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Botta e risposta: l’Avv. Gentile risponde in modo deciso a Onazi e Makinwa

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“Non abbiamo altra scelta che andare dalla Fifa per chiedere al comitato di agire sul rifiuto della Lazio di pagarmi. Il mio agente e l’avvocato hanno scritto alla Lazio, ma dopo due mesi non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal club. Abbiamo concluso che l’unica cosa da fare è quella di avvicinarci alla Fifa per ottenere quello che per cui ho lavorato”. Queste le parole rilasciate ieri ai microfoni di BBC Sports dell’attuale centrocampista del Trabzonspor, Ogenyi Onazi, il quale accusa la sua ex società di non aver pagato (e neanche di essersi fatta sentire in merito) gli ultimi due stipendi di Giugno e Luglio  come era stato stabilito al momento della cessione.

Perentoria la risposta dell’avvocato della S.S. Lazio, Gian Michele Gentile, dalle quali parole emerge una versione dei fatti totalmente discordante da quella espressa da Onazi prima e dal suo agente Makinwa poi: “Onazi non deve avere niente. Al momento della cessione al Trabzonspor, ha accettato il nulla a pretendere in futuro. Il contratto è firmato da noi, dal club turco e dal centrocampista. Abbiamo già risposto al suo avvocato”. 

Dopo i recenti sviluppi del “caso Zarate”, ecco che si avvicina l’ennesima querelle legale per il presidente Lotito. Un circolo vizioso che accompagna la società da anni a questa parte, una lunga lista di battaglie in tribunale che sembra, però, non avere mai fine.



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Lazio Pallanuoto, esordio amaro in campionato: 6-13 col Brescia

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La Lazio regge solo due tempi contro il più quotato Brescia nella prima giornata di campionato di Serie A1. Il risultato ha visto i lombardi prevalere 13-6 nella Piscina dei Mosaici al Foro Italico dove erano presenti oltre trecento tifosi che hanno provato a caricare i loro beniamini in una partita che già sulla carta molto complicata. L’allenatore Massimo Tafuro ha avuto buone indicazioni soprattutto nella prima metà della gara, durante la quale i suoi ragazzi sono rimasti sulla scia degli avversari grazie soprattutto alla buona vena di Giorgi e Leporale. Assenti Di Rocco e Narciso. Tra i giovani bene De Vena e Cannella, quest’ultimo ha trovato una bella doppietta nel finale. Tra i pali Correggia nei primi tre tempi, poi spazio a Washburn nell’ultimo periodo, al debutto con la calottina laziale in campionato, come Tulli.

LA PARTITA – Il Brescia dà subito un’impronta decisa alla partita realizzando tre gol nel primo tempo con Christian Presciutti, Manzi e Bertoli (0-3). Le aquile si svegliano nel secondo periodo sotto il segno di Giorgi che realizza una doppietta in rapida successione (2-3). Il Brescia trema, ma poi riesce ad allungare con Rizzo e Paskovic (3-5). Prima dell’intervallo lungo c’è spazio per altri quattro gol: quelli di Leporale e De Vena per la Lazio, di Paskovic e Napolitano (4-7). Tra il terzo e il quarto tempo il Brescia dilaga con una tripletta dell’ispirato Rizzo e i gol di Christian Presciutti e Randelovic (4-12). La Lazio si risveglia nel finale con una doppietta di Cannella, Del Lungo para un rigore a Tulli e a venti secondi dalla fine Paskovic sigla il definitivo 6-13.

L’allenatore della Lazio Nuoto, Massimo Tafuro: “Guardo il bicchiere mezzo pieno. La partita era difficilissima, sapevamo di incontrare una delle squadre più forti d’Europa. Il nostro atteggiamento è stato positivo, abbiamo lottato su tutti i palloni, quando abbiamo avuto la possibilità siamo sempre ripartiti in controfuga e non abbiamo mai mollato. Ci sono stati alcuni errori tecnici e dovuti all’inesperienza, ma quelli si superano con il lavoro. Se i ragazzi ci credono, possono crescere tanto. Stiamo lavorando bene, ho visto tanto dinamismo in vasca, abbiamo sofferto meno di quanto mi aspettassi. Il gruppo condivide il lavoro, il gioco e si mette a disposizione. C’è tanto da migliorare, ma possiamo farcela”.

Il giocatore della Lazio Nuoto, Raffaele Maddaluno: “Sapevamo sarebbe stata una partita difficile. Era importante per noi entrare in vasca con la determinazione giusta e disputare una partita in vista delle prossime e per confrontarci con una realtà superiore alla nostra e con giocatori importanti. Siamo stati concentrati, anche se ci sono state alcune ingenuità che anche con avversari di livello si possono sempre limare. Il risultato è stato piuttosto contenuto, anche se volevamo rimanere attaccati maggiormente al risultato. Ora dobbiamo pensare al futuro e crescere partita dopo partita. Sono gare che ti mettono alla prova e ci servono per crescere. Dobbiamo continuare a starci con la testa, con la giusta grinta contro ogni avversario. Abbiamo approcciato bene alla gara, per quanto riguarda il livello tecnico e tattico dobbiamo limare quegli errori che abbiamo commesso oggi”.

Di seguito il tabellino della gara nel dettaglio:


SS LAZIO NUOTO-AN BRESCIA 6-13 (0-3 4-4 0-2 2-4):

S.S. LAZIO NUOTO:
1 CORREGGIA V.
2 TULLI A.
3 COLOSIMO F.
4 AMBROSINI G.
5 VITALE A.
6 DI ROCCO L.
7 GIORGI D. 2
8 CANNELLA G. 2
9 LEPORALE M. 1
10 DE VENA W. 1
11 MADDALUNO R.
12 MELE A.
13 WASHBURN W.
Coach: TAFURO

AN BRESCIA:

1 DEL LUNGO M.
2 MANZI E. 1
3 PRESCIUTTI C. 2
4 RANDELOVIC S. 1
5 PASKOVIC V. 3
6 RIZZO V. 4
7 GUERRATO S.
8 NORA A.
9 PRESCIUTTI N.
10 BERTOLI Z. 1
11 UBOVIC N.
12 NAPOLITANO C. 1
13 MORETTI
Coach: BOVO

PRIMO TEMPO:

06:02 AN BRESCIA: BERTOLI Z. ha segnato un gol in superiorità numerica
03:41 AN BRESCIA: MANZI E. ha segnato un gol in superiorità numerica
01:30 AN BRESCIA: PRESCIUTTI C. ha segnato un gol in superiorità numerica

SECONDO TEMPO:

07:50 AN BRESCIA: NAPOLITANO C. ha segnato un gol
07:00 SS LAZIO NUOTO: DE VENA W. ha segnato un gol in superiorità numerica
06:20 AN BRESCIA: PASKOVIC V. ha segnato un gol in superiorità numerica
05:41 SS LAZIO NUOTO: LEPORALE M. ha segnato un gol
05:22 AN BRESCIA: PASKOVIC V. ha segnato un gol in superiorità numerica
04:17 AN BRESCIA: RIZZO V. ha segnato un gol
03:06 SS LAZIO NUOTO: GIORGI D. ha segnato un gol in superiorità numerica
01:55 SS LAZIO NUOTO: GIORGI D. ha segnato un gol

TERZO TEMPO:

03:09 AN BRESCIA: RIZZO V. ha segnato un gol
02:24 AN BRESCIA: PRESCIUTTI C. ha segnato un gol

QUARTO TEMPO:

07:35 AN BRESCIA: PASKOVIC V. ha segnato un gol
06:49 SS LAZIO NUOTO: CANNELLA G. ha segnato un gol
06:13 SS LAZIO NUOTO: CANNELLA G. ha segnato un gol
04:37 AN BRESCIA: RIZZO V. ha segnato un gol
03:01 AN BRESCIA: RIZZO V. ha segnato un gol
01:11 AN BRESCIA: RANDELOVIC S. ha segnato un gol


Fonti: “laziofamily.it”, “federnuoto.it”



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Bonatti: ” La mia primavera ha carattere”

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Mister Bonatti è intervenuto ai microfoni laziali per parlare della sua primavera:

“Indicazioni positive nascono dalla partecipazione che mettono i ragazzi in ogni allenamento, vogliono ampliare il loro bagaglio calcistico.

La sfortuna vuole che i soggetti che si sono infortunati ricoprano dei ruoli nei quali sono pressochè l’unica soluzione. Ciò può comportare dei problemi, ma sono sicuro che la squadra compenserà a queste assenze con lo spirito che li contraddistingue.

Noi siamo una squadra che se non mettesse carattere nelle sfide potrebbe trovare delle difficoltà. Questa componente non è mai mancata e sono sicuro che ci sarà sempre. La squadra è la protagonista di questo gioco, hanno dimostrato dei miglioramenti sia sull’organizzazione di gioco sia dal punto di vista tecnico. Questo è il frutto dell’impegno quotidiano che mettono i ragazzi.

Nel calcio moderno non si può ragionare per schemi di gioco perché le situazioni nell’arco della partita sono molte e la squadra deve sapersi adattare alla squadra avversaria mantenendo sempre la propria identità e la propria pericolosità. Oggi abbiamo provato diverse situazioni di gioco e la squadra assorbe queste in maniera pronta e decisa dimostrando la voglia di apprendere. Tutto ciò è utile a partita in corso in base alla qualità degli avversari.

Il Brescia potrebbe far scendere giocatori dalla prima squadra ed è un attestato di temibilità della Lazio. Sarà una squadra chiusa che ci chiuderà gli spazi utilizzando le ripartenze. Noi dovremo saper utilizzare le nostre armi in base a come si schiereranno loro.

Dal punto di vista tattico potrebbe cambiare qualcosa, è opportuno cercare un miglioramento perché abbiamo preso dei gol un po’ particolari contro la Samp. Si può ancora crescere. Sto valutando gli interpreti che schiererò e mi riservo ancora del tempo.

Se avessimo segnato prima contro la Samp avremmo potuto vincere, ma avremmo anche potuto perdere. E’ la testimonianza che ogni partita vive delle situazioni diverse su più piani. Sono felice non tanto del risultato ma del carattere della squadra. I complimenti che sono arrivati testimoniano e danno valore al nostro lavoro. Dobbiamo continuare su questa strada, possiamo arrivare ad obiettivi importanti.

Credo che il Brescia e la Lazio siano due esempi, anche se in tempi differenti, per come hanno contribuito a valorizzare le rose della Primavera. Questa è una soddisfazione per il club e un motivo di concentrazione per i ragazzi che sanno d’avere un’opportunità. Il primo discorso che feci ai ragazzi dissi che questa è la categoria delle opportunità, poi sta a loro lavorare per togliersi delle soddisfazioni. Mi auguro che si continui a valorizzare il potenziale di questa squadra.

Non so se sono bravo a fare l’allenatore, non so se diventerà il mio lavoro, ma lo faccio per le emozioni che mi dà. Per questo la mia partecipazione è totale e spero che i ragazzi assorbano questa mentalità dando il massimo. In 18 gare, delle 60 che ho disputato, i miei ragazzi hanno segnato negli ultimi minuto di gioco: questa situazione ti dà un trasporto emotivo particolare. E’ un risultato che si ottiene lavorando in allenamento, per questo ringrazio i miei ragazzi per come si applicano”.



