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Lazio-Atalanta 2- 1: cronaca e tabellino

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Lazio-Atalanta non ha deluso le aspettative ed è stata una bella partita nel totale. Inzaghi all’ inizio manda in campo il 3-5-2 e Gasperini mette l’ Atalanta con un 3-4-3.

PRIMO TEMPO:

Dopo 3 minuti la prima occasione è di marca biancoceleste, Immobile tenta il goal ma il suo tiro lambisce il palo. L’ Atalanta non resta di certo a guardare e con il solito Papu Gomez  sfiora il goal. Ancora un occasione da goal nei primi 15 minuti, Luis Alberto davanti alla porta prende il palo. Questo è il preludio a una bella partita, senza tatticismi e affrontata da entrambe le squadre a viso aperto. Manca solo il goal e difatti arriva al 21′ quando Petagna lanciato da Freuler può solo metterla in rete, vantaggio Bergamasco ma difesa laziale mal posizionata. La Lazio reagisce e crea qualche occasione ma senza troppo incisività. Ai biancocelesti sembra mancare il tocco finale. Al 39′ colpo di scena, espulso Inzaghi per proteste. Al 46′ ecco il pari meritato della Lazio, sugli sviluppi di un calcio di punizione Lulic crossa chirurgicamente per Milinkovic-Savic che di testa mette dentro. Primo tempo che finisce 1-1.

SECONDO TEMPO:

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, ma sembra più in gamba l’ Atalanta tant’è che la Lazio passa al 4-3-3. Al 68′ ecco la svolta decisiva, Berisha travolge Immobile in uscita ed è rigore. Sul dischetto va proprio l’attaccante biancoceleste e spiazza Berisha portando la Lazio in vantaggio per 2-1. Ora inevitabilmente l’Atalanta tenta il tutto per tutto e la Lazio prova a colpire in contropiede. Partita con capovolgimenti pericolosi e molto viva. La Lazio avverte il pericolo e passa a 5 dietro. Clamoroso contropiede della Lazio con Anderson che non serve Immobile e l’ occasione sfuma.  Al 79 esimo ecco che anche Gasperini viene allontanato. Nei minuti finali solo tanta confusione con la chance delle chance sui piedi di Milinkovic, il serbo spara alto davanti a Berisha. Non succederà più nulla. La Lazio vince 2 a 1 una bellissima partita e sale a quota 40 e allontana proprio l’ Atalanta. Biancocelesti in piena corsa champions aspettando il  big-match di domenica contro la Juve, dove mancherà Lulic ammonito e quindi squalificato.

IL TABELLINO:

LAZIO (3-4-2-1): Marchetti; Bastos, de Vrij, Radu; Felipe Anderson (Wallace 81′), Biglia, Parolo, Lulic; Milinkovic, Luis Alberto(Patric 55′); Immobile(Djordjevic 86′). A disp.: Strakosha, Vargic, Patric, Basta, Hoedt, Wallace, Lukaku, Murgia, Leitner, Kishna, Lombardi, Djordjevic. All.: Inzaghi.

Indisponibili: Morrison, Keita
Squalificati: nessuno
Diffidati: Lulic

ATALANTA (3-4-3): Berisha; Masiello, Caldara, Zukanovic ( D’Alessandro 78′); Conti, Konko (Grassi 27′), Freuler, Spinazzola; Kurtic (Paloschi 76′), Petagna, Gomez. A disp.: Gollini, Mazzini, Toloi, Bastoni, Grassi, Suagher, Melegoni, Migliaccio, Raimondi, D’Alessandro, Paloschi, Pesic. All.: Gasperini.

Indisponibili: Dramé, Bassi, Carmona, Cabezas, Kessié
Squalificati: nessuno
Diffidati: Kessié, Gomez

AMMONITI: Parolo, Lulic, Immobile, Milinkovic,Biglia, Conti (A), Grassi (A).

ESPULSI: Inzaghi e Gasperini (A) per protesta

Arbitro: Pairetto (sez. Nichelino)
Assistenti: Carbone e Peretti
IV Uomo: Vuoto
Addizionali: Rocchi e Abbattista



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La Lazio passa sull’Atalanta rimontando: 2 a 1 all’Olimpico. Milinkovic e Immobile fanno volare Inzaghi

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Finalmente la Lazio nel secondo tempo. Contro l’Atalanta prova di cuore, rimontato il gol di Petagna grazie alle reti di Milinkovic e Immobile su rigore. I biancocelesti volano a 40 punti, comincia a sentirsi l’aria di vertice e Inzaghi si conferma sempre più decisivo nell’interpretare le partite. Il cambio al 4-3-3 in corsa inverte la tendenza e la Lazio si prende il campo, riuscendo a guadagnarsi un rigore (netto) e a vincere una partita tutt’altro che semplice. Ottime le prestazioni di Milinkovic (nonostante il gol divorato che poteva chiudere definitivamente la partita), De Vrij e Immobile, che si porta a quota 11 gol, sempre più capocannoniere della Lazio. Note negativa sono le espulsioni dei due allenatori, molto nervosi, e l’ammonizione si Lulic, diffidato salterà la Juventus a Torino. 

Primo Tempo: Prima frazione di gara a dir poco scoppiettante. Subito scaldano i motori Immobile prima, il Papu Gomez poi, con due diagonali che terminano di poco a lato. Ciro sembra incontenibile e va di nuovo molto vicino al gol con due conclusioni ribattute da Caldara, immolatosi per salvare la porta. Come se non bastasse pochi minuti dopo arriva il palo di Luis Alberto su un grande intervento dell’ex Berisha, attentissimo a non commettere errori. I ritmi sono alti, l’Atalanta corre bene e sembra ben messa in campo. Difatti al 20′ Freuler ruba un pallone sanguinoso a Radu a centrocampo e scatta a campo libero; la difesa laziale commette un vero e proprio pasticcio che vede artefici De Vrij, Bastos e Biglia (il brasiliano è probabilmente quello con più colpe), i tre laziali non si intendono sulla copertura e lasciano completamente libero Petagna, puntualmente servito e pronto a freddare Marchetti. Ecco un’altra partita che sembra vedere la Lazio peccare di cinismo. I bergamaschi continuano a pressare alti, infatti dopo una mezz’ora scoppiettante i ritmi si abbassano a scapito del nervosismo da parte dei biancocelesti. In pochi minuti vengono ammoniti Immobile e Parolo, per poi al 40′ rimanere senza allenatore. Inzaghi viene espulso (non proprio giustamente) da Pairetto per le reiterate protesto contro il quarto uomo. Il primo tempo si avvia verso una beffa per la Lazio davanti al suo pubblico, ma nel primo minuto di recupero, Biglia pennella una punizione perfetta in area sulla quale si avventa Milinkovic, che con uno stacco imperioso fredda Berisha e riporta la partita in parità.

Secondo Tempo: Anche la seconda frazione promette spettacolo, squadra che si allungano subito e provano a colpirsi ripartendo in contropiede. È l’Atalanta a portarsi molto vicina al gol con due azioni ben orchestrate da Gomez. Al nono minuto arriva la svolta della partita. Il vice Farris, su indicazione di Inzaghi, fa uscire Luis Alberto (sacrificato, ma non aveva giocato male) per Patric passando al 4-3-3. Da questo momento, come non è quasi mai accaduto nei secondi tempi di questa stagione, la Lazio ingrana la sesta e prende pieno possesso della partita. Al 20′ Immobile riesce a toccare con gran maestria un ottimo lancio lungo, prendendo così il tempo a Berisha che capitola sul giocatore campano causando l’inevitabile rigore. Era stato già concordato prima che il prossimo rigore lo avrebbe tirato Ciro, e così è stato. Freddissimo spiazza l’ex portiere laziale e completa la rimonta. I biancocelesti possono finalmente gestire e vanno vicini a chiudere la partita con Immobile prima, un tiro spettacolare neutralizzato da un intervento strepitoso di Berisha, e ben più vicini con Milinkovic dopo. Il serbo si divora un gol fatto su un assist delizioso con il tacco di Immobile, solo davanti all’albanese non riesce a inquadrare incredibilmente la porta. Da sottolineare nel mezzo l’espulsione per le veementi proteste di Gasperini. Entrambi gli allenatori hanno finito la partita negli spogliatoi. Qualche brivido nel finale ma la Lazio riesce a portare a casa una partita non semplice. Da sottolineare la gran prestazione dei biancocelesti che hanno corso come poche volte in questa stagione e sono riusciti, soprattutto nel secondo tempo, a neutralizzare un’Atalanta che si è dimostrata essere una squadra ben quadrata. Stonano soltanto un Felipe sofferente in quella posizione e i cambi finali potevano essere rivisti, ma ciò non toglie una gran prestazione. 40 punti in 20 partite, 2 punti a partite, medie che fanno sognare…



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Lazio – Atalanta: le pagelle

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Diamo i voti ai protagonisti del match dell’Olimpico: il migliore in campo è Milinkovic-Savic, ma Immobile è protagonista di una partita da applausi, lottando e sgomitando contro tutta la difesa bergamasca e guadagnandosi e trasformando il rigore decisivo. Delusione Lulic, che salterà per diffida il prossimo match contro la Juventus.

 

MARCHETTI 6,5: Partita di ordinaria amministrazione per il portierone di Bassano del Grappa che quando viene chiamato in causa risponde sempre presente. Incolpevole sul gol di Petagna.

BASTOS 5,5: Errore da principiante sul gol subito, ingannato dal movimento di Gomez che ha permesso a Petagna di stoppare, tutto solo, in area piccola. Era lui il suo marcatore.

DE VRIJ 7: Il Ministro della Difesa non disattende mai le attese. Non sbaglia un pallone che sia uno. Rinnovo più che indispensabile.

RADU 6: Partita ordinata e priva di sbavature. Spesso presente anche in fase offensiva, dove comunque dà il proprio apporto.

MILINKOVIC-SAVIC 7,5: Che gran giocatore. Ogni ulteriore commento sarebbe riduttivo per quello che sarà il futuro crack del calcio. Gol, giocate sublimi, lancio filtrante per Immobile, sull’azione che ha poi portato al vantaggio (mezzo voto in meno per il gol sbagliato a fine partita).

BIGLIA 6: Il Capitano alterna giocate coi tempi giusti a giocate quasi svogliate. Speriamo che il rinnovo possa arrivare presto, in modo da farlo tornare a essere concentrato nel dirigere il centrocampo.

PAROLO 6: Solito lavoro oscuro del Marco Nazionale. Polmoni al servizio della squadra.

LULIC 5,5: Troppi errori, troppe amnesie, troppo svirgolati i suoi tiri. Voto insufficiente nonostante l’assist per Milinkovic. Era diffidato, salterà il big match dello Juventus Stadium.

FELIPE ANDERSON 7: Sprint, giocate, recuperi. Giocatore in crescita, imprescindibile per questa squadra.

dal ’83 WALLACE 6: Copertura e giocate sicure. Poche altre squadre, in Serie A, possono vantare questi ricambi.

IMMOBILE 7,5: Il grande attaccante che ogni squadra che si rispetti e che ogni allenatore vorrebbe avere con sé. Ciruzzo lotta e sgomita contro tutto e tutti. Bravo, bravissimo inoltre prima nel guadagnarsi il rigore e poi a trasformarlo. Giusto che a calciare sia stato lui, dato che Berisha conosce molto bene Biglia.

dal ’85 DJORDJEVIC sv: Entra per far rifiatare Immobile e per farsi vedere da qualche osservatore.

