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Cagliari-Lazio: le dichiarazioni di Parolo

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LAZIO SAMPDORIA 2014/2015 All'Olimpico ore 20,45 la LAZIO di Stefano PIOPLI affronta la Sampdoria di Sinisha MIHAJLOVIC anticipo serale della sedicesima giornata del Campionato di Serie "A" 2014/2015 PAROLO DOPO GOL (fotoTedeschi)

Al Sant’ Elia di Cagliari la sfida  tra Lazio e Cagliari termina 0-0. Partita priva di emozioni e tiri in porta degni di nota.Il primo a parlare è Marco Parolo ai microfoni di Mediaset Premium:

“Cagliari è un campo difficile, la palla scorreva piano, non siamo riusciti a fare il nostro gioco. Importante comunque fare punti potevamo fare qualcosa in più ma continuiamo su questa strada. Oggi non eravamo nelle condizioni migliori. Il sogno Champions era possibile solo vincendo sempre, noi dobbiamo continuare sulla nostra strada e vedremo dove arriveremo. La sosta? Fa sempre bene, è giusto staccare un po’ la testa dal campionato, bisogna tornare pronti per sfidare il Sassuolo”. 



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Serie A, 29a giornata del 19 Marzo: la programmazione di Rai, Mediaset, Sky e Mediaset Premium

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Dopo le due gare disputatesi ieri, ovvero Milan-Genoa e Torino-Inter 2-2, si conclude oggi la 29a giornata del Campionato di Serie A con Empoli-Napoli, in programma alle ore 12.30, Atalanta-Pescara Bologna-Chievo Cagliari-Lazio Crotone-Fiorentina e Sampdoria-Juventus, tutte in programma alle ore 15.00, Udinese-Palermo, in programma alle ore 18.00, e il posticipo Roma-Sassuolo, in programma alle ore 20.45; la seconda, la terza e la settima gara saranno visibili in diretta esclusiva su Sky, mentre le altre saranno visibili in diretta sia su Sky sia su Mediaset Premium, che trasmetteranno anche un ampio pre e post partita delle gare, quest’ultimo visibile anche in chiaro su Rai e Mediaset. Vediamo dunque la programmazione che Rai e Mediaset riservano ai telespettatori e che Sky e Mediaset Premium riservano ai loro abbonati:


PROGRAMMAZIONE RAI:

Domenica 19 Marzo 2017:

 

 

 

 


PROGRAMMAZIONE SKY:

Domenica 19 Marzo 2017:

Ore 12.00 Sky Calcio Prepartita in diretta su Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD

Ore 12.20 Empoli-Napoli in diretta su Sky SuperCalcio, Sky SuperCalcio HD, Sky Calcio 1 e Sky Calcio 1 HD:
Telecronaca: Gianluca Di Marzio
Commento Tecnico: Lorenzo Minotti
Bordocampo e interviste: Vanessa Leonardi e Massimo Ugolini 

Ore 13.55 Sky Calcio Show in diretta su Sky Sport 1, Sky Sport 1 HD,
diretta su Sky Sport 1 HD e canali Sky Calcio delle partite
Conduce: Ilaria D’Amico – In studio: Paolo Condò, Alessandro Costacurta, Giancarlo Marocchi e Leo Di Bello.

Diretta Gol Serie A ore 15:00
diretta su Sky SuperCalcio HD (canale 206)

Collegamenti in diretta con tutti i campi della Serie A:

Atalanta vs Pescara: Paolo Ciarravano
Bologna vs Chievo Verona:Luca Boschetto
Cagliari vs Lazio: Dario Massara
Crotone vs Fiorentina: Rosario Triolo
Sampdoria vs Juventus: Geri De Rosa
Sampdoria vs Juventus ore 15:00
diretta su Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD (canale 201-251)
Telecronaca: Riccardo Gentile – Commento: Massimo Ambrosini
Bordocampo ed interviste: Riccardo Re e Giovanni Guardalà

Cagliari vs Lazio ore 15:00
diretta su Sky Calcio 2 HD (canale 252)
Telecronaca: Andrea Marinozzi – Commento: Tommaso Rocchi
Bordocampo ed interviste: Matteo Petrucci

Crotone vs Fiorentina ore 15:00
diretta su Sky Calcio 3 HD (canale 253)
Telecronaca: Davide Polizzi – Commento: Luca Pellegrini
Bordocampo ed interviste: Bruno Palermo

Atalanta vs Pescara ore 15:00 – ESCLUSIVA SKY
diretta su Sky Calcio 4 HD (canale 254)
Telecronaca: Antonio Nucera – Commento: Carlo Muraro
Bordocampo ed interviste: Massimiliano Nebuloni

Bologna vs Chievo Verona ore 15:00 – ESCLUSIVA SKY
diretta su Sky Calcio 5 HD (canale 255)
Telecronaca: Daniele Barone – Commento: Claudio Onofri
Bordocampo ed interviste: Marco Nosotti

Udinese vs Palermo ore 18:00 – ESCLUSIVA SKY
diretta su Sky SuperCalcio HD e Sky Calcio 2 HD (canale 206-252)
Telecronaca: Massimo Tecca – Commento: Renato Zaccarelli
Bordocampo ed interviste: Marina Presello

Sky Calcio Show ore 20:00 [disponibile anche in Super HD canale 209]
diretta su Sky Sport 1 HD, Sky Sport Mix HD, Sky SuperCalcio HD e Sky Calcio 1 HD (canale 201-106-206-251)
Conduce: Ilaria D’Amico – In studio: Paolo Condò, Alessandro Costacurta, Giancarlo Marocchi e Leo Di Bello.

Roma vs Sassuolo ore 20:45 [disponibile anche in Super HD canale 209]
diretta su Sky Sport 1 HD, Sky Sport Mix HD, Sky SuperCalcio HD e Sky Calcio 1 HD (canale 201-106-206-251)
Telecronaca: Riccardo Trevisani – commento Daniele Adani
Bordocampo ed interviste: Angelo Mangiante e Paolo Assogna

Sky Calcio Club ore 22:45 [disponibile anche in Super HD canale 209]
diretta su Sky Sport 1 HD, Sky Sport Mix HD e Sky Calcio 1 HD (canale 201-106-251)
Conduce: Fabio Caressa – In studio: Beppe Bergomi, Massimo Mauro, Gianluca Vialli, Stefano De Grandis e Alessia Tarquinio


PROGRAMMAZIONE MEDIASET E MEDIASET PREMIUM:

Domenica 19 Marzo 2017:

Domenica Premium ore 10:00
diretta su Premium Sport e Premium Sport HD (can. 370 – 380)
Conduce: Giorgia Rossi
In studio: Bruno Longhi, Domenico Manfredi, Giovanni Galli

Empoli vs Napoli ore 12:30 – DISPONIBILE ANCHE IN HD
diretta su Premium Sport e Premium Sport HD (can. 370 – 380)
Telecronaca: Fabrizio Ferrero – Commento tecnico: Roberto Cravero
Bordocampo ed interviste: Massimo Veronelli e Angiolo Radice
Secondo flusso audio: Raffaele Auriemma (telecronaca Napoli)
In redazione: Niccolò Ceccarini

Serie A Live dalle ore 14:30
diretta su Premium Sport e Premium Sport HD (can. 370 – 380)
Conduce: Massimo Callegari
In studio: Andrea De Marco, Giovanni Galli, Alessio Tacchinardi, Jessica Tozzi

Diretta Premium Serie A ore 15:00 – DISPONIBILE ANCHE IN HD
diretta su Premium Sport e Premium Sport HD (can. 370 – 380)
Collegamenti in diretta alternata da tutti i campi della Serie A

Atalanta vs Pescara: Simone Malagutti
Bologna vs Chievo Verona: Claudio Stefanizzi
Cagliari vs Lazio: Ricky Buscaglia
Crotone vs Fiorentina: Mino Taveri
Sampdoria vs Juventus: Alessandro Iori

Sampdoria vs Juventus ore 15:00 – DISPONIBILE ANCHE IN HD
diretta su Premium Sport 2 e Premium Sport 2 HD (can. 371 – 381)
Telecronaca: Enrico De Santis – Commento tecnico: Nando Orsi
Bordocampo ed interviste: Claudio Raimondi e Gianni Balzarini
Secondo flusso audio: Antonio Paolino (telecronaca Juventus)

Cagliari vs Lazio ore 15:00 – DISPONIBILE ANCHE IN HD
diretta su Premium Calcio 1 e Premium Calcio 1 HD (can. 372 – 390)
Telecronaca: Giampaolo Gherarducci
Bordocampo ed interviste: Pietro Pinelli e Veronica Saba
Secondo flusso audio: Guido De Angelis (telecronaca Lazio)

Crotone vs Fiorentina ore 15:00
diretta su Premium Calcio 2 (can. 373)
Telecronaca: Federico Mastria
Bordocampo ed interviste: Stefano Messina e Pietro Talarico

YouPremium ore 18:15
diretta su Premium Sport e Premium Sport HD (can. 370 – 380)
Conduce: Sandro Sabatini
In studio: Eleonora Boi, Andrea De Marco, Federico Balzaretti

Serie A Live dalle ore 19:45
diretta su Premium Sport e Premium Sport HD (can. 370 – 380)
Conduce: Mikaela Calcagno
In studio: Mauro Bergonzi, Maurizio Pistocchi, Federico Balzaretti, Bernardo Corradi, Eleonora Boi
In redaziome: Daniele Miceli (Htls Udinese-Palermo)

Roma vs Sassuolo ore 20:45 – DISPONIBILE ANCHE IN HD
diretta su Premium Sport e Premium Sport HD (can. 370 – 380)
Telecronaca: Pierluigi Pardo – Commento tecnico: Antonio Di Gennaro
Bordocampo ed interviste: Marco Cherubini e Giorgia Ferrajolo
Secondo flusso audio: Carlo Zampa (telecronaca Roma)
In redazione: Giampiero Foglia Manzillo



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Cagliari-Lazio: le statistiche

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Cagliari-Lazio: le statistiche tra le due squadre

La Lazio di Inzaghi scenderà a Cagliari per giocare l’ultimo match contro i rossoblu prima della sosta per le nazionali.

Le due formazioni si sono incontrate per ben 61 volte con i capitolini che hanno rimediato i 3 punti per 30 volte mentre i sardi 17 volte con 14 pareggi. Il grande assente è proprio il segno x che manca da oltre 18 sfide.

Il club capitolino ha vinto le ultime tre gare in trasferta, non arriva a quattro dal 2015 con Pioli in panchina. Rastelli che ha la seconda peggiore difesa del campionato con 58 reti al passivo, ha fatto peggio solo il Pescara con 63.  I numeri contro i rossoblù sono in attivo per i capitolini.

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Lazio, indiscrezioni sulle nuove maglie 2017-2018

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storia stemma lazio

Secondo quanto riportato dal sito lalaziosiamonoi.it, ecco le prime immagini delle maglie che saranno indossate dalla Prima squadra della Capitale nella stagione 2017-2018.

Le maglie, per il quinto anno consecutivo, verranno realizzate dalla Macron, azienda italiana con la quale la società ha rinnovato di recente la partnership fino al 2022.

Secondo le prime indiscrezioni ci saranno diverse novità. Non verrà realizzata la storica maglia bandiera (in programma comunque nella stagione 2018/2019), ma verranno realizzati dei modelli accattivanti, che troveranno riscontri positivi nei prossimi mesi.

La prima maglia ricorderà, nello stile e nella tonalità cromatica, quella del 2013, in cui si celebrarono i 100 anni dalla nascita del mitico Silvio Piola. Il celeste sarà quindi più chiaro con colletto a “v” bianco. La novità principale riguarderà invece lo stemma: sarà riproposto quello “rétro” usato negli anni Ottanta, a forma esagonale con l’aquila stilizzata al suo interno.

Ritorno al passato che riguarderà anche la seconda maglia, solitamente destinata alle partite in trasferta. La divisa, infatti, riprenderà molto lo stile di quella utilizzata nelle gare di Champions League dalla Lazio di Cragnotti, nella stagione 1999-2000.

La casacca sarà costituita da strisce spesse e verticali biancocelesti, con la presenza, anche in questo caso, del collo a “v”. Lo stemma, invece, sarà quello classico. Una soluzione adottata anche dal Milan la scorsa stagione per richiamare ai cuori gloriose emozioni e richiami storici, senza però snaturare né sottovalutare la storia più recente.

