Home Blog Page 421

Pulici: “Finché ci sarà Lotito io non tornerò alla Lazio. Senza tifosi la società è destinata a fallire”

0

Felice Pulici, ex portiere e dirigente biancoceleste, ha detto la sua sul clima che si vive in casa Lazio ai microfoni di Tuttomercatoweb.com. Ospite dell’Accento Teatro in quel di Roma, dove ieri e oggi andrà in scena “All’alba” Pulici ha voluto parlare a tutto tondo della stagione dei biancocelesti.

Il primo pensiero è stato, ovviamente, per il derby perso domenica scorsa:

Ormai il derby è una gara passata, anche se ha un’importanza assoluta per entrambe le squadre. Ormai fa parte del passato, ha vinto la Roma che è in una posizione ottimale per poter raggiungere il secondo posto. Per quanto riguarda la Lazio, penso che sia stato un verdetto definitivo per la sua posizione in campionato, lontano da una possibile qualificazione europea”.

Poi su Simone Inzaghi e sul sul suo presunto ruolo di traghettatore della Lazio:

Non è facile rispondere a questa domanda, io ho lasciato molti messaggi a Pioli affinché giocasse con un tridente rapido e non l’ha fatto. Vorrei che Inzaghi giocasse con Candreva-Keita-Anderson. Conosco molto bene Simone, faceva parte di una Lazio che ha vinto quasi tutto. Vorrei vedere questo trio di attacco per capire se può funzionare, come sta succedendo alla Roma d’altra parte”.

Pulici poi ha commentato anche il comportamento dei tifosi della Lazio, che hanno disertato gli spalti dell’Olimpico per gran parte della stagione e soprattutto per il derby: 

Sicuramente molto triste, un derby privo di spettatori non si può vedere. Con questo non voglio mancare di rispetto a chi ha visto la partita, ma mancano le due curve e il derby inizia da lì, con gli striscioni e gli sfottò. Voglio anche cancellare qualche momento offensivo e alcuni striscioni vergognosi, ma penso che nel tempo entrambe le tifoserie lo riconosceranno. Questa passionalità non so come possa essere ricostruita, per quanto riguarda i tifosi della Lazio penso che finché ci sarà questa presidenza non torneranno all’Olimpico e non vedo cosa possa riportarli allo stadio. Non è tanto il discorso delle barriere, volute in maniera troppo veloce dal prefetto Gabrielli, i cui provvedimenti non sto qui a discutere. Ma le due società vanno messe in condizione di portare le tifoserie verso un comportamento adeguato, seguendo anche le indicazioni dell’Uefa in materia, che prevedono la creazione di una struttura atta ad occuparsi di questi aspetti. Questo credo sia fondamentale, perché una società senza tifoseria è destinata al fallimento”.

Poi in chiusura un commento su Claudio Lotito:

Se c’è mai stata la possibilità di tornare alla Lazio? Ci potrebbe anche essere stata, ma finché rimarrà Lotito il discorso è chiuso per quanto mi riguarda”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Marchegiani: “Una stagione negativa può capitare. I giocatori non hanno reso al meglio e l’assenza di De Vrij si è sentita”

0

Luca Marchegiani, ex portiere della Lazio ha detto la sua sulla stagione negativa di quella che è stata per molto tempo la sua squadra, analizzando le cause che hanno portato i biancocelesti a disputare un campionato al di sotto delle aspettative. Il conte ha difeso la porta della squadra capitolina dal 1993 al 2003, dieci anni passati con l’aquila sul petto, dieci anni ricchi di soddisfazioni che l’hanno portato a conquistare trofei su trofei. Con la maglia biancoceleste Marchegiani si è espresso sempre ad alti livelli ed è stato uno dei migliori portieri italiani degli anni ’90. Queste le sue parole ai  microfoni di Mediagol.it.

Marchegiani è rimasto molto deluso dalla stagione della Lazio:

La Lazio ha deluso parecchio in stagione, ma in alcune annate queste cose possono succedere. Seguo la squadra biancoceleste, ma non conosco le dinamiche che hanno causato l’esonero di Pioli”.

L’ex portiere ha poi cercato di analizzare le cause che hanno portato la Lazio a disputare una stagione a dir poco negativa:

Le cose viste dall’esterno danno un’immagine da osservatore e non si può sapere cosa succede all’interno dello spogliatoio. La Lazio è la stessa squadra dell’anno scorso ed è inspiegabile questo rendimento cosi negativo, salvo identificarlo nell’assenza del difensore De Vrij, che è stato il punto di forza della difesa biancoceleste e in questo campionato la sua mancanza si è sentita abbastanza.

Infine sulle scelte di Pioli e sul rendimento di alcuni giocatori:

Questo è un problema di motivazioni e di stimoli. Ricordo che la Lazio in avanti è ben attrezzata, e a volte quando ha giocato Candreva è stato fatto fuori Felipe Anderson o Keita. Sono tutti degli ottimi giocatori. I biancocelesti in avanti hanno molte alternative tutte molto valide, anche lo stesso Kishna che è stato infortunato e adesso nuovamente a disposizione del mister. Ogni allenatore ha delle gerarchie. Il problema non è la scelta dei giocatori, ma il fatto che la squadra non è riuscita nel complesso ad esprimere gli stessi valori dello scorso campionato”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Anche la Federsupporter contro Lotito e il suo messaggio di scuse

0

Sembra che nessuno abbia gradito il messaggio di scuse che il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rivolto ai tifosi biancocelesti riguardo l’annata fallimentare che si concluderà tra 7 giornate di campionato. Anche la Federsupporter ha emesso un comunicato in cui attacca la dirigenza laziale su tutti i fronti. Firmato dal presidente della stessa, Alfredo Parisi, il comunicato recita: “Lei (Lotito n.d.r.) afferma che non cerca alibi, che si assume sempre e comunque le Sue responsabilità. Se le cose non marciano come dovrebbero Lei, come qualsiasi capofamiglia, ne è il capro espiatorio. Ma secondo il tenore letterale ed il tono delle suddette affermazioni, sembra che l’assunzione di responsabilità, in generale, costituisca, da un lato, una graziosa e misericordiosa concessione e, dall’altro, un iniquo onere”. Lei parla di  ‘critiche sacrosante’, salvo, però, contraddirsi, quando, subito dopo, afferma trattarsi di ‘critiche non troppo soppesate probabilmente dall’incalzare degli avvenimenti, dalle partite che si susseguivano, da un’infermeria sempre piena’. Ma anche l’infermeria sempre piena, pur ammesso e non concesso che la si voglia considerare come un evento del tutto straordinario ed imprevedibile, chiama in causa, non il  destino cinico e baro, bensì quei canoni di diligenza e prudenza più sopra evocati”.                         Non sembrano bastare alla Federsupporter le scuse dell’azionista di maggioranza della società romana; dalle parole di Parisi si intuisce come Lotito abbia provato a scaricare le sue responsabilità sugli altri, come quando parla dell’infermeria sempre piena. Parisi ha infatti replicato dicendo che le cause di questo fallimento non vanno ricercate nel destino, ma nella cattiva gestione societaria.

Il comunicato continua con delle accuse volte a negare quello che lo stesso Lotito chiama “sacrificio” per la Lazio, che in realtà sarebbe, sempre secondo Parisi, un modo “alternativo” per affermare di aver solo giovato a diventare il presidente del club.

“A parte la ‘grande passione ed il grande amore per il club’, Lei ha perseguito e persegue pure, del tutto legittimamente, altri beni. Per esempio, il bene di altre società o imprese da Lei gestisce. Non può negare che l’essere diventato il maggiore azionista ed amministratore della Lazio non Le abbia giovato, più in generale, sul piano socio – economico, essendo, fino al momento in cui ha assunto il controllo e la gestione della Società, sconosciuto ai più. E, a proposito di massimo impegno, Le chiedo se Lei sia disponibile ad un aumento di capitale o alla costituzione di un fondo a titolo di futuro aumento di capitale o a titolo di mutuo infruttifero alla Società o, in alternativa, ad una offerta pubblica di vendita di un pacchetto azionario della stessa Società”.

In conclusione, il comunicato si sofferma a parlare in favore dei tifosi biancocelesti: “Le chiedo, per concludere, se non sia finalmente giunto il momento di includere, tra i suoi ‘massimi impegni’, anche quello di mostrare rispetto per il popolo laziale da Lei, più volte, finora, gratificato di atteggiamenti e comportamenti a dir poco irriguardosi e sprezzanti. Quel popolo trattato, spesso, alla stregua di ‘utili idioti’, di ‘claque’, pagante e non pagata. Parlando di ‘mignotte e spacciatori’ vari”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

#MiRitorniInMente: una tripletta di Djordjevic stende il Palermo

0

Nel nostro viaggio tra i ricordi, facciamo questa volta un piccolo passo indietro: torniamo infatti all’anno scorso quando la partita fra Palermo e Lazio fu la svolta della magnifica stagione che ha portato la squadra di Pioli ai preliminari di Champions League.

Era il 29 settembre del 2014 e allo stadio Barbera di Palermo la Lazio, dopo un difficile inizio di stagione, stravinse per 4 a 0 e dando il via alla straordinaria cavalcata fino alla terza posizione finale. Sugli scudi sicuramente Filip Djordjevic, autore di una tripletta che invano ci fece sperare di aver trovato un grande attaccante per il futuro. Dopo le tre reti del serbo è arrivata anche la firma di Marco Parolo, che nei minuti di recupero porta a 4 il numero di reti dei biancocelesti. Quello della scorsa stagione è stato dunque un incontro senza storia, con un netto dominio della Lazio, capace di imporsi in lungo e in largo nell’arco di tutti i 90 minuti di gioco. Gli uomini di Iachini non sono infatti riusciti a placcare l’ira agonistica di Djordjevic, capace di mettere costantemente in seria difficoltà la retroguardia rosanero e riuscire a portare a casa, al termine dell’incontro, il pallone dell’Hat trick.

Vediamo insieme chi scese in campo in quel posticipo di lunedì 29 settembre del 2014:

PALERMO: Sorrentino, Andelkovic, Terzi, Feddal, Morganella, Barreto (82′ Quaison), Rigoni, Lazaar (56′ Emerson), Vazquez, Dybala (76′ Makienok), Belotti. A disposizione: Ujkani, Vitiello, Pisano, Silva, Bolzoni, Ngoyi, Chochev, Bamba, Daprelà. Allenatore: Iachini.

LAZIO: Marchetti, Cavanda, de Vrij, Cana, Braafheid (77′ Ciani), Onazi, Parolo, Candreva (58′ Felipe Anderson), Mauri (82′ Ledesma), Lulic, Djordjevic. A disposizione: Berisha, Strakosha, Ederson, Klose, Konko, Keita, Pereirinha. Allenatore: Pioli.

Arbitro: Sig. Di Bello (Brindisi) – Assistenti Sigg. Schenone e La Rocca – Quarto uomo Sig. Ranghetti – Assistenti di porta Sigg. Gervasoni e Pezzutto.

Marcatori: 45′ Djordjevic, 75′ Djordjevic, 83′ Djordjevic, 93′ Parolo.

Note: ammoniti Parolo, Morganella, Mauri e Cana per gioco scorretto, Vazquez per comportamento non regolamentare. Angoli: 4-1. Recuperi: 2′ p.t., 4′ s.t.