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Esclusiva Since: Intervista a Franco Capodaglio

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In esclusiva per Since1900 il giornalista Franco Capodaglio  noto per la sua fede Laziale, attuale speaker presso   “Radio Incontro Olympia” si è concesso ai nostri microfoni:

Franco come è nata la tua fede Laziale?
La mia fede laziale nasce dalla preistoria (ride ndr). Era il 1961 e mio padre mi portò a vedere un derby. Segnò la Lazio ed esultai, già da piccolo ero attratto dai colori biancocelesti, quell’ altri con la maglia  giallorossa non mi piacevano. Gli amici di mio padre dissero “Ma c’hai er fijo laziale?” Chiesi a mio padre chi fossero quelli con la maglia celeste ed i calzoncini bianchi, lui rispose che era la Lazio, al che gli dissi, allora sono della Lazio… Fu amore a prima vista e da allora, guai a chi me la tocca!
Che ricordi hai del 14 maggio 2000?
Quel giorno eravamo tutti preoccupati e rassegnati.L’unico a crederci era il mio amico Paolo Negro che ci diceva che questa volta si vinceva. Io ero allo stadio con mio figlio Giorgio. Al termine di Lazio-Reggina vedevamo dalla tribuna stampa “Quelli che il Calcio” che faceva il countdown alla fine della partita di Perugia- Juventus. Mio figlio aveva la radiolina perché ai tempi non c’era la tecnologia di adesso quindi era l’unico modo per sapere notizie. A 5 minuti dal termine gli altoparlanti dello stadio hanno cominciato a trasmettere la radiocronaca della partita. Quando Inzaghi sbagliò il goal e si senti il boato, si gelò il sangue ma mio figlio urlava “Non è goal “. Poi al triplice fischio iniziò la festa con il famoso abbraccio tra me e Giorgio. Abbraccio ripreso dalle tv e rimasto nei filmati di quel giorno.Ancora adesso a raccontarlo mi vengono i brividi.
E’ vero che hai chiamato Giorgio così in onore di Chinaglia? Che rapporti avevi con lui?
Si è vero ho chiamato così mio figlio in onore di Chinaglia. Perché come tutti i ragazzi ognuno ha il suo beniamino e Giorgio Chinaglia era il mio mito. Ho avuto modo di conoscerlo personalmente quando era stato presidente della Lazio e ho dei  bellissimi ricordi di lui. Ho ancora tutti i suoi contatti e mi sento spesso con suo figlio.  Quando ritornò per acquistare la Lazio, sono stato a cena con Chinaglia e conservo ancora gelosamente le foto con lui. Quando morì per me fu come perdere una persona cara. Il suo ricordo resterà per sempre.
Cosa successe con Lotito dopo i tuoi problemi di salute?
In pratica ho avuto dei problemi di salute non gravi che però mi causò una piccola paralisi facciale. Allora Lotito si avvicinò e mi disse: “Lo vedi che succede a chi parla male di me? “. Gli ho detto che si doveva vergognare visto che frequenta la chiesa. Non contento qualche tempo dopo lo rincontrai e mi disse di nuovo quelle frasi aggiungendo che chi si mette contro di lui o muore o fallisce o va in galera. Ma gli risposi a tono anche questa volta e lui ha ammesso che forse aveva esagerato con le parole.
Raccontaci dell’episodio con Tagliavento:
Era Milan-Lazio dello scorso anno  e la domenica successiva avevamo il derby. Mi ricordo che fece un arbitraggio scandaloso. E in diretta dissi che dovevo scendere per dire due paroline a Tagliavento ma non sapevo che fossi ripreso e cosi ,mentre passò gli ho detto che gli era caduta la sciarpa della Roma. Lui mi guardò attonito ma non disse nulla. Poi a cena mi chiamarono e mi dissero del video.
Cosa ne pensi della linea verde di Inzaghi?
Inzaghi è molto bravo e farà una grande carriera, ma non ti nascondo che forse era meglio se andava a farsi le ossa da qualche altra parte. In estate ero attratto dal possibile arrivo di Bielsa, idea affascinante… ma poi solo tante bugie,visto che quei famosi 30 milioni messi a disposizioni per l’argentino, a Inzaghi non sono stati dati.
Che acquisti consiglieresti a Tare e Lotito?
Non sono un dirigente sportivo quindi non saprei chi consigliare a parte i nomi dei giocatori più forti. Il reparto difensivo centrale è quello ben messo. De Vrij è giovane e da garanzie fino a quando la salute lo assiste ma proprio per questo prima o poi sarà ceduto. Bastos mi piace come giocatore cosi come Hoedt. Ma alla Lazio manca un terzino e un attaccante come vice Immobile visto che Djordjevic non è all’altezza.


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La Lazio ad Amatrice, parla Lotito

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Claudio Lotito in tribuna all'Olimpico durante la sfida tra Lazio e Parma

La Lazio nella giornata di ieri, ha fatto capolino nelle zone colpite dal sisma. Durante la manifestazione organizzata dalla società biancoceleste , è intervenuto Claudio Lotito ai microfoni laziali:

“Noi vorremmo portare un sorriso e la certezza di un futuro. Non siamo qui per portare solo un sostegno materiale, ma per dare anche un supporto psicologico.

Il calcio ha questo grande potere mediatico e questa capacità di coinvolgere tante persone e ha l’obbligo di sostenere dal punto di vista psicologico questa popolazione.

Il futuro non sarà all’insegna della cancellazione della loro identità, ma all’insegna di un miglioramento delle condizioni materiali e d’un futuro per preservare la loro identità, la loro storia e i loro affetti.

E’ fondamentale: è come prendere una persona di una certa età, toglierla dalla famiglia e portarla in un centro anziani; sarà curata, vivrà bene ma avrà la morte nel cuore perché si lascerà andare non avendo più i propri affetti.

Noi dobbiamo fare in modo che queste popolazioni sentano l’affetto della gente, che abbiano la certezza d’un futuro, non solo legato alla manifestazione singola ma che fino a quando non verrà ricostruita l’intera comunità, con tutte le caratteristiche e le peculiarità di questa popolazione, non si abbassi la guardia. Io conosco tutti qui, conosco le persone e  purtroppo conosco anche tante persone che non ci sono più”.

 



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UFFICIALE: Parolo firma il rinnovo fino al 2020

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during the TIM Cup match between SS Lazio and Bassano FC at Olimpico Stadium on August 24, 2014 in Rome, Italy.

Il rinnovo preannunciato ha trovato la sua ufficialità oggi: Marco Parolo prolunga il suo contratto con la Lazio fino al 2020. Ad annunciarlo è la stessa società biancoceleste con un comunicato: “La SS Lazio comunica che l’atleta Marco Parolo ha prolungato il suo contratto fino al 2020“. Il centrocampista lombardo andava in scadenza nel 2019, il suo ingaggio corrispondeva circa a 1,1 milioni di euro l’anno, adesso con i bonus raggiungerà quasi 2 milioni netti.



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Serie A, la Moviola

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Lazio-Udinese: ARBITRA Piccinini! ⚽ Designazione UFFICIALE: PRECEDENTI, STATISTICHE e FISCHIETTO

Come ogni settimana, la nostra redazione va ad analizzare l’andamento dei direttori di gara.

FIORENTINA-ATALANTA (DAMATO): corretto non concedere un calcio di rigore all’Atalanta perché Sanchez non commette alcun fallo su Kurtic; Babacar viene fermato al limite dell’area da un netto fallo di mano di Caldara, sbaglia Damato a lasciar proseguire, manca anche il giallo per Caldara perché col suo fallo di mano ha interrotto una promettente azione d’attacco; manca un calcio di rigore all’Atalanta perché Gomez passa il pallone ma poi viene atterrato in area da Salcedo; corretto non assegnare rigore alla Fiorentina perché Freuler interviene in scivolata sul pallone e non su Tello; Dramé interviene fallosamente su Borja Valero, giusto non estrarre il cartellino giallo (sarebbe stato il secondo) ma bisognava fischiare il fallo
 GENOA-EMPOLI (PAIRETTO): manca un calcio di punizione all’Empoli per fallo di Burdisso su Krunic, sarebbe stato anche da giallo; annullata una rete a Rigoni per fuorigioco, ma il goal era regolare perché al momento del tocco di Simeone Rigoni era tenuto in gioco da Mauri; corretto il primo giallo a Lazovic per fallo su Saponara, corretto poi anche il secondo giallo; corretto annullare la rete di Gilardino per un fuorigioco precedente; manca un rosso diretto a Bellusci che rifila una gomitata a Simeone, sarebbe stato calcio di punizione diretto per il Genoa dal limite dell’area perché il fallo avviene fuori dall’area di rigore, l’addizionale Mariani poteva aiutare l’arbitro e non lo ha fatto
Fischiato fallo di Ninkovic su Bellucci che non c’era, poi corretto l’allontanamento di Juric che protesta in maniera esagerata
PESCARA-SAMPDORIA (CELI): corretto il primo giallo a Coda per fallo su Alvarez, corretto anche il secondo giallo che però nasce da un fallo non fischiato di Budimir su Bizzarri; non c’era il calcio di rigore assegnato al Pescara, fra Coda e Bahebeck c’è solo un minimo contatto senza fallo, esecuzione regolare; giustamente fischiato un fallo di Cristante su Viviano e poi ammonito Viviano per il successivo tentativo di sgambetto, ma doveva essere ammonito Cristante
PALERMO-TORINO (FABBRI) : corretto annullare la rete di Falque, in fuorigioco al momento del cross di Zappacosta; il pallone colpito di testa da Baselli supera abbondantemente la linea di porta, come testimoniato dalla GLT; problemi con l’impianto di illuminazione dello stadio, Fabbri giustamente sospende la gara per qualche minuto
SASSUOLO-CROTONE (MASSA): nessun episodio da segnalare

 LAZIO-BOLOGNA (DI BELLO): giusto il giallo per simulazione a Di Francesco, che si tuffa palesemente senza essere minimamente toccato da De Vrij; su un cross basso di Anderson, Pulgar interviene in scivolata ma Da Costa allontana il pallone quando ancora non ha interamente superato la linea di porta, come testimoniato dalla GLT; giusto il fuorigioco fischiato a Sadiq, il calcio di punizione indiretto seguente viene battuto da Cataldi nella metà campo del Bologna perché si trattava di fuorigioco di rientro e la regola modificata prevede che il calcio di punizione indiretto debba essere battuto dove il giocatore in fuorigioco ha toccato il pallone, giusto anche il giallo per Sadiq che allontana il pallone a gioco fermo; non c’era il calcio di rigore assegnato alla Lazio: sia Oikonomou che Masina piantano il piede senza toccare minimamente Wallace, che rischia la prova TV per simulazione, Di Bello ha la visione coperta e infatti è l’addizionale Mazzoleni che fa sbagliare l’arbitro segnalandogli il rigore che non c’era. Esecuzione regolare del calcio di rigore
 NAPOLI-ROMA (ORSATO): regolare la prima rete di Dzeko perché Salah ruba il pallone a Koulibaly senza commettere alcun fallo; c’è il calcio di punizione assegnato alla Roma per fallo di Koulibaly su Dzeko, giusto il giallo a Mertens per proteste dalla panchina, dalla punizione nasce la rete di Dzeko, che parte in posizione regolare sul cross di Florenzi; giusto assegnare solo un calcio di punizione a favore del Napoli per il fallo di Jesus su Mertens senza mostrare il secondo giallo a Jesus perché non si tratta di un intervento imprudente; regolare la rete di Salah, tenuto in gioco da Ghoulam al momento del lancio di De Rossi; Mertens viene anticipato da Fazio con un intervento sul pallone, apprezzabile Mertens che va da Orsato a dirgli che non ha subito nessun fallo

