Home News Lazio Gattuso dopo Sassuolo-Lazio 2-6: «Stiamo facendo qualcosa di straordinario. I tifosi? Vorrei...

Gattuso dopo Sassuolo-Lazio 2-6: «Stiamo facendo qualcosa di straordinario. I tifosi? Vorrei vederli così anche all’Olimpico»

188
0
Dopo il 3-0 alla Juventus, la Lazio cambia status: da sorpresa a squadra da battere. Ora per Gattuso la sfida è gestire euforia e aspettative.

La Lazio travolge il Sassuolo 6-2 al Mapei Stadium e Gennaro Gattuso non nasconde la soddisfazione. In conferenza stampa, il tecnico biancoceleste ha elogiato il lavoro del gruppo, il contributo dei giocatori meno utilizzati e soprattutto il rapporto sempre più forte con i tifosi.

Ma Gattuso continua a predicare prudenza:

«Non guardiamo la classifica, non siamo abituati. L’unica strada è la serietà e fare le cose a mille all’ora».

«Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario»

Gattuso parte dal percorso della squadra e dalla crescita di giocatori che inizialmente non erano considerati protagonisti:

«Tanti di questi ragazzi non erano protagonisti, oggi stanno facendo qualcosa di straordinario».

Il tecnico ricorda anche le difficoltà iniziali:

«A inizio stagione abbiamo provato a fare qualcosa di diverso, smontando la squadra. La prima partita non era andata bene, ma ero tranquillo perché si cominciava a vedere quello che volevamo fare».

Poi il concetto chiave:

«Ci siamo messi sotto, loro hanno continuato e il segreto è questo».

Continuità e lavoro

Gattuso insiste sulla crescita costante:

«La loro continuità sta migliorando di partita dopo partita, l’unica strada adesso è quella del lavoro».

Nessun volo pindarico.

Nessuna classifica da guardare.

Solo intensità e concentrazione.

«L’unica strada è la serietà e fare le cose a mille all’ora».

«Oggi abbiamo fatto grandissime cose»

Il tecnico è soddisfatto soprattutto della qualità sulle fasce:

«Oggi abbiamo fatto grandissime cose, sia a sinistra che a destra».

Ma non dimentica il valore del Sassuolo:

«Il Sassuolo è forte, ci ha messo in difficoltà, poi siamo stati avvantaggiati anche dall’espulsione».

Un modo per tenere alta l’attenzione nonostante il risultato larghissimo.

Noslin, non contano solo i gol

Gattuso si sofferma poi su Noslin.

«Per me non sono importanti i gol di Noslin, dobbiamo vedere cosa fa, con quale veemenza va in pressione, va sempre a mille all’ora».

E aggiunge:

«Anche contro il Parma è stato importantissimo».

Per Gattuso, quindi, il valore dell’attaccante non si misura soltanto nei gol ma nel lavoro senza palla.

Il limite da correggere

Nonostante il 6-2, Gattuso individua anche un difetto tecnico:

«L’unico limite nostro è andare in avanti e coprire palla, quando la scopriamo siamo vulnerabili e dobbiamo migliorare».

Una frase importante.

Perché anche in una serata praticamente perfetta, il tecnico guarda già a ciò che deve essere corretto.

I 10mila tifosi al Mapei

Poi il passaggio più emozionale.

Gattuso torna sul rapporto tra squadra e tifoseria:

«Oggi è martedì e c’erano 10mila persone allo stadio».

E aggiunge:

«Gli ho detto che è merito loro, per l’attaccamento e per quello che stanno dimostrando».

Il riferimento è naturalmente alla marea biancoceleste presente a Reggio Emilia.

«Pensa che bello se anche a casa nostra fosse così»

Gattuso si lascia poi andare a una riflessione molto forte:

«Quando mi sono rilassato, chiudevo gli occhi e pensavo: “Pensa che bello quello che stiamo facendo se anche a casa nostra posso vedere una cosa del genere…”».

Il pensiero va chiaramente all’Olimpico e alla protesta dei tifosi.

Gattuso non entra nello scontro tra società e ambiente.

Ma il desiderio è evidente.

«Spero che tornino dal primo giorno»

Sul possibile ritorno dei tifosi all’Olimpico, Gattuso è chiarissimo:

«Io ci spero dal primo giorno».

Poi lega questo desiderio al comportamento della squadra:

«Abbiamo un obiettivo con i ragazzi e non so se ci riusciremo. Ma facciamo vedere di star onorando questa maglia e di far cambiare idea ai nostri tifosi».

Una frase che riassume perfettamente il rapporto costruito tra squadra e ambiente.

Turnover quasi inesistente

Gattuso parla anche delle scelte di formazione.

«Oggi me la sono rischiata un po’, era giusto fare turnover e ho cambiato solo Diogo Leite».

Il tecnico ha preferito quindi dare continuità alla squadra.

Una scelta premiata dal risultato.

«Qualche legnata arriverà»

Nonostante il momento straordinario, Gattuso resta realista:

«Qualche legnata arriverà, spero il più tardi possibile».

Ed è proprio lì, secondo lui, che si capirà il vero livello della squadra:

«Lì vedremo a che livello siamo».

Taylor, nessun problema

Sul cambio di Kenneth Taylor, Gattuso rassicura:

«Taylor l’ho tolto per non rischiare, era pure ammonito».

La scelta è stata quindi prudenziale e legata all’andamento della partita.

Marusic e Rovella verso il rientro

Gattuso ha poi aggiornato anche sulle condizioni di Marusic e Rovella:

«L’altro giorno Marusic e Rovella hanno fatto qualcosa con noi».

Il tecnico spera di poterli recuperare presto:

«Abbiamo bisogno di tutti».

E aggiunge:

«Non mi piace vedere giocatori che lavorano in disparte e in fisioterapia».

Una squadra costruita anche sull’ambiente

Gattuso spiega poi come si sia creata questa atmosfera positiva:

«Io propongo con il mio staff, dall’altra parte ci devono essere ragazzi che ti seguono e si fanno voler bene».

Il segreto, secondo lui, è nella disponibilità del gruppo:

«La cosa più bella è che tutti si sono messi a disposizione».

Una preparazione diversa al Sassuolo

Gattuso racconta anche un retroscena curioso sulla preparazione della gara.

I test avevano mostrato che la squadra non aveva recuperato completamente.

Per questo lo staff ha cambiato approccio.

«Abbiamo fatto due-tre giochi, abbiamo riso per mezz’ora e la partita l’abbiamo preparata in sala video».

Poi:

«Dopo l’allenamento abbiamo solo chiamato i reparti per studiare la partita».

Un metodo più leggero, ma evidentemente efficace.

«Fare sempre le stesse cose stanca»

Gattuso chiude parlando della propria esperienza all’estero:

«L’estero mi ha fatto capire che fare sempre le stesse cose non piace ai giocatori, mentalmente si stancano».

Da qui la scelta di variare frequentemente allenamenti e metodologia.

Un dettaglio che aiuta a capire meglio il lavoro quotidiano dietro questa Lazio.

Una serata perfetta, ma Gattuso guarda già avanti

Sei gol.

Diecimila tifosi.

Una squadra che continua a crescere.

E un allenatore che non vuole fermarsi.

La Lazio di Gattuso continua a stupire, ma il tecnico mantiene la stessa linea:

niente classifica, niente proclami, solo lavoro.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!