Spettatori: 17.071 di cui 9.714 abbonati per un incasso totale di Euro 213.123,00.

https://youtu.be/1cxjcye9XHI



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

La Nord comunica ufficialmente che sarà presente al “Di Padre in Figlio”

0

Il prossimo 23 maggio ci sarà la manifestazione che tutto il popolo laziale attende con ansia, ci sarà, infatti, la seconda edizione del “‘Di Padre in Figlio” che si terrà il prossimo 23 maggio. Dopo circa due anni dal primo storico evento, voluto per ricompattare il popolo laziale e festeggiare il 40° anniversario del primo scudetto, tutti i tifosi laziali si potranno ritrovare ancora una volta tutti assieme per festeggiare, almeno per una notte, il ritorno alla vera lazialità. La Curva Nord, grande assente all’Olimpico in questo campionato, non potrà di certo mancare in questa occasione e ha comunicato la sua presenza all’evento tramite questo comunicato:

Uno stadio Olimpico di nuovo nostro, tutto biancoceleste. Una Curva Nord finalmente piena, di tifosi, di sciarpe e di bandiere. Una serata di pura lazialità, senza barriere, senza restrizioni. Sarà questo e tanto altro la terza edizione di “Di Padre in Figlio”, in programma lunedì 23 maggio alle ore 20.30 (apertura cancelli ore 18.30). Una giornata organizzata dalla A.S.D. 73/74 (Quelli del ’74), interamente con la Curva Nord. “Il giorno dei laziali” è stato il motto scelto per questo evento. Un evento che, dopo un anno di “assenza forzata”, dovuta alla nostra protesta contro le barriere volute dal prefetto Gabrielli e da tanti altri ostacoli, vede nuovamente la Curva Nord protagonista. Nonostante, inoltre, i risultati deludenti della squadra, culminati con la sconfitta nel derby e l’esonero di Pioli, noi siamo ancora qui. Dimostrazione del fatto che il tifoso laziale è più vivo che mai e che quando decide di essere assente è perché ci sono sempre motivi validi. Per questo “Di Padre in Figlio” diventa un’occasione importante per dimostrare, per chi ancora avesse dei dubbi, quanto sia grande e unico il tifoso biancoceleste. Tutti i gruppi storici, per questo motivo, sono i benvenuti a ripresentarsi con gli striscioni di sempre. Per una notte, con l’augurio di poter tornare il prossimo anno senza le barriere divisorie e altri impedienti, ci riprenderemo il nostro stadio, quell’Olimpico che per decine di anni è stata la nostra seconda casa. Avanti laziali.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Serio, umile e adesso anche un po’ Laziale.. buona fortuna Mister Pioli!

0

Sei arrivato tra lo scetticismo di tutti, “Allenatore mediocre”, “guardate le squadre che ha allenato”, queste alcune delle frasi che hanno accompagnato il tuo approdo a Formello. Sei entrato in punta di piedi, senza proclami, senza false promesse.Hai lavorato, in maniera continua ed umile.

Hai portato a Roma un calcio da stropicciarsi gli occhi, hai creato un gruppo che faceva invidia a tanti. Chi se lo ricordava, un allenatore che faceva intonare l’inno alla propria squadra, che sapeva infondere nei propri ragazzi identità e senso di appartenenza alla maglia. Un allenatore che non ama i riflettori, ma che ama far parlare di se con il bel calcio. Un ex difensore, la cui filosofia è soltanto quella di attaccare.

Ma quel giocattolo che avevi costruito con il lavoro, con la serietà, con l’abnegazione ti è stato distrutto proprio quando tutto sembrava girare nel verso giusto.Tanti ti hanno criticato per essere stato troppo aziendalista, ma io sfido chiunque a mollare la panchina della prima squadra della capitale. Sfidiamo chiunque ad abbandonare la nave, che solo pochi mesi prima, avevi guidato riuscendo ad attraversare gli oceani più impervi. Quei ragazzi che pochi mesi prima avevano creato uno scudo intorno a te, ed insieme a te, avevano dimostrato all’Italia intera che la testa e lo spirito di gruppo nel calcio sono tutto, ti hanno abbandonato. Quegli stessi ragazzi, si sono sentiti arrivati; c’era chi lamentava una fascia, chi il rinnovo, chi un top club, chi poteva e può essere un fenomeno, ma nella testa resta un giocatore da eccellenza.

Dalla tua parte non hai avuto una società, ma una “manica” di improvvisati dirigenti che non hanno saputo coprirti le spalle, non hanno saputo darti forza nei momenti difficili. Ma noi Laziali, mister Pioli, questa “società” la conosciamo bene! Sappiamo benissimo, come sia brava a costruire qualcosa solo quando si sente “costretta” e un attimo dopo, con la scusa dei buoni risultati si tira indietro e non fa nulla per fare quel maledetto salto di qualità. Quella società che solo quattro giorni dopo il tuo esonero, si ricorda di dirti “grazie”, ma che in fondo dovrebbe solo chiederti scusa!

Il tifoso intelligente sa che la colpa non è tua e che, semmai tu dovessi avere delle responsabilità, resti l’ultimo dei colpevoli. Di te a Roma, resterà sempre il ricordo di quel esaltante stagione di cui tu sei stato il protagonista ed artefice principale: terzo posto, record di gol, maggior numero di vittorie, finale di coppa Italia, preliminare di Champions, ma soprattutto resterà il ricordo della persona che sei, intelligente, serio, umile e forse adesso, anche un po’ Laziale.. Consapevole che questi momenti e quell’inno resteranno per sempre anche nel tuo cuore!

Grazie di tutto! Buona fortuna Mister Pioli.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Giorgio Sandri: “Se Papa Ratzinger s’è dimesso, allora Lotito..”

0

Quando un laziale sente il cognome Sandri sbarra gli occhi e inizia a pensare “cosa dira oggi papà Giorgio?”, e in effetti quando parla il padre del povero Gabriele Sandri spesso fa male, punge senza avere peli sulla lingua dicendo le cose come stanno.

Intervenendo al programma I Laziali Sono Qua, Giorgio Sandri ha rilasciato parole interessantissime riguardanti la situazione biancoceleste, alcune critiche alla stampa e i suoi ricordi più belli da laziale: “Sicuramente anche il Mister ha le sue responsabilità, ma credo che siano minime rispetto a quelle della presidenza. E’ stato il capro espiatorio che ha pagato per tutti. Purtroppo cose del genere le abbiamo viste anche in passato. Non ci si prendono mai le proprie colpe e si scarica il barile sul tecnico. Una cosa che posso imputargli è di non aver battuto i pugni l’estate scorsa durante la campagna acquisti, ma parliamoci chiaro: il colpevole è uno solo e si chiama Claudio Lotito. Riguardo la manifestazione in programma della Nord? Sono assolutamente favorevole e sarò presente come sempre. Sono sceso in piazza per evitare che venisse ceduto Signori ai tempi di Cragnotti, pensate ora che c’è in ballo il futuro della Lazio. L’unica raccomandazione che mi sento di fare è di usare la testa. Molte persone non aspettano altro che poterci impallinare. Credo che dopo 12 anni questo personaggio non debba dimostrare più niente a nessuno. Ha fatto di tutto per perdere la stima ai nostri occhi. Mi auguro davvero che possa fare un passo indietro. Personalmente non mi rappresenta e non capisco che senso abbia continuare questa battaglia contro tutto e tutti. Non può girare senza scorta, se viene riconosciuto in un ristorante deve scappare… Ne tragga le conclusioni. Si è dimesso Papa Ratzinger, penso che lo possa fare anche lui. Mi è dispiaciuto molto che una testata come il Corriere dello Sport abbia preso un mio post su Facebook e ne abbia fatto una notizia. Oltretutto pubblicandola sui social e facendoci una domanda. Due poveri idioti hanno scritto cose offensive nei riguardi nostri e della memoria di Gabriele e nessuno ha rimosso questi commenti per alcune ore. Ormai la spazzatura non si trova solo nei cassonetti… Lo Scudetto del 1974? Erano venti anni che aspettavo che la mia squadra vincesse qualcosa e quell’anno fu davvero da leggenda. Poi Lazio-Vicenza l’anno degli spareggi e lo Scudetto del 2000. Credo che questi momenti siano nei cuori di tutti noi”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, saranno bastati quattro giorni a Norcia?

0
Clamoroso a Formello: Baroni spiazza tutti! Annullato l'allenamento pre-Bodo

Subito dopo il derby l’esonero di Pioli e successivamente l’annuncio della squadra in ritiro a Norcia. Come la metti la metti, ecco che i romanisti si sono scatenati con la storia della città umbra, che per la quarta volta in stagione ritrova la banda biancoceleste, seguita per la prima volta da Simone Inzaghi; “andranno a mangiare e bere, altro che ritiro” diranno, oppure si va verso foto di Lulic in veste di “pizzicagnolo” col salame da affettare.

La nostra Lazio è ridotta a questo oppure può tornare ad essere un barlume di ciò che abbiamo visto l’anno scorso? Non penetra ottimismo, nè pessimismo, tanti silenzi e voglia di lavorare, un Inzaghi molto volenteroso e pretenzioso che vuole giocarsi le ultime sette partite da allenatore della Prima Squadra per ottenere una possibile conferma o per preparare il terreno ad un prossimo e sicuro allenatore, Mazzarri, Prandelli e Ventura tra i papabili.

Sta di fatto che la partenza da Formello era delle più fredde, tante contestazioni, alcuni giocatori che hanno provato a metterci la faccia e rendendosi disponibili di fronte ai media scalpitanti di qualche affermazione. Biglia il solito professionista, Hoedt telegrafico e ancora triste per essere stato eretto a carnefice del derby, Konko diplomatico, sono solo alcuni di quelli hanno avuto il coraggio di entrare per la porta principale. E gli altri? Di nascosto, come un gregge, hanno preferito metabolizzare nel silenzio la loro opaca prestazione e da lunedi Inzaghi sta provando a chiedere uno sforzo in più a tutti.

Certo, mentalmente è impossibile raggiungere il Milan sesto, che potrebbe voler dire Europa League tramite partite di qualificazione, ma la classifica recita circa due vittorie di distacco, senza contare il Sassuolo.. e se il Principito avesse ragione nel puntare a quella chimera? Di certo le ultime partite hanno detto l’esatto contrario. Gli allenamenti di questa settimana hanno visto il ritorno dopo quattro mesi di un Santiago Gentiletti lontano parente di quello che abbiamo visto l’anno scorso e che non ha mai smaltito al top il brutto infortunio che lo ha tenuto fuori praticamente tutta una stagione, possiamo considerare queste ricadute lievi (e a volte, normali) di quella brutta defezione fisica; torna Basta, non a pieno ritmo, ma addirittura finisce che domenica partirà dal primo minuto per sostituire un Patric che, derby a parte, è stato buono, senza prestazioni da grido ma che può essere utile per il futuro; non torna Milinkovic-Savic, o meglio vedrà almeno la panchina.

La difesa sembra essere ok (per modo di dire), con il serbo ex Udinese, Bisevac-Gentiletti al centro e Lulic al posto dell’infortunato Braafheid, fresco di compleanno; a centrocampo scricchiolano le possibilità dal primo minuto di Cataldi, troppo acerbo e forse troppo laziale per un derby così delicato tanto da aver fornito una pessima prestazione, in rampa di lancio quell’Eddy Onazi che non viene digerito più da tanti tifosi e che quest’estate potrebbe far tirare un respiro di sollievo a questi criticoni, vista la sua sicura partenza. Inamovibili Parolo e Biglia.

Klose e Candreva sembrano essere sicuri del posto, ma stavolta chi paga è Felipe Anderson e il suo posto dovrebbe essere preso da Keita, ultimamente poco utilizzato nei 90 minuti e definito da Pioli “decisivo a partita in corso”. Se non accadrà altro, tra poco la squadra romana tornerà da Norcia, dai salumi e dai silenzi, dalle polemiche con striscioni alle porte chiuse in allenamento, pronti per tentare sette prove di carattere e di riscossa e pronti a dimostrare che questa stagione si può chiudere con dignità.