CHIEVO-MILAN (ROCCHI): Cacciatore interviene con vigoria sproporzionata su Bonaventura, Rocchi gli mostra solo il cartellino giallo, probabilmente sfortunato perché non vede il calcio con la gamba sinistra ma solo l’intervento con la gamba destra, Cacciatore meritava in realtà il rosso diretto
INTER-CAGLIARI (VALERI): dopo 10 secondi dall’accaduto, Valeri su segnalazione di Rizzoli assegna un calcio di rigore all’Inter per una presunta spinta sul collo di Alves a Icardi che costa anche il giallo ad Alves, ma in realtà non c’è assolutamente rigore perché Alves non commette fallo ma semplicemente “sente” l’avversario, Icardi sbaglia il rigore ma l’esecuzione era da ripetere perché in area entrano solo giocatori del Cagliari; giusto annullare la rete di Pisacane, in fuorigioco al momento del tiro di Sau parato da Handanovic; regolare la rete di Melchiorri perché il pallone gli viene servito volontariamente da Murillo e non da Borriello; corretto non assegnare calcio di rigore all’Inter sul tocco di mano di Alves sul cross di Perisic perché è un tocco semplicemente complementare alla caduta
JUVENTUS-UDINESE (GAVILLUCCI): Lemina trattiene Thereau lanciato in contropiede, giusto il fallo, ma manca il giallo; assegnato un calcio di rigore all’Udinese ma era invece calcio di rinvio perché il pallone lo tocca solo Fofana e mai Evra, l’addizionale Pasqua poteva aiutare l’arbitro e non lo ha fatto; manca un giallo ad Evra che a gioco fermo tira uno spintone a Yankto; netto il calcio di rigore assegnato alla Juventus per il fallo di De Paul su Sandro, ma il rigore, ma il rigore era da ripetere perché Lichtsteiner entra in area abbondantemente prima del tiro di Dybala; corretto non assegnare rigore all’Udinese perché Benatia non commette alcun fallo su Perica, che poi sul prosieguo dell’azione viene giustamente ammonito per fallo su Dybala; corretto annullare la possibile terza rete di Dybala, in fuorigioco sul passaggio di Lemina



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Garlini parla di Lazio:” Con il Bologna due punti persi”

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Oliviero Garlini, l’ex attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni laziali nella giornata di ieri.

“Il Torino ieri ha fatto una grande partita, per la Lazio sarà dura”

Lazio-Bologna

“Domenica scorsa la Lazio contro il Bologna, analizzando la partita, ha perso due punti. Ha creato ma se non segni è impossibile vincere. I biancocelesti dovevano sfruttare meglio alcune occasioni. Hanno riequilibrato il risultato strappando un punto in extremis.Da Costa ha fatto un’ottima prestazione salvando i suoi ma bisogna essere più lucidi, cercando di mettere dentro la palla in ogni modo possibile. Bisogna avere quella cattiveria in area che ti conduce alla conquista dei tre punti.Impegno sottovalutato? Non credo. L’approccio è stato un po’ insicuro ma la Lazio ha messo in campo una buona prestazione. Avesse perso, sicuramente ci sarebbe stato rammarico. Lucido Immobile a trasformare il rigore.”

La Lazio odierna

“Lazio da alta classifica? Se la Lazio gestisce la partita, alla fine la vince ma lì davanti devono essere maggiormente convinti di riuscire a fare bene e segnare. Un rinforzo a gennaio potrebbe far comodo.

Immobile a volte va sull’esterno o arretra agendo quasi da seconda punta. A lui piace svariare, esce bene dal dribbling e calcia con potenza e precisione. Sul rigore è stato bravo, ha spiazzato il portiere dimostrando la freddezza dell’uomo gol che quando serve c’è.”

Verso Torino

“Il Torino ieri all’inizio ha un po’ sofferto poi ha iniziato a gestire il pallone facendo correre l’avversario. Sarà importante la presenza di de Vrij, che è elemento fondamentale della difesa. I centrocampisti granata si inseriscono bene, vedi Baselli e Benassi. Se la squadra di Mihajlovic viene lasciata giocare, può mettere in difficoltà chiunque. Bisogna aggredirli alti sin dal primo minuto. Può essere una tattica dispendiosa ma Inzaghi ha a disposizione in panchina elementi che si equivalgono con quelli che solitamente vengono impiegati da inizio gara.

Felipe Anderson e Keita possono mettere in difficoltà il pacchetto arretrato del Torino; stesso dicasi per gli inserimenti dei centrocampisti biancocelesti. Il Torino è in saluta sia a livello fisico che mentale, Mihajlovic è molto bravo. Il tridente granata può fare male, sono tecnici, fanno salire la squadra ma sono attenti anche alla fase difensiva.”

Parolo e Cataldi

“Parolo e Cataldi insieme? Posso scambiarsi i ruoli da regista e mezzala, ma la decisione finale spetta a Inzaghi, che sa il fatto suo e certamente metterà in campo una squadra con qualità”.



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Lazio: Paloschi per il dopo Djordjević. Arriva la smentita del club bergamasco

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La Lazio è vigile sul mercato e proprio stamattina è uscita la notizia dell’interessamento dei Biancocelesti per l’attaccante bergamasco, Alberto Paloschi (26 anni). Si pensa a un sostituto per Djorjević, in partenza molto probabilmente nella prossima finestra di mercato visto il poco spazio concessogli fino ad’ ora da mister Inzaghi e non solo, perché Keita sarà fuori un mese (e oltre) data la sua partecipazione con la Nazionale del Senegal alla Coppa d’Africa ( da gennaio a febbraio). Lazio e Atalanta sono in buoni rapporti, visto anche lo sviluppo della vicenda Berisha che potrebbe portare anche il giovane portiere Sportiello nelle fila del club capitolino per il dopo Marchetti; il giocatore scuola Milan sta trovando di certo poco spazio con Gasperini, nonostante il grande investimento della società bergamasca per prelevarlo dallo Swansea (7,5 milioni e 1,5 di stipendio)  e da quanto pervenuto dai rumors di mercato la Lazio sta pensando ad un prestito, sarebbe infatti un’ottima risorsa sia come sostituto che come compagno di reparto di Ciro Immobile; l’Atalanta pare non essere disposta a cedere facilmente , che anzi abbia proposto Pinilla come controfferta.

In mattinata, ai microfoni di Radio Incontro Olympia, è arrivata, invece, la smentita del club “Nessun esponente della società Lazio si è mai rivolto al club per chiedergli Paloschi. Né tantomeno il club bergamasco ha mai risposto proponendo Pinilla. Sono tutte voci frutto delle fantasie calcistiche, o più semplicemente sembra Fantacalcio!”

Per ora, quindi, si tratta solo di “Fantacalcio”, ma naturalmente niente è mai detto in chiave calciomercato. La Lazio continua a guardarsi intorno, dopo i sondaggi per Lapadula e Gabbiadini.



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Immobile a Tiki Taka: la sua intervista

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Ciro Immobile 26-07-2016 Roma Visite mediche di Ciro Immobile nella clinica Paideia a Roma. SS Lazio test clinic @ Marco Rosi / Fotonotizia / Insidefoto

Ciro Immobile è intervenuto in televisione nel programma Tiki Taka trasmesso dalla Mediaset a cura di Pierluigi Bardo.

Il giocatore è noti sui social per i suoi video dove la ragazza lo riprende mentre gioca alla playstation e l’intervista inizia proprio con una battuta sulla sua passione per i videogames .

Dopo qualche scambio di battuta dove il giocatore ha risposto di far presto almeno poteva andare ad accendere la console, viene messo sul piatto l’argomento Icardi:

“Coi tifosi ci vuole cautela e accortezza. Soprattutto in questo momento particolare per l’Inter“.

5 gol e l’inizio scoppiettante di stagione:

“È bellissimo. Sono felice, sta andando tutto come volevo e come cercavo a inizio anno. La strada è quella giusta. Inzaghi ha sorpreso anche me, così giovane ma così preparato. Sono contento per quanto fatto con lui, ha voglia di crescere con lui e stiamo crescendo insieme. È un allenatore-commentatore, guida gli allenamenti come fosse un tifoso. A fine partita ieri ho detto a Da Costa se voleva parlare anche il rigore. Il rigore? Era più difficile per me tirarlo che per l’arbitro fischiarlo (ride, ndr)”.

Caso Ventura e Balotelli: “Mi porta bene. Sono felice perché mi sentivo importante, con lui poi lo sono sempre stato. Mi ha dato sempre fiducia e non volevo perdere. Mario lo conosco, ci ho giocato insieme, ma le convocazioni le fa il mister”.

I migliori attaccanti di Serie A: “Di Higuain ruberei la cattiveria sotto porta. Dzeko non è l’ultimo arrivato, me lo aspettavo esplodesse. Bacca ha un cinismo sotto porta come pochi e con Belotti siamo amicissimi: merita quello che sta facendo. Icardi? È un caos, non voglio mettermi in mezzo. So solo che però il capitano ha un valore di personalità e carattere. Deve essere una spanna sopra gli altri di una società importante”.

Obiettivi stagionali: “Dipende da quello che faremo in allenamento. Se continuiamo a fare così possiamo fare grandi cose, non dobbiamo perdere la testa e rimanere coi piedi per terra. Possiamo divertirci quest’anno. Torino rimane un posto speciale, la gente mi vuole bene.

Frecciatina ad Icardi:

Sono stato capocannoniere. La mia biografia? Solo appena vinco qualcosa!”



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La Lazio per Amatrice. Parla Diaconale

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Arturo Diaconale parla sull’iniziativa che vedà la Lazio in un opera solidale  verso la popolazione colpita dal terribile terremoto di quest’estate.

Il responsabile della comunicazione stampa laziale ai microfoni di radiosei

“È la terra di Lotito, il presidente è molto legato a quella popolazione, ha partecipato ai funerali, gli è stato vicino. La scelta di far andare la squadra per incontrare i ragazzi, i bambini della scuola che è stata rimessa in piedi, nasce dalla sua sensibilità. La squadra ha reagito con grande partecipazione. Non mi aspettavo dai giocatori questa risposta, me li immaginavo più indifferenti, soprattutto quelli non italiani. Sono rimasto colpito, questa è una squadra di ragazzi per bene. Anche se vivono in un mondo loro hanno una sensibilità. La squadra porterà dei piccoli doni, ovviamente con marchio Lazio. Poi faremo la foto ufficiale. Il ricavato dei poster venduti sarà devoluto in beneficienza per i popoli colpiti dal terremoto”.

“Andremo in tarda mattinata, al finire delle lezioni, poi l’allenamento nel pomeriggio. Non so se ci sarà anche Olympia. Noi cerchiamo di metterci tutto il possibile. Si tratta di un trasferimento di un animale che vive molto bene a Formello, che si è ambientato. Non lo so di preciso comunque. A tutta la società voglio fare i complimenti, soprattutto al presidente. Io venivo da altre situazioni, queste sono cose belle”.

