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La storia degli Irriducibili

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Storia e Mr Enrich

Nel 1987 un manipolo di ragazzi si distacca dal gruppo portante, sono gli Irriducibili che diventeranno il gruppo più importante e numeroso della tifoseria organizzata calcistica della Lazio. Il gruppo si colloca all’interno dello Stadio Olimpico di Roma, assieme alla maggior parte della tifoseria biancoceleste, nel settore Curva Nord. Il simbolo del gruppo degli Irriducibili è Mr. Enrich, un vecchio fumetto inglese.Il gruppo nasce nel 1987, dalla precedente Associazione Mr. Enrich, affiancandosi all’allora gruppo trainante della Curva Nord, gli Eagles’ Supporters, scioltisi all’inizio degli anni novanta.

Coreografie Irriducibili

Numerose sono state, negli anni, le enormi coreografie organizzate dal gruppo nei derby, come il bandierone col simbolo del gruppo che copriva tutta la curva o come l’entrata degli stessi in curva, travestiti da astronauti e con dei grandi palloncini rappresentanti il Sistema Solare, con lo striscione “Il futuro ci appartiene”. Ingranditosi negli anni a partire dalla sua fondazione, è finito spesso in cronaca per incidenti da stadio, diffide, e per la morte in uno scontro a fuoco (1998) di uno dei suoi esponenti di spicco: il trasteverino Claudio Marsili, detto “Cupido”. Sono clamorose alcune iniziative degli Irriducibili, come quella di scendere in piazza e bloccare il trasferimento dell’idolo Beppe Signori dalla Lazio al Parma.

Gli Irriducibili rivoluzioneranno il modo di tifare della Nord: niente più tamburi ma tifo all’inglese. Ma anche esibizione di simboli politici legati all’estrema destra, cori da stadio razzisti (da ricordare l’accoglienza che per mesi fu riservata allo stadio e sui muri di Roma al centrocampista di colore Aron Winter) e una progressiva tendenza alla gestione manageriale della curva. Su tutto ciò, inevitabilmente, nascono contrasti con gli Eagles’ Supporters, che negli anni vedono progressivamente eroso il loro ricambio generazionale e che, dopo numerose aggressioni subite in casa e in trasferta dagli stessi Irriducibili, decidono lo scioglimento all’inizio del 1993.

Nel corso del primo decennio del nuovo millennio, la Nord continua ad essere guidata dagli Irriducibili. Insieme a loro, nella Nord continuano ad esserci numerosi gruppi: il C.M.L., arrivato a più di 30 anni di attività ininterrotta, i Viking Lazio (che però nel 2005 si scioglieranno), gli Ultras, il gruppo Anni ’70, il Manipolo, e i Lazio Fans; nascono anche nuovi gruppi: la Banda Noantri, nata attorno al 2000, che segue stili e modi di agire della tipica Casual Crew inglese, e In Basso a Destra, nato nel 2007, comprendente molti ragazzi della Banda Noantri che nel 2005 si sarà sciolta in seguito a numerose diffide, arresti e problemi interni. I Veterani si spostano in Tribuna Tevere, settore nel quale nasce anche l’Associazione Sodalizio, gruppo comprendente molti tifosi e ultras di vecchia data e tifosi laziali provenienti da tutta Italia.

Curva Maestrelli

In Curva Maestrelli (la Curva Sud) nascono la Legione Mr.Enrich, le Ardite Schiere e la Brigata Bigiarelli, alcuni gruppi avranno breve durata. Il campionato 2002-03 è un anno importante per gli Irriducibili che giungono al loro quindicesimo anno di militanza ultras. Nello stesso anno la dirigenza della S.S. Lazio decide di consegnare alla Curva Nord la maglia numero 12, che da quella stagione in poi non verrà indossata da alcun calciatore biancoceleste.

Il 21 marzo 2010, in occasione della partita Cagliari-Lazio, gli Irriducibili mollano il comando dopo 23 anni, lasciando di conseguenza la gestione della curva in mano ai membri della ex Banda Noantri e In Basso a Destra, gruppi come già detto formalmente sciolti per le numerose diffide ma comunque presenti sotto il nome di altri striscioni: essi creeranno una collaborazione tra tutti i gruppi storici della Nord per quanto riguarda le decisioni e la gestione di essa, e tutti si riuniranno sotto il nome di Ultras Lazio Curva Nord, e saranno tutti rappresentati dal vessillo dell’Aquila imperiale, posto ad ogni partita sulla cancellata centrale della Curva Nord dell’Olimpico.