Non garantiamo che questa settimana in Umbria possa essere servita a qualcosa, ma proviamo almeno stavolta ad avere un briciolo di fiducia, c’è una maglia da rispettare e da far inzuppare di sudore per questi ultimi due mesi scarsi di stagione. Il primo avversario è il più brutto, quel Palermo che ha più allenatori che giocatori, che vive una situazione di classifica allarmante e con il miglior rappresentante del gruppo fuori dai giochi, l’italoargentino Franco Vazquez che sicuramente da luglio andrà a vivere al Nord, forse a Milano, e che nel caso peggiore non vedrà la nave rosanero colare a picco.

Tentare non nuoce, ma non tentare è da codardi.. buona fortuna Inzaghino e forza ragazzi!!



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Pastorello sul futuro di Candreva: “Ci penseremo a fine stagione, ora deve concentrarsi sulla Lazio”

0

Antonio Candreva e la Lazio, un rapporto quello tra il calciatore romano e la società capitolina, che dura ormai da molti anni, più precisamente da quattro, ma che sembra ormai destinato a finire al termine di questa stagione. Antonio, infatti, nonostante in più occasioni abbia dichiarato di amare i colori biancocelesti e di aver trovato a Roma la sua dimensione, anche per il forte legame venutosi a creare con i tifosi, sembra sempre più propenso a lasciare la Lazio, per fare quell’ulteriore salto di qualità che con la squadra capitolina non potrebbe fare. Un giocatore del suo calibro poi non avrà sicuramente difficoltà a trovare una nuova sistemazione e anche negli anni passati ha avuto moltissimo mercato, inoltre Candreva non sembra ancora aver digerito il fatto di non essere stato scelto come capitano della squadra biancoazzurra. Le due compagini milanesi sembrano le principali indiziate per accaparrarsi l’esterno di Tor di Quinto a partire dalla prossima stagione, con l’Inter leggermente favorita a causa del forte interessamento del tecnico Roberto Mancini per Candreva. Per parlare proprio del futuro del suo assistito è intervenuto, ai microfoni di TMW Radio, l’agente del centrocampista romano Federico Pastorello, che al momento ha, però, scelto di non sbilanciarsi troppo:

Preferisco non parlarne, ha un contratto di più anni, in questo momento credo che debba dare il massimo per concludere bene la stagione della Lazio. Ci penseremo a tempo debito”.

12bade8d4d8fa5ac06124ae296a7164e

Le parole dell’agente lasciano aperte diverse porte, una delle quali conduce alla permanenza dell’esterno alla Lazio. Nell’incontro di ieri tra squadra e tifosi in quel di Norcia Candreva avrebbe ammesso le sue colpe e quelle della squadra dicendo: “Avete ragione, abbiamo fatto una stagione ridicola”. Parole che significano molto e sottolineano una forte ammissione di colpa da parte del centrocampista, oltre che un attaccamento alla maglia biancoceleste. Quale sarà, quindi, il futuro di Candreva? Antonio lascerà la Lazio o resterà a Roma, mettendo da parte tutte le incomprensioni? Nessuno per il momento può dirlo, l’unica cosa certa è che la tele-novela Candreva si arricchisce di un altra puntata, ancora tutta da scrivere.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Baldini: “Il tempo ci dirà se Inzaghi sarà stata la decisione giusta”

0

Silvio Baldini, ex allenatore rosanero nella stagione 2003/2004, è intervenuto ai microfoni di LazioPress. Ha parlato dell’attuale situazione biancoceleste, sulla partita di domenica e del cambio di panchina laziale.

Una settimana complicata per la Lazio. L’esonero di Pioli dopo il derby, e la scelta di affidare la squadra a Simone Inzaghi. Che ne pensi di questo avvicendamento sulla panchina biancoceleste?

“La società è quella che decide tutto. Se ha optato per questa soluzione avrà avuto i suoi buoni motivi. Pioli è un grande lavoratore, ma la stagione della Lazio è stata negativa. Ha avuto la possibilità di allenare una grande squadra come la Lazio, e forse si è dimostrato ancora non pronto per questi livelli. Inzaghi è stata una scelta della società. In questi anni nella Primavera ha svolto un ottimo lavoro, solo il tempo ci dirà se sarà stata la decisione giusta”.

Una stagione negativa sotto tutti i punti di vista quella della Lazio. Che idea ti sei fatto a riguardo?

“La programmazione e il lavoro stanno alla base di tutto. Se non c’è simbiosi tra società, allenatore e giocatori diventa tutto più difficile. La Lazio è una buona squadra ma quest’anno non è riuscita ad esprimere un buon calcio e ad ottenere risultati”.

Domenica ci sarà Palermo-Lazio. Che partita ti aspetti?

“Si affrontano due squadre in grande difficoltà. Il Palermo cerca punti per salvarsi e in casa ha una grande occasione, anche se come nel caso della Lazio non vedo armonia all’interno della squadra. Purtroppo è sempre la stessa storia in casa rosanero. Domenica conterà il coraggio, la grinta e soprattutto la voglia di vincere. Favorita? Punto sull’entusiasmo di Inzaghi, può rivelarsi la carta vincente per i biancocelesti. Avrà voglia di dimostrare subito il suo valore e le sue idee, credo sarà lui l’uomo in più della Lazio al Barbera”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Aronica, ex Palermo: “La spunterà la Lazio. Nessun difensore mi ha colpito particolarmente”

0

Domenica alle 15 ci sarà la sfida del Barbera tra Palermo e Lazio, per capire un po’ la situazione che aleggia sia nei rosanero che nei biancolesti, LazioPress ha intercettato l’ex rosanero Salvatore Aronica. L’ex capitano siciliano ha parlato anche della Lazio, specialmente sul reparto di cui è stato una colonna importante anche nel Napoli della ricostruzione e delle promozioni, la difesa.

Il Palermo non agguanta la vittoria da circa tre mesi, la Lazio invece non raggiunge i 3 punti da metà marzo: si può dire che si affrontano due squadre in crisi? 

“La Lazio viene da alcuni risultati negativi ma può contare sull’orgoglio di una squadra che vorrà riscattarsi di fronte agli occhi del neo allenatore Inzaghi. Il Palermo invece vive da diverso tempo un momento difficile e, su questo, ha influito molto l’avvicendarsi sulla panchina rosanero di diversi allenatori. Sarà però sicuramente una gara molto combattuta, visto che le due squadre si contenderanno fino all’ultimo quella vittoria che gioverebbe molto ad entrambe”

Tenendo conto dei diversi allenatori che hanno guidato il Palermo in questa stagione e il fresco esonero di Pioli domenica scorsa, come valuta le scelte tecniche di Zamparini e Lotito? 

“Penso che siano due situazioni diametralmente opposte: Zamparini ha esagerato a cambiare 8 volte allenatore in meno d’un anno, non è normale ed è incommentabile. Lotito ha dato fiducia a Pioli dopo l’esclusione dall’Europa League ma il rapporto era logoro e forse la squadra non seguiva più le indicazioni del proprio allenatore. Dopo il derby, il patron biancoceleste, è stato costretto a cambiare rotta sollevando dall’incarico Pioli. Quest’ultimo ha lavorato molto bene con la Lazio, le responsabilità non sono però totalmente sue: la società ha operato male sul mercato nonostante il tecnico non abbia trasmesso, quest’anno, al 100% le proprie idee di gioco. Inoltre, qualche giocatore ha deluso le aspettative”

La Lazio scenderà in campo per onorare il campionato e per render meno amara la classifica, il Palermo invece per salvarsi… In questa gara, che si annuncia combattuta, chi potrebbe secondo te rompere gli equilibri? 

“Penso che il Palermo sia penalizzato dall’assenza di Vazquez ma occhio sempre a Gilardino, che ogni anno dimostra di avere la stoffa del bomber. Per quanto riguarda la Lazio dipenderà molto dagli interpreti offensivi che sceglierà di mandare in campo Inzaghi: credo che possano fare la differenza giocatori come Candreva, Klose e Parolo. La squadra biancoceleste è una squadra di spessore e di livello, penso che possa espugnare il Barbera”

Un’opinione da difensore esperto… Come valuti la difesa biancoceleste? Pensi che Inzaghi possa cambiare qualcosina a livello tattico o di modulo? 

“Ho visto varie volte la Lazio quest’anno e il reparto difensivo è quello più in difficoltà. Nessun difensore dell’organico biancoceleste mi ha colpito particolarmente e dunque credo che non ci siano le qualità per poter permettere ad Inzaghi un cambio di modulo o una rivoluzione tattica. Per una squadra che ambisce a grandi obiettivi e ad un calcio offensivo, cambiare da un momento all’altro, e dunque togliere o aggiungere un uomo alla fase offensiva, è deleterio. Penso che Inzaghi cambierà poco in difesa ma sicuramente sistemerà qualcosa.L’organico della Lazio, però non era all’altezza ne’ dell’Europa ne’ per lottare ai vertici del campionato italiano. E’ normale che la Lazio trovasse difficoltà su entrambi i fronti”

Un pronostico di Palermo-Lazio? 

“Sarà una gara complicata per entrambe le squadre ma credo che la Lazio possa avere la meglio”

Mancano poche giornate al termine del campionato, da ex Napoli, chi lo vince? 

“Credo che la Juve avrà la meglio. Il Napoli si è meritato il secondo posto per quanto di buono ha fatto durante quest’anno e mi auguro che possa ottenere il secondo gradino del podio. L’unico ostacolo per i partenopei potrebbe essere la gara a Roma…”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Mendicino: “Alla Lazio fuori rosa per incomprensioni”

0

Ormai Ettore Mendicino non è più un giocatore della Lazio, forse poteva essere una freccia da scoccare nell’arco biancoceleste al giorno di oggi, ma diverse vicissitudini hanno portato il classe ’90 a giocare altrove. Ora si trova ad Arezzo, ma è di proprietà della Robur Siena, l’anno scorso era alla Salernitana di Lotito e quasi è scappato pur di vivere in un ambiente più congeniale a lui.

Ai microfoni di TuttoMercatoWeb ha rilasciato interessanti dichiarazioni, in più ha voluto togliersi una soddisfazione extracalcistica spiegando per bene i motivi. “Il calcio è il nostro mondo, ma in questa intervista vorrei partire dicendo che, lunedì scorso, mi sono laureato in Scienze della Comunicazione e Media. Sono classe 1990 e, a 22 anni, ai tempi della Lazio, dopo 3 anni di serie B, rimasi fuori rosa, al di fuori della mia volontà, per delle incomprensioni. Perché ho deciso di tornare a studiare? Volevo fare esperienze diverse dal mondo dello sport e del calcio. Avevo bisogno di sentirmi vivo, dato che a quei tempi non avevo obiettivi calcistici. Essermi laureato mi riempie di orgoglio, perché, ogni giorno che passa, mi accorgo sempre di più che, ad oggi, in Italia, il calcio non se la passa affatto bene: carenza di strutture, mala organizzazione, progetti senza futuro. Avevo bisogno di avere un progetto tutto mio, al di fuori del mondo del calcio. Nonostante l’impegno negli studi, in questi anni sono, comunque, riuscito a togliermi delle belle soddisfazioni nel calcio, come la vittoria della coppa Italia e del campionato a Salerno, fronteggiando tantissimi problemi di natura fisica, che spesso hanno influito sul mio rendimento. Perché sono andato via dalla Salernitana? Non voglio più affrontare l’argomento: la scorsa estate si è detto tutto e non ho altro da aggiungere su ciò che mi ha impedito di restare. Quest’anno, poche soddisfazioni. Ho scelto Siena, la scorsa estate, perché c’era un progetto che aveva tutta l’aria di essere molto importante ma, purtroppo, cause di forza maggiori hanno impedito che le cose andassero come inizialmente si sperava e pensava. Se i primi mesi sono stati positivi, a novembre c’è stata un’involuzione, che ci ha fatto perdere terreno dalla testa della classifica. Poi nell’ultimo giorno di mercato ho deciso di venire ad Arezzo, spinto da grandi motivazioni. Ho trovato un bellissimo gruppo e un ambiente affiatato ma, purtroppo, l’inizio non è stato agevole, a causa di alcuni problemi fisici. Dopo un primo mese un po’ così, ho ripreso a giocare ma, devo ammettere, che fino ad ora non sono riuscito a rendere sui miei livelli. Chi mi conosce sa che non sono un attaccante da tantissimi gol, ma un giocatore a cui piace molto prendere parte all’azione, senza aspettare l’assist in area di rigore. Ora ci teniamo a concludere in bellezza e blindare la salvezza: proverò fino alla fine a dare il mio contributo alla squadra. Tornerò al Siena, ho ancora un anno di contratto e spero di riuscire a ritrovare un ambiente sereno, per poter provare a togliermi qualche soddisfazione. Penso di essere un giocatore che può dare ancora molto e raggiungere traguardi importanti. Mi auguro di trovare la giusta continuità e un ambiente tecnico che mi aiuti ad esprimere al massimo le mie potenzialità”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Delio Rossi: “Inzaghi conosce l’ambiente, chance che si giocherà al meglio”

