete di Babacar, in fuorigioco al momento dell’assist di Salcedo; sbagliato non far battere l’ultimo calcio d’angolo all’Inter perché c’erano ancora i secondi per farlo battere

MILAN-EMPOLI (GAVILLUCCI) : giusto non assegnare calcio di rigore al Milan perché Zapata cade perché viene toccato da Lapadula, non da un giocatore dell’Empoli; giusto non assegnare calcio di rigore al Milan perché Deulofeu cade da solo in area senza essere toccato da Laurini; netto il calcio di rigore assegnato al Milan per fallo di Skorupski su Pasalic, regolare l’esecuzione del rigore; regolare la rete di Thiam, tenuto in gioco da Zapata al momento dell’assist di Maccarone, il quale a sua volta era in gioco al momento del passaggio precedente; giusto non concedere calcio di rigore al Milan perché sul cross di Ocampos Tello respinge col petto, non col braccio; giusto il calcio di punizione indiretto in area assegnato al Milan quando Skorupski su impossessa del pallone dalle mani e lo riprende nelle mani prima che esso sia stato toccato da un altro giocatore, sulla battuta non tutti i calciatori rispettano la distanza, l’arbitro si posiziona male e quindi viene anche “spostato” da Deulofeu; giusto non assegnare calcio di rigore al Milan per il tocco col braccio di Pasqual, perché, anche se il braccio è alto, avendo tre giocatori che gli saltano vicino sul colpo di testa di Zapata il braccio è assolutamente involontario; giusto il recupero fatto recuperare ulteriormente dall’arbitro

ATALANTA-BOLOGNA (RUSSO) : era da annullare la rete di Conti, in fuorigioco al momento dell’assist di Gomez; manca un calcio di rigore all’Atalanta per fallo in area di Viviani su Kurtic, l’addizionale Doveri avrebbe potuto aiutare Russo ma non lo ha fatto

LAZIO-PALERMO (FABBRI) : netto il calcio di rigore assegnato alla Lazio per fallo in area di Morganella su Keita, regolare l’esecuzione del rigore; era da annullare la terza rete di Keita perché Immobile, che gli farà l’assist, è leggermente in fuorigioco al momento del passaggio di Biglia per lui; giusto annullare la rete di Keita, in fuorigioco al momento dell’assist di Anderson; regolare la prima rete di Rispoli, in netto fuorigioco sul passaggio di Jajalo ma rimesso in gioco dalla giocata di De Vrij

CHIEVO-TORINO (MARIANI) : manca un calcio di punizione al Torino quando Pellissier serve Birsa, che poi tirerà, toccando il pallone con la mano, Pellissier avrebbe meritato anche il giallo; era da annullare la rete di Falque, perché si doveva assegnare un calcio di punizione al Chievo per fallo di Belotti su Radovanovic

SAMPDORIA-CROTONE (RIZZOLI) : giusto annullare la rete di Schick per fuorigioco; era da annullare la rete di Falcinelli, perché Trotta, che gli farà l’assist, è in fuorigioco al momento del cross di Stoian

UDINESE-CAGLIARI (MARINI) : giusto annullare la rete di Borriello per netto fuorigioco; netto il calcio di rigore assegnato all’Udinese per fallo di Barella, ma sull’esecuzione, dopo la parata del portiere, Hallfredsson arriva sul pallone, lì si darebbe dovuto fermare il gioco e assegnare un calcio di punizione indiretto per il Cagliari perché Hallfredsson era già oltre la linea del pallone prima della battuta del rigore

PESCARA-ROMA (IRRATI) : giusto annullare la rete di Salah, in fuorigioco al momento dell’assist di Dzeko; giusto annullare la rete di El Shaarawy, in fuorigioco al momento dell’assist di Dzeko

SASSUOLO-NAPOLI (DAMATO) : è Cannavaro a mandare il pallone in angolo dopo il tocco di Mertens, era quindi calcio d’angolo e non rimessa dal fondo; giusto il calcio di punizione assegnato al Sassuolo per fallo di Koulibaly su Pellegrini, ma manca il giallo per Koulibaly; manca un calcio di rigore al Napoli per fallo in area di Dell’Orco su Mertens, l’addizionale Orsato avrebbe potuto aiutare Damato ma non lo ha fatto; manca un calcio di punizione al Napoli per fallo di Dell’Orco su Callejon, l’addizionale Orsato avrebbe potuto aiutare Damato ma non lo ha fatto; giusto annullare la rete di Mertens per fuorigioco dello stesso Mertens, ma l’azione andava fermata ancora prima per fallo di Allan su Sensi, che avrebbe dovuto portare ad un calcio di punizione per il Sassuolo; giusto non assegnare calcio di rigore al Napoli perché dopo il tiro di Hamsik è normale che ci sia un impatto fra Sensi e lo stesso Hamsik; regolare la rete di Milik perché, sull’assist di Albiol, è tenuto in gioco da Ragusa; giusto non assegnare calcio di rigore al Napoli perché sul tocco di Mertens Cannavaro respinge il pallone con la testa, non con la mano



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Verso il derby, la carica di Inzaghi “Siamo pronti per la Roma. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi”

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Allenamento odierno svoltosi a porte aperte in quel di Formello. Il clima è ottimo, nonostante si tratti di un derby. C’è fiducia nell’aria, stessa fiducia che si evince dalle parole del tecnico biancoceleste Simone Inzaghi rilasciate a Lazio Style Channel:

“Oggi è stato bello, abbiamo ricevuto l’abbraccio dei nostri tifosi, ci fa piacere. Tutti noi speravamo in questo: sentivamo della prevendita fiacca, ma come al solito sappiamo che la gente non ci lascia mai soli. Negli altri 3 derby ci siamo sentiti sempre a casa, il pubblico risponderà alla grande anche questa volta, non ci deluderanno”. Sul match: “Mi aspetto che la squadra faccia la partita che abbiamo preparato. Sappiamo come si affronta un derby: cercheremo di fare il nostro, vogliamo che anche questa volta i tifosi stiano al nostro fianco, ne abbiamo davvero bisogno”.



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Personaggi storici SS Lazio: Delio Rossi

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delio rossi

“Io alleno pensando di essere un tifoso in tribuna o in curva, cerco di immedesimarmi in quello che vuole o non vuole la gente. I tifosi non vogliono essere presi in giro, vogliono la verità e anche se è brutta, gliela devi dire. Non si possono fare promesse o vendere fumo. Dovunque vado do il massimo e ragiono come se la squadra che alleno fosse l’ultima della mia carriera. Non potrei fare diversamente, perché non potrei trasmettere qualcosa, se non fossi il primo ad essere coinvolto al 100%.” Delio Rossi

Delio Rossi nasce a Rimini, il 26 gennaio del 1960 e comincia a giocare dall’età di 18 anni come centrocampista nella squadra del Forlimpopoli, dove rimarrà dal 1978 al 1980, anno in cui approda al Cattolica, club per il quale militerà solo una stagione, prima di trasferirsi al Foggia. Con la maglia rossonera, in 6 stagioni, saranno 127 le presenze, 31 delle quali in Serie B, con 4 marcature all’attivo. In questi anni Delio Rossi si innamora della maglia rossonera, tanto da dichiarare apertamente di esserne tifoso. Dopo l’esperienza al Foggia si trasferisce per un biennio al Vis Pesaro, per poi passare la stagione 1989-1990 alla Fidelis Andria, squadra con cui chiude la carriera da giocatore a soli 30 anni.

