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Un disastro annunciato

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Fa male, fa tutto troppo male. La Lazio dello scorso anno non c’è più, collassata su se stessa, sulle proprie paure, sulle alchimie tattiche del suo allenatore. La Lazio non c’è più.

Molti di voi sicuramente penseranno che questo sia uno sfogo causato dai 5 gol incassati tutti in una volta, ma non è così. Il disastro che si è consumato ieri sera in quel di Napoli ha radici ben più lontane, radici fissate e impiantate nel mese di Maggio della scorsa stagione. Riavvolgiamo un attimo il nastro per capire il tutto.

230901429-f108c795-d426-4a81-acc6-68934fd7415eLa Lazio arriva al mese cruciale della stagione barcollando, tirandosi avanti più con la forza dei nervi che con le qualità fisiche e tecniche. È il mese decisivo, della ricerca spasmodica di quel secondo posto che avrebbe fatto ingrassare le casse societarie, degli scontri diretti a non finire, due su tutti: Lazio-Roma e Napoli-Lazio. Al derby ci facciamo fregare dalla Roma, più pronta e più smaliziata e addio al terzo posto.  Ma è a Napoli che nascono le “radici del male”: la Lazio, graziata dalla buona sorte (vedasi rigore sbagliato da Higuain sul 2-2)  riesce ad assicurarsi i preliminari di Champions, un sogno ripensando a come era partita quella squadra. Un team che entra nel cuore di tutti i laziali, fatto da professionisti seri, da giocatori che danno tutto per la maglia e per i propri tifosi. Ma è proprio a partire da questa serata che si compie l’ennesimo omicidio sportivo (dopo quelli avvenuti nel 2008 e nel 2013, sempre dopo grandi stagioni) di questa gestione societaria.

Tutti si aspettano i rinforzi, non nomi altisonanti, ma giocatori pronti comunque per affrontare un preliminare impegnativo come quello della Champions, calciatori che abbiano voglia di mettersi in mostra e che abbiano quel briciolo in più di esperienza per prendere per mano chi invece è alle prime armi in Europa.

E intano passa il mese di Giugno. Passa con i soli arrivi di Hoedt e Morrison. Arriva Luglio, ma il caldo atroce di quel mese deve aver impedito a qualcuno di svolgere il proprio lavoro: ecco il solo Kishna, talentino di cui si parla un gran bene l, ma che ha solo 20 anni. S’arriva ad Agosto, mese infuocato per la Lazio: arriva Milinkovic-Savic,altro ragazzino classe ’95 per cui la Lazio ha fatto una trattativa estenuante, quasi paradossale se si considera che questo è sì un giovane di belle speranze, ma pur sempre uno che ha tutto da dimostrare. Ed ecco le prime batoste (tralasciando le legnate prese nelle amichevoli): la Supercoppa che va alla Juve ed il preliminare vinto dal Leverkusen.

napoli-lazio-highlights-napoli-lazio-golIl resto è storia di questi giorni. Si sente dire che la Lazio non si è ripresa dopo la delusione del preliminare, che è sotto shock. Bene, credo proprio che nessuno si sotto shock e mi stupisce il fatto che ci siano ancora tifosi che abbiano il coraggio di meravigliarsi di questa situazione: poteva essere fatto il salto di qualità, ma con questa società tutto è precluso, tutto è impossibile. La normalità diventa anormalità. E allora cerchiamo tutti di toglierci la sciarpa da tifoso, di scavare a fondo in questa Lazio, di vedere la realtà per quella che è. La Lazio non esiste più.



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Mauri: “Chiediamo scusa ai tifosi. Dobbiamo ripartire subito”

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È Stefano Mauri a presentarsi davanti ai microfoni per spiegare la disfatta della Lazio a Napoli. A Mediaset Premium il centrocampista brianzolo afferma che “la spiegazione di questa partita è semplice: il Napoli ha giocato e noi no. Siamo stati sempre sottoritmo, loro giocavano tranquillamente la palla noi arrivavamo sempre secondi. Poi loro hanno grande qualità davanti e ci hanno fatto male. Anche a Verona abbiamo fatto una bruttissima figura, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità oggi. Abbiamo fatto veramente male come a Verona. Queste figure fanno sicuramente male alla Lazio. La squadra dell’anno scorso? Non ci sono grosse differenze, ora ci sono innesti giovani di grossa prospettiva. Li ho visti in allenamente e posso dire che hanno delle grandissime qualità. Bisogna avere più fame e tornare a lottare su tutti i palloni. Ultimamente stiamo giocando meno di squadra e questo non possiamo permettercelo”.