 

“Il meccanismo lo conosco. Le notizie negative sono quelle di maggior impatto, con più interesse, quelle positive no. Quindi c’è una sorta di meccanismo che punta agli aspetti negativi. Non accade con tutte le squadre, soprattutto a Roma. Non faccio nomi, certi aspetti però vengono interpretati in un altro modo. Ieri ho visto una partita diversa rispetto ad altri colleghi: la Lazio poteva vincere 4-1. Il Bologna ha fatto un solo tiro. In passato queste partite si perdevano. Un secondo tempo bello, ci siamo mangiati tanti gol, la squadra c’era con l’impegno. Negli spogliatoi ho parlato con Parolo: questa è una squadra giovane, che pecca di ingenuità, ma cresce. Sta acquisendo valori importanti, che combatte fino all’ultimo. L’impegno fa la differenza tra grandi e piccole squadre. Per migliorare certe mentalità, riferito ai media, bisogna curare alcuni aspetti: ci vogliono i risultati, ma anche il tifo. La ruota sta girando piano piano, la gente torna. C’è il dodicesimo giocatore che sta sugli spalti incide. Il terzo fattore è semplice. Se la società si struttura come una grande squadra, in linea con la tifoseria, può essere il terzo elemento per avere successo. Le grandi hanno un atteggiamento più regolare. E per quanto riguarda la ristrutturazione della società mi sembra che ci sia tanto impegno. Spero che nelle prossime settimane sia ancora più evidente”.



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Tutte le dichiarazioni di Lazio-Bologna 1-1

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probabile formazione lazio bologna

Il primo a presentarsi a caldo ai microfoni di Mediaset è Ciro Immobile, grazie al suo rigore segnato ormai a tempo a scaduto la Lazio, nonostante abbia per la gran parte della partita dominato il campo, riesce ad agguantare un pareggio che comunque va stretto alla compagine biancoceleste: “Pensavo che Da Costa mi parasse anche il rigore. Abbiamo dominato, hanno trovato un gol per caso, però ci sono giornate del genere in cui ti gira male. Volevamo vincere. Sono due punti persi perché abbiamo giocato bene, abbiamo avuto almeno 10 occasioni, purtroppo Da Costa è stato più bravo di noi. Alla fine siamo contenti di questo pareggio per come si era messo il match. L’obiettivo era arrivare al secondo posto, però ora bisogna continuare così perché abbiamo una squadra di giovani con tanta voglia di fare bene, così come l’allenato. La prossima contro il Torino? Sarà una bella partita contro la mia ex squadra e contro il mio ex pubblico, sarà bello tornare all’Olimpico di Torino”  

Da Lazio Style Channel ecco gli interventi di Senad Lulic e Fortuna Wallace, subentrato a Stefan Radu e protagonista nell’episodio che ha sancito il rigore per la Lazio. Le parole del bosniaco: “Oggi abbiamo creato molto ma non siamo riusciti a vincere, è quello che ci fa rimanere male. Ciro oggi avrebbe fatto almeno tre gol. La cosa positiva è che c’abbiamo creduto fino alla fine e almeno un punto siamo riusciti a portarlo a casa. Prendere un gol su calcio di punizione di costringe a correre dietro al vantaggio altrui per tutta la gara. Ma per fortuna c’abbiamo creduto. Ciro se fosse stato in giornata avrebbe fatto almeno tre gol, si è preso la responsabilità del calcio di rigore, significa che ha molto carattere.Si gioca sempre con il coltello fra i denti, non ci sono partite facili. Il gruppo lavora duro durante la settimana e in partita chiunque viene chiamato in causa si fa vedere e sentire.Mancherà Radu, mancava anche a Udine, per noi non è una novità, siamo un bel gruppo e possiamo sostituirlo. Torino? Noi siamo sempre pronti. Abbiamo una settimana per preparare la sfida e portare a casa i tre punti”.

Il brasiliano:” Sono felice, volevo giocare al massimo questa partita, spendendomi sia in fase difensiva che offensiva. Bisogna andare avanti, nelle prossime sfide dovremmo essere precisi. E’ stata una partita complicata, ma sono felice di aver ricevuto tanti complimenti. Dedico questa gara ai compagni che mi hanno accolto benissimo e alla città di Roma, in cui mi trovo bene.Sto bene con tutti i compagni ma specialmente con quelli che ho conosciuto nella Nazionale olimpica, Felipe Anderson e Vinicius. Come ho festeggiato il mio compleanno? C’era la mia famiglia e quella degli altri brasiliani laziali. Ho fatto festa con tutti, anche all’interno dello spogliatoio biancoceleste”.

In zona mista è intervenuto anche il terzino della Lazio, Gil Patric: “Sono felice, volevo giocare al massimo questa partita, spendendomi sia in fase difensiva che offensiva. Bisogna andare avanti, nelle prossime sfide dovremmo essere precisi. E’ stata una partita complicata, ma sono felice di aver ricevuto tanti complimenti. Dedico questa gara ai compagni che mi hanno accolto benissimo e alla città di Roma, in cui mi trovo bene.Sto bene con tutti i compagni ma specialmente con quelli che ho conosciuto nella Nazionale olimpica, Felipe Anderson e Vinicius. Come ho festeggiato il mio compleanno? C’era la mia famiglia e quella degli altri brasiliani laziali. Ho fatto festa con tutti, anche all’interno dello spogliatoio biancoceleste”.

Intanto arrivano anche buone notizie per quanto riguarda De Vrij, il difensore olandese è cosciente e sta bene; il peggio è, fortunatamente, passato.



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RIVIVI IL LIVE – Lazio – Bologna 1-1 (10′ Helander, 96′ Immobile)

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LAZIO (4-3-3) – Marchetti; Patric, de Vrij, Hoedt, Radu; Milinkovic, Parolo, Lulic; Felipe Anderson, Immobile, Keita. All. Inzaghi. A disp. Strakosha, Vargic, Wallace, Prce, Vinicius, Murgia, Leitner, Cataldi, Luis Alberto, Djordjevic, Lombardi.

Indisponibili: Bastos, Biglia, Basta, Lukaku, Kishna, Morrison
Squalificati: nessuno
Diffidati: Radu

 

BOLOGNA (4-3-3) – Da Costa; Mbaye, Helander, Maietta, Masina; Donsah, Nagy, Taider; Di Francesco, Verdi, Floccari. All. Donadoni. A disp.Ravaglia, Sarr, Torosidis, Ferrari, Oikonomou, Krafth, Pulgar, Viviani, Rizzo, Mounier, Sadiq, Krejci.

Indisponibili: Gomis, Mirante, Destro
Squalificati: Dzemaili, Gastaldello
Diffidati: nessuno

 

 

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi)

Assistenti: Fiorito e Marzaloni
IV Uomo: La Rocca
Addizionali: Mazzoleni e Manganiello

 

 

 

Consueto completo biancoceleste per gli uomini di Inzaghi, giallo fluorescente invece per il Bologna. Sulle note di Aldo Donati, i 22 protagonisti fanno il loro ingresso sul terreno di gioco dell’Olimpico.

PRIMO TEMPO

Squadre schierate in campo: i biancocelesti attaccheranno da Curva Sud verso Curva Nord.

1′ – E’ iniziata! Saranno i biancocelesti a giocare il primo pallone.

2′ – Prima azione pericolosa della Lazio: angolo di F. Anderson per Milinkovic che in semirovesciata tenta la prodezza senza però trovare lo specchio della porta.

4′ – Risposta dell Bologna: Di Francesco in area prova la stoccata vincente, provvidenziale la chiusura di Patric.

5′ – Prova la percussione centrale Keita, che poi appoggia in area a Immobile: irregolare la posizione dell’attaccante partenopeo.

10′ – Il Bologna passa in vantaggio! Punizione velenosa battuta da Verdi, deviazione vincente di Helander che in spaccata beffa Marchetti.

12′ – Sembra confusa la Lazio: Verdi riceve al limite dell’area, trovando il supporto di Taider la cui conclusione viene smorzata, diventando facile preda di Marchetti.

13′ – Prova a reagire la Lazio! Buono spunto di Felipe Anderson che sull’out di destra rientra sul mancino senza però trovare lo spunto vincente.

16′ – Altro brivido per la Lazio! Donsah col destro trova l’attenta respinta di Marchetti. Sulla ribattuta Floccari manca il tap-in vincente da pochi passi.

17′ – È Keita il più pericoloso dei capitolini: il senegalese trova il fondo sulla sinistra, ma l’invito per Immobile è deviato in angolo dalla difesa ospite.

21′- Ancora Lazio, ancora con Keita: l’ex blaugrana va via di gran classe sull’out mancino. L’assist per Milinkovic viene però intercettato da Helander che seppur in difficoltà riesce a rinviare.

27′ – Troppo lenta e prevedibile la Lazio in fase di impostazione: biancocelesti pericolosi solo con gli spunti offensivi di Keita e F. Anderson.

30′ – Immobile! Lazio ad un passo dal pareggio! Servizio di prima di Milinkovic per l’inserimento dell’ex Siviglia che da posizione defilata scarica un destro violento che colpisce prima il palo poi la traversa, complice anche una deviazione miracolosa di Da Costa.

33′ – Ancora Immobile, ancora Da Costa! Bravo e fortunato l’estremo difensore rossoblù che mette il piede sulla conclusione ravvicinata del 17 biancoceleste. La Lazio vicina al pareggio.

37′ – Giallo per Di Francesco che prima del contatto con de Vrij si lascia cadere: Di Bello non apprezza e lo punisce per simulazione, con la prima ammonizione della gara.

41′ – Tenta il gol della domenica F. Anderson che rientra sul destro e dai 30 metri cerca il jolly sul palo più lontano: tiro molto lontano dal bersaglio grosso.

45′ – Solo un minuto di recupero concesso da Di Bello.

45’+1 – finisce qui la prima frazione di gioco.

FINE PRIMO TEMPO – Non bastano le incursioni di Keita e i tentativi di Immobile per ripristinare l’equilibrio dopo la doccia fredda di Helander. Il Bologna si chiude bene e concede poco alle offensive biancocelsti. Al resto ci pensa Da Costa, che per due volte nega la gioia del gol ad Immobile. Troppo ferma la retroguardia laziale in occasione del vantaggio bolognese.

Squadre di nuovo in campo: stessi undici da ambo le parti. Tutto pronto per il secondo tempo di Lazio-Bologna.

SECONDO TEMPO

45′ – Si riparte! È il Bologna questa volta a battere.

48′ – De Vrij! Sull’angolo di F. Anderson, l’olandese non trova la porta dopo la sponda del connazionale Hoedt. Sullo scontro con Floccari, l’ex Feyenoord rimedia un colpo alla testa, tanto grave da dover lasciare il campo.

50′ – Cambio forzato in casa Lazio: esce de Vrij colpito alla testa, al suo posto Danilo Cataldi. Radu farà il centrale e Lulic l’esterno basso a sinistra.

52′ – Milinkovic! Ma che riflessi di Da Costa! Deviazione a colpo sicuro col piattone del serbo, ma il portiere brasiliano devia la sfera in angolo.

53′ – Hoedt! Ci prova anche il centrale olandese da fuori area: palla fuori non di molto.

