Aronica, ex Palermo: “La spunterà la Lazio. Nessun difensore mi ha colpito particolarmente”

Domenica alle 15 ci sarà la sfida del Barbera tra Palermo e Lazio, per capire un po’ la situazione che aleggia sia nei rosanero che nei biancolesti, LazioPress ha intercettato l’ex rosanero Salvatore Aronica. L’ex capitano siciliano ha parlato anche della Lazio, specialmente sul reparto di cui è stato una colonna importante anche nel Napoli della ricostruzione e delle promozioni, la difesa.

Il Palermo non agguanta la vittoria da circa tre mesi, la Lazio invece non raggiunge i 3 punti da metà marzo: si può dire che si affrontano due squadre in crisi? 

“La Lazio viene da alcuni risultati negativi ma può contare sull’orgoglio di una squadra che vorrà riscattarsi di fronte agli occhi del neo allenatore Inzaghi. Il Palermo invece vive da diverso tempo un momento difficile e, su questo, ha influito molto l’avvicendarsi sulla panchina rosanero di diversi allenatori. Sarà però sicuramente una gara molto combattuta, visto che le due squadre si contenderanno fino all’ultimo quella vittoria che gioverebbe molto ad entrambe”

Tenendo conto dei diversi allenatori che hanno guidato il Palermo in questa stagione e il fresco esonero di Pioli domenica scorsa, come valuta le scelte tecniche di Zamparini e Lotito? 

“Penso che siano due situazioni diametralmente opposte: Zamparini ha esagerato a cambiare 8 volte allenatore in meno d’un anno, non è normale ed è incommentabile. Lotito ha dato fiducia a Pioli dopo l’esclusione dall’Europa League ma il rapporto era logoro e forse la squadra non seguiva più le indicazioni del proprio allenatore. Dopo il derby, il patron biancoceleste, è stato costretto a cambiare rotta sollevando dall’incarico Pioli. Quest’ultimo ha lavorato molto bene con la Lazio, le responsabilità non sono però totalmente sue: la società ha operato male sul mercato nonostante il tecnico non abbia trasmesso, quest’anno, al 100% le proprie idee di gioco. Inoltre, qualche giocatore ha deluso le aspettative”

La Lazio scenderà in campo per onorare il campionato e per render meno amara la classifica, il Palermo invece per salvarsi… In questa gara, che si annuncia combattuta, chi potrebbe secondo te rompere gli equilibri? 

“Penso che il Palermo sia penalizzato dall’assenza di Vazquez ma occhio sempre a Gilardino, che ogni anno dimostra di avere la stoffa del bomber. Per quanto riguarda la Lazio dipenderà molto dagli interpreti offensivi che sceglierà di mandare in campo Inzaghi: credo che possano fare la differenza giocatori come Candreva, Klose e Parolo. La squadra biancoceleste è una squadra di spessore e di livello, penso che possa espugnare il Barbera”

Un’opinione da difensore esperto… Come valuti la difesa biancoceleste? Pensi che Inzaghi possa cambiare qualcosina a livello tattico o di modulo? 

“Ho visto varie volte la Lazio quest’anno e il reparto difensivo è quello più in difficoltà. Nessun difensore dell’organico biancoceleste mi ha colpito particolarmente e dunque credo che non ci siano le qualità per poter permettere ad Inzaghi un cambio di modulo o una rivoluzione tattica. Per una squadra che ambisce a grandi obiettivi e ad un calcio offensivo, cambiare da un momento all’altro, e dunque togliere o aggiungere un uomo alla fase offensiva, è deleterio. Penso che Inzaghi cambierà poco in difesa ma sicuramente sistemerà qualcosa.L’organico della Lazio, però non era all’altezza ne’ dell’Europa ne’ per lottare ai vertici del campionato italiano. E’ normale che la Lazio trovasse difficoltà su entrambi i fronti”

Un pronostico di Palermo-Lazio? 

“Sarà una gara complicata per entrambe le squadre ma credo che la Lazio possa avere la meglio”

Mancano poche giornate al termine del campionato, da ex Napoli, chi lo vince? 

“Credo che la Juve avrà la meglio. Il Napoli si è meritato il secondo posto per quanto di buono ha fatto durante quest’anno e mi auguro che possa ottenere il secondo gradino del podio. L’unico ostacolo per i partenopei potrebbe essere la gara a Roma…”