0
delio rossi

Delio Rossi conosce bene l’ambiente romano e quello palermitano, due piazze che negli ultimi anni si equivalgono in calore. Al sud si pensa sempre a stagioni sofferte, mentre è quest’anno che la Lazio ha avuto grandi sofferenze in termini di prestazioni. Nessuno riuscirà a superare il record di esoneri di Zamparini, ma anche Lotito si pone sempre in condizioni di far durare gli allenatori massimo due anni, tranne che col tecnico emiliano.

Ai microfoni di MediaGol, l’ex tecnico del Bologna ha analizzato la partita di domenica da doppio ex e ha dato una sua versione dell’ambiente che si respira a Roma, col conseguente esordio assoluto di Simone Inzaghi: “Per i siciliani, non è un aspetto positivo il fatto che i biancocelesti abbiano cambiato allenatore proprio qualche giorno fa. I capitolini sono sulla carta più forti dei rosa, ma credo che in questa sfida debba prevalere la voglia di sopravvivere. Anche perché la Lazio, a sette giornate dalla fine, non sembra possa concorrere più per raggiungere obiettivi importanti. Il Palermo si gioca la stagione, la Lazio no. Simone Inzaghi? Lui è stato un mio giocatore e conosce molto bene l’ambiente biancoceleste, è stato una bandiera della Lazio. La società è andata a integrare un profilo che fosse già all’interno del club: non può essere altrimenti quando la situazione è questa, cioè quando ti ritrovi a poche giornate dalla fine senza alcun obiettivo da perseguire. Per lui è una chance importante: conoscendolo, se la giocherà nel migliore dei modi”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Emozione Lazio: urge la rifondazione societaria

0

Il neonato comitato di illustri tifosi biancocelesti si è ieri incontrato per analizzare la situazione del “Mondo Lazio“, mai nella storia del club disamorato come ora. La stagione fallimentare (per usare un eufemismo) che si sta per chiudere ha fatto si che 100 personaggi di spicco legati alla prima squadra della capitale si incontrasse per dare voce alla maggioranza dei tifosi biancocelesti, ormai stanchi dell’operato societario e sempre meno convinti di presenziare allo stadio, anche a causa delle barriere nelle curve dell’Olimpico volute dal prefetto Gabrielli, che avrebbero dovuto servire a mantenere l’ordine (?!). L’incontro di ieri è servito a redigere un comunicato atto a illustrare il punto di vista del popolo biancoceleste, il quale chiede da anni una rifondazione ai vertici della società.

Il comunicato recita: “L’Aquila deve tornare a volare nel cielo seguendo la sua stella polare della Lazialità. Per questo è indispensabile che l’attuale vertice societario faccia un passo indietro e dia vita responsabilmente ad una vera e propria rifondazione della Lazio. Emozione Lazio ritiene indispensabile avviare subito un processo di rifondazione del Club biancoceleste, nella consapevolezza che la presidenza del dottor Claudio Lotito è giunta al capolinea. Tale convinzione, determinata non dal pregiudizio ma dall’analisi oggettiva della realtà, è oggi il primo elemento di ritrovata unità del mondo biancoceleste. Perfino la sparuta minoranza della tifoseria, che manteneva aperto uno spiraglio di fiducia nei confronti dell’attuale gestione societaria, chiede oggi una svolta che soltanto un deciso, formale e sostanziale passo indietro del dottor Lotito può assicurare. Emozione Lazio sa bene di attendersi dall’attuale presidente, un gesto di generosità, probabilmente sofferto. Ma lo richiede, anzi lo impone, il bene supremo della Lazio, evocato e invocato dallo stesso Lotito, al quale comunque non mancherà il riconoscimento dei meriti della sua gestione, soprattutto nella fase iniziale del risanamento dei conti economici”.

Parole forti quelle enunciate dal comitato, che pur riconoscendo i meriti della società all’inizio della gestione, non può tirarsi indietro nell’evidenziare le (molte) lacune evidenziate nel corso di questi 12 anni, lacune talmente grandi da richiedere la “deposizione” (come se fossimo nell’antica Roma) del presidente biancoceleste.

Durante l’incontro di ieri è stato nominato anche il portavoce ufficiale dell’iniziativa, Guido Paglia, il quale ha assicurato di confrontarsi con il prefetto Gabrielli per discutere l’abolizione delle barriere nelle curve e di fare il possibile per trasformare l’ormai inutilizzato Stadio Flaminio nella nuova casa della Lazio. Ha chiuso il suo intervento affermando di voler rifondare i Lazio Club, ormai quasi estinti, al fine di spargere la Lazialità sul territorio.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Tutte le designazioni di questa giornata. Palermo-Lazio a Gervasoni.

0
Lazio-Udinese: ARBITRA Piccinini! ⚽ Designazione UFFICIALE: PRECEDENTI, STATISTICHE e FISCHIETTO

L’AIA ha reso noto i nomi dei vari arbitri e le loro designazioni per i match validi per la 32′ giornata di campionato di serie A 2015/2016.

Il calcio di inizio tra Palermo-Lazio sarà affidato a Gervasoni. Il direttore di gara ha 15 precedenti con la squadra capitolina

8 vittorie, 6 sconfitte ed 1 pareggio, 30 cartellini gialli, 1 espulsione per doppia ammonizione e 2 espulsioni dirette. I rigori a favore sono 2 mentre quelli fischiati contro ne sono 3. Per quanto riguarda i cartellini gialli dati agli avversari durante i match della Lazio se ne contano solo 30 senza esplulsioni contro.

Data questa parentesi andiamo a vedere tutte le designazioni arbitrali dell’intera giornata di campionato:

CHIEVO – CARPI Sabato 09/04 h. 18.00
FABBRI
VALERIANI – DI LIBERATORE
IV: LO CICERO
ADD1: ROCCHI
ADD2: LA PENNA

EMPOLI – FIORENTINA h. 12.30
DAMATO
TEGONI – PERETTI
IV: TONOLINI
ADD1: RIZZOLI
ADD2: AURELIANO

FROSINONE – INTER Sabato 09/04 h. 15.00
TAGLIAVENTO
MUSOLINO – PRETI
IV: PASSERI
ADD1: CALVARESE
ADD2: PASQUA

MILAN – JUVENTUS Sabato 09/04 h. 20.45
ORSATO
CARIOLATO – MELI
IV: GIALLATINI
ADD1: BANTI
ADD2: GIACOMELLI

NAPOLI – H. VERONA
CELI
BARBIRATI – VUOTO
IV: MARRAZZO
ADD1: MAZZOLENI
ADD2: CERVELLERA

PALERMO – LAZIO h. 20.45
GERVASONI
MANGANELLI – PAGANESSI
IV: FIORITO
ADD1: GUIDA
ADD2: NASCA

ROMA – BOLOGNA Lunedì 11/04 h. 20.45
MASSA
DI FIORE – CRISPO
IV: DE PINTO
ADD1: IRRATI
ADD2: PINZANI

SAMPDORIA – UDINESE
RUSSO
PEGORIN – LA ROCCA
IV: ALASSIO
ADD1: DOVERI
ADD2: SACCHI

SASSUOLO – GENOA Sabato 09/04 h. 18.00
GAVILLUCCI
LONGO – CARBONE
IV: GAVA
ADD1: VALERI
ADD2 CHIFFI

TORINO – ATALANTA
DI BELLO
TASSO – GORI
IV: SCHENONE
ADD1: MARIANI
ADD2: RIPA



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Non solo Lotito. Zamparini verrà contestato Domenica?

0

Non solo la Lazio sta vivendo un periodo prolungato di contestazione e gli animi si scaldano anche nell’isola siciliana dove vedono uno Zamparini che cambia allenatore come un paio di calzini. Gli animi palermitani cominciano ad essere stufi di questa situazione dove vedono per l’ennesima volta la zona retrocessione ed una squadra che arranca in campionato. E’ nata un’iniziativa su internet dove alcuni tifosi chiedono di metter su un comitato per l’acquisto della squadra rosanero. Ovviamente è solo un modo per incontrare la dirigenza per far capire il malumore dei supporters siciliani. Da alcuni siti locali trapela la notizia che domenica 10 Aprile, in occasione del match contro la Lazio, verrà inscenata una contestazione ai danni della dirigenza e del presidente.

Si prospetterà dnque un match acceso dominato dalla voglia di vincere e del riscatto ma allo stesso tempo la troppa foga potrebbe aprire varchi in campo creando errori tecnici da entrambe le parti per portare a casa quei 3 punti di riscatto.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Incontro storico tra Governo e tifosi: “Lasciateci tifare”

0
Lazio, pronta la trasferta a Como: 1150 tifosi al Sinigaglia per la decima giornata

“Riportateci allo stadio e lasciateci tifare” queste sono le parole che colpiscono di più nell’incontro avvenuto ieri al senato.

25 capo ultras ed alcuni senatori e deputati del governo italiano, un incontro inedito nel mondo dello sport, una passione che pian piano viene delimitata dalle sbarre di una legge che limita il vero tifoso con daspo e barriere nelle curve, un decreto legge che pian piano sta cancellando la passione delle persone che preferiscono spendere qualche soldo in più per seguire la squadra del cuore.  Il punto chiave dell’incontro è stato il “doppio daspo”. In cosa consiste? Come riporta lalaziosiamonoi serve ad evitare che chi incorra nel Daspo per decisione del questore, in caso di condanna, non veda sommarsi il periodo di divieto di ingresso allo stadio deciso dal magistrato a quello già scontato precedentemente. In concreto, quindi, il ddl punterà a riformare la ‘legge Amato’.

I punti affrontati nella “riunione” sono:doppio daspo, argomento centrale, barriere in curva,modifica degli articoli 8 e 9 della legge n.41 del 2007, la tessera del tifoso e il controllo degli striscioni.

I tifosi non ci stanno e dichiarano: “Noi siamo i veri clienti di questo calcio, quelli che pagano il biglietto e abbiamo tante cose da dire”.

I presenti, esclusi i politici , sono i rappresentanti di Arezzo, Ascoli, Atalanta, Avellino, Bari, Brescia 1911, Bologna, Bologna Fortitudo Basket, Cavese, Cesena, Fasano, Genoa, Lazio, Milan, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Reggiana, Sampdoria, San Donà, Ternana, Udinese, Venezia, Vicenza.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

La Curva Nord risponde a Lotito

0
abbonamenti ss lazio

Non è mancata la risposta della Curva Nord al comunicato\editoriale di Claudio Lotito. I supporters laziali hanno letto il loro comunicato in diretta a Radiosei durante la trasmissione “La voce della Nord”

“Lotito, ma chi ti crede? Dopo l’editoriale del presidente, sicuramente non scritto da lui ma da qualche suo adepto, la Curva Nord ha deciso ancora una volta di rispondere per le rime.