Subito dopo il ritiro comincia la sua carriera da allenatore al Torremaggiore, che nella stagione 1990-91 militava in Promozione. Solo un anno più tardi viene chiamato dal Foggia per allenare le giovanili, dove rimarrà fino al termine della stagione 1992-93, quando riceve la chiamata della Salernitana, che si trovava in C1. Alla fine del primo anno da allenatore professionista porta la squadra granata al secondo posto in classifica, conquistando l’accesso ai play-off per l’accesso in cadetteria. Prima i ragazzi di Rossi schiacciano in semifinale la Lodigiani per 4-0, poi all’ultimo atto sconfiggono la Juve Stabia per 3-0, conquistando la promozione in B. Per Rossi non poteva concludersi meglio il primo anno da allenatore professionista. Al secondo anno alla guida della Salernitana Delio Rossi sfiora di un nulla il miracolo: il sogno della promozione in Serie A svanisce solo all’ultima giornata, quando i suoi uomini soccombono per 2-1 sul campo dell’Atalanta, che conquisterà la promozione proprio a danno della compagine granata. Dopo un anno al Foggia nella stagione 1995-96, passa al Pescara, che sotto la guida di Rossi risulta imbattuta nelle prime 12 uscite stagionali. Dopo un periodo di flessione piuttosto lungo la squadra manca la promozione nella massima serie terminando il campionato al 6° posto.

Nella stagione 1997-98 fa il suo ritorno a Salerno, dove è accolto festosamente dai tifosi, dopo una stagione in cui il club aveva faticato più del previsto per conquistare la salvezza in cadetteria. Grazie anche ai colpi di un giovane Marco Di Vaio, laureatosi capocannoniere del torneo con 21 reti, gli “Ippocampi” stravincono il campionato di Serie B, stabilendo quello che al tempo fu il record di punti in cadetteria, ben 72 in 38 apparizioni e ritornando dopo 50 anni nel massimo campionato. Ma in Serie A le cose risultano molto più complicate: nella stagione 1998-99 viene esonerato due volte, venendo richiamato più che dal volere del presidente dalla tifoseria granata, non riuscendo a evitare però la retrocessione dei suoi, che chiudono al 15° posto finale. Nonostante ciò, gli viene riconosciuta la cittadinanza onoraria salernitana.

Dopo due esperienze poco fortunate, con Genoa e Pescara (entrambe in B), nel gennaio 2002 prende il posto di Cavasin al Lecce, che si trovava nei bassifondi della classifica di Serie A, senza però riuscire a salvare dalla retrocessione i giallorossi, con i quali continua il suo rapporto anche nella stagione successiva, culminata con una nuova promozione in A. Nella stagione 2003-04 raggiunge la salvezza con i salentini, collocandosi al 10° posto in classifica e vincendo consecutivamente contro la Juventus al Delle Alpi e contro l’Inter al Via del Mare.

Nel dicembre 2004 si accorda con l’Atalanta ultima in classifica, che non riesce a salvare nonostante gli ottimi risultati ottenuti, come dimostrano i 28 punti conquistati in 23 sfide.

Nell’estate del 2005 firma un contratto annuale con la Lazio, con la quale giunge al 5° posto finale, raggiungendo la qualificazione alla Coppa Uefa, poi revocata a causa dello scandalo Calciopoli, che penalizza di 30 punti la compagine biancoceleste, la quale si ritrova al 16° posto in classifica, a un passo dalla retrocessione. Visti i bei risultati ottenuti sul campo, la dirigenza laziale decide di prolungare il rapporto con il tecnico romagnolo fino alla fine della stagione 2008-09.

Nella stagione 2006-07 i biancocelesti partono con 3 punti di penalizzazione e nella prima parte del campionato non riescono a vincere con continuità. La prima gioia della stagione arriva a dicembre, quando i biancocelesti battono per 3-0 i rivali cittadini nel derby e Delio Rossi, come promesso prima del match in caso di vittoria, si tuffa nella Fontana del Gianicolo per festeggiare . Tra febbraio e aprile le aquile conquistano 8 vittorie consecutive, che varranno il 3° posto finale e la conseguente qualificazione ai preliminari di Champions League dell’anno successivo.

Nell’agosto 2007 i biancocelesti si impongono nella doppia sfida contro la Dinamo Bucarest, conquistando il pass per i gironi di Champions League, dove vengono aggregati nel gruppo composto da Real Madrid, Werder Brema e Olympiakos. Per Rossi non c’è neanche il tempo di gioire per l’esordio in Champions League che dalla Procura Federale arriva l’accusa verso il mister di aver indotto il presidente Lotito a influenzare i risultati del Lecce sul finire della stagione 2004-05. Il tecnico, affermando di essere estraneo ai fatti, viene comunque squalificato per 3 giornate. L’avventura in Champions termina proprio ai gironi per i biancocelesti, che dopo il doppio pareggio con Olympiakos in trasferta e Real Madrid in casa, guadagnano 3 punti nel doppio confronto con i tedeschi, ma non riescono a ottenere alcun punto nelle sfide di ritorno con i Blancos e l’Olympiakos, che sconfisse la Lazio all’Olimpico per 2-1, condannando la squadra di Rossi al 4° posto nel girone. In campionato uno scialbo 12° posto mostra tutti i limiti di una squadra mal costruita per affrontare 3 competizioni in una sola stagione.

La stagione 2008-09 segna l’avvento di un nuovo fenomeno alla corte biancoceleste: si tratta di Mauro Zarate, prelevato dagli arabi dell’Al-Sadd in prestito con diritto di riscatto fissato circa a 20 mln. Le giocate dell’argentino illuminano il pubblico biancoceleste, che proprio in quella stagione torna allo stadio in massa. Mentre in campionato il cammino biancoceleste termina al 12° posto, in Coppa Italia, dopo aver sconfitto il Benevento e l’Atalanta, i biancocelesti compiono l’impresa contro il Milan e battono nel doppio confronto la Juventus in semifinale. Il 13 maggio 2009 la Lazio si ritrova ad affrontare in finale la Sampdoria all’Olimpico davanti a una cornice di 60.000 spettatori. Dopo un inizio scoppiettante, culminato con un gol da cineteca di Zarate, il pareggio di Pazzini porta la sfida ai supplementari, durante i quali il risultato rimane fisso sull’1-1. La finale si decide quindi ai rigori: dopo gli errori di Rocchi da una parte e Cassano dall’altra, è Muslera a decidere la sfida, parando il 6° rigore doriano, calciato da Campagnaro. I biancocelesti si aggiudicano quindi la coppa, la qualificazione alla prossima Europa League e l’opportunità di vincere un nuovo trofeo, la Supercoppa Italiana, che si disputerà nell’agosto successivo contro quella che sarà l’Inter del “triplete”. Le lacrime a fine partita del mister biancoceleste fanno comprendere quanto la squadra abbia lavorato per raggiungere tale risultato, e fanno presagire inoltre un addio del tecnico, considerata anche la poca chiarezza da parte di tutto il mondo Lazio sulla situazioen del contratto di Rossi, che poche settimane dopo la finale annuncerà in conferenza stampa di non voler rinnovare il contratto con la Lazio. Finisce così il rapporto più duraturo che Rossi abbia mai avuto con una squadra nelle vesti di allenatore, sicuramente giustificato da alcune divergenze con la società, proprio appena dopo aver vinto il primo importante trofeo della sua carriera da allenatore.

