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Intervista

Conferenza stampa, Pioli: “Serve una grande prestazione. “

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La Lazio giocherà la partita contro la Juventus domani sera e la conferenza stampa è terminata poco fa. Aiutandoci con LaLazioSiamoNoi, andiamo a capire le sensazioni di Stefano Pioli alla vigilia, tra analisi della partita, stato psicologico, possibili torti e il suo futuro.

La Juventus può dare o togliere qualcosa?

“Non conta tantissimo l’avversario, non abbiamo tempo da perdere e dobbiamo fare risultato. Vuol dire che dobbiamo fare una grande prestazione”.

Domani è Davide contro Golia?

“Ci sono due possibilità: scendere in campo per non perdere, non sbagliare e non subire o credere di fare la partita e avere le qualità giuste per attaccare e difendere. Abbiamo solo una scelta: quella di crederci”.

La Lazio ha paura?

“Dal punto di vista mentale abbiamo vissuto momenti migliori, questo sì. Credo che dobbiamo continuare a dare più soluzioni al compagno in possesso di palla. Ci sono meno giocatori che si muovono. Il nostro modo di giocare vede la costruzione da dietro e abbiamo bisogno di un certo movimento”.

C’è una motivazione in più contro la Juve visti i risultati dell’anno scorso e in Supercoppa?

“Le motivazioni ci sono tutte, quella principale deriva dalla classifica e dal nostro momento. Affrontiamo una grande squadra, non mi interessa il passato, ogni partita fa storia a sé. Guardo soltanto a domani sera e abbiamo bisogno di un risultato positivo”.

Cosa è cambiato? Come si risolvono i problemi?

“Tante cose non hanno funzionato, non abbiamo trovato continuità di risultati e di prestazioni. Così non è arrivato entusiamo, abbiamo commesso errori, quindi abbiamo responsabilità. E’ vero che non è il momento di fare analisi approfondite, giocare più partite ci ha tolto sicuramente qualcosa in campionato. Ma c’è ancora la possibilità di trasformare la stagione in positivo. Le cose si risolvono con i risultati, non basta il lavoro. Nel mercato di gennaio la società sarà pronta a intervenire”.

Come sta Lulic? E’ possibile senza di lui la difesa a tre?

“L’ho sentito ieri sera, stamattina sono andato a trovarlo. Era sereno, ma arrabbiato perché è stato un imprevisto mai visto, gli ho fatto un in bocca al lupo sperando che la cosa non sia così grave. Difesa a tre o a quattro, dovremo essere compatti e giocare la migliore partita possibile dal punto di vista tecnico. Dovremo sbagliare il meno possibile nella manovra, è quello che ci sta penalizzando di più nell’ultimo passaggio”.

La Lazio sbaglia spesso l’approccio. Perchè? Prima di Lazio-Palermo ha detto che la stagione fosse finita in quel momento sarebbe stata un fallimento, poi prima di Lazio-Empoli ha detto che la situazione non è poi così disastrosa?

“Quando spesso si sbagliano i primi 15 minuti, vuol dire che c’è un problema. Non credo che a Empoli la squadra sia stata remissiva all’inizio, è chiaro che andare sotto può rendere tutto più difficile, ma non meritavamo di perdere. Stiamo subendo troppi torti arbitrali, non mi piace parlare di questo ma sono costretto a farlo. E’ giusto che i risultati siano condizionati da noi, vogliamo essere responsabili noi, quindi chiedo più attenzione. Anzi, la voglio. Non vogliamo niente di più, niente di meno. Voglio equità. Chiedo professionalità di tutti. Quello che ho detto prima del Palermo lo direi anche adesso, però la classifica non ci vedeva troppo distanti dalla classifica dell’anno scorso. L’obiettivo della Lazio è quello di giocare in Europa anche l’anno prossimo, ma abbiamo tempo per rimediare. Certo ora servono i risultati”.

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La Lazio cambierà in difesa a seconda degli attaccanti di Allegri?

“La Juve ha giocatori con caratteristiche diverse davanti, ma è lo stesso anche per noi. Non credo che Allegri sappia chi farò giocare, ho altri due allenamenti, devo valutare delle cose. I giocatori hanno capito l’interpretazione della gara, ora bisogna metterla in campo”.