 

Stemma classico che sarà presente anche nella terza maglia 2017-2018. Il design scelto è certamente più suggestivo e meno “vintage-emozionale”, rispetto alle altre due. Il colore dominante è infatti il blu notte sfumato verso il basso in una tonalità leggermente più chiara, con anche qui la presenza del colletto a “v”, in maniera tale da garantire un distacco cromatico netto rispetto alle due precedenti maglie. Sarà facile quindi ipotizzare, ad esempio, sfide allo Juventus Stadium o alla Dacia Arena in queste vesti, per meglio distinguersi da avversari con tonalità chiare.

Ulteriori conferme potranno arrivare nei prossimi mesi da parte di Macron e dallo stesso club capitolino.



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Serie A, 28a giornata: la Moviola

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Ecco la moviola della 28a giornata di Serie A:

JUVENTUS-MILAN (MASSA) : manca un giallo ad Alves per fallo su Bertolacci; manca un calcio di rigore alla Juventus quando Zapata sgambetta nettamente Dybala in area, la scusa di aver concesso la norma del vantaggio non regge poiché, per non assegnare un calcio di rigore, essa ha senso solo nel caso che, nel prosieguo dell’azione, la squadra segni, cosa che non avviene in questo caso; giusto non ammonire Alves per fallo su Bertolacci perché si tratta solo di un intervento negligente; esagerato il giallo a Pasalic per fallo su Pjanic, anche questo è solo un intervento negligente; regolare la rete di Benatia, tenuto in gioco da Romagnoli al momento dell’assist di Alves; manca il secondo giallo e quindi il rosso a Pasalic per fallo su Alves; non c’era il giallo per simulazione mostrato a Deulofeu, perché egli subisce effettivamente fallo da Alves; era da annullare la rete di Bacca, in leggero fuorigioco al momento dell’assist di Deulofeu; manca un giallo a Zapata per fallo su Pjaca; giusto non assegnare calcio di rigore alla Juventus per il tocco di mano di Bacca perché tocca il pallone prima con la gamba, quindi il tocco di mano è involontario; giusto il giallo a Ocampos per fallo su Bonucci, ma avrebbe dovuto essere ammonito anche Bonucci per la reazione; non c’era un calcio d’angolo concesso alla Juventus perché in quell’occasione tocca nettamente per ultimo Bonucci, non Romagnoli, da qui poi arriva il giallo per proteste a Romagnoli, giallo che però è eccessivo perché non sono state proteste forti; manca un giallo a Bonucci per fallo su Ocampos; manca il secondo giallo e quindi il rosso a Bertolacci per fallo su Dybala; giusto il primo giallo a Sosa per fallo su Dybala; giusto il secondo giallo e quindi il rosso a Sosa per fallo su Asamoah; non c’era il calcio di rigore assegnato alla Juventus (il prolungamento del tempo è invece corretto perché corrisponde alla perdita di tempo di Sosa dopo l’espulsione), perché la distanza tra Lichtsteiner e De Sciglio è ravvicinata e inoltre De Sciglio non affronta il contatto col pallone in modo piatto e il suo braccio sinistro non va mai verso il pallone bensì tenta di togliersi dalla traiettoria, ma non ci riesce proprio a causa della distanza ravvicinata, quindi il tocco col braccio è involontario, l’addizionale Doveri probabilmente comunica la decisione sbagliata a Massa invece di aiutarlo, regolare l’esecuzione del rigore

INTER-ATALANTA (IRRATI) : manca un giallo a Zukanovic per fallo su Candreva; manca un calcio di rigore all’Atalanta per fallo di mano di D’Ambrosio su cross di Spinazzola, anche qui la distanza è ravvicinata ma in questo caso il braccio di D’Ambrosio non è congruo e si allarga verso il pallone; giusto assegnare calcio di punizione all’Inter per fallo di Toloi su Icardi, ma il fallo nega una chiara occasione da rete perché Icardi era centrale e lanciato a rete, quindi Toloi avrebbe meritato il rosso diretto e non il giallo; netto il calcio di rigore assegnato all’Inter per fallo di Berisha su Icardi, Berisha nega una chiara occasione da rete ma con un intervento onesto e quindi giustamente viene ammonito; manca un calcio di punizione all’Inter per fallo di Kurtic su Kondogbia, Kurtic avrebbe meritato anche il giallo; giusto assegnare calcio di punizione all’Inter per fallo di Kurtic su Ansaldi, ma manca il giallo per Kurtic; manca un calcio di rigore all’Inter per la spinta di Kurtic su Mario, l’addizionale Russo avrebbe potuto aiutare Irrati ma non lo ha fatto

NAPOLI-CROTONE (MARIANI) : giusto il primo rigore assegnato al Napoli per fallo di Sampirisi su Insigne, regolare l’esecuzione del rigore; giusto il giallo a Rog per fallo su Stoian; manca il secondo giallo e quindi il rosso a Rog per fallo su Crisetig; giusto il giallo a Crisetig per fallo su Hysaj, che però lascia trasparire la disparità di trattamento; ci sta il secondo calcio di rigore assegnato al Napoli per fallo su Hamsik ma l’azione andava fermata prima per fuorigioco di Hamsik al momento del passaggio di Zielinski, e andava assegnato un calcio di punizione indiretto in favore del Crotone, regolare l’esecuzione del rigore

PESCARA-UDINESE (CELI) : nessun episodio da moviola

PALERMO-ROMA (ROCCHI) : era regolare la rete annullata ingiustamente a Nestorovski, tenuto in gioco da Fazio al momento del passaggio del compagno, perché Aleesami non tocca mai il pallone (se lo avesse toccato sarebbe stato giusto annullare)

CHIEVO-EMPOLI (GIACOMELLI) : nessun episodio da moviola

FIORENTINA-CAGLIARI (GAVILLUCCI) : manca un calcio di rigore alla Fiorentina per la trattenuta di Pisacane a Kalinic, l’addizionale Ros avrebbe potuto aiutare Gavillucci ma non lo ha fatto

GENOA-SAMPDORIA (ORSATO) : manca un calcio di punizione alla Sampdoria per fallo di Munoz su Muriel, Munoz avrebbe meritato anche il giallo

SASSUOLO-BOLOGNA (VALERI) : nessun episodio da moviola

LAZIO-TORINO (MAZZOLENI) : la rete di Keita nasce da un calcio d’angolo non assegnato al Torino perché il tiro di Belotti viene deviato in angolo da Strakosha, l’addizionale Di Bello avrebbe potuto aiutare Mazzoleni ma non lo ha fatto

 

 



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Capitolo stadio: venerdì Lotito incontra la Raggi

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Secondo quanto riferito nel corso della trasmissione ‘Quelli che…’, tra 48 ore il Campidoglio dovrebbe accogliere il presidente della Lazio Claudio Lotito per iniziare a discutere concretamente anche dello Stadio della Lazio. Lotito chiederà lo stesso trattamento ricevuto dai proponenti dello Stadio di Tor di Valle in fatto di cubature e criteri di scelta dell’ubicazione. Si parlerà anche della situazione dello Stadio Flaminio per la quale Lotito non sembra interessato. Tuttavia il sindaco Raggi sembrerebbe intenzionato ad offrire nuovamente l’impianto alla società biancoceleste. Il pacchetto comprenderebbe anche il possibile utilizzo della caserma adiacente l’impianto da dedicare alla realizzazione del museo della Lazio.                                                                           Seguono aggiornamenti…



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Personaggi storici SS Lazio: Simone Inzaghi

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Simone Inzaghi esulta dopo il suo secondo gol al Marsiglia in una partita della Champions League allo Stadio Olimpico di Roma, 14 marzo 2000. Inzaghi realizzo' 4 gol. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Simone Inzaghi nasce a Piacenza il 5 aprile del 1976, fratello minore di Filippo, più grande di lui di 3 anni. Comincia a giocare come attaccante nella squadra del San Nicolò, paesino a pochi chilometri dalla sua città natale. Neanche compiuti i 16 anni, nel 1992 viene contattato per entrare a far parte delle giovanili del Piacenza, club nel quale militava anche il fratello Filippo, che era stato appena mandato in prestito a farsi le ossa nelle categorie inferiori. Il giovane Simone non esita ad accettare l’offerta e dopo due stagioni passate in Primavera viene prestato al Carpi in C1, dove però disputa solo 9 partite, senza mai trovare il gol. A fine stagione torna alla base, per poi ripartire subito in direzione Novara, che nell’anno calcistico 1995-96 militava in C2 e con la quale Inzaghi riuscirà a mettersi in mostra, disputando 23 partite, condite da 4 reti, contribuendo così alla schiacciante vittoria finale del campionato da parte degli azzurri. Nell’estate successiva arriva in prestito secco al Lumezzane, sempre in C2, dove in 23 match giocati mette a segno 6 gol. Dopo un altro anno passato nelle categorie inferiori, per la precisione in C1 al Brescello, con cui in 21 presenze timbra 10 volte il cartellino, fa ritorno al Piacenza, che da subito gli offre una maglia da titolare nell’attacco biancorosso. Inzaghi ripagherà la fiducia del mister Materazzi siglando la bellezza di 15 reti in 30 presenze nel suo primo anno di Serie A, consentendo alla squadra emiliana di agguantare la salvezza, maturata solo all’ultima giornata.

Non passa molto tempo prima che arrivino le prime richieste importanti per il giocatore: l’asta per accaparrarsi quella che è stata l’autentica rivelazione del campionato 1998-99 si fa sempre più frenetica fin quando è l’ambiziosa Lazio del presidente Cragnotti a inviare sulla scrivania della dirigenza piacentina un’offerta da 30 miliardi di lire, che il presidente Garilli è costretto ad accettare. Così all’inizio della stagione 1999-00 la squadra capitolina si ritrova con un attacco composto, oltre che da Inzaghi, da Boksic, Salas, Mancini e Ravanelli. Nonostante la competizione per un posto da titolare nell’attacco biancoceleste sia altissima, l’intenso turn-over messo in atto dall’allenatore Sven-Goran Eriksson consente a ogni componente dell’attacco di avere il proprio spazio durante la stagione, ricca di impegni ravvicinati tra Campionato, Coppa Italia e Champions League. Quest’ultima è la competizione dove Inzaghi riesce a dimostrare maggiormente il suo vero valore, siglando prima una quadripletta nella partita della fase a gironi contro il Marsiglia in casa (record che solo altri 12 calciatori possono vantare, giocatori del calibro di Cristiano Ronaldo, Van Basten, Messi, Van Nistelrooy, il leggendario Puskas, Ibrahimovic, Shevchenko e Lewandowski) e successivamente portando la Lazio ai quarti grazie a un suo gol a Stamford Bridge, che elimina il Chelsea dalla coppa. Il cammino dei biancocelesti in Champions terminerà proprio ai quarti, dove il Valencia si imporrà con un complessivo 5-2. In campionato la sorte sarà ben diversa: gli uomini di Eriksson riusciranno a riportare lo Scudetto nella bacheca biancoceleste dopo 26 anni dalla prima volta, quando fu la banda Maestrelli a compiere l’impresa. All’ultima giornata, quando ormai le speranze della vittoria in campionato erano ormai naufragate, la Lazio sconfisse la Reggina con un sonoro 3-0, ma doveva sperare che il Perugia riuscisse a resistere agli attacchi della Juventus, sopra di 2 punti sui capitolini. Il gol di Calori sotto un intenso acquazzone condannò i bianconeri a una delle sconfitte più cocenti della propria storia, e rese possibile l’impresa biancoceleste, che pochi giorni dopo fu bissata con la vittoria in Coppa Italia maturata nella doppia finale contro l’Inter. Simone Inzaghi, con 19 reti totali, si rivelò il marcatore laziale più prolifico della stagione.

Da qui in poi comincia il lento declino della carriera di Simone Inzaghi, che pur giocando con una certa costanza tra le stagioni 2000-01 e 2003-04, vincendo anche una Supercoppa Italiana (2000) e una Coppa Italia (2003-04), non riesce più a ripetersi sui livelli mostrati nella prima stagione a Roma. Nelle 113 presenze successive saranno 32 i gol realizzati dal piacentino, afflitto spesso da infortuni e acciacchi alla schiena, che ne hanno minato le prestazioni.