Gemellaggi e rivalità

Il rapporto tra gli ultras dell’Inter e della Lazio è sicuramente il più saldo: esso è nato attorno alla metà degli anni ottanta e si è rinsaldato negli ultimi anni con la finale della Coppa UEFA 1997-98 a Parigi e il 5 maggio 2002, quando allo Stadio Olimpico molti tifosi laziali auguravano agli “amici” interisti la conquista dello Scudetto.Un altro episodio significativo è riferibile al match Lazio-Inter del 2 maggio 2010, alla terz’ultima giornata del campionato 2009-10, quando la tifoseria della squadra capitolina ha incitato per tutti i novanta minuti la compagine milanese, spingendola così verso il sorpasso decisivo in testa alla classifica nei confronti dei “cugini” romanisti, superati proprio grazie alla vittoria dei nerazzurri sui biancocelesti per 2-0.Tra gli ultras della Nord ed i tifosi della Triestina c’è un vero e proprio gemellaggio che risale agli anni ottanta, quando entrambe le due squadre militavano in B. Successivamente la squadra giuliana, in una partita all’Olimpico contro la Roma, ha esposto i vessilli biancocelesti saldando ancor di più il rapporto.

Altro buon legame è quello che gli ultras capitolini hanno stretto con quelli dell’Hellas Verona, anche se in realtà non esiste un vero e proprio gemellaggio, c’è fra le due fazioni forte sintonia politica, stile nel modo di tifare e scambi di ospitalità in partite importanti per le due tifoserie ; stessa cosa vale riguardo al rapporto con i tifosi di Ascoli e Chieti. Nell’ultima partita in serie A dell’Ascoli contro la Lazio questa amicizia si è incrinata per dissidi interni, in merito ad uno striscione esposto dagli interisti contro l’Ascoli in riferimento alla morte di Nazareno Filippini, tifoso ascolano morto durante un Ascoli-Inter, per tanto oltre pochi rapporti strettamente personali, l’amicizia tra le tifoserie si considera interrotta. A livello internazionale, i gemellaggi più importanti sono quelli con il Real Madrid e l’Espanyol: il primo nasce nel 2001 durante una partita di Champions League tra le due squadre, e l’altro per il trasferimento di alcuni ultras laziali storici a Barcellona i quali legarono subito con gli ultras della squadra meno blasonata ma che rappresenta il club fedele ad una identità nazionale a differenza dei Barcellona che rappresenta per antonomasia la forte rivendicazione catalana della città. Nascono altre amicizie molto forti ad esempio, quella con il Chelsea e soprattutto Levski Sofia, nate soprattutto da convergenze “pseudopolitiche”. Quella con i sostenitori del West Ham è una sintonia nata principalmente per la convergenza di abitudini e stile di tifo.

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Le amicizie europee con le due tifoserie spagnole nascono nel 2001 , tra gli Irriducibili e gli Ultras Sur durante il doppio confronto in Champions League 2000-01 tra le due squadre, rinsaldato dagli incontri nella fase a gironi della Champions League 2007-08. Tra i due gruppi ultras sembra esserci anche una convergenza di ideali politici, tendenti all’estrema destra. Gli ultras spagnoli hanno sostenuto i tifosi biancocelesti nella trasferta iberica contro i rivali storici dell’Atlético Madrid in occasione della gara di ritorno dei sedicesimi di finale dell’Europa League 2011-12. Il secondo nasce per convergenze “pseudopolitiche”. Anche se le due formazioni non si sono mai incontrate in match ufficiali, gli Irriducibili e le Brigadas Blanquiazulas hanno stretto questo gemellaggio per il condiviso odio sportivo nei confronti del Barcellona. Lo striscione dei sostenitori spagnoli è spesso presente in Curva Nord. Durante il match di andata dei sedicesimi di finale della Coppa UEFA 2006-07 tra Espanyol e Livorno, i tifosi laziali sono stati presenti tra le Brigadas Blanquiazulas per sostenere gli spagnoli contro i rivali amaranto.

