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Juan Carlos Lorenzo: l’allenatore stregone che incantò la Lazio

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Un giocatore di Buenos Aires, per tre volte sulla panchina della Lazio, è fonte di infinite storie sulla sua superstizione e sul suo particolare modo di interpretare la partita.

Si dice che abbia bruciato le maglie della sua squadra negli spogliatoi, che abbia indossato il numero 8 in ogni partita perché lo perseguitava e che abbia suonato il tango prima dei derby di Roma per disorientare i giocatori romanisti, qui inizia la storia di Juan Carlos Lorenzo.

Juan Carlos Lorenzo, il calciatore

Un uomo cosi, non poteva avere una nascita normale e infatti, anche la sua data di nascita è avvolta nel mistero che nessuno è mai riuscito a chiarire veramente.

Il 22 ottobre 1922, nei registri argentini, risulta essere nato a Buenos Aires; le autorità brasiliane, invece, gli hanno concesso il permesso di soggiorno il 27, quindi ad oggi la reale data di nascita non si conosce.

Inizia la sua carriera calcistica con il Chacarita Juniors prima di passare al Boca nel 1945. Nel 1948 si trasferisce alla Sampdoria, seguendo le orme dei suoi antenati italiani nella direzione opposta.

Ha giocato per l’Atletico Madrid e per il Rayo Vallecano, prima di chiudere la carriera con il Mallorca dopo aver giocato quattro stagioni con l’Atletico Madrid.

Ma durante la sua carriera da discreto calciatore non si hanno notizie di stravaganze e particolari manie, le stesse che invece hanno caratterizzato la sua carriera da allenatore e che lo hanno reso una leggenda.

(Ovviamente la scaramanzia accompagna qualsiasi giocatore, in fatto di scaramanzie ce n’è per tutti. C’è, ad esempio, chi crede nel significato nascosto dei numeri angelici, ma come vedrete in questo articolo, Juan Carlos Lorenzo è riuscito negli anni a superarsi e dare il meglio di se per portare rituali magici e spaventare gli avversari con riti e anatemi propiziatori)

L’allenatore Juan Carlos Lorenzo

Le Isole Baleari sono state il punto di partenza della sua carriera di allenatore e il San Lorenzo è stato il suo punto di partenza al ritorno in patria, parte con una antitesi la sua storia da allenatore, forse la cosa più normale che gli succederà nella sua carriera di allenatore.

Nel 1962, la federazione argentina lo convocò per guidare la squadra nazionale ai Mondiali cileni, gli fu chiesto di portare il trofeo più ambito dell’AFA, la federazione calcistica Argentina.

Al contrario, la spedizione dell’Albiceleste fu eliminata dopo essere andata in Cile, a causa di questo fallimento, fu licenziato come allenatore.

Si trasferisce quindi in Italia, dove Ernesto Brivio, lo ingaccia alla Lazio, la squadra si trovava in una brutta situazione finanziaria ed era appena retrocessa in Serie B. Grazie a suo successo iniziale alla Lazio, riuscì a riportare il club in Serie A dopo la sua prima stagione, un bel momento per l’allenatore Argentino che riesce a dimostrare un buon calcio e una attitudine anche al calcio nostrano.

Con la Lazio neopromossa in Serie A, sembra che i biancocelesti non abbiano pagato il prezzo tipico di una squadra neopromossa e finiscono la prima stagione del ritorno, ottavi in classifica con un posizionamento di tutto rispetto.

La vittoria per 3-0 in casa contro la Juventus è stata determinante per dare lustro al campionato. Tuttavia, quando tutto sembra andare per il meglio, arriva la prima sorpresa della sua lunga carriera laziale.

La Lazio ha ancora le casse vuote e, grazie a un piano ideato da Lorenzo e avallato dal presidente Angelo Miceli, intende pagare i debiti per fare fronte ad un nuovo inizio, ma è qui che lo stesso Lorenzo si sfila dallo schema MiLor (una crasi che fonde i nomi dei suoi inventori), e accetta l’offerta della Roma che in quel momento non se la passa sicuramente meglio della Lazio in termini economici.

Il passaggio alla Roma

Pur dovendo affrontare le stesse ristrettezze economiche della Roma, l’argentino è riuscito a vincere la Coppa Italia nel suo primo anno in giallorosso. Sull’altra sponda del Tevere, la situazione finanziaria della Roma non è migliore di quella precedente anzi.

Per superare questa difficoltà economica, l’allenatore ha organizzato una raccolta fondi intitolata “Colletta del Sistina“, ispirata all’omonimo teatro romano e passata alla storia. Lorenzo, che dagli anni ’60 è conosciuto come “Don Giovanni“, ha vissuto molti alti e bassi. Nel 1966 tornò sulla panchina dell’Argentina dopo l’eliminazione ai quarti di finale della Coppa del Mondo, che si tenne in Inghilterra. Tuttavia, ancora una volta mancò l’appuntamento con la Coppa Rimet.

Il ritorno alla Lazio e il lancio di Chinaglia e Wilson

Dopo aver trascorso due stagioni al River Plate e al Mallorca, Lorenzo ha ritenuto di non aver concluso quello che voleva fare a Roma.

La Lazio lo ha riaccolto nel tentativo di tornare in Serie A, con l’ingaggio di Umberto Lenzini atto a riportare la squadra ad alti livelli.

Fu una decisione di Lorenzo quella di portare in prima squadra due giovani militanti dell’Internapoli, la squadra di Tommaso Maestrelli che vinse il primo scudetto.

Si tratta di Giorgio Chinaglia e Pino Wilson.

Le sue caratteristiche, tuttavia, sono state più memorabili dei suoi successi, pur essendo un ottimo insegnante, ha un‘ossessione per la superstizione e ha alcune stranezze che si mescolano alla leggenda metropolitana.

Nonostante tutte le stanze con il numero 8 fossero occupate, durante i viaggi le ha richieste e ha persino costretto un cliente a cambiare stanza. Un tarlo che affligge l’allenatore è l’abbigliamento.

È stato capace di indossare lo stesso vestito per più partite fino alla sconfitta successiva, fino alla sconfitta successiva. Investe persino il menu della cena del giorno precedente la partita.

Al centro del mirino di Lorenzo, però, non ci sono solo i suoi indumenti: ha infatti bruciato le maglie dei suoi giocatori dopo un derby perso.

Anche se non è stata l’unica volta, ha costretto il suo terzino a perdere ben cinque chili per assicurarsi di marcare meglio l’avversario di giornata in una trasferta a Genova. Con due gol di scarto alla fine del primo tempo, creò un falò e incenerì le maglie del primo tempo. La partita finì così 2-2.

Un grande allenatore ma molto, forse troppo scaramantico e ossessivo

C’è anche l’immancabile paura di essere circondati da spie, tra i giocatori della Lazio c’è chi cerca la sublimazione in un pomeriggio allo Stadio Flaminio: sono sollevati dal calore della loro gente.

Sembra un pomeriggio normale, ma non per Lorenzo. Arrivando allo stadio, l’argentino nota un’automobile targata Brescia nei pressi dell’impianto e crede che si tratti di Rondinelle spiate sugli spalti.

Per poter scadere, deve liberare gli spalti. L’avversario domenicale della Lazio è, ovviamente, il Brescia.  È complicato interpretare i cartelli stradali. Pare che poco prima che il pullman della Lazio arrivasse all’Olimpico per la partita con la Roma, il semaforo fosse rosso all’altezza del Flaminio. È stata una fortuna perché la Lazio ha vinto la partita, e da quel momento Lorenzo ha fatto in modo che l’autista ignorasse lo stop e facesse lo stesso percorso.

Durante gli allenamenti in cui costringeva i suoi uomini a rincorrere una gallina e ad eseguire giochi con monete da 50 e 100 lire, l’argentino salvò nuovamente la Lazio.

Nell’estate del 1970, la cessione di Ghio e l’aggravarsi della situazione finanziaria del club causarono il ritorno della Lazio in Serie B. Toccò a Lorenzo pagarne le conseguenze, facendo le valigie e lasciando la capitale per la seconda volta. Ha allenato numerose squadre in Spagna e Argentina, vincendo premi nazionali e mondiali, tra cui due Coppe Libertadores.

Nel 1984, però, la Lazio lo attira nuovamente, è passato un po’ di tempo e nel frattempo Chinaglia, il suo pupillo, ha abbandonato le vesti di capitano per tentare la fortuna. Ha un disperato bisogno di sostegno e l’anno si conclude con il suo ritorno tra i cadetti.

In quell’anno, Lorenzo regala uno dei suoi ultimi colpi di teatro perché il campionato di Serie A è conteso dalla Roma vicecampione d’Europa, la partita all’Olimpico è considerata una sfida a causa del notevole divario tecnico tra le due formazioni.

Lorenzo cerca di colmare questo divario con una delle sue esibizioni da stregone, mettendo in scena un lettore di cassette di musica argentina fuori dallo spogliatoio della Roma. Mentre i giocatori della Roma passano, Lorenzo afferra un bicchiere e lo regge in segno di sfida agli avversari, suonando musica argentina. È un torero che, senza una frittella di cipolla, lancia un incantesimo, i giocatori della Roma sono talmente sconcertati che finiscono per pareggiare la partita.

Nel 1987, dopo la retrocessione della Lazio in Serie B, Lorenzo tornò in Argentina e giocò un’ultima volta per il Boca Juniors.

Nel novembre del 2001, quando morì, entrò definitivamente a far parte della leggenda che aveva definito la sua vita. Alcuni dicono che le sue ceneri siano state sparse dietro la porta della Bombonera, lo stadio del Boca. Tuttavia, i suoi resti si trovano al “Jardin de Paz” di Belgrano. Molte persone come lui vivono come romanzi, e la morte è solo l’inizio di un nuovo capitolo.



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La guerra fredda tra la Lazio e Sky

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sky lazio sara benci

Lazio vs Sky | Ha suscitato l’ennesima polemica un servizio di Sky andato in onda pochi giorni fa durante la presentazione di Dybala alla Roma. Ci può stare che in mondovisione si possa festeggiare con dei cori di sfottò verso i rivali. Durante il servizio infatti, i tifosi giallorossi hanno intonato il famoso coro ” e Lazio m***a “. La miccia invece ha fatto esplodere la bomba con l’inviata Sara Benci che ha commentato con “ mi stavo gustando i cori…“. Una polemica scoppiata anche sui social per l’ennesimo episodio di imparzialità della paytv. Un’azienda che non è un since1900 che può essere di parte, ma un colosso sportivo che guadagna milioni di euro anche grazie a tutti i tifosi di altre squadre e quindi si pretende imparzialità a 360 gradi, che sia Lazio, Roma, Inter etc…

Il comunicato della Lazio

Non è passato inosservata la penosa uscita della giornalista con la Lazio che prende subito in mano la situazione con una Nota Ufficiale apparsa sul suo sito ufficiale.

Può succedere che, durante una diretta televisiva, finisca in onda un coro offensivo come quello riservato da alcuni tifosi romanisti alla Lazio durante la presentazione di Dybala. Non può invece succedere che a quel coro si dia evidenza con ironie da studio del tutto inappropriate. Ci aspettiamo da Sky e dalla diretta interessata, Sara Benci, le scuse ai tifosi della Lazio: se proprio non si riesce ad essere imparziali, come dimostrano diversi episodi negli anni, si può e si deve almeno avere rispetto per i tifosi e gli abbonati biancocelesti.