LUIS ALBERTO 6,5: In crescita. Peccato per il palo, che l’avrebbe aiutato a ritagliarsi uno spazio maggiore per le prossime partite.

dal ’57 PATRIC 6: Entra e mette a disposizione i suoi polmoni per tenere palla e agire in contropiede.

All. INZAGHI sv: Allontanato dal pessimo arbitro Pairetto, su indicazione del quarto uomo. La squadra comunque non ne risente e riesce a mettere in campo quanto preparato durante la settimana.

Il migliore in campo: MILINKOVIC-SAVIC.

Il peggiore in campo: LULIC.

 



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Signori a RadioSei ” L’ affetto dei tifosi biancocelesti è sempre vivo”

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Accadde oggi: il 'Re del Gol' Giuseppe Signori compie 57 anni - storia e auguri dalla Lazio

Beppe Signori , bomber amatissimo dai tifosi biancocelesti, è intervenuto ai microfoni di RadioSei. Ecco le sue parole:

“Sereno e tranquillo uno non lo è mai. La situazione si protrae da troppo tempo, sono passati quasi sei anni e non è ancora partito il processo. Il fatto di aver preso ‘l’ergastolo sportivo’ senza essere giudicato dalla giustizia penale mi sembra un assurdo. Non essendo ancora stato giudicato non posso fare nulla. Mi fa specie essere in questa condizione, soprattutto perché, è la realtà dei fatti, c’è gente che è stata in carcere e che gioca ancora a livello professionistico. Mi manca stare sul campo, anche in un ambito diverso rispetto al passato”.

Poi una precisazione sull’articolo apparso sull’‘Eco di Bergamo’

“Sono sempre stato odiato dai bergamaschi pur essendo nato qui. Vi invito a leggere l’articolo in questione, poi ditemi se è vero o meno che abbia detto che tifo Atalanta. Lascio a voi trarre le conclusioni. Le tre squadre che mi sono rimaste nel cuore, sono Foggia, Lazio e Bologna. C’è scritto anche questo, però fa più notizia dire che tifo Atalanta piuttosto che Lazio. Sarei anche un pazzo a dirlo visto che non è così. Su Lotito ho detto che non ho mai avuto nessun tipo di rapporto, ma questo non significa che “odio Lotito”, io non odio nessuno”.

Poi si sofferma anche su ciò di cui si occupa attualmente :

“La domenica? Non seguo più tanto, sono sincero, perché ho aperto un ristorante e stare dietro a determinate cose, tra cui la bimba piccola, ti toglie del tempo ma è la cosa più bella”. A distanza di anni, resta sempre vivo l’affetto dei tifosi biancocelesti. La gente mi vuole bene, mi fa piacere essere con Giordano e Chinaglia sul podio tra i giocatori più amati, essere accostato a questi campioni è un grande onore per me. La cosa che mi dispiace è che la gente pensi che io mi sia dimenticato tutto, invece come si ricordano i tifosi si ricorda il sottoscritto, ho amore per la Lazio ed è ricambiato da tutti i tifosi quando vengo a Roma.”



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Cataldi prepara le valige, c’è il GENOA

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È sicuramente poco lo spazio che la seconda parte di stagione riserverà a Danilo Cataldi. Il giocatore sembra proprio in procinto di trasferirsi a Genoa in prestito, per poi tornare a fine stagione. Il giocatore biancoceleste dovrebbe effettuare le visite mediche tra oggi e domani, per poi firmare un contratto in prestito secco, che lo legherà alla squadra del presidente Preziosi fino a Giugno. Il patron del Genoa era già uscito allo scoperto giorni fa, ammettendo quanto fosse importante acquisire immediatamente un degno sostituto di Rincon, e manifestando il suo interesse per Cataldi:

“Non sarà facile sostituire Rincon. Cataldi ci interessa ma dobbiamo capire se i biancocelesti sono disposti a darcelo in prestito con qualche opzione di riscatto”

L’operazione sembra ormai conclusa, noi ci auguriamo di avere a Giugno un nuovo Cataldi, in grado di prendersi il posto da titolare che merita nella sua amata Lazio!



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Serie A, 19a giornata: la Moviola

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Puntuale come sempre, ecco la nostra moviola della 19a giornata di Serie A:

MILAN-CAGLIARI (GIACOMELLI) : corretto annullare la rete di Isla, perché al momento del tiro di Farias deviato da De Sciglio (la deviazione, a differenza della giocata, non rimette in gioco l’attaccante in fuorigioco, ed è per questo che l’assistente aspetta ad alzare la bandierina e chiede all’arbitro chiarimenti sul tocco di De Sciglio, e l’arbitro giustamente annulla) Isla è in fuorigioco, molto bravo l’arbitro ad assumersi la responsabilità prima che l’assistente segnali; manca un calcio di punizione per il Cagliari per fallo di Antonelli su Isla; giusto il rosso diretto per Alves che stende Bacca fuori area negandogli una chiara occasione da rete

 

CHIEVO-ATALANTA (LA PENNA) : l’intervento falloso di Frey su Gomez era da rosso diretto perché è un intervento compiuto con vigoria sproporzionata e quindi si tratta di un grave fallo di gioco, sbaglia l’arbitro a dare solo il giallo; manca un calcio di rigore all’Atalanta per il fallo di mano di Dainelli su cross deviato di Kurtic, l’addizionale Gavillucci avrebbe potuto aiutare La Penna ma non lo ha fatto; era da annullare la rete di Pellissier, perché è in fuorigioco al momento dell’assist di Floro Flores

 

UDINESE-INTER (DOVERI) : inesistente il fuorigioco segnalato a Perisic, tenuto abbondantemente in gioco da Widmer al momento del lancio di Candreva; giusto il calcio di punizione in favore dell’Inter per fallo di Thereau su D’Ambrosio; giusto annullare la rete di Perisic, in fuorigioco al momento dell’assist di Banega; difficile giudicare sul contatto Ansaldi-Danilo in area dell’Inter, non si capisce se sia una spinta o un appoggio

 

SASSUOLO-TORINO (IRRATI) : manca un calcio di rigore al Torino per il fallo di Lirola su Ljajic; giusto invece non assegnare calcio di rigore al Torino sul contatto Acerbi-Belotti perché Acerbi arriva prima sul pallone; giusto fischiare calcio di punizione al Torino e non calcio di rigore al Sassuolo perché fra Moretti e Defrel il fallo lo commette quest’ultimo

 

NAPOLI-SAMPDORIA (DI BELLO) : manca un calcio di rigore al Napoli per fallo di Praet su Callejon; inesistente il fuorigioco segnalato a Mertens, nettamente tenuto in gioco da Skriniar al momento del passaggio di Insigne; manca un calcio di punizione in favore del Napoli per fallo di Skriniar su Mertens, Skriniar avrebbe meritato anche il giallo; giusto il primo giallo mostrato a Silvestre per fallo su Mertens; Di Bello sbaglia a non fischiare prima il fallo di Silvestre che disturba Reina (inutile concedere il vantaggio col pallone in mano al portiere…), poi il secondo giallo mostrato a Silvestre è completamente inventato perché Silvestre si ferma e anche nel caso avesse commesso fallo su Reina l’arbitro avrebbe dovuto assegnare un calcio di punizione indiretto in favore del Napoli senza dare il secondo giallo a Silvestre, l’addizionale Fabbri avrebbe potuto aiutare l’arbitro ma non lo ha fatto; manca la segnalazione del fuorigioco a Gabbiadini che è oltre la linea del pallone servitogli da Insigne; manca un’altra segnalazione di un fuorigioco a Insigne, nettamente in fuorigioco al momento del passaggio di Zielinski; giusto assegnare un calcio di punizione alla Sampdoria per fallo di Tonelli su Muriel, manca però il giallo per Tonelli perché si tratta di un fallo imprudente

 

JUVENTUS-BOLOGNA (MARIANI) : netto il calcio di rigore assegnato alla Juventus per fallo di Oikonomou su Sturaro, regolare l’esecuzione del rigore

 

GENOA-ROMA (RIZZOLI) : manca un calcio di rigore al Genoa per fallo di Strootman su Rigoni, l’addizionale Rocchi avrebbe potuto aiutare l’arbitro ma non lo ha fatto; regolare l’autorete di Izzo perché il tiro-cross di Peres arriverebbe sì a Perotti che è in fuorigioco, ma il suo è un fuorigioco passivo perché Izzo è distante da lui e guarda il pallone, quindi non è assolutamente influenzato dalla presenza di Perotti; manca un calcio di rigore alla Roma per fallo di Munoz su Fazio

 

LAZIO-CROTONE (MARESCA) : molti dubbi sulla rete annullata a Lombardi, che al momento dell’assist di Alberto sembra in linea con Ceccherini, se è in fuorigioco lo è per mezzo corpo; netto il calcio di rigore assegnato alla Lazio per il fallo di Stoian su Lombardi, che avviene sulla linea dell’area di rigore che fa parte dell’area di rigore, regolare l’esecuzione del rigore; dubbi sulla rete annullata a Rohden, che al momento dell’assist del compagno ha forse un piede in fuorigioco, ma da altre immagini sembra essere tenuto in gioco da Parolo

 

EMPOLI-PALERMO (VALERI) : netto il calcio di rigore assegnato all’Empoli per la trattenuta di Cionek su Maccarone, giusto anche il giallo per Cionek perché il suo è un intervento disonesto ma non nega un’evidente opportunità di segnare una rete; manca un calcio di punizione in favore dell’Empoli per fallo di Rispoli su Krunic



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Lazio: che fine ha fatto il mercato? E intanto Biglia ancora non rinnova

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Tutto fermo. Il mercato biancoceleste pare essersi totalmente bloccato. I nomi che circolano sono noti da già tempo, ma a quanto pare tutto ruota intorno alla cessione di Djordjevic. Il serbo vuole sistemarsi in una squadra alla pari, l’unico che sembrava essersi avvicinato è stato il Lione. Pescara e Crotone rispedite subito al mittente. Il presidente della squadra francese ha, però, categoricamente smentito non solo l’esistenza di una trattativa, ma anche di aver avuto un solo contatto con il giocatore. Quindi, ancora niente di fatto, del resto le richieste di Lotito e il rendimento degli ultimi due anni di Djordjevic non fanno gola a molte squadre. C’è da chiedersi perché una squadra come la Lazio debba aspettare di vendere ad una cifra calcisticamente “bassa” un giocatore ai margini per poter avviare il mercato. Almeno per gennaio e a meno di offerte da capogiro, i giocatori chiave di mister Inzaghi non verranno toccati, ciò comporta un budget limitato per la sessione invernale. Tuttavia non significa che questo immobilismo totale sia da giustificare. Molti sarebbero i giocatori alla portata e utili alla causa, ad esempio un nome che è stato fatto, è sicuramente quello di Alberto Paloschi. Il giocatore è finito ai margini del progetto Gasperini, un obiettivo semplice da convincere, soprattutto perché darebbe la possibilità di far tirare il fiato a un Ciro Immobile, inamovibile fino a questo momento. A questo punto gli sviluppi del mercato in entrata sono tutti ancora da vedere, come se si aspettasse un’occasione da cogliere e di non aver ben definito un piano d’azione per puntellare una squadra che ha bisogno di qualche ritocco.