Il signor Lotito pensa davvero che i tifosi laziali abbocchino al suo editoriale di finte ammissioni di colpe, pubblicato sulla rivista ufficiale? Crede veramente che un mezzo e ridicolo ‘mea culpa’ possa farci cambiare idea? Ma cosa ha voluto dimostrare se non il fatto di essersi reso ancora una volta più ridicolo con le sue parole?

A partire da alcune, deliranti, affermazioni come quelle relative alla sua vita sacrificata per la Lazio: “Per questa grande passione, per questo grande amore ho sacrificato e sacrifico la mia vita, (ma questo è un affare solamente mio!) e quindi ribadisco, in questo momento poco felice, il massimo impegno da parte di coloro che partecipano a questa avventura, e voglio che si abbia la massima onestà intellettuale nel guardarsi nel profondo per arrivare a prendere la decisione se rimanere o no. O con la Lazio o fuori”.

Ma ci faccia il piacere Lotito. Lei avrebbe sacrificato la sua vita per la Lazio? La società che noi amiamo e che lei gestisce come fosse un’azienda qualsiasi, traendone benefici economici per le proprie aziende (parlano i bilanci e le cosiddette ‘parti correlate’) e che le è servita tra le altre cose per arrivare a ricoprire un ruolo di prestigio in Federcalcio? Sacrificato cosa? Semmai, gli unici ad aver pagato ed essersi “sacrificati” per la Lazio sono i tifosi, alcuni dei quali hanno pagato con il carcere il troppo amore per questi colori, altri con diffide, altri ancora con la delusione nel vedere un presidente che se ne frega dei tifosi stessi e della squadra.

Nessuno, ma proprio nessuno, prenderà in considerazione e proverà compassione per la sua ammissione di aver commesso “qualche errore”. Perché di errori ne sono stati commessi un’infinità e nonostante questo lei parla anche di “errori commessi da altri portati sulle spalle”. Eh no caro Lotito, qui il principale responsabile è soltanto lei che con il suo modo di gestire la Lazio ci ha portato ad un punto di non ritorno.

Vuole davvero fare qualcosa di Laziale? metta in vendita la Lazio. Curva Nord 12”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Prosegue il ritiro a Norcia, tra striscioni di contestazione e nuovi moduli tattici da imparare

0

Dopo l’esonero di Stefano Pioli e l’arrivo in panchina di Simone Inzaghi la Lazio ha iniziato ieri il suo ritiro “punitivo” in quel di Norcia, per preparare al meglio la patita contro il Palermo.

La squadra biancoceleste si è allenata sia ieri sera, che questa mattina, ma anche questo pomeriggio, sotto la guida del neo tecnico Inzaghi. Durante la prima giornata la squadra ha conosciuto il nuovo allenatore, che poi ha subito diretto il primo allenamento, nel quale i giocatori hanno alternato un lavoro atletico e alle esercitazioni sul possesso palla, per poi concludere con un partitella in famiglia a campo ridotto. La rifinitura mattutina di oggi, invece, è stata dedicata alla “teoria” e alla squadra sono stati spiegati i nuovi movimenti tattici e il nuovo modulo, che dovrebbe essere il 4-3-3, per poi concludere il tutto con una partitella. Nel pomeriggio si è cercato di mettere in pratica le spiegazioni della mattinata con un’altra partitella in famiglia, che ha visto le stesse squadre della mattina confrontarsi l’una contro l’altra. Patric, Bisevac, Gentiletti e Lulic, Cataldi, Biglia, Germoni, Djordjevic, Klose e Keita la prima squadra, la seconda, invece, era formata da Mattia, Mauricio Hoedt, Braafheid, Onazi, Murgia, Parolo, Felipe Anderson, Matri e Candreva.

Oggi, inoltre, finalmente si è rivisto anche Ravel Morrison, arrivato in giornata a Norcia, che ha svolto un lavoro atletico differenziato insieme al preparatore. Nel pomeriggio poi hanno raggiunto la squadra anche il diesse Igli Tare e il responsabile della comunicazione Stefano De Martino. Inoltre non è mancata la contestazione, visto che alcuni tifosi della Lazio hanno affisso sei striscioni fuori dall’hotel che ospita i biancocelesti. Sono stati presi di mira il presidente Claudio Lotito e il direttore sportivo Tare. Queste le parole scritte sul primo: “Ma da quando ci sei tu, la mia Lazio non c’è più… Regalaci un sogno, levati di torno“. Sul secondo invece: “Lotito, Tare: responsabili di questa lenta agonia. Togliete il disturbo… andate via“. Poi ancora: “Tare: incapacità e presunzione in te la fanno da padrone, se hai finito coi bidoni, dimettiti e vai fuori dai c……i“. Un’altro recita: “12 anni di bugie e falsità, Lotito e Tare via da questa città“. Critiche poi anche ai giocatori: “Squadra: per voi nessuna considerazione… senza palle con l’alibi della gestione”. Infine, ancora contro il duo Lotito-Tare: “Lotito, Tare: la società è facilmente migliorabile… senza di voi“.

183804310-40db0ec4-bd26-4594-af40-539505348f72

Per quanto riguarda la situazione infortunati, infine, Candreva, che si era fermato nell’allenamento di ieri, ha già recuperato, mentre Basta, Milinkovic, Radu, Konko e Kishna si sono allenati a parte. I primi due si sono allenati a parte, mentre gli ultimi tre hanno solo svolto allenamento in palestra. A riposo è stato tenuto anche Berisha, i tre portieri insieme al preparatore Grigioni erano, quindi, Marchetti, Guerrieri e Matosevic.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Simone Inzaghi e il suo primo giorno: “Pippo il mio modello in campo”

0

Dopo essere stato per anni protagonista in campo con la maglia biancoceleste, ecco che Simone Inzaghi ha l’occasione d’oro per dimostrare qualcosa in Prima Squadra proprio con quella Lazio a cui deve davvero tanto. Ai microfoni di SoFoot ha rilasciato delle dichiarazioni interessanti, dall’approdo a Roma dal Piacenza alla trafila nelle giovanili laziali.

Al primo anno in Serie A hai segnato 15 gol, un gran bel debutto…

“Ricordo che eravamo una squadra fatta di soli italiani. In panchina c’era Giuseppe Materazzi, padre di Marco, devo molto a lui. Ha avuto tanto fiducia in me, abbiamo sempre un avuto un ottimo rapporto. Il mio esordio fu proprio contro la Lazio, la squadra che di lì a breve sarebbe entrata a far parte della mia carriera, un bel segno del destino”.

L’anno dopo sei subito passato alla Lazio…

“Al mio arrivo alla Lazio ero un po’ preoccupato perché dovevo sostituire Christian Vieri, non uno qualsiasi. La Lazio veniva da una grande stagione, aveva vinto dei trofei. Porterò sempre con me la finale di Supercoppa Europea contro il Manchester United, io fui costretto a uscire dopo essermi rotto il naso. Poi Salas mi sostituì e segnò il gol vittoria. In quella stagione realizzai 19 reti: sette in campionato, nove in Champions League e tre in Coppa Italia. E pensare che ho avuto anche dei problemi quell’anno, solo da gennaio sono riuscito a giocare regolarmente”.

In quella stagione tu e Pippo vi siete ritrovi in Nazionale. Che emozione è stata?

“La prima volta che ho giocato con mio fratello in Nazionale è stata in un’amichevole a Barcellona contro la Spagna. In panchina c’era Zoff. Pochi mesi dopo ci siamo ritrovati in amichevole contro l’Inghilterra, con Trapattoni allenatore. Sono entrato al posto di Del Piero e con Pippo abbiamo formato l’attacco della Nazionale per dieci minuti. Una soddisfazione incredibile, ma credo che i più felici fossero i nostri genitori. Abbiamo anche avuto il tempo di fare qualche azione prima che Pippo venisse sostituito con Delvecchio. Io e Pippo non abbiamo mai avuto la chance di stare nello stesso club. Peccato, saremmo potuti essere un bella coppia visto che non abbiamo lo stesso stile di gioco. Lui stava molto nell’area di rigore, era una volpe, per questo ha segnato il triplo di me”.

A 34 anni hai appeso gli scarpini al chiodo. Come mai così presto?

“Ho iniziato ad avere grossi problemi fisici, in particolare alla schiena. Dai 24 anni in poi ho giocato poco, credo fosse destino. Sono contento di quello che ho fatto, ora che ho smesso la mia schiena mi lascia in pace. Quando mi sono ritirato avevo già raggiunto un accordo con Lotito e Tare per fare l’allenatore nelle giovanili della Lazio. Prima di arrivare in A ho vinto tre titoli con la Primavera, due Coppe Italia e una Supercoppa. Oltre ad aver giocato una finale Scudetto. Tutto è andato molto bene”.

Ci dai notizie di Pippo?

“Si è preso un anno di pausa. Sta continuando a studiare e si sta preparando per riprendere posto in panchina il prossimo anno. La mia speranza è che la carriera di entrambi sia piena di successi”. 

Da attaccante, come ti spieghi Maccarone l’italiano più prolifico della Serie A?

“Ci sono molti stranieri, penso che questo sia il problema principale del nostro calcio. L’attaccante della Nazionale, Pellè, ha dovuto lasciare l’Italia. C’è qualcosa che non va, dobbiamo investire nei nostri settori giovanili. E soprattuto investire sugli italiani più che sugli stranieri”.

Gli “Inzaghi” sono in via di estinzione?

“In parte è vero. C’era Paloschi in Serie A che è andato a giocare allo Swansea per trovare la felicità”.

Tuo fratello Pippo è stato uno dei più grandi goleador della Champions League, è geloso dei tuoi 4 gol segnati nella sua competizione preferita?

“Assolutamente no, al contrario è contento che abbia stabilito io questo record (poi battuto da Messi e Luiz Adriano che hanno segnato 5 gol in una sola partita di Champions, ndr). Lui ci è andato vicino contro il Deportivo La Coruña nel 2002, ha segnato una tripletta e ha colpito una traversa. Ma potete immaginare due Inzaghi con lo stesso record? Io resto l’unico italiano ad aver segnato quattro gol in una partita di Champions League. Ricordo sempre questo primato con orgoglio e amo parlarne!”.

Come ti eri preparato alla partita col Marsiglia?

“Come sempre. Per noi era una partita decisiva, una vittoria ci avrebbe consentito di tenere viva la speranza di accedere ai quarti di finale. Affrontammo il Marsiglia che non stava attraversando un grande momento, in campionato era a un punto dalla zona retrocessione”.  

Ti ricordi i nomi dei malcapitati difensori del Marsiglia?

“Ricordo Abardonado e Porato in porta. Poi c’era Pires e De la Peña che era in prestito dalla Lazio. Gli altri non li ricordo…”.

Porato ti parò anche un rigore…

“L’avevo calciato bene ma fece una grane parata. Avrei potuto segnare cinque gol, questo è il paradosso: ho fatto un record ma ho il rimpianto di non aver fatto meglio”.

Hai fatto altri poker in carriera?

“Tra i professinisti no, nelle giovanili mi era già capitato. In Serie A col Piacenza ho segnato una tripletta nel derby contro il Bologna”.

Hai dei fan a Marsiglia dopo quei quattro gol?

“Spesso trascorro le mie vacanze ad Antibes sulla Costa Azzurra e alcuni mi riconoscono, è sempre una cosa che fa piacere”. 