Il responsabile di Sky Sport, Federico Ferri, getta Benzina sul fuoco

A poche ore dalla nota ufficiale della Lazio risponde Federico Ferri, responsabile di Sky Sport con delle parole che non piacciono ai tifosi Laziali.

“Quello che non deve succedere è che vada in onda un coro volgare o offensivo, contro chiunque. È successo per errore e me ne scuso, con i tifosi della Lazio e con tutti i nostri abbonati. Quello che può invece succedere è che una giornalista faccia un commento, di certo non riferito a quel coro, che non aveva evidentemente sentito. Un fraintendimento facile da chiarire, magari senza esporre le persone alla gogna e agli insulti social, e senza scendere in basso. Cosa che a Sky Sport non intendiamo fare ne ora, ne in futuro”.

La Risposta di Sara Benci

 “Mi dispiace che quanto andato in onda ieri in occasione della presentazione di Dybala ai tifosi, possa aver generato un equivoco su quali fossero le reali intenzioni del mio commento.

 Ho già spiegato in un post su Instagram che non mi crea alcun disagio, né professionale né personale, l’accusa di essere tifosa di una qualunque squadra. Ogni giorno ricevo messaggi in cui sono associata a colori diversi e in ogni caso cerco di farmi scivolare addosso le offese gratuite, accettando le critiche costruttive perché fanno parte del mestiere e della crescita personale. 

Detto questo, chiedo scusa a tutti i tifosi che si possono essere sentiti offesi da un commento che nulla aveva a che vedere con la loro squadra, ma voleva essere un elogio delle sane passioni che governano lo sport che amiamo. Dallo studio di Sky Sport 24, durante la diretta, non ho sentito i cori contro la Lazio.

Chi conosce le dinamiche di un collegamento televisivo da un luogo così affollato e rumoroso non avrà difficoltà a credere che poco o nulla dei cori in sottofondo è percepibile dallo studio, in più ci sono i ritardi dovuti alla propagazione del segnale audio che rendono comunque complicata l’interazione. Il mio commento al rientro era quindi del tutto indipendente dagli ultimi secondi di audio arrivati al pubblico, ma era solo riferito a quelli ascoltati e raccontati fino a quel momento, con la grande partecipazione di pubblico e l’entusiasmo dei tifosi per il nuovo acquisto, Dybala: quello che magari, come spesso accade, fino a pochi mesi prima era fischiato per le sue magie con un’altra maglia. Ribadisco: il mio lavoro vive e si alimenta delle passioni dei tifosi e io le faccio mie ogni volta, di qualunque colore”.



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La storia degli Irriducibili

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Storia e Mr Enrich

Nel 1987 un manipolo di ragazzi si distacca dal gruppo portante, sono gli Irriducibili che diventeranno il gruppo più importante e numeroso della tifoseria organizzata calcistica della Lazio. Il gruppo si colloca all’interno dello Stadio Olimpico di Roma, assieme alla maggior parte della tifoseria biancoceleste, nel settore Curva Nord. Il simbolo del gruppo degli Irriducibili è Mr. Enrich, un vecchio fumetto inglese.Il gruppo nasce nel 1987, dalla precedente Associazione Mr. Enrich, affiancandosi all’allora gruppo trainante della Curva Nord, gli Eagles’ Supporters, scioltisi all’inizio degli anni novanta.

Coreografie Irriducibili

Numerose sono state, negli anni, le enormi coreografie organizzate dal gruppo nei derby, come il bandierone col simbolo del gruppo che copriva tutta la curva o come l’entrata degli stessi in curva, travestiti da astronauti e con dei grandi palloncini rappresentanti il Sistema Solare, con lo striscione “Il futuro ci appartiene”. Ingranditosi negli anni a partire dalla sua fondazione, è finito spesso in cronaca per incidenti da stadio, diffide, e per la morte in uno scontro a fuoco (1998) di uno dei suoi esponenti di spicco: il trasteverino Claudio Marsili, detto “Cupido”. Sono clamorose alcune iniziative degli Irriducibili, come quella di scendere in piazza e bloccare il trasferimento dell’idolo Beppe Signori dalla Lazio al Parma.

Gli Irriducibili rivoluzioneranno il modo di tifare della Nord: niente più tamburi ma tifo all’inglese. Ma anche esibizione di simboli politici legati all’estrema destra, cori da stadio razzisti (da ricordare l’accoglienza che per mesi fu riservata allo stadio e sui muri di Roma al centrocampista di colore Aron Winter) e una progressiva tendenza alla gestione manageriale della curva. Su tutto ciò, inevitabilmente, nascono contrasti con gli Eagles’ Supporters, che negli anni vedono progressivamente eroso il loro ricambio generazionale e che, dopo numerose aggressioni subite in casa e in trasferta dagli stessi Irriducibili, decidono lo scioglimento all’inizio del 1993.

Nel corso del primo decennio del nuovo millennio, la Nord continua ad essere guidata dagli Irriducibili. Insieme a loro, nella Nord continuano ad esserci numerosi gruppi: il C.M.L., arrivato a più di 30 anni di attività ininterrotta, i Viking Lazio (che però nel 2005 si scioglieranno), gli Ultras, il gruppo Anni ’70, il Manipolo, e i Lazio Fans; nascono anche nuovi gruppi: la Banda Noantri, nata attorno al 2000, che segue stili e modi di agire della tipica Casual Crew inglese, e In Basso a Destra, nato nel 2007, comprendente molti ragazzi della Banda Noantri che nel 2005 si sarà sciolta in seguito a numerose diffide, arresti e problemi interni. I Veterani si spostano in Tribuna Tevere, settore nel quale nasce anche l’Associazione Sodalizio, gruppo comprendente molti tifosi e ultras di vecchia data e tifosi laziali provenienti da tutta Italia.

Curva Maestrelli

In Curva Maestrelli (la Curva Sud) nascono la Legione Mr.Enrich, le Ardite Schiere e la Brigata Bigiarelli, alcuni gruppi avranno breve durata. Il campionato 2002-03 è un anno importante per gli Irriducibili che giungono al loro quindicesimo anno di militanza ultras. Nello stesso anno la dirigenza della S.S. Lazio decide di consegnare alla Curva Nord la maglia numero 12, che da quella stagione in poi non verrà indossata da alcun calciatore biancoceleste.

Il 21 marzo 2010, in occasione della partita Cagliari-Lazio, gli Irriducibili mollano il comando dopo 23 anni, lasciando di conseguenza la gestione della curva in mano ai membri della ex Banda Noantri e In Basso a Destra, gruppi come già detto formalmente sciolti per le numerose diffide ma comunque presenti sotto il nome di altri striscioni: essi creeranno una collaborazione tra tutti i gruppi storici della Nord per quanto riguarda le decisioni e la gestione di essa, e tutti si riuniranno sotto il nome di Ultras Lazio Curva Nord, e saranno tutti rappresentati dal vessillo dell’Aquila imperiale, posto ad ogni partita sulla cancellata centrale della Curva Nord dell’Olimpico.

Gemellaggi e rivalità

Il rapporto tra gli ultras dell’Inter e della Lazio è sicuramente il più saldo: esso è nato attorno alla metà degli anni ottanta e si è rinsaldato negli ultimi anni con la finale della Coppa UEFA 1997-98 a Parigi e il 5 maggio 2002, quando allo Stadio Olimpico molti tifosi laziali auguravano agli “amici” interisti la conquista dello Scudetto.Un altro episodio significativo è riferibile al match Lazio-Inter del 2 maggio 2010, alla terz’ultima giornata del campionato 2009-10, quando la tifoseria della squadra capitolina ha incitato per tutti i novanta minuti la compagine milanese, spingendola così verso il sorpasso decisivo in testa alla classifica nei confronti dei “cugini” romanisti, superati proprio grazie alla vittoria dei nerazzurri sui biancocelesti per 2-0.Tra gli ultras della Nord ed i tifosi della Triestina c’è un vero e proprio gemellaggio che risale agli anni ottanta, quando entrambe le due squadre militavano in B. Successivamente la squadra giuliana, in una partita all’Olimpico contro la Roma, ha esposto i vessilli biancocelesti saldando ancor di più il rapporto.

Altro buon legame è quello che gli ultras capitolini hanno stretto con quelli dell’Hellas Verona, anche se in realtà non esiste un vero e proprio gemellaggio, c’è fra le due fazioni forte sintonia politica, stile nel modo di tifare e scambi di ospitalità in partite importanti per le due tifoserie ; stessa cosa vale riguardo al rapporto con i tifosi di Ascoli e Chieti. Nell’ultima partita in serie A dell’Ascoli contro la Lazio questa amicizia si è incrinata per dissidi interni, in merito ad uno striscione esposto dagli interisti contro l’Ascoli in riferimento alla morte di Nazareno Filippini, tifoso ascolano morto durante un Ascoli-Inter, per tanto oltre pochi rapporti strettamente personali, l’amicizia tra le tifoserie si considera interrotta. A livello internazionale, i gemellaggi più importanti sono quelli con il Real Madrid e l’Espanyol: il primo nasce nel 2001 durante una partita di Champions League tra le due squadre, e l’altro per il trasferimento di alcuni ultras laziali storici a Barcellona i quali legarono subito con gli ultras della squadra meno blasonata ma che rappresenta il club fedele ad una identità nazionale a differenza dei Barcellona che rappresenta per antonomasia la forte rivendicazione catalana della città. Nascono altre amicizie molto forti ad esempio, quella con il Chelsea e soprattutto Levski Sofia, nate soprattutto da convergenze “pseudopolitiche”. Quella con i sostenitori del West Ham è una sintonia nata principalmente per la convergenza di abitudini e stile di tifo.

Le amicizie europee con le due tifoserie spagnole nascono nel 2001 , tra gli Irriducibili e gli Ultras Sur durante il doppio confronto in Champions League 2000-01 tra le due squadre, rinsaldato dagli incontri nella fase a gironi della Champions League 2007-08. Tra i due gruppi ultras sembra esserci anche una convergenza di ideali politici, tendenti all’estrema destra. Gli ultras spagnoli hanno sostenuto i tifosi biancocelesti nella trasferta iberica contro i rivali storici dell’Atlético Madrid in occasione della gara di ritorno dei sedicesimi di finale dell’Europa League 2011-12. Il secondo nasce per convergenze “pseudopolitiche”. Anche se le due formazioni non si sono mai incontrate in match ufficiali, gli Irriducibili e le Brigadas Blanquiazulas hanno stretto questo gemellaggio per il condiviso odio sportivo nei confronti del Barcellona. Lo striscione dei sostenitori spagnoli è spesso presente in Curva Nord. Durante il match di andata dei sedicesimi di finale della Coppa UEFA 2006-07 tra Espanyol e Livorno, i tifosi laziali sono stati presenti tra le Brigadas Blanquiazulas per sostenere gli spagnoli contro i rivali amaranto.