Il centrocampista brianzolo ha preso la parola anche ai microfoni di Lazio Style Channel: “Abbiamo fatto una bruttissima partita, loro giocavano a calcio e noi no. Abbiamo sbagliato praticamente tutto, arrivando tardi su ogni pallone e non riuscivamo mai a ripartire. Bisogna assumersi le nostre responsabilità e guardare avanti. Dopo Verona e oggi, non vogliamo ripetere altre figure simili. Sicuramente ci sono anche problemi di personalità: sapevamo che sarebbero partiti forte dopo l’ottima prestazione in Europa League, ma non siamo riusciti a fare più di tre passaggi di fila. Si può solo guardare noi stessi e lavorare per tornare ad avere più fame e cattiveria agonistica. L’unica soluzione è metterci sotto già da domani e dimostrare sul campo chi siamo, non è possibile guardare gli altri giocare”.

​Raggiunto anche dai cronisti presenti in mixed zone, il capitano biancoceleste ha poi aggiunto: “Dobbiamo tornare a lavorare e giocare da squadra, non per il singolo ma per la maglia che indossiamo. Vogliamo tornare ad avere fame di risultati. Non è un problema fisico ma di approccio alla partita. Bisogna tenere la testa bassa e lavorare. Il giocattolo non si è rotto, ripeto, dobbiamo tornare a lavorare e tirare fuori la personalità che avevamo l’anno scorso. Con l’impegno della coppa abbiamo meno tempo per lavorare ma non è una scusante, dobbiamo riuscire a lottare su tutti e tre i fronti. Non cerchiamo alibi, ci assumiamo le nostre responsabilità. Dobbiamo chiedere ripartire e chiediamonscusa ai tifosi”.



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Pioli in conferenza: “Dobbiamo guardarci negli occhi e ripartire. Servirà andare in ritiro”

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Ecco le parole di Stefano Pioli dopo l’umiliante sconfitta subita in casa del Napoli, il tecnico biancoceleste ha parlato dei suoi ragazzi e del momento di difficoltà della Lazio nella conferenza stampa post gara.

Perché un’altra disfatta dopo Verona?

Non siamo stati all’altezza, abbiamo commesso troppi errori. Non abbiamo ancora lo spirito per giocare queste partite.Venivamo da due buone prestazioni, abbiamo interpretato male la gara. Non siamo stati squadra, abbiamo sempre sofferto.

La formazione iniziale era per affrontare un altro Napoli?

No, sapevo che il Napoli poteva giocare in questa maniera. Dopo la partita col Dnipro c’erano molti giocatori stanchi, ho cambiato per avere più intensità ma non è stato sufficiente. Il Napoli è stato più compatto e noi gli abbiamo concesso troppi spazi.

La Lazio andrà in ritiro?

“Da stasera andremo in ritiro, dobbiamo guardarci negli occhi, non siamo soddisfatti delle nostre prestazioni. Dobbiamo chiederchi perché non riusciamo a essere costanti. Le assenze le conoscete, ma la squadra è comepetivia. Mi aspetto altre prestazioni. Oggi la squadra ha corso male, si è impegnate ma ha corso male. A noi è succeso poche volte, abbiamo sbagliato tante uscite difensive. La cosa importante è dimostrare che siamo una squadra diversa. Noi possiamo e vogliamo fare qualcosa di più, vogliamo essere ambiziosi, vogliamo torglierci delle sodddisfazioni. In casa abbiamo sempre vinto, in trasferta fatichiamo. Non serviranno tante parole, continuo a credere in questo gruppo che è responsabile e composto da professionisti. Sapremo reagire. Non possiamo mettere in campo prestazioni del genere”.

Ha pesato l’impegno di Europa League?

“Noi ci siamo attrezzati per l’impegno del giovedì, l’Europa League non è un alibi. Ci siamo e ci vogliamo stare. Stasera non siamo stati squadra, nei primi minuti l’approccio è stato giusto, abbiamo avuto una palla gol ma poi ci siamo persi. Sappiamo i concetti di gioco, ripartiamo velocemente. Il Napoli è molto forte, ha una qualità offensiva tra le migliori, quest’anno ha le possibilità per ripetersi”.

Mauri e Matri erano in condizione di giocare?

“La condizione dei giocatori è cresciuta, Mauri ha fatto bene contro l’Udinese. Matri deve trovare la migliore condizione giocando, ho fatto le migliori scelte possibili. Poi se la prestazione è questa è chiaro che le scelte non sono state azzeccate. Se pensiamo solo alla partita di oggi emergono tanti problemi, tattici e fisici. Credo che noi non siamo questi, dobbiamo reagire, abbiamo altri valori. Dobbiamo giocare il calcio che sappiamo, quando aspettiamo e non verticalizziamo andiamo in difficoltà. Oggi siamo tornati indietri al post Chievo, lì poteva esserci il contraccolpo dovuto alla sconfitta nel preliminare. Adesso no, la prestazione di questa sera non ci doveva essere. Conoscevamo l’avversario, sapevamo come affrontarlo”. 