Torniamo alle origini, tu e Pippo siete “malati” di calcio sin da bambini…

“Leggevamo ogni giorno la Gazzetta dello Sport, passavamo il tempo a leggere le formazioni. Siamo cresciuti a San Nicolò, un piccolo borgo a 5 minuti da Piacenza. Proprio a Piacenza abbiamo iniziato a giocare nelle giovanili fino ad arrivare in prima squadra, lui in Serie B e io in Serie A”.

Filippo era il tuo modello?

“Assolutamente, è stato sempre la mia ispirazione. Non solo quando ero un bambino, ma quando sono diventato un calciatore”.

Quanto è stata dura emergere giocando in Serie C1 con Carpi e Brescello e con il Lumezzane in C2?

“Mi trovai di fronte difensori tosti, grezzi. Ho lavorato tanto e dalla C1 sono passato direttamente in Serie A, a differenza di Pippo che ha giocato alcuni anni in Serie B”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Carrozzieri: “Il cambio di allenatore? Una scossa all’ambiente. Palermo, squadra anomala”

0

Al di là dei problemi laziali, al di là del ritiro di Norcia, c’è da pensare ad un campionato da concludere cercando di mettere la faccia migliore possibile. Domenica la trasferta a Palermo contro una squadra che ha assolutamente bisogno di punti, in una società più sbandata di quella biancoceleste del momento, dove Novellino potrebbe addirittura giocarsi il posto.

Moris Carrozzieri fu protagonista di un Palermo diverso, più rilassato e più bello da vedere, adesso a malincuore vede la situazione di classifica dei rosanero e teme nella riscossa biancoceleste. In esclusiva a LazioPress ecco le sue parole, in più quelle su Simone Inzaghi, suo ex avversario in campo.

Domenica sera la Lazio affronterà il Palermo, che partita ti aspetti?

“Il Palermo deve salvarsi, quindi ha bisogno di punti: giocherà la partita per vincere. Dall’altra parte, la Lazio viene dalla sconfitta del derby, pertanto deve riscattarsi, anche se ormai non ha più niente da chiedere al campionato. Spero vinca il Palermo, perché è in un momento difficile, rischia la retrocessione”.

Come valuti il cambio di panchina in casa biancoceleste a sette partite dalla fine del campionato?

“E’ stato fatto per dare una scossa alla squadra, purtroppo quando i risultati non arrivano paga sempre l’allenatore. Secondo me, è stato giusto il cambio di allenatore, era necessario per dare una svolta. Inzaghi in Primavera ha fatto molto bene, spero che  vada altrettanto bene questa sua nuova esperienza in Serie A. Inoltre, abbiamo giocato insieme, quindi gli faccio i miei migliori auguri”.

Riguardo il Palermo, invece, cosa ne pensi della situazione difficilissima in cui si trova?

“Sulla carta, la Lazio è dieci volte più forte del Palermo. Togliendo, Sorrentino, Vazquez e Gilardino è una squadra anomala. Tuttavia, domenica è costretta a vincere dal momento che il  Carpi e il Frosinone sono lì e non mollano. Dunque, sarà una bella partita.”

Quali sono gli uomini di Inzaghi che Novellino deve temere maggiormente?

“Credo che Candreva, Mauri, Klose e Parolo siano gli elementi migliori della Lazio. La qualità in rosa non manca, hanno solo avuto qualche problema nel far gol quest’anno. Spero solo che non si sblocchino domenica.”

Domenica il derby si è svolto in un clima assolutamente anomalo, ossia senza le curve. Che vuol dire per un calciatore?

“E’ una situazione spiacevole, soprattutto per  i giocatori che scendono in campo senza sentire il  tifo. Poi, specialmente nei derby, le curve sono importanti, servono a sostenere e a caricare la propria squadra  del cuore”.

Guardando al campionato, credi che sarà ancora la Juventus ad avere la meglio?

“E’ senz’altro la favorita, anche se deve ancora affrontare squadre importanti, quali Milan e Fiorentina. Tuttavia, all’80%, secondo me, sarà di nuovo la Juventus a vincere il campionato”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Biglietteria: in vendita i ticket per Palermo-Lazio

0

La Lazio affronterà domenica 10 Aprile alle ore 20.45, il Palermo gara valida per la 32′ giornata di campionato.

Le due società danno il via libera all’acquisto dei tagliandi per il settore ospiti a 20€.

Dettagli:

– gara: Palermo – LAZIO

– stadio: Renzo Barbera di Palermo

– domenica 10 aprile ore 20:45

– prezzo del settore ospiti  20 €.

– circuito di vendita: Listicket – (visualizza questo elenco -selezionare Listicket/Biglietteria Calcio/**Calcio settore ospiti)

– chiusura delle vendite: sabato 9 aprile ore 19:00

La vendita del settore ospiti, è vietata  ai residenti della Regione Lazio fatta eccezione ai soli possessori delle Fidelity Card-Tessera del Tifoso (nel settore ospiti

la Fidelity Card è obbligatoria anche per i residenti di altre regioni).

 

Ulteriori informazioni:

– Regolamento d’uso dello stadio

– L’area destinata ai tifosi ospiti sarà quella dell’anello Superiore, ingresso 21. L’anello inferiore rimarrà chiuso. Il Tornello abilitato all’accesso è il n. 23.

– Autorizzazione per l’ingresso allo stadio di striscioni e stendardi.

– Considerato l’intensificazione dei controlli di sicurezza all’ingresso si invitano i tifosi, per quanto possibile, di non presentarsi con zaini e borse ingombranti.

 

 



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lombardi: “Da Inzaghi tutto da guadagnare, persona fantastica. Mister, dimostra il tuo valore!”

0

“Ho un contratto di tre anni con la Lazio. Ho fatto a Trapani la prima esperienza fuori, anche se spesso i giovani non riescono subito a emergere. Oro dopo l’infortunio sembra che le cose stiano andando per il verso giusto. Domenica sono riuscito a fare il mio quarto gol stagionale, entrando dalla panchina dopo un mese e mezzo. Mi ha ricordato quelli fatti con la Primavera. Dovrei iniziare solo a trovare un po’ di continuità, alterno prestazioni importanti ad altre opache. Con più minutaggio e meno infortuni, magari potrei tornare a dire la mia in campionati più importanti”. Inizia cosi’ Cristiano Lombardi, ex giocatore della Primavera biancoceleste e attuale attaccante dell’Ancona Calcio.

Il classe ’95 è intervenuto ai microfoni di Radiosei, esprimendo tutta la sua gioia e soddisfazione per il rientro a seguito dell’infortunio, rottura della quarta falange del piede destro, ma ha parlato anche del momento della Lazio e soprattutto di Simone Inzaghi: 

“Non è una stagione positiva per la Lazio. È una squadra che meriterebbe di più, ma i risultati non stanno arrivando. È partita male, anche l’andata del preliminare faceva sperare di più. Ora serviva dare una svolta in un momento negativo. Vedremo se con questo cambio potrà esserci una serie positiva. Il derby non l’ho potuto guardare, ma lo stadio vuoto non fa di certo piacere. È il pubblico che rende questo sport il più bello del mondo. Il momento non è positivo, però la storia e la società sono importanti. Penso sia solo un anno negativo e si riuscirà a rialzare la testa”. Lombardi ha poi tracciato un ritratto di Inzaghi, suo ex allenatore a Roma: “Con Danilo (Cataldi, ndr) ci siamo sentiti ogni tanto, ora le strade si sono un po’ divise. Ci rivedremo a fine stagione per capire cosa ha provato quest’anno. Con il mister ho un ottimo rapporto, ci siamo anche visti in occasione dell’amichevole che ha giocato a Viterbo. Lui è un allenatore preparato che ha ottenuto grandi risultati. Gli faccio un grande in bocca al lupo. Il rapporto umano è tra le sue qualità più grandi, riesce ad unire al meglio un gruppo. Non mette grandi pressioni e qualsiasi problema lo affronta. Ha sempre avuto un ottimo rapporto con tutti ed è stato importante per raggiungere quei risultati. È una persona fantastica e molto aperta, anche se magari con noi ragazzi era più semplice. Ho avuto la fortuna di averlo per più anni: da lui avevamo tutto da guadagnare, potevamo rubare anche con gli occhi. A livello tattico ha sempre giocato con tre attaccanti moderni, che devono rientrare per dare una mano in fase difensiva. Chiede disposizione, corsa e qualità. È più portato alla fase offensiva, ma mi hanno detto che Farris è invece preparato su quella difensiva. È molto caratteriale e carismatico, io con qualche espulsione di troppo gli ho dato qualche gatta da pelare. Anche le stracittadine le ha vissute con grande intensità, in quegli anni abbiamo sempre vinto. Mi ricordo il primo derby, ti trascina completamente in una fase in cui devi dare tutto. Può risolvere le problematiche all’interno dello spogliatoio. Adesso deve solo dimostrare il suo valore, per lui è davvero importante. I giocatori non lo prenderanno di certo sotto gamba”.

Infine, un ritorno nella Capitale resta la sua ambizione, il suo sogno nel cassetto:

“Siamo quarti, ma il Pisa rischia la penalizzazione e possiamo diventare terzi. Spero di trascinare la squadra verso i play-off. Vivo la mia carriera giornata per giornata senza pensare troppo al futuro. Ma il sogno è che Inzaghi possa essere confermato l’anno prossimo in prima squadra e che io possa partire con lui per il ritiro”.

 



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Ballotta: “Annata molto negativa. Tare non ha pagato i suoi errori”

0

Nell’apparente quiete dopo la tempesta post-derby la Lazio prova a ritrovare la serenità nel ritiro di Norcia. Nell’ambiente biancoceleste, molti esperti (tra cui ex calciatori) sono intervenuti per analizzare la strana situazione che si sta vivendo nel quartier generale di Formello. Tra questi anche l’ex portiere Marco Ballotta, che ha vestito la maglia della Lazio tra il 1997 e il 2000, e poi successivamente tra il 2005 e il 2008. Il 52enne di Casalecchio di Reno è intervenuto ai microfoni di Radiosei criticando aspramente l’operato della società guidata da Claudio Lotito.

Sulla stagione biancoceleste, l’ex estremo difensore è categorico: “Non è un’annata positiva per quello che ci si poteva attendere all’inizio. Ci si aspettava una Lazio diversa, ma molti giocatori non hanno reso secondo le aspettative. Ora c’è il caos: è cambiato l’allenatore, ma i giochi sono già fatti. L’alternanza di risultati e prestazioni va avanti dall’inizio, si dovevano valutare prima le cause ed intervenire. Bisognava muoversi diversamente soprattutto nel mercato di gennaio, era quello il momento di cambiare qualcosa. Invece si sono perse tantissime giornate, pensando che fosse meglio tracciare un bilancio a fine stagione. Sbagliata nel derby anche l’ultima partita significativa, qualcosa andava comunque fatto. Ora vedremo se Simone (Inzaghi, ndr) riuscirà a togliersi qualche soddisfazione. Come spesso accade – attacca Ballotta – Tare non ha pagato i suoi errori. Il mestiere dell’allenatore è sempre difficile, prima o poi viene cambiato. I cicli infatti non sono mai così lunghi e delle volte non si può fare altrimenti. Senza dubbio delle colpe ce l’ha però anche il direttore sportivo, persino più del presidente nelle scelte fatte. Aveva lavorato discretamente fino allo scorso anno, questa doveva essere invece una stagione importante. Ora bisogna valutare come intervenire”.