Nel novembre 2009 sostituisce Zenga sulla panchina del Palermo e alla prima stagione in rosanero sfiora subito il 4° posto, valevole per i preliminari di Champions League dell’anno successivo, ma viene superata in extremis dalla Sampdoria, accontentandosi dell’accesso all’Europa League.

La stagione 2010-11 non comincia benissimo per il Palermo, che è costretto nel febbraio a rimuovere dall’incarico il mister a favore di Serse Cosmi dopo lo 0-7 contro l’Udinese. Viene richiamato solo un mese più tardi, non riuscendo però a evitare la sconfitta in finale di Coppa Italia contro l’Inter e terminando il campionato all’8° posto. Decide ora di interrompere il rapporto con il Palermo nonostante la proposta di rinnovo da parte del presidente Zamparini.

Nel novembre 2011 viene chiamato dalla Fiorentina, che aveva appena esonerato Mihajlovic, firmando un contratto biennale. Il suo rapporto con la viola si interrompe il 2 maggio 2012, quando al minuto 32 della sfida contro il Novara decide di sostituire Adem Ljajic, che comincia ad applaudirlo ironicamente e a insultarlo. La reazione dell’allenatore è incontenibile: tenta di sferrare più volte attacchi fisici al giocatore, colpendolo in almeno un’occasione. Oltre all’esonero, Rossi viene squalificato per 3 mesi.

Torna ad allenare nel dicembre dello stesso anno, quando sostituisce Ciro Ferrara sulla panchina della Sampdoria. Viene coinvolto in un altro episodio che gli costerà una squalifica per due giornate: durante un Sampdoria-Roma, terminata con il risultato di 3-1, mostra il dito medio al giocatore avversario Burdisso, scusandosi subito dopo con un comunicato, gesto che non eviterà la squalifica. Dopo aver condotto alla salvezza la squadra doriana nella stagione 2012-13, nel novembre 2013 viene esonerato dopo 3 sconfitte consecutive, che stavano portando la Sampdoria nei bassifondi della classifica.

Torna ad allenare nel maggio 2015 a Bologna, firmando un contratto con rinnovo in caso di promozione, che avviene dopo il doppio pareggio nella finale dei play-off ai danni del Pescara. Dopo aver raccolto solo 6 punti nelle prime 10 partite della stagione successiva, viene esonerato dal Bologna.

E’ tutt’ora alla ricerca di una squadra da allenare.



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Ultras romanisti nei guai per l’aggressione a dei turisti

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scontri tra ultras Lazio-Real Sociedad: 9 feriti prima della sfida di Europa League

Una ventina di ultras romanisti sono stati fermati per l’aggressione a dei turisti svedesi

Si è conclusa l’indagine della digos la quale ha fermato e riconosciuto una ventina di ultras romanisti che in data 3 Aprile 2016 hanno aggredito un gruppo di turisti svedesi in un pub delle  capitale. A scatenare la furia sarebbero state delle maglie biancocesti indossate proprio dagli svedesi che stavano consumando nell’area all’aperto del locale.

La prognosi di uno dei turisti era stata di dieci giorni il quale ha ricevuto una coltellata su un gluteo e fu preso ripetutamente colpito con un casco da motocicletta.

La digos ha riconosciuto tutti i membri degli aggressori condannandoli al Daspo. Nelle perquisizioni avvenute sono stati sequestrati diversi coltelli, mazze ed adesivi con volantini.

Come può un pallone provocare tutto questo odio quando i problemi in Italia sono ben altri?

Come ci si può definire Ultras quando si compiono certe gesta?



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Aspettando il derby, Totti: “Con il massimo rispetto vogliamo distruggere la Lazio e vendicare la sconfitta in Coppa Italia”

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Francesco Totti con espressione seria durante un'intervista

Il capitano giallorosso incoronato ottavo re di Roma in occasione del lancio dei nuovi scarpini ha glissato sul futuro ma spronato la squadra, in vista di quello che potrebbe essere l’ultimo derby della sua carriera: “Serve una rivincita della Coppa Italia con i biancocelesti, il ricordo più bello della stracittadina è il 5-1 del 2002”.

Intervistato da Pierluigi Pardo, Totti si è soffermato soprattutto sul derby (forse l’ultimo?): ““Il derby è sempre una gara diversa da tutte le altre, vuoi sempre distruggere sul campo l’avversario – si legge da Calciomercato.com –. Sappiamo com’è finito l’ultimo derby, vogliamo la rivincita. Massimo rispetto per la Lazio, anche perché ho tanti amici dell’altra sponda della capitale, però in campo si dà sempre il 101%”. 

 



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Le parole dei protagonisti: Keita “Felicissimo per la tripletta, ne ho tenuto uno per il derby”, Crecco “Aspettavo questo gol da tanti anni”

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Diamo ora spazio alle parole dei protagonisti dell’ottimo vittoria per 6-2 maturata all’Olimpico dai ragazzi di Inzaghi.

KEITA: ” E’ la mia prima tripletta, un bel ricordo. Ma soprattutto si tratta di una bella vittoria, anche contro il Genoa meritavamo di vincere. Oggi abbiamo fatto una grande gara. Il rigore me l’ha fatto battere Biglia? Sì, Lucas è generoso. Ha visto il mio sguardo e mi ha detto di tirarlo. Siamo scesi in campo cattivi e concentrati come sempre, siamo stati anche fortunati ed abbiamo vinto la partita. Noi guardiamo noi stessi e siamo contenti per la vittoria. Futuro? No, io parlo con Inzaghi per le questioni tattiche di campo e riguardo cosa devo fare nel terreno di gioco. Null’altro”.  

DE VRIJ:” E’ la mia prima tripletta, un bel ricordo. Ma soprattutto si tratta di una bella vittoria, anche contro il Genoa meritavamo di vincere. Oggi abbiamo fatto una grande gara. Il rigore me l’ha fatto battere Biglia? Sì, Lucas è generoso. Ha visto il mio sguardo e mi ha detto di tirarlo. Siamo scesi in campo cattivi e concentrati come sempre, siamo stati anche fortunati ed abbiamo vinto la partita. Noi guardiamo noi stessi e siamo contenti per la vittoria. Futuro? No, io parlo con Inzaghi per le questioni tattiche di campo e riguardo cosa devo fare nel terreno di gioco. Null’altro”.  

