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Mauro Zarate su Twitter: ‘Non dimenticherò mai i bellissimi momenti alla Lazio’

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Mauro Zarate con la maglia della Lazio durante un'esultanza allo Stadio Olimpico.

Mauro Zarate è tornato. Il calciatore argentino sta disputando un’ottima stagione con la maglia del West Ham e sembra infatti essere quello del periodo laziale. Gol, assist e tante giocate deliziose proprio come quando vestiva la maglia biancoceleste. Gli “Hammers” sono stati definiti fino ad ora la sorpresa di questa stagione, in compagnia della capolista Leicester City, con risultati eccellenti come i successi sulle big del calibro di Manchester City, Chelsea e Arsenal e il pari lo United. Per Zarate 3 reti pesantissime, di cui una rifilata ai Blues di Jose Mourinho, nelle 12 presenze stagionali, che hanno portato il West Ham nella zona medio-alta della classifica.

Il “Pibe de Haedo” ha regalato numeri d’altissima scuola nel periodo di permanenza nella Capitale: il gol nella finale di Coppa Italia contro la Sampdoria di Mazzarri all’Olimpico o quello nel derby vinto dai biancocelesti per 4 a 2 dell’11 aprile 2009 restano per sempre nella memoria di tutti. “Maurito” ha fatto innamorare il popolo laziale per la prima volta nella gestione Lotito: la sua classe è entrata nei cuori di tutti, tanto da essere ancora oggi ricordato a distanza di anni con un sentimento di affetto.

Nella giornata di ieri infatti c’è stato uno scambio di battute tra il calciatore stesso ed un profilo di nota fede biancoceleste su Twitter. “Nessuno mai mi ha fatto esaltare come te sul campo! Rimarrai sei sempre nei nostri cuori!” ha cinguettato AmanteDellaBola, pagina famosa sui social network per i video dedicati alla Lazio. Pronta la risposta del fantasista argentino attraverso il proprio account ufficiale: “sempre dico lo stesso, mai potrò dimenticare i bellissimi momenti che ho vissuto nella Lazio“. Una dedica per ricordare i bei tempi trascorsi insieme. Un amore che continua nonostante le strade si siano divise.

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Pioli in conferenza stampa: “Domani è la partita più importante della stagione”.

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La Lazio sta attraversando uno dei più brutti periodi dell’era Lotito, i tifosi sono sul piede di guerra e la contestazione a Formello in settimana ne è la prova. Per uscire dalla crisi non ci sarebbe nulla di meglio che una vittoria, vittoria che manca da ben 7 partite.
Il mister Pioli nella conferenza stampa pre Lazio – Sampdoria ha cercato di caricare l’ambiente e di far capire ai giocatori che il tempo delle scuse è finito.
Queste le parole che il mister della Lazio ha rilasciato nella sala stampa di Formello:

La partita di domani è più di una finale?
“È una partita molto importante, la più importante della stagione fino a questo momento. Vogliamo tornare a vincere e invertire la rotta”.

Cosa manca di più a questa squadra?
“Sono convinto che ci manca poco per trovare lo scatto di una volta, voglio ritrovare la mia squadra, le piccole cose possono fare la differenza. Voglio più attenzione in fase difensiva, più determinazione e concretezza nella fase offensiva, ci sono le possibilità per svoltare la stagione”.

Come si può vincere in un momento del genere?
“Sembrerà ovvio dire questa cosa adesso: non ho mai visto la squadra così attenta e così motivata come in questa settimana, voglio vedere gli stessi atteggiamenti domani in campo. Dobbiamo giocare con decisione e determinazione per 90 minuti”.

Come ha vissuto la contestazione?
“Sono molto dispiaciuto, questi sono poblemi non solo relativi al campo. Io e la squadra siamo responsabili solo dei nostri risultati, sicuramente non sono quelli che i tifosi si aspettavano. Spero possa risolversi tutto il prima possibile”.

La contestazione non era rivolta all’allenatore…
“Apprezzo la stima dei tifosi, questo mi motiva ancora di più per cercare di risollevare la situazione”.

Sente salda la sua panchina?
“Sono concentrato sul mio lavoro, poi nel calcio se non porti a casa i risultati è normale che si corra qualche rischio. Ma ora penso solo alla partita di domani”.

La classifica non rispecchia i valori della squadra…
“Abbiamo avuto un inizio difficile, ci eravamo ripresi, poi abbiamo commesso errori che non fanno parte del nostro dna. Ci hanno tolto fiducia, si è visto. Dobbiamo migliorare lì’approccio alla gara, rimanere in partita con più semplicità. Il gruppo è più compatto che mai, ha l’intenzione di venirne fuori, ma ora bisogna far parlare il campo”.

Il ritiro è servito?
“Serviva lavorare tanto e bene, lo abbiamo fatto. Domani sera però c’è la prova in campo”.

Si aspettava queste critiche?
“Non è mancanza di rispetto. So che l’anno scorso i meriti non sono stati soltanto miei, ma di tutto l’ambiente. E così anche i demeriti quest’anno sono di tutti, mi prendo le mie responsabilità. Conosco il mio gruppo, conosco i problemi e so come risolverli, per questo penso di essere l’allenatore giusto. L’obiettivo è rientrare in Europa, siamo ancora in tempo per farlo”.

Che Sampdoria si aspetta?
“Non è facile conoscere le intenzioni di Montella, come mai in questo momento è importante il nostro approccio e la nostra gara piuttosto che gli avversari. Dobbiamo far capire che noi abbiamo più motivazioni, più voglia e più fame.”

Domani cosa serve di più? Un commento sull’ambiente: si può chiedere ai tifosi di tornare allo stadio?
“Domani serve tutto, vogliamo giocare il calcio migliore possibile, ma servono anche la determinazione, i calci piazzati e la lucidità. Io per esempio ho apprezzato l’atteggiamento dei tifosi a Empoli, venivamo da risultati negativi, però nel prepartita e nella gara ci hanno sostenuto. Poi ci hanno fischiato a fine gara per il risultato, ma durante i 90 minuti ci hanno aiutato. Questo credo sia l’atteggiamento migliore per difendere i propri colori e aiutare la squadra”.

Basta come sta?
“Basta era un po’ affaticato, sarà importante l’allenamento di oggi. Se oggi farà l’intero allenamento, allora sarà a disposizione”.

Se dovesse andare male, la Lazio sarebbe pronta a calarsi mentalmente per combattere per obiettivi minori?
“Domani abbiamo una grande occasione, dobbiamo pensare positivo. Ma dobbiamo tornare a vincere e avere la voglia di farlo. Voglio rivedere la mia squadra, dobbiamo essere ancora molto ottimisti”.



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Lazio-Sampdoria: statistiche e probabili formazioni

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Foto IPP/Cavaliere Emiliano Roma 05/01/2015 calcio campionato Serie A 2014-2015. Lazio - Sampdoria Nella foto: felipe Anderson Italy Photo Press - World Copyright

Archiviata la pratica gironi di Europa,la Lazio ora deve risalire la china in campionato. Ormai la vittoria manca da ben 6 partite (5 sconfitte e un pari). La Sampdoria invece è reduce da ben quattro sconfitte consecutive (tre quelle di Montella), quindi la partita è di importanza cruciale. Vediamo come arrivano i due club a questa sfida.

FORMELLO -Per Pioli scelte obbligate in difesa, Hoedt giocherà al centro della difesa vista la squalifica di Mauricio. L’ altro centrale sarà Gentiletti. Anderson invece sarà uno dei titolari a centrocampo insieme a Biglia Parolo e Milinkovic. Invece l’unico dubbio è tra Candreva e Keita. In attacco spazio a Klose vista la sua panchina giovedi in Francia.

GENOVA– La Samp è in ritiro a Catania per provare gli undici anti Lazio. Per Montella pochi dubbi se non per Muriel e De Silvestri, che esclusi col Sassuolo, potrebbero ritrovare un posto da titolare.

PRECEDENTI E STATISTICHE:
La 231248955-da9d085f-c407-4058-9f8c-1d4a0b5b767dSampdoria è la squadra contro cui la Lazio ha vinto più volte in Serie A, 54 in 114 confronti. I biancocelesti negli ultimi sette match di Serie A contro la Samp All’Olimpico hanno ottenuto un pari e sei vittorie. Negli ultimi nove incontri invece,otto vittorie dei padroni di casa e un pareggi, con appena due le reti dei blucerchiati. Un solo punto per la Lazio nelle ultime sei giornate di campionato, tre gol segnati e 11 subiti. La Sampdoria subisce gol da 12 partite di campionato consecutive: è attualmente la peggior striscia tra le squadre di Serie A. In trasferta i doriani quest’anno non hanno mai vinto.Lo scorso anno fini con un secco 3-0 per la Lazio con reti di Anderson Parolo e Djordjevic.

PROBABILI FORMAZIONI

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Hoedt, Gentiletti, Radu; Biglia, Parolo; Candreva, Milinkovic, Keita; Klose.
A disp.: Berisha, Guerrieri, Konko, Braafheid, Prce, Cataldi, Mauri, Felipe Anderson, Morrison, Oinonomidis, Matri, Djordjevic. All.: Pioli

Squalificati: Mauricio

Indisponibili: De Vrij, Lulic, Kishna

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; De Silvestri, Silvestre, Zukanovic, Regini; Carbonero, Palombo, Barreto; Soriano; Eder, Muriel.

A disp.: Puggioni, Brignoli, Cassani, Pedro Pereira, Mesbah, Moisander, Fernando, Christodoulopoulos, Ivan, Rodriguez, Cassano, Bonazzoli. All.: Montella

Squalificati: nessuno
Indisponibili: Correa, Krsticic



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Bazzani: “Non ho mai creduto ai ritiri, ma alla Lazio e alla Samp può servire”

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Fabio Bazzani, ex attaccante sia della Lazio che della Sampdoria ha parlato della crisi delle sue due ex squadre ai microfoni di Sampdorianews.net. L’ attaccante nato a Bologna ha legato il suo nome alla squadra biancoceleste per mezza stagione. Infatti a gennaio del 2005 è arrivato a Roma e ha giocato in totale 15 gare, segnando 3 goal, di cui due decisivi, per poi fare ritorno nella squadra blucerchiata. E proprio a Genova Bazzani si è espresso nel migliore dei modi, risultando decisivo in  molte occasioni per le sorti della squadra.

Ecco le sue parole: “Da giocatore, e anche tuttora, non credo molto ai ritiri, ma in questo momento il fatto di isolarsi un po’ e lavorare in tranquillità e serenità, cercando di capire come uscire da questa situazione, può fare bene”.  Bazzani ha poi continuato: “Si parla di un ritiro di pochi giorni non di venti, e non può che giovare per stare insieme e capire i problemi, senza la pressione dei commenti e dei giudizi esterni. Isolarsi dal resto e conservare tutte le energie per la partita di lunedì, confrontarsi e fare unione di intenti può sicuramente fare bene”. Sulla partita: “Si affrontano due squadre che non stanno bene, che hanno ambienti in subbuglio, credo che la Sampdoria dovrà sfruttare il fatto che la Lazio, giocando in casa, se sbagliasse l’approccio alla gara potrebbe avere il pubblico contro. Chi avrà meno paura avrà la possibilità di portare a casa la vittoria. Sono entrambe in difficoltà psicologica e di risultati, ed entrambe avranno paura di sbagliare, ma chi avrà quel pizzico di coraggio in più potrà prevalere. E’ una partita dal difficile pronostico”.