Per quanto riguarda il mercato in uscita, come detto si aspetta di riuscire a piazzare Djordjevic. Intanto la Lazio sembrerebbe aver rifiutato due offerte provenienti da Genoa e Sassuolo per quanto riguarda Danilo Cataldi. Il giovane laziale ha fatto intendere, pur sottolineando che la Lazio è casa sua, di accettare non con il massimo della felicità il suo scarso impiego. Per questo erano spuntate alcune idee di prestito, ma Lotito anche qui ha fatto capire di non muoversi se non per offerte di un certo calibro; al momento Cataldi rimane un giocatore nel progetto biancoceleste , nella speranza che riesca a prendersi finalmente la squadra per cui fa il tifo. Altrettante voci, e forse più, si aggirano attorno ai pezzi forti della rosa laziale, soprattutto quelle che vedono coinvolto Stefan De Vrij e il solito noto, Keita. Il senegalese è destinato a partire nella sessione estiva, come lo sarà anche l’olandese visto che il rinnovo sembra un’altra grana irrisolvibile e difficilmente si riuscirà a trattenerlo.

A tutto questo si va ad aggiungere ancora un complessa situazione per quanto riguarda il rinnovo di Lucas Biglia. Perché le parole dell’argentino all’inaugurazione del Lazio Style a Roma Est non sono state molto rassicuranti. “Ne stiamo parlando, non sono cose facili da risolvere, discutiamo. Importante è che le due parti abbiano la voglia di farlo. Quando accadrà? Se fosse facile anche domani, dipende dai tempi. Ho un’età in cui devo pensare bene cosa fare, la Lazio lo sa.” Questo un suo estratto ai microfoni di Mediaset Premium. Poco tempo fa si parlava di cosa fatta: tre milioni netti a stagione e il giocatore più pagato dell’era Lotito. Manca solo la firma del giocatore, intanto slitta l’arrivo dell’agente in Italia. Tutto probabilmente si concluderà con un lieto fine, l’offerta è il massimo a cui la Lazio può arrivare, ci auguriamo che sarà così. Ma la certezza non è ancora dato averla.



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L’esordiente Rossi:”Quando il mister mi ha chiamato, non mi sembrava vero. La maglietta me la porto a casa, oggi la incornicio!”

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Finalmente in campo, il giovane e promettente Alesssandro Rossi. Per lui, lazialissimo, è un sogno che si avvera, grazie anche a mister Inzaghi. Le parole alla Lazio Style Radio, non ci crede neanche lui di aver esordito con la squadra che tifa sin da bambino e il suo intervento lo dimostra:

“L’esordio? Ancora non mi sembra vero. Mi sembra di vivere un sogno, sono felice perché sono entrato ed abbiamo vinto. Me lo aspettavo un po’ di esordire, mancavano tanti giocatori davanti. Per me è un premio perché stavo facendo molto bene in Primavera. Ma l’importante è che oggi il gol sia arrivato, abbiamo ottenuto tre punti importanti dopo la sosta. E’ arrivata la vittoria e va bene così. A chi dedico questo esordio? La dedica va a tutte le persone che mi vogliono bene e mi stanno vicino. Soprattutto a mia madre che mi ha sempre sostenuto e mi è stata  sempre vicino. Ad Inzaghi gli dico un gigantesco grazie, sono anni che mi conosce e mi insegna tanto. Quando mi è stato detto di entrare, per un minuto o due, era tutto offuscato. Poi ho riflettuto  e ho notato che dopo anni di fatiche alla fine ero lì ed ho realizzato un sogno che inseguivo da anni, che sembrava difficilissimo. Questo esordio rappresenta un obiettivo, ma è anche un punto di partenza: da qui si inizia a fare una grande carriera, spero di farla con questa maglia”. 

Inoltre è intervenuto in mixed zone, rispondendo così ai cronisti presenti:

“Quando il mister mi ha chiamato, non mi sembrava vero, mi sentivo tutto offuscato. Trenta secondi prima di entrare, ho pensato a tutti i sacrifici che ho fatto per realizzare il sogno di una vita. La vita cambia in un attimo, non mi sembra vero. Provo a non pensarci, a tornare in campo lavorando più di prima. Chi mi è stato d’aiuto? Biglia è capitano proprio per questo, sa sempre cosa dirmi. Anche Cataldi e Murgia, ma in realtà tutti mi danno una mano. Sono in un gruppo affiatato. Il mister crede in noi giovani, e i fatti gli stanno dando ragione: Cataldi fa sempre bene, Strakosha anche, Lombardi e Murgia si sono fatti valere e anche io in quel poco tempo che ho avuto a disposizione. Sta cambiando qualcosa nel calcio, è giusto dare spazio ai giovani. Inzaghi mi ha detto di entrare e fare l’inferno. Mi dice di concentrarmi, di allenarmi e cerco di fare del mio meglio. La maglietta me la porto a casa, oggi la incornicio!”



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Il man of the match Ciro Immobile: “Mi ci voleva. Queste vittorie sono belle e servono”

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Sembrava la solita partita stregata, esattamente come l’anno scorso contro il Carpi proprio al rientro dalle vacanze. Stavolta no, il destino ha baciato il piede di Ciro Immobile, che dopo vari tentativi e vari miracoli dell’esordiente Festa, davvero in giornata, sfrutta il buco difensivo del Crotone e mette la firma a una partita che sembrava segnata. Ecco le parole a caldo dell’uomo partita:“Anche oggi la porta era stregata, mi ci voleva, non era facie. Queste vittorie sono belle e servono. Pesa tantissimo per la classifica, abbiamo lavorato tanto in questi giorni, eravamo tornati carichi dalle feste. Mancava soltanto questo gol. Il digiuno non mi pesava tanto, sono maturato in questo senso, soffrivo per la squadra. Per me è una bella soddisfazione. I rigori? Lucas li calcia sempre bene, dalla prossima vedremo chi lo calcierà. Rimaniamo lì, le altre hanno vinto e dobbiamo rimanere in scia, non potevamo non vincere”. 

Ed anche quelle ai microfoni di Sky:

“È stata una liberazione per me ma soprattutto per la partita in se stessa. La porta sembrava stregata anche oggi, il portiere ha fatto grandi parate ma per fortuna ce l’abbiamo fatta”.



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Il 2016 della Lazio: il pagellone

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Happy 2016 new year word over blue. Vector paper illustration.

Appena entrati nel 2017 e’ il momento di dare i voti al 2016 della Lazio.
Meta’ stagione mediocre,l’altra meta’ ottima.
Vediamo allora giocatore per giocatore i voti per l’anno 2016

MARCHETTI 5: il suo anno non e’ stato all’altezza; gravi errori in partite importanti e la sensazione che ormai il vecchio portierone si sia perso.

BERISHA 5,5: grazie ai tanti acciacchi fisici di Marchetti riesce a giocare molte partite,ma anche lui non ha mai dato sicurezza al reparto.
Ad agosto viene ceduto all’Atalanta e,fino ad adesso, e uno degli artefici della grande stagione dei neroazzurri.

STRAKOSHA 6: l’anno scorso in prestito a Salerno rientra alla Lazio in estate,e grazie alla cessione di Berisha diventa il secondo portiere; gioca qualche partita e si fa’ sempre trovare pronto.

VARGIC 3: il voto sarebbe per chi l’ha portato alla Lazio. 3 milioni buttati.

GENTILETTI 4: disastro per l’argentino che,insieme ai suoi compagni di reparto, da vita al disastro difensivo della Lazio nella prima parte del 2016.Ceduto in estate al Genoa dove scalda la panchina.

MAURICIO 4: anche lui un disastro,viene ceduto anche lui in estate allo Spartak Mosca.

BISEVAC 3: arriva a gennaio per migliorare il reparto difensivo,ma lo peggiora ulteriormente; ceduto anche lui in estate in Francia.

HOEDT 6: per l’olandese la media voto e’ un misto tra la scorsa e l’attuale stagione; primi 6 mesi male,altri bene anche se impiegato poco.

DEVRIJ 6,5: praticamente i primi 6 mesi dell’anno sono nulli per lui visto il grave infortunio che lo terra’ fuori per tutta la stagione. Ritorna per l’attuale stagione e si conferma il top player difensivo che e’ stato 2 anni fa’.

KONKO 6,5: la sua stagione e’ stato buona, incredibilmente non si infortuna e gioca gran parte della stagione titolare. Viene ceduto in estate all’Atalanta.

BASTA 5: non e’ piu’ il giocatore ammirato nel suo primo anno alla Lazio; infortuni e forse viale del tramonto vicino rendono al serbo l’insufficienza.

PATRIC 6: prima parte di stagione quasi mai utilizzato,altra meta’ molto buona.

RADU 6,5: come sempre gli infortuni fanno parte della sua carriera,ma,sopratutto nella seconda parte dell’anno,si conferma il buon difensore che e’ sempre stato.

LUKAKU 5,5: preso dall’Oostende per 6 milioni gioca le prime partite per poi entrare nel dimenticatoio a causa dei tanti infortuni.

BASTOS 6,5: acquistato dal Rostov in centrale africano si rivela un’ottimo elemento difensivo; fermato da un’infortunio anche lui nell’ultima parte dell’anno.

WALLACE 6,5: acquistato per 8 milioni dal Monaco; all’inizio fa’ fatica a giocare poi pian piano conquista Inzaghi.
Tralasciando il grave errore nel derby,si conferma un buon difensore.

MAURI 4,5: non gioca quasi mai nella meta’ della scorsa stagione, e’ ancora svincolato in cerca di squadra.

MORRISON SV: il giocatore delle amichevoli estive,lo vediamo solo li.

FELIPE ANDERSON 7,5: negativa la prima meta’ anno, superlativa la seconda meta’ del 2016 rigenerato da mister Inzaghi.

PAROLO 6: non brilla neanche lui,ma lotta sempre e la sufficienza la merita sempre.

LULIC 6: anche lui non brilla ma come Parolo non molla mai.

BIGLIA 6,5: il capitano nella stagione scorsa non va’ benissimo come tutta la squadra,meglio in questa stagione.
Peccato per i soliti infortuni.

MILINKOVIC 7: Pioli lo scorso anno non lo vede,quest’anno Inzaghi lo ha consacrato.

ONAZI 6:tanta corsa ma niente piu’,viene ceduto in estate al Trabzonspor.

CATALDI 5: ci si attendeva da lui la consacrazione ma purtroppo non e’ cosi; un po’ per colpa sua un po’ per il poco spazio che Pioli e Inzaghi gli danno.

CANDREVA 6: sottotono anche lui, ceduto all’Inter in estate.

LUIS ALBERTO SV: comprato dal Liverpool viene preso per sostituire Candreva; mai visto.

LEITNER SV: altro grande acquisto di Tare, anche lui mai visto.

MURGIA 6,5: l’anno scorso in primavera,quest’anno in prima squadra dove Inzaghi lo tiene in considerazione.
Segna anche il suo primo gol in A contro il Torino.

KISHNA SV: anche lui mai visto.

LOMBARDI 6,5: anche lui come Murgia viene preso in considerazione da mister Inzaghi,parte da titolare nella prima.di campionato e segna anche il suo primo gol.

KEITA 7: uno dei pochi a salvarsi lo scorso anno,quest’anno conferma la sua crescita diventanto ormai titolare fisso.

MATRI 6: viene preso in prestito dal Milan negli ultimi giorni di mercato; esordisce con una doppietta e segna qualche gol.Va’ al Sassuolo in estate.

KLOSE 7: il grande campione tedesco lascia la Lazio in estate,solo ammirazione.

DJORDJEVIC 4: fantasma serbo, quandp gioca nessuno le vede.

IMMOBILE 7,5: il grande acquisto della Lazio per questa stagione.
9 gol per meta’ stagione.

PIOLI 4: dopo la grande stagione della Champions,Pioli stecca alla seconda stagione venendo esonerato quasi a fine stagione.