Dopo altri 6 mesi passati con la casacca biancoceleste, tra l’agosto 2004 e il gennaio 2005, nei quali sono state 2 le segnature, passa in prestito alla Sampdoria fino al termine della stagione. Con la maglia blucerchiata saranno solo 5 le presenze per l’attaccante, che non andrà mai in gol. Ritornato a Roma, nelle successive due stagioni totalizzerà appena 12 presenze senza mai segnare, per poi passare, sempre con la formula del prestito, all’Atalanta per la stagione 2007-08. Con la Dea, pur disputando 19 partite, continua a non trovare la via del gol, e a fine stagione viene rispedito alla Lazio. Tornato nuovamente a Roma, il 4 ottobre 2008 torna al gol dopo quasi 4 anni di astinenza, mettendo a segno la rete del pareggio al minuto 89 nella sfida interna contro il Lecce. A fine stagione, pur non scendendo sul campo, vince la sua terza Coppa Italia con l’aquila sul petto, la quinta per la società. L’ultimo trofeo per Inzaghi con la maglia biancoceleste sarà la Supercoppa Italiana dell’anno dopo, vinta contro l’Inter per 2-1, nella quale l’attaccante piacentino rimarrà in panchina per tutti i 90′. A fine stagione rescinde il suo contratto con la Lazio e si ritira ufficialmente dal calcio giocato.

L’avventura con la Nazionale per Inzaghi comincia nel 1993, quando viene convocato per la prima volta nell’under 18, categoria nella quale l’attaccante segnerà una rete nelle 4 presenze disputate. Nel 2000 l’allora tecnico della Nazionale Dino Zoff decide di convocarlo nell’amichevole contro la Spagna, persa 2-0 dagli azzurri, nella quale Inzaghi prende il posto di Fiore al minuto 60 e va a comporre il tandem d’attacco con il fratello Filippo. Oltre all’esordio saranno altre due le presenze di Simone Inzaghi con la maglia della Nazionale, sotto la guida tecnica di Giovanni Trapattoni, presenze nelle quali il piacentino non troverà la via del gol.

Dal suo ritiro nel 2010 non si è mai separato dal mondo Lazio, diventando da subito allenatore degli Allievi Regionali. Solo un anno dopo sale di categoria andando ad allenare gli Allievi Nazionali, con i quali rimarrà fino al gennaio 2014, momento in cui andrà a sostituire Bollini alla guida della Primavera, dopo che quest’ultimo era stato promosso a vice allenatore della prima squadra al fianco di Reja. Con la Primavera Inzaghi riesce subito a vincere la Coppa Italia di categoria a danno della Fiorentina, bissando subito dopo il successo grazie alla vittoria in Supercoppa contro il Chievo. Nella stagione successiva vince nuovamente la Coppa Italia battendo nel doppio confronto in finale la Roma con un complessivo di 2-1, ma perde in finale il campionato nella sfida contro il Torino, terminata con la vittoria granata ai calci di rigore. Sempre contro il Torino viene sconfitto in Supercoppa l’anno dopo, ma l’impegno manifestato e i successi raggiunti nelle tre stagioni come allenatore della Primavera lo portano ad allenare la prima squadra dal 3 aprile 2016, giorno dell’esonero di Pioli dopo la rovinosa sconfitta nel derby capitolino.

Chiamato ad allenare la prima squadra solo come un traghettatore fino alla fine della stagione scorsa, viene riconfermato anche per la stagione in corso, dopo la rescissione del contratto del neo-allenatore biancoceleste Marcelo Bielsa, che dopo aver firmato per un anno con i biancocelesti ha avuto ben presto gravi dissidi con la dirigenza, non sbarcando mai a Roma. A luglio nessuno avrebbe creduto nel mister biancoceleste, ma al momento è difficile pensare che qualcuno rimpianga il mancato arrivo del “Loco“…



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Lazio-Torino: parola ai protagonisti

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UDINE, VERONA - OCTOBER 01: Ciro Immobile of SS Lazio celebrates after scoring his team's third goal during the Serie A match between Udinese Calcio and SS Lazio at Stadio Friuli on October 1, 2016 in Udine, Italy. (Photo by Getty Images/Getty Images)

Dopo il bellissimo successo ottenuto in casa contro il Torino, ha parlare sono Lulic e Immobile. Il bosniaco è molto felice del risultato e il napoletano  invece spende parole di elogio.

LULIC:

Ai microfoni di Premium Sport si esprime cosi:

“Guardando i risultati di ieri eravamo costretti a vincere. Volevamo la vittoria per forza e ci siamo riusciti. Ci abbiamo creduto fino alla fine. Al primo tempo potevamo fare meglio, sfruttando le nostre occasioni. Nell’intervallo ci siamo confrontati e nella ripresa abbiamo sistemato tutto. Sono contento per Ciro che ha vinto il duello con Belotti, ottimo per la squadra. I nostri difensori sono stati molto bravi contro il Gallo. Sognare si può sempre, il nostro obiettivo è entrare in Europa, quindi Europa League. Lo era a inizio campionato e lo è anche adesso. Quindi dobbiamo rimanere nella posizione in cui siamo“.

Il bosniaco ha commentato  cosi in zona mista:

“Importante il gol di Keita, così come gli altri. È stata una vittoria di squadra, siamo un bel gruppo. C’è più tempo per lavorare durante la settimana e ci sono anche più energie. Da questo punto di vista non avere coppe è positivo. Il nostro obiettivo è quello di centrare l’Europa League. Champions? Prima di tutto pensiamo all’Europa League, se davanti fanno passi falsi dobbiamo essere pronti a sfruttare la chance. La partita che brucia è più quella con il Chievo che con il Milan ma è inutile guardare indietro. Io sto dando sempre il massimo, al di là della posizione. Sto dove il mister mi mette, l’importante è che i risultati arrivino. Vuol dire che stiamo lavorando bene e stiamo sulla buona strada“.

Parla anche a Lazio Style Channel : “Dagli errori si impara, abbiamo fatto nostra la lezione contro il Chievo e contro il Milan, abbiamo fatto un grande secondo tempo per portare a casa questo risultato importantissimo. Quest’anno è più facile preparare le partite giocando una volta a settimana, hai più tempo per studiare i dettagli e questo si vede sul campo. Alla fine quello che conta sono i tre punti, eravamo costretti a vincere guardando i risultati di ieri. Ci abbiamo sempre creduto e ce l’abbiamo fatto. Sbagliavamo qualcosa nel primo tempo, ma tutto sommato siamo contentissimi e pensiamo già a domenica. Noi sappiamo cambiare sistema nel corso della gara, abbiamo giocatori che ci permettono di avere diverse facce e diverse tattiche. Guardo le altre gare, oggi volevamo vincere per forza. Un occhio ce l’ho per tutti, spero che le altri rallentino. Siamo contenti per quello che stiamo facendo fino ad oggi”.

L’esterno infine  ha parlato anche ai microfoni di SkySport:

“Sognare si può, il nostro obiettivo è entrare in Europa. Stiamo facendo grandi cose, mancano dieci partite e può succedere di tutto. Vogliamo rimanere dove siamo, poi se qualcuno dovesse fare un mezzo passo falso lo sfrutteremo. Dovevamo portare i tre punti a casa, ci siamo riusciti e siamo contentissimi. Per come siamo partiti non ci credeva nessuno, ma è merito del lavoro che stiamo facendo da inizio anno. Può succedere comunque ancora di tutto, bisogna essere concentrati e continuare su questa strada. Keita? Siamo contenti per lui. È entrato bene come sempre e ci ha fatto vincere un’altra partita con un gol bellissimo”.

IMMOBILE:

Intervendo su Premium Sport commenta cosi:

“La sfida con Belotti? Sono cose gionalistiche, era solo una partita tra Lazio e Torino e sono contento che abbiamo vinto. Devo fare i complimenti a tutta la squadra, non era facile reagire dopo il gol di Maxi Lopez. I comportamenti di Keita? Lui ce l’ha ogni tanto, ma se continua a fare gol così va bene (ride, ndr.). L’importante è che non sfori, poi queste sono cose che vede la società. Gli stiamo dietro per aggiustargli la cabeza, come dice lui. Le altre non mollano, sarà una bella sfida fino alla fine. Sono felice del gol perché è servito alla Lazio per vincere.”

L’attaccante biancoceleste si è fermato anche ai microfoni di Sky Sport:

“Il primo tempo abbiamo giocato bene, ma non riuscivamo a fare gol. Una volta sbloccata sembrava in mano nostra, poi invece è arrivato il pari. Sono felice e orgoglioso dei miei compagni: abbiamo reagito da grande e l’abbiamo portata a casa. Mancano dieci partite ed è importante aver recuperato punti a Milan e Atalanta. La Champions è difficile: Roma e Napoli vanno forte. Ma abbiamo vinto quattro partite di fila. Siamo felici e continuiamo su questa strada. Il gol? Ho tanti ricordi e amici del Toro, sono affezionato a questa squadra ed era rispettoso non esultare. Ora però faccio parte di una famiglia meravigliosa, voglio continuare. Il Gallo sta facendo benissimo, ci siamo sentiti prima della partita. Non era una sfida tra me e lui, comunque sono felice di aver vinto io”.



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Il trio delle meraviglie fa volare la Lazio: tris al Torino e biancocelesti al quarto posto

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Meglio di così la serata non poteva andare ai biancocelesti. 3-1 il finale all’Olimpico; Lazio che ingrana la quarta consecutiva e vola al quarto posto, sfruttando al meglio le cadute di Milan e Atalanta in campionato. Brividi al momento del pareggio di Maxi Lopez, ma la squadra è rimasta compatta e alla fine, ormai è una costante, la risolve Keita, subentrato, con un perla favolosa dalla distanza. Continua lo straordinario momento di forma della Lazio, sognare è possibile. 

LA CRONACA: Il primo tempo non regala grandi emozioni, ma solo infortuni alla Lazio. Biglia prima, solo una botta dolorosa, e Radu dopo, uscito malconcio al trentesimo della prima frazione. Al romeno si aggiunge nel finale di primo tempo anche De Vrij, subito corso in Paideia per accertamenti. Le poche occasioni pendono dalla parte dei biancocelesti, che, come è solito nelle ultime partite, tiene in mano il pallino del gioco. Immobile si divora il gol del vantaggio su assist delizioso di Felipe Anderson, che lo libera con un colpo di tacco sublime, ma il napoletano non riesce a imbucare la palla in rete.

Ben altra storia è il secondo tempo, di fatto tutti e quattro i gol arrivano proprio nella seconda frazione. È la Lazio a spingere e a cercare con tutte le forze la vittoria. Proprio Immobile al decimo della ripresa riesce sbloccarla con un gol da rapace in anticipo su De Silvestri. Diciassettesimo in campionato e secondo alla sua ex squadra con la maglia biancoceleste. Stanchezza che, però, sembra prendere il sopravvento e la Lazio si fa sorprendere su calcio di punizione, con un colpo di testa di Maxi Lopez che riporta in parità la gara. Il pareggio riaccende la miccia dell’instancabile compagine di mister Inzaghi, che torna a spingere, grazie anche all’ingresso preziosissimo di Keita al trentesimo della ripresa. È proprio il senegalese, nelle ultime battute della partita, a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Perla a girare che si insacca dietro lo sguardo dell’incolpevole Hart, il quale non può far altro che raccogliere il pallone in rete. La ciliegina arriva al novantesimo con la terza gioia in campionato per Felipe Anderson. 3-1 il finale. La squadra continua a girare alla perfezione, seguendo all’unisono i dettami di un Inzaghi davvero sorprendente per quello che sta facendo. Come lui stesso ha detto in questi ultimi due mesi ci si gioca tutto e la Lazio ha le carte per stupire ancora.

IL MIGLIORE: KEITA BALDE. In tredici minuti concessigli riesce a risolvere la partita, preziosissimo a partita in corso. Il suo gol è da incorciare.

Il tabellino

Lazio (4-3-3): Strakosha; Basta, de Vrij (46′ Wallace), Hoedt, Radu (27′ Lukaku); Parolo, Biglia (77′ Keita), Milinkovic-Savic; Felipe Anderson, Immobile, Lulic. All. Inzaghi

Torino (4-3-3): Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Barreca; Benassi, Lukic, Baselli (46′ Molinaro); Iturbe (74′ Iago Falque), Belotti, Ljajic (64′ Maxi Lopez). All. Mihajlovic

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo

Gol: 56′ Immobile (L), 72′ Maxi Lopez (T), 87′ Keita (L), 90′ Felipe Anderson (L)

Note: ammoniti Ljajic (T), Lukaku (L), Milinkovic-Savic (L), Parolo (L)



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Conferenza Inzaghi ” Lunedì sarà una finale. Tra Immobile e Belotti tengo Ciro”.