54′ – Non ce la fa neanche Floccari dopo lo scontro testa a testa con de Vrij: al suo posto l’ex giallorosso Umar Sadiq.

56′ – Numero di Milinkovic che lascia sul posto Masina: fallo del terzino felsineo che rimedia il giallo e concede un calcio di punizione alla Lazio.

62′ – Milinkovic! Ma cosa ha sbagliato! Pennellata di Lulic per il serbo che tutto solo in area col piattone spara alto sopra la traversa. Che occasione per la Lazio!

65′ – Dormita di Hoedt! L’olandese in versione attaccante frena la corsa su assist perfetto di Immobile. Provvidenziale l’anticipo di Da Costa.

67′ – Fallo di Radu che strattona Verdi: giallo per il romeno, che diffidato salterà la sfida col Torino.

68′ – Secondo cambio per il Bologna: out Donsah, dentro Erick Pulgar.

69′ – Problemi per Radu, costretto anche lui al cambio: al suo posto entra Wallace.

69′ – Pulgar sfiora l’autogol! È Da Costa ancora una volta a salvare i suoi sulla linea, dopo la deviazione sfortunata del difensore su rasoiata di F. Anderson.

70′ – Manca di cattiveria la Lazio, poco concreta sotto porta!

78′ – F. Anderson! Bordata al volo del brasiliano, ancora una volta Da Costa ci mette il guantone. Angolo per la Lazio!

81′ – Troppo debole la punizione dai 30 metri di Cataldi: il pallone è facile preda di Da Costa.

83′ – Immobile! La Lazio è allergica al gol quest’oggi: sponda di Keita, l’ex Toro cerca la deviazione vincente ma non trova la porta. Il gioco viene poi fermato per fallo in area.

84′ – Terzo e ultimo cambio per il Bologna:  fuori Helander, dentro Marios Oikonomou.

87′ – Irriconoscibile Immobile oggi! Cross invitante dalla destra di F. Anderson, la punta partenopea schiaccia di testa, senza trovare la porta. Helander devia in angolo ma il pallone sarebbe finito fuori.

88′ – Giallo anche per Wallace che commette fallo sulla ripartenza del Bologna.

90′ – Saranno 6 i minuti di recupero!

90′ – Giallo anche per Immobile che spintona in area un difensore rossoblù.

90’+3 – Da Costa! Altro miracolo, sempre su Immobile! Bravo questa volta il numero 17 biancoceleste che copra il pallone, lo lascia sfilare sul destro e lascia partire un diagonale velenoso deviato di piede dal portiere brasiliano.

90’+5 – Giallo per Sadiq che allontana il pallone a gioco fermo.

90’+6 – Rigore per la Lazio!!! Oikonomou stende Wallace in area di rigore proprio all’ultimo istante! Grande occasione per i biancocelesti!

90’+6 – CIROOOOOO IMMOBILEEEE!!! Palla da una parte, portiere dall’altra! Ha parato di tutto l’estremo difensore felsineo, non il tiro dal dischetto del bomber partenopeo! La Lazio recupera all’ultimo istante una gara davvero incredibile!

90’+6 – Sull’esultanza di Immobile si chiude il confronto. Pareggio rocambolesco, ma comunque meritato per la Lazio, dopo un secondo tempo a senso unico. Migliore in campo per distacco il portierone rossoblù, decisivo con i suoi interventi nel tenere il Bologna in vantaggio fino al rigore vincente di Immobile.

FINE SECONDO TEMPO 

 

 

 

 

 



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Lazio Bologna: le pagelle

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probabile formazione lazio bologna

La Lazio riesce solo al 96′ a pareggiare una partita che meritava ampiamente di vincere per tutte le occasioni avute durante tutto il match.
Il Bologna dopo 20 minuti ha smesso di giocare e la Lazio ha sprecato malamente almeno 6 palle gol nitide sbagliando gol al limite del grottesco.
Solo grazie a un rigore molto generoso su Wallace la Lazio meritatamente non esce sconfitta da questa partita.
La Lazio paga molto i tanti nazionali che in questa settimana hanno giocato in giro per il mondo,mentre nel Bologna si e’ vista piu’ freschezza fisica.
Male Immobile e Milinkovic su tutti,mentre bene DeVrij(speriamo che la botta alla testa non sia niente di grave).
Di seguito le nostre pagelle sulla squadra biancoceleste:

MARCHETTI 6: mai impegnato da un Bologna che pensa solo a difendersi.

PATRIC 6,5: un’altra buona partita per lo spagnolo che non fa’ rimpiangere Basta

HOEDT 5: una lentezza assurda,non si accorge di essere solo in area di rigore nel secondo tempo,forse il pallone era troppo veloce per lui!

DEVRIJ 6,5: il solito generale difensivo,esce nel secondo tempo per una brutta capocciata con Floccari;speriamo non sia niente di grave

RADU 6: non va’ mai in affanno sulla sinistra anche perche’ il Bologna pensa solo a difendersi;esce anche lui per l’ennesimo infortunio del romeno

PAROLO 6: non e’ Biglia e questo lo sappiamo, la solita partita di sostanza per Marco.

MILINKOVIC 4,5: una partita orribile per il serbo, lentissimo e forse stanco dopo le fatiche con la sua nazionale, ma spreca un’occasione incredibile per arrivare al pareggio tirando con il piatto a 2 metri dalla porta.

LULIC 5: anche Senad oggi molto male, i piedi lo sappiamo che non sono il suo pezzo migliore,ma sbagliare pure i passaggi di 2 metri diventa un fattore grave per un guocatore di serie a.

KEITA 5,5: buona prestazione nel primo tempo,nel secondo inesistente.

ANDERSON 6: anche per lui la prestazione non e’ stata molto positiva ma comunque sforna un paio di assist gol che Immobile non trasforma.

IMMOBILE 5,5: un disastro Ciro oggi, speriamo che abbia finito oggi il suo bottino di gol sbagliati e che cominci gia’ dalla prossima partita a segnare.
Segna almeno il rigore del pareggio.

CATALDI 5: dovrebbe dare velocita’ alla manovra invece ogni volta in possesso ci mette una quaresima per smistare il pallone.

WALLACE 6,5: forse il migliore solo perche’ con molta astuzia si prende un rigore importante.

LUIS ALBERTO 5: entra ma nessuno se ne accorge.



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Rinnovo Keita, ultime novità

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Dopo la guerra, la pace. Le parti sembravano piuttosto distanti, ma secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe esserci una clamorosa svolta perchè Keita Baldé sembra aver superato i dissidi con la dirigenza della Lazio, anche grazie alla mediazione di Simone Inzaghi; si parla anche di un incontro segreto  proprio tra Keita e il ds Igli Tare. Per l’attaccante ispano-senegalese si prospetterebbe un aumento dell’ingaggio a 1,5 milioni di euro e una clausola rescissoria intorno ai 25, con la promessa che in caso di firma del rinnovo a giugno la Lazio faciliterà la sua cessione.

 

 



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Curve vuote, ai biancocelesti sono costate all’incirca più di 4 milioni

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Tra contestazione societaria e barriere, la scorsa stagione l’assenza in curva da parte dei tifosi è costata cara alla Lazio. Una situazione che è pesata anche sulle casse della Roma, ma in modo meno severo, non dovendo scontare anche il clima di tensione tra società e tifoseria. In base alle analisi del bilancio delle due società romane, i biancocelesti nel giro di un anno hanno perso 4.28 milioni di euro di ricavi solo dalle gare di campionato; la Roma ha limitato il negativo a -1.26 rispetto alla stagione passata di A. Durante la stagione 2015/2016, i biancocelesti hanno incassato 6.73 milioni tra abbonati e spettatori paganti. Si tratta del 38.85% in meno di quanto percepito durante la stagione precedente. Il club giallorosso, invece, ha subito un calo degli incassi in un anno di 1.26 milioni di euro. Se due anni fa, nelle prime sette partite all’Olimpico entrarono oltre 250mila persone, dall’inizio di questa stagione si arriva a 175mila ingressi.



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Petrelli:” Il Bologna è di terza fascia ma la Lazio deve stare attenta”

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Sergio Petrelli, l’ex difensore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni laziali per parlare della sua ex squadra che affronterà il Bologna :

“Donadoni sta mettendo del suo in questo Bologna, cerca di far quadrare la sua squadra che, per me, è di terza fascia: dovrà tenere lontano le squadre che si devono salvare. I felsinei possono anche fare risultato contro squadre più organizzate di lei ma per far ciò dovranno mettere grandissimo impegno. La Lazio è in ottime condizione, non credo che il Bologna possa rappresentare un ostacolo ma i biancocelesti devono entrare in campo concentrati e dare tutto perché non esistono più squadre facili da affrontare. Tutti giocano per un risultato positivo.

La Lazio ha una grande forza negli esterni con Keita e Felipe Anderson che nessuno in questo campionato ha, averli è un lusso. I due biancocelesti saltano l’uomo, puntano l’area o rientrano e vanno sull’esterno per servire delle buone palle ad Immobile.

Il Bologna giocherà la sua partita, non si chiude per fare le barricate, la Lazio avrà quindi la possibilità di inserirsi ma deve prestare attenzione a non subire gol”.



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Arturo Diaconale: “Io sono un tifoso della Lazio e sono orgoglioso di poter dare apporto alla mia squadra”

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È intervenuto questa mattina ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3, rilasciando una lunga intervista, il nuovo responsabile della comunicazione della S.S. Lazio Arturo Diaconale, il quale affronta alcuni dei temi più caldi della nuova stagione biancoceleste: “Quando ho accolto l’invito del presidente Lotito,tutti mi hanno detto che mi stavo cacciando in un guaio, ma mi sono reso conto che in tre mesi non mi sono trovato male. Ho toccato con mano il clima fatto di pregiudizi che c’è intorno alla Lazio. Pregiudizi che possono essere smorzati attraverso la comunicazione, per far capire a chi li fonda che sono completamente non veritieri. Ho avuto un buon impatto con i colleghi giornalisti, sono diaconalestato accolto positivamente, questo mi ha fatto piacere, ma non basta, bisogna allargare la comunicazione della Lazio. So bene quali sono le necessità di comunicazione di una società sportiva, bisogna dare le giuste informazioni. Le conferenze stampa dei giocatori, l’autorizzazione di riprendere le conferenze da parte di radio e siti, i bollettini medici: sono piccole innovazioni ma importanti. Sto preparando un documento dove ci sono una serie di iniziative, che spero di poter realizzare un poco tempo. È un lavoro impegnativo ma appassionante. Io sono un tifoso della Lazio e sono orgoglioso di poter dare apporto alla mia squadra, mi fa piacere trovarmi in questo clima. Ci sono ragazzi nella squadra molto in gamba, a volte si prospetta una realtà che non è tale e si dà un quadro sbagliato ad alcune situazioni: questa è una squadra giovane, fatta di ragazzi per bene, legati tra loro e legati alla maglia”.