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Prefetto Gabrielli: “Eventuali cambiamenti delle Curve solamente dalla prossima stagione”

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Segnali di apertura. O forse no. Al termine dell’acceso confronto tra il presidente della Roma, l’americano James Pallotta, e il Prefetto di Roma Franco Gabrielli, quest’ultimo si è lasciato scappare una frase che potrebbe aprire nuovi scenari per quando riguarda la divisione delle Curve dello Stadio Olimpico e le conseguenti proteste della tifoseria biancoceleste e giallorossa.

“Eventuali migliorie delle Curve dell’Olimpico ci saranno solo nella prossima stagione” avrebbe detto Gabrielli, non tornando dunque sui suoi passi nonostante i tifosi stiano disertando l’impianto dell’Olimpico a causa di questo provvedimento. Una presa di posizione che sicuramente non fermerà la protesta, condivisa da tante curve che hanno mostrato la loro solidarietà alle romane con striscioni in giro per l’Italia ma non solo, come accaduto giovedì sera a Saint-Etienne quando i tifosi di casa hanno esposto un telo con la scritta “Le Curve non si dividono”. Le parole del Prefetto lasciano però qualche speranza in vista della prossima stagione. La sua frase non chiude infatti definitivamente le porte alla rimozione delle barriere in chiave futura, ma solamente fino al termine della stagione in corso. Resta da capire se il progetto sarà realmente attuato a partire dalla stagione 2016/2017 o è stata solamente una dichiarazione di facciata per provare a calmare gli animi.



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Consigli fantacalcio: 16° giornata

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Come ogni settimana torna la nostra rubrica sul Fantacalcio. Noi di Since 1900 cerchiamo di aiutare voi amanti di questo gioco a stilare la vostra formazione ideale con qualche consiglio sui top e i flop per ogni partita di Serie A.

GENOA – BOLOGNA
GENOA, TOP: Perotti, Pandev, Laxalt. FLOP: Rincon. Izzo.
BOLOGNA, TOP: Destro, Mounier. FLOP: Taider, Brighi.

PALERMO – FROSINONE
PALERMO, TOP: Vazquez, Gilardino, Lazaar. FLOP: Goldaniga, Struna.
FROSINONE, TOP:  Dionisi, Soddimo. FLOP: Diakite, Gori.

SASSUOLO – TORINO
SASSUOLO, TOP: Politano, Floccari, Sansone. FLOP: Peluso.
TORINO, TOP: Quagliarella, Baselli, Baselli. FLOP: Vives.

UDINESE – INTER
UDINESE, TOP: Thereau, Widmer. FLOP: Domizzi, Iturra.
INTER, TOP: Llajic, Icardi, Perisic. FLOP: Kondogbia, Nagatomo.

CHIEVO – ATALANTA
CHIEVO, TOP: Paloschi, Birsa. FLOP: Dainelli, Hetemaj.
ATALANTA, TOP: Gomez, Denis. FLOP: Toloi,Raimondi.

EMPOLI – CARPI
EMPOLI, TOP: Saponara, Maccarone. FLOP: Laurini, Costa.
CARPI, TOP: Borriello, Letizia. FLOP: Lollo, Cofie.

MILAN – VERONA
MILAN, TOP: Bonaventura, Bacca, Niang. FLOP: De Jong, Calabria.
VERONA, TOP: Toni, Siligardi. FLOP: Ionita, Pisano.

NAPOLI – ROMA
NAPOLI, TOP: Higuain, Insigne, Callejon. FLOP: Albiol.
ROMA, TOP: Salah, Pjanic. FLOP: Rudiger, Szczesny.

JUVENTUS – FIORENTINA
JUVENTUS, TOP: Dybala, Mandzukic, Pogba. FLOP: Evra, Sturaro.
FIORENTINA, TOP: Ilicic, Kalinic, Bernardeschi. FLOP: Roncaglia, Astori.

LAZIO – SAMPDORIA
LAZIO, TOP: Candreva, Klose, Biglia. FLOP: Hoedt, Gentiletti.
SAMPDORIA, TOP: Eder, Muriel. FLOP: Silvestre, Zukanovic, Regoni.

Infine la Top 11 con i migliori giocatori da schierare.

TOP 11:
Reina, Bonucci, Gonzalo Rodriguez, Acerbi, Bonaventura, Saponara, Gomez, Cuadrado, Higuain, Bacca, Dybala.

Alla prossima settimana con un’altro appuntamento della nostra rubrica sul fanatcalcio. In becco all’aquila!



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Il doppio ex Casazza: situazione Lazio simile alla Sampdoria

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Adesso è allenatore dei portieri al Savona, ma la sua carriera consta di presenze, seppur non così corpose, in squadre importanti quali Sampdoria (cresciuto a livello giovanile), Verona, Torino, Lazio e Udinese.

Ed è proprio la veste da doppio ex di Fabrizio Casazza che può farci capire come si può respirare l’aria di entrambe le squadre alla vigilia del lunedi di posticipo.

Ai microfoni di sampdorianews.net ha rilasciato parole di nostalgia riguardo l’ambiente romano: “Quella con la Lazio è stata un’esperienza davvero bella, ho vissuto il primo anno di Champions League con Mancini e il successivo, quello dell’arrivo di Lotito. Sono state due stagioni intense, pur non avendo giocato tantissimo”.

L’ex portiere analizzando la situazione della Lazio ha trovato analogie con l’andamento di quest’anno dei blucerchiati: “La situazione della Lazio è molto simile a quella della Sampdoria perchè arriva da alcuni risultati negativi e da brutte prestazioni, tolto il punto preso in Europa League. Sono due squadre che si incontrano con problematiche affini, magari poi nella realtà dei fatti non lo sono, ma la situazione è paragonabile”



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La Nord ancora contro Lotito: “Situazione insostenibile. Colpevoli tutti!”

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Vi proponiamo il comunicato della Curva Nord trasmesso durante la trasmissione “I Laziali Sono Qua” poco più di un’ora prima della contestazione che andrà in scena a Formello alle ore 12. Parole dure contro tutto e tutti come si può evincere dal dettato pronunciato sulle frequenze della famosa radio laziale. I ragazzi della curva, infatti, non hanno risparmiato nessuno, incolpando non solo Lotito, ma anche i giocatori della bruttissima situazione in cui si trova ora la Lazio. Unica vittima Stefano Pioli. Ecco il comunicato integrale:

“La situazione insostenibile che stiamo vivendo ha dei responsabili ben precisi, mentre le conseguenze le subiscono, da sempre, i tifosi”. “Prima di tutto la società, figlia di un presidente che si permette di insultare non gli ultras, ma tutto il popolo Laziale e che, regolarmente, disattende il promesso salto di qualità. Dopo undici anni possiamo affermare, con assoluta certezza, che dietro questo comportamento c’è un presidente in malafede che merita di restare solo. Al secondo posto la squadra colpevole, oltre che di scarso impegno, di non essersi mai schierata al fianco di una tifoseria colpita da una repressione senza precedenti. Tifoseria che, durante tutta la scorsa stagione, le era stata vicino dentro e fuori lo stadio. Inoltre abbiamo dovuto ascoltare, dopo sei mesi di silenzio e indifferenza, un nostro giocatore lamentarsi della scarsa affluenza di pubblico (il riferimento è a Marchetti, ndr), come se vivesse su un altro pianeta, mentre il capitano della Juventus, Gigi Buffon, manifestava solidarietà e vicinanza ai tifosi della Lazio per la situazione che stanno vivendo. Per quanto riguarda il Mister ci dispiace vederlo protagonista di un film, purtroppo, già visto. Ennesima vittima sacrificale usata per nascondere le nefandezze altrui. Dignità e Amore non vanno mai calpestate, insultate e ingannate. Dal canto nostro continueremo a tifare, soltanto in trasferta, per la nostra gente e per la nostra maglia, consapevoli, comunque, che chi la indossa non merita l’affetto di questo meraviglioso popolo.
Ultras Lazio Curva Nord”.



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Polisportiva: pallanuoto, il derby rilancerà la Lazio?

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Alle ore 19, nella piscina del Foro Italico, sarà derby tra la Lazio Pallanuoto e la Roma Vis Nova. I biancocelesti vengono da una sconfitta sfortunata a Savona per 9-7, ma la cosa più importante è aggiungere una vittoria che manca in campionato da due mesi (Lazio-Sori 10-8, ndr); l’avversario ha una situazione di classifica decisamente migliore, a dispetto dei laziali che hanno collezionato solo cinque punti in 12 partite, i romanisti ne hanno collezionato dodici e sono in buona vena dopo la vittoria 11-8 contro il Sori (guarda il caso..).

La partita è molto sentita in città, per chi ama questo sport, e sembra esserci molta voglia di vincere e fare bene soprattutto ascoltando le parole del tecnico Formiconi che vede nella sua squadra un miglioramento graduale. “Venderemo cara la pelle, lotteremo dal primo all’ultimo minuto. Abbiamo lavorato bene questa settimana, domani dovremo essere determinati e giocare una grande partita. Già a Savona si sono visti dei piccoli miglioramenti e non meritavamo di perdere. Sappiamo che il Vis arriverà agguerrito, ma noi siamo la Lazio, abbiamo 115 anni di storia da difendere e da onorare. Venderemo cara la pelle, lotteremo dal primo all’ultimo minuto senza mollare mai. In allenamento ho visto in grande spolvero Radic, confido molto nei suoi interventi. Domani vogliamo toglierci una grande soddisfazione”.

La partita verrà trasmessa in diretta su RaiSport 2 e per chi non può vederla Lazio Style Channel garantirà la replica mercoledi 16 alle 14 e venerdi 18 alle ore 21.

I convocati da mister Formiconi sono questi: Radic (portiere), Ferrante, Colosimo (capitano), De Vena, Charuto, Di Rocco, Giorgi, Cannella, Leporale, Lapenna, Maddaluno, Mele, Vespa (portiere).

Gli arbitri del match saranno i signori Brasiliano e Paoletti.

FORZA AQUILE ACQUATICHE!



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Conferenza stampa, Pioli e Basta in coro: “Una vittoria per ritrovare la fiducia”

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Alla vigilia dell’ultimo match di Europa League contro il Saint-Etienne, il tecnico biancoceleste Stefano Pioli ed il terzino destro Dusan Basta hanno risposto alle domande degli addetti ai lavori per la consueta conferenza stampa pre-gara.

Il match non conta nulla, con i primi due posti già cristallizzati: la Lazio ha vinto il girone e sarà inserita nella prima fascia nell’urna di Nyon di lunedì 14, mentre proprio i francesi sono già qualificati come secondi del girone F. Nonostante ciò, l’allenatore emiliano ci tiene al risultato di questa sera, soprattutto alla luce del periodo nerissimo che sta attraversando la sua squadra. Servirà dunque una vittoria per provare ad uscire da questa crisi profonda; 3 punti che potrebbero servire per aumentare il morale e l’autostima dei giocatori biancocelesti in vista del delicatissimo match di lunedì sera contro la Sampdoria.

Che significato ha questa partita e che tipo di fiducia ha trovato?

“La partita di domani è vero che non conta per la classifica, ma noi vogliamo chiudere questa prima fase da imbattuti. Vogliamo dimostrare carattere e giocare un buon calcio. Per quanto riguarda la società, crede che io sia l’allenatore ideale per questa squadra e lo credo anch’io”.

Il ritiro è servito? Domani giocheranno le secondo linee?

“Abbiamo bisogno di lavorare al meglio. Il ritiro ci sta dando una mano in questo senso. Proprio perché è un ritiro ho portato tutta la squadra e anche perché domani vogliamo essere competitivi. Ovviamente pensiamo anche alla gara di lunedì contro la Samp che per noi sarà molto importante”.

Questa partita sarà una scocciatura o una boccata d’ossigeno?

“No, non è una scocciatura ma un’occasione per ritrovare la migliore condizione anche per il futuro”.