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L’obiettivo è la quarta vittoria consecutiva, sfruttando sconfitta del Milan e lo scontro diretto tra Inter e Atalanta, per allungare sulle tre e iniziare forse a pensare alla Champions. Ma Inzaghi, intervenuto in conferenza stampa, è molto chiaro. Si pensi partita per partita, i conti alla fine. Queste le sue considerazioni alla vigilia del match contro il Torino:

Mihajlovic ha detto che la Lazio è la squadra più in forma e che lotta per la Champions…

“Siamo sicuramente in un bel momento, abbiamo ottenuto risultati importanti, però dovremo confermarci. Affrontiamo una grande squadra, allenata molto bene, conosco Sinisa, è un amico e un bravissimo tecnico. Le sue squadre sono sempre organizzate. Il Torino nel ritorno ha perso qualche punto per strada, ma è una squadra ben costruita e hanno il capocannoniere del campionato. Dovremo fare attenzione e fare una partita determinata. Ci siamo allenati bene, ho visto i ragazzi concentrati. Voglio il 100% da tutti dal 1′ al 95′, per noi è una gara importantissima. Vogliamo rimanere in alto in classifica, per noi sarà come una finale”.

La Lazio ha l’obbligo di provarci per la Champions?

“L’ho già detto, dobbiamo affrontare partita per partita. Ho chiesto di giocare come se fosse una finale. La classifica è corta, nessuna squadra molla di un centimetro, sarà una grande lotta. Dobbiamo fare la partita giusta, ho fiducia perché ho ho visto bene i calciatori in questi giorni”.

E’ il momento più delicato della stagione?

“Sicuramente è un momento decisivo. Per questo dobbiamo giocare come se fosse una finale, avremo tantissime altre partite da qui alla fine, ma questo è un match importante per il presente e per il futuro”.

Sorpreso dalla maturità della Lazio?

“No, avevo fiducia in questo gruppo da subito nonostante lo scetticismo iniziale. Sapevo di trovare disponibilità dai miei giocatori, così come era successo nelle ultime sette partite della scorsa stagione. Stiamo ottenendo ottimi risultati, ma mancano i due mesi più importanti. E dovremo farci trovare pronti”.

Keita come sta?

“Si è allenato molto bene martedì, poi aveva ricevuto un permesso da parte della società. Poi ha avuto un brutto taglio al piede che non gli ha permesso di allenarsi. Lo staff medico è stato bravissimo a rimetterlo in condizione e ieri ha fatto un grandissimo allenamento. Vedremo se giocherà dall’inizio o a gara in corso”.

La partita dell’andata è stata un passaggio-chiave della stagione?

“Sì, andammo a Torino senza giocatori importantissimi, ricordo che ci mancavano Radu, Biglia, Milinkovic e de Vrij. Però disputammo un’ottima gara, qualche giocatore che era stato impiegato poco dimostrò di essere da Lazio. Ma per l’ottima stagione che stiamo facendo i meriti non vanno attribuiti ai singoli, ma a tutto il gruppo, che è coeso. Poi un allenatore è normale che debba fare delle scelte. Ma so anche che chi non comincia dall’inizio sa che la partita successiva può tranquillamente giocare titolare. Quindi tutti danno il 100%”.

Cosa si devono invidiare Belotti e Immobile l’uno dell’altro?

“Sono i due attaccanti italiani più forti del momento, per questo fanno coppia in Nazionale. Mi piace tantissimo Belotti, mette tanto in campo, fa reparto e gol, ma non lo cambierei con Immobile. Ciro ci sta dando tanto a livello di reti, e prestazioni. E’ un leader, in alcuni momenti della partita, quando abbiamo un momento no, è il primo a incitare i compagni. Ha sempre il sorriso sulle labbra. Lo conoscevo già, per questo lo abbiamo voluto qui. Ho stima di Belotti, ma ripeto non lo scambierei con Immobile”.

Marchetti come sta?

“Marchetti ha avuto il problema al ginocchio prima della partita con il Milan, poi si è dovuto fermare. Da generoso qual è ha provato a rimettersi subito a disposizione, ma l’infleunza gli ha fatto perdere tono muscolare. Penso che per domani non sarà convocabile. Quando sarà al 100% tornerà in porta, ora andiamo avanti con Strakosha che si è dimostrato affidabile. Lo sapevo che Thomas ci avrebbe dato tanto, ogni giorno che passa si vede sempre di più. Ha aspettato il suo turno, sono 4-5 partite che gioca con continuità. Abbiamo anche Vargic che sta crescendo e che probabilmente ha pagato l’esplosione di Strakosha. Ma quando tornerà Federico, allora tornerà titolare”.

Difesa a 3 più affidabile?

“L’importante è l’interpretazione. Possiamo cambiare più volte, ieri abbiamo provato la difesa a 4, oggi proveremo quella a 3. Ma non dipende dai moduli. Abbiamo interpretato bene le ultime gare, delle ultime 7 non abbiamo vinto solo contro il Milan, ma avremmo strameritato. Contano l’interpretazione e l’umiltà. Stiamo lavorando ognuno in funzione dell’altro, dobbiamo continuare così. Domani dovremo considerarla come una finale”.

Come sta Basta? Patric può giocare? E’ una finale vedendo le partite delle altre?

“Patric è tornato in gruppo, ha lavorato abbastanza bene. Basta è in un bellissimo momento, a Bologna ha fatto una delle migliori partite. Vedremo dopo l’allenamento di oggi. Ho detto che domani avremo una sorta di finale non perché il Milan ha perso o perché c’è lo scontro diretto tra Inter e Atalanta, ma perché il Torino farà di tutto per fermarci”.



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Barça-PSG, quando la pazzia ha la meglio sulla ragione

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Facile sostenere che il Calcio sia lo sport più bello e seguito al mondo, più difficile capirne i motivi. Non è semplice per me buttare giù due righe su quello che è successo tre giorni fa, forse anche per questo ho deciso di scrivere questo editoriale facendo passare qualche giorno, per evitare di lasciarmi trascinare dalla passione e dai commenti a caldo, per evitare, magari, di trovarmi a scrivere con le lacrime agli occhi, le stesse lacrime che stavano per venirmi quando Sergi Roberto, su quell’ultima azione, ha mandato il pallone in rete spedendo il Barça in Paradiso, pur non essendomi mai stato simpatico il Barcellona. Per evitare di comporre un editoriale troppo prolisso e noioso, parto con una battuta un po’ misogina: proprio nella giornata mondiale della donna, il calcio ha dimostrato di esserle superiore; sembrerà assurdo, ma è così. Perché l’altro ieri tutti abbiamo capito per quale motivo continuiamo a seguire il calcio con la stessa passione e lo stesso entusiasmo che ci portiamo dietro da anni, nonostante quotidianamente lo definiamo uno sport lontano dai romanticismi di un tempo e troppo legato al business. Dopo la gara di andata, nella quale i parigini avevano dato una lezione di calcio al tiki-taka dei catalani, sullo stesso tiki-taka si sono sprecati i commenti: “è finito”, “è un gioco che ormai non vince più”, e chi più ne ha più ne metta. E invece, contro tutto e tutti, il re risorge. Risorge grazie alle magie della MSN, alla visione di calcio di Iniesta, alle dichiarazioni “veggenti” di Luis Enrique, ma soprattutto al guizzo dell’uomo meno atteso, al quale il destino ha concesso le luci della ribalta: sì, perché se dopo questa impresa il Barcellona riuscirà a conquistare Cardiff, si dirà che il vero conquistatore sarà stato proprio Sergi Roberto, perché l’impresa più grande il Barça l’ha già fatta, e l’ha fatta due sere fa. Dall’altra parte, però, non si può non andare ad analizzare lo psicodramma parigino, con una squadra scesa in campo fin dall’inizio con la paura di subire quella benedetta “rimontata” che alla fine si è materializzata: ci sono le colpe di Emery, certo, ma anche l’inesperienza e la psicopatologia di alcuni calciatori, come Rabiot, fenomeno all’andata e irriconoscibile al ritorno. Altro che giornata della donna, da ora in poi a Parigi l’08 Marzo sarà lutto cittadino, perché si può uscire col Barcellona, ma non in questo modo, non dopo un 4-0. La cosa difficile sta infatti proprio nel capire dove finiscono i meriti del Barcellona e iniziato i demeriti del PSG, ma certo non si può non affermare che il Barcellona abbia scritto una pagina storica del calcio, destinata a restare negli annali della UEFA Champions League, e che paradossalmente l’abbia scritta proprio dopo che Luis Enrique aveva annunciato le sue dimissioni per fine stagione. Due rimonte, prima quella di andare sul 3-0, e poi quella dopo il 3-1 che avrebbe dovuto chiudere i giochi: 3 gol negli ultimi 7 minuti di partita Questo è il Calcio, lo sport più bello del mondo. E come ha detto, durante la telecronaca della gara su Mediaset Premium, il grande Pierluigi Pardo, “se siamo pazzi di questo gioco, è per questo motivo”.



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Felipe Anderson: “Il gol arriverà, dietro la Lazio c’è un ambiente molto serio.”

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Felipe Anderson Gol decisivo Lazio Lecce Intervista Sky Lazio Maturità della squadra Calcio 2023-2024 Serie A Futuro del calciatore Sky Sport Risultato partita

Un altro giocatore, altruista, generoso con i compagni ed un po’ meno solista, è questo il nuovo Felipe Anderson, che a suon di assist si è ripreso la sua Lazio, qualche gol in più non guasterebbe ma non possiamo di certo dire che questo non è un Felipe ritrovato rispetto alla scorsa stagione. Ecco come il brasiliano commenta il momento positivo della Lazio:

“Li tengo così per scaramanzia, aspetto ancora un po’ prima di tagliarli”. Poi si passa ai temi più seri, quelli che fanno tornare il classe ’93 concentrato su uno degli obiettivi più importanti: “Nel derby siamo riusciti a battere la Roma, la nostra prima rivale, ma non è ancora finita, c’è da giocare un’altra gara e servirà massima concentrazione. In campionato siamo quarti, ci sono ancora tanti scontri diretti, non ci poniamo limiti”. Le differenze col Santos ci sono e per un giocatore si sentono: “La vita in Italia è abbastanza bella, qui ho tanto amici e mi trovo bene. L’allegria che si respira all’interno del Santos è imparagonabile. Qui è tutto più serio, non c’è lo stesso clima del nostro paese, forse è questo che molti giocatori non riescono ad ambientarsi al meglio e si ha nostalgia del Brasile”.



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Lazio-Torino è la sfida dei bomber italiani: Immobile vs Belotti, chi la spunterà?

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Stasera andrà in scena il big match Juventus-Milan, prima partita della 28a giornata di Serie A, che si chiuderà lunedì sera con il posticipo che metterà di fronte Lazio e Torino, due squadre completamente diverse ma con una caratteristica comune: sono le uniche due a poter contare su un grande finalizzatore di nazionalità italiana.

Infatti mentre i padroni di casa puntano forte sui gol di Ciro Immobile, i granata hanno trovato il loro nuovo beniamino in Andrea Belotti, autore di ben 22 reti da agosto ad oggi, che tuttavia, per il momento, valgono solo il nono posto in classifica per un Torino apparso davvero troppo altalenante nel corso della stagione e voglioso di far punti per provare ad accorciare sulle altre pretendenti per un posto in Europa.

I biancocelesti, distanti 4 punti dalla terza posizione, vorranno invece continuare a tenere il ritmo dell’ultimo periodo, nel quale la squadra ha mostrato uno stato di forma davvero eccezionale, magari approfittando anche dello scontro diretto tra le due più vicine inseguitrici, l’Inter di Pioli e l’Atalanta targata Gasperini, vera rivelazione di questa stagione e sempre più proiettata per un posto in Europa League.

Ma la competizione tra i due attaccanti non terminerà certo lunedi sera: entrambi puntano a far bene fino alla fine del campionato per ottenere la maggiore visibilità possibile in chiave Nazionale, il cui C.T. Giampiero Ventura ha avuto la possibilità di allenare entrambi nella stagione passata, quando sedeva ancora sulla panchina del Torino, e dovrà decidere in che modo impiegare al meglio questo grande potenziale offensivo a disposizione.

 

 



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Marcelo Salas: Il matador è a Roma e sarà all’Olimpico

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Marcelo Salas, il ritorno a Roma e le sue parole

Marcelo Salas è a Roma per una vacanza. Il Matador cileno è stato ospite questa mattina a Formello lasciando un’intervista ai microfoni laziali. L’ex biancoceleste assisterà direttamente dall’Olimpico di Roma il match di Lunedi che vedrà la Lazio di Immobile affrontare il Torino del gemello Belotti.

“Tornare qui mi ha emozionato molto, sono passati tanti anni. Ho rivisto Simone Inzaghi, Angelo Peruzzi e mi ha fatto molto piacere incontrarli, sono stati miei compagni di squadra. Mi sono sentito molto bene, sono contento ed emozionato; quando passa tanto tempo e ti vengono riaperte le porte come è accaduto oggi devo solo ringraziare tutti. Sono qui da due giorni, ho visto qualche tifoso e ho fatto con loro diverse foto. La gente laziale mi fa sentire ancora il suo calore.