Mancini ha detto che la Lazio forse ha fatto troppo l’anno scorso…

“Trovo ammirazione per i miei colleghi che da lontano esprimono certi giudizi senza sapere alcune situazioni interne. Quello che abbiamo fatto l’anno scorso è sotto gli occhi di tutti. Credo che anche quest’anno la Lazio sia all’altezza della situazione”.

Klose dove giocherà?

“Klose è un giocatore con un’intelligenza calcistica superiore alla media, può fare più ruoli, può giocare come prima punta o vicino a un altro attaccante”.

Perché ha parlato degli arbitri?

“Questa è la realtà dei fatti, la squadra meritava più punti. Contro l’Empoli sarebbe stato almeno 1-1, quindi magari saremmo qui a parlare di altri aspetti”.

Probabile vedere la Lazio domani sera con due attaccanti?

“Non credo che l’atteggiamento dipenda da una posizione in campo più o meno alta. Tra il primo tempo con Milinkovic e il secondo con Klose, è stato più che altro l’avversario ad abbassare il proprio baricentro. Non si può pensare che tutto quello che facciamo però sia sbagliato. Dobbiamo avere più giocatori in area di rigore, domenica li abbiamo avuti. Andare sotto ci ha condizionato”.

Domani non ci saranno molti tifosi. Le dispiace?

“E’ inevitabile, tutti abbiamo in testa quello che avevamo creato l’anno passato, oggi questa distanza sicuramente non aiuta. Abbiamo un solo modo, quello di mettere in campo le migliori prestazioni possibili”.

Tare ha parlato di undici torti arbitrali…

“Voglio che sia chiaro questo: noi vorremmo essere responsabili dei nostri risultati. Abbiamo diritto come tutte le altre squadre di essere valutate allo stesso modo. Sono stanco a fine partita di dire che ci sono state situazioni che ci hanno penalizzato”.

Come sta vivendo le voci sui suoi possibili successori? Ha parlato con la società? 

“Nel calcio è normale così, io non posso controllare tutti gli eventi che mi girano introno. Posso solo cercare di influenzarli, devo lavorare per far uscire il meglio dai miei giocatori. Solo così posso continuare il mio lavoro e far tornare la Lazio ai suoi livelli”.

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Intervista

Gianluca Rocchi contro Sarri: ” Ha esagerato….”

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rocchi sarri

Gianluca Rocci, l’attuale responsabile della CAN è intervenuto in un incontro in Figc ai microfoni dei media, tornando al famoso Lazio-Napoli e le parole di Maurizio Sarri che si è accanito contro la terna arbitrale.

“Le parole di Sarri? Posso anche accettare che siamo scarsi alla fine è una valutazione tecnica. Pensare a un piano B francamente no. Secondo me il mister a caldo ha esagerato, lo conosco bene è toscano come me e noi toscani debordiamo nelle cose. Per cui la prendo e la metto lì, mi augiro di non sentire più una frase del genere, ma non per noi ma perché mette in crisi tutto il sistema una frase del genere. Francamente ai ragazzi di oggi si può dire tutto, nei limiti ovviamente, ma non che siano ragazzi che vanno in campo con chissà quale retropensiero. Vanno in campo pensando di fare bene, poi in quella situazione a cui si riferiva potevamo fare meglio. Questo è un discorso che abbiamo già valutato e lo sanno anche i diretti interessati. Non mi riferisco a Lazio – Napoli, ma a quella precedente. Detto ciò mi raccomando e raccomando quotidianamente comportamenti di un certo tipo. Come lo raccomando ai miei e se sbagliano pagano, lo ribadisco anche agli allenatori che il momento dopo la partita è il più delicato per loro e per noi. Altrimenti siamo in crisi tutti”,

Dichiarazioni rilasciate anche dal presidente dell’AIA Alfredo Trenalange

“Noi riteniamo inaccettabili queste dichiarazioni”.