CRECCO: ” Per me è una gioia immensa. Questo gol lo aspettavo da tre anni. L’ho trovato con la maglia della Lazio e non poteva esserci giornata migliore. Ho vissuto un momento difficile, ora sono contento di essere qui e aver sfruttato quest’occasione che mi ha dato il mister. Ci siamo allenati bene in settimana e abbiamo risposto benissimo sul campo. Volevamo questa vittoria e continueremo così. Abbiamo allungato sulle milanesi e speriamo di fare grandi cose anche nel derby. Ci godiamo questo momento: lavoreremo al meglio con tutta la squadra e arriveremo al derby in modo positivo. Il gol? Ho pensato solo ad esultare, sono contentissimo. C’erano anche la mia famiglia e gli amici in tribuna, dedico il gol ai miei genitori. Il derby? Spero di portare di nuovo fortuna a questa squadra. Vorrei rimanere, se c’è spazio il mio desiderio è restare fino a quando vorrà la società”.





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Lazio-Palermo, la cronaca della partita

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La Lazio dilaga alľOlimpico con una fantastica vittoria, facendone 6 ad un Palermo inesistente e già rassegnato alla serie B. La Lazio comincia la partita con poca concentrazione e perde qualche pallone a centrocampo, tuttavia la difesa non si fa sorprendere. Dopo solo 7 minuti Immobile supera Posavec con un bel colpo di testa, Lazio in vantaggio. 2 minuti dopo arriva il raddoppio della Lazio, sempre Ciro Immobile che sigla la sua doppietta personale. A rafforzare ulteriormente il vantaggio ci pensa Keita, che al 21′, con il fisico, si porta davanti al portire rosa-nero, spiazzandolo di netto. Dopo 3 minuti, Morganella atterra vistosamente Keita in piena area di rigore, il capitano Lucas Biglia lascia andare sul dischetto il senegalese, che non sbaglia, la Lazio cala il poker. Passano 2 minuti e Ciro Immobile serve un assist fantastico di tacco per Keita Balde che con un pallonetto non sbaglia e spiazza Posavec. Il Palermo nel secondo tempo accorcia le distanze con due distrazioni clamorose da parte della difesa biancoceleste, la doppietta di Rispoli rende la sconfitta dei rosa-nero un po’ meno amara. Al 90′ il subentrato Luca Crecco sigla il suo primo gol in serie A, con un tap-in che brucia il povero Posavec.

 





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Lazio Palermo: le pagelle

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Una partita scontata gia` prima del fischio finale quella tra Lazio e Palermo; e infatti si e` chiusa in goleada con la squadra di Inzaghi che chiude con un tennistico 6-2.
Partita senza storia,chiusa gia` nei primi 25 minuti con un 5 a 0; nel secondp tempo prevedibile rilassamento della Lazio che subisce due gol di Rispoli causati da 2 errori difensivi.
La chiude il giovane Crecco con il 6-2 finale.
Una vittoria importante sopratutto vedendo i risultati delle dirette concorrenti all’Europa League: il Milan perde in casa con l’Empoli e l’Inter perde a Firenze.
Adesso la distanza dal sesto posto e` di 6 punti(Milan),8dal settimo posto(Inter) e 9 dall’ottavo(Fiorentina).
Insomma la Lazio e` con un piede alla fase a gironi senza preliminari dell’Europa League.
Vediamo insieme i voti della Lazio:

STRAKOSHA 5,5: il secondo gol del Palermo e` per colpa sua,per il resto normale amministrazione.

WALLACE 6,5:buona prestazione del brasiliano che chiude bene nelle poche incursioni offensive del Palermo.

DEVRIJ 7: un muro,non passa nessuno dalle sue parti.

HOEDT 6: si meritava di piu`,ma sul secondo gol del Palermo meta` della colpa e` la sua

BIGLIA 7,5: un gigante in mezzo al campo; recupera palloni e propone gioco.

PAROLO 6,5: la solita prestazione corsa e grinta;Inzaghi gli risparmia il secondo tempo perche` diffidato.

MILINKOVIC 6,5: primo tempo di qualita` impreziosito con l’assist del secondo gol di Immobile; nel secomdo tempo si spegne un poco.

LULIC 7: corsa e cross,il treno Lulic oggi e’ andato fortissimo

ANDERSON 5: il peggiore: anche Morganella lo fermz dal primo al novantesimo,atteggiamento come sempre senza grinta e cattiveria.

KEITA 9: prima tripletta in carriera,che dire di piu`.

IMMOBILE 7,5: altra doppietta per lui che gli fanno superare quota 20 gol in campionato

LUKAKU 6: entra per Parolo all’inizio del secondo tempo,una partita senza infamia e senz lode

CRECCO 7,5: anche per il giovane Luca la soddisfazione del primo gol in serie a.

LOMBARDI SV.




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Serie A, 33a giornata del 22 Aprile: la programmazione di Rai, Sky e Mediaset Premium

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Dopo la settimana europea, si apre questa sera la 33a giornata del Campionato di Serie A con gli anticipi Atalanta-Bologna, in programma alle ore 18.00, e Fiorentina-Inter, in programma alle ore 20.45; la prima gara sarà visibile in diretta esclusiva su Sky, mentre la seconda sarà visibile in diretta sia su Sky sia su Mediaset Premium, che trasmetterà anche un ampio pre e post partita delle due gare, quest’ultimo visibile anche in chiaro sulla Rai. Vediamo dunque la programmazione che la Rai riserva ai telespettatori e che Sky e Mediaset Premium riservano ai loro abbonati:


PROGRAMMAZIONE RAI:

Sabato 22 Aprile 2017:

Ore 22.40 Calcio Champagne in diretta su Rai 2 e Rai 2 HD:
Conduce: Marco Lollobrigida
In studio: Eraldo Pecci, Luca Antonini, Maurizio Felugo
In collegamento: Katia Serra, Mario Sconcerti, Angelo Oliveto (da Bergamo), Cristiano Piccinelli e Sara Meini (da Firenze)
In redazione: Alda Angrisani, Federico Calcagno (Highlights Atalanta-Bologna) e Marco Civoli (Highlights Fiorentina-Inter)


PROGRAMMAZIONE SKY:

Sabato 22 Aprile 2017:

Ore 17.00 Sky Calcio Live in diretta su Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Conduce: Marco Cattaneo
In studio: Daniele Adani e Luca Marchegiani

Ore 17.50 Atalanta-Bologna in diretta esclusiva su Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Telecronaca: Andrea Marinozzi
Commento Tecnico: Giancarlo Marocchi
Bordocampo e interviste: Vanessa Leonardi

Ore 19.45 Sky Calcio Live in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Sport 1 Super HD, Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD (dalle 20.00), Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD (dalle 20.00):
Conduce: Marco Cattaneo
In studio: Daniele Adani e Luca Marchegiani

Ore 20.35 Fiorentina-Inter in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Sport 1 Super HD, Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Telecronaca: Fabio Caressa
Commento Tecnico: Giuseppe Bergomi
Bordocampo e interviste: Matteo Barzaghi e Andrea Paventi

Ore 22.45 Sky Calcio Live in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD, Sky Sport 1 Super HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Conduce: Marco Cattaneo
In studio: Daniele Adani e Luca Marchegiani


PROGRAMMAZIONE MEDIASET PREMIUM:

Sabato 22 Aprile 2017:

Ore 19.30 Premium Serie A Live in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Conduce: Mikaela Calcagno
In studio: Giovanni Galli, Riccardo Ferri, Graziano Cesari (alla Moviola) e Monica Bertini (ai Social)
In redazione: Daniele Miceli (Highlights Atalanta-Bologna)

Ore 20.35 Fiorentina-Inter in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Telecronaca: Sandro Piccinini
Commento Tecnico: Roberto Cravero
Bordocampo e interviste: Claudio Raimondi e Marco Barzaghi
Secondo flusso audio: Christian Recalcati (Telecronaca Inter)
In redazione: Claudio Stefanizzi (Highlights)

Ore 22.45 Premium Serie A Live in diretta su Premium Sport e Premium Sport HD:
Conduce: Mikaela Calcagno
In studio: Giovanni Galli, Riccardo Ferri, Graziano Cesari (alla Moviola) e Monica Bertini (ai Social)
In redazione: Daniele Miceli (Highlights Atalanta-Bologna)


Fonte: “www.digital-news.it”



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Un occhio al mercato: dalle cessioni ai possibili acquisti

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Sarà certamente un’ estate movimentata quella del mercato biancoceleste. Caldi sono i nomi del mercato in uscita, su tutti quelli di De Vrij e Keita, mentre sono in via di sviluppo le piste che riguardano quello in entrata. Bisogna muoversi per tempo e oculatamente, dal momento che squadre che adesso sono dietro i capitolini, non rimarranno certo a guardare, soprattutto ora che sono arrivati grandi investitori (per quanto riguarda Milan e Inter).

CAPITOLO CESSIONI: si è ormai rafforzata la certezza che Keita e De Vrij, in scadenza nel 2018, non rinnoveranno. Due perdite importanti ma che possono assicurare un tesoretto alla Lazio in vista degli acquisti che andranno a sostituirli. Tesoretto che si amplia se si pensa alle possibili cessioni di giocatori in prestito come Mauricio, il cui futuro è molto probabilmente in Russia, Berisha, si trova bene a Bergamo e potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio, e infine Cataldi, non in cima alla lista di Inzaghi, il cui futuro però è ancora molto incerto. Monetizzando queste tre cessioni, la cifra si aggira intorno ai 10-15 milioni. Rientreranno con ogni probabilità Kishna, utilizzato pochissimo a Lille, e Morrison, l’inglese ha continuato il trend che lo ha contraddistino negli anni di permanenza nella capitale, infatti in 9 nove partite non è stato convocato.

MERCATO IN ENTRATA: Dopo le certezze dei rinnovi di Lombardi, Murgia e soprattutto Milinkovic (pedina chiave dello scacchiere di mister Inzaghi) e dopo un mercato invernale non certo entusiasmante, la Lazio deve cominciare a pensare ad un progetto ben definito per non sprecare quanto di buono fatto in questa ottima annata. Urge un portiere affidabile e di esperienza che possa essere affiancato a Strakosha, ed il nome più caldo fino ad ora è quello di Mattia Perin, anche se le sue precarie condizioni fisiche non sono un’ ottima garanzia. I nomi che giungono in queste fasi di preparazione al mercato sono per lo più per quanto riguarda il fronte offensivo. Negli ultimi giorni pare essersi aperta la pista che porta a Enes Unal, attaccante del Manchester City in prestito al Twente, valutato circa 10 milioni di euro dalla società inglese. Mentre dal Palmeiras pare che Tare abbia gli occhi puntati sulla giovane ala Roger Guedes, classe ’96, sul quale è però vivo l’interesse dell’Anderlecht. Poco chiaro è anche il futuro di Lucas Biglia, la firma sembrava imminente ma ancora una volta è stata rimandata, e il sostituto numero uno è l’attuale capitano dell’Ajax, Klaseen. Lotito e Tare stanno valutando su una base di 13-15 milioni, ma è necessario muoversi in fretta, prima che si scateni un’ asta estiva sul giocatore olandese, infatti anche Schalke 04 e Villareal hanno cominciato ad interessarsi al giocatore.

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Attentato Borussia, non è terrorismo orientale, arrestato l’attentatore. I motivi del gesto

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Attentato al Borussia, arrestato l’attentatore, non è Isis

L’edizione odierna della Repubblica ha riportato sulla sua testata giornalistica la notizia tanto attesa nel mondo del calcio. L’attentato dell’11 Aprile che ha coinvolto il Bus del Borussia nelle tre esplosioni.

Non c’è la mano islamica ma di uno psicopatico che ha giocato al ribasso nelle azioni della squadra. Il ragazzo di 28 anni ha acquistato un pacchetto d’azioni del valore di 78.000€ che in caso di ribasso in borsa ho addirittura in caso di morte di un giocatore della squadra avrebbe guadagnato più di 3 milioni di euro giocando al ribasso in borsa.

La polizia tedesca ha confermato l’arresto dell’attentatore che ha origini per metà tedesche e metà russe. Ora si cercano i 3 complici che avrebbero dato una mano  nel compiere il gesto.



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Serie A, 32a giornata: la Moviola

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Ecco la Moviola completa della 32a giornata di Serie A:

PESCARA-JUVENTUS (DI BELLO) : giusto il giallo a Muntari per fallo su Dybala; manca il secondo giallo e quindi il rosso a Muntari per un altro fallo su Dybala; giusto il giallo a Coulibaly per fallo su Asamoah; manca il secondo giallo e quindi il rosso a Coulibaly per fallo su Mandzukic
GENOA-LAZIO (MARESCA) : manca un netto calcio di rigore alla Lazio quando Burdisso affossa in area Parolo negandogli una chiara occasione da rete con un intervento anche disonesto, quindi Burdisso avrebbe meritato anche il rosso diretto; manca un altro calcio di rigore alla Lazio per fallo di Burdisso su Keita in area; non c’era il calcio di rigore assegnato alla Lazio perché sul tiro di Anderson il movimento del braccio di Burdisso è congruo al movimento del corpo ed è involontario, anche perché il pallone rimbalza prima sulla gamba, regolare l’esecuzione del rigore; manca un calcio di punizione al Genoa quando Keita trattiene Laxalt, subito dopo manca un netto calcio di rigore alla Lazio quando Laxalt affossa Keita, l’addizionale avrebbe dovuto aiutare Maresca ma non lo ha fatto, a causa di questo episodio viene allontanato Inzaghi per proteste; giusto l’allontanamento di Juric per proteste
FIORENTINA-EMPOLI (MAZZOLENI) : manca un calcio di rigore alla Fiorentina quando Buchel respinge col braccio alto un tiro di Saponara, l’addizionale Calvarese avrebbe potuto aiutare Mazzoleni ma non lo ha fatto; era da annullare la rete di El Kaddouri perché sul suo passaggio precedente per Thiam, quest’ultimo è in fuorigioco; era da annullare anche la rete di Tello perché Valero, che gli servirà l’assist, è in fuorigioco al momento del passaggio di Ilicic per lui; giusto annullare la rete di Kalinic, in fuorigioco al momento dell’assist; non c’era il calcio di rigore assegnato all’Empoli perché Valero pianta il piede sul terreno di gioco ed è Pucciarelli a colpirlo con un calcio nel tentativo di tirare, regolare l’esecuzione del rigore
NAPOLI-UDINESE (MASSA) : manca un calcio di punizione al Napoli quando Heurtaux trattiene la maglia di Mertens, Heurtaux avrebbe meritato anche il giallo; la rete di Allan nasce da un fallo non fischiato di Mertens su Badu; manca un calcio di rigore all’Udinese quando Koulibaly colpisce con un’ancata Zapata in area, l’addizionale Rizzoli avrebbe potuto aiutare Massa ma non lo ha fatto; non c’era il fuorigioco segnalato a Zapata perché il pallone gli viene servito da Strinic, non da Perica
PALERMO-BOLOGNA (BANTI) : giusto il rosso diretto a Pulgar per ingiurie
ROMA-ATALANTA (GIACOMELLI) : nessun episodio da moviola
TORINO-CROTONE (DOVERI) : non c’era il calcio di rigore assegnato al Torino perché è Belotti che commette fallo su Ceccherini e non il contrario, regolare l’esecuzione del rigore; rischia il rosso Lopez che schizza con la borraccia Doveri, che però essendo girato non poteva essere sicuro che Lopez voles
SASSUOLO-SAMPDORIA (PAIRETTO) : regolare la rete di Schick, che tocca il pallone con la mano ma è un tocco involontario atto a ripararsi dal tiro di Silvestre
INTER-MILAN (ORSATO) : regolare la rete di Candreva, tenuto in gioco da De Sciglio al momento dell’assist di Gagliardini; duro il comportamento di Orsato con Icardi che chiede un’ammonizione; manca un calcio di punizione al Milan per fallo di D’Ambrosio su Deulofeu; manca un calcio di punizione all’Inter quando Bacca toglie il pallone dalle mani di Handanovic che lo avevano agguantato; giusto lasciar proseguire sul fallo di Lapadula su D’Ambrosio perché il pallone resta giocabile per l’Inter e quindi ci puo stare il vantaggio; giusto l’allungamento di recupero da parte di Orsato, perché dall’inizio del recupero si perde altro tempo per una sostituzione e per proteste dopo un fallo
CAGLIARI-CHIEVO (MANGANIELLO) : nessun episodio da moviola



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Personaggi storici SS Lazio: Miro Klose, il “Panzer”

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Miroslav Josef Klose nasce a Opole, in Polonia, il 9 giugno del 1978, figlio di Josef Klose, ex attaccante che militò in Ligue 1 e Barbara Jez, ex giocatrice di pallamano. A soli 8 anni, nel 1986, si trasferisce con la famiglia in Germania, nel paesino di Kusel, dove fin da subito entra a far parte delle giovanili della squadra locale, lo SG Blaubach-Diedelkopf, club nel quale il giovane Klose rimarrà per ben 12 anni, fino al 1998, anno in cui si trasferirà all’Homburg, squadra militante nei campionati regionali tedeschi. Dopo due stagioni con la maglia dell’Homburg, viene prelevato dal Kaiserslautern, che dopo averlo testato con ottimi risultati nella squadra riserve per una stagione, decide di dargli un’opportunità in Bundesliga a partire dalla stagione 1999-2000, nella quale l’attaccante sigla 13 gol tra campionato, coppa nazionale e coppa Uefa e conquista la prima convocazione nella nazionale tedesca. Nelle successive tre annate con la maglia del K’lautern mette a segno la bellezza di 41 reti, che gli valgono il forte interessamento del Werder Brema nell’estate del 2004, appena dopo che i biancoverdi erano riusciti nell’impresa di vincere la Bundesliga (edizione 2003-2004).

Viene quindi ingaggiato dal Werder, che per portarlo tra le proprie fila sborsa alla sua ex squadra 5 mln di euro. Nella prima stagione a Brema Klose mette a segno 15 reti in campionato ed esordisce in Champions League, timbrando il cartellino nella competizione europea in due occasioni. L’anno dopo il Werder finisce il campionato al terzo posto in classifica grazie soprattutto ai gol di Klose, che con sole 26 presenze stagionali si laurea capocannoniere della Bundesliga con 25 reti e il miglior assistman della competizione, con 16 assist totali. In generale (campionato, coppe, nazionale) la stagione 2005-2006 sarà la migliore di tutte per Klose dal punto di vista realizzativo: i gol segnati dall’attaccante nell’arco dell’anno calcistico saranno ben 42.

Dopo il Mondiale 2006 giocato in casa e concluso al terzo posto dalla Germania, per Klose giungono parecchie offerte dai top club europei, ma il Werder riesce a trattenere il suo gioiello rispedendole tutte ai rispettivi mittenti. Dopo un altro anno a Brema, culminato con un nuovo terzo posto in Bundesliga (che garantiva l’accesso ai gironi di Champions League) e la vittoria contro il Bayern in finale della Coppa di Lega Tedesca, l’attaccante viene ceduto proprio ai bavaresi del Bayern per 15 mln di euro, con i quali firma un contratto quadriennale.

Il primo anno in Bavaria si conclude per Klose con un bottino di 21 gol realizzati, fondamentali per il triplo successo finale della squadra in Bundesliga, in Coppa di Germania e nell’ultima edizione della Coppa di Lega Tedesca, decisa proprio da un gol di Klose nella finale contro lo Shalke 04, terminata col punteggio di 1-0. La stagione 2008-09 è invece una delle più sfortunate per la squadra di Monaco, che non porta a casa nemmeno un trofeo. Nonostante ciò Klose, con 7 reti, diventa il vice-capocannoniere della Champions League di quell’anno e con 20 gol totali risulta il miglior marcatore dei bavaresi in tutte le competizioni. A partire dall’anno successivo per il “Panzer” comincia il momento più buio della carriera: dapprima una serie di infortuni lo tengono fuori dai campi per diversi mesi, poi la sconfitta in finale di Champions League contro l’Inter per 2-0 e successivamente, nella stagione 2010-11, la perdita del posto da titolare a favore di Thomas Muller e Mario Gomez, A maggio 2011 decide quindi di non rinnovare il contratto con il Bayern, la cui scadenza era fissata per il giugno dello stesso anno. Saluta quindi la squadra bavarese dopo 4 stagioni, nelle quali ha totalizzato 150 presenze e 53 reti complessive, conquistando una Coppa di Lega, due campionati, due coppe di Germania e una supercoppa tedesca.

Il 9 giugno dello stesso anno annuncia di aver firmato un contratto biennale con la Lazio; con la squadra biancoceleste si sbloccherà subito alla prima gara di campionato della stagione 2011-12 contro il Milan a San Siro. Si ripete il 16 ottobre con un gol, che dopo soli due mesi di permanenza a Roma, lo fa entrare nella storia della Lazio: al minuto 93, sul risultato fisso sull’1-1, imbucato da Matuzalem, trova la reta che fa impazzire di gioia i tifosi biancocelesti, che non assistevano a una vittoria dei propri beniamini da ben 5 stracittadine. Conclude la prima stagione in biancoceleste con 15 reti complessive tra campionato ed Europa League.