Quali motivazioni avete trovato in Europa dove avete fatto molto bene…

“Con i risultati positivi abbiamo ritrovato anche il bel gioco. Dopo un primo mese difficile in campionato, siamo riusciti a tornare in alto. Sicuramente per uscire da questo momento dobbiamo migliorare sui primi tempi, dove prendiamo sempre gol e dovremo cominciare a farlo da domani”.

La Lazio può vincere l’Europa League secondo lei?

“Ripeto, l’ultima squadra che l’ha vinta è stata il Parma nel ’99 quando ancora non si chiamava così. Noi ci crediamo fermamente, siamo arrivati primi nel girone e vogliamo arrivare fino in fondo”.

Dopo la sconfitta dell’andata si aspettava che il Saint-Étienne potesse passare il girone?

“Sì perché già all’andata aveva dimostrato di potercela fare e di avere mezzi importanti. Ha giocatori veloci capaci di metterti in difficoltà in ogni momento”.
Dopo Pioli, ha parlato anche il serbo Dusan Basta, uno dei pochi a salvarsi nella fallimentare (a detta dello stesso Pioli e di Tare) stagione della Lazio. Il giocatore classe 1984 ha provato a caricare i suoi compagni in vista dell’incontro di questa sera al Geoffroy Guichard di Saint-Etienne.

Perché questa differenza di rendimento tra l’Europa League e il campionato?

“Non lo so il motivo, forse rispetto all’ anno scorso, quando abbiamo fatto un grande campionato, le squadre conoscono meglio i nostri punti di forza, è più difficile. Abbiamo cominciato bene in Europa, vogliamo chiudere il girone primi in classifica”.

Può essere l’Europa League il vero obiettivo della squadra?

“Il nostro obiettivo del campionato è in Europa, purtroppo non siamo riusciti ad andare in Champions. L’Europa è un grande torneo vogliamo arrivare più lontano possibile. Però bisogna pensare turno dopo turno”.

Quali sono le difficoltà dell’aver perso il preliminare e come si superano?

“Guardando indietro, nei miei anni con l’Udinese e la Stella Rossa prima del preliminare la squadra aveva venduto qualche giocatore. Quest’anno, invece, la Lazio non ha venduto nessuno ma non siamo riusciti a qualificarsi, il Bayer è un’ottima squadra. Sono amareggiato ma dobbiamo voltare pagina e fare meglio quest’anno”.

Il periodo negativo è iniziato con l’autogol di Bergamo? Ci pensi ancora?

“Ero dispiaciuto perché è stata una sfortuna. Non credo che questo possa aver cambiato la nostra stagione. Una squadra vera non può permettersi una cosa del genere”.

Quanto pesa giocare ogni tre giorni?

“E’ impegnativo giocare così tanto. Lo scorso anno dopo la gara di campionato avevamo una settimana di tempo ed era più facile. Quest’anno pesa di più più perché oltre ai classici allenamenti, i risultati negativi hanno portato ai ritiri punitivi e stiamo sempre a Formello. Io credo che piano piano possiamo uscire da questa situazione”.

Sulla gara di domani

“Vincere fa sempre bene, anche domani vogliamo essere dentro la partita e fare risultato. Ci darebbe fiducia. Entrare bene in partita evita anche gli infortuni. E’ una gara di Europa League, non un’amichevole. Noi l’abbiamo preparata bene, speriamo di fare una grande gara”.



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Lulic: “Poteva andare peggio. Striscioni romanisti? Neanche ci penso”

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Un bruttissimo infortunio che poteva addirittura compromettergli un dito, ma per Senad Lulic tutto è tornato verso il sereno, ed è stato felice di potere parlare ai microfoni di faktor.ba: “I medici mi hanno detto che sta procedendo tutto bene e che l’operazione ha avuto esito positivo. Sono rimasto in clinica perché volevano tenermi sotto osservazione, adesso credo che l’amputazione sia scongiurata. Già sono passati diversi giorni da quando ho fatto l’intervento. Le dita sono tornare ad avere un colore normale e i medici mi hanno detto che se non ci sono state complicazioni sino ad ora non ce ne saranno in seguito”.

Poi racconta cosa è successo il 2 dicembre: “Stavo facendo un esercizio per le gambe, probabilmente squat con un bilanciere, sono scivolato e i pesi mi sono caduti sulla mano. È successo tutto in pochi secondi. Sono stato immediatamente trasportato in ospedale e mi hanno operato subito. Poteva andare molto peggio”.

Lulic evita di parlare dello striscione esposto da tifosi della Roma e istruisce sui suoi tempi di recupero: “Onestamente in questo momento neanche ci penso, la cosa più importante è che mi abbiano salvato il dito. Dovrei tornare tra un mese, forse anche un mese e mezzo. Ma ripeto, adesso conta la mia salute”.



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Mercato: Zapata e Samba le ultime idee. Il presidente del Siviglia: “Mi piace Candreva”

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.Dopo aver perso Ron Vlaar, che proprio nella giornata di ieri ha firmato con l’Az Alkmaar in Eredivisione, la Lazio continua a monitorare il mercato andando alla caccia di un difensore centrale. Il ds Tare guarda in terra francese dove, oltre ai soliti profili, ne ha individuati altri 3 che potrebbero fare al caso suo: Andrea Raggi, dopo le esperienze con Empoli e Bologna, è rinato nel Principato con la maglia del Monaco; poi ci sono Perrin e Basa. Il primo è il capitano del Saint-Etienne, mentre il montenegrino gioca tra le fila del Lille ed è un vero e proprio pupillo dell’allenatore della Roma Rudi Garcia. La notizia è stata riportata nell’edizione odierna del Corriere dello Sport. Sempre oggi, il Messaggero, riporta un’altra idea: il milanista Zapata. Il suo contratto è in scadenza ed in passato è stato già in orbita biancoceleste. Dalla Russia invece arrivano voci che accostano la società biancoceleste a Samba, difensore congolese che milita nell’Anzhi.

Infine un rumors di mercato. Il presidente del Siviglia, impegnato nel match di Champions League stasera contro la Juventus, festeggia oggi il secondo compleanno alla guida del club andaluso. Intervistato dal Corriere dello Sport, José Castro Carmona ha espresso un apprezzamento nei confronti del laziale Antonio Candreva. “Non sono esperto di calcio internazionale – ha commentato – però ammetto che è stata una bella sorpresa vedere giocare con la Nazionale l’esterno della Lazio, Candreva. Ma questo non vuol dire che il Siviglia sia interessato a prenderlo, il mercato lo fanno i tecnici, non i dirigenti”.



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Crisi Lazio, parlano gli ex: Orsi e Rambaudi attaccano la società, per D’Amico e Liverani la colpa è di tutti

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Il momento in casa Lazio è molto delicato. La panchina di Stefano Pioli traballa e la doppia sfida che vedrà impegnata la formazione biancoceleste tra giovedì, in trasferta sul campo del Saint-Étienne, e lunedì davanti ad un Olimpico deserto contro un’altra squadra in crisi, la Sampdoria di Vincenzo Montella, potrà decidere le sorti del tecnico emiliano.

Tenere Pioli, che la scorsa stagione ha costruito il miracolo Lazio per il terzo posto, o esonerarlo cambiando la guida tecnica? Il nome più in voga sembra essere quello dell’ex ct della Nazionale italiana Cesare Prandelli, dopo il rifiuto di Marcello Lippi.

Negli ultimi giorni, molti ex calciatori che hanno vestito la maglia biancoceleste in passato sono intervenuti per dire la loro sulla situazione difficile che sta attraversando il club capitolino. Lo storico capitano Vincenzo D’Amico ha parlato ai microfoni de’ La Gazzetta dello Sport dichiarando: “Esonerare Pioli è la soluzione più semplice. La società non si può cambiare, i giocatori nemmeno”. Una scelta semplice, l’unica soluzione plausibile nell’immediato. Fabio Liverani non fa sconti, dividendo le percentuali di colpa alla base di questa situazione: “Se la stagione ha preso questa piega, è perché hanno sbagliato tutti”. Sono invece più pesanti le accuse di Roberto Rambaudi e Orsi nei confronti della società. “Se la Lazio dovesse inciampare contro la Samp, bisognerebbe cominciare a guardarsi indietro”, ha dichiarato l’ex centrocampista di Moncalieri, che poi ha aggiunto: “La società ha sbagliato, sta raccogliendo quel che ha seminato”.

Fernando Orsi, alla Lazio prima come calciatore per ben 12 anni e poi come vice di Mancini per due stagioni tra il 2002 e il 2004, non ci sta e senza troppi giri di parole, ai microfoni di Radio Radio, invita il presidente Lotito a riflettere su un eventuale passo indietro. “Ma a Lotito chi glielo fa fare? La città non lo vuole e gli contesta qualsiasi scelta, anche se sono giuste. E’ arrivato il momento di prendere una decisione importante, così non si può più andare avanti. Si rischia di portare la Lazio su livelli molto bassi“.



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Wilson e Orsi sul momento no della Lazio. Mentre Lotito conferma Pioli

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Nel momento no della Lazio a parlare è una bandiera biancoleste come Pino Wilson, che intervenendo ai microfoni di tuttomercatoweb.com dichiara quanto segue:“Il momento è critico. Sono stati provati tutti gli accorgimenti per uscirne: dal ritiro al colloquio fra Pioli, la società e i giocatori. Con un pareggio contro la Juventus ci sarebbe stata almeno una base di ottimismo per ripartire, ma la realtà è ai minimi termini. Sia sul piano fisico che tecnico. Credo che allo stato attuale serva un confronto interno fra i giocatori, senza tecnico o società. Un cambio di allenatore? Io darei ancora fiducia a Pioli almeno fino a Natale. Credo che dal mercato servano rinforzi per una società che non ha tenuto che non tutti i giocatori possono giocare sempre”. Anche Fernando Orsi ha voluto dire la sua e intervistato sulle frequenze di Radio Radio ha rilasciato queste parole: “Ma a Lotito chi glielo fa fare? La città non lo vuole e gli contesta qualsiasi scelta, anche se sono giuste. E’ arrivato il momento di prendere una decisione importante, così non si può più andare avanti. Si rischia di portare la Lazio su livelli molto bassi”.

Ma le dichiarazioni più importanti sono proprio di Claudio Lotito. Dopo tanto silenzio il presidente ritorna a parlare e ha confermato di fatto Stefano Pioli, come riporta Il Messaggero. Il patron infatti dichiara: “Non ho bisogno di confermarlo perché‘ non è mai stato in discussione. Pioli è l’allenatore della Lazio, non ho mai avuto dubbi”. Però sul campo si vede altro, squadra spaccata, litigi tra giocatori e staff, risse tra compagni. Non ci resta che attendere le prossime tre partite, per vedere se si cambierà tecnico oppure si rinascerà tra le proprie ceneri come un’ araba fenice.