INZAGHI 8: prende la Lazio lo scorso anno nelle ultime 7 partite.
In estate sembra dover andare a Salerno ma la telenovela Bielsa si chiude con il non arrivo dell’argentino e quindi Lotito richiama Inzaghi.
Da li in poi chapeau al mister.



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Alessandro Rossi: “Sto realizzando il sogno che avevo da bambino”

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Nel giorno del suo compleanno, uno dei più bei prospetti che la Lazio Primavera ha da proporre, Rossi, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio. Lui che da poco si allena con i grandi della prima squadra e ha raccontato le sue sensazioni, parlando di sogno; e chissà se Inzaghi (il quale ha dimostrato di non aver alcuna paura a lanciare i giovani che ha lui stesso cresciuto nel vivaio) non gli darà presto un’occasione.

“In prima squadra c’è un ritmo diverso, non è facile ma spero di abituarmici. E’ anche difficile stoppare il pallone senza esser aggrediti dai vari difensori. E’ una gioia e un’emozione incredibile essere qui. Avere questo regalo nel giorno del mio compleanno è molto soddisfacente. Questo per me è il sogno di una vita, da quando sono bambino desideravo di allenarmi in una squadra di Serie A. Vengo al campo con la paura di non essere all’altezza. Mi abituerò ad allenarmi con gente come Immobile e de Vrij, mi sento un moscerino davanti a loro.

E’ quasi impossibile segnare quando ti marcano Hoedt, Wallace o Bastos;  de Vrij è tra i più forti al mondo. Quando sono davanti a me è difficile anche guardare la porta.  E’ stato un anno pieno, ci sono state gioie e dolori. Mi sono rialzato sempre.

Cerchiamo di dimenticare il derby Primavera, ci siamo approcciati male. Ho chiesto scusa alla squadra per il mio gesto, vogliamo migliorarci. Il resto della stagione è stato svolto al meglio”.



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Mercato Lazio: Parla Diaconale

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Arturo Diaconale parla del mercato della Lazio ai microfoni di Radio Olympia

Il mercato invernale sta per cominciare ed ad aprire alle ipotesi di mercato ci pensa proprio Arturo Diaconale.

Nel suo intervento ai microfoni laziali non parla ne di cessioni e ne degli acquisti ma fa un punto della situazione generale di come la Lazio dovrebbe concludere il campionato. Parole scherzose anche su Keita che si attende il rinnovo del contratto anche se molte voci parlano di un addio in estate.

“Dovremmo cederlo in Cina, ci darebbero almeno 50 milioni di euro (ride, ndr). Ovviamente sto scherzando, vedremo come andrà a finire. Gennaio è sempre un mese complicato, bisogna saper riprendere il ritmo dopo una lunga sosta. Le strategie di mercato? Per quanto riguarda i rinnovi la situazione è in evoluzione, la società deve muoversi con accuratezza, come ha sempre fatto. Tutto dipende dalle circostanze e dalle situazioni. E’ ovvio che si vuole rinforzare la Lazio, nessuno la vuole indebolire. Senza usufruire di grandi mezzi come i cinesi o gli americani la Lazio è al loro livello. Giustamente i laziali vogliono vincere, ma serve razionalità. Lotito è da 12 anni che sta alla Lazio, ed è una delle presidenze più lunghe della storia biancoceleste. Con Lotito la Lazio è cresciuta, magari lentamente ma è cresciuta. Con altre presidenze la Lazio ha rischiato cose ben peggiori.”

Domenica contro il Crotone

“È un ostacolo difficile, le squadre materasso di una volta non ci sono più. La squadra calabrese verrà a Roma per fare risultato.”

Obiettivi stagionali

“Quest’anno la Lazio non può lottare per lo scudetto, l’obiettivo è andare in Europa. L’intenzione ovviamente è di ripartire alla grande, magari correggendo qualcosa, come questi cali che spesso abbiamo nei secondi tempi.La Lazio non vuole galleggiare, ma ci sono livelli che sono inarrivabili.”

Luis Alberto e Leitner

“Luis Alberto e Leitner? Non tutti sbocciano subito, anche Anderson ci ha messo un anno e mezzo. Comunque anche nelle altre squadre ci sono situazioni simili. Purtroppo ci sono dei pregiudizi sulla Lazio, spesso i primi a non credere a noi stessi siamo proprio noi. La stampa nazionale sta attenta solo alle vicende di Juventus, Milan e Inter. Ogni tanto si parla anche di Roma e Napoli. Noi siamo poco considerati, quindi sta a noi tifosi fare qualcosa. Lo stadio Flaminio? Lasciare uno stadio storico in quelle condizioni è un peccato”



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Mercato invernale Lazio: si cerca un vice Immobile ed un vice Keita

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Mercato invernale Lazio: servono rinforzi!

Il mercato invernale comincerà ufficialmente domani, Martedì 3 Gennaio 2017.

Keita Balde resterà indisponibile fino alla metà di Febbraio visto che parteciperà alla Coppa D’Africa con il suo Senegal. In casa Lazio oltre a trovare il sostituto del senegalese, si cerca anche un vice Immobile, una riserva per il resto del campionato.

Sembrerebbe anche che Djordjevic stia in partenza come preannunciato allala fine del 2016, l’attaccante laziale, messo ai margini del progetto di Inzaghi e visto il suo periodo nero come centroavanti, potrebbe fare le valige per poter approdare nel campionato francese; l’unico dubbio è che Lotito non vuole mandarlo via in prestito ma vorrebbe monetizzare subito la cessione a titolo definitivo.

In entrata, stando alla rassegna stampa di Radiosei, spunta il nome di El Ghazi. Igli Tare si sarebbe visto già con il suo procuratore Jorge Mendes lasciando aperta una trattativa a voce tra i due club. L’Ajax  vorrebbe cederlo con la formula di prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro.

Ma il mercato in casa Lazio non è mai stato così scontato. In caso di mancati colpi, si potrebbe far “spesa” direttamente dal vivaio capitolino con dei primavera che potrebbero fare il salto di qualità in prima squadra (Rossi ne è un esempio).

Per ora stiamo parlando solo di voci di mercato, in questa sessione vi aggiorneremo passo passo sui possibili rinforzi e sulle cessioni capitoline.



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Vota la tua Lazio!

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Vota la tua Lazio. Soddisfatti o no?

Il 2016 è terminato, la Lazio di Inzaghi ha iniziato l’anno con tanti dubbi e incertezze visto che il tecnico piacentino ha esordito sulla panchina laziale dopo il suo trascorso nelle giovanili. Una Lazio che veniva da un periodo insoddisfacente guidata da un Pioli che ha mancato clamorosamente l’accesso all’Europa.

La Lazio inizia il 2017 con entusiasmo anche se nelle ultime partite la prestazione biancoceleste (punti alla mano) non ha dato quel tocco in più per terminare l’annata con il “botto” (sconfitta nel derby e contro l’Inter dell’ex Pioli e Candreva). Ma classifica alla mano la posizione occupata non dispiace al popolo biancoceleste.

Vi proponiamo quindi il nostro quesito di inizio anno: Che voto daresti alla Lazio di Simone Inzaghi?

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Moggi: “La Lazio può ambire al 4 posto. I rinnovi saranno molto importanti per la stagione.”

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Moggi torna su Perugia-Juventus del 2000: "Il campo a Bergamo era migliore, ma a Perugia giocammo lo stesso"

Nonostante la brutta sconfitta di Milano, la Lazio ha dimostrato di poter fare ottimi risultati quest’anno. Moggi stupito dal lavoro che sta facendo Simone Inzaghi commenta così il buon periodo dei biancocelesti:

“L”operato di Lotito economicamente parlando è buono, su questo non ci piove. In questo campionato in cui si lotta per il 2 e il 3, la Lazio batte la Fiorentina dando spettacolo, poi becca 3 gol dall’Inter. Questa è la forza della Juve, che fa lottare le altre e se ne va. La Champions è una fonte di guadagno. Una società che entra dentro ha dei vantaggi importanti, c’è chi rischia e chi invece non sa rischiare. La dimensione della Lazio è di una squadra che arriva quarta-quinta. È meritoria per l’Europa League, deficitaria per la Champions League”. Sul livello raggiunto dai biancocelesti spiega: “In questo momento Napoli e Roma sono superiori alla Lazio. Lotito non vuole correre il rischio di appesantire la gestione. Quando ci saranno 4 posti disponibili per la Champions, allora magari potrà essere fatto uno sforzo diverso. Come può crescere la Lazio? Ci vuole coraggio. Le cessioni sono più difficili da fare rispetto agli acquisti. Alla Juve abbiamo venduto Zidane a 150 miliardi, non so in quanti avrebbero avuto il coraggio di farlo. A un terzo del costo comprai Pavel Nedved. Feci una rapina alla Lazio? Ho fatto una cosa che era interesse della mia società. Comunque comprai Nedved prima di vendere Zidane perché ero sicuro di farci i soldi con la sua cessione. Ora tutti sono preoccupati di comprare perché hanno paura di non riuscire a vendere successivamente”. E sulle operazioni recenti e future in chiave mercato rivela: “Il migliore della Lazio era Candreva, ora c’è un bella rosa omogenea, sono tutti giocatori buoni, il migliore davanti forse è Immobile. I rinnovi di de Vrij, Biglia e Keita? Nessuno dei 3 è determinate per l’economia della squadra: se manca uno di questi, la squadra non perde la propria essenza. Forse il più difficile da sostituire è Biglia, ma non è un campione. È un buon giocatore, ma niente di più, niente a che vedere coi campioni. La Lazio deve prendere giocatori giovani, importanti. Deve migliorare la rosa se vuole andare in Champions e non vendere per poi comprarne altri. Candreva era alla Lazio e doveva restare alla Lazio. Keita e de Vrij devono dimostrare un valore diverso. Se vanno in altre squadre non fanno la parte dei campioni, ma di quelli che completano una rosa importante“. Chiosa finale su Felipe Anderson: “Potrebbe avere le qualità del campione, ma non ha la testa. Non ha la cattiveria dell’attaccante, ha fatto troppo poco fino a questo momento per dire che sia un giocatore affidabile. Wallace? Ha i presupposti giusti, è alto, ha un bel fisico. Però pure lui non fa la differenza. Domando: ma perché la Juve investe su Rugani dell’Empoli, che è costato più o meno come Wallace e ora può giocare senza problemi al posto di Chiellini, Bonucci e Barzagli e la Lazio punta invece un brasiliano?“.



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Lazio, questione di rinnovi

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Il mese di gennaio del nuovo anno potrebbe essere fondamentale. Tra i casi di maggiore caratura contrattuale spicca quello di Keita Balde Diao, asso senegalese ora in vacanza a Barcellona con il fratello prima di partire per la Coppa d’Africa. La società proverà nuovamente a far tentennare l’esterno laziale con un nuovo tentativo, ovvero 1,7 milioni a stagione, ma il senegalese chiede il doppio. La situazione insomma resta complicata, anche perché Lotito non ha intenzione di cedere a offerte inferiori ai 30 milioni. E momentaneamente a Formello, quelle recapitate non arrivano nemmeno a 20. Se non dovesse esserci un accordo, Keita sarebbe libero di partire a parametro zero fra un anno.

il roccioso difensore olandese Stefan De Vrij, invece, non intenderebbe prolungare il suo contratto ed infatti potrebbe andare alla corte dello “Special One” Josè Mourinho; discorso  necessariamente da fare a giugno, intorno a circa 35 milioni di euro. Un altro rinnovo abbastanza spigoloso è quello relativo al capitano Lucas Biglia, con varie big in agguato per prelevarlo a un prezzo decisamente più contenuto in caso l’eventuale firma non ci dovesse essere; ma diversamente da Keita, l’argentino molto probabilmente seguirà il suo cuore. Tutto fatto, invece, per Thomas Strakosha: il giovane portiere albanese triplicherà il suo attuale stipendio di 96 mila euro, arrivando a circa 300 mila euro annui. Da mettere nero su bianco anche l’adeguamento di Simone Inzaghi. Il contratto firmato a luglio per un anno ha il rinnovo automatico in caso di piazzamento in Europa, non per un solo anno ma per due, sino al 2019, con adeguamento economico progressivo.