TORNARE A RIEMPIRE L’OLIMPICO – “Io posso lavorare per allargare il consenso dei tifosi verso la squadra. Il tempo degli stadi super colmi è finito, ci sono le televisioni e delle barriere che creano difficoltà alle persone per poter andare allo stadio. Una volta si arrivava 5 minuti prima e si entrava, adesso è tutto più complicato. Di fronte alle ragioni dell’ordine pubblico alcune cose passano in secondo piano, si può sollecitare ma non troppo, bisogna essere consapevoli di questo. Tutto questo serve per la nostra sicurezza e bisogna accettarlo, tuttavia non è giusto che ciò avvenga solo a Roma. È possibile far rientrare la gente allo stadio se si crea un clima di serenità e non di guerra, se si va allo stadio per vivere due ore di passione è meglio che per scaricare rabbia o altre pressioni. Io credo che i risultati sono una condizione indispensabile per riportare entusiasmo, ma serve stabilità che non significa solo vincere le partite, ma anche la capacità di stringere rapporti tra la squadra e i tifosi. E una sfida e bisogna essere all’altezza. Serve un rapporto stabile con la tifoseria. Il laziale è spesso critico: quando la squadra va bene è entusiasta, altrimenti si demoralizza, se si crea un clima giusto e il giusto rapporto tra le parti, tutto puó migliorare. La sinergia tra tutti i reparti vale in ogni sport e anche per la Lazio. La strada imboccata dal presidente Lotito serve per rafforzare la Lazio: la scelta di Angelo Peruzzi è lungimirante e serve a consolidare la società. Noi della Lazio abbiamo un vantaggio in più: una struttura Made in Italy a differenza di altri club, come Milan e Inter per esempio, abbiamo un punto cardine che sa com’è il clima in Italia e a Roma, se si ricostruisce questo rapporto con il presidente, può essere una grande cosa. Avere un rapporto con Lotito non è difficile, se si ha un rispetto reciproco e se si corre verso gli stessi obiettivi, le differenze caratteriali possono diventare una forza. Io ho esperienza e sono tranquillo nei rapporti con chiunque e anche con il presidente, e non lo faccio per aggraziarmelo. Non mi sono mai piegato per prendere consensi e non lo farò mai. Questa è un’esperienza interessante”. 

PARTITA DELLA PACE E IL FLAMINIO –“Il poco afflusso di ieri sera? Se si mettono delle barriere e per andare allo stadio bisogna superarle soffrendo, allora è chiaro che c’è un minore afflusso di persone, sarebbe un masochismo di massa andare allo stadio. L’Olimpico è uno struttura storica, ma per il calcio moderno non è fruibile. Il Flaminio come sede delle Nazionali? Ha una serie di limiti difficilmente superabili, alcune difficoltà di ristrutturazione. Ci sono dei problemi anche per il parcheggio e per gli scavi visto che è costruito su una necropoli. Bisogna ragionare sulla possibilità di creare stadi che siano ampi e permettano ingressi facili. Alcune vecchie glorie contro l’attuale società? C’è un pregiudizio ed è anche un modo per ingraziarsi la tifoseria e mettersi in polemica con la società e con la squadra, tutto questo non fa il bene della Lazio. La critica è giusta, ma quando diventa preconcetta allora passa sopra alla passione. La curva si è leggermente spaccata per questo”.  

SU DOMENICA –“Ogni domenica è una grande occasione. Una vittoria con il Bologna metterebbe la squadra in una condizione impensabile a inizio anno. In un campionato così particolare, la Lazio senza coppe può fare bene. Domenica la squadra può sfruttare questa occasione, Inzaghi la guida bene, è molto prudente con i media e sa che tipo di responsabilità prendersi, bisogna mantenere sempre le proprie posizioni, quello che succede all’esterno bisogna sempre prenderlo con le pinze.” 

 

 



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Lazio, Ntep del Rennes ancora nel mirino dei biancocelesti

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La prima squadra della capitale pensa già al futuro e, sapendo di perdere a gennaio Keita Balde Diao per la Coppa D’Africa, sta sondando il terreno alla ricerca di un esterno d’attacco. Secondo indiscrezioni da parte dei media al momento in pole position ci dovrebbe essere George Ntep, esterno tecnico e veloce classe ’92 del Rennes, già accostato alla squadra di Claudio Lotito durante la sessione estiva di mercato.



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La Roma è nata in B!

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Ci sono molti dubbi sulla data di nascita della Roma ma grazie ad un documento del prefetto datato 31 Maggio 1927 si sa che il club romano è nato nella serie B italiana per poi esser ripescata in serie A.

Il documento è stato scoperto dal «Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento». La relazione del Prefetto di Roma certifica la retrocessione di Fortitudo e Alba, costole della futura Roma e la supremazia della Lazio in città. Giallorossi nati in serie B e poi ripescati solo grazie all’allargamento della Prima Divisione.

 



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Primavera Lazio: il post partita di Rossi e Spizzichino

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La Lazio conquista l’accesso agli ottavi di coppa Italia, dopo la partita vinta per 3 reti a 2 ai danni dei partenopei Rossi e Spizzichino intervengono nel post partita ai microfoni biancocelesti.

Rossi:

“Siamo sempre stati così, quelli dell’ultimo minuto. Abbiamo sempre quel pezzo di cuore in più. Quando c’è pareggio a livello tattico e tecnico, si vince con il cuore. Mi dovevo far perdonare per aver sbagliato qualcosa. Mi dispiace per Ceka, non riesco ad essere felice. E’ stato uno dei migliori oggi. Speriamo non sia stato niente di grave.E’ stata una bella rivincita. Al Mister non andava giù la sconfitta contro il Napoli in campionato, ci aveva chiesto di vincere qui al Fersini e di dare il massimo. Qui siamo a casa e abbiamo una spinta in più. L’abbiamo portata a casa e va bene così.Ogni anno c’è il passaggio del testimone, dell’eredità dei più grandi. Noi siamo lo specchio del nostro tecnico. Bonatti ci sta trasmettendo tanto, soprattutto la sua grinta, come fece gli scorsi anni Inzaghi.Il mio sogno è esordire con la prima squadra, ho un ottimo rapporto con Inzaghi e Farris. Quest’ultimo per me è come un padre e mi farò trovare pronto quando arriverà la chiamata. Ci sono tanti ragazzi nella Primavera pronti per fare questo passo.Oggi ho sbagliato un paio di gol ma la Rossi-dipendenza non c’è. Quest’anno mi sto muovendo meglio ma è la squadra che lavora per le mie finalizzazioni. Sono in un momento di forma particolare ma la squadra lavora coralmente.Vincere ti porta a vincere, ci dà una bella spinta e continueremo a lavorare perché il percorso in questa stagione è ancora lungo. Noi ci crediamo, piano piano giocheremo partita dopo partita senza pensare ad altro.La Sampdoria ha molti giocatori importanti, siamo due squadre molto forti. Ogni partita è una gara a sé. Si sentirà l’assenza di Ceka ma se chi lo sostituirà giocherà come hanno fatto i subentrati oggi, non c’è da temere”.

Spizzichino:

“E’ stata una partita sofferta. Tra le due squadre abbiamo meritato noi, nonostante lo svantaggio. Volevamo vendicare la sconfitta di un mese fa. Ci siamo allenati molto e abbiamo rivisto i nostri errori in allenamento correggendoli.Ci abbiamo creduto fino all’ultimo perché la sconfitta in campionato contro il Napoli non ci è andata giù. L’anno scorso sfortunatamente ho preso varie volte il palo, oggi al mio primo tiro in porta ho trovato il gol.Alessandro Rossi è un grandissimo giocatore ma non vince da solo, dietro di lui c’è tutta la squadra.Ci troviamo bene con questo assetto tattico disegnato dal nostro allenatore, siamo sempre molto disponibili con lui. Alla fine conta più la testa delle gambe perché in campo tutti avevamo i crampi, noi siamo stati più forti mentalmente e abbiamo vinto.La partita è durata 120’ e le sostituzioni sono servite. Mentalmente stiamo bene e siamo ancora più carichi in vista della sfida contro la Sampdoria. Il Mister ci ha detto di goderci questo momento e di pensare poi alla gara del prossimo week-end.In allenamento ci stimolano molto mentalmente e così abbiamo acquisito questa voglia di vincere sempre. Quest’impostazione mentale la trasmettiamo poi in partita. Come terzino mi trovo meglio, credo d’aver trovato il mio ruolo.Giocare al Fersini con i nostri tifosi è tutta un’altra cosa. Sabato chi arriverà al match più pronto tra noi e la Sampdoria, vincerà. Stiamo migliorando sotto tutti i punti di vista e continuiamo a giocare tutte le gare come se fossero delle finali con la speranza di agguantare sempre i tre punti”.



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TimCup Primavera, la Lazio conquista gli ottavi in extremis

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La Lazio Primavera conquista la vittoria nel match disputato ques t’oggi al centro di Formello contro il Napoli. Finito in pareggio il primo tempo, la squadra di Bonatti subisce il vantaggio partenopeo nel secondo tempo ma grazie alla rete rimediata negli ultimi minuti il match è proseguito fino ai tempi supplementari,nei quali, le giovani aquile hanno trovato il gol della vittoria. Il prossimo match sarà contro il Palermo nella gara valida come ottavi di finale della TimCup Primavera.

IL TABELLINO FINALE:

Lazio – Napoli 3-2

MARCATORI: 9′ Bezziccheri (L), 17′, 73′ Liguori (N), 92′ Spizzichino (L), 119′ Rossi (L)

 

LAZIO (4-2-3-1): Adamonis; Spizzichino, Miceli, Dovidio, Ceka; Bari (80′ Al Hassan), Folorunsho (69′ Portanova); Bezziccheri, Rezzi, Javorcic (85′ Muzzi); Rossi.

A disp. Borrelli, Alia, Spiezio, Petro, Cardoselli, Portanova, Muzzi, Al Hassan.

All. Andrea Bonatti

 

NAPOLI (4-3-3): Schaeper; Schiavi, Granata, Milanese, D’Ignazio; Mattera (65′ De Simone), Otranto, Acunzo; Russo (80′ Della Corte), Negro (85′ Conte), Liguori.

A disp. Marfella, Riccio, Migliaccio, Esposito, Abdallah, Daddio, De Simone, Conte, Della Corte.

All. Giampaolo Saurini

 

Arbitro: Aristide Capraro (sez. di Cassino). Ass.: Meozzi-Vingo.

NOTE. Ammoniti: 20′ Russo (N), 25′ Miceli (L), 48′ Ceka (L), 50′ Schiavi (N), 57′ Otranto (N), 94′ Muzzi (L), 111′ D’Ignazio (N)

Espulsi: Granata 122′ (N)

Recupero: 5′ st; 4′ sts.

 

Primavera TIM Cup 2016/2017 – Secondo Turno Eliminatorio

Stadio ‘Mirko Fersini’, Formello

12 ottobre 2016 ore 15:00



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TimCup Primavera, Lazio-Napoli 1-1 al termine del primo tempo

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La Lazio Primavera sta disputando il match di coppa contro il Napoli presso lo stadio Fersini. Di seguito il tabellino provvisorio al termine del primo tempo:

LAZIO (4-2-3-1): Adamonis; Spizzichino, Miceli, Dovidio, Ceka; Bari, Folorunsho; Bezziccheri, Rezzi, Javorcic; Rossi.

A disp. Borrelli, Alia, Spiezio, Petro, Cardoselli, Portanova, Muzzi, Al Hassan.

All. Andrea Bonatti

 

NAPOLI (4-3-3): Schaeper; Schiavi, Granata, Milanese, D’Ignazio; Mattera, Otranto, Acunzo; Russo, Negro, Liguori.