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Mercato: Vlaar aspetta una chiamata, Douglas è sempre la prima scelta mentre N’Koulou…

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Nonostante i riflettori siano puntati sul tecnico Stefano Pioli ed un eventuale avvicendamento della guida tecnica, in casa Lazio anche l’ultimo match di venerdì scorso contro la Juventus ha mostrato ancora una volta gravi difficoltà della coppia centrale di difesa. Come già riportato nelle scorse settimane, la Lazio sta lavorando in vista del mercato di gennaio. E’ necessario intervenire per fermare un’emoragia: 11 reti subite in appena 6 incontri, per una media di quasi 2 a partita. I nomi in voga sono sempre quelli che già circolano da alcune settimane a questa parte. Il primo profilo è quello di Vlaar, centrale difensivo oranje. L’ex Aston Villa non convince per la sua condizione fisica, anche se dopo l’operazione al ginocchio di luglio si sta allenando in patria con l’Az Alkmaar, con il neo di non disputare una partita ufficiale dalla scorsa stagione. Vlaar sta aspettando una chiamata dal quartier generale di Formello: tante offerte provenienti sopratutto dalla Premier League sono state declinate. L’olandese piace a Tare da molto tempo. Il suo profilo rappresenta oltretutto un’occasione low-cost, un’ottima opportunità per le casse biancocelesti in vista di un ipotetico esonero di Pioli. Come riporta il Corriere dello Sport nell’edizione odierna, l’alternativa è rappresentata da Douglas del Dnipro. La bottega ucraina è però molto cara: si è partiti da una valutazione di 10 milioni per arrivare a circa 7/8, una valutazione pur sempre troppo alta per i capitolini. Lotito e Tare stanno aspettando. Considerando le cattive condizioni economiche del Dnipro, sperano di potersi aggiudicare le prestazioni sportive di Douglas ad un prezzo ancora minore. Altro nome è quello di N’Koulou del Marsiglia. Nei giorni scorsi alcune indiscrezioni hanno parlato di un pre-accordo da formalizzare nel mese di gennaio tra la società biancoceleste e il camerunense per giugno 2016, data di scadenza del vincolo contrattuale tra il calciatore ed il club transalpino. L’agente del giocatore non ha nè smentito, nè tantomeno confermato la voce. “Se andà alla Lazio? Sono notizie riservate…” ha risposto dribblando i cronisti. N’Koulou rappresenterebbe come detto un’operazione per la prossima stagione mentre per gennaio invece rimangono sempre le opzioni Heurtaux dell’Udinese, Lisandro Lopez del Benfica e quella mai tramontata di Terziev del Ludogorets. Tanti nomi nella lista, dalla quale ne usciranno uno o forse due per rinforzare una difesa di burro.



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Foggia: “Alla Lazio tutti devono dare qualcosa di più. Lotito? Ho un ottimo rapporto con lui”

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foggia lazio

Pasquale Foggia, ex centrocampista biancoceleste, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, sogna un futuro da dirigente. Nella capitale ha passato cinque stagioni  non consecutive, per via di vari prestiti in diverse squadre italiane, collezionando 69 presenze e segnando 4 reti. Tra i suoi trofei in biancoceleste figurano due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Il “folletto” napoletano si è confidato ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, svelando un retroscena che poteva farlo giocare ancora per un po’. L’Ischia, infatti, era già pronto a puntare su di lui. Queste le parole di Foggia: “Mi stavo allenando lì perché conosco bene il direttore, ma non per tornare a giocare. Avrei dovuto fare il corso da direttore sportivo, ma lo rifarò a settembre. Per essere un dirigente, sono anche abbastanza giovane. In futuro vorrei fare il responsabile di un settore giovanile, iniziare così. Con calma. Ho un ottimo rapporto con Lotito, in futuro vedremo. Oggi penso a far crescere la mia scuola calcio, poi superato il corso vedremo”.

Poi un suo commento al campionato di quest’anno: “Rispetto agli altri anni, dove la Juventus ammazzava il campionato già a Natale, quest’anno ci sono squadre che si sono rinforzate. Penso all’Inter che esprime un calcio importante, al Milan che si sta riprendendo ma soprattutto al Napoli. Il campionato è tornato competitivo, aperto.Oggi direi che lo vincerà il Napoli. Per quello che ha dimostrato sta facendo davvero bene, complimenti a Sarri. Credo nella cultura del lavoro. Poi è ovvio, bisogna avere anche altre caratteristiche. Ma Sarri ha requisiti importanti, come Giampaolo ad Empoli”. Poi in chiusura un commento sulla Lazio: “Ha preso giocatori importanti, di assoluto valore. E non ha venduto quelli che l’anno scorso hanno fatto la differenza. Tutti devono dare qualcosa in più”.



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Anche Felipe Anderson nella top 100 dei migliori del 2015

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Supercoppa Italiana Lazio vs Inter Felipe Anderson Sconfitta 3-0 Commento Post-Partita

Si stanno avvicinando le feste di Natale e di conseguenza anche la fine dell’anno. Anche nel calcio, come nella vita, è tempo di bilanci, è tempo di capire chi sono stati i giocatori più forti in questo 2015. Non solo il pallone d’oro che sarà assegnato a uno tra Cristiano Ronaldo, Messi e Neymar. Ci sono, infatti, anche le classifiche stilate da vari portali e riviste calcistiche per capire quali giocatori si sono dimostrati i più importanti per le proprie squadre. Nonostante la Lazio in questo momento non stia attraversando il suo miglior momento, anche un calciatore biancoceleste è stato tra i migliori 100 in questo anno solare, stiamo parlando di Felipe Anderson. Il brasiliano, infatti, ha vissuto gli ultimi 12 mesi da assoluto protagonista. Da gennaio 2015 ha iniziato ad incantare con la maglia della Lazio e poi ha proseguito con quella della Nazionale Under 21 del Brasile. Infatti, nell’ultima parte di campionato dello scorso anno il numero 10 si è caricato la squadra sulle spalle, aiutandola a conquistare i preliminare di Champions e inoltre ha stupito anche in patria facendo faville con la maglia verde-oro. Queste prestazioni hanno fatto il giro del mondo, arrivando fino in Inghilterra. Difatti l’importante rivista FourFourTwo.com ha inserito il nome di Felipe nella lista dei Top 100 calciatori più forti del 2015. Il fantasista biancoceleste occupa la posizione 84, davanti a calciatori del calibro di Kane, Verratti e Rooney.



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Pioli trema, Brocchi è pronto!

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Ore di riflessione, di attesa, è un weekend rovente in casa Lazio nonostante il Natale sia alle porte e i primi freddi comincino ad attanagliare Roma. L’ennesimo ko stagionale ha mandato su tutte le furie il presidente Lotito, spazientito per le prestazioni incolori della squadra e dalla perenne contestazione nei propri confronti. L’incontro andato in scena ieri mattina tra il club e Pioli è servito per ascoltare le ragioni del tecnico, ma anche per prendere ulteriore tempo ed effettuare la scelta giusta. L’allenatore emiliano ha fatto presenti i limiti della rosa, ha ribadito che a gennaio serviranno investimenti in difesa per rendere più competitiva la Lazio. Lotito, però, non ci sta. Va bene intervenire nella sessione invernale, ma il patron è convinto che questa rosa non valga il decimo posto e i 19 punti in classifica dopo 15 giornate, così come non accetta che più di metà delle partite siano state perse. Tare per una eventulae sostituzione di Pioli è propenso a rivolgersi verso l’estero: Murat Yakin è la sua idea principale, il presidente invece ha deciso di puntare con decisone su Christian Brocchi.

I contatti tra le parti sono avviati, di Brocchi piace il carisma, il fatto che conosca bene ambiente e spogliatoio e soprattutto sarebbe una soluzione dai costi contenuti visto che -in caso di esonero- Pioli rimarrebbe a libro paga fino a giugno 2017 costringendo la Lazio a sborsare due milioni lordi a stagione. Non solo. Brocchi freme, la panchina della Lazio è un sogno per lui che ai colori biancocelesti è rimasto legatissimo. Davide Lippi suo ex agente e pure socio visto che insieme gestiscono una società ma anche figlio di Marcello ha messo i due in contatto. Secondo indiscrezioni che circolano da diverse ore, Brocchi e Lippi si sarebbero confrontati sulle qualità della rosa laziale e quindi su come farla rendere al meglio. Lippi non entrerebbe nell’organigramma biancoceleste, Lotito vuole puntare su Brocchi, per i motivi spiegati in precedenza, non ci sarebbe spazio per l’ex ct. Una decisione definitiva su Pioli verrà presa entro lunedì: se dovesse saltare, Brocchi si ritroverebbe la squadra già in ritiro con la possibilità di lavorare con calma in vista delle sfide con Saint-Etienne, ma soprattutto Sampdoria. Se, invece, Lotito dovesse confermare Pioli, ecco che il tecnico emiliano avrebbe un solo risultato a disposizione contro i blucerchiati. In caso di sconfitta o pareggio in stile Palermo ecco che arriverebbe l’esonero. Pioli trema, Brocchi scalpita.

ULTIMISSIMA: -A pochi minuti dalla sfida contro il Bologna Primavera, il tecnico del Milan Primavera Christian Brocchi ha parlato ai microfoni di Sportitalia commentando la possibilità di guidare la Lazio: “Sono solo discorsi mediatici, io penso solo alla partita di oggi”. aembra proprio essere la classica smentita di rito.



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Fantacalcio: consigli e fantaformazione

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Eccoci qua, archiviate Lazio-Juventus e Torino-Roma diamo come sempre i nostri consigli di Fantacalcio per creare una fantaformazione come si deve! Ovviamente, nelle prime due partite chi ha puntato su giocatori juventini ha fatto benissimo, l’impresa era ardua o forse sorprendente per la partita dell’Olimpico di Torino, un pareggio che pochi si sarebbero aspettati. Ecco qui i nostri consigli:

– INTER-GENOA (ore 20.45): un Handanovic in buona forma e Icardi alla ricerca del gol possono essere buone idee nell’Inter, mentre in un Genoa senza punte di ruolo si può puntare sulle abilità di Perin e dell’ex Burdisso.

– BOLOGNA-NAPOLI (domenica ore 12.30): il Bologna, con fatica, sta rimettendosi in corsa e puntare sull’italomarocchino Masina o su Mattia Destro può essere una soluzione; ma occhio al Napoli senza freni, fate una scelta ad occhi chiusi fra gli attaccanti e puntate forte su un Reina ispirato.

– H.VERONA-EMPOLI (domenica ore 15): il cambio di allenatore non sempre porta benefici, ma il 4-4-2 di Del Neri ben più convincente del 4-3-3 di Mandorlini potrebbe dare equilibrio, provate Toni (in ripresa di forma) e Jankovic, i più rappresentativi in campo; l’Empoli passa un buon momento, psicologicamente aiutati dai tre punti contro la Lazio, Paredes e Saponara danno garanzie di voto almeno sufficiente.

– ATALANTA-PALERMO: Reja in casa ha un fortino ed espugnarlo è difficile, Paletta, Cigarini e “Papu” Gomez possono essere scelte azzeccatissime; il Palermo di Ballardini inizia il suo cammino praticamente domani, la solidità difensiva di Goldaniga e la disperata ricerca del gol di Gilardino può farvela spuntare al Fantacalcio.

– FIORENTINA-UDINESE: Kalinic e Ilicic per la riscossa viola possono essere di vostro aiuto, e perchè no anche il miglior Borja Valero di tutta la sua carriera italiana; friulani in difficoltà, forse le doti balistiche di Lodi possono garantire voti discreti.

– FROSINONE-CHIEVO: anche la città ciociara è un fortino per i locali, andare su Ciofani e Diakitè potenzialmente vuol dire avere garanzie di riuscita; clivensi che arrancano e che si affidano al solito Hetemaj e allo sloveno Birsa, fatelo anche voi!

– SAMPDORIA-SASSUOLO (domenica ore 18): partita che dovrebbe garantire spettacolo, se dalla parte blucerchiata potete sbizzarrirvi tra Muriel, Eder, Soriano e Barreto, nel Sassuolo potete scegliere su qualcuno del tridente e sul croato Vrsaljko.

– CARPI-MILAN (domenica ore 20:45): partita che sulla carta agevola di gran lunga i rossoneri, forte su Bacca, Bonaventura e Romagnoli; gli uomini di Castori sono praticamente gli stessi della storica promozione, l’esperienza di Zaccardo e il centrocampo comandato da Cofie potrebbero dare voti accettabili.