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Il punto sul mercato: Djordjevic e Gonzalez sempre più lontani dalla Capitale

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Mentre sul mercato in entrata si stenta a dare nomi di livello per una rosa che va rinforzata, più aperto è il discorso esuberi. In primis c’è da risolvere la questione Gonzalez, che, tornato dal prestito, non ha trovato in alcun modo posto nella nuova Lazio di Inzaghi. L’uruguagio stesso ha ammesso di voler andare via, per il bene suo e della Lazio:” Penso che a gennaio andrò via. Già da tempo sto pensando di lasciare la Lazio, visto che non vengo praticamente utilizzato. La Lazio dovrebbe farmi partire visto che sta pagando lo stipendio di un calciatore che non gioca mai.” Parole che lasciano poco all’immaginazione, sembra che sia il Velez (Argentina) il primo interessato al Tata, destinazione gradita anche al giocatore, che vuole rimettersi in gioco.

Nella lista dei partenti, ma questo lo sappiamo da tempo, c’è anche Filip Djordjevic. Il giocatore interessa molto in Francia, ma Lotito sembra aver alzato troppo l’asticella per l’acquisto del suo cartellino. Sicuramente abbassando le pretese si raggiungerà una separazione che dall’inizio di quest’anno sembrava inevitabile, visto lo scarso rendimento del serbo con la maglia biancoceleste. L’ultima squadra ad aver chiesto informazioni è stata il Lione, mentre il discorso Pescara si è chiuso ancor prima di iniziare. Quel che è certo è che sia il giocatore che la società prenderanno strade diverse. Infatti è proprio da questa cessione che partirà la ricerca per un vice-Immobile, il quale ha assolutamente bisogno di qualcuno che lo faccia rifiatare, dal momento che il giocatore biancoceleste non viene quasi mai sostituito.

Negli ultimi mesi il vice ideale era stato individuato in Paloschi, ma da quanto emerge l’operazione potrebbe essere più complicata del previsto, nonostante l’atalantino non abbia mai trovato spazio con Gasperini. Un altro nome recente è Avenatti, giocatore della Ternana con il contratto in scadenza a Giugno. Il profilo è interessante ma probabilmente servono giocatori di ben altro peso là davanti; il tutto è comunque legato alla partenza di Djordjevic.

Urgente è la questione sul sostituto di Keita, visto che il senegalese partirà con la sua nazionale per la Coppa d’Africa e sarà inutilizzabile fino a Marzo (senza contare il fatto della condizione dei giocatori che tornano proprio dalla Coppa d’Africa). Molto interessanti le parole rilasciate dall’agente di Emanuele Giaccherini, il quale si dichiara aperto a una probabile offerta della società biancoceleste. Giocatore molto duttile,  amico di Marco Parolo e che farebbe molto comodo alla causa. Ancora niente di rilevante per poter dire che una trattativa è stata intavolata, ma di certo è un profilo ideale per questa Lazio. Il mercato invernale non è semplice, ma la stagione, innegabilmente di alto livello, dei biancocelesti ha dimostrato che in panchina ci sono ben poche soluzioni, come i giocatori acquistati in estate utilizzati davvero raramente o i giovani lanciati dal mister, i quali non hanno di certo sfigurato, e che la Lazio pecca di esperienza in mezzo al campo nei momenti difficili. Intervenire è urgente, non con acquisti sbalorditivi ma mirati ed essenziali.

 



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Serie A, 18a giornata: La Moviola

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Come sempre, analizziamo alla moviola l’operato degli arbitri in questa 18a giornata di Serie A

ROMA-CHIEVO (CALVARESE) : non è chiaro se De Guzman commetta fallo su Dzeko in area di rigore, ma poi manca sicuramente un calcio di rigore alla Roma quando Dainelli colpisce in area Salah con un calcio; netto il calcio di rigore concesso alla Roma per fallo di Costa su Perotti, regolare l’esecuzione del rigore

PALERMO-PESCARA (MASSA) giusto il giallo per simulazione mostrato a Pettinari che si butta letteralmente fra Chochev e Jajalo; ingiustamente annullata per fuorigioco la rete di Fornasier, che al momento dell’assist di testa di Cristante era tenuto in gioco sia da Gazzi che da Nestorovski; non c’era il calcio di rigore assegnato al Pescara perché Gonzalez non commette alcun fallo su Caprari perché non c’è contatto fra i due giocatori, regolare l’esecuzione del rigore

CAGLIARI-SASSUOLO (CELI) : esagerato il rosso diretto mostrato a Pellegrini per fallo su Di Gennaro, l’intervento è solo imprudente, bastava il giallo; c’è il calcio di rigore assegnato al Sassuolo per fallo di Pisacane su Ragusa, regolare l’esecuzione del rigore; Consigli respinge un tiro di Giannetti prima che il pallone abbia oltrepassato completamente la linea di porta, come testimoniato dalla GLT

INTER-LAZIO (MAZZOLENI) : Mazzoleni fischia un calcio di punizione per l’Inter, ma l’azione doveva essere interrotta prima per la violenta sbracciata di D’Ambrosio a Lulic, sbracciata che avrebbe meritato il cartellino rosso diretto; manca un calcio di punizione alla la Lazio per fallo di Miranda su Anderson, che avrebbe potuto vedere solo l’addizionale Rocchi che però non lo ha segnalato all’arbitro; manca un calcio di rigore all’Inter quando Basta in area di rigore placca Icardi; manca una punizione per l’Inter e un giallo a De Vrij per la sbracciata su Icardi; manca un altro calcio di rigore all’Inter quando Biglia atterra nettamente Icardi proprio sotto gli occhi dell’addizionale Guida che incredibilmente non aiuta l’arbitro a prendere la decisione corretta; manca un calcio di rigore alla Lazio quando D’Ambrosio saltando frana nettamente su Parolo

FIORENTINA-NAPOLI (TAGLIAVENTO) : era da annullare la rete di Insigne, nettamente in fuorigioco al momento dell’assist di Hamsik; giusto annullare la rete annullata al Napoli per fuorigioco; manca un calcio di rigore al Napoli quando Astori e Salcedo insieme commettono fallo su Mertens; Kalinic cade da solo senza contatto con Reina con il chiaro intento di simulare, meritava quindi il giallo che sarebbe stato il secondo per lui; netto il calcio di rigore assegnato al Napoli per fallo di Salcedo su Mertens, regolare l’esecuzione del rigore

TORINO-GENOA (MARESCA) : manca una punizione per il Torino e un giallo a Cofie per fallo su Belotti; esagerato il giallo per simulazione a Belotti che scivola in area e infatti si rialza subito; corrette le altre decisioni

ATALANTA-EMPOLI (FABBRI) : manca un calcio di rigore all’Atalanta per fallo su Petagna da parte del difensore che così facendo permette a Skorupski di arrivare per primo sul pallone

SAMPDORIA-UDINESE (GAVILLUCCI) : manca un calcio di rigore alla Sampdoria quando Samir commette fallo su Muriel



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Anis Amri, il probabile terrorista responsabile della strage di Berlino, ucciso a Sesto S. Giovanni

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COMBO ANIS AMRI

Il principale sospettato per l’attentato di lunedì a Berlino in cui sono morte 12 persone, Anis Amri, è stato ucciso dalla polizia italiana nella scorsa notte tra giovedì e venerdì a Sesto San Giovanni, comune nei dintorni di Milano. La news è stata confermata dal ministro degli Interni Marco Minniti, che questa mattina in una conferenza stampa ha confermato che l’uomo ucciso dalla polizia è  proprio il tunisino. Il terrorista è stato ucciso dalla polizia intorno alle 3 del mattino di venerdì a Sesto San Giovanni, dopo aver sparato contro alcuni agenti che lo avevano fermato per un normale controllo nei pressi della stazione dei treni. Amri, ha spiegato Minniti, ha estratto una pistola e sparato contro gli agenti prima di essere ucciso. Uno dei due agenti, il 36enne Cristian Movio del Commissariato di Sesto San Giovanni, è stato ferito alla spalla ed è stato l’agente alla guida dell’auto, il 29enne Luca Scatà, a fare fuoco e ferire mortalmente Amri. Movio è stato ricoverato nell’ospedale di Monza poichè il proiettile si è conficcato nella spalla e necessita di un’operazione, ma è in buone condizioni.



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Inter Lazio: le pagelle

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La Lazio perde l’ultima partita del 2016,e lo fa’ in brutto modo perdendo per 3 a 0 contro un’Inter tutt’altro che irresistibile.
Partita dai due volti: primo tempo a tinte biancocelesti dove la Lazio spreca un paio di occasioni clamorose per passare in vantaggio.
Secondo tempo invece solo a tinte nerazzurre con un 1,2 in 4 minuti che stende la Lazio che non riesce piu’ a rendersi pericolosa.
Brutta sconfitta che purtroppo conferma il ruolino negativo contro
le grandi ,ma che non toglie niente al mister e ai ragazzi sul grande campionato che stanno svolgendo.
Appuntamento nel 2017 contro il Crotone all’Olimpico.
Ecco le pagelle della Lazio:

MARCHETTI 5: purtroppo gli errori sono tanti e la parate fondamentali poche. Anche stasera non bene.

BASTA 5: anche qui per il serbo stesso discorso; forse dovremmo trovare altro sul mercato

DEVRIJ 5: stasera stecca anche lui; sempre in ritardo su i tagli di Icardi.

WALLACE 5,5: leggermente meglio dell’olandese nelle chiusure,ma patisce anche lui il secondo tempo negativo della squadra

PATRIC 6: per lui la prestazione e’ buona e non fa’ rimpiangere l’infortunato Radu.

BIGLIA 5,5: primo tempo bene, nel secondo tempo,grazie ai cambi di Inzaghi, si vede da solo ad arginare gli attaccanti nerazzurri e ovviamente va’ in difficolta’

PAROLO 5: male Marco; forse il turno di squalifica gli ha tolto un po’ di condizione

MILINKOVIC 6: forse il migliore della squadra,ma pesa su di lui la palla persa che apre a Banega la strada del gol.

ANDERSON 6: lampi di genio e tanti errori di leziosismo: questa e’ la partita del brasiliano.

IMMOBILE 5: la peggiore prestazione di Ciro da quando e’ alla Lazio, speriamo che le vacanze siano utili per il nostro bomber.

LULIC 5: sapevamo che la tecnica non e’ nelle sue qualita’, ma oggi anche le altre sue caratteristiche non si sono viste.

KEITA 5,5: uno spunto e niente piu’.

LOMBARDI 6: entra e mette in campo la sua fame di calcio; molto bene.

CATALDI SV.



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Débacle Lazio: con le “big” non c’è storia. Inter sul velluto

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Niente da fare, quando si tratta di compiere quel passo in più nelle partite in cui l’asticella si alza, la Lazio sembra tirare sempre indietro la gamba. Squadra ancora inesperta, che deve crescere. Non tutto è da buttare certamente dopo una sconfitta, ma sta di fatto che comincia ad essere un’abitudine quella di non riuscire a mantenere la concentrazione in partite di un certo calibro. Dopo l’1-0 i biancocelesti sono completamente crollati psicologicamente. Inzaghi ha ancora molto lavoro da fare, per fortuna le vacanze arrivano nel momento giusto per riorganizzarsi e tornare più forti di prima, magari anche con un aiuto dal mercato. La coperta è troppo corta al momento, servono rinforzi.  