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Prepartita, Pioli: cerchiamo continuità di rendimento

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Napoli ha un sapore particolare per i nostri tifosi e per Stefano Pioli fu la prima seria occasione di entrare (senza fortuna) nell’Europa delle grandi; a distanza di quattro mesi, Napoli-Lazio risulta una partita difficile ma valutativa, il pareggio all’ultimo respiro contro il Dnipro non ha scalfito il morale dell’ex tecnico del Bologna e l’ha dimostrato oggi in conferenza stampa, servendoci del canale ufficiale Lazio Style Radio.

“Rivedo nei giocatori quella determinazione di tornare a far le cose nel modo giusto. Lavoriamo per crescere e migliorare cercando una continuità di risultati, in questo modo può aumentare anche la convinzione. Abbiamo perso Candreva, ieri ha avuto un infortunio alla caviglia. Voglio vedere la stessa voglia, (giovedi) abbiamo giocato con fiducia senza indietreggiare, ma abbiamo commesso un grave errore perché la fine della partita la fischia l’arbitro, che comunque ha sbagliato sicuramente. Il Napoli ha tanta qualità e i nostri stessi obiettivi, dobbiamo avere fiducia nei nostri mezzi. cambiando tanti giocatori, abbiamo avuto comunque equilibrio in campo. I nuovi si stanno inserendo bene, al di là delle prestazioni hanno dimostrato di essere utili”

Non mancano i punti deboli e i sospetti malpancistici su qualcuno, tipo Morrison: “Facciamo troppi errori, non stiamo portando a casa quello che meritiamo. E questo è grave, dobbiamo smettere di rammaricarci e avere rimpianti. I risultati arrivano con le prestazioni, vogliamo farlo domani sera per continuare a spingere sull’acceleratore. Se vogliamo abbinare alla prestazione anche il risultato, allora dobbiamo stare sul pezzo per 95 minuti e smettere di commettere errori. Contro il Dnipro abbiamo commesso un errore collettivo, mentalmente pensavamo fosse chiusa. Il calcio ci ha insegnato di nuovo che la partita va giocata fino all’ultimo con la massima attenzione. Bisogna crescere in fretta, abbiamo avuto tante lezioni quest’anno. Se siamo intelligenti, dimostreremo di aver imparato. Di Morrison sinceramente non so cosa si è detto, so che era tra i convocati per il Dnipro, ma ha una caviglia che continua a dargli fastidio. Poi si è infiammato il tendine di Achille. Parliamo di un giocatore che si deve inserire ancora completamente. L’esclusione dipende comunque da motivi fisici”

La conferenza stampa continua parlando di alcuni giocatori, Stefan Radu, Wesley Hoedt e Felipe Anderson: “Radu sta crescendo di condizione, sta mettendo in campo prestazioni soddisfacenti, ma può fare meglio. Hoedt gioca con la Nazionale Under 21, non è un caso. Che poi fosse così pronto e giocasse con questa personalità non era facile da immaginare. Sta lavorando bene, con attenzione, può essere da esempio per i compagni. Quando è stato chiamato si è fatto trovare pronto nonostante le esclusioni iniziali. Felipe deve continuare a lavorare con attenzione e serenità, di ascoltare i consigli giusti, ha la qualità per fare ottime cose e le farà anche in futuro”

Un’analisi sull’assetto tattico, sul Napoli: “Dal nuovo modulo sono arirvate risposte confortanti, ma possiamo cambiare qualcosa. Vediamo, bisogna capire le condizioni di chi ha giocato giovedì sera, qualcuno era stanco e c’è stato il viaggio, dobbiamo mettere in campo una squadra viva. Deciderò domani mattina. Il Napoli è una squadra competitiva, che può lottare per i vertici, l’allenatore attuale ha una filosofia diversa rispetto a Benitez, stanno cercando di interpretare le gare in modo diverso. Il Napoli ha i nostri obiettivi e vuole vincere ogni partita. La carriera di Benitez parla da sola, il suo Napoli ha ottenuto ottimi risultati, hanno tentato il terzo posto lottando con noi fino all’ultimo e sono arrivati in semifinale di Europa League. Sarri ha qualità, è arrivato tardi in Serie A, ma ha dimostrato di essere competente e di saper dare un’identità alla squadra, il Napoli ha preso giocatori importanti, può ambire a posizioni prestigiose. Tutte le partite possono essere quelle della svolta, ma uno se ne accorge soltanto dopo col tempo. Domani sarà una sfida importante, siamo alla ricerca di continuità di rendimento, dobbiamo dar seguito alle ultime due prestazioni”