Alla luce di queste considerazioni e provando a stilare una fantaformazione puntiamo su questi 11:

FANTAFORMAZIONE (3-4-3): Donnarumma; Romagnoli, Diakitè, R.Albiol; Soriano, B.Valero, Ilicic, Bonaventura; Higuain, Eder, Ciofani

Buon Fantacalcio a tutti!



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Crisi Lazio: laziali, è il momento di soffrire insieme!

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Contestazione Lazio Sassuolo: striscioni di protesta dei tifosi biancocelesti allo Stadio Olimpico.
Supporters of SS Lazio with a banner against President Claudio Lotito ("Lotito thief of dreams"), before Italian Serie A soccer match between SS Lazio and Sassuolo, at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 23 February 2014. ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

Lazio-Juventus 0-2. L’ennesimo colpo al cuore per il popolo laziale. L’ultimo atto di una sceneggiatura non adatta a deboli di cuore di fede biancoceleste. I numeri parlano chiaro: un solo punto conquistato nelle ultime 6 partite, con 10 gol subiti al pari di soli 3 fatti.

La classifica piange. La Lazio infatti lunedì probabilmente ripartirà dalla colonna di destra della classifica e paradossalmente dovrà iniziare a guardarsi le spalle. Una situazione allucinante per una squadra che nello scorso mercato di gennaio era, a detta del Direttore Sportivo Igli Tare cioè colui che l’ha costruita, “difficilmente migliorabile“. Quella rosa oggi mostra tutta la mediocrità che i tifosi stessi, ma anche i più sapienti addetti ai lavori, avevano intravisto analizzandola nel dettaglio già alcuni mesi fa. E pensare che la società ha affermato con convinzione pochi mesi or sono che Pioli poteva tranquillamente affrontare squadre del calibro di Barcellona, Bayern Monaco o Manchester United con questi uomini. Gli stessi che sono riusciti nell’impresa – e non è un vanto – di perdere ben 8 delle 15 partite stagionali in campionato. Oggi, dopo l’ennesima umiliazione, il tifoso laziale è afflitto. E’ stato colpito in profondità, in quel cuore nella quale porta con sè quella che per lui è molto più di una squadra di calcio.

Tralasciando il discorso relativo ai portieri, in cui un Marchetti irriconoscibile continua a giocare nonostante il rinnovo sia ancora in dubbio a meno di 7 mesi dalla scadenza a discapito di un Berisha che nonostante la sponsorizzazione del ds suo connazionale non è mai riuscito a conquistarsi a suon di prestazioni la maglia da titolare, il reparto arretrato della formazione biancoceleste rappresenta il vero punto debole della squadra. Una difesa di burro che ha come uniche certezze un onnipresente Basta e Stefan De Vrij, una delle due pedine fondamentali insieme a Biglia, fermo ai box per l’intera stagione. I restanti possono essere tranquillamente sintetizzati come un mix di calciatori di belle speranze ma non ancora pronti accanto ad alcuni non all’altezza della situazione. Sulla fascia destra Patric continua ad essere un oggetto misterioso del mercato formato Champions League 2015/16, mentre Konko, nonostante una buona tecnica individuale ed il senso della posizione, è perseguitato dagli infortuni. Hoedt non sembra assolutamento pronto per certi palcoscenici, mentre Mauricio e Gentiletti continuano a collezionare figuracce. La colpa non può essere di certo attribuita a loro, che nonostante l’impegno dimostrano partita dopo partita di avere limiti evidenti. Ma non era forse meglio puntare su un giovane della Primavera, piuttosto di comprare solo per il dovere di farlo? A sinistra, al pari del suo collega Patric, Braahfeid è stato utilizzato col contagocce, mentre Radu sembra essere un parente lontano di quello di qualche stagione fa. Il rumeno sembra essere sulla via del tramonto, con prestazioni tutt’altro che positive, tanto da costringere Pioli ad adottare delle contromisure spostando Lulic in quel ruolo. Perchè rinnovare il vincolo contrattuale a Radu e Braahfeid e non puntare su qualche nome giovane che possa garantire sicurezze? Il centrocampo sembra essere il reparto in cui la squadra sembra essere più attrezzata. Gl innesti di Kishna e Milinkovic-Savic hanno aumentato il tasso tecnico e le opzioni a disposizione del tecnico emiliano, anche se manca un vero incontrista, capace di recupera un’infinità di palloni e un vice-Biglia. La squadra infatti ha sofferto molto l’assenza del centrocampista argentino, giocatore dallo spessore tecnico elevatissimo in grado di far partire l’azione e creare gioco. Parolo continua a rappresentare una certezza, mentre alla lista dei “rinnovi molto dubbi” si aggiunge anche Stefano Mauri, in questa stagione mai determinante. Cataldi deve crescere ancora molto, mentre Onazi è sembrato non adeguato a certi livello. Per non parlare di Morrison, altro acquistone di questa stagione, sbandierato come fenomeno e già con in mano il biglietto di ritorno per Londra già il prossimo gennaio. Candreva e Anderson stanno vivendo una stagione sottotono: i due non riescono più a saltare l’uomo e in questo momento rappresentano le incognite più grandi in casa Lazio. Per quanto riguarda il reparto avanzato, si parla di “una poltrona per tre”. Klose sembra ancora avere la voglia di un ragazzino di 20 anni, ma i primi 5 mesi di questa stagione hanno dimostrato che non è più in grado di reggere certi ritmi. Per quanto riguarda Matri e Djordjevic, non sono in grado di poter far compiere il salto di qualità alla squadra, quello che il popolo biancoceleste evocava a gran voce, con l’acquisto di pochi tasselli per completare la rosa: un centrale difensivo già pronto in grado di fornire le massime garanzie, un terzino sinistro, un vice-Biglia ed una punta con il fiuto del gol. Quest’ultimo sarebbe dovuto essere un profilo d’alto livello, pronto a trasformare in rete tutte le occasioni create dalla squadre lungo le corsie laterali, e non il solito low-cost. E invece niente di tutto questo. Quasi un Vignaroli-bis, per una Champions sfuggita ancora una volta dalle mani dell’ambizioso popolo biancoceleste.

Tanti perché, tante domande a cui la dirigenza non ha mai risposto e probabilmente mai lo farà. Con l’ultimo bilancio, vale a dire quello del primo trimestre dell’esercizio 2015/2016, l’obiettivo di qualcuno sembra essere diventato palese anche agli occhi di coloro che fin ora cercavano di non vedere il marcio: speculare sulla passione della gente. La Lazio continua a pagare alcune aziende, con gare d’appalto che ufficialmente “sono state perfezionate nel rispetto della correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato”, ma che in realtà vedono vincere sempre le stesse.

Il caos sembra regnare in casa biancoceleste, con il lato tecnico che scricchiola e quello aziendale che non sembra andare a gonfie vele. Il rapporto con i tifosi sembra essersi incrinato definitivamente, con una gestione societarie fatta di scelte molto discutibili che hanno portato i fans ad allontanarsi. Forse è arrivata l’ora di farsi da parte. Forse è arrivato il momento di lasciare spazio a chi ha davvero voglia di riportare la maglia con l’aquila che simboleggia l’Impero Romano sul petto ai vertici del calcio italiano e non solo, come accaduto circa 15 anni fa con l’amatissimo presidente Cragnotti. A chi lavora giorno dopo giorno con umiltà e competenza per riuscire a raggiungere i risultati, al contrario di chi vanta di “monitorare il mercato 365 giorni all’anno” per poi cadere nei soliti errori.

Anche Stefano Pioli ha le sue colpe. Il tecnico di Parma, dopo il suo arrivo molto chicchierato, è riuscito a conquistare la Curva Nord a suon di prestazioni di alto livello e di una mentalità offensiva e spumeggiante, che mancava da molti anni nel quartier generale di Formello. Lo stesso allenatore non è però riuscito a ribellarsi alla gestione dittatoriale della dirigenza, cadendo in più occasioni in quelli che possono essere definiti “incidenti probatori”. Pioli ha infatti dichiarato più volte agli organi di stampa di aver bisogno di rinforzi in determinati ruoli, per poi fare un passo indietro. E’ il caso dell’acquisto del centravanti nell’ultimo mercato, che prima risultava indispensabile mentre dopo poteva essere coperto da vari profili già all’interno della squadra (poi è arrivato Matri il 1° settembre). E nonostante non sia l’unica sua pecca con scelte tecniche che si sono dimostrate sbagliate sopratutto in partite secche, quello di assecondare un mercato nettamente sotto la sufficienza rappresenta senza ombra di dubbio l’errore più grave commesso dall’ex calciatore della Juventus da quando siede sulla panchina della Lazio. Il pubblico chiedeva le dimissioni, una dimostrazione di  personalità non abbassando il capo davanti a certe situazioni.

“Lotito ladro di sogni“. Ecco cosa recitava uno striscione esposto nella famosa partita Lazio-Sassuolo, in cui il popolo laziale si riunì per gridare a Lotito il famoso #LiberalaLazio. Un monito che lasciava poco spazio alle interpretazioni. Oggi il tifoso laziale si rende conto che con questa dirigenza gli è impossibile sognare. Non potrà mai lottare contro “lo strapotere del Nord”, né tanto meno presentarsi con continuità ai vertici della classifica del campionato. Gli sono state tarpate le ali! Ma il popolo biancoceleste ora sembra essere di nuovo unito contro il nemico comune, che paradossalmente ha in casa propria. E’ difficile, si sa, lasciare vuoto il proprio seggiolino dello Stadio Olimpico: le domeniche allo stadio, le trasferte con gli amici in giro per l’Italia, un panino al volo e di corsa a prende posto sugli spalti. Ma quella che pare una scelta dura sembra essere l’unica via per provare a riprendersi la Lazio, quella di un tempo, temuta in ogni angolo d’Europa. Per raggiungere un obiettivo di grande valore bisogna lottare, sacrificarsi, soffrire. “Lontano fisicamente, ma con il cuore al tuo fianco! Per il tuo bene, mia cara Lazio!“



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Iuliano: “Juve? Tutti contenti dei cambiamenti. Pioli stimato e preparato”

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E’ stato protagonista dei trionfi di Marcello Lippi con la Juventus, poi la carriera da allenatore lo ha fatto tuffare a Latina, prima salvandola da un’incredibile retrocessione in Lega Pro e poi con l’esonero di poco tempo fa.

Mark Iuliano a tuttomercatoweb.com ha descritto le sensazioni della sua ex squadra e della Lazio. Sui bianconeri ha detto: “La Juventus giocherà la solita partita dove cercherà di vincere con lo stesso canovaccio tattico. Raggiungere il primo posto sarebbe bello per i tifosi, non che un segnale importante anche per gli avversari. All’inizio hanno cambiato tanto ma adesso tutti sono contenti dei cambiamenti. I giovani sono cresciuti e si stanno adattando al mister. Stanno facendo la differenza”.