PRIMO TEMPO- Gara che si prospetta subito scoppiettante, con la Lazio che al primo minuto va vicina al gol dopo un’azione di Ciro Immobile. I biancocelesti chiudono bene gli spazi e sembrano essere più pericolosi sotto porta, ma peccano di cinismo. Ciò dimostrato dall’occasione incredibile di Felipe Anderson, il quale dopo un’azione travolgente non riesce a concludere. Primo tempo successivamente tende ad equilibrarsi e squadre che vanno a riposo sul risultato di 0-0. Per le occasioni avute c’è quasi da mangiarsi le mani per ciò che è successo nel secondo tempo, dove la Lazio è completamente sparita dal campo.

SECONDO TEMPO- Come all’inizio del primo, è la Lazio che prova subito a cercare la via della rete, senza successo. Al 9′ Milinkovic perde un sanguinosissimo pallone sulla trequarti, raccolto successivamente da Banega che fredda Marchetti con un tiro da fuori potente e preciso. Questo gol spacca completamente la partita, infatti un minuto dopo arriva il raddoppio di Icardi su assist di D’Ambrosio. Notte fonda per la Lazio, Inzaghi prova ad inserire Keita per tentare di riacciuffare la partita ma è ormai troppo tardi. Il terzo gol dell’Inter arriva su una dormita di gruppo in uno schema da punizione ben orchestrato da Banega e finalizzato dal solito Icardi. Partita che ormai si chiude al 65′ del secondo tempo. Gran prestazione dell’Inter che sembra essersi ripresa con la cura Pioli, tutto da rifare per la Lazio. Serve maggiore cinismo e più attenzione; troppi gol presi nei secondi tempi, dato importante che sottolinea cali di concentrazione frequenti della squadra di Inzaghi. Servirà maggior lavoro sulla testa dei giocatori e rialzarsi quanto prima da questa sconfitta.



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Serie A, 17a giornata e recupero 3a: la Moviola

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Puntuale, ecco la Moviola della 17a giornata di Serie A:

PESCARA-BOLOGNA (ROCCHI) : giusto il rosso diretto per Verre per fallo su Mounier, perché l’intervento è fatto con vigoria sproporzionata diretto sulla caviglia dell’avversario; corretto il calcio di rigore assegnato al Bologna per fallo di Crescenzi su Destro ma manca il giallo per Crescenzi, regolare l’esecuzione del rigore

CHIEVO-SAMPDORIA (MARIANI) : netto il calcio di rigore assegnato al Chievo per fallo di Puggioni su Meggiorini e giusto il giallo per Puggioni, perché l’intervento non è onesto ma non è una chiara occasione da rete perché il pallone andava verso l’esterno; intervento falloso da “arancione” di Barreto su Birsa, l’arbitro però non solo non lo sanziona ma non lo fischia nemmeno

JUVENTUS-ROMA (ORSATO) : manca il calcio di punizione per la Roma per fallo di Sandro su Gerson, Sandro avrebbe meritato anche il giallo; giusto non assegnare calcio di rigore alla Roma per presunto fallo di Sandro su Manolas, perché quella di Sandro non è una spinta ma solo un appoggio; manca invece un calcio di rigore alla Roma per  fallo di Chiellini su Dzeko; manca anche un calcio di rigore alla Juventus per fallo (doppio sgambetto) di Fazio su Mandzukic, l’addizionale Tagliavento avrebbe potuto aiutare Orsato ma non lo ha fatto; giusto il giallo per Sturaro per fallo su Manolas; Orsato avrebbe dovuto avere un atteggiamento più tranquillo nei confronti dei giocatori negli spogliatoi

EMPOLI-CAGLIARI (RIZZOLI) : sbagliato fischiare il fuorigioco a Melchiorri, che sul lancio di Dessena è tenuto abbondantemente in gioco dal penultimo difendente dell’Empoli; Marilungo colpisce Isla con una gomitata, Isla reagisce con un calcio, Rizzoli ammonisce solo Marilungo ma avrebbe dovuto espellerlo, come avrebbe dovuto espellere anche Isla; fa bene Rizzoli a concedere un netto calcio di rigore al Cagliari per fallo di Diousse su Melchiorri, ma poi inspiegabilemente ritorna sulla sua decisione e revoca il rigore sotto consiglio sbagliato dell’addizionale Marinelli, invece era rigore netto; manca un giallo per Alves che reagisce troppo contro un avversario dopo un fischio del fallo a suo favore; Bellusci commette fallo su Melchiorri, l’arbitro lascia giocare per il vantaggio ed è netto poi il calcio di rigore concesso al Cagliari per fallo di Bellusci su Farias, regolare l’esecuzione del rigore

MILAN-ATALANTA (MASSA) : manca un calcio di punizione all’Atalanta per fallo di Paletta su Gomez, Paletta avrebbe meritato anche il giallo; sbagliato fischiare fallo di mano a Bertolacci, che prende il pallone con le mani perché subisce fallo da Kurtic, la punizione doveva essere a suo favore; manca un calcio di punizione all’Atalanta per fallo di Antonelli su Gagliardini, appena prima del fallo di Caldara su Romagnoli che avrebbe comportato il calcio di rigore per il Milan; giusto fischiare il fallo di Lapadula su Sportiello; giusto fischiare i falli che Massa ha fischiato senza ammonire

Recupero 3a giornata GENOA-FIORENTINA (GUIDA) : Guida non poteva vedere lo spintone di Rodriguez su Simeone, quindi potrebbe esserci la prova tv per Rodriguez

GENOA-PALERMO (PAIRETTO) :giusto non concedere rigore al Palermo, perché non c’è nessun fallo di Cofie su Henrique, il quale però doveva essere ammonito per simulazione; giusto annullare la rete di Izzo per fuorigioco al momento dell’assist di Lazovic, ma l’assistente alza la bandierina appena tocca il pallone Lazovic, il che è errato; era da annullare la rete di Rispoli, in fuorigioco al momento dell’assist di Goldaniga; giusto il rosso diretto per Perin che colpisce platealmente Nestorovski, il quale però poteva evitare di accentuare all’arrivo dell’arbitro per il provvedimento disciplinare

UDINESE-CROTONE (SACCHI) : manca un netto calcio di rigore all’Udinese per fallo di Rosi su Fofana; Cordaz blocca con le mani un tiro diretto in rete di Thereau perché pensava che il gioco fosse fermo, ma il gioco non era fermo, dunque corretto estrarre il rosso diretto per Cordaz che ha evitato una rete toccando il pallone con le mani fuori area

NAPOLI-TORINO (DOVERI) : corretto il calcio di rigore assegnato al Napoli per fallo di Barreca su Mertens, regolare l’esecuzione del rigore; era da annullare la rete di Rossettini, perché Reima viene privato del pallone quando già ne ha il controllo; netto il calcio di rigore assegnato al Torino per fallo di Albiol su Rossettini, regolare l’esecuzione del rigore

LAZIO-FIORENTINA (IRRATI) : c’è il calcio di rigore assegnato alla Lazio per fallo di Tomovic su Milinkovic-Savic, ma Tomovic avrebbe meritato il giallo che sarebbe stato il secondo, perché l’intervento è onesto ma nega a Milinkovic-Savic una chiara occasione da rete, regolare l’esecuzione del rigore; c’è anche il calcio di rigore assegnato alla Fiorentina per fallo di Biglia su Cristoforo, regolare l’esecuzione del rigore; giusto annullare la rete di Sanchez che segna con la mano, Irrati nella situazione viene salvato dall’addizionale Maresca perché è lui a comunicare il fallo di mano a Irrati che non aveva visto e aveva convalidato la rete, ma Irrati avrebbe dovuto comunque fischiare prima il fallo di Kalinic su Marchetti che viene disturbato nel suo tentativo di parata

SASSUOLO-INTER (DI BELLO) : manca un giallo a Pellegrini per fallo su Melo; manca un altro giallo a Mazzitelli per fallo su Melo; regolare la rete di Candreva, perché Consigli, pur avendo Icardi in fuorigioco davanti a lui, riesce a vedere partire il tiro; ci puo stare il primo giallo a Melo per fallo su Missiroli seppur severo; non ci sta però il secondo giallo mostrato a Melo per fallo su Defrel, si tratta solo di un intervento negligente, bastava fischiare il fallo



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Paparelli-Merkù, il giornalista e conduttore televisivo Pierluigi Pardo si scusa

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Sono arrivate le scuse è vero, sia da parte sua, sia, anche se in maniera parziale, da parte di Radio 24, emittente nazionale di proprietà del Sole 24 ore, dove Andro Merkù è intervenuto. Questo non è però bastato, minimamente, ad attenuare la rabbia, mista a sconforto, del popolo biancoceleste, che non ha creduto alla giustificazione del comico ed imitatore. “Non ero a conoscenza di tutto ciò. La parola razzo è stata pronunciata da me solo per creare la rima”. Ha sbagliato Merkù e lo sa bene. Un plauso, però, lo merita Pierluigi Pardo, che lavora per Radio 24 ed è il conduttore della nota trasmissione televisiva Tiki Taka in onda su Italia 1. Si è reso conto immediatamente che fosse successo qualcosa di molto grave, perchè in collegamento durante quell’infelice battuta c’era pure lui. Ha capito che non si poteva indugiare e si è convinto che occorresse fare qualcosa per rimediare.

“Ci siamo morsi le mani mille volte per una cosa che non doveva succedere”.

Ecco così che ieri è stato mandato in onda un servizio, durante la trasmissione “incriminata” Tutti Convocati, per scusarsi e per rendere omaggio a Vincenzo Paparelli, ucciso 37 anni fa da un maledetto razzo sparato dalla Curva Sud, da un tifoso romanista, identificato e poi condannato, in occasione di un derby. Lo stesso “razzo” usato da Merkù per comporre quel motivetto inconcepibile, che ha riaperto una ferita in realtà mai rimarginata, che non si chiuderà mai. In apertura sono stati mandati in onda gli audio originali del 28 ottobre 1979, raccontati dai giornalisti . Un brivido di terrore e di rabbia solo a risentirle quelle parole. “…La vittima Vincenzo Paparelli sposato e con due figli è morto,  colpito al viso da un razzo anti grandine sparato da un apposita pistola…”

“Merkù si è scusato, la radio ha divulgato un comunicato, ma noi non volevamo che passasse solo così la questione”, ha dichiarato Pardo. “Non volevamo mettere la testa sotto la sabbia. Pensiamo che era doveroso tentare di sistemare le cose. D’ora in poi Paparelli lo ricorderemo tutte le volte che sarà possibile. Seppur inconsciamente, abbiamo sbagliato tutti“. In collegamento anche Guido De Angelis, storica voce biancoceleste, Gabriele Paparelli, figlio di Vincenzo e Riccardo Rastelli, esponente della Curva Nord. “Fu un giorno particolare, nessuno mai si immaginava di poter tornare a casa con questo fardello. Una giornata orribile. Ero presente. Non c’era più la voglia di andare allo stadio”, il ricordo di Angelis. Il momento più toccante, però, è stato quando a prender la parola è stato proprio Gabriele, che in tante, troppe occasioni ha dovuto subire oltraggi alla memoria di suo papà. Lui che usciva di notte con una bomboletta spray sotto la sella del motorino per cancellare le scritte offensive dei tifosi romanisti. Per non farle vedere a sua madre. “E’ sempre un coltello nella piaga che gira. Non riusciamo a vivere il nostro dolore in intimità. Ce n’è sempre una nuova. Un giorno un coro ‘goliardico’ con la giustificazione ‘eh ma sono ragazzi, nemmeno sanno ciò che fanno’, un altro una scritta sul muro, o un insulto nel bar. Ora Merkù, a cui comunque auguro un sereno Natale perchè son convinto che sia dispiaciuto. Sono cresciuto con gli insulti a mio papà. Non ne posso più″. Ha apprezzato il gesto, ma non ha ancora perdonato invece la Curva Nord, in prima linea sempre a difesa di Vincenzo. “Dal letame nascono i fiori, come cantava De Andrè.”, ha ricordato Pardo. “Siamo disgustati da tutto quanto”, ha dichiarato Rastelli.  “In realtà anche essere qui ci fa strano. Non siamo qui a fare protagonismo di vittimismo o altro. Crediamo nella tua buonafede (riferito a Pardo n.d.r.), ma ci risulta davvero difficile credere che non controlliate i testi e che Merkù non sapesse nulla”. I dubbi restano, ma adesso lasciamo, anzi lasciate, in pace Paparelli, i razzi e qualsiasi altra parola, aggettivo o motivetto che possa in qualche modo far riferimento a quell’omicidio. Di sicuro però è stato un bel gesto quello pensato da Pierluigi Pardo. Perchè girarsi dall’altra parte e far finta di nulla, forse, sarebbe stato più semplice. E chissà che da questo errore non possa nascere qualcosa di buono per onorare Vincenzo.