Anche il gemellaggio stretto con i tifosi del Levski Sofia nei primi anni duemila è di natura pseudopolitica, oltre che per amicizie personali tra i capi ultrà. Questo rapporto si è saldato ancor di più in occasione del doppio confronto tra i due club nella fase a gironi dell’Europa League 2009-10. L’amicizia con i Blues del Chelsea è nato all’inizio degli anni novanta, quando un gruppo di ultras biancocelesti residenti a Londra hanno stretto ottimi rapporti con i supportres britannici. Tale legame si è rinsaldato in occasione degli incontri di Champions League nelle edizioni 1999-2000 e2003-04. Questa amicizia si è però deteriorata quando gli ultras laziali stringono un vero e proprio gemellaggio con i loro rivali storici, la famigerata tifoseria organizzata del West Ham, la famigerata Inter City Firm. In più di un’occasione gli ultras di entrambe le squadre sono andati a sostenerle sia allo Stadio Olimpico che ad Upton Park. Per commemorare questo gemellaggio i tifosi laziali sono andati a dare manforte agli Hammers in occasione della finale play-off di Championship 2011-12 a Wembley. Inoltre gli Irriducibili e la I.C.F. espongono nelle proprie curve una pezza commemorativa del gemellaggio, raffiguarante lo stemma della società romana e i due martelli tipici del team londinese.

La più accesa e storica rivalità non può che essere con i tifosi dell’altra squadra della Capitale: la Roma. L’ostilità degli ultras biancocelesti con i tifosi del Napoli nasce dal gemellaggio che legava negli anni ottanta napoletani e romanisti. Nei confronti della tifoseria rossonera è sempre esistita un’accesa rivalità, soprattutto dopo il campionato vinto in rimonta nelle ultime giornate dal Milan nel 1999 a discapito della Lazio. La rivalità nei confronti della Juventus invece deriva principalmente dall’antipatia dei tifosi laziali nei confronti della dirigenza bianconera, oltre che per la rivalità fra gli juventini e i tifosi gemellati dell’Inter.

I contrasti con la tifoseria dell’Atalanta nascono alcuni anni fa a causa di forti divergenze politiche; con le tifoserie di Pescara, Perugia e Ternana la rivalità nasce già dagli anni settanta, mentre quella con i sostenitori di Sambenedettese, Genoa, Sampdoria e Pisa si manifesta dagli anni ottanta.

Nel decennio successivo invece, le rivalità si accesero con Bologna, Fiorentina, Torino, Lecce e Foggia. L’origine della rivalità con la tifoseria della Salernitana è dovuta ai duri scontri fra sostenitori biancocelesti e granata prima di un’amichevole disputata a Salerno agli inizi degli anni duemiladieci. La causa della rivalità con i tifosi del Brescia si basa soprattutto per il gemellaggio tra i tifosi delle Rondinelle e quelli dei rivali milanisti. Con i sostenitori di Modena e Livorno la rivalità nasce per le idee politiche dei tifosi emiliani e toscani, notoriamente di estrema sinistra, contrastanti con quelle di estrema destra degli ultras laziali.

A livello internazionale, vi sono molte rivalità sportive, quasi tutte nate negli anni novanta. Tra le più accese c’è quella con i francesi dell’Olympique Marsiglia, nata quando nei primi anni novanta i laziali rubarono ai marsigliesi uno striscione con la scritta “ULTRAS”. Nel 2000, quando i romani tornarono a Marsiglia in occasione di un match della 1999-2000, durante la gara i sostenitori dell’OM li accolsero con lanci di bottigliette e pietre. Altra rivalità è quella con gli inglesi dell’Arsenal, generata soprattutto per motivi di carattere sportivo, da quando il difensore laziale Siniša Mihajlović ed il centrocampista dei Gunners Patrick Vieira si scambiarono insulti razzisti durante un match di 2000-01, oltre al fatto che esiste un gemellaggio tra i tifosi biancocelesti e quelli del Chelsea, storici rivali cittadini dell’Arsenal. L’acredine nei confronti degli spagnoli dell’Atlético Madrid nasce alla fine degli anni novanta, durante la gara di Coppa UEFA 1997-98 valida per la semifinale.