Sulla Lazio, il tecnico apprezza e difende Stefano Pioli, seppur per i biancocelesti sarà una partita psicologicamente difficile: “Il fatto che lo stesso Pioli parli di ‘rischi’ per la sua permanenza dispiace perché tra noi colleghi è molto stimato e preparato. Purtroppo nel nostro calcio le sconfitte si pagano. Comunque è una partita difficile per entrambi anche se la Juve penso che sia avvantaggiata dalla propria condizione fisica e mentale”



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Parla l’agente di Calleri: “La Lazio sarebbe l’ideale”

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Il calciomercato è aperto pochi mesi l’anno ma i rumors di mercato sono sempre di attualità.
Il mercato di gennaio detto anche di “riparazione” è alle porte e le squadre sono alla finestra per migliorare le proprie rose. E se il mercato è sempre in voga lo si deve anche ai procuratori, che sono i veri protagonisti del calciomercato. Una loro dichiarazione può far si che l’affare vada in porto, ma anche che l’affare si chiuda negativamente.
A proposito di dichiarazioni, proprio oggi ha parlato l’agente del forte attaccante del Boca Junior, Jonathan Calleri ,classe 93′, autore di 15 gol in 37 partite con il Boca. Il suo procuratore, Angelo Paradiso, agente Fifa che ne cura gli interessi in Italia, ha preso la parola ai microfoni di Radio Olympia per parlare del suo assistito: “Jonathan Calleri è pronto per il grande salto dall’Argentina all’Europa. E’ un attaccante moderno, può muoversi indifferentemente da prima e seconda punta, è rapido, tecnico e calcisticamente molto intelligente. Il suo futuro? L’Italia è più di una possibilità. Calleri è sul taccuino delle società più importanti della nostra Serie A, qualcuno si è già manifestato ma la prima offerta non è stata ritenuta all’altezza. La sua valutazione si aggira intorno ai 14 milioni di euro, l’ingaggio che percepisce ora al Boca Juniors è di circa 2 milioni. Questi sono i parametri. Jonathan ha già espresso il suo gradimento verso l’Inter, ma non ci sono solo i nerazzurri. La Lazio? Sarebbe l’ideale. La squadra biancoceleste ha problemi là davanti, mentre sugli esterni ha calciatori di grandissima qualità che con Calleri si integrerebbero a meraviglia. Sappiamo che Tare lo conosce, se lui e Lotito vogliono le nostre porte sono aperte…”. Che la Lazio sia realmente interessata al giocatore?

Futuro italiano quindi per Calleri? Ad aumentare le possibilità che il giovane sbarchi in Italia ecco le parole del presidente del Boca, Daniel Angelici. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il patron del club sudamericano ha specificato senza giri di parole che la sua cessione è vicina: “La cessione di Calleri è definita al 99 %, sarà venduto a un fondo d’investimento inglese e giocherà in Italia”. In estate era stato cercato dal Palermo di Zamparini, desideroso di trovare l’erede di Dybala. Ma sull’attaccante, autore di 15 gol in 37 partite con la maglia Xeneize, c’è soprattutto l’Inter. I nerazzurri seguono il giocatore da un anno e, negli ultimi tempi, il ds Ausilio ha intensificato i contatti sia con il Boca che con gli agenti del ragazzo. Successivamente era piombato su di lui il Chelsea, ma le dichiarazioni di Angelici hanno raffreddato questa pista. Con le parole dell’agente si farà avanti anche la Lazio? Staremo a vedere.



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Una maglia per il Giubileo e tanti premi per i tifosi. Le parole di Lotito e Canigiani

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Grafica che simboleggia le dichiarazioni di Marco Canigiani sulla vendita dei biglietti per Lazio-Juventus, affrontando la questione della presenza di tifosi juventini.

Lazio e Giubileo: una maglia nuova per l’occasione

Alla vigilia della delicatissima sfida con la Juventus, in casa Lazio il clima è tutt’altro che disteso. Durante la rifinitura di ieri, si è presentato nel quartier generale di Formello anche il Presidente Claudio Lotito. Il patron biancoceleste ha caricato la squadra in vista dell’importantissimo match di questa sera. Lotito chiede una reazione ai suoi, dopo il filotto negativo delle ultime uscite con un punto conquistato nelle ultime 5 partite in campionato. Egli crede ciecamente nei valori tecnici e morali della squadra e dunque ora si aspetta una reazione da parte dei suoi calciatori.

Lo stesso presidente ha, sempre nella giornata di ieri, rilasciato un comunicato in cui ha annunciato che questa sera la Lazio indosserà una maglia speciale per il Giubileo che sarà inaugurato martedì 9 dicembre.“È con estrema gioia ed emozione che la S.S. Lazio, in occasione dell’incontro di domani contro la Juventus, scenderà in campo indossando una maglia dedicata al Giubileo. Una scelta che ho adottato personalmente, e che vuole rendere omaggio a quegli stessi valori che l’Anno Santo si propone di veicolare nel mondo. Misericordia, solidarietà e passione, valori che costituiscono le fondamenta del nostro futuro, nonché solide basi del calcio italiano e mondiale. In questo senso, la società si è impegnata verso una partecipazione diretta alle celebrazioni dell’anno giubilare, nello stesso ricordo delle parole che a maggio Papa Bergoglio pronunciò nei confronti della Polisportiva.Tutt’oggi siamo una casa aperta dove si alimenta fraternità e si combatte ogni forma di discriminazione, una casa nella quale i nostri tifosi hanno un ruolo cruciale: mi auguro rafforzino il loro sostegno intorno alla squadra all’insegna di tali valori. La Lazio rappresenta quei valori che bisogna custodire nel cuore”.

Ma non ci sarà solamente la maglia del tutto originale. Il responsabile marketing della società biancoceleste Marco Canigiani ha spiegato ai microfoni della radio ufficiale Lazio Style 89.3 tutte le iniziative proposte questa sera dalla società biancoceleste ai tifosi presenti all’Olimpico. “Domani, in occasione della partita Lazio Juventus, abbiamo previsto una nuova iniziativa che stiamo portando avanti con il gruppo Renault. Allo stadio verranno distribuiti dei gratta e vinci ‘Qui Lazio/Renault’ per ricevere premi emozionali firmati S.S. Lazio. Per convalidare la vincita dei premi S.S. Lazio è necessario iscriversi a QuiLazio presso il nostro sito e consegnare a Renault il tagliando con il relativo codice segreto. Il premio potrà essere ritirato solo nel punto vendita convenzionato Renault agli indirizzi riportati sul tagliando. Appena caricato il codice segreto riceverai una comunicazione con indicato il nuovo saldo punti. Se raggiungerete la soglia premio, potrete scegliere e richiedere subito il prodotto nel catalogo premi. Consultate il nostro sito nell’Area Qui Lazio per vincere tanti altri punti”.



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Miro Klose raggiunge quota 150 in biancoceleste: eguagliato il Bayern Monaco

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Miroslav Klose è pronto per un’altra serata da record. Il bomber tedesco questa sera taglierà il traguardo delle 150 presenze con la maglia biancoceleste della Lazio, eguagliando il periodo bavarese con la maglia del Bayern Monaco.

Uno stimolo in più in vista del big match di questa sera contro la lanciatissima Juventus allo Stadio Olimpico. Non è che non ce ne siano di spunti guardando il periodo negativo della formazione biancoceleste sta affrontando, ma il tabellino che segna zero reti non è di certo abituale a dicembre per un centravanti come Klose. Ah, a proposito di gol Miroslav nonostante lo stesso numero di presenze, che come detto sarà raggiunto questa sera, il Panzer ne ha segnati 2 in più con la maglia con l’aquila al petto: sono 55 infatti le reti all’attivo all’ombra del Colosseo, mentre al Bayern si è fermato a 53. Klose sta vivedo una stagione al di sotto delle aspettative, in linea con il rendimento della squadra, frutto di una condizione fisica che pare stia calando, ma nonostante ciò resta comunque il miglior attaccante attuale e dell’intera gestione Lotito. Nella sua permanenza in biancoceleste ha contribuito alla conquista del trofeo più importante della Capitale, la Coppa Italia conquistata il 26 maggio 2013 contro i rivali acerrimi, la Roma. Lui si è innamorato di questi colori, soprattutto grazie all’affetto dei tifosi. E proprio con un derby, quello del 17 ottobre 2011, a pochi mesi dal suo arrivo, ha fatto scattare la scintilla tra lui e il popolo laziale. La palla di Matuzalem perfetta per Klose che dal limite dell’area la piazza e al minuto 94 batte Stekelenburg mandando in delirio la Curva Nord e un Eddy Reja in visibilio. “Vogliono baciarmi sulle guance, ma la cosa più pazzesca mi è successa ad ottobre. Il giorno dopo il derby il postino ha suonato alla mia porta, mi ha chiesto se poteva fare qualcosa per me. Io gli ho detto “dipende da che cosa”. Allora lui si è inginocchiato e mi ha baciato i piedi, non riuscivo a crederci” ha dichiarato in un’intervista dopo quel derby. Una storia di amore e rispetto reciproco, tra uno degli attaccanti europei più forti della storia e una tifoseria calda come quella laziale. Klose ha indossato anche la fascia di capitano in alcune occasioni, come nell’ultimo match di Europa League contro il Dnipro. Un’evento che sta a simboleggiare il legame che lo lega alla maglia della prima squadra della Capitale.

L’obiettivo è battere un altro tabù: Klose non ha mai segnato a Buffon. Questa sera servirà un’altra rete delle sue, per infrangere l’ennesimo record e tornare a far sorridere i suoi tifosi.

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Il doppio ex Stendardo: “La Lazio può fare ancora tanto, Pioli tecnico molto preparato”

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Ha giocato sia nella Lazio (e lo sappiamo bene) e anche nella Juventus seppur per soli sei mesi, ma Guglielmo Stendardo conosce bene i due ambienti, soprattutto cosa balena nella testa dei giocatori biancocelesti che, a suo dire, non hanno ancora metabolizzato mentalmente l’uscita di scena durante i preliminari di Champions League.

Riportiamo le dichiarazioni del difensore dell’Atalanta, rilasciate durante il programma “I laziali sono qua”: “L’esperienza a Roma mi ha segnato profondamente ed è dunque logico che le partite contro Lazio e Roma le senta particolarmente. Se poi, come domenica scorsa, capita di contribuire a fare un piccolo favore ai tifosi laziali, tanto meglio. Credo che la Lazio stia attraversando una situazione molto delicata. Dal centrocampo in su poche squadre hanno un organico come i biancocelesti. Secondo me i motivi della crisi vanno ricercati oltre il fattore tecnico. Non c’è la giusta aggressività in campo e forse manca la necessaria alchimia fra i giocatori, la società e l’ambiente. Sicuramente l’eliminazione dalla Champions ha influito, per giocatori come Biglia e Candreva sarebbe stato importante sul piano delle motivazioni calcare il massimo palcoscenico continentale. I calciatori però sono dei professionisti e devono voltare pagina, senza pensare che la stagione sia finita a Leverkusen. In Italia troppo spesso ci facciamo condizionare dai risultati. Ritengo Pioli un tecnico molto preparato, ha una mentalità propositiva e sono convinto che proprio grazie a questo atteggiamento costruttivo la Lazio tornerà ad esprimersi ai livelli della passata stagione. Avendo giocato contro la Lazio poche settimane fa, ritengo che l’organico della squadra sia competitivo, ma l’assenza di de Vrij è determinante per gli equilibri difensivi. La Lazio può fare ancora molto in campionato e credo possa togliersi soddisfazioni importanti anche in Europa League. Credo che la Juventus rientrerà nella corsa Scudetto e lotterà per il titolo assieme a Napoli, Inter e Roma. Gli organici superiori sono questi. Da napoletano mi auguro che possa spuntarla la squadra di Sarri. Ci sono tutti i presupposti per arrivare fino in fondo”.



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Conferenza stampa, Allegri: “Poniamoci dei miniobiettivi. Con la Lazio partita complicata e difficile”

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lazio juventus

Il centro sportivo di Vinovo è stato consueto teatro della conferenza stampa di Massimiliano Allegri, che indica la partita contro la Lazio una situazione ben più complicata di ciò che può apparire. Avvalendoci dell’aiuto di www.tuttojuve.com andiamo a leggere cosa ha detto il tecnico toscano davanti ai giornalisti.