Anche il gemellaggio stretto con i tifosi del Levski Sofia nei primi anni duemila è di natura pseudopolitica, oltre che per amicizie personali tra i capi ultrà. Questo rapporto si è saldato ancor di più in occasione del doppio confronto tra i due club nella fase a gironi dell’Europa League 2009-10. L’amicizia con i Blues del Chelsea è nato all’inizio degli anni novanta, quando un gruppo di ultras biancocelesti residenti a Londra hanno stretto ottimi rapporti con i supportres britannici. Tale legame si è rinsaldato in occasione degli incontri di Champions League nelle edizioni 1999-2000 e2003-04. Questa amicizia si è però deteriorata quando gli ultras laziali stringono un vero e proprio gemellaggio con i loro rivali storici, la famigerata tifoseria organizzata del West Ham, la famigerata Inter City Firm. In più di un’occasione gli ultras di entrambe le squadre sono andati a sostenerle sia allo Stadio Olimpico che ad Upton Park. Per commemorare questo gemellaggio i tifosi laziali sono andati a dare manforte agli Hammers in occasione della finale play-off di Championship 2011-12 a Wembley. Inoltre gli Irriducibili e la I.C.F. espongono nelle proprie curve una pezza commemorativa del gemellaggio, raffiguarante lo stemma della società romana e i due martelli tipici del team londinese.

La più accesa e storica rivalità non può che essere con i tifosi dell’altra squadra della Capitale: la Roma. L’ostilità degli ultras biancocelesti con i tifosi del Napoli nasce dal gemellaggio che legava negli anni ottanta napoletani e romanisti. Nei confronti della tifoseria rossonera è sempre esistita un’accesa rivalità, soprattutto dopo il campionato vinto in rimonta nelle ultime giornate dal Milan nel 1999 a discapito della Lazio. La rivalità nei confronti della Juventus invece deriva principalmente dall’antipatia dei tifosi laziali nei confronti della dirigenza bianconera, oltre che per la rivalità fra gli juventini e i tifosi gemellati dell’Inter.

I contrasti con la tifoseria dell’Atalanta nascono alcuni anni fa a causa di forti divergenze politiche; con le tifoserie di Pescara, Perugia e Ternana la rivalità nasce già dagli anni settanta, mentre quella con i sostenitori di Sambenedettese, Genoa, Sampdoria e Pisa si manifesta dagli anni ottanta.

Nel decennio successivo invece, le rivalità si accesero con Bologna, Fiorentina, Torino, Lecce e Foggia. L’origine della rivalità con la tifoseria della Salernitana è dovuta ai duri scontri fra sostenitori biancocelesti e granata prima di un’amichevole disputata a Salerno agli inizi degli anni duemiladieci. La causa della rivalità con i tifosi del Brescia si basa soprattutto per il gemellaggio tra i tifosi delle Rondinelle e quelli dei rivali milanisti. Con i sostenitori di Modena e Livorno la rivalità nasce per le idee politiche dei tifosi emiliani e toscani, notoriamente di estrema sinistra, contrastanti con quelle di estrema destra degli ultras laziali.

A livello internazionale, vi sono molte rivalità sportive, quasi tutte nate negli anni novanta. Tra le più accese c’è quella con i francesi dell’Olympique Marsiglia, nata quando nei primi anni novanta i laziali rubarono ai marsigliesi uno striscione con la scritta “ULTRAS”. Nel 2000, quando i romani tornarono a Marsiglia in occasione di un match della 1999-2000, durante la gara i sostenitori dell’OM li accolsero con lanci di bottigliette e pietre. Altra rivalità è quella con gli inglesi dell’Arsenal, generata soprattutto per motivi di carattere sportivo, da quando il difensore laziale Siniša Mihajlović ed il centrocampista dei Gunners Patrick Vieira si scambiarono insulti razzisti durante un match di 2000-01, oltre al fatto che esiste un gemellaggio tra i tifosi biancocelesti e quelli del Chelsea, storici rivali cittadini dell’Arsenal. L’acredine nei confronti degli spagnoli dell’Atlético Madrid nasce alla fine degli anni novanta, durante la gara di Coppa UEFA 1997-98 valida per la semifinale.

La Lazio, grazie alla vittoria ottenuta al Vicente Calderón nel match d’andata ed al pareggio nel ritorno, riuscì a qualificarsi per la finale, facendo nascere una rivalità sportiva che nel 2001 si acuì con il gemellaggio della tifoseria laziale e quella degli storici rivali del Real Madrid. In occasione della gara di ritorno dei sedicesimi di finale dell’Europa League 2011-12 fra Atletico Madrid e Lazio, i supportres biancocelesti organizzano un corteo in direzione del Vicente Calderón insieme agli Ultras Sur, gruppo di tifosi del Real Madrid. Un’altra rivalità nata negli anni duemiladieci è quella con i greci del Panathinaikos, a seguito del gemellaggio con i tifosi romanisti, dirimpettai cittadini dei biancocelesti. L’astio tra le due tifoserie non si era mai palesato fino all’edizione 2012-13 dell’Europa League, durante la quale le due compagini vengono sorteggiate nello stesso girone. In occasione della gara disputata all’Olimpico, gli ultras greci arrivano allo stadio accompagnati da alcuni tifosi giallorossi, esponendo striscioni e bandiere tipiche del tifo romanista.

WIKIPEDIA



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Acerbi all’Inter, i tifosi: “Non lo vogliamo!”

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acerbi riscatto

Acerbi quest’oggi non è partito insieme ai suoi compagni in Germania per il prossimo ritiro. Il giocatore infatti è sulla via dell’addio e la sua cessione sembra ogni giorno sempre più vicina. Sono diverse le squadre interessate al difensore biancoceleste. Una di queste sembrerebbe l’Inter, che dopo non essere riuscita a prendere Bremer, starebbe cercando in tutti i modi di trovare un giocatore per quel ruolo.

Questa notizia però non ha fatto piacere ad alcuni tifosi interisti che in queste ultime ore stanno protestando via social. Quel sorriso fatto contro il Milan, dopo il goal dello svantaggio biancoceleste, sembrerebbe essere uno dei motivi principali delle polemiche dei supporters neroazzurri. Inoltre il giocatore sarebbe reputato troppo vecchio per la squadra, molti vorrebbero infatti un profilo più giovane. Bisogna anche ricordare che il classe ’88 è un ex giocatore rossonero, con il Milan ha messo a segno ben 10 presenze in, però, soltanto 6 mesi.



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Tutti i siti e social della SS Lazio

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Cancelli del centro sportivo di Formello chiusi per l'amichevole Lazio Arezzo
L'amichevole tra Lazio e Arezzo al Fersini si disputerà a porte chiuse: i motivi tecnici e il caso comunicativo a Formello.

Siti ss Lazio | Sembra ieri quando i computer navigavano a 56 k e la società biancoceleste non era ancora sul web con un nuovo sito della ss Lazio. Ora tutte le società calcistiche sia professioniste che dilettantistiche, hanno una loro vetrina online compresa anche di social per essere in contatto diretta con i propri tifosi.

Quanti siti della ss Lazio esistono?

Il sito Lazio Calcio principale lo conosciamo tutti e lo troviamo all’indirizzo www.sslazio.it. Questo è il sito ufficiale della ss Lazio dove il tifoso può trovare le principali news con i comunicati ufficiali, i vari settori giovanili e femminili, la biglietteria, il marketing, i tesserati e molto altro. Dal sito centrale possiamo vedere anche tutti i siti della ss Lazio.

Nella sezione Fan Zone, si accede ad un altro sito www.perleicombattiamo.it. Su questo portale ci sono 3 iniziative dedicate ai tifosi della Lazio:

1- IL 12° IN CAMPO

L’iniziativa della Lazio è quella di portare il tifoso ad assistere all’allenamento al Lazio Training Center di Formello. L’iniziativa attuale è ancora quella del 2021/2022 dove l’utente, compilando il Form, potrà avere un coupon del valore del 10% di sconto da spendere in tutti i Lazio Style che aderiscono all’iniziativa. Al termine del campionato, chi ha usufruito del 12esimo in Campo, sarà invitato dalla Squadra ad assistere all’allenamento al termine del campionato ( Qui L’iniziativa )

2- Firmamento Biancoceleste

In questa sezione invece, la Lazio vuole festeggiare le nuove nascite. Un neo genitore potrà compilare il form inviando la foto del neonato con un gadget ufficiale della Lazio. Il premio è quello di vedere il proprio figlio, a fine primo tempo, sul Maxi schermo dello Stadio Olimpico di Roma nelle gare casalinghe ( Qui l’iniziativa )

3- Happy Birthday

In questa sezione di sito invece, l’iniziativa è quello di festeggiare il proprio compleanno con lo speaker biancoceleste e la vostra foto proiettata sul maxi schermo durante l’intervallo. Solamente se il vostro compleanno è nella stessa data del match ( gara casalinga ) potete essere proiettati in questa iniziativa. Un altro dato da inviare per far si che funzioni, è quello di compilare il form con il biglietto della gara in questione o l’abbonamento.

Un Nuovo sito della ss Lazio per la storia

Negli ultimi due anni, se non erriamo, la ss Lazio avvia un nuovo sito con un progetto molto utile alla causa. Dopo che wikilazio, sito molto famoso ma non ufficiale, Lotito e società decidono di aprire un portale simile portando online un Museo. Una storia digitale che potete trovare su Lazio Museum. Tutta la storia della S.S Lazio dalla nascita ad ora con stagioni, maglie, trofei e curiosità.

Sito ufficiale Lazio e-commerce

Non poteva mancare la sezione shop. Con il nuovo approdo della Mitzuno in casa Lazio, il portale di vendita ufficiale dei prodotti della Lazio aggiorna il suo catalogo. Su questo sito troverete tutto sul kit gara e allenamento dell’ultima stagione ( in questo caso 2022/2023 con il marchio giapponese ). Gadget, cover e molto altro sono presenti sul sito web https://www.laziostylestore.com/it/

Social SS Lazio

Per quanto riguarda invece il rapporto diretto con i tifosi, i canali social ufficiali della ss Lazio, non prevedono l’uso di Tik Tok. Possiamo trovare la società sul canale ufficiale della Lazio Facebook, sul canale ufficiale di Twitter, quello di Youtube ed infine quello di Instagram.



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La Lazio vola in Germania, Akpa Akpro e Acerbi lasciati a Formello?

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acerbi riscatto

Il calciomercato della Lazio dovrà continuare con delle cessioni per poter ingaggiare altri rinforzi per Maurizio Sarri con Acerbi e Akpa Akpro ormai fuori dal progetto.

La Lazio questo pomeriggio volerà in Germania per continuare il suo ritiro pre campionato e per affrontare il Genoa e la nazionale del Qatar nelle amichevoli estive.

Il tecnico biancoceleste, come riporta anche lalaziosiamonoi, sembrerebbe aver bocciato sia il difensore e sia il centrocampista ivoriano. Entrambi non dovrebbero partire con i compagni per continuare la preparazione a Formello. La decisione, in caso fosse vera, porterebbe dunque a pensare che ci siano dei movimenti in uscita con il numero 33 bocciato dal Monza e da Galliani ma in cerca di una sistemazione in Italia. Per il centrocampista invece pista estera per fare spazio al neo acquisto della Lazio Vecino. Quest’ultimo dovrebbe firmare questa settimana.