Il portiere classe 1964 esprime poi un giudizio sul suo ex compagno di squadra Simone Inzaghi, augurando un buon finale di stagione: “Spero sia cambiato: si comportava da giocatore piuttosto che da tecnico e ha allenato sempre i ragazzi. Conoscendolo saranno tre giorni che non dorme per la tensione. Nella Primavera ha fatto bene, ora dovrà mettere a frutto la sua esperienza da calciatore perché si gioca una bella carta. Non so se sia possibile una sua riconferma anche per la prossima stagione, mi auguro comunque faccia bene in queste sette partite. È giusto che faccia il salto di qualità, ma allenare la Lazio è diverso da farlo con i ragazzi. Dovrebbe farsi le ossa, i biancocelesti non sono una provinciale. La società intanto deve cominciare a guardarsi in giro, però bisognava dare una scossa. Era una mossa da fare prima, ora non ci sono più alibi per i giocatori. La cosa positiva è poter ragionare in modo sereno e iniziare a guardare al futuro”.

Infine uno sguardo al futuro e ai papabili nomi per la panchina della prossima stagione: “Juric è giovane e reduce da un campionato importante. Mihajlovic ha il carattere per sistemare diverse situazioni, va dritto per la sua strada e conosce l’ambiente. Credo sia il nome più indicato. Ventura infine ha esperienza da vendere, ma bisogna capire i programmi dalla società, prima di scegliere l’allenatore”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

L’ex Gregucci: “Dispiace per Pioli, è il meno responsabile. Serve un grande senso di appartenenza”

0

A commentare ed analizzare la situazione della squadra biancoceleste è Angelo Gregucci, ex difensore della Lazio e attuale tecnico dell’ Alessandria, il quale è intervenuto oggi ai microfoni di Radiosei:

“Domenica sono crollati tutti gli ideali, lo stadio era di una tristezza incommensurabile. I ragazzi hanno mille ragioni per non andare, ma non è più lo stesso derby. Quello fatto di tante aspettative, emotività, colori. Si poteva fare meglio, anche se il divario c’è. La Lazio ha provato a reagire, ma queste sfide sono fatte di episodi. Non avendolo visto, sono veramente distante dalle analisi sulla partita. Ci si aspettava però una prova gagliarda.” L’ex difensore della Lazio non ci sta, non ritiene giusto che a rimetterci sia il suo collega: “Ora paga l’allenatore che è il meno responsabile. È mancato tuttavia anche quell’elemento da cui trarre il senso di appartenenza, da cui far derivare tutto. Parlo di un riferimento forte, nato in caso che possa contaminare gli altri. Serviva infatti giocare una partita minore a livello tecnico, ma diversa sul piano agonistico. Mi dispiace per Pioli, anche se qualcosa ha sbagliato. L’anno scorso ha fatto giocare alla sua squadra un calcio moderno che non vedevamo da quindici anni con grandi soluzioni di gioco, gli avversari venivano asfaltati. Si era creata un’onda da cavalcare, un apice di entusiasmo di cui ha gran merito proprio l’allenatore. Questa stagione è nata invece con grande pessimismo, l’estate quell’onda l’ha azzerato. Anche contro il Leverkusen, che non dominava affatto il calcio tedesco, si poteva fare di più, ma il movimento calcio italiano parte sempre in ritardo. La logica non può fare a pugni con la ragione. La linea di difesa era a metà campo, l’allenatore non può essere cambiato così in un anno. L’assenza di De Vrij certamente ha pesato molto”.

Poi su i veri responsabili di quanto accaduto:  “La vittoria ha mille padri, la sconfitta è orfana. Bisognava rischiare, puntando su un fuoriclasse da compensare poi con l’accesso ai gironi di Champions League. Io con Lotito ho anche lavorato e ho stima di lui, lavora ininterrottamente. Bisogna programmare con logica, a partire dal senso di appartenenza. L’importante è crescere uno zoccolo duro in casa. Il problema principale è il disinnamoramento. Come nel caso del Manchester United, bisogna partire dai giovani del Settore Giovanile. La Lazio ha ottenuto grandi risultati e dovrebbe avere i migliori giovani del panorama italiano, ma non è così. In definitiva sono tutti responsabili, non ci sono percentuali di colpe. Lo siamo anche noi, bisogna andare allo stadio”.

Infine su Lotito:  “Lotito passerà come tutti, ma bisogna andare allo stadio come tutti. Serve un grande senso di appartenenza. Ci dimentichiamo che meno di un anno fa migliaia di tifosi erano a Formello. Alcuni contenuti di Lotito vanno bene, altri no. Si sono raggiunti comunque due preliminari di Champions League in una storia come quella laziale fatta di poche partecipazioni. Una storia piuttosto di contenuto e sentimento. Resta l’errore in alcuni tipi di programmazione, il settore giovanile della Lazio non porta giocatori alla prima squadra. Bisogna cambiare il modo di valutare il calcio: senza soldi vanno valutate soluzioni alternative”.

 



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lotito e il suo mea culpa: “Critiche sacrosante, non cerco alibi”

0
Claudio Lotito durante una conferenza stampa: le promesse non mantenute tra Academy Lovati, Flaminio e sponsor fantasma continuano a dividere i tifosi della Lazio.

Il ritiro di Norcia è ormai iniziato e tutti aspettavano una reazione verbale della società, cosa che non era ancora avvenuta, solo la fretta di Tare per motivi personali è stato l’emblema di queste ultime 48 ore. Finalmente dal silenzio esce una voce, la più autorevole; infatti è il presidente Lotito ad aver parlato senza peli sulla lingua della situazione attuale di crisi della squadra e del rapporto sempre più burrascoso con la tifoseria ormai stufa di questa annata.

Sul giornale ufficiale biancoceleste, il presidente della Lazio ha rilasciato queste interessanti e (sicuramente) opinabili dichiarazioni: “La maggior parte di noi, a questo punto, sarebbe tentato di lasciar correre, mettere un punto ad una stagione, seppur non giunta al termine, ed archiviare. Ma non noi della Lazio. O almeno, chi ancora ama pervicacemente questi colori. Tutto porterebbe a gettare nel cestino il lavoro fatto, andando alla ricerca di un unico colpevole, criticando tutto e tutto. E forse, anzi sicuramente, alcune delle critiche sono sacrosante, e per una serie di motivi, per una serie di considerazioni, per una serie di aspettative che poi sono stare disilluse, non sono state analizzate, probabilmente fino in fondo. Critiche sacrosante direi, critiche non troppo soppesate, e non è una scusa, probabilmente, dall’incalzare degli avvenimenti, dalle partite che si susseguivano, da un’infermeria sempre piena. E ripeto, non sono scuse. Non è nel mio carattere lo sanno anche i miei più storici detrattori, che non cerco alibi, che mi assumo sempre e comunque le mie responsabilità. D’altra parte, quando in una famiglia tutto va a gonfie vele, i figli studiano con successo, la moglie è felice, la situazione economica non dà problemi, al capofamiglia nulla è riconosciuto. Se invece le cose non marciano come dovrebbero, il capro espiatorio è proprio lui. E poi da sempre sono abituato a portare sulle spalle errori commessi anche da altri… Ma si va avanti, non è importante di chi sono i meriti, o i demeriti, l’importante è che si vada avanti. Ora il termine che userò farà arricciare il naso a molti, e molti grideranno allo scandalo, ma PRETENDO, come lo pretendo da me stesso, che si triplichino, si quadruplichino gli sforzi, da parte di ogni settore della società, da tecnici, dai giocatori, dai preparatori, da tutti. E che nessuno osi mettere in dubbio che tutto che quello che ho fatto, che faccio e che farò, è sempre con in testa un unico pensiero: il bene della Lazio. Per questa grande passione, per questo grande amore ho sacrificato e sacrifico la mia vita, (ma questo è un affare solamente mio!) e quindi ribadisco, in questo momento poco felice, il massimo impegno da parte di coloro che partecipano a questa avventura, e voglio che si abbia la massima onestà intellettuale nel guardarsi nel profondo per arrivare a prendere la decisione se rimanere o no. O con la Lazio o fuori”



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Bernardini: “Le colpe sono generali. Flaminio? Idea affascinante”

0

Siamo ai titoli di coda di una stagione totalmente da dimenticare, che lascia spazio già alle chiacchiere per quanto riguarda la Lazio del futuro. Proprio per tirare le somme della stagione ormai agli sgoccioli e per ipotizzare il futuro biancoceleste, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di LazioPress Emiliano Bernardini, giornalista de “Il Messaggero”. Sono stati toccati diversi argomenti, a partire dal nuovo allenatore, passando per l’episodio Lotito, fino al discorso legato al Flaminio.

Come giudichi la stagione della Lazio?

“Assolutamente fallimentare. Voto 3″

Di chi sono le colpe di questa stagione ormai compromessa?

“Le colpe sono assolutamente generali. Qualcuno ne ha di più rispetto ad altri. Pioli non è esente da colpe ed ha sbagliato a non battere i pugni quando era necessario. I giocatori sono colpevoli di un mancato attaccamento alla maglia, piuttosto pensano al nome dietro la maglia, invece di pensare al simbolo davanti. Ma i veri responsabili di questa situazione è la società e chi ha fatto la squadra. E’ questa che attraverso degli obiettivi indica la via per il successo. Colpa del direttore sportivo, visto che domenica la Lazio ha giocato con quattro parametri zero titolari, e non può essere colpa del mister o degli stessi giocatori che questo valgono. Pensare che Patric fino a ieri era un carneade qualunque eppure ha giocato 90 minuti nel derby. Anche il presidente ha molte responsabilità, visto che ha deciso di non fare niente per rinforzare il terzo posto conquistato lo scorso anno”.

Chi sarà secondo te il sostituto di Pioli il prossimo anno?

“Dico 55% Mihajlović , 45% Prandelli”

Come si può uscire da questo scontro tra i tifosi ed il Presidente Lotito?

“Siamo arrivati ad un punto di non ritorno e non credo possa esserci una via di fuga con il presidente Lotito. Probabilmente sperare in una sorta di miracolo, ovvero che il presidente decida di fare qualcosa da laziale e di rifondare la società e fare un giro a 360 gradi di quello fatto fino ad ora. Se adesso si sta andando in una direzione, di cambiare strada e di andare dalla parte opposta. Però credo che in 12 anni difficilmente potrà essere cosi, forse solo con un addio del presidente potrebbe finire questa storia”.

Sei favorevole all’idea del Flaminio come nuovo stadio?

“Il Flaminio è sicuramente un’idea affascinante, ma bisogna partire da un presupposto: gli stadi in Italia vengono fatti dalle società per ricavare un indotto, non per rendere più bella una società. Hanno la stessa valenza dei centri commerciali che vengono costruiti. Anche la Roma, nel suo stadio aveva progettato degli appartamenti e da quello che si trae il beneficio. Anche sullo Juventus Stadium, bellissimo impianto, ma anche li vorrei vedere quanti tifosi vanno a mangiare al ristorante, oppure quanti vanno veramente al museo, quanti vanno al cinema. Tutte belle idee che poi si scontrano con l’idea dei fatti”.

Come vedi il futuro della Lazio?

“A Formello ci sono delle macerie più che fumanti, ci sono da tempo che sono state sbriciolate ulteriormente domenica. Adesso per ricostruire bisognerà fare il triplo della fatica. La prossima stagione sarà facile, visto che la rosa competerà per soli due obiettivi il campionato e la Coppa Italia, basterà ripulire lo spogliatoio e dare ai nuovi giocatori un po’ di entusiasmo. Però tutto questo non basterà. Stiamo parlando di una società con una storia importante e gloriosa che ogni anno dovrebbe competere per le prime posizioni”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Calciomercato Lazio, si pensa ad Erdogan. Tonelli si, ma…

0

Di calciomercato se ne parla sempre, anche quando la sessione non è attiva. Ma è anche vero che, dopo un esonero e il cambio di allenatore, nascono nuove priorità e nuove idee di gioco. Se dopo queste ultime sette partite di campionato rimarrà alla guida della Lazio, Simone Inzaghi non è molto diverso da Pioli tatticamente parlando, e il 4-3-3 che tanto ha giovato alla Primavera ne è un esempio.