La formazione senza problemi le da un grattacapo, le voci della Premier hanno fondamento, queste voci sulla Premier hanno un fondamento, le piacerebbe lo United?

“Per domani, non ci sono problematiche, ho diversi giocatori a disposizione pronti domani a fare una bella partita, sarà una partita complicata e difficile, la Lazio viene da un periodo negativo ma con le buone prestazioni, a Empoli non meritava di perdere, con il Palermo ha fatto una buona gara, domani per noi sarà difficile, loro vogliono riscattare la sconfitta di Shangai e la coppa Italia, non possiamo permetterci di fare un passo falso, siamo in un momento delicato del campionato e della stagione e vogliamo conquistarci un’altra posizione all’interno della classifica. Per le voci di mercato ho un contratto fino al 2017, sono contento alla Juventus, sono concentrato sugli obietitvi di quest’anno che sono molto più importanti delle voci che vengono fuori e che verranno fuori visto che l’altro tra un mese ci sarà il mercato di gennaio, sarete contenti, così i giocatori li spostate i giocatori con una facilità che se avessi io la facilità vinceremmo qualche partita di più, pensiamo a quello che dobbiamo fare, alla partita, la cosa più importante”

Chi recupera a centrocampo?

“Asamoah si è allenato con la squadra, ieri stava bene, Khedira non sarà disponibile, difficilmente martedì a Siviglia, non vale la pena affrettare il ritorno, non prendiamo rischi, sarebbe pericoloso, i giocatori devono rientrare quando sono sani con rischio pari a zero. Lemina ha buone possibilità, ieri non si è allenato, oggi si, ha disponibilità di essere a disposizione”.

Galeone ha detto che alla Juve più che Dybala serviva Higuain. I sette punti di distacco tra Juve e Napoli sono dovuti a Higuain, lo scambierebbe con Dybala?

“Non scambierei nessuno, della Juve con altri. Higuain sta facendo la migliore annata al Napoli da quando è in Italia, Dybala sta bruciando le tappe, da quando è arrivato ha fatto progressi importanti sia per il gioco, che per la posizione in campo in dato importante per la società che per la squadra. Noi nelle prime partite abbiamo lasciato per strada tra Udinese, Chievo e Frosinone, sette punti perchè abbiamo fatto solo due punti, nessuna squadra al mondo può determinare il futuro di una squadra, in un contesto che funziona, giocatori come Higuain, Dybala, Messi, Neymar, Lewandowski, Cristiano Ronaldo possono fare tutti la differenza, il grande campione ha bisogno del sostegno della squadra”.

La solidità difensiva è la base del periodo positivo, aspetto più importante?

“Siamo lontani ancora dalla posizione che vogliamo, ci compete, la squadra, abbiamo capito che per vincere le partite, eravamo in un momento in cui sembrava che la Juventus dovesse vincere sempre 3-0, la Juventus per vincere deve soffrire, deve combattere, mi sembra che nell’ultimo mese e mezzo ha riconquistato la mentalità, tutti difendono bene, i centrocampisti aiutano molto e la squadra ha riacquistato la mentalità e tutti difendono meglio”.

Dopo Napoli-Inter, dove gli allenatori dicono che tra le candidate c’è anche la Juventus, ha più rammarico per i punti persi o la consapevolezza aumentata perchè ha recuperato punti?

“Quando si rincorre serve equilibrio e si deve essere lucidi, guardare gli altri e le squadre davanti è un problema, perchè se fai un pareggio sembra ti scappi l’obiettivo, dobbiamo fare un tot di punti, il margine di errore si è assotigliato perchè siamo indietro, quindi dico così perchè se la Juventus può capitare che faccia un pareggio, non è che ha perso lo scudetto, la Juve deve acchiappare il quarto posto magari non basterà una partita, con Lazio e Fiorentina, due scontri diretti, due gare difficili, quello che non ci deve far demoralizzare è un eventuale pareggio nella partita, se davanti vincono non ci riscappano, ci sono dei numeri per chi vince il campionato, dagli ottanta punti in su vinci il campionato da 70 a 80 arrivi secondo o terzo, dobbiamo basarci su quei numeri e  fare un percorso, è una corsa a cronometro, siamo soli a correre per un obiettivo, non siamo dentro il gruppo”.

Morata quando entra dalla panchina si incaponisce, come si può correggere questa attitudine, va fatto partire titolare?

“I giocatori a volte partono dalla panchina e fanno bene e viceversa, Morata è un giocatore straordinario che sta riacquisendo una buona condizione fisica e mentale, deve stare sereno, con Morata non c’è nessun problema. Mi fa ridere che con il City lo avevo rimproverato Morata ma in quel momento lo avevo tranquillizzato, gli avevo detto di stare sereno, deve stare sereno anche se aveva sbagliato due gol, era importante per la squadra, non è vero quello detto e scritto, deve dare molto alla Juventus e da lui pretendo molto come da Zaza che è entrato e ha fatto bene a Palermo, ci sono giocatori in momenti vanno bene e altri meno, fortunatamente ho una buona rosa a disposizione e su questo mi baso”.

La quota scudetto si può abbassare, a livello di modulo senza Pogba ci possono essere cambiamenti anche com Lemina con il 4-4-2?

“Per il quattro, quattro, due puro e classico difficilmente lo vedremo in campo, oggi devo valutare i giocatori da Asamoah a Lemina, per vedere chi può fare la mezzala che possono farla anche Alex Sandro o Cuadrado, un pò di soluzioni le ho, devo vedere come staranno, la quota scudetto è difficile dirlo, difficilmente la quota sarà sotto gli ottanta punti anche se ci sono molte squadre in testa al campionato, nel girone di ritorno è pi difficile fare punti le squadre che devono salvarsi giocano in modo diverso, ed i punti diventano più pesanti e diventa sempre più difficile”.

Domani sera ci sarà spazio per Cuadrado, visti i rimproveri di Palermo?

“Cuadrado ha fatto bene a Palermo, se no entra dalla panchina,  quelli che entrano dalla panchina sono determinanti, come Evra con il City in quel momento difficile della partita, come Zaza che entra e fa gol, mi arrabbio quando entra qualcuno e non determinano la gara perchè entrano con la testa sbagliata”.

Vantaggio o svantaggio giocare prima?

“Vantaggio se vinciamo, svantggio se perdiamo, così come la sosta, questa arriva al momento giusto, dipende se vinciamo o perdiamo, tutto dipende sempre dopo il risultato”.

Pereyra a che punto è?

“Purtroppo ieri ha avuto un risentimento sul flessore, oggi saranno fatti gli accertamenti e dopo i dottori mi diranno le condizioni in cui sarà e poi mi sapranno dire, valuteremo, è un punto molto delicato sulla cicatrizzazione del muscolo e del tendine, un punto molto delicato”.

Morata giocherà all’inizio?

“Non ho deciso questa volta, se far giocare Morata, Mandzukic e Zaza, Dybala non gioca, quindi, devo ancora decidere, deciderò domani. Lo ha detto lui, non io (ride ndr)”

Nell’ultimo mese avete recuperato punti su tutti, si pensa allo Scudetto?

“Quando si rincorre è sempre difficile, dobbiamo porci mini obiettivi, settimi siamo sesti, poi il quinto, vediamo quella che è più vicina il quarto, la Roma, anche se non abbiamo lo scontro diretto ora, vogliamo superare la Roma ed arrivare quarti, la Fiorentina è cinque punti avanti, la cosa che ripeto quando si rincorre, ci vuole molto equilibrio, un risultato che non sia la vittoria, magari un pareggio, ti fa crollare il mondo addosso o crollare il castello che hai costruito nell’ultimo periodo, questo non deve essere, dobbiamo fare un tot di punti e quindi dopo vedremo se basterà per arrivare, primo, secondo o terzo”.

Non ci siamo dimenticati di Padoin che potrebbe tornare utile domani?

“Simone all’inizio è stato molto criticato, la squadra non ha perso perchè ha giocato davanti alla difesa, lui ha giocato anche l’anno scorso, quando ha giocato in casa da terzino e ha fatto una buona partita, un ragazzo che conosce il calcio è un ragazzo intelligente sarà utile all’inizio della gara o partita in corso”.

Le vittorie sono state diverse tra loro. Da Palermo e dal City, la Juventus ha dato segnali diversi come personalità e modo di essere?

“Con l’Empoli abbiamo fatto una delle peggiori partite a livello tecnico, ma era importante vincere per portare a casa il risultato, poi al risultato poi ci devi arrivare con la prestazione, con il City una bellissima partita, sotto il livello tecnico e atletico di grande livello, a Palermo una bella partita di personalità, siamo cresciuti come livello tecnico, la squadra sta crescendo ma al momento non abbiamo fatto niente se no rischiamo un calo di tensione, domani ci sarà un ambiente difficile, un ambiente dove cercheranno di batterci per passare il momento negativo che attraversano, una Lazio con caratteristiche tecniche importanti oltre all’organizzazione che Pioli ha dato alla sua squadra”.

 



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Conferenza stampa, Pioli: “Serve una grande prestazione. “

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La Lazio giocherà la partita contro la Juventus domani sera e la conferenza stampa è terminata poco fa. Aiutandoci con LaLazioSiamoNoi, andiamo a capire le sensazioni di Stefano Pioli alla vigilia, tra analisi della partita, stato psicologico, possibili torti e il suo futuro.

La Juventus può dare o togliere qualcosa?

“Non conta tantissimo l’avversario, non abbiamo tempo da perdere e dobbiamo fare risultato. Vuol dire che dobbiamo fare una grande prestazione”.

Domani è Davide contro Golia?

“Ci sono due possibilità: scendere in campo per non perdere, non sbagliare e non subire o credere di fare la partita e avere le qualità giuste per attaccare e difendere. Abbiamo solo una scelta: quella di crederci”.

La Lazio ha paura?

“Dal punto di vista mentale abbiamo vissuto momenti migliori, questo sì. Credo che dobbiamo continuare a dare più soluzioni al compagno in possesso di palla. Ci sono meno giocatori che si muovono. Il nostro modo di giocare vede la costruzione da dietro e abbiamo bisogno di un certo movimento”.

C’è una motivazione in più contro la Juve visti i risultati dell’anno scorso e in Supercoppa?

“Le motivazioni ci sono tutte, quella principale deriva dalla classifica e dal nostro momento. Affrontiamo una grande squadra, non mi interessa il passato, ogni partita fa storia a sé. Guardo soltanto a domani sera e abbiamo bisogno di un risultato positivo”.

Cosa è cambiato? Come si risolvono i problemi?

“Tante cose non hanno funzionato, non abbiamo trovato continuità di risultati e di prestazioni. Così non è arrivato entusiamo, abbiamo commesso errori, quindi abbiamo responsabilità. E’ vero che non è il momento di fare analisi approfondite, giocare più partite ci ha tolto sicuramente qualcosa in campionato. Ma c’è ancora la possibilità di trasformare la stagione in positivo. Le cose si risolvono con i risultati, non basta il lavoro. Nel mercato di gennaio la società sarà pronta a intervenire”.

Come sta Lulic? E’ possibile senza di lui la difesa a tre?

“L’ho sentito ieri sera, stamattina sono andato a trovarlo. Era sereno, ma arrabbiato perché è stato un imprevisto mai visto, gli ho fatto un in bocca al lupo sperando che la cosa non sia così grave. Difesa a tre o a quattro, dovremo essere compatti e giocare la migliore partita possibile dal punto di vista tecnico. Dovremo sbagliare il meno possibile nella manovra, è quello che ci sta penalizzando di più nell’ultimo passaggio”.