Una cosa è certa: a difendere i tifosi laziali penseranno sempre e solo i tifosi laziali.



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Ironia tra Mihajlovic e Inzaghi durante la trasmissione la Domenica Sportiva, il serbo: “Sei più bravo da allenatore che come giocatore”

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Milan Sinisa Mihajlovic gestures during the Italian Serie A soccer match ACF Fiorentina vs Ac Milan at Artemio Franchi stadium in Florence, Italy 23 August 2015. ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

La Lazio di Simone Inzaghi vola in classifica, terzo posto a pari merito con il Napoli di Sarri e a un solo punto di distacco dalla Roma in seconda posizione. Gran parte del merito va sicuramente dato a “Simoncino”, tecnico giovane e preparato che è riuscito a compattare lo spogliatoio con un’idea di gioco ben precisa. Di questo avviso è anche Sinisa Mihajlovic, tecnico del Torino, che alla Domenica Sportiva, è stato potagonista di un simpatico scambio di battute proprio con l’ex compagno di squadra:  “Simone è più bravo come tecnico rispetto a quando era giocatore”, ha dichiarato sorridendo. Pronta la risposta di Inzaghi: “So che Sinisa è un po’ arrabbiato perché non l’ho inserito nella formazione dei migliori con cui ho giocato, ma ero distratto. Lui avrebbe giocato sicuramente”. La soddisfazione per la battuta finale se la prende il serbo:  “Neanche la sapevo questa cosa qua”.



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Lazio Pallanuoto, finalmente la vittoria! Acquachiara battuta 12-11 al Foro Italico

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Dopo dieci giornate di attesa, arriva finalmente il primo trionfo della Lazio 12-11 in campionato contro l’Acquachiara nella 10^ giornata di A1 ed è una vittoria stupenda, sofferta, combattuta, arrivata al termine di una gara che è stata un’altalena di emozioni. I biancocelesti dopo aver battuto i napoletani in Coppa Italia ad Ostia concedono il bis in campionato al Foro Italico. Sono i primi tre punti conquistati dalla squadra di Massimo Tafuro arrivati dopo una rimonta epica dal 9-11 negli ultimi cento secondi grazie ad un gol di Mele e ad una doppietta di Cannella che ha mandato in estasi il pubblico. Le aquile si staccano dunque dal fondo della classifica scavalcando il Quinto. E’ stata la vittoria del gruppo con i veterani Di Rocco e Leporale a stringere i denti scendendo in vasca nonostante le loro condizioni precarie. Il pubblico del Foro Italico è caldo e incita la squadra dall’inizio alla fine, quasi come se già assaporasse la vittoria. I biancocelesti sono carichi e dimostrano di voler arrivare a tutti i costi ad un successo che sarà frutto dello spirito e della costanza dei giocatori che hanno continuato ad allenarsi seguendo il proprio allenatore e a dimostrarsi uniti di fronte alle difficoltà di una classifica deficitaria.

LA CRONACA – Al pronti via, Tulli sbaglia un gol davanti al portiere avversario, pochi secondi dopo Ivan Krapic punisce la Lazio. I biancocelesti non demordono e trovano il pari con Leporale, Robinson non ci sta a riporta in vantaggio i napoletani. Nel secondo periodo, Vitale trova il tiro del nuovo pari, ma l’Acquachiara con Cupic trova il terzo vantaggio. Lanzoni allunga su rigore, però due volte Giorgi e Maddaluno regalano il pari alla Lazio all’intervallo, in mezzo il gol di Steardo (5-5). Nel terzo tempo la Lazio prova a scappare con due gol di Cannella e uno di Vitale, gli ospiti però la raggiungono con Steardo, Lanzoni e Cupic (8-8). Del Basso e Stendardo ribaltano il risultato in favore dell’Acquachiara nell’ultimo periodo, Tulli prova a riaccendere le speranze per le aquile acquatiche, ma Del Basso riporta subito sul +2 gli ospiti (8-10). Segnano Tulli, poi Del Basso (9-11) Negli ultimi due minuti il cuore della Lazio è grande e, quando tutto sembrava perso, i ragazzi di Tafuro ribaltano il risultato con la rete di Mele e i due centri di Cannella (12-11). Adesso la lunga sosta che permetterà alla squadra di recuperare dagli infortuni e presentarsi al meglio nell’anno nuovo: si tornerà in vasca il 14 gennaio fuori casa contro il Trieste.

In tribuna ad assistere alla gara l’ex cuore laziale Diego Latini insieme al figlio Gabriel, la nuova mascotte della Lazio Nuoto.

L’allenatore della Lazio Nuoto, Massimo Tafuro: “Il panettone lo avremo mangiato anche se non avessimo vinto – scherza – Non abbiamo mollato mai, continuando a lavorare senza scomporci più di tanto per i risultati che non arrivavano. Siamo stati premiati, per noi è una lezione importante. E’ andata in scena una partita strana, si sono create delle situazioni non lineari ma alla fine abbiamo portato a casa i tre punti. Mi è piaciuta la grinta dei ragazzi, stasera la squadra è stata più costante, questa è stata la vera differenza con le altre partite. Inoltre, soprattutto nella prima metà della partita abbiamo fatto benissimo con l’uomo in più. Ora durante la sosta proveremo a recuperare i giocatori infortunati. Spero che questo risultato ci porti la consapevolezza, ci dia la convinzione che ce la possiamo fare e se ce la facciamo avremo compiuto qualcosa di importante”.

LA LAZIO IN TV – Grazie alla collaborazione con la Lazio Calcio, la partita Lazio-Acquachiara sarà trasmessa mercoledi 21 dicembre alle 21.30 e venerdi 23 dicembre alle 19.

IL TABELLINO

SS LAZIO NUOTO-CARPISA YAMAMAY ACQUACHIARA 12-11

SS LAZIO NUOTO: Correggia, Tulli 1, Colosimo, Ambrosini, Vitale 2, Di Rocco, Giorgi 2, Cannella 4, Leporale 1, Narciso, Maddaluno 1, Mele 1, Washburn. All. Tafuro

CARPISA YAMAMAY ACQUACHIARA: Lamoglia, Del Basso 2, Tozzi, Steardo 3, Sanges, Robinson 1, Barroso, Cupic 2, Lapenna, Krapic 1, Confuorto, Lanzoni 2 (1 rig.), Cicatiello. All. Porzio

Arbitri: Centineo e Savarese

Parziali 1-2, 4-3, 3-3, 4-3

Spettatori 300 circa; superiorità Lazio 10/17/; Acaquachiara 4 + 1 R/14; usciti per limite di falli per la Lazio nel secondo tempo Maddaluno e nel quarto tempo Vitale, per l’Acquachiara nel terzo tempo Robinson e nel quarto tempo Steardo e Lanzoni.



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Lazio Fiorentina: le pagelle

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Un’ottima Lazio ma solo per meta’ quella vista stasera nella partita contro la Fiorentina.
Ottimo primo tempo della Lazio che domina nel primo tempo e chiude con il doppio vantaggio; ma nella ripresa la Fiorentina sbaglia un rigore e chiude la Lazio nella propria meta’ campo.
Zarate,proprio lui,accorcia le distanze per la Fiorentina che ci crede fino in fondo,fino al 90′ quando Radu insacca il terzo gol dopo un’azione in ripartenza.
Con questa vittoria la Lazio raggiunge il Napoli al terzo posto,a solo un punto dalla Roma.
Appuntamento mercoledi 21 con il big match con l’Inter degli ex Piolo e Candreva.
Vediamo insieme i voti della Lazio:

MARCHETTI 6: para un rigore ma esce a vuoto sull’azione del gol annullato alla Fiorentina; insomma poca sicurezza

BASTOS 6: bene nel primo tempo,stenta nel secondo tempo in debito d’ossigeno per la lunga assenza.

DEVRIJ 6,5: lui e’ il nostro fuoriclasse in difesa, anche oggi ottima prestazione.

RADU 6,5: anche lui prestazione solida e sicura,segna anche il gol che chiude la partita.

BIGLIA 7: il capitano e’ tornato,grandi geometrie e gol su rigore.

CATALDI 6: la prestazione e’ buona, ma ci si aspetta di piu’ da Danilo.

LULIC 6: tanta corsa e impegno,ma poca qualita’.

MILINKOVIC 7: nelle azione pericolose e’ sempre presente,crea da solo l’azione del rigore che poi trasforma Biglia.

ANDERSON 6: non male,ma neanche benissimo; forse il modulo 3-5-2 lo stanca troppo.

KEITA 6: bene il gol ma fa’ solo quello, poco presente nella manovra.

IMMOBILE 5,5: Ciro e’ appannato,ma passera’; non toglie pero’ alla squadra la sua corsa e il suo pressing.

KISHNA 4,5: entra ma nessuno se ne accorge

WALLACE SV.

MURGIA SV



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Lazio Pallanuoto, niente da fare a Napoli: il Posillipo vince 13-5

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I biancocelesti in acqua senza Leporale, Di Rocco e di Vena provano una rimonta prima di cadere nel finale 13-5. Mister Tafuro: “Il Posillipo è una grande squadra, abbiamo dato il massimo. Spero di avere presto tutti al 100%”

Una Lazio orgogliosa ma con molte (troppe) defezioni cade a Napoli contro il Posillipo 13-5 nella 9^ giornata di serie A1. Oltre allo squalificato e febbricitante Leporale, i biancocelesti hanno dovuto fare i conti anche con altre due assenze dell’ultima ora: quella di Di Rocco sempre per una sindrome influenzale e quella di De Vena per un problema muscolare. Prime convocazioni per i baby Piacentini e Marzocchi. Le aquile hanno pagato l’inesperienza in acqua nel primo periodo quando hanno subito cinque gol dai napoletani, ma nel secondo e all’inizio del terzo hanno tirato fuori tutto il loro orgoglio accorciando le distanze con le reti di Colosimo, Ambrosini e Vitale e Cannella (5-4). Ma proprio quando la rimonta sembrava potersi completare, il Posillipo ha trovato la forza di scappare definitivamente via realizzando un poker in pochi minuti e portandosi sul 9-4. Nell’ultimo periodo, i padroni di casa hanno controllato la gara vincendo 13-5. L’ultimo gol per la Lazio è stato siglato da Cannella. Per il Posillipo, da sottolineare la prestazione di Subotic (autore di quattro gol) e di Dervisis che ha messo a segno una tripletta. Sabato 17 alle 19.30 è in programma l’ultimo impegno del 2016: al Foro italico arriverà l’Acquachiara, squadra contro la quale è arrivata la prima e l’unica vittoria della stagione in Coppa Italia ad Ostia.