La Lazio, grazie alla vittoria ottenuta al Vicente Calderón nel match d’andata ed al pareggio nel ritorno, riuscì a qualificarsi per la finale, facendo nascere una rivalità sportiva che nel 2001 si acuì con il gemellaggio della tifoseria laziale e quella degli storici rivali del Real Madrid. In occasione della gara di ritorno dei sedicesimi di finale dell’Europa League 2011-12 fra Atletico Madrid e Lazio, i supportres biancocelesti organizzano un corteo in direzione del Vicente Calderón insieme agli Ultras Sur, gruppo di tifosi del Real Madrid. Un’altra rivalità nata negli anni duemiladieci è quella con i greci del Panathinaikos, a seguito del gemellaggio con i tifosi romanisti, dirimpettai cittadini dei biancocelesti. L’astio tra le due tifoserie non si era mai palesato fino all’edizione 2012-13 dell’Europa League, durante la quale le due compagini vengono sorteggiate nello stesso girone. In occasione della gara disputata all’Olimpico, gli ultras greci arrivano allo stadio accompagnati da alcuni tifosi giallorossi, esponendo striscioni e bandiere tipiche del tifo romanista.

WIKIPEDIA

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Calciomercato Lazio

Lazio: ecco la lista dei giocatori depositati, Acerbi e Akpa In

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acerbi napoli

In attesa della chiusura definitiva del calciomercato, la Lazio ha depositato la lista dei giocatori che verranno utilizzati in questa Serie A. Contro tutte le aspettative ma non troppo, Maurizio Sarri ha inserito anche Francesco Acerbi, Kyine Sofian e Akpa Akpro. Quest’ultimi anche se possono partire da un momento all’altro, sono considerati dal tecnico utili alla causa bancoceleste.

LISTA OVER 22 (max 17 posti)

Maximiano, Adamonis, Patric, Romagnoli, Casale, Hysaj, Radu, Acerbi, Marusic, Vecino, Akpa Akpro, Milinkovic Savic, Kiyine, Basic, Felipe Anderson, Pedro, Luis Alberto

LISTA OVER 22 FORMATI IN ITALIA (max 4 posti) 

Provedel, Zaccagni, Lazzari, Immobile

LISTA OVER 22 FORMATI NEL CLUB (max 4 posti)

Cataldi

UNDER 22 UTILIZZABILI

Cancellieri, Marcos Antonio, Raul Moro, Luka Romero, Furlanetto, Kamenovic, Mario Gila, Bertini

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Intervista

Lazio-Bologna | Manuel Lazzari: “Campionato particolare….”

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lazzari lazio bologna

Manuel Lazzari è intervenuto ai microfoni biancocelesti nel match Program di Lazio-Bologna.

L’esterno biancoceleste parla della nuova stagione con un campionato anomalo visto il mondiale in mezzo al calendario.

“Sarà un campionato particolare, a Novembre ci fermeremo e non sapremo quale sarà la condizione fisica dei calciatori quando riprenderemo. Sarà tutta una novità, quindi mai come quest’anno è fondamentale partire bene, dare il massimo e fare più punti possibili fino alla sosta”.

Parole anche si Lazio-Bologna.

“Loro sono fisici, mettono tanta intensità in ogni partita. Dovremo essere bravi a far girare velocemente la palla ed avere molta pazienza perchè si sa che il Bologna si sa chiudere bene con 5 difensori. Sarà difficile ma sarà la prima stagionale in casa davanti ai nostri tifosi e speriamo di potergli regalare subito una vittoria”

Assist ed infortunio nell’ultima partita contro il Bologna, hai capito quel giorno di poter fare la differenza anche da terzino in una linea a 4?

“Si anche se ce sono state tante altre. Mi viene in mente anche quella contro il Sassuolo e qualcuna nella gara di andata. Sapevo di poter fare quel ruolo, dovevo solo ambientarmi un po’ e lavorare un paio di mesi per imparare una nuova posizione mai occupata prima in carriera. Mi ci è voluto un po’ più di tempo del previsto però ora sono contento di giocare in questo ruolo perchè mi piace tanto e spero di potermi migliorare ancora”.

Due gol di fila alla prima stagionale, record personale con tre reti lo scorso anno: quali sono gli obiettivi?