Nella stagione successiva, alla quarta giornata, segna un gol con la mano nella delicata sfida contro il Napoli, ma subito ravvisa l’accaduto all’arbitro Banti, che annulla la marcatura; il gesto verrà poi elogiato dalla FIFA come grande esempio di fair play. A gennaio è costretto a uno stop di due mesi per un infortunio al ginocchio, che viene smaltito nel migliore dei modi, come dimostra la cinquina rifilata al Bologna (l’ultimo in Serie A a fare 5 gol nella stessa partita era stato Pruzzo). Intanto in Coppa Italia si sono disputate le semifinali, che sanciscono il passaggio del turno di Roma e Lazio rispettivamente sull’Inter e sulla Juventus. Sarà quindi un derby storico, nel quale le due romane si giocano, oltre alla partita, la supremazia cittadina, un trofeo, la qualificazione all’Europa League per l’anno dopo e la possibilità di prendersi un nuovo trofeo (la Supercoppa contro la Juventus). Il 26 maggio va in scena a partire dalle 18 una delle partite più importanti per il calcio romano: la pressione è alle stelle e in campo si fatica a costruire bel gioco, la paura di sbagliare è tanta ma al 71° un cross deviato da Lobont giunge sui piedi di Lulic, che deve solo spingerla dentro e regala la vittoria alla squadra biancoceleste. Per Klose la stagione termina con 16 reti all’attivo.

L’anno dopo parte con la brutta sconfitta in Supercoppa contro la Juve, che con il risultato di 4-0 si aggiudica il trofeo. Dopo la vittoria in Coppa il mister Petkovic non sembra avere più in mano le redini della squadra, che a metà stagione passa sotto una nuova gestione Reja, il quale non riesce comunque a condurla oltre il 9° posto stagionale. Klose, assillato da una serie di problemi fisici, mette a segno solo 8 reti in stagione.

L’anno successivo si apre quindi con la mancata qualificazione alle coppe europee e con l’arrivo di Pioli sulla panchina delle aquile. La stagione non parte con i migliori auspici, ma a partire dal novembre 2015 la compagine biancoceleste comincia a guadagnare punti sulle prime della classe, illuminata dai colpi di Felipe Anderson, vera sorpresa della grande annata biancoceleste. A maggio arriva la deludente sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Juventus, che si impone all’Olimpico per 2-1. Pochi giorni dopo, la Lazio va a Napoli a giocarsi il 3° posto: siamo all’ultima giornata e gli ospiti hanno due risultati utili su tre e riescono ad andare a riposo sullo 0-2. Ma il secondo tempo parte con tutto un altro spirito: il Napoli è indiavolato e trova in poco tempo il 2-2, con annessa espulsione a Parolo. Poco dopo su un fallo di Lulic al limite viene concesso il rigore ai padroni di casa, che incredibilmente, con il loro trascinatore Higuain, sprecano un’occasione d’oro. Successivamente Ghoulam va a fare compagnia a Parolo, prendendosi il rosso e ristabilendo la parità numerica. All’85° il neo entrato Onazi beffa il Napoli facendo impazzire la panchina biancoceleste e portando il risultato sul 2-3. L’ennesimo gol di Klose chiude la partita sul 2-4 e porta i biancocelesti ai preliminari di Champions League. E’ il suo 16° gol stagionale.

La stagione 2015-16 si apre con una doppia e bruciante sconfitta contro la Juventus in Supercoppa e con il Bayer Leverkusen nei preliminari di Champions, che graveranno sui risultati di tutta l’annata, culminata con l’esonero di Pioli, sostituito da Simone Inzaghi, alla prima esperienza da allenatore nel calcio che conta. Intanto il contratto di Klose è in scadenza e la società non riesce a trovare un accordo per il rinnovo; è così che nella sua ultima partita con la maglia biancoceleste, Lazio-Fiorentina del 15 maggio, si decide di celebrare il “Klose Day”, match durante il quale il tedesco saluta i suoi tifosi, che sono rimasti accanto a lui per 5 anni. Durante la sfida, terminata sul punteggio di 2-4, il Panzer trova anche una rete, l’ultima da professionista. Il 1° novembre 2016, dopo aver rifiutato varie offerte, soprattutto in MLS, diventa ufficialmente il collaboratore tecnico della nazionale tedesca agli ordini di Joachim Low.

Ma in carriera il Panzer non viene ricordato solo per le sue prestazioni a livello di club, infatti è stato uno dei migliori attaccanti che la nazionale tedesca abbia  mai avuto, secondo per presenze solo a Lothar Matthaus e primo per quanto riguarda le marcature, 71 in incontri ufficiali. Con 16 reti complessive è anche il miglior marcatore di sempre nella storia dei Mondiali. Altro dato interessante è la straordinaria coincidenza tra i risultati conquistati dalla Germania nelle partite in cui Klose ha timbrato il cartellino: infatti nelle occasioni in cui il bomber è andato a rete la sua nazionale non ha mai perso.

Il cammino di Klose con la maglia tedesca comincia nel lontano 2001, quando ancora militava al Kaiserslautern. All’esordio contro l’Albania segna subito il gol vittoria, pur essendo subentrato a 15 dalla fine. Pochi mesi dopo mette a segno la sua prima tripletta in nazionale, nella sfida contro Israele. Nei Mondiali del 2002 raggiunge la finale, persa contro il Brasile, laureandosi sia vice-campione sia vice-capocannoniere, con 5 gol in 7 presenze, alle spalle di Ronaldo. All’Europeo 2004 gioca solo due spezzoni di gara visto che era reduce da un infortunio. Ai Mondiali del 2006, disputati proprio in Germania e che noi italiani ricorderemo piuttosto bene, giunge con la sua squadra al terzo gradino del podio, laureandosi però, sempre con 5 reti all’attivo, il miglior marcatore della competizione. Agli Europei del 2008 la nazionale tedesca sfiora nuovamente la vittoria finale, uscendo sconfitta nell’ultimo atto contro la Spagna. Per Klose le marcature durante il torneo sono 2. Ai Mondiali di Sudafrica del 2010 sono 4 le reti del Panzer, reti vanificate dalla grande prestazione della Spagna, che in semifinale batte nuovamente la Germania, la quale si prende la soddisfazione di centrare comunque il podio, sconfiggendo l’Uruguay nella finalina.

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A causa di un infortunio, negli Europei del 2012 fa la sua prima apparizione ai quarti di finale contro la Grecia, siglando un gol. La Germania viene nuovamente eliminata in semifinale, questa volta dall’Italia, che però in finale trova una Spagna troppo più forte. Il piazzamento della Germania sarà un nuovo terzo posto. Ai mondiali del 2014 la musica per la Germania è completamente diversa: vittoria all’esordio contro il Ghana proprio con un gol di Klose, che si ripete in semifinale, nella storica vittoria tedesca sul Brasile per 7-1, diventando così il più prolifico marcatore di tutti i tempi nella storia dei Mondiali, con 16 reti. In finale viene sostituito da Mario Gotze, che ai tempi supplementari riuscirà a beffare l’Argentina, regalando alla Germania una storica vittoria, sfiorata in molte edizioni precedenti. E’ in questo momento che decide di chiudere la sua esperienza di calciatore con la Germania, venendo premiato nel settembre dello stesso anno, insieme a Lahm e Mertesaker per il grande contributo fornito alla nazionale tedesca.