L’allenatore della Lazio Nuoto, Massimo Tafuro: “Siamo qui a commentare l’ennesima sconfitta, la nona come le sinfonie di Beethoven – scherza – Purtroppo affrontare una squadra come il Posillipo che può contare su quattro nazionali stranieri e su altri sette giocatori nel giro azzurro è già difficile in condizioni normali, figuriamoci con tante assenze. Loro sono stati molto bravi a punirci all’inizio con delle ripartenze veloci, facendo leva su tutta la loro tecnica. Poi nel secondo tempo siamo andati molto bene accorciando le distanze, ma quando hanno ricominciato a giocare come sanno non c’è stato nulla da fare.. Sono stati molto cinici, una grande squadra e per noi è stato difficile. Mi dispiace che nell’ultima parte della partita siamo stati praticamente nulli in fase offensiva, ma i ragazzi hanno cercato di fare il massimo. Leporale oltre ad essere squalificato è reduce da una settimana di febbre alta, spero possa allenarsi già domani. Mi auguro davvero che la sfortuna sia finita e che con l’arrivo del nuovo anno possa avere a disposizione tutti al 100%”.

CN POSILLIPO-SS LAZIO NUOTO 13-5
CN POSILLIPO: Sudomlyak, Cuccovillo 1, Rossi, Foglio 1, Klikovac, Mattiello, Renzuto Iodice, Subotic 4, Vlachopoulos 1, Marziali 1, Dervisis 3, Saccoia 2, Negri. All. Occhiello
SS LAZIO NUOTO: Correggia, Tulli, Colosimo 1, Ambrosini 1, Vitale 1, Marzocchi, Giorgi, Cannella 2, Piacentini, Maddaluno, Mele, Washburn. All. Tafuro
Arbitri: Ceccarelli e Piano
Parziali 5-0, 0-3, 4-1, 4-1
Note: Nessuno uscito per limite di falli. Espulsi Subotic (P) e Colosimo (L) nel quarto tempo per proteste. Superiorità numeriche: Posillipo 0/3, Lazio 2/4. Spettatori 100 circa.



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Serie A, 16a giornata: la Moviola

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CROTONE-PESCARA (DAMATO) : il calcio di rigore assegnato al Crotone nasce da un fallo non fischiato di Capezzi che trattiene la maglia di Aquilani, manca fischio del fallo e giallo per Capezzi, netto poi il calcio di rigore concesso al Crotonej per il netto fallo di mano di Campagnaro, regolare l’esecuzione del rigore; c’è anche il rigore assegnato al Pescara per fallo di Barberis su Memushaj, regolare l’esecuzionedel rigore; giusto il primo giallo mostrato ad Aquilani per fallo su Falcinelli; giusto anche il secondo giallo mostrato ad Aquilani per fallo su Rohden; giusto il primo giallo mostrato a Capezzi per fallo su Caprari; esagerato però il secondo giallo mostrato a Capezzi, si tratta di un intervento solo negligente, bastava il giallo; era da annullare la rete di Ferrari a causa del fallo di Sampirisi su Pettinari, bisognava fischiare un calcio di punizione in favore del Pescara, l’addizionale Rapuano avrebbe potuto aiutare Damato ma non lo ha fatto

SAMPDORIA-LAZIO (RUSSO) : rischia il calcio di rigore Wallace quando va a contatto nella sua area con Schick; Wallace prende una pallonata in faccia e rimane a terra per vari secondi, ma Russo aspetta che l’azione in ripartenza della Lazio termini e appena la Sampdoria recupera il pallone fischia, invece avrebbe dovuto fermare il gioco immediatamente perché Wallace aveva subito un colpo alla testa; curiosità: interessante il look di Russo con le treccine

CAGLIARI-NAPOLI (CALVARESE) : manca un netto calcio di rigore al Napoli perché sulla battuta di un calcio d’angolo Pisacane trattiene vistosamente la maglia di Mertens, l’addizionale Doveri avrebbe potuto aiutare Calvarese e non lo ha fatto; manca un altro calcio di rigore per il Napoli per fallo di mano di Barella in barriera sulla punizione di Mertens; inesistente il fuorigioco fischiato a Callejon, tenuto di parecchio in gioco dal penultimo difendente del Cagliari al momento del passaggio di Insigne; esagerato il giallo mostrato a Barella per fallo su Callejon, si tratta di un intervento solo negligente, bastava fischiare il fallo

TORINO-JUVENTUS (ROCCHI) : manca il calcio di punizione per il Torino e il giallo per Rugani quando quest’ultimo trattiene Belotti per la maglia; esagerato il giallo mostrato a Mandzukic per fallo su Zappacosta, bastava fischiare il fallo; esagerato anche il giallo per Rugani per fallo su Belotti, anche qui bastava fischiare il fallo; giusto non concedere calcio di rigore sul contatto Castan-Lichtsteiner perché Castan sta fermo e non può certo scomparire, giusto lasciar proseguire; giusto fischiare il fallo di Boyé su Rugani, ma l’intervento è imprudente, manca il giallo per Boyé

ROMA-MILAN (MAZZOLENI) : netto il calcio di rigore concesso al milan per fallo di Sczczesny su Lapadula, il mancato giallo per Sczczesny è frutto delle nuove disposizioni date agli arbitri di anticipare una regola ufficiale che entrerà ufficialmente in vigore dall’anno prossimo, che prevede solo il provvedimento tecnico in caso di intervento onesto quando non c’è una chiara occasione da rete, regolare l’esecuzione del rigore; giusto lasciar proseguire sul contatto De Sciglio-Peres perché De Sciglio tocca nettamente il pallone; Spalletti protesta perché un giocatore del Milan parla all’orecchio di Mazzoleni a fine primo tempo, ma è ridicolo pensare che un arbitro possa farsi condizionare da queste cose; giusto il giallo mostrato a Paletta per fallo su El Shaarawy; giusto non mostrare il secondo giallo a Paletta perché il suo fallo su El Shaarawy è solo negligente

INTER-GENOA (VALERI) : manca il calcio di punizione al Genoa, perché è falloso l’ntervento di Brozovic su Ocampos; è regolare la prima rete di Brozovic, perché gli unici due giocatori dell’Inter in fuorigioco sono in fuorigioco solo geografico perché non disturbano né i difensori né il portiere; manca un calcio di rigore al Genoa quando Miranda sgambetta in area Laxalt

ATALANTA-UDINESE (MARESCA) : fa bene Maresca a far mettere del nastro adesivo bianco sulla parte nera della maglia dell’Udinese per non confondere le maglie prima dell’inizio della gara; su un contatto Felipe-Petagna in area dell’Udinese Maresca fischia fallo si Petagna, ma in realtà il fallo lo commette Felipe, era calcio di rigore per l’Atalanta

PALERMO-CHIEVO (TAGLIAVENTO) : inesistente il fuorigioco segnalato a Meggiorini, tenuto in gioco dal penultimo difendente del Palermo al momento del passaggio di De Guzman

FIORENTINA-SASSUOLO (FABBRI) : Fabbri permette a Gazzola di entrare in campo con la Fede al dito, ma trattandosi di un monile Gazzola avrebbe dovuto toglierselo prima di entrare sul terreno di gioco

BOLOGNA-EMPOLI (GUIDA) : nessun episodio da moviola



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Claudio Anellucci: “atteggiamento intollerabile di Keita. Se andrà via non lo rimpiangerà nessuno!”

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Duro attacco da parte delľagente fifa Claudio Anellucci, che non tollera il comportamento tenuto ieri sera dal calciatore biancoceleste Keita, il quale ha abbandonato la cena di Natale annuale, proprio mentre il presidente Lotito si accingeva a fare il discorso di chiusura. Queste le parole delľAg intervenuto ai microfoni di radio incontro Olympia:

“Sono atteggiamenti intollerabili per quanto concerne il rispetto per gli altri. Simpatico o antipatico che sia quel signore che sta parlando è quello che ti manda il bonifico in banca. Per quale motivo non riconosci nulla a chi ti paga? È un dipendente. C’è sicuramente una linea oltre la quale non si può andare e il signor Keita questa linea l’ha oltrepassata spesso e volentieri. Un atteggiamento del genere non è soltanto infantile. Qualcuno della società doveva andarlo a prenderlo nel parcheggio. C’è un regolamento interno. Keita e il suo entourage hanno deciso di andare via dalla Lazio. Nessuno si strappa i capelli, esistono altri 1000 Keita nel mondo, ma ce lo dicessero chiaramente. Rimpiangere Keita? Non lo farà nessuno. Neanche tecnicamente. Preferisco avere calciatori che sono anche uomini”.



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Cena natalizia, parla Ciro Immobile

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Queste sono le parole di Ciro Immobile, arrivato in compagnia di sua moglie Jessica presso Spazio900, dove si è tenuta la cena di Natale che avviene rigorosamente ogni anno: “Siamo felici, c’è una bella atmosfera perché l’abbiamo resa noi ancora più positiva visto gli ultimi risultati, siamo fieri di quello che stiamo facendo e vogliamo continuare su questa strada. Sono qui da 4 mesi e sono stati estremamente positivi, non siamo partiti con tutti i favori della critica ma piano piano, insieme al mister e al suo staff, siamo riusciti a far ricredere tutti quanti. Adesso siamo lì: al quarto posto in classifica con 31 punti e non ci vogliamo fermare. Vengo elogiato anche se non segno, è un attestato di stima importante, nel calcio di oggi l’attaccante viene giudicato per i gol però adesso serve un centravanti completo, io cerco di dare una mano e di fare quello che mi chiede il mister. Quindi quando esco dal campo se il mister è contento di quello che ho fatto, per me è la soddisfazione più grande. Poi se arriva anche il gol è ancora più bello però non è un’ossessione. Domenica c’è la Fiorentina e mi aspetto una squadra organizzata, molto forte, si conoscono bene, giocano un buon calcio, sarà una partita complicata. Noi vogliamo, davanti ai nostri tifosi, farci perdonare del risultato del derby. Siamo orgogliosi di quello che hanno fatto i nostri tifosi a Genova, erano in tanti e lo striscione ci ha dato ancora più carica. Questo deve essere uno stimolo in più per vincere contro una grande squadra. Contro la Samp è stato un banco di prova, ci siamo abbattuti moralmente durante la settimana post derby, non era facile. I blucerchiati sono una bella squadra, siamo riusciti a vincere in un campo dove non tutti riusciranno a fare questa impresa. Ce la teniamo stretta, andiamo avanti con ottimismo e fiducia. Sono felice per Belotti perché sta facendo ottime cose sul campo, basta che non segna contro di noi. Siamo una squadra giovane che si lascia trasportare dall’entusiasmo, i risultati positivi ci hanno aiutato. Il mister è giovane e vuole crescere, ci sono tutti i presupposti per fare molto bene. Il popolo biancoceleste è sempre stato vicino alla squadra, me lo aspettavo. Buon Natale a tutti i tifosi della Lazio”.



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