Lunedì assisterò a Lazio-Torino dall’Olimpico. Ho tanta voglia di vedere dal vivo una partita dei biancocelesti, per rievocare i tempi di quando ero in campo. Ho ricevuto una maglia con il numero 9, è molto bella. Riserverò a questa casacca un posto importante.

Ho sempre avuto un bel rapporto con i tifosi biancocelesti. Abbiamo vinto uno scudetto dopo 25 anni, è stato importante per tutta la città e per tutti i tifosi. In Cile mi era capitato qualcosa di simile con l’Universidad De Chile. Poi anche qui a Roma sono riuscito a vincere lo scudetto, è stata l’emozione più grande.

Di quel giorno ricordo che eravamo molto nervosi, stavamo aspettando che terminasse la partita di Perugia della Juve, poi siamo usciti tutti insieme in campo a festeggiare. E’ stato un giorno molto importante e molto bello. Quando ho incontrato Inzaghi gli ho fatto i complimenti, sta facendo molto bene e mi auguro possa andare avanti su questa strada. Non mi aspettavo potesse prendere in mano la squadra. Segue molto bene i giocatori, ha anche vinto un derby contro la Roma.

Essere lunedì all’Olimpico sarà emozionante più per me che per i tifosi. Mi auguro che la Lazio possa vincere”.



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Le probabili formazioni della 28ª giornata di Serie A

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Scopriamo di seguito le probabili formazioni che scenderanno in campo nella 28ª giornata del Campionato di Serie A

JUVENTUS – MILAN (venerdì 10 Marzo, ore 20:45)

Juventus: 4-2-3-1 Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Benatia, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Pjaca, Dybala, Mandzukic; Higuain.

Milan: 4-3-3 Donnarumma; De Sciglio, Paletta, Romagnoli, Vangioni; Kucka, Sosa, Pasalic; Suso, Bacca, Deulofeu.

GENOA – SAMPDORIA (sabato 11 Marzo, ore 20:45)

Genoa: 4-2-3-1 Lamanna; Izzo, Burdisso, Munoz, Lazovic; Hiljemark, Cataldi; Rigoni, Laxalt, Simeone; Pinilla.

Sampdoria: 4-2-3-1 Viviano; Sala, Silvestre, Skriniar, Pavlovic; Praet, Torreira; Barreto, Fernandes, Quagliarella; Muriel.

SASSUOLO – BOLOGNA (domenica 12 Marzo, ore 12:30)

Sassuolo: 4-3-3 Consigli; Gazzola, Acerbi, Peluso, Dell’Orco; Pellegrini, Aquilani, Duncan; Berardi, Matri, Politano.

Bologna: 4-2-3-1 Mirante; Krafth, Torosidis, Maietta, Masina; Dzemaili, Pulgar; Viviani, Verdi, Destro; Krejci.

CHIEVO – EMPOLI (domenica 12 Marzo, ore 15:00)

Chievo: 4-2-3-1 Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Gobbi; Castro, Radovanovic; De Guzmán, Birsa, Meggiorini; Pellissier.

Empoli: 4-2-3-1 Skorupski; Laurini, Costa, Bellusci, Pasqual; Krunic, Diousse; Croce, El Kaddouri, Maccarone; Pucciarelli.

FIORENTINA – CAGLIARI (domenica 12 Marzo, ore 15:00)

Fiorentina: 3-4-2-1 Tatarusanu; Sánchez, Rodríguez, Astori; Chiesa, Badelj, Vecino, Olivera; Borja Valero, Bernardeschi; Kalinic.

Cagliari: 4-4-1-1 Gabriel; Isla, Pisacane, Bruno Alves, Murru; Padoin, Ionita, Tachtsidis, Barella; João Pedro; Borriello.

INTER – ATALANTA (domenica 12 Marzo, ore 15:00)

Inter: 3-4-2-1 Handanovic; Murillo, Medel, Miranda; Candreva, Kondogbia, Gagliardini, D’Ambrosio; João Mario, Perisic; Icardi.

Atalanta: 3-5-2 Berisha; Toloi, Caldara, Zukanovic; Conti, Freuler, Kessié, Kurtic; Petagna, Gomez.

NAPOLI – CROTONE (domenica 12 Marzo, ore 15:00)

Napoli: 4-3-3 Reina; Maggio, Chiriches, Albiol, Ghoulam; Rog, Jorginho, Hamsik; Callejón, Milik, Mertens.

Crotone: 4-4-2 Cordaz; Sampirisi, Claiton, Ferrari, Martella; Rohden, Capezzi, Crisetig; Stoian, Trotta, Falcinelli.

PESCARA – UDINESE (domenica 12 Marzo, ore 15:00)

Pescara: 4-3-3 Bizzarri; Zampano, Stendardo, Fornasier, Biraghi; Memushaj, Bruno, Verre; Benali, Cerri, Caprari.

Udinese: 4-3-3 Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; Badu, Hallfredsson, Jankto; De Paul, Zapata, Perica.

PALERMO – ROMA (domenica 12 Marzo, ore 20:45)

Palermo: 4-2-3-1 Posavec; Morganella, Gonzalez, Andjelkovic, Aleesami; Gazzi, Chochev; Embalo, Bruno Henrique, Trajkovski; Nestorovski.

Roma: 3-4-2-1 Szczesny; Rüdiger, Fazio, Juan Jesus; Bruno Peres, De Rossi, Strootman, Emerson; Salah, Nainggolan; Dzeko.

LAZIO – TORINO (lunedì 13 Marzo, ore 20:45)

Lazio: 4-3-3 Marchetti; Basta, De Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson, Immobile, Lulic.

Torino: 4-3-3 Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Barreca; Benassi, Lukic, Baselli; Iago Falque, Belotti, Ljajic.



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Nuovo appuntamento con la Lazio nelle scuole: presenti Marchetti, Lombardi e Hoedt

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Oggi 9 marzo si è rinnovato l’appuntamento con l’iniziativa “Lazio nelle scuole”; presso l’Istituto Comprensivo Angelica Balabanoff sono intervenuti in mattinata Federico Marchetti, Cristiano Lombardi e Wesley Hoedt al fine di promuovere la cultura sportiva tra i più giovani, che hanno poi posto alcune domande ai giocatori biancocelesti.

Il primo a prendere parola è però il Team Manager biancoceleste Maurizio Manzini, che parte ringraziando i giovani, tifosi biancocelesti e non, presenti con interesse all’appuntamento: “Quando veniamo a trovare le scuole e realtà come la vostra, veniamo sempre ringraziati. Ma questo non è giusto: siamo noi che dobbiamo dire grazie a voi. Perché quando veniamo a trovarvi, ci immergiamo in questa bellissima atmosfera che create con i vostri sogni e la vostra gioventù, il vostro grande entusiasmo. Tutto questo non divide, unisce. Noi, questa allegria che ci date, l’assorbiamo e poi la riversiamo in campo. Le nostre vittorie sono frutto del vostro contributo”.

Poi arrivano le prime domande da parte degli studenti, la prima rivolta a Marchetti sul sempre caldo (purtroppo) tema dei cori razzisti. Il portiere risponde così: “Atteggiamenti da condannare, nel 2017 non è più possibile sentire cose del genere. Come accogliamo un nuovo giocatore? Cerchiamo di metterlo subito a suo agio. Quando arriva siamo in ritiro, quindi gli spieghiamo la nuova realtà durante gli allenamenti”.

Per Lombardi domanda su come è nata la passione per il calcio, domanda alla quale il giovane attaccante risponde: “Ho iniziato a Viterbo con la Lazio nel cuore, ero piccolissimo. Ora ho la fortuna di essere qui, per me era un sogno”.

A Hoedt viene chiesto invece come vive l’ansia pre-partita, che per molti calciatori è un problema non da poco. L’olandese replica: “Con il riscaldamento l’ansia va via e si pensa solo a vincere”. 

Successivamente a Marchetti e Lombardi viene posta la stessa domanda, ossia cosa avrebbero fatto se non fossero diventati calciatori professionisti. Il primo così risponde: “Facevo ragioneria linguistica. Credo che avrei fatto l’Animatore in qualche villaggio straniero o interprete… Sacrifici? I sacrifici da fare sono tanti, soprattutto da giovane. Sono andato via di casa a 14 anni, mi sono trasferito a Torino. Ero in un convitto con altri ragazzi di tutta Italia. Mi svegliavo alle 7, andavo a scuola, pranzo veloce e poi allenamenti”. Lombardi, con orgoglio, spiega: “Sono andato anche io il primo anno fuori a 14 anni. Ho scelto ragioneria anche io. Sono tornato subito a Viterbo perché non me la sentivo. Per fortuna ho avuto la possibilità di giocare alla Lazio. La scuola era complicata, erano rari i pomeriggi per uscire e divertirmi, mangiavo a Viterbo velocemente, andavo a Roma ad allenarmi e poi tornavo a casa. L’impegno è stato duro. Con la famiglia abbiamo deciso di ottenere comunque il diploma, ci sono arrivato senza essere mai bocciato”. Aggiungendo poi: “Sono un tifoso della Lazio fin da bambino. Per me un sogno e un’opportunità importante”.

Immancabile poi la domanda sui valori, rivolta a Marchetti e Hoedt, che replicano rispettivamente in questo modo: “Sono tanti, il principale è il rispetto per i compagni e per l’avversario. È alla base per praticare qualsiasi sport. Poi ci sono il sacrificio, la voglia di migliorarsi sempre”. Hoedt: “Anche per me il primo è il rispetto, non solo nello sport. Chi fa sport poi deve anche divertirsi”.

All’estremo difensore viene poi domandato se nella sua carriera ci sono stati momenti talmente difficili da fargli pensare di abbandonare il calcio. Il veneto accenna inizialmente un si e poi confida: “A me è capitato, quando a 22 anni ero in ritiro con il Torino. La società fallì, ho passato 20 giorni da disoccupato. Qualche pensierino del genere può venire pensando ai sacrifici fatti fino a quel momento. È stato un periodo difficile, poi l’ultimo giorno di mercato mi ha chiamato un ds che avevo già avuto e mi ha dato l’opportunità di ripartire. da lì ho ripreso alla grande e sono arrivato in Serie A. Non bisogna mollare mai e crederci sempre”.

Le domande si chiudono con un’ultima riferita a Hoedt riguardo alla sua fresca convocazione nella nazionale “Orange”, convocazione che non può far altro che rendere felice il difensore, che risponde: “Per me è stata una cosa incredibile, da bambino ho sempre avuto il sogno di rappresentare il mio Paese. È solo una preconvocazione, ma sono molto felice, è la cosa più grande possibile per un calciatore”.



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Serie A, 27a giornata: la Moviola

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Ecco la Moviola completa della 27a giornata del Campionato di Serie A!