Con queste premesse, le voci di mercato che giungono viaggiano su quei binari. Capitolo Huntelaar: sembra che questo tentativo di avere l’olandese a Roma sia più di una voce, anche se il contratto scade nel 2017 e lo stipendio percepito dall’ex Milan è importante, 7 milioni lordi annui. Non solo si punta su di lui per il dopo Klose, ma ci sarebbe un accordo di massima sul contratto che percepirebbe. Sviluppi che seguiremo.

Turchia: sembra che tra le varie ipotesi per sostituire Candreva e/o Felipe Anderson ci sia l’esterno turco del Trabzonspor Yusuf Erdogan, classe ’92. Sembra sia pronta un’offerta di 5 milioni di euro, ma l’agente del giocatore Batur Altiparmak ai microfoni de LaLazioSiamoNoi ha dichiarato: “Non mi ha ancora contattato nessuno, ma so che la Lazio lo sta seguendo”. Anche qui cercheremo di aggiornarvi in tal senso.

Un’altra alternativa in caso di partenze degli esterni sembra essere Manolo Gabbiadini; l’attaccante esterno del Napoli vorrebbe giocare un po’ di più e non accontentarsi della sola Europa League o di essere il vice Higuain, anche se per caratteristiche non vediamo proprio somiglianze tecniche. A gennaio si presentò il Wolfsburg con 25 milioni di euro ma non se ne fece nulla, magari con il tesoretto ricavato da certe cessioni e con una cifra più accessibile (20 forse) si potrebbe arrivare ad una prima intesa.

“La mia intenzione al momento è quella di giocare un altro paio di anni in Europa e di proseguire la mia carriera in Italia. Mi trovo molto bene lì” queste erano le parole di Lucas Biglia ai microfoni di Fox Sports prima degli impegni internazionali con la sua Argentina. Per quanto il capitano abbia sempre parlato di porta non chiusa ad una possibile permanenza a Roma, le sirene sono ben assordanti e provengono sempre dall’estero: l’Inter sembra aver chiuso con lui, quindi ecco che il Real Madrid si presenta non solo con i soldi ma anche con una contropartita tecnica che va ricercata in Lucas Silva, ma l’Inghilterra fa la voce grossa. Infatti l’Arsenal ha fortemente bisogno di centrocampisti, date le partenze di Flamini, Rosicky e Arteta, come si è fatto sentire il Liverpool, anche se al momento non si hanno offerte ufficiali. Di una cosa siamo sicuri, la base d’asta è 25 milioni di sterline, più di 30 milioni di euro. Che le danze partino!

Capitolo finale riguardante Lorenzo Tonelli. Il centrale difensivo dell’Empoli continua ad essere il chiodo fisso della società per avere un partner decente da affiancare a De Vrij che tornerà quest’estate. Tramite RadioSei, l’accordo con il giocatore di 5 anni a 1 milione a stagione ci sarebbe, ma l’intesa da risolvere è con la società; infatti, il club toscano vorrebbe 10 milioni, ma se ci fosse l’inserimento di alcuni elementi della Primavera a fine ciclo potrebbe far ripensare la cifra al presidente Corsi.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Inzaghi, i tuoi allievi ti augurano il meglio: “Mister, non mollare mai. Te lo sei meritato!”

0

Nel momento più delicato e di maggior delusione di questa pessima stagione, un ex attaccante biancoceleste è arrivato a Formello per prendere in mano la situazione e cercare, con carattere, cuore e determinazione, di migliorarla il più possibile: Simone Inzaghi.

Non si tratta di un semplice allenatore di calcio, almeno a detta di alcuni ragazzi che militano (o militavano) nei settori giovanili fino alla Primavera, i quali considerano il loro ormai ex mister come un maestro di vita, una guida, un padre e un punto di riferimento che, dal 2010 al 2016, ha saputo tirar fuori sempre il meglio dai suoi ragazzi.

La redazione de lalaziosiamonoi.it ha contattato tanti protagonisti di questo percorso da applausi, nessuno meglio di loro può elencare le qualità Inzaghi e augurargli buona fortuna, di questi ne abbiamo raccolto alcuni:

DE ANGELIS Filippo (portiere classe ’96) – “È bravissimo a fare gruppo, riesce sempre a tirare fuori il meglio dai propri giocatori. Ci sono partite in cui la tattica non serve a molto e solo la squadra che ha più voglia è in grado di vincere, per cui saper motivare i ragazzi è fondamentale. La sua caratteristica principale è quella di saper tirare fuori dai propri giocatori il 110%. Il messaggio che vorrei mandargli è un grandissimo in bocca al lupo per questa occasione che stava aspettando da tempo e che finalmente è arrivata. Se la merita e sono sicuro che sarà all’altezza della situazione”.

SILVAGNI Lorenzo (difensore classe ’95): “Gli faccio un grossissimo in bocca al lupo perché è una persona che nel suo lavoro mette tutto sé stesso e soprattutto non molla mai. Spero riesca a togliersi molte soddisfazioni come se le è tolte in Primavera. Durante ogni allenamento dà sempre il massimo, il suo atteggiamento lo trasmette anche alla squadra. Poi riesce ad avere un buon rapporto con tutti i suoi giocatori!”.

CARDOSELLI Cassio (centrocampista classe ’98): ” È un mister che trasmette sempre al gruppo tanta grinta, cattiveria e voglia di raggiungere un obiettivo a tutti i costi. È molto attento ai particolari e non lascia nulla al caso, ha una mentalità vincente. Vorrei fargli un grosso in bocca al lupo. Spero che con la sua voglia di fare riesca ad avere qualche soddisfazione anche in prima squadra. Gli auguro che possa lavorare al meglio con questo gruppo e riuscire a fare un buon finale di stagione”.

FIORE Mattia (attaccante classe ’96): “Inzaghi è un allenatore che ti mette sempre una carica allucinante per affrontare la partita nel migliore di modi. È un perfezionista, prepara ogni incontro nei minimi particolari. Gli ho già mandato un grande in bocca al lupo e glielo rinnovo. Questa per lui è una grande occasione che ha meritato per quello che ha fatto vedere in Primavera”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Coletta: “Andato via per colpa di Lotito”

0

Giulio Coletta è stato responsabile del settore giovanile biancoceleste dal 2004 al 2015. Grazie alla sua professionalità, è riuscito a ricostruire un settore che rasentava il collasso. Si è dimesso all’inizio dello scorso luglio. Il motivo? Sempre il solito, cioè a detta del presidente alcune idee non erano geniali. Coletta ha rilasciato un intervista a “La Lazio Siamo Noi”, dove ha parlato anche di Simone Inzaghi, ora chiamato a sostituire Stefano Pioli. Il nuovo tecnico laziale, infatti, ha iniziato ad allenare proprio con Coletta.

Di cosa si sta occupando in questo momento?

“Attualmente collaboro a tempo perso con il Tor di Quinto, grazie al rapporto che mi lega da cinquant’anni al suo presidente. Mi hanno contattato comunque diverse società e sto valutando quelle possibilità che mi consentano di svolgere un lavoro fatto bene. Vorrei far crescere il calcio italiano che sta attraversando una crisi profonda, ormai vanno di moda solo gli stranieri. È come se gli italiani non sapessero più giocare”.

Partiamo dal settore giovanile che ha vissuto un anno di grandi cambiamenti. Qual è la sua opinione sul nuovo ciclo della Lazio?

“Secondo me hanno sbagliato tutto, distruggendo undici anni di lavoro. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Purtroppo ognuno vede il calcio a modo suo. Contenti loro, contenti tutti”.

Quali sono le differenze principali tra la Lazio targata Lensen e quella di Coletta?

“Lensen è un personaggio che non conosco personalmente, l’ho soltanto intravisto. Sono tuttavia a conoscenza di diverse lamentele, genitori e ragazzi sono scontenti. In tanti vengono anche a cercarmi per chiedere se ci sia la possibilità di un mio ritorno. Ma non se ne parla, io non condivido quello che stanno facendo. Per questo motivo ho dato le dimissioni e sono andato via. Sapevo che la loro politica fosse fallimentare e dunque gliel’ho lasciata attuare senza di me. Non è solo un discorso di risultati. L’anno prossimo, non avendo ragazzi del 2000, per fare gli Allievi Nazionali dovranno comprare 18 giocatori”.

Come potrebbe riassumere i suoi undici anni consecutivi come responsabile delle giovanili laziali?

“Sono contento di quello che ho fatto. Sono laziale così come lo era mio padre ed ho potuto fare qualcosa per la squadra per cui ha sempre tifato tutta la mia famiglia. L’ho presa in un momento particolare, dopo il patatrac avvenuto poco prima. Lotito mi ha chiamato per dargli una mano, io mi sono rimboccato le maniche e gradualmente abbiamo creato un bellissimo settore giovanile. Poi evidentemente vedevano le cose in maniera diversa e ho preferito lasciare. Personalmente devo avere la possibilità di adottare i miei metodi, sempre nell’interesse dei ragazzi e della Lazio”.

Che rapporto aveva con il direttore sportivo Igli Tare?

“Non avevamo nessun rapporto. Lavoravamo per compartimenti stagni, ognuno per conto suo. Non c’era alcun tipo di collaborazione o dialogo”.

L’esonero di Pioli è ricaduto anche sulla Primavera che cerca ora un nuovo condottiero. Pensa sia stata la scelta giusta?

“Inzaghi lo ritengo un buon allenatore. Dopo aver smesso di giocare, ha iniziato con me prendendo gli Allievi Eccellenza Fascia B per poi passare ai Nazionali. Lavorava bene e sapeva valorizzare i ragazzi, così poi è approdato anche in Primavera. Gli ho sempre augurato di arrivare il più avanti possibile perché se lo meritava. Ora ha una grande possibilità di dimostrare quanto vale, deve stare soltanto sereno e allenare come sa. So che si è portato due collaboratori: il vice Massimiliano Farris e il preparatore atletico Fabio Ripert, due persone molto preparate e serie. Sono convinto che Simone farà bene e voglio fargli un grosso in bocca al lupo”.

Sarà un’occasione importante per Simone Inzaghi. Ritiene sia possibile una sua riconferma anche per la prossima stagione?

“A Simone glielo auguro perché se lo merita. Spero vada tutto bene e che sia sereno, ma soprattutto che ragioni con la sua testa. Deve far chi giocare chi lui ritiene opportuno. Ripeto: sono convinto comunque che farà bene”.

A gennaio ha lasciato la Lazio Federico Rausa che ha appena esordito con la Primavera del Vicenza. Un ragazzo su cui i biancocelesti non hanno deciso di puntare:

“Rausa era tra i portieri più bravi che aveva la Lazio. Lo posso affermare con serenità, avendo gestito il settore giovanile dal dicembre dal 2004 al giugno del 2015. È un ragazzo che secondo me meritava tranquillamente di fare gli Allievi Nazionali, una sicurezza tra i pali. Evidentemente si è optato per soluzioni diverse, gettando al vento un prodotto delle giovanili paragonabile a Guerrieri. Ritengo sia stato fatto un grandissimo errore. Hanno perso un grosso giocatore di cui ne riparleremo presto”.

Ritornando al suo addio, c’era stato un momento in cui, dopo le dimissioni, Lotito l’aveva richiamata e lei sembrava essere tornato sui suoi passi. Poi cosa è accaduto?

“Io sono andato via, così Lotito mi ha convocato per una riunione con l’obiettivo di chiarire tutto. L’abbiamo fatta, ma loro volevano convincermi ad operare secondo il loro modo di vedere le cose. Io non le condividevo, non ritenendole positive. Per questo ho deciso di lasciare l’incarico”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Popolari