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Valeri e l’amore per la Lazio ma…” Penso solo alla Cremonese, ho chi segue il calciomercato…”

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emanuele valeri lazio

Emanuele Valeri nella sessione invernale di Calciomercato è stato accostato più volte alla Lazio. Il giocatore non nasconde la sua Lazialità e l’amore per la maglia biancoceleste e lo ribadisce in una lunga intervista a La Provincia di Cremona

Sono un tifoso Laziale

 «Sono tifoso laziale. È alla Lazio che ho cominciato la mia carriera. Qualche settimana fa contro la Roma sono tornato all’Olimpico. Non è la prima volta, perché ho fatto il raccattapalle da piccolo. Vedevo giocatori forti, come Klose, Hernanes e non solo. Sognavo di giocare in Serie A ed eccomi qua con la Cremonese e ci voglio restare».

Maglie in Cremona-Lazio

 «Domenica scorsa ho scambiato la maglia con tre giocatori: Milinkovic Savic, Immobile e Radu della Lazio. Ci tenevo da tifoso laziale».

Il Futuro

 «Voglio rimanere in A con la Cremonese. Ho un contratto fino al 2024, sto bene e voglio togliermi tante soddisfazioni. Il massimo campionato lo abbiamo conquistato e ora dobbiamo fare un’altra impresa. Ora penso solo alla Cremonese, qua sto molto bene e le chiacchIere da bar non mi interessano. Ho chi segue queste cose per me e non voglio sapere nulla di mercato durante il campionato».

Marcelo come Idolo

 «Sono una persona umile. La Serie A non mi ha cambiato per niente. Ho gli stessi amici E sono felicemente fidanzato con Ludovica da diverso tempo. Il mio è un ruolo in cui c’è tanta carenza ed è molto delicato. Devo sia attaccare che difendere. Di terzini forti però ce ne sono tanti. Ho fatto tanta gavetta, ho imparato tanto, ma devo ancora lavorare molto. Il mio idolo è Marcelo, l’esterno più forte al mondo. Non mi mancano solo i suoi capelli, ma anche i suoi piedi».

Cremona non è Roma

«Mi piace rilassarmi, visitare qualche città nuova e guardare qualche serie tv. Poi tanto calcio. La mia famiglia, che sta a Roma, mi manca molto e anche la possibilità di mangiare tardi. Qua a Cremona alle 22 le cucine dei ristoranti chiudono, da me si mangia fino a mezzanotte e oltre. In cucina? Mi piace fare bene le cose. Non chiedetemi di fare una carbonara con il parmigiano invece del pecorino romano».

La Cremonese

«Abbiamo avuto un inizio difficile, con il calendario non ci ha aiutato. Ora arriva la sfida contro il Lecce, una neopromossa. L’affronteremo a viso aperto come facciamo sempre. Certo i valori sono diversi rispetto a Fiorentina, Lazio, Atalanta e Roma. Ci servono punti. Vogliamo prenderci una rivincita contro i leccesi. Lo scorso anno è capitato lo sfortunato autogol di Okoli. Siamo carichi, andremo a giocare il nostro calcio. Il mio primo gol? Una grandissima emozione. Dopo che la palla è entrata, non ci ho capito più nulla».

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Nazionale

«La Nazionale  è il sogno di tutti, ma serve lavorare tanto. Dopo sette partite di Serie A credo sia troppo esagerato parlarne».

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Intervista

Beppe Signori sprona la Lazio: ” Perde solo chi si arrende”

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signori lazio

Torna a parlare ai microfoni della Lazio Beppe Signori. L’ex capitano biancoceleste ha voluto lanciare un messaggio dopo la sconfitta di Europa League:

“Perde solo chi si arrende. Questo è il messaggio che ho voluto lanciare sui social nei confronti della squadra perché ci vuole forza e coraggio. Nella vita c’è sempre la speranza, basta avere pazienza e fare le cose con passione, poi i risultati arriveranno.

L’amore con la Lazio è sbocciato subito, nel 1992. Sono trent’anni di amore reciproco: con i gol ho provato a ripagare i tifosi biancoceleste per l’enorme affetto che mi hanno dimostrato sin dal primo giorno”.

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