A disp. Marfella, Riccio, Migliaccio, Esposito, Abdallah, Daddio, De Simone, Conte, Della Corte.

All. Giampaolo Saurini

 

Arbitro: Aristide Capraro (sez. di Cassino). Ass.: Meozzi-Vingo.

NOTE. Ammoniti: 20′ Russo (N), 25′ Miceli (L)

 

Primavera TIM Cup 2016/2017 – Secondo Turno Eliminatorio

Stadio ‘Mirko Fersini’, Formello

12 ottobre 2016 ore 15:00



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Lo Monaco: “Lo spettacolo è per i tifosi non per la società”

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Pietro Lo Monaco è intervenuto ai microfoni di Radio Olympia invitando Lotito a dare più importanza al tifoso biancoceleste che è il maggior “azionista della società”.

La tifoseria: “Il tifoso laziale è come quello del Catania. Non sono semplici tifosi, ‘sentono’ la loro squadra. I biancocelesti sono passionali, un patrimonio importante che non dovrebbe mai essere disperso. La Lazio dovrebbe ritagliarsi uno spazio fisso nelle competizioni europee e chi la gestisce dovrebbe tener conto di questo. Non è una tiratina d’orecchio ma certe volte ci si puntualizza su principi che magari non hanno basi a discapito dell’amore della propria gente. Lo spettacolo è per i tifosi e noi addetti ai lavori dovremmo avere un atteggiamento di solidarietà con loro per poter sviluppare questo sentimento. Le partite con lo stadio vuoto, pur contando che le TV mantengono il movimento, sono tristi”.

La Lazio attuale:“Adesso può essere competitiva alla luce del livellamento del campionato italiano. Siccome i posti utili per l’Europa ci sono, i capitolini hanno l’obbligo di puntarci”. Da Bielsa a Inzaghi: “La scelta di un tecnico giovane ci sta, ma non ci sta come rimedio. Debbo dire che Simone sta dimostrando di avere delle buone capacità ma evidentemente per Bielsa la Lazio non era pronta. Personaggio di statura internazionale, allenatore tra i più bravi al mondo, ma un uomo particolare. Ci sta che per un niente chiuda i rapporti, arrivederci e grazie”.

Caso Bielsa:  “Conosco Marcelo e un pochino anche Lotito. Magari gli sono state promesse delle cose che poi il tempo non ha permesso che si concretizzassero subito e quindi ha permesso a Bielsa di rompere un rapporto e alla Lazio di gridare allo scandalo. Ma lui è così. Se prometti una cosa e non mantieni soprassiede a qualsiasi tipo di discorso. Lui si basa sulla progettualità. Secondo me era proprio il profilo giusto per questa piazza, per far riavvicinare la gente e creare un piano tecnico di livello. Al Cile ha fatto fuori mostri sacri. Non guarda la carta d’identità, il nome. Guarda solo il campo. È più un’occasione persa dalla Lazio che da Bielsa”.

Sul ds Igli Tare:“Non mi permetto di dare giudizi su un direttore sportivo giovane. Lui lavora con il budget che gli mette a disposizione la società e sta alla sua capacità industriarsi in giro per il mondo per trovare talenti. Troppo facile lavorare col portafogli in mano sul prodotto scontato. Dove manca probabilmente è in questo, lo scovare giocatori buoni nel panorama calcistico mondiale”.

Il campionato attuale: “Il nostro campionato è già indirizzato. La Juventus ha già messo la marcia importante pur non facendo sfraceli e si sta distanziando dalle altre. Mi sarebbe piaciuto nominare una squadra in grado di dar fastidio ai bianconeri e non vedo nulla. Neanche il Napoli con 120 milioni di euro spesi. Per la zona retrocessione c’è il Crotone che ha una distanza importante e poi un livellamento senza realtà positive. Il Pescara gioca bene e il Palermo ha preso un propositivo come De Zerbi”.



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Marchetti ai microfoni di Mediaset:” L’obiettivo è l’Europa”

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Federico Marchetti sta per tornare in campo. Già dai prossimi giorni il portiere laziale tornerà ad allenarsi con il gruppo dopo l’infortunio che lo ha colpito nel riscaldamento al San Siro nel match disputato contro il Milan. L’estremo difensore è stato intervistato dai microfoni di Mediaset premium:

Il rientro:“Oggi sono riuscito ad allenarmi sul campo.Venivo da due settimane di approccio con lavori personalizzati. Sono contento e cercherò di prepararmi al meglio in questi giorni per farmi trovare pronto domenica .Vedendo chi è rimasto qui con noi dall’inizio me lo aspettavo. Ovviamente con tutte le polemiche la partenza non era semplice, ma il gruppo ha sempre lavorato bene ed è rimasto unito nonostante tutto. Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro e dell’impegno messo in questi due mesi”.

Obiettivo stagionale: “La priorità è quella di tornare in Europa, è l’obiettivo dichiarato. Mese dopo mese vedremo il nostro percorso e valuteremo se potremo fare qualcosa di più”.

Rinnovo fino al 2018  “Ho fatto una scelta, era la mia volontà quella di continuare con questa società. Fa parte della mia vita, mi ha dato tanto e io da parte mia ho tanta voglia di dare. Sono motivato come quando sono arrivato il primo giorno. È questa la cosa più importante. La Juventus? Se ne sono dette tante, mi fa ridere sentire certe cose”.

L’errore di Buffon contro la Spagna ed il caso Pellè: “Criticare un giocatore come Gigi è follia. Gli errori li fanno tutti. Quando sbaglia lui fa più clamore, essendo un portiere che ti dà tanti punti in un anno. Fa notizia per questo, tutti restano stupiti. Ma è talmente forte che non avrà alcun problema.Graziano lo conosco bene, abbiamo passato insieme i due mesi dell’Europeo. Ho vissuto con lui tante belle emozioni. Sa sicuramente di aver sbagliato, lo ha detto anche lui dopo la partita. La scelta l’ha presa l’allenatore insieme alla federazione e va rispettata. Gli auguro di riprendersi subito il suo posto”.

Lazio,laziali e modulo di gioco con Inzaghi: “Dipende dall’interpretazione del modulo, non cambia molto se giochiamo a tre o quattro.Sono automatismi che ormai sappiamo, dietro abbiamo giocatori di esperienza e il cambio non è un problema. de Vrij? Di Stefan posso solo parlare bene, ha qualità assoluta. Il suo ritorno ha fatto bene a tutta la squadra, è un giocatore straordinario che sa prendersi delle responsabilità e guidare il reparto. Siamo tutti contenti. Inoltre avere un tridente così è un lusso, se manterranno la continuità che stanno dimostrando potranno darci una grande mano”.

Olimpico  vuoto: “Credo che i risultati possano bastare. Con Pioli venivamo da un’annata disastrosa dove non avevamo centrato l’Europa. Poi i risultati hanno permesso al pubblico di riavvicinarsi e portarci al raggiungimento di un terzo posto che sembrava impossibile a inizio anno.Dobbiamo fare bene e conquistare punti, poi spero che la gente torni allo stadio”.

La Lazio di Inzaghi: “Il mister ci ha dato le sue idee. È subentrato in un momento difficile, dopo un derby perso in malo modo. Ci ha dato serenità e convinzione. Sono qualità che un allenatore deve avere. Anche se alla prima esperienza in Serie A, sta dimostrando il suo valore”.

Strakosha come sostituto: “A Milano gli ho scritto un messaggio quando stavamo andando sul pullman. Dovevo fare un provino per vedere come stavo, ma il dolore era fortissimo e non sono sceso in campo. Gli ho detto di stare tranquillo e fare quello che sapeva. È un portiere giovane di grande qualità. Sono contento che a San Siro abbia fatto una buona prestazione anche se non abbiamo ottenuto punti. Nelle successive due gare è andato bene, ha dimostrato di essere pronto e sono contento per lui”.

La visita di Maradona: “Mi ha fatto un bell’effetto. Un campione come lui che visita il nostro centro e canta l’inno ti fa venire i brividi. Spero sia un segnale positivo che entri in testa ai nostri tifosi e magari li porti a supportarci come sanno fare. Saranno la nostra arma in più in questa stagione”.



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Torna la Champions League per l’edizione 2020-2021

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Biglietti Lazio vs. Atletico Madrid UEFA Champions League - Disponibili Ora
Arturo diaconale

Riparte da martedì 20 ottobre la nuova edizione di Champions League. In campo per quanto riguarda le squadre italiane troviamo ancora una volta, la Juventus campione d’Italia, l’Inter di Antonio Conte, la sorprendente Atalanta e il ritorno della Lazio di Inzaghi, dopo ben 12 anni di assenza da questo importante palcoscenico. Le prime formazioni a scendere in campo sono Zenit e Club Brugge, Dinamo Kiev e Juventus, alle ore 18 e 55. Successivamente toccherà invece a Lazio e Borussia Dortmund, Chelsea e Siviglia, PSG e Manchester United, Barcellona e Ferencvaros. Completano la giornata RB Lipsia, Rennes, Krasnodar e Istanbul Basaksehir.

Il giorno successivo toccherà a tutte le altre dove naturalmente spiccano Liverpool, Barcellona, Real Madrid, Manchester City, Bayern Monaco, vincitore dell’ultima edizione, Atletico Madrid e Olympique Marsiglia. 

La seconda giornata per questa edizione di Champions League

Durante la seconda giornata assisteremo agli altri due incontri che vedono coinvolte le italiane, Atalanta e Inter, rispettivamente contro Midtjylland e Borussia M’Gladbach.

Un po’ di novità e qualche assenza rispetto alle passate edizioni dove era diventata abitudine trovare il Tottenham, arrivato addirittura in finale durante l’edizione di due anni fa, così come il Napoli e il Valencia, sempre presenti durante le ultime edizioni di Champions League.

Tra le grandi favorite per la vittoria finale di questa edizione ritroviamo i campioni in carica del Bayern Monaco, che guidano la classifica in termini di quote, precedendo due formazioni inglesi come Manchester City e Liverpool, mentre la Juventus di Andrea Pirlo è la prima italiana oltre che la quarta squadra più quotata in termini di scommesse 888 calcio per la vittoria finale.

Come sempre troviamo tra le prime dieci PSG, Real Madrid e Barcellona, mentre a sorpresa il Manchester United risulta davanti rispetto alle altre italiane, cioè Inter, Atalanta e Lazio, nonostante non abbia partecipato alla passata edizione della competizione.

C’è però da dire che lo United è solo simbolicamente davanti all’Inter, quotata 21,00 a differenza della formazione inglese piazzata invece a 19,00. 

Il Real Madrid resta ineguagliabile grazie ai 13 titoli in bacheca

Tra le partecipanti ricordiamo come solo il Real Madrid abbia vinto nella sua storia più di 10 trofei, arrivando a 13 vittorie totali all-times. Tra le altre formazioni classificate troviamo poi a pari merito Liverpool e Bayern Monaco, entrambe con 6 titoli vinti, per giunta durante le ultime due edizioni disputate.

A secco da un po’ di tempo invece il Barcellona di Lionel Messi, che sarebbe una vera sorpresa se dovesse vincere proprio questa edizione, dopo le voci sul probabile addio del campione argentino dal club blaugrana.