SAMPDORIA-PESCARA (PASQUA) : manca un calcio di rigore alla Sampdoria quando Stendardo ferma fallosamente Muriel in area, l’addizionale Serra avrebbe potuto aiutare Pasqua ma non lo ha fatto; manca un altro calcio di rigore alla Sampdoria, anzi in realtà ne mancano due nella stessa azione, quando Verre trattiene Silvestre (situazione in cui l’addizionale Serra avrebbe potuto aiutare Pasqua ma non lo ha fatto) e successivamente Cerri spinge Linetty in area; giusto non concedere calcio di rigore al Pescara per il tocco di mano in area di Silvestre, in quanto il tocco è assolutamente involontario perché il pallone sbatte prima sulla coscia; manca un calcio di punizione alla Sampdoria per fallo di Stendardo su Schick

ROMA-NAPOLI (BANTI) : giusto annullare la rete di Perotti, che prima di calciare a rete si addomestica il pallone col braccio sinistro; non c’era il fuorigioco segnalato a Ghoulam, sia perché al momento del passaggio di Hamsik è tenuto in gioco da Jesus, sia perché il colpo di testa di Perotti non è una deviazione bensì una giocata, quindi avrebbe rimesso comunque in gioco Ghoulam; giusto annullare la rete di Mertens, che prima di ricevere il pallone e segnare sgambetta nettamente Fazio; manca un calcio di rigore alla Roma quando Mertens salta scompostamente su Nainggolan in area; giusto il giallo a De Rossi per fallo su Mertens; manca il secondo giallo e quindi il rosso a De Rossi per il calcetto a Reina, l’addizionale Orsato era l’unico che avrebbe potuto vedere e aiutare Banti ma non lo ha fatto, Sarri protesta per questo motivo e viene allontanato; giusto il giallo per simulazione a Perotti che si butta in area senza essere minimamente toccato da Nainggolan

ATALANTA-FIORENTINA (GUIDA) : giusto non assegnare calcio di rigore all’Atalanta sul contatto Astori-Petagna in area viola, perché si tratta di un semplice contatto spalla contro spalla; giusto annullare la rete di Kalinic, in fuorigioco al momento del tiro di Ilicic deviato

MILAN-CHIEVO (MARESCA) : giusto far uscire momentaneamente dal terreno di gioco per sostituire la maglia insanguinata; giusto non assegnare calcio di rigore al Milan perché Dainelli non commette fallo su di lui in area, ma il giallo per simulazione a Deulofeu è esagerato; non c’era il calcio di rigore assegnato al Chievo, perché l’azione andava fermata prima dal momento che sul cross di Castro De Guzman è in fuorigioco e perché De Sciglio tiene solo leggermente la maglia di De Guzman ma di fatto non lo trattiene, regolare l’esecuzione del rigore; giusto assegnare calcio di rigore al Milan per il fallo di mano di Cesar sul tiro di Locatelli, regolare l’esecuzione del rigore; giusto assegnare calcio di punizione al Chievo per il pestone di Vangioni a Castro, ma manca il giallo per Vangioni; non c’era il calcio di rigore assegnato al Milan perché Castro pianta il piede sul terreno di gioco e non commette alcun fallo su Ocampos, ma è quest’ultimo che aprendo il compasso del tiro intercetta Castro; manca un calcio di punizione al Milan quando Gobbi interrompe la progressione di Deulofeu, Gobbi avrebbe meritato anche il giallo

CAGLIARI-INTER (DI BELLO) : manca un calcio di punizione all’Inter per fallo di Alves su Icardi, Alves avrebbe meritato anche il giallo; giusto assegnare calcio di rigore all’Inter quando Icardi salta Rafael e viene da lui messo giù, l’intervento di Rafael è onesto e il pallone andava verso l’esterno dunque non si tratta di chiara occasione da rete, giusto quindi non prendere provvedimenti disciplinari verso Rafael, ma il rigore andava ripetuto perché entrano troppi giocatori in area di entrambe le squadre

UDINESE-JUVENTUS (DAMATO) : giusto non assegnare calcio di rigore all’Udinese per il tocco di mano di Chiellini in area, che ha il braccio attaccato al corpo e quindi il tocco è involontario; manca un calcio di rigore alla Juventus quando Samir, nel tentativo di contrastare Alves, intercetta il pallone col braccio; il tocco col braccio di Samir su cross di Alves è sicuramente involontario perché il pallone sbatte prima sulla gamba, ma nella stessa azione manca un calcio di rigore alla Juventus per la trattenuta di Felipe su Dybala; c’è il fallo fischiato alla Juventus per fallo di Fofana su Sandro; non c’era il calcio di punizione assegnato alla Juventus da cui nasce la rete di Bonucci perché Perica tocca nettamente il pallone senza commettere fallo su Alves; manca un giallo a Perica che non permette ad Alves di battere una punizione e ne manca uno anche ad Alves che tenta di farsi giustizia da solo con uno spintone

EMPOLI-GENOA (DOVERI) : nessun episodio da moviola

TORINO-PALERMO (RIZZOLI) : giusto il primo giallo a Balogh per fallo su Baselli; giusto anche il secondo giallo e quindi il rosso a Balogh per fallo su Belotti

CROTONE-SASSUOLO (FABBRI) : nessun episodio da moviola

BOLOGNA-LAZIO (RUSSO) : nessun episodio da moviola



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Hoedt: “Contentissimo per la convocazione, devo continuare così!

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Giornata speciale per Wesley Hoedt, che per la prima volta viene convocato nella nazionale olandese maggiore. Ai microfoni del Voetbal International, il calciatore biancoceleste ha commentato cosi questo fantastico momento:

“Si tratta di una pre-convocazione, ma è un buon segnale. Se rientrassi nei convocati, realizzerei il mio sogno e quello della mia famiglia. Tutto ciò è una conferma di quello che sto facendo. Ed ho fatto bene a scegliere la Lazio. L’ultima volta (con il Bologna, ndr) ho giocato molto bene. Sento che sto crescendo. Recentemente mi sono soffermato su una statistica: io e de Vrij in coppia abbiamo perso una sola partita su 12”. Poi sul futuro: “Ora devo continuare in questo modo. Ho fatto solo il primo passo verso la giusta direzione. Sono molto orgoglioso fin qui”.



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Tanti auguri a Keita Balde, uno dei talenti blaugrana esploso poi con la maglia laziale

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Nato calcisticamente nella leggendaria cantera del Barça , ha vestito per 6 anni la maglia azulgrana per poi passare al Cornellà, passaggio avvenuto per punizione al senegalese in seguito ad uno scherzo ad un compagno di squadra. Nella stagione al Cornellà segnò quasi 50 reti e l’anno dopo ci fu il passaggio alla Lazio. Passarono diversi mesi prima di avere la possibilità di giocare. Attaccante estremamente talentuoso, la sua carriera biancoceleste è stata caratterizzata da numerose dissidie con il club, da richieste di cessione a rinnovi mai arrivati. Molto probabilmente quest’estate ci sarà il definitivo addio alla capitale. Nato in Spagna ma di origine senegalese, ha atteso a lungo la chiamata della Roja salvo poi scegliere il Senegal il 20 marzo del 2016. In carriera non ha ancora vinto niente, eccezion fatta per due titoli con la Primavera della Lazio, ma il suo futuro è ancora tutto da scrivere.
Oggi Keita compie 22 anni.



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La Lazio Nuoto non si ferma più! Vittoria anche a Bogliasco

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I biancocelesti colgono la terza vittoria di fila e compiono un passo importante in ottica salvezza. Battuto il Bogliasco 11-10. Giorgi dà forfait all’ultimo, ma la sua assenza viene ripagata da una grande prestazione del gruppo che gli dedica il successo. Poker per Maddaluno: “Bravi a controllare la partita, adesso chiudiamo gli occhi e pensiamo a giocare”

Terza vittoria consecutiva e salvezza più vicina. La Lazio Nuoto ottiene il successo anche nella “calda” piscina di Bogliasco superando 11-10 i padroni di casa nella 18^ giornata di A1. I biancocelesti salgono così a tredici punti in classifica (tutti conquistati nelle ultime nove giornate) che valgono l’undicesimo posto proprio alla pari con i liguri. Ora i playout sono sempre più vicini considerati i sette punti di vantaggio sul Quinto, ultimo in classifica. Sono tre, invece, le lunghezze che dividono i ragazzi di Tafuro dalla salvezza diretta (la nona posizione è attualmente occupata dall’Ortigia con sedici punti). Una escalation di risultati mozzafiato per un gruppo che ha saputo crescere durante la stagione grazie al lavoro, all’impegno, alla costanza e che in queste ultime settimane sta raccogliendo tutti gli sforzi profusi. Oltretutto, la trasferta era iniziata subito in salita per il forfait all’ultimo istante di Daniele Giorgi, che è rimasto a Roma per stare vicino alla moglie e al figlio Edoardo, nato ieri mattina. La sua assenza è stata ripagata da una grande prestazione della squadra. Ognuno ha messo quel qualcosa in più per ottenere un risultato fondamentale in questo momento del campionato. Mattatori della partita sono stati Maddaluno, autore di un poker, due reti per Di Rocco e Leporale, uno per Tulli, Vitale e Cannella.

LA PARTITA – Match vibrante fin dai primi minuti. Il Bogliasco inizia bene con Divkovic, ma la Lazio ribalta con Leporale e Maddaluno. I liguri impattano grazie ancora a Divkovic, ma i biancocelesti in trenta secondi trovano il doppio vantaggio con Cannella e Maddaluno (2-4). L’inizio del secondo tempo sorride alla Lazio che trova subito la marcatura con Vitale (2-5). A questo punto la squadra di Bettini si sveglia e va in gol tre volte con Guidi, DIvkovic e Guidaldi. In mezzo il gol di Leporale (2-6). Nel finale Maddaluno sigla su rigore e Guidaldi accorcia a due secondi dalla fine del parziale (6-7). Nel terzo periodo la Lazio allunga di nuovo con Maddaluno e Di Rocco. Guidaldi è l’ultimo a mollare per il Bogliasco (7-9). Tulli però riporta sul + 3 i biancocelesti (7-10). Ultimo tempo al cardiopalma. Di Rocco segna subito, poi il Bogliasco tenta una clamorosa rimonta segnando in rapida successione con Gavazzi, Vavic e Guidaldi (quest’ultimo ad un minuto dalla fine). La Lazio tiene nel finale (10-11) e si porta a casa tre punti importantissimi per la salvezza.

Il giocatore della Lazio Nuoto, Raffaele Maddaluno: “E’ stata una vittoria importante anche perché ci mancava un giocatore come Giorgi, il successo lo dedichiamo a lui, sia per la nascita del figlio che abbiamo celebrato nel modo più bello sia perché sappiamo che per Daniele è stato un peso non esserci e lo sarebbe stato ancora di più in caso di sconfitta. E’ stata una partita con tanti errori, noi più bravi a sfruttare le occasioni che abbiamo avuto andando avanti senza smettere di giocare. Non è stato facile anche perché abbiamo però perso subito Colosimo, siamo stati comunque abili a non cedere nulla su un campo difficile dove tutti soffrono. La classifica si è messa bene ma dobbiamo disputare partita per partita e fare i conti alla fine, ci sono ancora tanti punti in palio, chiudere gli occhi e giocare, play out o salvezza, è presto per parlarne. 3 gol? È una questione di fortuna, magari capiti nella partita giusta, poi fare gol con continuità ti permette di avere più fiducia. Vincere aiuta a vincere. Il calendario è duro, molte sfide fuori casa, ma abbiamo capito che possiamo giocarcela con diverse formazioni e fino all’ultimo siamo intenzionati a farlo”.

Di seguito il tabellino della gara:


BOGLIASCO BENE-SS LAZIO NUOTO 10-11

BOGLIASCO BENE: Prian, Caliogna, Gavazzi 1, Guidaldi 4, Fracas, Vavic 1, Gambacorta, Monari, Puccio, Divkovic 3, Gandini, Guidi 1, Pellegrini. All. Bettini

SS LAZIO NUOTO: Correggia, Tulli 1, Colosimo, Ambrosini, Vitale 1, Di Rocco 2, Cannella 1, Leporale 2, De Vena, Maddaluno 4 (1 rig.), Mele, Garofalo. All. Tafuro

Arbitri: Collantoni e Taccini

Parziali 2-4, 4-3, 1-3, 3-1

Espulsi per proteste Colosimo e Mele (Lazio) rispettivamente nel secondo e nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Bogliasco 4/11 e Lazio 2/5 + un rigore


Fonte: “www.laziofamily.it”



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Immobile: “Oggi abbiamo confermato la nostra maturità. Sono contento della doppietta!

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Ciro Immobile 26-07-2016 Roma Visite mediche di Ciro Immobile nella clinica Paideia a Roma. SS Lazio test clinic @ Marco Rosi / Fotonotizia / Insidefoto

Ciro Immobile, autore di una fantastica doppietta, commenta così la gara nel post-match:

“Sono felice per me, per la squadra, per i tifosi e per l’ambiente. Dovevamo dare una risposta dopo il derby per quelli che credevano che eravamo appagati e la risposta c’è stata. Quelle che lottano con noi per l’Europa vanno veramente forte, hanno vinto tutte tranne l’Atalanta, è stato un bene vincere. Oggi gli ultimi venti minuti ero stanco, i residui del derby si erano fatti sentire. Belotti? Sta facendo cose straordinarie e sono felice per lui, sono contento che noi attaccanti italiani mettiamo in difficoltà i grandi campioni in cima alla classifica cannonieri”. 

Due gol, una vittoria. Ciro Immobile, il bomber di questa Lazio, ai microfoni di Sky ha commentato: “Significa tanto questa vittoria, anche per l’ambiente, Si pensava fossimo appagati. Non è il periodo, gli altri davanti che lottano per l’Europa vanno forte. Noi dovevamo risponde stasera. Sogno Champions? La classifica è più corta, anche la Roma è vicina al Napoli, siamo lì, mancano 11 partite, vogliamo fare bene. Il mio momento? Io sono felice, la squadra mi mette sempre nelle condizioni giuste. Ma conta la vittoria, questo conta, oggi era fondamentale”. 