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Abbonamenti Lazio: Curva Nord esaurita! Ecco il nuovo dato

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Era già nell’aria nella giornata di ieri, gli abbonamenti della Lazio venduti fanno esaurire la Curva Nord che registra il sold-out. Un tutto esaurito che porterà i tifosi ad acquistare i distinti e gli altri settori dello Stadio Olimpico di Roma.

Quanti abbonamenti della Lazio sono stati venduti ?

Come riporta anche La Repubblica, la società biancoceleste registra il tutto esaurito nel settore della Curva dopo i circa 17.200 abbonamenti venduti fino a ieri. Nella giornata odierna invece, il nuovo dato segnalato è quello dei circa 18000 abbonamenti venduti e l’obiettivo dei 20000 è sempre più vicino. Un obiettivo che eguaglierebbe la campagna abbonamenti di 3 anni fa, prima che la pandemia colpisse l’Italia con le restrizioni sugli eventi pubblici.



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Amichevole Genoa-Lazio, dove vederla in diretta streaming e in TV

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pedro lazio
Fonte: Profilo Pedro su Twitter

La Lazio è pronta a cominciare il ritiro in Germania. I biancocelesti sono partiti oggi verso Grassau, che li ospiterà per una settimana. Durante questi giorni sono previste due amichevoli: una con il Genoa l’altra con il Qatar.

La prossima amichevole della Lazio sarà dunque contro il Genoa di Blessin, che la scorsa stagione è retrocesso in Serie B. La partita si disputerà il 27/07/2022 alle ore 18.00 allo stadio Sportzentrum Brandstätt di Grassau. Sarà disputata a porte chiuse.

Dove vedere la partita in streaming

Su quale servizio streaming verrà trasmessa la partita? Il match sarà visibile sul sito e sull’app di DAZN, piattaforma che trasmette tutto il campionato di Serie A. La partita potrà essere vista anche gratuitamente su Helbiz Live, come tutte le altre amichevoli del Genoa. Helbiz è un servizio streaming che trasmette tutto il campionato italiano di Serie B. Per vedere l’amichevole di mercoledì non bisognerà pagare nessun abbonamento. Basterà soltanto iscriversi. Oltre al sito online, esiste anche un applicazione ed è disponibile su Google Play, Apple Store ed Amazon Prime.

https://twitter.com/HelbizLive/status/1551590648800739328?s=20&t=-u5V25Og9Z74UD_IagvEHw

Dove vedere la partita in TV

In televisione la partita potrà essere vista sia sull’app di Helbiz Live, soltanto per chi dispone di una Smart TV Android, sia sull’app di DAZN. Inoltre verrà trasmessa su Lazio Style Channel, che potrete trovare al canale 233 di Sky. Quest’ultimo è un canale a pagamento.



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Acerbi in uscita, la situazione

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acerbi inter

L’addio di Francesco Acerbi dalla Lazio sembra ogni giorno sempre più vicino. Appena tornato dal ritiro ad Auronzo, il difensore biancoceleste sta cercando una nuova squadra con la quale giocare la prossima stagione. Sembrerebbero diversi i club interessati al profilo del classe ’88.

Il Monza, fino a qualche ora fa, sembrava una delle squadre più interessate al difensore. Ai microfoni di Sportitalia però l’amministratore delegato Galliani ha negato l’interesse con un secco “Assolutamente no!“.

Acerbi ora sembrerebbe essere vicino all’Inter di Simone Inzaghi, che lo ha già allenato quando allenava la Lazio. Dopo il mancato acquisto di Bremer, partito alla Juventus, i neroazzurri starebbero cercando un nuovo difensore. Il biancoceleste sembrerebbe inoltre anche nel mirino del Milan. Per ora solo sondaggi che nelle prossime ore potrebbero diventare vere e proprie offerte.

Per Acerbi sembrerebbero esserci sondaggi anche dal Napoli e dal Torino che hanno perso in difesa rispettivamente Koulibaly e Bremer.

Il prezzo del cartellino per il giocatore si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro. Cifra che comunque potrebbe abbassarsi per favorire l’interessamento di altre squadre. Lo stipendio dell’ex Sassuolo potrebbe oscillare tra 1,5/2 milioni di euro.



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Vecino alla Lazio: accordo trovato, attesa la firma in settimana?

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vecino lazio

Sembrerebbe essere arrivata la fumata bianca per Vecino alla Lazio. Il giocatore è stato spesso accostato alla squadra biancocelesti in diverse sessioni di calciomercato. Sembrerebbe che questa volta l’accordo sia stato trovato.

Alcune nostre fonti, voci o come le volete chiamare, parlano di un accordo fissato a 2 milioni di euro a stagione ed un contratto di 4 anni. Il centrocampista è attualmente svincolato dall’Inter e potrebbe essere un’ottima riserva per il centrocampo biancoceleste. Quasi sicuramente, con il suo arrivo, potrebbe partire Akpa Akpro.



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Tra i cinque migliori italiani che hanno giocato in Premier League c’è anche un biancoceleste

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L’Inghilterra non ha niente da insegnare all’Italia quando si parla di calcio e di giocatori che hanno fatto la storia di questo nobilissimo sport.

Fatto è che quando un giocatore straniero approda nel campionato della massima serie italiana, volente o nolente diventa una vera e propria star, amplificando la sua visibilità e grandezza a livello internazionale.

Al contrario l’Italia da sempre è cassa di risonanza anche per giocatori minori stranieri, i quali trovano nel Bel Paese il loro eldorado.

Diverso invece è quando un calciatore italiano va all’estero. Spesso visti come intrusi e non come i migliori professionisti al mondo, devono sgomitare, e non poco, per acquisire quella credibilità che si portano sulle spalle da anni ed anni di campionati di Serie A.

Hai voglia a dire che provengono dalla Juventus, dalla Roma, dalla Lazio, o dai due club di Milano, solo per citarne alcuni. Devono comunque dimostrare a tutti di che pasta sono fatti.

Tutti noi sappiamo che da grandi club derivano grandi giocatori, e l’Italia ha prodotto alcuni dei migliori al mondo. Tuttavia è interessante notare che non sono state molte le stelle italiane di prima grandezza che hanno deciso di calcare i campi da gioco della Premier League.

Tuttavia, alcuni di quelli che lo hanno fatto sono divenuti delle vere e proprie leggende del calcio inglese tanto da diventare oggetto di attenzione dei migliori bookmaker inglese che grazie alle puntate sul calcio scommesse live li hanno ufficialmente consacrati dei veri e propri idoli. Ecco cinque dei migliori giocatori italiani che hanno vinto in Inghilterra partendo proprio dal super campione bianco celeste:

Paolo di Canio

La leggenda del West Ham Paolo Di Canio, si trasferì allo Sheffield Wednesday nel 1997, dove segnò 17 gol in 48 presenze, prima di essere espulso per 11 partite per aver spinto (molti commentatori dissero in modo piuttosto esilarante) l’arbitro Paul Alcock. Nel gennaio successivo è passato al West Ham, dove ha segnato altri 52 gol in 141 partite per gli Hammers durante i quattro anni e mezzo di permanenza a Upton Park. Le sue prestazioni nel club dell’East London attirarono le attenzioni dell’onnipresente Manchester United nel 2001/02, ma alla fine decise di trasferirsi al Charlton Athletic. Le sue prestazioni di classe lo hanno consacrato come uno dei più grandi italiani che abbiano mai giocato in Premier League.

Gianluca Vialli

L’attaccante ha avuto una carriera prolifica in Serie B e Serie A con la Cremonese e la Sampdoria, prima di diventare il giocatore più costoso del mondo nel 1992, passando alla Juventus per 12,5 milioni di sterline.

Con la Vecchia Signora ha segnato 53 gol in quattro stagioni, vincendo il titolo di Serie A, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana nel 1995, oltre a vincere la Champions League l’anno successivo.

È stato anche nominato giocatore mondiale dell’anno nel 1995 mentre l’anno dopo venne trasferito al Chelsea. Vialli ha segnato 40 gol in 78 presenze con i Blues durante i tre anni di permanenza nel club. Al suo impressionante palmarès vanno aggiunti FA Cup, Coppa di Lega, Coppa delle Coppe e Supercoppa UEFA prima di ritirarsi nel 1999.

Roberto Di Matteo

Arrivato al Chelsea nello stesso anno di Vialli, Roberto di Matteo è diventato uno dei giocatori e poi dirigenti più importanti della storia del Chelsea. Le sue eccellenti doti di passaggio e di tiro dalla distanza lo hanno reso un giocatore chiave per il club alla fine degli anni ’90.

Nella sua prima stagione al club, ha segnato il gol più veloce nella storia della finale di FA Cup, con un tiro da 30 metri contro il Middlesbrough. In seguito ha segnato 26 gol in 175 presenze con i Blues.

In seguito ha consolidato il suo posto nella storia del club diventando manager ad interim nel 2012, dove ha portato i Blues al loro primo e unico trionfo in Champions League.

Fabrizio Ravanelli

Gianluca Vialli non è stato l’unico attaccante italiano a lasciare la Juventus nel 1996, Con lui alla volta dell’Inghilterra partì anche il suo ex compagno di squadra Fabrizio Ravanelli che decise di indossare la maglia del Middlesbrough. Nonostante non fosse uno dei club più in voga della Premier League, il Middlesbrough, all’epoca gestito dall’ex capitano del Manchester United Bryan Robson, attirò alcuni giocatori davvero brillanti, tra cui Ravanelli e il suo compagno di squadra brasiliano Juninho.

La sua stagione d’esordio in Inghilterra è fenomenale: segna 30 gol in 48 presenze e aiuta la sua squadra a raggiungere la già citata finale di FA Cup, in cui Di Matteo va a segno. Tuttavia, la stagione si risolse in una doppia delusione: la sconfitta in finale e la retrocessione in First Division.

Nonostante la delusione, non si può dimenticare la qualità di Penna Bianca davanti alla porta, tra cui il famoso colpo al debutto contro il Liverpool nella stagione 1996/97 che è diventato leggenda, oltre, chiaramente, alla sua caratteristica esultanza.



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La Lazio in borsa tra quotazioni e azioni

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lazio in borsa

La Lazio è quotata in borsa. Molto spesso quando arriva una notizia che può influenzare il mercato, quando il soggetto è la Lazio, Claudio Lotito e la società biancoceleste rispondono quasi immediatamente con dei comunicati ufficiali o note. Ecco perchè qualche volta si aprono delle pratiche legali contro alcune testate giornalistiche in caso di fake news. Nel 2022 basta un niente per influenzare il mercato.

Quando è entrata in borsa la Lazio?

Spulciando in giro sul web, da una fonte attendibile come wikilazio, abbiamo trovato degli articoli passati. Parliamo del Corriere della Sera, il 13 Gennaio 1998. In quel giorno, la Lazio avviava l’accelerazione delle pratiche per l’ingresso nella Borsa. Il tutto nacque anche dal presidente biancoceleste Sergio Cragnotti.