Sicuramente vorrei sempre migliorarmi, quest’anno ad esempio mi piacerebbe farne 4. Però il primo obiettivo è quello di incassare meno reti perchè lo scorso anno ne abbiamo prese troppe. Quindi da terzino mi concentro prima sulla fase difensiva, poi se viene anche qualche gol, meglio ancora”.

Tanti grandi terzini e quinti in questa serie A, è il momento più alto a livello di qualità?

“Si, ce ne sono tanti è vero, tra terzini e quinti. Non so se ci sia mai stato un livello così alto prima però questo è un motivo in più per migliorarsi e fare meglio ogni giorno”.

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Lazio-Bologna, Sarri in conferenza stampa: ” Se la Roma arrivasse seconda sarei molto deluso”

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Vigilia di Serie A in casa Lazio. La squadra di Sarri ospiterà per la prima di campionato il Bologna. In conferenza stampa è intervenuto il mister biancoceleste, queste le sue dichiarazioni:

Che partita si aspetta?

“Ingresso al campionato sempre difficile, partita delicata. Modalità amichevole e partite vere non è automatico, inoltre gli avversari ci hanno sempre creato delle difficoltà. Speriamo di arrivarci nella maniera giusta, non siamo al top, ma speriamo di essere a livelli accettabili”.

A che punto siete? 

“Difficile dirlo, stiamo facendo più fatica del previsto nello scaricare i carichi di lavoro. Il terreno non ci ha aiutato, molto più pesante rispetto ad altri tipi di terreno. Ultima settimana siamo leggermente più brillanti”.

Come reputa questa stagione?

“La stagione è più folle del previsto, già pensare di giocare domani alle 18.30. Dopo il lockdown erano alle 20,45… è già un’incogruenza. In Italia si sta facendo di tutto per non vendere il nostro prodotto. Per quanto riguarda noi, abbiamo ringiovanito e cambiato diversi elementi. Il primo passo è rimanere competitivi. Nessuno di noi può sapere il nostro potenziale, io penso che ce l’abbiamo, ma dobbiamo essere una squadra vera. Con questa mentalità possiamo fare qualcosa di importante”.

Sul secondo anno…

“Noi avevamo una delle rose più vecchie d’Europa, c’era questa necessità. Questo inevitabilmente ti comporta di dover riniziare un percorso. È la base dello scorso anno, ma il percorso inizia ora.”

Sul rinnovo e sul mondo Lazio..,

“La squadra mi piace, abbiamo fatto qualcosa di logico e che rientra nelle dimensioni della nostra società. Non possiamo comprare giocatori top in giro per l’Europa e quindi ci servono percorsi alternativi. Sarà il campo a dire se abbiamo fatto bene, mi piace che la società abbia preso una scelta logica.”

Chi sarà il portiere domani?

Non ho ancora deciso. Maxi si allena da più tempo, Provedel si è inserito bene. Entrambi avranno spazio…

Sul mercato…

“Più pressione? Io ho fatto richieste in relazione a quelle che sono le possibilità della società”

Risposta a Mourinho?

“Noi non abbiamo speso, ma abbiamo investito. Lo ringrazio per la grande fiducia… Ma se la Roma dovesse arrivare seconda sarei molto deluso”.

Su Luis Alberto?

“Sta male veramente, ha il referto di un pronto soccorso. Quando tornò qui i primi allenamenti li fece con giramenti di testa, ha avuto una situazione abbastanza travagliata. Lo disse lui quelle che erano le sue aspettative, di un ritorno in Spagna e quindi penso che sia stato per una parte di raduno condizionato”

Su Milinkovic?

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“Mi fa stare tranquillo più o meno. Uno con la sua struttura fisica è normale che ci metta più tempo a entrare in condizione. Per le prime partite saremo noi ad aiutare lui, poi sarà il contrario.”

Sul terzino sinistro?

“Abbiamo fatto un anno con un destro a sinistra, ne possiamo fare anche un altro”.

Sui tifosi?

“Sono contento della fiducia dei tifosi, spero di ripagarli il più possibile”.

Su Marcos Antonio regista?

“Caratteristiche totalmente diverse rispetto a Lucas Leiva, l’impatto fisico non è quello che abbiamo con altri interpreti. Qualcosa da valutare lo dovremo provare sulla nostra pelle”.

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