Il bomber ha poi parlato a Lazio Style Channel: “Oggi è arrivata una risposta importante. Il derby ti toglie energie mentali e fisiche. Non era il momento di essere appagati. Gli altri vanno forte e dovevamo rispondere anche noi. In questi tre giorni abbiamo preparato 4-3-3 e abbiamo cambiato passando alla difesa a 3 all’ultimo e non abbiamo sofferto, questo è un segnale che siamo una grande squadra. Il mister e lo staff hanno preparato alla grande la gara. Parlavo con Radu e dicevo che non subiamo gol facilmente. Difendiamo da squadra e le altre hanno difficoltà. Abbiamo un paio di giorni di riposo perché ero stanco anche prima della partita figuriamoci alla fine. Meno male che giochiamo lunedì non sarà semplice perché affrontiamo una squadra organizzata. Non guardiamo la classifica perché potremmo scoraggiarci. Tiro le orecchie a chi lo fa. Noi vinciamo, ma anche le altre e quindi siamo sempre lì. Non dobbiamo deconcentrarci e guardare partita dopo partita. Keita ha bisogno di più spazi rispetto agli altri, quindi mi muovo di più. Sergej ha qualità fisiche e tecniche che nemmeno lui sa. Al di là di chi mi trovo vicino, giochiamo come sappiamo con qualsiasi modulo. 2017 da sogno? Ci ho lavorato perché nel 2016 avevo chiuso male, dovevo dare una svolta”​

 

 



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Due volte Immobile e Lazio che vola al quarto posto

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Altra vittoria, altra partita di carattere degli uomini di Inzaghi. Terza di fila in campionato (non succedeva da Ottobre del 2015) e terza in una settimana. Quattro i gol di Ciro nelle ultime tre partite, sempre più capocannoniere di questa Lazio che se ne va in solitaria al quarto posto. Continua il buon momento di forma dei biancocelesti, ora i punti sono 53 in 27 giornate, con l’Europa sullo sfondo. Nota stonata il diverbio tra Milinkovic e Keita nel finale (ancora da chiarire). 

LA CRONACA: La vittoria al derby poteva diventare un’arma a doppio taglio, ma la Lazio parte subito forte e prende possesso del campo nei confronti di un Bologna poco intraprendente. La prima gioia arriva all’ottavo minuto col quindicesimo sigillo di un Ciro Immobile in forma smagliante. Il napoletano sfrutta un assist al bacio di Lulic e approfitta dello svarione difensivo della difesa bolognese, bucando Mirante e portando subito i biancocelesti in vantaggio. Nemmeno due minuti dopo, sempre Immobile, dopo progressione devastante, si divora un gol fatto davanti la porta. La trama della prima frazione è sempre la stessa, Bologna rintanato e Lazio che crea tanto e spreca, però, troppo. Una leziosità di Strakosha e Biglia potrebbe costare caro ai biancocelesti che si salvano, graziati da Petkovic, che sbaglia un’ottima palla gol. Secondo tempo che inizia con un altro piglio da parte del Bologna, che prova a uscire dalla propria metà campo e a creare qualche pericolo alla retroguardia biancoazzurra. Il campo si allunga, Lazio che prova a chiuderla di ripartenza, come fatto contro la Roma, ma i pericoli sono ben minori di quelli patiti nel derby di coppa. I rossoblu non riescono a rendersi pericolosi in area avversaria ed escono dalla partita su sentenza del sempre più capocannoniere Immobile. Azione di forza e tecnica di Milinkovic (ormai pedina chiave nello scacchiere di Inzaghi) che imbuca alla perfezione per il bomber laziale, il quale fredda per la seconda volta un Mirante incolpevole. Due a zero e partita chiusa. Sul finire della partita battibecco tra Keita e Milinkovic, mentre quest’ultimo veniva sostituito. Ma Inzaghi ha già rassicurato che è stato tutto chiarito. Lazio quindi che vola al quarto posto in solitaria, sfruttando il passo falso dell’Atalanta. La prossima vedrà i biancocelesti sfidare all’Olimpico il Torino, partita che dovrà essere sfruttata al massimo, dal momento che si affronteranno allo stesso tempo Inter e Atalanta, e il Milan sarà atteso dalla Juventus allo Stadium.

IL TABELLINO  

Bologna (5-3-2): Mirante; Krafth, Maietta, Oikonomou, Helander, Masina (77’ Krejci); Nagy, Viviani (76’ Pulgar), Dzemaili; Verdi (62’ Destro), Petkovic

Lazio (4-3-3): Strakosha; Basta, de Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia (53′ Murgia), Milinkovic (81’ Wallace); Felipe Anderson (68’ Keita), Immobile, Lulic

Arbitro: Russo

Gol: 9’, 74’ Immobile

Note – Ammoniti: Maietta, Dzemaili; Keita



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Bologna Lazio: le pagelle

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Stadio Renato Dall'Ara di Bologna pronto per il debutto stagionale di Serie A tra Bologna e SS Lazio
Presentazione della sfida Bologna-Lazio: probabili formazioni, canali tv streaming e precedenti storici della prima giornata di Serie A.Presentazione della sfida Bologna-Lazio: probabili formazioni, canali tv streaming e precedenti storici della prima giornata di Serie A.

Una Lazio autoritaria sbanca senza tanti problemi il dall’Ara di Bologna e` sale da sola al quarto posto.
Una partita mai in discussione,che la Lazio ha saputo amministrare senza tanti patemi,chiudendola con la doppietta del bomber Immobile.
Unica nota negativa le condizioni di Biglia e Milinkovic usciti anzi tempo per problemi fisici; speriamo non sia niente di grave.
Prossima partita lunedi` ore 20.45 a Ra con il Torino.
Vediamo insieme i voti dei nostri giocatori:

STRAKOSHA 6: normale amministrazione nei pochi tiri bolognesi.

RADU 6: anche lui si merita la piena sufficienza controllando bene la sua fascia di competenza.

HOEDT 6,5: randella e chiude senza sbavature,forse un po` troppo falloso.

DEVRIJ 6,5: l’attacco bolognese non era certo quello di mercoledi ma Stefan,da generale della difesa,chiude tutto.

BASTA 6,5: da un paio di partite sembra essersi ripreso; anche oggi prestazione molto buona.

BIGLIA 5,5: oggi un po` sottotono e forse un po` stanco; esce all’inizio del secondo tempo per un problema alla caviglia.

PAROLO 6,5: lui invece non si stanca mai,un rullo compressore fatto di grinta e tenacia.

MILINKOVIC 7: parte con il freno a mano tirato,poi pian piano prende in mano la fase offensiva e domina la partita.Grande il suo assist per il secondo gol di Immobile.

ANDERSON 6: anche oggi la cattiveria la lascia a casa; spreca due occasioni nitide per segnare perche` troppo moscio.
La sola tecnica non basta.

LULIC 6,5: anche per lui la classica partita di grinta e corsa.

IMMOBILE 8: qualche giornata fa` qualche malato di mente ha avuto il coraggio di criticare Ciro per qualche gol fallito.
Roba da matti.
Oggi doppietta e raggiunta quota 16 gol.

MURGIA 6,5: sostituisce il capitano Biglia e lo fa molto bene, con grinta e personalita`.

KEITA 5: anche oggi entra per farci un favore come ha fatto mercoledi nel derby.
Milinkovic li striglia e forse non solo lui lo fa` negli spogliatoi.

WALLACE SV.



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Lotito e la questione nuovo stadio: no alla riqualificazione del Flaminio

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Vista aerea dello Stadio Flaminio a Roma, oggetto del progetto di riqualificazione della Lazio.

Dopo che i cugini giallorossi hanno ricevuto l’ok da parte della sindaca Virginia Raggi per dar via alla costruzione del nuovo stadio nella zona di Tor di Valle, sembra cominciare a muoversi qualcosa anche sul fronte biancoceleste sulla medesima questione.

Proprio in questi giorni, da Andrea Severini, ex marito proprio della sindaca della capitale, regista radiofonico e attivista del M5S, è stata lanciata la petizione sul sito Change.org riguardante l’idea di riqualificare lo Stadio Flaminio per renderlo la nuova casa della SS Lazio, andando così a risparmiare sulla costruzione da zero di una nuova struttura e considerando che l’impianto si trova nel cuore della città. Severini ha infatti dichiarato. al lancio della petizione (che in 5 giorni ha già raggiunto le 5000 firme): “Il momento propizio è adesso. Ora o mai più. Lotito dovrebbe capire che uno stadio al centro di Roma, funzionale e a impatto zero, raggiungibile con la metro, potenziando i mezzi pubblici e riqualificando il quartiere in stato di abbandono, sarebbe il fiore all’occhiello della squadra più antica della Capitale e sarebbe invidiato da tutti, anche dai cugini giallorossi che saranno “spostati” non proprio nel cuore della città”.

Ma il sogno di Lotito è un altro: costruire lo stadio sui territori di proprietà di Mezzaroma sulla Tiberina, anche se un vero e proprio progetto non è stato ancora stato presentato, come confermato dalle parole dell’assessore allo sport di Roma, Daniele Frongia, sostenitore dell’idea di Severini sul Flaminio. In un intervista a Radiosei ha infatti dichiarato:“Lotito non ha ancora presentato un progetto. Abbiamo suggerito il Flaminio anche perché c’è una petizione di tifosi laziali che lo reclamano, ma Lotito mi ha spiegato che non gli interessa”. Continua aggiungendo: “Dobbiamo capire in quali condizioni versi il Flaminio dopo anni di abbandono. L’idea base è quella di una città dello sport integrata in un polo culturale-sportivo, composto anche dal palazzetto di Viale Tiziano che stiamo riqualificando e dall’Auditorium”.

Si attende un incontro tra il presidente biancoceleste e la sindaca Raggi nelle prossime settimane, confidando che Flaminio o meno si riesca a trovare una nuova casa anche per la squadra biancoceleste, stufa di dover pagare affitti milionari per uno stadio come l’Olimpico e in grave ritardo rispetto ai cugini su una questione così importante.



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Serie A, le designazioni arbitrali: c’è Russo per Bologna – Lazio

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Sono state rese note, in data odierna,  le designazioni ufficiali del prossimo turno di Serie A, l’ottavo del girone di ritorno del campionato italiano: al Dall’Ara Bologna-Lazio sarà arbitrata da Carmine Russo della sezione di Nola. Costanzo e Tegoni saranno gli assistenti di linea, La Rocca il quarto uomo, mentre Celi e Abbattista gli addizionali di porta. Ecco di seguito tutte le designazioni dell’intera giornata, pubblicate dall’AIA:

SABATO 04/03/2017, ore 15:00

ROMA–NAPOLI
Banti
Tonolini-Di Liberatore
Iv: Longo
Add1: Orsato
Add2: Giaco

SABATO 04/03/2017, ore 18:00

SAMPDORIA–PESCARA
Pasqua
Di Fiore-Lo Cicero
Iv: Cariolato
Add1: Massa
Add2: Serra

SABATO 04/03/2017, ore 20:45

MILAN–CHIEVO
Maresca
Manganelli-Fiorito
Iv: Marzaloni
Add1: Tagliavento
Add2: La Penna

DOMENICA 05/03/2017, ore 12:30

ATALANTA–FIORENTINA
Guida
Passeri-Pegorin
Iv: Di Vuolo
Add1: Valeri
Add2: Ghersini

DOMENICA 05/03/2017, ore 15:00

CAGLIARI–INTER
Di Bello
Giallatini-Peretti
Iv: Tasso
Add1: Mazzoleni
Add2: Mariani

CROTONE–SASSUOLO
Fabbri
Barbirati-Tolfo
Iv: Posado
Add1: Rocchi
Add2: Pezzuto

EMPOLI–GENOA
Doveri
Marrazzo-Vivenzi
Iv: Vuoto
Add1: Pairetto
Add2: Rapuano

TORINO–PALERMO
Rizzoli
Mondin-Del Giovane
Iv: De Meo
Add1: Gavillucci
Add2: Martinelli

UDINESE–JUVENTUS
Damato
Dobosz-Valeriani
Iv: Carbone
Add1: Irrati
Add2: Sacchi

DOMENICA 05/03/2017, ore 20:45

BOLOGNA–LAZIO
Russo
Costanzo-Tegoni
Iv: La Rocca
Add1: Celi
Add2: Abbattista

 



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Lazio-Roma: Strootman attacca i raccattapalle

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Derby Lazio-Roma: Strootman accusa i raccattapalle

Strootman non ci sta, la sconfitta rimediata contro la Lazio nell’andata di Coppa Italia lo manda su tutte le furie. Stando ai vari media la vittoria della Roma era quasi scontata e sul web girava il video di Nainggolan dove dichiarava che i giallorossi vinceranno entrambi i derby (fuori uno per ora). Tornando all’olandese, amareggiato dalle due reti subite ieri e nonostante gli oltre 5 minuti di recupero concessi da Irrati, l’attaccante giallorosso attacca i raccattapalle o almeno chi li “addestra”.