La Lazio accelera le pratiche per il suo ingresso in Borsa. Che sarà guidato, questa la novità del giorno, dalla Imi Sigeco. Con un comunicato emesso ieri dalla società biancoceleste, si rende noto che toccherà alla Imi Sigeco il compito di coordinare il processo di collocamento delle azioni della Lazio sul mercato telematico della Borsa italiana. E questo, probabilmente, l’ultimo passo prima dell’assemblea degli azionisti, in programma nel centro sportivo di Formello, sabato prossimo, 17 gennaio. In quell’occasione, verrà chiesta l’ammissione al listino, che dovrebbe poi essere registrata entro la prima metà del ’98. All’ordine del giorno anche altre due questioni di una certa rilevanza: la prima riguarda l’allargamento del consiglio d’amministrazione, che sarà portato da sette a nove unità. La seconda coinvolge invece la modifica dello statuto e il varo di un aumento del capitale sociale (che attualmente è di 41 miliardi) previa copertura delle eventuali perdite sulla base della situazione patrimoniale al 31 dicembre 1997. Giorni caldi, quindi, per la società biancoceleste di Sergio Cragnotti, controllata, com’è noto, dalla Cirio. L’ingresso in piazza Affari è da tempo ai primi posti del progetto dell’azionista di maggioranza, mentre altri grandi club italiani (Milan, Fiorentina, Inter) hanno espresso la volontà di seguire la Lazio su questa strada.

Quotazione in Borsa Lazio e Ammissione

Il 19 Marzo 1998 alla Lazio venne formalizzata la domanda di ammissione a quotazione. A riportare la notizia è stato l’Adnkronos:

E’ stata formalizzata oggi la domanda di ammissione a quotazione alla Borsa valori italiana delle azioni della S.S. Lazio. La richiesta era stata deliberata in data 17 gennaio dall’assemblea degli azionisti della società insieme con la modifica dello statuto sociale e un aumento di capitale fino a 50 miliardi di valore nominale con esclusione del diritto di opzione. Sponsor dell’emittente e coordinatore globale dell’offerta è la Banca d’Intermediazione Mobiliare Imi. Consulente della S.S. Lazio per l’operazione è Centrofinanziaria Spa.

L’approdo della Lazio in Borsa con la quotazione arriverà poi nel 6 Maggio 1998, con la prima squadra di calcio ad arrivare in Piazza Affari. A riportare la notizia è La Repubblica il 20 Aprile 1998:

Presentata la quotazione della società romana. In vendita 20 milioni di azioni, via il 6 maggio. Altra rivoluzione. La Lazio in Borsa. Il calcio italiano sbarca finalmente a Piazza Affari. Prima società a compiere il passo (ma presto toccherà anche al Bologna) è la Lazio che il 6 maggio approderà in Borsa, a Milano, come hanno annunciato in una conferenza stampa oggi il padrone, Sergio Cragnotti, e il presidente del club romano, Zoff. Il 27 e il 28 aprile le “azioni biancocelesti” verranno messe in vendita a un prezzo compreso tra le 4.500 e le 6.500 lire. L’offerta riguarda venti milioni di titoli, pari al 41,3 per cento: 15 milioni sono destinati agli investitori istituzionali e cinque milioni a quelli più piccoli (“Che risiedono in molte regioni: il tifo non c’entra, insomma, questo è business”, parole di Cragnotti).

Poi, il 6 maggio, in coincidenza con la finale (di Coppa Uefa – n.d.a.) tra Lazio e Inter a Parigi, ecco il debutto a Piazza Affari e l’ingresso nel listino ufficiale. “Dopo sei anni di lavoro, con grossi risultati, si è finalizzato il mio progetto – ha spiegato Cragnotti – Sì, c’è un indebitamento di 103 miliardi, ma si deve parlare di netto perché nelle casse della società ci sono 40 miliardi di liquidità. Per i restanti 60 si provvederà attraverso l’azzeramento frutto dell’aumento di capitale pari a 50 miliardi ormai imminente. La Lazio è una società che si offre al mercato con un indebitamento pari a zero ed è da due anni che realizza utili, non eclatanti è vero, ma che comunque mostrano conti in pareggio. Abbiamo battuto le grandi come Inter, Juve e Milan? Beh, sono anni che coltivo e lavoro a questo progetto… Gli altri debbono ancora risanare i bilanci, dare garanzie di risultati economici e mostrare di poter interessare il mercato”.

Valore azioni ss Lazio nel 1998

Con l’entrata in Borsa, la Lazio iniziò con un valore per ogni azione pari a 5900 lire, arrivando a 272.706.260.000 lire. Sarà poi il mercato a dire se la Lazio potesse valere i quasi 273 miliardi di lire . Dalla Gazzetta dello Sport del 26 Aprile 1998:

Ogni azione 5.900 lire, per un valore della Lazio di 273 miliardi (272 miliardi, 706 milioni, 260 mila lire): questa la decisione del consiglio di amministrazione della Lazio che si è riunito ieri alle 11 a Roma in via Cappuccini fissando il prezzo di ogni azione che da domani sarà venduta e dal 6 maggio contrattata alla Borsa di Milano. Sarà proprio il mercato a dire se la Lazio vale 273 miliardi, se 5.900 lire per ogni azione sono tante o poche o è il prezzo giusto. Di certo il calcio italiano non è abituato a simili valutazioni. Secondo Cragnotti dovrà abituarsi. La Lazio è la prima società italiana ad entrare in Borsa e quindi non avendo parametri di raffronto ogni stima sulla… stima risulta avventata: parola al mercato. Ieri gli analisti hanno espresso le stesse valutazioni, soffermandosi però su un particolare: in Italia le immobilizzazioni (cioè i beni reali) di una società di calcio sono costituite in gran parte ancora dai diritti alle prestazioni dei calciatori (81% la media, in base agli ultimi bilanci dei club di A), quindi su qualcosa che non è solido come uno stadio o una catena di ristoranti e bar o negozi per il merchandising, sull’esempio inglese.

La Lazio possiede il centro sportivo di Formello e in tre anni vuole acquistare il Flaminio: l’investitore, insomma, baderà più ai piani di sviluppo che alla situazione di oggi. E Cragnotti l’ha scritto: all’inizio nessuno potrà aspettarsi dividendi. Ieri il consiglio di amministrazione (Dino Zoff presidente, Elisabetta Cragnotti amministratore delegato ed i consiglieri Sergio, Andrea, Massimo Cragnotti – Elisabetta, Andrea e Massimo sono i figli del maggiore azionista Sergio -, Giovanni Gilardoni, Clemente Mimum, Antonio Nottola, Guido Pugliesi) ha fissato il prezzo dell’azione in 5.900 lire partendo dal minimo (4.500 lire) e dal massimo (6.500) espressi nel prospetto informativo e nella nota informativa sintetica depositati alla Consob sulle cui basi la Lazio ha ottenuto l’ok dalla Borsa Spa (presidente Stefano Preda, amministratore delegato Massimo Capuano) all’offerta pubblica di vendita e alla quotazione. Sararanno collocate sul mercato 20 milioni di azioni, corrispondenti al 43,27 del totale delle azioni. Sul mercato, quindi, saranno vendute azioni per 118 miliardi (col resto delle azioni si arriva al valore globale di 273 miliardi).

Del pacchetto di azioni in vendita, il 25% (29 miliardi e 500 milioni) sarà destinato agli investitori normali, quindi anche ai tifosi, che potranno acquistare domani e martedì partendo da un minimo di mille (5 milioni e 900 mila lire) attraverso il consorzio di queste 17 banche e società di intermediazione (Sim): Imi (è anche il potente sponsor che accompagna la Lazio nella quotazione, tra l’altro azionista della Borsa Spa); San Paolo; Banca Nazionale del lavoro; Banca di Roma; Banca Commerciale; Interbanca; Sim Albertini; Sim Aletti; Banca Popolare Verona e Banco San Geminiano e San Prospero; Banco Ambrosiano Veneto; Sim Finnat Euramerica; Sim Interimmobiliare Securities; Sim Rasfin; Banca Antoniana Popolare Veneta; Banca Fideuram; Banca Popolare dell’Emilia Romagna; Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio. L’altro 75% del pacchetto (15 milioni di azioni: 88 miliardi e 500 milioni) sarà collocato presso investitori istituzionali: grandi gruppi e banche.

L’entrata ufficiale della Lazio in Borsa

Sempre tramite il sito de La Gazzetta dello Sport, la Lazio entrò in Borsa il 6 Maggio 1998:

Dopo tanta attesa, dopo tante voci, dopo le pubblicità e le parole è arrivato anche il primo giorno della Lazio in Borsa e il primo vero confronto con il mercato.

Il debutto vero è previsto il 6 maggio, ma già ieri sul terzo mercato, quello non ufficiale, è possibile trattare titoli della squadra biancoceleste ad un prezzo tra le 5.970 e le 6.000 lire, in aumento rispetto alle 5.900 richieste ai sottoscrittori nell’offerta pubblica di vendita partita lunedì. Ma intanto sull’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione della Lazio calcio è calato un fitto silenzio.

Nonostante i termini dell’operazione si chiudessero ieri la società biancazzurra, forse in ossequio alle stringenti norme Consob che il suo nuovo status da ora le impone, ha deciso di rinviare a oggi ogni comunicazione ufficiale sull’esito. Una procedura insolita, quella di rendere noto il risultato del collocamento addirittura il giorno dopo, mai seguita nelle ultime grandi opv, che hanno visto coinvolte società del calibro della Telecom o dell’Eni con importi ben maggiori da collocare sul mercato. Solo 5 milioni di azioni, del valore unitario di 5.900 lire, erano infatti destinati al pubblico indistinto in Italia, mentre 15 milioni di titoli erano riservati ad investitori italiani ed esteri. Le indiscrezioni di stampa e di mercato indicano comunque che il collocamento avrebbe registrato, nonostante lo scenario altalenante del listino, il tutto esaurito. Si è parlato di richieste di acquisto superiori di cinque-sei volte l’offerta.

I 40 mila azionisti della Lazio

Il 30 Aprile 1998, dal Corriere della Sera, arriva questo articolo:

Richieste dieci volte superiori all’offerta per i titoli della squadra romana.

Si andrà al sorteggio. E la Lazio conquista 40 mila tifosi in Piazza Affari. La Lazio sbarcherà a Piazza Affari con il sostegno di oltre 40 mila tifosi azionisti.

Un esercito di risparmiatori che non hanno esitato a investire almeno 6 milioni pur di partecipare all’avventura borsistica del club biancoceleste, la prima squadra di calcio italiana a raggiungere la quotazione. Non tutti gli aspiranti soci potranno però essere soddisfatti. Le richieste hanno infatti superato di oltre dieci volte l’offerta di titoli, messi in vendita al prezzo di 5.900 lire ciascuno. Di conseguenza non sarà possibile accontentare tutti, anche assegnando a ogni investitore il lotto minimo di mille azioni. Risultato: come previsto nel prospetto informativo si dovrà procedere al sorteggio per decidere i nuovi azionisti della squadra. Al momento non ci sono indicazioni ufficiali, ma è probabile che, anche se venisse allargato il quantitativo di titoli riservato al pubblico indistinto, alla fine gran parte dei risparmiatori finirà per restare a mani vuote.

In sintesi è questo l’esito, comunicato ieri, del collocamento dei titoli della Lazio, che si è chiuso martedì.