La Lazio sbaglia spesso l’approccio. Perchè? Prima di Lazio-Palermo ha detto che la stagione fosse finita in quel momento sarebbe stata un fallimento, poi prima di Lazio-Empoli ha detto che la situazione non è poi così disastrosa?

“Quando spesso si sbagliano i primi 15 minuti, vuol dire che c’è un problema. Non credo che a Empoli la squadra sia stata remissiva all’inizio, è chiaro che andare sotto può rendere tutto più difficile, ma non meritavamo di perdere. Stiamo subendo troppi torti arbitrali, non mi piace parlare di questo ma sono costretto a farlo. E’ giusto che i risultati siano condizionati da noi, vogliamo essere responsabili noi, quindi chiedo più attenzione. Anzi, la voglio. Non vogliamo niente di più, niente di meno. Voglio equità. Chiedo professionalità di tutti. Quello che ho detto prima del Palermo lo direi anche adesso, però la classifica non ci vedeva troppo distanti dalla classifica dell’anno scorso. L’obiettivo della Lazio è quello di giocare in Europa anche l’anno prossimo, ma abbiamo tempo per rimediare. Certo ora servono i risultati”.

La Lazio cambierà in difesa a seconda degli attaccanti di Allegri?

“La Juve ha giocatori con caratteristiche diverse davanti, ma è lo stesso anche per noi. Non credo che Allegri sappia chi farò giocare, ho altri due allenamenti, devo valutare delle cose. I giocatori hanno capito l’interpretazione della gara, ora bisogna metterla in campo”.

Mancini ha detto che la Lazio forse ha fatto troppo l’anno scorso…

“Trovo ammirazione per i miei colleghi che da lontano esprimono certi giudizi senza sapere alcune situazioni interne. Quello che abbiamo fatto l’anno scorso è sotto gli occhi di tutti. Credo che anche quest’anno la Lazio sia all’altezza della situazione”.

Klose dove giocherà?

“Klose è un giocatore con un’intelligenza calcistica superiore alla media, può fare più ruoli, può giocare come prima punta o vicino a un altro attaccante”.

Perché ha parlato degli arbitri?

“Questa è la realtà dei fatti, la squadra meritava più punti. Contro l’Empoli sarebbe stato almeno 1-1, quindi magari saremmo qui a parlare di altri aspetti”.

Probabile vedere la Lazio domani sera con due attaccanti?

“Non credo che l’atteggiamento dipenda da una posizione in campo più o meno alta. Tra il primo tempo con Milinkovic e il secondo con Klose, è stato più che altro l’avversario ad abbassare il proprio baricentro. Non si può pensare che tutto quello che facciamo però sia sbagliato. Dobbiamo avere più giocatori in area di rigore, domenica li abbiamo avuti. Andare sotto ci ha condizionato”.

Domani non ci saranno molti tifosi. Le dispiace?

“E’ inevitabile, tutti abbiamo in testa quello che avevamo creato l’anno passato, oggi questa distanza sicuramente non aiuta. Abbiamo un solo modo, quello di mettere in campo le migliori prestazioni possibili”.

Tare ha parlato di undici torti arbitrali…

“Voglio che sia chiaro questo: noi vorremmo essere responsabili dei nostri risultati. Abbiamo diritto come tutte le altre squadre di essere valutate allo stesso modo. Sono stanco a fine partita di dire che ci sono state situazioni che ci hanno penalizzato”.

Come sta vivendo le voci sui suoi possibili successori? Ha parlato con la società? 

“Nel calcio è normale così, io non posso controllare tutti gli eventi che mi girano introno. Posso solo cercare di influenzarli, devo lavorare per far uscire il meglio dai miei giocatori. Solo così posso continuare il mio lavoro e far tornare la Lazio ai suoi livelli”.



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Lazio-Juventus, è Banti il direttore di gara

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Designazione di Lazio Juventus

Sarà Banti a fischiare l’inizio dei 90 minuti di domani. La gara di domani vedrà una Lazio in cerca di riscatto viste le precedenti gare. Il clima sarà molto nebbioso dove la mente dei giocatori dovrà focalizzare un solo obiettivo per risorgere dalle sabbie mobili di questa stagione. Dall’altra ci sarà una Juventus in cerca di punti per macinare la classifica e tornare ai grandi livelli delle stagioni precedenti.

La designazione per questo match è stata presa, il direttore di gara sarà Banti accompagnato dai suoi assistenti Costanzo e Barbirati, mentre il quarto uomo sarà De Luca. Gli addizionali sono Orsato e Celi. L’ultimo precedente laziale con quest’arbitro fu nella finale di Shanghai mentre le 11 gare disputate proprio con i biancocelesti vedono 3 vittorie 2 pareggi e 6 sconfitte. Una media pessima per gli uomini di Pioli ma si sa che ogni partita ha il suo rischio ed un suo destino.



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Coppa Italia: c’è l’Udinese nel destino della Lazio

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La squadra che sfiderà la Lazio negli ottavi di finale di Coppa Italia il prossimo 16 dicembre allo Stadio Olimpico di Roma sarà l’Udinese di Stefano Colantuono. La formazione friulana si è infatti imposta con il risultato di 3 a 1 su l’Atalanta guidata dall’ex laziale Edoardo Reja, in un match molto combattuto che ha sicuramente divertito il pubblico presente allo stadio nonostante il clima rigido della serata. L’incontro si sblocca dopo soli quattro minuti di gioco quando l’idolo di casa Totò Di Natale trasforma un calcio di rigore concesso ai padroni di casa per un fallo di mano di Cigarini. Il centravanti della squadra bianconera raggiunge quota 24 reti nella competizione, eguagliando due miti del calibro di Sandro Mazzola e Omar Sivori. Nel primo tempo, le due squadre si danno battaglia ma finiscono per annullarsi. Così come la prima frazione di gioco, anche la ripresa parte con ritmi molto alti. Passano pochi minuti e l’Atalanta pareggia con Monachello. La giovane promessa del vivaio bergamasco riesce ad eludere la marcatura di Domizzi e Pasquale, finalizzando ottimamente il cross di Brivio alla fine di una delle solito galoppate sulla fascia sinistra. Dall’altra parte, qualche attimo più tardi un’azione fotocopia a quella del pari porta al nuovo vantaggio dell’Udinese: questa volta è Ali Adnan a servire al centro dell’area una palla deliziosa a Perica, che sfrutta l’errore in uscita dell’estremo difensore Bassi e lo beffa. Si arriva così al 76′, quando sugli sviluppi di un altro cross dello stesso calciatore iracheno, Di Natale firma la doppietta personale con una girata al volo, regalandosi un’ulteriore standing ovation del pubblico di fede bianconera.

Come detto, Lazio e Udinese si affronteranno il prossimo 16 dicembre nella Capitale. Il precedente tra le due squadre in questa stagione è datato 13 settembre: mattatore della serata fu Alessandro Matri, subentrato dalla panchina e autore di una doppietta alla prima presenza con la maglia biancoceleste. Il match finì sul risultato di 2 a 0 per la squadra di Pioli, che provò così a riscattare la sonora sconfitta rimediata nel turno precedente in casa del Chievo Verona.

La vincente se la vedrà con la squadra che si aggiudicherà il derby della Mole tra Juventus e Torino. La Coppa Italia entra nel vivo!



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Lazio-Juventus: statistiche e probabili formazioni

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Nell’anticipo inusuale della Serie A di venerdì sera, andrà in scena all’ Olimpico Lazio-Juventus. La squadra di Pioli non vince ormai da un mese (4 sconfitte e un pari). La Juve invece dopo la crisi iniziale sta scalando la classifica.

FORMELLO– Per mister Pioli la formazione sembra già fatta, visti anche gli infortuni di Onazi, Mauri, De Vrij e di Lulic all’ultimo minuto, il bosniaco, infatti, è stato operato alla mano. Si pensa ad un ritorno al 4-3-2-1. In difesa ritorna Gentiletti, dopo la squalifica di domenica. La coppia centrale, quindi, sarà composta sicuramente da Gentiletti e Mauricio. Radu sostituirà Lulic sulla fascia sinistra. A destra come al solito ci sarà Basta. Biglia e Parolo formeranno, invece, la linea mediana davanti alla difesa. Milinkovic, Candreva e Anderson daranno supporto alla prima punta. In avanti ballottaggio tra Klose e Djordjevic, con il secondo favorito sul tedesco.
TORINO– Massimiliano Allegri, visto che il passaggio del turno in Champions è stato già acquisito, giocherà con la formazione migliore, eccezion fatta per il centrocampo. Vista l’assenza per squalifica di Pogba, il tecnico bianconero spera nel recupero di Khedira, altrimenti è pronto Lemina. Oppure, come ultima ipotesi, si pensa a uno tra Padoin e Alex Sandro nel ruolo di interno. Per l’ attacco invece confermati Mandzukic con Dybala e Cuadrado. Ma attenzione alla sorpresa Morata.

Foto Alfredo Falcone - LaPresse 20/05/2015 Roma ( Italia) Sport Calcio Juventus - Lazio Fiinale Tim Cup 2014 2015 - Stadio Olimpico di Roma Nella foto:matri Photo Alfredo Falcone - LaPresse 20/05/2015 Roma (Italy) Sport Soccer Juventus - Lazio Tim Cup Final Match 2014 2015 - Olimpico Stadium of Roma In the pic:matri

PRECEDENTI E STATISTICHE: La Lazio e la Juventus si sono affrontate ben 153 volte tra Serie A, Supercoppa italiana e Coppa Italia. Il bilancio parla di 77 successi bianconeri, 39 successi dei biancocelesti e 37 pareggi. La Vecchia Signora nelle ultime apparizioni all’Olimpico, in serie A, contro i biancocelesti ha sempre vinto. Solo nel 2014, la Lazio fermò la Juve sull’1-1. L’ ultimo scontro risale al 22 novembre dell’anno scorso, con la squadra di Allegri che giocò una grande partita e vinse 3-0. In Coppa Italia, invece, nelle ultime tre apparizioni recenti, vi sono un successo nel 2013 da parte della Lazio per 2-1, con un finale al cardiopalma che diede alla Lazio la finale dopo l’1-1 di Torino. Nella finale dello scorso anno a trionfare fu la Juve per 2-1 dopo i supplementari, con un doppio palo clamoroso di Djordjevic. In Supercoppa invece la Juve due anni fa si impose con un rotondo 4-0. Ad agosto, invece sempre, i bianconeri trionfarono per 2-0, in una partita avara di emozioni. L’ ultimo successo biancoceleste tra le mura amiche contro la Vecchia Signora risale a ben 12 anni fa, era il 6 dicembre del 2003, i goal furono di Fiore e Corradi, che siglarono la vittoria per 2-0 della Lazio.

PROBABILI FORMAZIONI:
LAZIO (4-3-2-1): Marchetti; Basta, Gentiletti, Mauricio, Radu; Milinkovic-Savic, Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic, Felipe Anderson.

A disposizione: Berisha, Guerrieri, Hoedt, Braafheid, Konko, Patric, Cataldi, Kishna, Matri, Keita, Klose. Allenatore: Pioli.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: De Vrij, Mauri e Onazi.

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Sturaro, Marchisio, Khedira; Cuadrado, Mandzukic, Dybala.

A disposizione: Neto, Rubinho, Rugani, Caceres, Barzagli, Alex Sandro, Padoin, Vitale, Lemina, Morata, Zaza. Allenatore: Allegri.

Squalificati: Pogba.

Indisponibili: Pereyra, Asamoah, Khedira e Hernanes.

Ricordiamo che laa partita sarà trasmessa in diretta a partire dalle ore 20.45 sulla piattaforma satellitare Sky Sport e anche sul digitale terrestre tramite Mediaset Premium.



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