Tuttavia è ancora presto concentrarsi su quali squadre riusciranno a contendersi la finale di Champions League, visto che c’è prima di disputare l’intero torneo.

Tra i gruppi non è facile stabilire quali siano quelli con il coefficiente di difficoltà più elevato, anche se dovendo sbilanciarsi, il gruppo D con Ajax, Atalanta, Liverpool e Midtjylland, sembra quello più equilibrato.

Ci sono poi anche altri interessanti gruppi come quello A, con Atletico Madrid, Bayern Monaco, Salisburgo e Lokomotiv Mosca e il gruppo G con Dinamo Kiev, Barcellona, Juventus e Ferencvaros, che potrebbero regalare qualche sorpresa in termini di qualificazione alla fase a eliminazione diretta prevista dagli ottavi di finale in poi. 



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Alfaro dal calcio europeo a quello indiano:”Con Lotito avevo opinioni diverse”

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Emiliano Alfaro, giocatore arrivato in punta di piedi alla Lazio ed uscito dalla scena senza far rumore lasciando pochi ricordi di se con la casacca biancoceleste. Il giocatore attualmente milita nel campionato indiano vivendo dentro un albergo. L’ex biancoceleste ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del sito di Gianluca di Marzio

“È stata una bella esperienza, lì il calcio è considerato! E’ il secondo sport nazionale dopo il Muay Thai. Tra qualche anno migliorerà ancora. In India, invece, stanno scommettendo sul calcio, vogliono rendere questa lega ancora più competitiva. Quando l’allenatore mi ha chiamato ho accettato subito. Gli stadi sono sempre pieni: si gioca tre mesi l’anno, ma l’entusiasmo della gente è contagioso. La mia giornata tipo? Faccio colazione, poi palestra, allenamento e partite alle 7 di pomeriggio. Vivo in albergo, si viaggia molto. Si sta bene, sono tutti tranquilli, anche se c’è tanto caos”.

Ricordi biancocelesti

“Arrivai a gennaio 2012 dal Liverpool di Montevideo, inizialmente volevano mandarmi in prestito ma Reja mi chiese di restare. Giocai poco, circa 200 minuti, solamente una volta da titolare. Non ho avuto molte opportunità per esprimermi.Per questo ho chiesto spesso di andare in prestito, ma la società non è mai riuscita a trovare l’accordo con altri club . Nonostante tutto è stata un’ottima esperienza. Reja? Mi sarebbe piaciuto giocare di più, è chiaro. Ma mi ha lanciato lui e non lo dimentico”.

 Rapporto con la dirigenza:“Io volevo andare in prestito, loro facevano gli interessi della società. Col presidente avevamo opinioni differenti, ma è normale. Fa parte del gioco. Legai molto con tutti i sudamericani, specie col Tata Gonzalez, uruguaiano come me. Mi manca un po’ a dire il vero, come Ledesma, Biglia, Scaloni. Anche Javier Garrido”.

Il miglior giocatore con la Lazio:

“Klose è stato un esempio, un grande professionista. Molto umile, si allenava sempre con intensità”.

Parole per il presente in terra indiana:“Ci stiamo giocando il campionato, non penso al futuro. Certo, far bene significherebbe avere un bel trampolino di lancio per l’avvenire”.



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E’ Immobilemania, anche Mirra elogia l’attacante

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Ciro Immobile 26-07-2016 Roma Visite mediche di Ciro Immobile nella clinica Paideia a Roma. SS Lazio test clinic @ Marco Rosi / Fotonotizia / Insidefoto

Vincenzo Mirra, ex difensore biancoceleste  è intervenuto ai microfoni biancoceleste per parlare di Lazio ma sopratutto di Immobile, l’attaccante che ha già stregato il popolo biancoceleste in poche giornate

Immobile

“Non male Immobile, è stato un inizio scoppiettante per lui. Speriamo continui con questi ritmi. Non è come Giordano, con tutto il rispetto per Immobile. Giordano era un calciatore da top club, era un giocatore straordinario. Immobile è un grandissimo calciatore ma non sono simili.”

Giovani talenti

“Ho già detto che ci sono dei giovani interessanti in Italia, bisogna dargli spazio per crescere. Nessuno nasce imparato e il giovane necessita di tempo e serenità. Quando si giocava un tempo c’era un senso d’appartenenza molto forte, quando giocavo alla Lazio si respirava la lazialità. Ogni volta che si vestiva la maglia biancoceleste, era il coronamento d’un sogno. Questo spirito lo abbiamo un po’ perso ma il senso d’appartenenza andrebbe dato dalla società: bisognerebbe fare un lavoro profondo a partire dal settore giovanile.E’ fondamentale che Inzaghi dia spazio ai giovani. La società biancoceleste deve lavorare ancora di più sul settore giovanile. Presto tutte le società saranno obbligate a farlo. Keita è un prodotto del vivaio biancoceleste e va tutelato. Devono uscire altri talenti, sarebbero delle gratificazioni enormi. E’ fantastico lavorare sui giovani.”

Verso il Bologna

“Il Bologna ha perso in casa e ha guadagnato dalla sosta, bisogna ripartire da zero. Sarà una partita difficile, gli emiliani giocano bene e la Lazio deve essere sul pezzo metabolizzando il più presto possibile la pausa dal campionato. Non è facile ripartire subito al massimo, c’è sempre qualche nazionale che torna dagli impegni con dei lavori differenziati da fare e coloro che rimangono alla base, invece, spesso si allenano con ritmi più blandi. Potrà giocar bene chi in queste settimane ha lavorato con più impegno ed attenzione.Le defezioni del Bologna sono importanti perché perderanno giocatori fondamentali. Anche i biancocelesti le avranno ma la Lazio ha dimostrato di poter fare a meno di alcuni elementi. Milinkovic è un calciatore che sta crescendo e dovrà continuare a farlo. La partita con il Bologna non è assolutamente facile.Dal risultato di domenica capiremo la dimensione del Bologna ma da questa gara anche la Lazio capirà quale potrà essere il suo campionato. Se comincia a togliersi qualche soddisfazione anche con le grandi, i biancocelesti possono giocare per obiettivi importanti.”

L’anti-Juventus

“Il Napoli con Milik era la squadra che poteva dare più fastidio alla Juventus, senza il polacco perderà qualcosa”.



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Ciro Immobile al Napoli, parla il suo procuratore

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Ciro Immobile 26-07-2016 Roma Visite mediche di Ciro Immobile nella clinica Paideia a Roma. SS Lazio test clinic @ Marco Rosi / Fotonotizia / Insidefoto

Quando si parla di calciomercato, la maggior parte delle notizie che appaiono sui giornali sono per la maggior parte infondate. Il Napoli ha perso nel giro di pochi mesi Higuain ceduto a titolo definitivo alla Juventus e sia Milink che dovrà saltare qualche mese per via dell’infortunio rimediato in questa pausa per le nazionali. La voce che stava circolando era quella che vedevano un De Laurentis interessato a Ciro Immobile. La notizia viene subito smentita dal suo procuratore Marco Sommella attraverso la radio Crc:

“Immobile non è mai stato richiesto dal Napoli, ora lui è molto felice alla Lazio. Purtroppo ora il Napoli si trova senza il suo attaccante che aveva avuto un ottimo impatto col calcio italiano. La botta è più sotto il punto di vista psicologico perchè dopo Higuain, ora manca anche Milik.

 Ciro è tranquillo e ha ritrovato quella serenità che gli permette di esprimersi al meglio in campo. I ragazzi hanno bisogno della fiducia dell’allenatore e dell’ambiente. Lui non è sicuramente l’ultimo arrivato perchè ha vinto la classifica marcatori in Serie A, Serie B, ha fatto un mondiale e giocato in Champions”


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Diaconale a Radio Olympia, da Zarate al rinnovo Keita

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Arturo Diaconale è intervenuto ai microfoni di Radio Olympia per parlare del momento laziale e della società, dal caso Zarate, al rinnovo Keita ed al rapporto tifoseria-società

“La fase di studio si sta completando, tra non molto ci saranno cambiamenti. Adesso non posso dirvi niente, sto cercando di studiare un modo per riallacciare il rapporto con la tifoseria. I giornalisti influenzano la tifoseria, quindi il rapporto ci deve essere anche con i media. L’esempio di Biglia è illuminante, è vero che una maggiore comunicazione avrebbe fatto capire meglio la situazione, però è altrettanto vero che delle critiche non motivate ci saranno sempre. Il mio compito è quello di comunicare, di tenere rapporti corretti con tutti i media e stringere sempre di più rapporti con la tifoseria. La Lazio è un bene immateriale dei tifosi e materiale del presidente Lotito. Noi lo dobbiamo preservare, difendere”

Caso Zarate

“Zarate? Non c’è nessuno all’interno della società che vuole buttare soldi. Purtroppo questi eventi possono esserci, come può avvenire che un calciatore subisce un infortunio, purtroppo capita dappertutto. Il caso Zarate è un caso ormai vecchio e ancora in via di definizione. Casi del genere frequenti nella Lazio? Non è vero, da quello di Pandev ne è passato di tempo…”.

Il rinnovo di Keita

 “I contratti si fanno sempre in due, non può essere una cosa unilaterale. Ovviamente l’obiettivo e la speranza è di rinnovarlo a condizioni favorevoli per entrambe le parti, se diventa impossibile si troveranno altre soluzioni. Non possiamo immaginare che la società si debba sempre piegare alle esigenze degli altri, non può funzionare così. E’ un problema di credibilità della società se passasse il principio che ci si deve piegare a tutte le pretese. Questa situazione si deve risolvere nel migliore dei modi, senza che la società si pieghi alla pretese del calciatore. Le mediazioni ci sono e ci sono state e possono produrre buoni risultati”.

L’inizio del campionato e la classifica

“La mia esperienza alla Lazio è breve anche se sono un tifosi di antichissima data del club. Noi, come tifosi laziali, abbiamo una vocazione molto critica, tendiamo a guardare l’aspetto critico e non quello positivo. Al contrario, per esempio, di quelli della Roma. La società è indebitata fino al collo, però finché c’è Totti sono tutti felicissimi. Noi non vediamo le cose positive che ci sono. Tipo? La squadra sta camminando bene, sta esaltando dei ragazzi giovani che stanno crescendo. La Lazio di oggi ha 13 punti e gioca pure bene. Speriamo che il bene fatto venga rinnovato domenica dopo domenica, anche se sappiamo che nel calcio ci possono essere momenti più o meno positivi. A metà ottobre ci sarà una novità, ora non posso dirla. Io voglio dire ai laziali veri che questa squadra, questo progetto lo dobbiamo curare e far diventare sempre più forte. E’ un bene di questa città e di questo paese. Le scelte dell’allenatore stanno venendo valorizzate”.

Lazio in europa?  

“L’obiettivo della Lazio è di entrare nell’Europa che conta, di puntare e lottare per qualcosa di più dell’Europa League. Se ci riusciamo abbiamo raggiunto un grande risultato. Questa squadra è in grado di raggiungere un posto in Europa League. Tare ha detto che la Lazio può essere da scudetto nei prossimi anni? E’ una speranza, ovviamente non sarà un qualcosa da realizzare immediatamente ma è sicuramente un traguardo a cui puntare”.

La partita della Pace

 “La Lazio ha aderito all’iniziativa, purtroppo non potrà giocare Biglia per via dell’infortunio”.



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