Ai risparmiatori erano stati destinati cinque milioni di titoli. Ma all’Imi, la banca che ha curato il collocamento, sono pervenute adesioni per 54,6 milioni di azioni da parte di 43.845 investitori.

La folla di aspiranti soci non si è fatta scoraggiare dal crollo di Borsa di lunedì (primo giorno del collocamento). Né dagli ultimi bilanci della Lazio, pesantemente indebitata. Anche gli investitori istituzionali, cioè assicurazioni, fondi pensione e d’investimento, hanno risposto positivamente all’operazione promossa dalla squadra controllata da Sergio Cragnotti. L’offerta riservata ai grandi investitori ha fatto segnare richieste per 82 milioni di titoli della squadra romana, contro i 15 milioni di azioni messe sul mercato. Si sono fatti avanti 145 investitori, di cui 94 stranieri, in buona parte britannici. A giochi fatti, la Cirio di Sergio Cragnotti, che è il maggior azionista della Lazio, incassera’ 59 miliardi grazie al collocamento di 10 milioni di titoli Lazio. Altri 59 miliardi finiranno invece nelle casse della squadra presieduta da Dino Zoff, che potrà così alleggerire un indebitamento aumentato fino a quota 102 miliardi dopo l’onerosa campagna acquisti della scorsa estate.

A questo punto la Lazio è attesa all’esordio vero e proprio a piazza Affari, in calendario per il prossimo 6 maggio. L’esordio in Borsa coincide con la finale di coppa Uefa con l’Inter. Come dire che il giorno dopo lo sbarco sul listino anche i mercati potranno dare il loro giudizio sulla prestazione della squadra. Ma lo daranno in termini di rialzo o ribasso. Intanto, come antipasto, il buon esito del collocamento è stato accompagnato dalla vittoria di ieri sera in Coppa Italia a spese del Milan.

Valore azioni Lazio 2022

Tramite il sito de ilsole24ore, nella sezione mercati, possiamo vedere l’andamento del valore della Lazio in borsa con le sue azioni e quotazioni. I principali azionisti vedono Claudio Lotito con un 67.03% delle azioni mentre il restante 32.97.

Le azioni presenti sul mercato sono 67.738.911.

Attualmente il valore delle azioni della Lazio oscillano tra 0.97 e 1.015



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Calciomercato Lazio: le cessioni e la situazione portiere

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formazioni ufficiali spezia lazio
Photo LiveMedia/Lisa Guglielmi Florence, Italy, October 31, 2021, italian soccer Serie A match ACF Fiorentina vs Spezia Calcio Image shows: Ivan Provedel (Spezia) LiveMedia - World Copyright

Dopo un periodo molto concitato adesso il mercato della Lazio sembra vivere un momento di quiete.

Uno dei temi principali è quello delle cessioni, ad esse infatti sono legati gli arrivi di nuovi calciatori. L’arrivo di uno fra Udogie e Emerson Palmieri, dato il prezzo elevato dei loro cartellini, è strettamente legato alla cessione di Milinkovic.

A centrocampo invece Vecino attende uno sfoltimento del reparto per approdare nella capitale.

I nomi piu caldi in uscita sono quelli di Akpa Akpro, Kiyine, Acerbi, Jony, Escalante, Fares e Durmisi, con Muriqi e Vavro che hanno già lasciato Formello.

In porta invece si complica (e non poco) la pista Provedel, in pole position ci sono ora Sportiello e Silvestri.



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Abbonamenti Lazio: si va verso il sold out della Curva!

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Gli abbonamenti della Lazio continuano ad essere venduti, complice anche il calciomercato, Romagnoli e forse l’arrivo di un big come Mertens. I laziali sognano e rispondono alla chiamata dei giocatori e della società. Una campagna abbonamenti che ad oggi, 25/07/2022 fa segnare il quasi tutto esaurito in Curva Nord e distinti. Nella giornata di ieri è stata superata quota 17000 con la Lazio che ha venduto 17200 abbonamenti!

Un dato alto che ha chiamato a raccolta molti tifosi ed uno stadio che riavrà i colori biancocelesti sugli spalti dopo un periodo di vuoto dovuto anche alla pandemia.

Intanto la società, con Binance è pronta a lanciare anche i ticket digirali con i No Fungible Token, biglietti NFT. I tagliandi saranno disponibili sugli smartphone dei tifosi biancocelesti tramite un QR Code.

Molto probabilmente, la Lazio farà partire anche un altro miniabbonamento per quanto riguardano le tre gare fi Europa League che si giocheranno in casa.



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Mertens: le mille voci sul Belga prima della sua decisione definitiva

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mertens galatasaray
Fonte: transfermarkt

L’uomo mercato del momento è Dries Mertens. Il belga è stato ufficialmente salutato dal Napoli con Spalletti che lo ha emarginato dal suo progetto e De Laurentiis attaccato dai tifosi partenopei per aver fatto scappare Ciro da Napoli con la scusa dei soldi.

Dopo l’annuncio ufficiale dell’addio, per il giocatore c’è in pole position la Lazio da parecchio tempo ma sono tante le voci che girano in questo momento sul giocatore. Voci che ricordiamo sono prive di fondamento.

La più clamorosa è quella che Mertens è stato offerte alla Salernitana. Naturalmente sono voci di voci lontane anni luce dal campo giocato. L’altra è quella che l’Inter di Simone Inzaghi si sia inserita con il club biancoceleste per cercare di portare Mertens all’Inter. Notizia poco credibile in quanto i neroazzurri hanno rifiutato Dybala per l’attacco già pieno. E se fosse vero, l’ex giocatore del Napoli farebbe panchina in stile Caicedo e sappiamo tutti quale è il suo obiettivo.

Dries Mertens deve trovare una rosa in grado di mantenerlo in forma per il prossimo mondiale. Gli servirebbe un posto da protagonista o almeno una squadra che lo faccia giocare spesso. Il ct del Belgio gli consigliò di rimanere nella Serie A per avere un posto in nazionale garantito. Potrebbe essere proprio la Lazio di Maurizio Sarri?

Altre voci arrivate sempre per vie traverse, sarebbero quelle che il giocatore non vorrebbe fare un torno al club campano andando a giocare fuori dall’Italia. Una soluzione che andrebbe contro a quella del ct Belga ma potrebbe essere plausibile, forse. Le offerte sono arrivate sia dalla Spagna e ultimamente si parla anche di qualche club Belga in cerca del suo cartellino. Quest’ultima potrebbe essere un’opzione per chiudere la carriera in patria ma che non gli permetterebbe una convocazione certa per il quarto mondiale da disputare.



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La Lazio aspetta Mertens

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mertens galatasaray
Fonte: transfermarkt

Dries Mertens è diventato in poco tempo uno dei nomi più chiacchierati del mercato biancoceleste. Il giocatore, voluto anche da Sarri che lo ha già precedentemente allenato al Napoli, sarebbe un aggiunta importante ad un attacco che è già uno dei migliori del campionato italiano.

Aurelio De Laurentis, presidente del Napoli, ha ufficializzato l’addio del belga. Niente rinnovo con i partenopei dunque, l’offerta da 2,4 milioni a stagione non è bastata a far rimanere in terra campana il giocatore.

Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, Mertens sembrerebbe aver ricevuto diverse offerte da squadre del Belgio. L’attaccante però preferirebbe la Lazio ad un ritorno in patria. I biancocelesti dunque resterebbero la sua prima scelta. Per questo si starebbero intensificando i contatti fra le due parti nelle ultime ore per arrivare a trovare un accordo entro la prossima settimana.

Il matrimonio tra il belga e i capitolini si avvicina sempre di più. Circa 3 milioni di euro a stagione per il miglior marcatore della storia del Napoli. La durata del contratto sembrerebbe non andare oltre i due anni.

Inutile dire che sarebbe uno dei migliori acquisti del mercato biancoceleste.



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Lazio, classifica rigoristi: Immobile sempre primo!

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rigori lazio
ROME, ITALY - JANUARY 18: Ciro immobile of SS Lazio shows the number three after scoring his third goal of his team during the Serie A match between SS Lazio and UC Sampdoria at Stadio Olimpico on January 18, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Quanti rigori ha avuto la Lazio in favore? Questo approfondimento nasce anche per una sorta di curiosità dopo gli sfottò Rigore per la Lazio o le critiche rivolte verso Ciro Immobile che segna solo su rigore cit. ( invidia ). Nella storia biancoceleste ci sono molti bomber che a suon di reti hanno creato una classifica storica all’interno del club. E il capitano Ciro ha battuto tutti i record con l’aquila sul petto ( qui la classifica marcatori Lazio )

Ma una classifica parallela arriva anche per i rigoristi della Lazio con il solito Ciro Immobile in testa nella lista di tutti i tempi.

Classifica Rigoristi della Lazio:

  1.  Ciro Immobile: 50
  2.  Giuseppe Signori: 38
  3.  Giorgio Chinaglia: 35
  4.  Bruno Giordano: 24
  5.  Antonio Candreva: 17
  6.  Renzo Burini: 15
  7.  Vincenzo D’Amico: 15
  8.  Sinisa Mihajlovic: 13
  9.  Massimo Oddo: 13
  10.  Silvio Piola: 11
  11.  Ruben Sosa: 11
  12.  Pasquale Vivolo: 11

Ma quanti rigori ha avuto la Lazio quest’anno?

Nella stagione di Serie A 2021/2022, la Lazio si piazza al terzo posto per quanto riguarda i rigori concessi. Napoli in testa. In totale gli arbitri hanno fischiato 126 rigori con 99 realizzazioni andate in porto.

SQUADRERIGORI A FAVORETRASFORMATI% SEGNATI
Napoli12975%
Inter11764%
Lazio9778%
Fiorentina9667%
Verona8788%
Milan8563%
Sassuolo77100%
Roma7571%
Empoli77100%
Torino66100%
Juventus6583%
Genoa6583%
Atalanta6583%
Spezia4375%
Sampdoria4250%
Cagliari4375%
Bologna4375%
Venezia3267%
Udinese33100%
Salernitana22100%
TOTALE1269979%

Quanti rigori ha avuto contro la Lazio?

La difesa più fallosa in area di rigore è quella dello Spezia in quest’ultimo campionato con ben 13 rigori assegnati contro e solamente 3 quelli sbagliati. La Lazio si trova a metà classifica con 6 penalty fischiati ed una parata di Strakosha.

SQUADRERIGORI CONTROSBAGLIATI
Spezia133
Venezia111
Empoli94
Cagliari93
Torino81
Sassuolo81
Salernitana71
Bologna70
Udinese61
Lazio61
Atalanta61
Roma51
Milan51
Juventus53
Fiorentina52
Verona41
Inter40
Genoa41
Sampdoria31
Napoli10
TOTALE12627



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Kezman a Formello? Cresce l’ansia per Milinkovic Savic tra i tifosi

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Lazio's midfielder from Serbia Sergej Milinkovic-Savic reacts during the Serie A football match between Lazio and Bologna at the Olympic Stadium in Rome on February 29, 2020. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP) (Photo by FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Sembrerebbe che Kezman sia atteso nelle prossime ore a Formello. Il procuratore di Milinkovic Savic potrebbe arrivare nella sede biancoceleste con qualche offerta o per parlare dei suoi assistiti ( anche Kamenovic fa parte del suo team).