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Cataldi risponde alle polemiche

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u21 cataldi

Danilo Cataldi risponde alle polemiche di Genova

Dopo il comunicato della curva nord, arriva la risposta del diretto interessato. Danilo Cataldi ha pubblicato il suo pensiero personale dell’accaduto sul suo profilo ufficiale:

La Lazio per me non è e non sarà mai un semplice club. È una famiglia, una casa nel mio cuore in cui sono entrato quando avevo 12 anni. E non dimenticheró mai ogni momento vissuto con il biancoceleste addosso e con l’aquila sul petto. Grazie alla Lazio, da bambino sono diventato uomo. E soprattutto professionista. La carriera di un calciatore è anche questo, sono orgoglioso dell’opportunità di giocare nel Genoa che ha creduto in me, di proseguire il mio percorso di crescita in una società così importante. Oggi, Cataldi dà l’anima per il Genoa come ha sempre fatto e se ci sara la possibilita continuera a fare per la Lazio.Senza voler mancare di rispetto a nessuno sia da parte mia che della mia futura moglie,che come giusto che sia,tifa e tiferà sempre la maglia che indosso. Questo è il mio percorso, con la testa al Genoa; come da sempre e per sempre grato e legato ai colori biancocelesti.
Un abbraccio a tutti!
Danilo

I tifosi non gli credono

Una dichiarazione d’amore che molti tifosi non hanno accettato in quanto come un calciatore che è di proprietà biancoceleste ma in prestito a Genoa esulti proprio ad un gol rifilato alla sua squadra nativa.

Le spiegazioni più vicine a quel gesto possono essere che un ragazzo giovane sia approdato in una squadra che è in difficoltà e da professionista abbia esultato perchè da contratto è un giocatore del Genoa. Dall’altro lato della medaglia però c’è la divisa dell’ex che in una regola non scritta, che si chiama razionalità nella situazione, non si esulta od almeno si limita l’esultanza verso la sua ex squadra specialmente se sei nato e cresciuto nel suo vivaio lanciandoti nel calcio dei professionisti.

 



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Terry lascia il Chelsea, Conte lo limita.

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Jonh Terry, addio al Chelsea dopo 22 anni

Storico addio quello di Jonh Terry che dopo 22 anni di Chelsea, annuncia il suo addio. Un addio non al calcio giocato ma alla sua squadra che ultimamente non riesce a trovare spazio. Un trascorso pieno di gioie e trofei ma quel neo del 2008 dove il capitano dei Blues scivolò sul calcio di rigore che vale la Champions al Manchester United. Coppa poi vinta 4 anni dopo.

A dare la notizia è stato anche lo stesso club che ha pubblicato il comunicato sulla sua pagina ufficiale Facebook.

“Dopo 22 anni c’è tanto da dire e così tante persone da ringraziare: dagli allenatori, ai compagni di squadra, ai tifosi che mi hanno sostenuto in questi anni. Non potrò mai farlo abbastanza. Sul mio futuro deciderò quando sarà il momento, ma ho pensato fosse il momento giusto per me di lasciare. Sento di avere ancora molto da offrire in campo, ma capisco che le chance qui al Chelsea saranno limitate per me. Voglio ancora giocare, così cercherò una nuova sfida”



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Curva Nord-Cataldi è rottura!

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Lazio-Twente, al via la vendita dei biglietti per la trasferta di Europa League

Comunicato della Curva Nord contro Danilo Cataldi

La Curva Nord ha emesso un comunicato duro ed amaro contro il giocatore laziale che attualmente è in prestito al Genoa. La sua accusa è quella di aver palesemente esultato al gol di Pandev nell’ultima partita giocata contro la sua ex squadra e quest’ultimo è stato colto dai microfoni con delle frasi ingiuriose contro i biancocelesti. Ma macedone a parte, il giovane Danilo non ha retto le sue emozioni tantoche sui social arrivano insulti e frasi del tipo :” si sapeva che era romanista”.

Il Comunicato della Curva Nord

“Caro Danilo, compimenti per il tuo fantastico atteggiamento tenuto da te e dalla tua futura moglie al gol di un giocatore che ci infanga e ci disprezza da anni. Riteniamo che sia un insulto alla Lazio e ai suoi tifosi, da una persona, come te, che si è sempre dichiarata laziale. Ti auguriamo una lunga permanenza a Genova perché ora, nella Lazio, per uno come te non c’è più posto. Arrivederci e grazie“.



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Genoa Lazio: le pagelle

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Una partita per i non malati di cuore questa Genoa Lazio dove,l’insospettabile Luis Alberto, regala il pareggio ad una Lazio sotto ritmo e penalizzata da un’arbitraggio al limite del grottesco.
La squadra di Inzaghi comunque e apparsa molto stanca e senza idee,incapace a tratti di imporre il suo gioco e sottotono negli uomini chiave.
La salva,come detto,Luis Alberto che regala almeno un punto a questa Lazio.
Felipe Anderson,Immobile e Milinkovic molto sottotono oggi.
Infine un Maresca e i suoi compari assistenti al limite dell’ufficio inchieste; incapaci di vedere 2 rigori netti(menomale ne ha visto 1)
Per l’europa league rimane tutto come prima,grazie ai pareggi di tutte le squadre in lizza.
Vediamo insieme i voti della Lazio:

STRAKOSHA 6: e’ una media; maluccio sul gol di Pandev ma salva il risultato al 96′ sullo stesso Pandev.

BASTA 5: Laxalt gli fa’ ballare la rumba,molto molto male.

DEVRIJ 6,5: forse l’unico a salvarsi del reparto difensivo,buona prova.

HOEDT 5: prima si perde Simeone sul primo gol,poi non fa` la diagonale sul gol di Pandev.

RADU 5: scivola solo finche` e in campo: Fantasma.

BIGLIA 6: segna il rigore e tutto sommato si porta a casa la pagnotta; forse troppi passaggi sbagliati ma gli altri erano fermi.

PAROLO 6: e` uscito con la maschera dell’ossigeno il povero Marco,come sempre corsa e grinta.

MILINKOVIC 5: oggi non bene,forse rilassato dal rinnovo di contratto,oggi molto lento e impacciato.

KEITA 6: forse non sempre incisivo,ma il cambia di passo in questa squadra e` solo il suo.

ANDERSON 4,5: una fantasma,quando non fa` l’assist il giocatore risulta nullo; non supera un avversario in dribbling dal 1996.

IMMOBILE 5: oggi anche lui nella giornata spettrale della Lazio; Ciro e` molto stanco.

LOMBARDI 6: il ragazzo ha la criptonite nel sangue,entra sempre con la giusta motivazione e grinta; peccato oggi per il gol mangiato.

LUKAKU 5: entra e non capisce che non e un attaccante ma un difensore,si perde Pandev al 96′ e solo Strakosha lo salva.

LUIS ALBERTO 7: mai ci potevamo aspettare un portagonista come lo spagnolo.Salva la partita con il suo gol in pieno recupero



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