Al termine del match ha dichiarato ai microfoni della Rai: “Non me la prendo direttamente con loro, che sono dei ragazzini e non possiamo farci nulla, ma dobbiamo prendercela con chi gli ha detto di fare così e gli dà certe indicazioni. La cosa ci ha dato fastidio“



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Lazio Nuoto, annientato il Savona in rimonta!

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Le rimonte sono fatte della stessa sostanza dei sogni. Al Foro Italico, la Lazio Nuoto compie una grande impresa vincendo 9-8 contro la Rari Nantes Savona nella 17^ giornata di A1. I biancocelesti sono stati seguiti da un pubblico straordinario che ha incoraggiato i ragazzi di Tafuro anche quando erano sotto nel punteggio 1-5 e li ha aiutati a conquistare il successo. Eroe della partita Giacomo Cannella che ha disputato un ultimo periodo straordinario (dopo i primi tre in ombra) realizzando la tripletta decisiva ai fini della vittoria. Tre gol anche per Raffaele Maddaluno, ma è stata una prestazione corale di tutta la squadra che con la sua consueta compattezza ha fatto emergere anche il bel gioco. Si tratta della seconda vittoria consecutiva per la Lazio nel giro di 72 ore (terzo risultato utile nelle ultime quattro gare). I biancocelesti giungono a quota dieci punti in classifica e possono guardare con fiducia anche allo scontro diretto fuori casa contro il Bogliasco in programma sabato prossimo.

LA PARTITA – Partenza complicatissima per la Lazio. Il Savona chiude il primo parziale 2-0 grazie ai gol di Sadovyy e Lorenzo Bianco. I biancocelesti si svegliano nel secondo tempo dopo altri due gol subiti sempre da Sadovyy e da Damonte. Per i biancocelesti il gol è di Maddaluno. Il terzo parziale si apre con il gol di Giovanni Bianco, ma la riscossa è guidata da Tulli, Vitale e Giorgi (4-5). L’ultimo periodo è da brividi. La Lazio pareggia subito con Maddaluno, Sadowyy riporta in vantaggio gli ospiti. Ma il 5-6 dura appena venti secondi: impatta ancora Maddaluno, insiste Sadovyy e poi entra in scena Cannella che realizza il gol del 7-7. Gounas viene espulso per gioco violento e Cannella in trenta secondi va in rete altre due volte. A nulla serve il quinto gol di Sadovyy, vincono le aquile.

LE INTERVISTE – L’allenatore della Lazio Nuoto, Massimo Tafuro: “Il risultato più bello è la crescita dei ragazzi, sono sempre più compatti e uniti tra loro. Non ci stanno a perdere. Il successo è stato meritato per le occasioni avute e per il volume di gioco espresso. Come si spiega il cambio di ritmo? Sono sempre stato convinto che nel girone di ritorno avremmo fatto meglio rispetto all’andata nonostante il calendario sia più difficile perché abbiamo gli scontri diretti fuori casa e le partite più difficili al Foro Italico. Se riuscissimo a fare punti anche contro il Bogliasco allora potremo veramente guardare il futuro con grande ottimismo e positività”.

L’attaccante della Lazio, Giacomo Cannella: “I miei tre gol sono stati frutto del lavoro di squadra. Ho dormito un po’ fino alla fine del terzo tempo, poi mi sono ripreso. Già avevamo vinto ad Ortigia, possiamo dire che stiamo iniziando a divertirci. Dopo tante sconfitte, è arrivato il nostro momento. Dobbiamo rimanere concentrati, Avere la testa salda sull’obiettivo salvezza che non può essere mancato. Abbiamo finalmente cambiato marcia, abbiamo cambiato mentalità, stiamo lavorando duramente tutta la settimana per conquistare ogni settimana punti importanti. Ora per nessun avversario sarà facile contro la Lazio, sarà sempre una battaglia”.

LA LAZIO IN TV – Grazie alla collaborazione con la Lazio Calcio, la partita tra Lazio Nuoto e Savona sarà trasmessa su Lazio Style (canale 233 del bouquet di Sky) mercoledì 1° marzo alle 21.30 e venerdì 3 marzo alle 19.

SS LAZIO NUOTO-RN SAVONA 9-8

SS LAZIO NUOTO: Correggia, Tulli 1, Colosimo, Ambrosini, Vitale 1, Di Rocco, Giorgi 1, Cannella 3, Leporale, De Vena, Maddaluno 3, Mele, Washburn. All. Tafuro

RN SAVONA: Antona, Giunta, Damonte 1, Giunta, Bianco 1, Ravina, Grosso, Milakovic, Bianco 1, Gounas, Piombo, Sadovyy 5, Missiroli. All. Angelini

Arbitri: Colombo e Lo Dico

Parziali 0-2, 1-2, 3-1, 5-3

Note: Nessuno uscito per limite di falli. Espulso Gounas (S) per gioco violento nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Lazio 3/10, Savona 3/8. Spettatori 200 circa.

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Il cielo è sempre più biancoceleste

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 Inzaghi  batte Spalletti 2 a 0. Possiamo vederla in questa ottica la partita di ieri. Il nostro mister ha schierato una Lazio a dir poco perfetta, pochi pericoli, attenta in difesa e contropiedi fulminei. Ieri non ha vinto la Lazio ma il mister. Si è messo a specchio, ha ingabbiato Nainggolan facendolo sparire dal gioco. Inzaghi era destinato a Salerno, a farsi le ossa e invece il destino per lui aveva in riserbo un’ altra storia. Sembra che alleni questa Lazio da anni, dopo il derby di campionato ha ripreso i suoi giocatori, dicendogli che non sanno come si vince una stracittadina. Evidentemente hanno capito il concetto, perchè ieri sono stati perfetti. Il 2 a 0 è un buon risultato, ma non è fatta. Noi laziali non siamo da profezie facili, (facciamo un nome a caso?), il ritorno sicuramente troveremo una bolgia, loro aggrediranno subito, la butteranno in provocazione, e noi dobbiamo solo stare attenti. Leggere i commenti dei “coatticos” in queste ore, ti da la consapevolezza che gli brucia, già parlano di una Lazio che giocherà di contropiede e catenaccio, perchè abbiamo paura. Sicuramente sarà così, giocheremo di contropiede, ma onestamente a me poco importa. Il Chelsea ha vinto una Champions con questa tattica, quindi aspettare ed aggredire nella gara di ritorno è la nostra arma. Poi non credo che a parti invertite loro avrebbero giocato a viso aperto. Comunque, ieri la Lazio è stata fantastica, Lukaku ha scacciato via le critiche, partita senza errori, in ruolo che non è proprio il suo. Anche Crecco, è entrato bene in partita. Forse l’ unica critica va fatta a Felipe Anderson, reo di non aver passato la palla in alcune occasioni, ma sicuramente il mister lavorerà pure su questo. Ieri abbiamo vinto la battaglia e non la guerra. Attendiamo il ritorno, consapevoli che il destino è nelle nostri mani, e come recita la canzone di Battisti, “questo è il tempo di vivere con te” e noi in questo mese vivremo con te, ti sosteremo fino al 90 esimo minuto della gara di ritorno. Forza grande Lazio, il bello deve ancora venire.

QUI IL LINK PER VEDERE LA SINTESI DEL DERBY

https://www.youtube.com/watch?v=qJ_clJzAXhc



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Inzaghi: “Che emozione rivedere la curva piena. Avevo fiducia in questi ragazzi!”

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Vittoria importantissima e meritatissima, quella che la Lazio ha ottenuto stasera. Inzaghi artefice di una partita disputata perfettamente dalla propria squadra, si mostra soddisfatto ai microfoni del post-partita:

“Fa piacere ricevere i complimenti e credo sia giusto perché abbiamo fatto una partita perfetta. Affrontavamo una squadra a detta di tutti imbattibile. I miei ragazzi sono stati straordinari, hanno messo in campo tutto. Abbiamo vinto meritatamente ma sappiamo che c’è il ritorno. Sono felice per i tifosi era da tanto che non si vinceva. Siamo a metà dell’opera, ancora è tutto da giocare, però stasera è tempo di godere. Sono fiducioso, ma il 5 aprile ci aspetta un’altra grande gara: festeggiamo stasera, poi mettiamo tutto alle spalle e pensiamo al campionato”. In studio la parola passa a D’Amico che mostra un evidente applauso, al quale il tecnico risponde: “Avevamo preparato bene la gara, in campo avevo qualche giocatore come Bastos e Lukaku che avevano giocato poco, ma so che sono ottimi professionisti e possono dare tanto. Ai ragazzi avevo detto di non sbagliare l’approccio fondamentale in questi contesti. Nessuno ci ha regalato la semifinale, noi dobbiamo giocarcela al massimo. Lukaku è arrivato quest’anno, si è proposto bene. A causa di un infortunio in nazionale ha perso due mesi, poi davanti ha Radu e Lulic. A Pescara l’ho impiegato perchè sapevo che stasera sarebbe servito. Spalletti mi ha fatto i complimenti in conferenza, con lui un bellissimo rapporto e stima reciproca. Alla fine della partita mi sono complimentato con la squadra e poi ho chiamato la mia compagna e i miei genitori. Lotito, Tare e Peruzzi si sono stretti in un abbraccio insieme a tutti noi. Ho un grandissimo staff che lavora con me, tutti i giorni siamo sulla stessa barca e già domenica sera ci siamo ritrovati per preparare al meglio questo match. In ogni caso il 5 aprile sarà dura. Non ho sentito gli ululati a Rudiger, se ci sono stati sono sbagliati. Ringrazio i tifosi perché sono stati straordinari. La curva era come quella dei miei tempi e i ragazzi li hanno sentiti. Il loro appoggio è stato determinante”.

Soddisfatto e felice, Inzaghi non nasconde il proprio entusiasmo ai microfoni di Lazio Style Channel. Una partita studiata nel dettaglio dal tecnico piacentino che ha dichiarato: “Trovare un migliore in campo sarebbe problematico: sono stati 23 leoni. Sia chi ha giocato sia chi non ha giocato. E’ una vittoria del gruppo, di tutti quanti. Da tanto tempo la aspettavamo, lo meritava anche la nostra Curva che oggi è stata l’uomo in più. I ragazzi sono stati straordinari, io da solo senza il mio staff non potrei fare nulla. Ho tanti uomini che lavorano con me, mi va di ricordarli perché è giusto sia così. Vivono con me, mi aiutano a fare le scelte giuste: sono fondamentali. La vittoria è di tutti, di tutto il gruppo. L’abbiamo preparata bene, è stato importantissimo l’allenamento di questa mattina. Ora godiamoci questa vittoria, sapendo che il 5 aprile ci sarà il secondo round. Bastos, de Vrij e Wallace sono stati straordinari, aiutati bene anche dagli esterni. Sono contento anche per Lukaku, è un giocatore che si è fatto sempre trovare pronto. Davanti ha due giocatori importantissimi come Lulic e Radu, fin quando non si era fatto male l’ho utilizzato tante volte. E’ Giusto che si goda questo momento. Da domani penseremo al Bologna. La nostra forza è il gruppo: lavoriamo tutti i giorni, ho sempre cercato di fare le scelte con molta tranquillità. Scelgo di volta in volta gli uomini migliori, i ragazzi sono straordinari perché capiscono sempre il momento. Video Nainggolan? Non ha girato il suo video nello spogliatoio, abbiamo studiato la Roma, il loro modo di giocare. I ragazzi hanno fatto tutto nel migliore dei modi“.



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Gioia Crecco: “Sono contentissimo. Il gruppo è fantastico”

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Non poteva immaginare il suo nuovo esordio in modo migliore Luca Crecco. Entra molto bene in partita e partecipa anche lui alla gioia finale. Le sue parole piene di felicità alla fine della gara:

“Il mio ritorno alla Lazio e vittoria contro la Roma? Non ci avrei mai creduto, è stato qualcosa fatto tutto all’ultimo. E’ successo negli ultimi 20’ del calciomercato. Sono contentissimo”. Sulla partita: “Non era facile, non vincevamo dal 26 maggio: ho fatto di tutto per aiutare la squadra, sono contentissimo della vittoria. Conosco tutti da tanti anni, sono tutti grandi ragazzi: è un gruppo fantastico. Il mio ruolo? Sulla fascia posso fare tutti i ruoli. Spogliatoio? Abbiamo fatto un casino, ma è presto, non è ancora successo niente, dobbiamo fare una grande partita anche al ritorno”



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