Ma tra i tifosi biancocelesti sta crescendo l’ansia di un possibile addio al Sergente. Ricordiamo che Claudio Lotito ha ultimamente dichiarato di non voler vendere il pupillo biancoceleste salvo clamorose offerte da parte delle Big. Sembrerebbero che queste voci, che ricordiamo sono solo voci al momento, parlano di una possibile visita per portare a Claudio Lotito un’offerta da parte del Manchester United. Il prezzo del cartellino per il presidente biancoceleste vale oltre gli 80 milioni di euro, una cifra abbastanza elevata anche per i reds che quest’anno disputeranno l’Europa League come la Lazio.

Saranno ore calde e di ansia nel mondo biancoceleste.



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Calciomercato Lazio: Muriqi ufficiale al Mallorca

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muriqi mallorca
Foto Alfredo Falcone - LaPresse21/01/2021 Roma ( Italia)Sport CalcioLazio - ParmaTim Cup 2020 2021 - Stadio Olimpico di RomaNella foto:vedat muriqiPhoto Alfredo Falcone - LaPresse21/01/2021 Roma (Italy)Sport SoccerLazio - ParmaTim Cup 2020 2021 - Olimpico Stadium of RomaIn the pic:vedat muriqi

Vedat Muriqi è ufficialmente un giocatore del RCD Mallorca. Ad annunciarlo è la stessa Lazio tramite un comunicato ufficiale apparso sul sito societario.

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto definitivamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Muriqi Vedat al club spagnolo RCD Mallorca.

Il Pirata dopo essere stato ad un passo dal Bruges torna nella squadra spagnola dove, in quest’ultima stagione ha conquistato il cuore dei tifosi spagnoli.



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La Classifica dei cannonieri della Lazio di tutti i tempi

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immobile lazio fetyenoord
L'eultanza di Ciro Immobile 1-0 Campionato Serie A TIM incontro SS Lazio v Benevento Calcio allo stadio Olimpico di Roma. Roma, 18 Aprile 2021 © Marco Rosi / Fotonotizia

Ciro Immobile conquista la Lazio ed i Laziali conquistando la Classifica dei cannonieri della Lazio. Il partenopeo ha raggiunto 182 gol Segnati in Serie A entrando nel primato ufficiale biancoceleste superando addirittura Silvio Piola con oltre 30 reti di scarto.

Nella classifica marcatori Lazio che andremo a scrivere fra poco, non vi sono le reti siglate prima del 1929, quando la Serie A era suddiviso in gironi con l’Italia divisa .

In questa graduatoria ufficiale, vi sono tutte le reti siglate nella Serie A e B, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e tutte le competizioni riconosciute dalla Uefa.

  1. Silvio Piola
  2. Giuseppe Signori
  3. Giorgio Chinaglia
  4. Bruno Giordano
  5. Tommaso Rocchi
  6. Ciro Immobile

Ciro sta vivendo delle stagioni veramente eccezionali con una squadra che lo ha anche aiutato a vincere la classifica marcatori della Serie A più volte ma soprattutto vincere anche una prestigiosa Scarpa D’Oro.

Detentore in solitaria nella marcature in casa Lazio, nelle reti non vengono contate quelle in gare non riconosciute.

La Classifica Cannonieri della Lazio di Tutti i tempi

In questa classifica vi sono molti marcatori che hanno fatto la Storia della Lazio, sia nei momenti belli che quelli di difficoltà.

  1. Ciro Immobile: 182 (2016-2022)
  2. Silvio Piola: 149 (1934-1943)
  3. Giuseppe Signori: 127 (1992-1998)
  4. Giorgio Chinaglia: 122 (1969-1976)
  5. Bruno Giordano: 108 (1975-1985)
  6. Tommaso Rocchi: 105 (2004-2013)
  7. Aldo Puccinelli: 78 (1940-1943/1945-1955)
  8. Renzo Garlaschelli: 64 (1972-1982)
  9. Goran Pandev: 64 (2004-2009)
  10. Miroslav Klose: 63 (2011-2016)
  11. Sergej Milinkovic: 58 (2015-2022)
  12. Pierluigi Casiraghi: 56 (1993-1998)
  13. Simone Inzaghi: 55 (1999-2005/2005-2007/2008-2010)
  14. Juan Carlos Morrone: 52 (1960-1964/1966-1971)
  15. Vincenzo D’Amico: 51 (1971-1980/1981-1986)
  16. Pavel Nedved: 51 (1996-2001)
  17. Hernan Crespo: 48 (2000-2002)
  18. Marcelo Salas: 48 (1998-2001)
  19. Stefano Mauri: 47 (2006-2016)
  20. Ruben Sosa: 47 (1988-1992)
  21. Antonio Candreva: 45 (2012-2016)
  22. Humberto Tozzi: 45 (1956-1960)
  23. Enrique Flamini: 44 (1939-1943/1946-1952/1953-1954)
  24. Alen Boksic: 43 (1993-1996/1997-2000)
  25. Anfilogino Guarisi: 43 (1931-1936)


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Scudetto 1915, la Lazio fu campione del Centro-Sud

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Una riproduzione del vecchio Scudetto italiano degli anni '10, o una foto d'epoca della squadra della Lazio del 1915.

In molti cercano online il perchè la Lazio stia lottando da anni per lo scudetto del 1915.

In quell’epoca non esisteva ancora la Serie A odierna e la stagione calcistica agonistica si chiamò Campionato di Prima Categoria 1914/15.

Sappiamo tutti come questa stagione fu bruscamente condizionata da eventi extracalcistici, con l’Italia che entrò nella Prima Guerra Mondiale.

La formula della Competizione

Al contrario dell’attuale Serie A, il campionato di Prima Categoria era un torneo settentrionale strutturato in 6 gironi locali. Ogni girone aveva 6 squadre. Alla fase nazionale accedevano solamente le prime due classificate oltre alle quattro miglior terze mentre dal quarto posto in giù si entrava nella retrocessione.

La fase nazionale si divideva poi su gironi di semifinale di quattro squadre ciascuno le cui vincitrici, accedevano al girone finale. Il titolo per lo scudetto, lo si vinceva con una finalissima tra campione del Nord contro la vincitrice del torneo centro-meridionale.

Sospensione della competizione

La Federazione Italiana Giuoco Calcio si riunì urgentemente per via della mobilitazione generale, con il Governo Italiano chiamato alle armi. L’effetto della sospensione arrivò il 23 Maggio 2015.

Il Girone Finale della Lazio

Nel Girone Finale dell’Italia Centrale, la Lazio subì una sconfitta contro il Pisa per 0-4 all’andata per poi vincere le consecutive 3 partite contro la Roman (2-1), Lucca (2-1) e Pisa (4-2). Per la finale del girone, la Lazio vinse il derby contro la Roman per 5-1 conquistando così l’accesso con le squadre più forti dell’Alta Italia.

Il Girone Finale del Genoa

Per quanto riguarda invece il girone del Genoa, i liguri conquistano il primo posto nel girone settentrionale a quota 7 punti.

  • Prima Giornata: Milan-Genoa 1-1 | Torino-Inter 2-2
  • Seconda Giornata: Genoa-Inter 5-3 | Milan-Torino 1-1 
  • Terza Giornata: Inter-Milan 3-1 | Torino-Genoa 6-1
  • Quarta Giornata: Genoa-Milan 3-0 | Inter-Torino 2-1
  • Quinta Giornata: Inter-Genoa 1-3 | Torino-Milan 1-1

La classifica a un turno dalla fine recita: Genoa 7, Torino e Inter 5, Milan 3. 

Perchè non è stato assegnato lo scudetto alla Lazio nel 1915?

La finale non è mai stata disputata e in campo le squadre torneranno solamente dal campionato 1919-1920.

In un primo momento la Federazione italiana non si espresse visto che in Italia pensarono che la Guerra potesse durare poco. La decisione di non dare lo scudetto alla Lazio venne presa perchè provvisoriamente al comando della classifica, in virtù dal “comprovato dislivello” tra le squadre settentrionali e quelle centromeridionali fu ritenuto superfluo il confronto con la Lazio.

La Lazio dal canto suo, aveva da regolamento, tutto il diritto di disputare quella gara e provare a mettere in difficoltà il Genoa.

Una decisione che portò negli anni a seguire anche i reclami di Inter e Torino, respinti ufficialmente nel 1921 quando il Genoa venne premiato ufficialmente. Molti dei giocatori che vestirono la casacca rossoblu, circa 25, non poterono partecipare alla premiazione, proprio perchè vennero uccisi durante il conflitto bellico.

Quando la sentenza dello scudetto 1915 della Lazio?

In molti che non hanno studiato la storia calcistica italiana, alla luce di un Genoa – Lazio mai disputato si sono chiesti: “oltre al Genoa, è stato assegnato lo scudetto anche alla Lazio nel 1915?” La risposta è no.

La Lazio con il suo avvocato Mignogna, sta chiedendo da anni l’assegnazione dello scudetto 1915 portando documenti e fatti. Ci sono state tante battaglie ed ancora ora si prova ad avere lo Scudetto 1914/15 ex-aequo. Le tempistiche sono ancora ignote e di certo ci sono molte prove nuove che potrebbero dare la spinta per aver ciò che alla Lazio spetta.



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Provedel alla Lazio? Claudio Lotito vola a Milano

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formazioni ufficiali spezia lazio
Photo LiveMedia/Lisa Guglielmi Florence, Italy, October 31, 2021, italian soccer Serie A match ACF Fiorentina vs Spezia Calcio Image shows: Ivan Provedel (Spezia) LiveMedia - World Copyright

Arrivano notizie di calciomercato con Ivan Provedel pronto a pressare la propria squadra per essere ceduto alla Lazio. Secondo la rassegna stampa i Radiosei, Claudio Lotito sarebbe volato a Milano per incontrare il vicepresidente dello Spezia. Il club ligure dovrà tener conto nel prezzo del cartellino, il 50% da versare come riconoscimento all’Empoli.

Alternative a Provedel in stand by

Maurizio Sarri vuole il vice di Maximiano il più presto possibile. Se tra la domanda e l’offerta non vi una risposta positiva, la Lazio potrebbe tornare all’attacco su Pietro Terracciano o Marco Silvestri.

Come riporta anche lalaziosiamonoi, questi due portieri fanno parte della scuderia Raiola e le parole di Rafaela Pimenta rafforzano la trattativa dopo aver dichiarato che due suoi giocatori sono in contatto con la Lazio.



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Impennata degli abbonamenti venduti della Lazio: Canigiani svela il numero

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La vendita libera degli abbonamenti della Lazio è iniziata con il botto. Se nella prelazione il numero era fermo, con l’avvio della vendita libera, il numero delle tessere venduti si è ampiamente impennato. A fare il punto della situazione è Marco Canigiani ai microfoni della Lazio:

“Ci stiamo avvicinando alle quindicimila e cinqucento tessere vendute. L’obiettivo con questo ritmo è quello di superare a breve i sedicimila.
Quando ci sono le partite è complicato vendere biglietti ed abbonamenti insieme, ma valuteremo una riapertura della campagna abbonamenti oltre il 10 agosto.
Credo che sia importante che i tifosi facciano l’abbonamento.
Ieri sono stati venduti circa quattromila abbonamenti. Online c’erano le file, speriamo che gli abbonati convincano altri tifosi.
Secondo me l’effetto Romagnoli verso la vendita libera è quello dell’affetto verso la propria squadra. L’abbonamento è una questione di cuore.
Per quanto riguarda il mini abbonamento di Europa League valuteremo. Ricordiamo, inoltre, che l’abbonamento riguarda anche la prima partita di Coppa Italia.
La prima maglia ha riscosso grande successo, come le altre due. Le divise vanno a coprire i gusti diversi dei tifosi”.

Qui gli aggiornamenti degli abbonamenti venduti



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Marcelo, Palmieri e Valeri. La situazione dei terzini.

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Real Madrid's Marcelo poses with the trophy to celebrate the team's La Liga title after a Spanish La Liga soccer match between Real Madrid and Espanyol at the Santiago Bernabeu stadium in Madrid, Saturday, April 30, 2022. (AP Photo/Bernat Armangue)

La Lazio durante questa sessione di mercato ha rinforzato il proprio reparto difensivo. I tre centrali acquistati, Romagnoli, Casale e Gila, serviranno a rendere più compatta una difesa che lo scorso anno ha lasciato a desiderare. Ora i biancocelesti devono rinforzare le fasce, acquistando nuovi terzini. Sono diversi i nomi usciti nei scorsi giorni.

La possibile cessione di Hysaj al Valencia potrebbe portare a Roma un nuovo terzino destro. Nelle ultime ore, uno dei possibili candidati al ruolo sembrerebbe essere Emerson Palmieri. Il difensore del Chelsea, secondo alcune fonti, sarebbe stato richiesto dall’allenatore Maurizio Sarri che lo ha già potuto allenare nella stagione 2018 -2019 proprio con i Blue Lions. Palmieri potrebbe arrivare con la formula del prestito con diritto di riscatto. Il prezzo si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di euro.

Per la fascia sinistra uno dei nomi più chiacchierati invece è quello di Emanuele Valeri, classe’98 della neopromossa Cremonese. Il calciatore ha già giocato nella Lazio nelle giovanili ed è un grande tifoso biancoceleste. Sarebbe dunque un’altra operazione romantica, simile a quella di Romagnoli. Il prezzo di partenza sembrerebbe essere di 3 milioni di euro, cifra che la società biancoceleste vorrebbe abbassare.

C’è un nome però, uscito nelle ultime ore, che molti tifosi laziali vorrebbero vedere nella rosa della prossima stagione. Stiamo parlando di Marcelo che la scorsa stagione ha vinto la sua quinta Champions League con il Real Madrid. Ora svincolato, il terzino sta cercando una nuova squadra con cui giocare. La Lazio, dopo i centinaia di messaggi d’amore ricevuti dai tifosi, sembrerebbe essere la sua scelta principale. Come detto dall’intermediario Stefano Quadri durante una live Twitch, il giocatore ha bloccato per ora altre squadre pur di provare a trovare un accordo con i biancocelesti. A Lotito non resta che offrirgli un contratto. Marcelo prenderebbe 2,5 milioni a stagione, cifra che la Lazio può permettersi. Sembrerebbe voler essere perfino pagato in presenze pur di tornare a giocare ad alti livelli. Un occasione che la Lazio non può perdersi.



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Hysaj corteggiato dal Valencia

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Foto Alessandro Garofalo/LaPresse 01 novembre 2020 Napoli, Italia sport calcio Napoli vs Sassuolo - Campionato di calcio Serie A TIM 2020/2021 - stadio San Paolo. Nella foto: Elseid Hysaj NapoliPhoto Alessandro Garofalo/LaPresse November 01, 2020 Naples, Italy sport soccer Napoli vs Sassuolo - Italian Football Championship League A TIM 2020/2021 - San Paolo stadium. In the pic: Elseid Hysaj Napoli

Il Valencia di Rino Gattuso, nelle ultime ore, starebbe corteggiando Elseid Hysaj. Il giocatore sembrerebbe essere uno dei nomi richiesti dall’allenatore ex Milan. Il colpo rafforzerebbe il reparto difensivo dei Blanquinegres.

Gli spagnoli avrebbero offerto alla Lazio una cifra intorno ai 3 milioni di euro. Più bassa rispetto alla richiesta dei biancocelesti che valuterebbero l’albanese almeno 5 milioni. Le due società potrebbero trovare un punto di incontro intorno ai 4 milioni di euro, o 3 più bonus. Vedremo nelle prossime ore come si svilupperà la trattativa.



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Lazio, ore decisive per Mertens

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mertens galatasaray
Fonte: transfermarkt

Da quando la notizia è entrata in circolazione, quello di Dries Mertens è diventato uno dei nomi più chiacchierati dai tifosi biancoceleste durante questa sessione di mercato estivo. Un sogno che sembrerebbe potersi realizzare, anche nelle prossime ore.

Al belga serviva tempo per riflettere sul suo futuro. D’altronde lasciare dopo nove anni una città che ti ha amato e una squadra che ti ha cresciuto non è affatto semplice. Per questo l’attaccante starebbe ancora riflettendo, ma il Napoli sembrerebbe essere oramai soltanto un ricordo. In queste ultime ore potrebbero esserci sviluppi importanti. Contatti fra l’entourage del giocatore e la società biancoceleste che potrebbero portare a un punto di svolta sulla trattativa.

Per lui sarebbe previsto un contratto da quasi 3 milioni di euro. Un offerta più alta rispetto a quella dei partenopei. Tutto potrebbe chiudersi nel fine settimana, oppure all’inizio della prossima. Sarà solo del belga la scelta. Roma o Napoli?



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Pimenta agente di Romagnoli, ” Nella trattativa ha fatto tutto Lotito e ci sono altri progetti “

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Rafaela Pimenta è intervenuta ai microfoni di Radiosei per raccontare la trattativa che ha portato Romagnoli alla Lazio. Ecco di seguito le sue parole:

LA VOGLIA DI ROMAGNOLI- “Ho seguito la trattativa Romagnoli, è stata dura e bellissima. Non sempre capita che un giocatore sia un tifoso. E’ stata un’esperienza positiva, molto bella, il ragazzo avrebbe potuto fare tante altre scelte diverse come la Spagna o la Premier. Ha scelto la Lazio per il rapporto con i tifosi, per la maglia, per il rapporto con il presidente, per il centro sportivo. Il suo cuore gli ha detto di andare a Roma ed il presidente Lotito ha fatto tutto. Tutto lui, ha veramente voluto vincere questa partita e questa gara per il bene della Lazio. Faccio questo lavoro da 22 anni, un giocatore appassionato come Romagnoli non l’ho mai visto. Mi diceva che voleva andare alla Lazio e non a Londra per il rapporto con i tifosi, per la sua fede calcistica”.

LA VITTORIA DI LOTITO – “Ci sono stati momenti anche di difficoltà nella trattativa. Un professionista deve fare una valutazione economica e ad un certo punto ci siamo posti una domanda in merito. Lì Lotito è stato troppo bravo, ha parlato tanto con Romagnoli, l’ha convinto sulla qualità della vita che lo avrebbe aspettato alla Lazio. Dopo l’incontro con Lotito non c’è stato più nulla da fare. Era fatta, sarebbe stato impossibile fare altro. E’ stata la scelta giusta, non ci sono giocatori che fanno bene non essendo felici. Un aneddoto, Lotito ci ha mostrato una foto del posto per parcheggiare la macchina. Presidenti così non se ne trovano in giro molti. Altri affari con Lotito? Si, stiamo parlando con lui ancora di due progetti diversi, l’ho sentito ieri, vediamo se le cose andranno bene”.



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Calciomercato Lazio | Jony allo Sporting Gijon a costo zero

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jony sporting gijon
As Roma 03/10/2019 - Europa League / Lazio-Rennes / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Jony Jonathan Rodríguez Menendez

Il calciomercato della Lazio prosegue con le cessioni di Muriqi e Jony. Quest’ultimo è reduce di un presto allo Sporting Gijon anche se la sua ultima stagione lo ha visto protagonista per gli infortuni e rendimenti sotto la media delle aspettative. Nonostante ciò però il club ha chiesto al giocatore di ritornare ma ad una condizione: arrivare a costo zero.

Il suo contratto con la Lazio scadrà nel 2023 quando avrà 32 anni. L’unica soluzione, che pare stia avvenendo in queste ore, è la rescissione del contratto che lo lega con i biancocelesti. Una decisione che non porta nessun euro nelle casse di Claudio Lotito ma che alleggerirà il tetto ingaggi con due stagioni in meno da pagare all’esterno spagnolo



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Le pagelle di Since1900 alle nuove maglie della Lazio 2022/23!

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lazio bologna

La Lazio sta attraversando un’estate di grossi cambiamenti, ciò è testimoniato dai vari acquisti effettuati sinora e dal cambio dello sponsor tecnico che fornisce il materiale sportivo.

Il club biancoceleste ha infatti salutato il brand italiano Macron, partner biancoceleste dal 2012, per approcciarsi al brand giapponese Mizuno.

LA PAGELLA DELLE NUOVE MAGLIE

Maglia Home: Voto 8,5

Nessuno stravolgimento, nessun colpo di scena. Mizuno mantiene principalmente il solito design delle prime maglie biancocelesti ma inserisce l‘aquila stilizzata che si ripete su più gradi e fa da sfondo. Proprio l’elemento dell’aquila stilizzata fa guadagnare alla maglia Home 22/23 un bell’8,5.

Maglia Away: voto 5,5

Mizuno qui forse esagera e tira fuori una maglia non all’altezza delle altre due. La banda che passa orizzontalmente sul petto presenta una gamma di colori che ha poco a che fare con il mondo Lazio. Si susseguono (oltre al classico celeste) il giallo, il verde ed il verde acqua. Si poteva fare meglio!

Terza Maglia: voto 8

Maglia semplice e caratterizzata dal bianco e l’azzurro (colori caratteristici). Lo schema con il busto bianco e le maniche blu è originale mentre lo stemma blu luminoso con dettagli bianchi è la chicca che fa ricevere alla maglia un voto in più. Azzeccata!



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Luis Alberto avrebbe chiesto la cessione

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Sistemato Muriqi al Maiorca, il mercato della Lazio entra nella sua seconda parte, quella più calda. In attesa di sapere se Mertens rinnova o meno con il Napoli per poi provare a portarlo alla Lazio, ecco che Luis Alberto avrebbe espresso il desiderio di essere ceduto. L’ unica squadra che per ora ha chiesto informazioni è il Siviglia. Lotito valuta lo spagnolo 25 milioni ( di cui il 30% andrebbe al Liverpool ndr). Probabilmente per accontentare il giocatore, il presidente biancoceleste abbasserà le pretese ma dubitiamo possa scendere di molto. Ma chi sarà il sostituto? Il nome è sempre lo stesso Ilic del Verona, per la quale ci sarebbe già un accordo tra i veneti e i laziali. Anche qui il costo è importante, si parla di 18-20 milioni. Un altro nome accostato alla Lazio è Matias Vecino svincolatosi dall’ Inter, ma il centrocampista uruguaiano dovrebbe venire a prescindere per allungare la panchina.



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