E su Milinkovic-Savic chiude la conferenza stampa: “Ha fatto un’ottima pretazione, ha grandi potenzialità e abbina qualità tecnica, tempi di inserimento e fisicità. Ha 20 anni, ieri era molto stanco, ci darà comunque soddisfazioni, ha potenzialità e voglia di lavorare. Avrà un futuro importante”



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De Martino: “Basta con gli attacchi politici alla Lazio. Pronti a presentare la fondazione Lazio”

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Notizie Lazio
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Stefano De Martino, il responsabile della comunicazione della Lazio, fresco di rinnovo, ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine de Il Corriere Dello Sport. Affrontando diversi temi, partendo dalla recente accusa di Le Monde:“L’articolo si è caratterizzato per un attacco nei confronti del blasone della Lazio. Non ha nessuna giustificazione. Ha indignato la società e i suoi tifosi. Rispediamo con forza al mittente queste considerazioni, abbiamo protestato fortemente. In Europa spesso l’immagine biancoceleste è accostata, con riferimenti storici che contesto, a momenti che non sono calcistici ma politici, non considerando però che il club e la sua gente si sono sempre caratterizzati per l’impegno sociale e rispetto delle diverse etnie. Per restare nei confini francesi, voglio ricordare l’iniziativa che ci fece recapitare i complimenti di tutta Europa per la nostra vicinanza alla tragedia di Charlie Hebdo”. Sul rinnovo del contratto con la Lazio, invece, si è così espresso: “Il lavoro si innesta in un solco di lavoro cominciato nel 2008 quando la Lazio ha voluto fortemente strutturarsi nella comunicazione. Da qui la nascita della rivista ufficiale, del canale telematico e soprattutto direi la nascita pioneristica della radio ufficiale”. Poi alla domanda sullo scontro tra Lotito e i tifosi De Martino risponde: “La difficoltà non sta nella figura del presidente, uomo di grande carisma e con un carattere marcato. La difficoltà sta nel muoversi in un sistema romano fatto di tante realtà e di tante voci diverse. Con la scorsa stagione si è chiusa la prima parte del progetto comunicativo condiviso con la società. Si apre ora la seconda e la più delicata parte del progetto che vedrà la collaborazione di partnership tra carta stampata, radio e tv per accorciare le distanze con il mondo biancoceleste. Allo stesso tempo combatteremo chi in modo pretestuoso punta a mistificare la realtà, portando fuori strada i tifosi”. Inoltre ha annunciato alcune novità per le prossime annate: “Nel prossimo triennio sbarcheremo prepotentemente sul web con il lancio imminente del nuovo sito che diventerà un vero e proprio portale interattivo. L’affiliazioni con portali esteri che vedono transitare quotidianamente milioni di tifosi biancocelesti come per esempio quelli asiatici. Sarà una Lazio che parlerà molte lingue per continuare nel processo di internalizzazione. Negli ultimi anni abbiamo conquistato le copertine di importanti settimanali come So foot e Kicker. In un processo di crescita ci sono varie fasi e qualcuna può creare distanze. La Lazio dal 2004 ha cominciato un processo di ristrutturazione. Nelle prossime stagioni le distanze saranno colmate e la lingua laziale, più che romana, sarà ben compresa da tutti”. Poi sugli eventuali errori fatti: “Di errori se ne sono commessi e magari se ne commetteranno, ma ogni azione della società ha avuto come comune denominatore l’esclusiva volontà di migliorare offrendo ai suoi tifosi la possibilità di essere informati con verità spesso non dette”. Sul mancato arrivo in chiaro del canale ufficiale agli abbonati Sky, invece: “Quella di Sky era una proposta per poter accedere a immagini e contenuti relativi alla Champions. E anche quella di poter usufruire dell’archivio storico della Lazio. La società ha deciso di non seguire Roma e Juventus per accordi pregressi e poi per un progetto in divenire che consentirà di migliorare e raggiungere sempre più telespettatori che vogliano vivere la Lazio 24 ore su 24. E’ in corso un progetto di digitalizzazione di tutto l’archivio storico. Stiamo lavorando su altre importanti novità, arriverà il momento giusto per parlarne”. Infine De Martino ha detto anche questo: “Nelle prossime settimane la Lazio presenterà una Fondazione di carattere internazionale e solidale che agirà in tutto il mondo andando ad affiancarsi a chi già opera per portare sollievo a chi soffre. Una Fondazione della Lazio. Iniziativa fortemente voluta dal presidente Lotito. A capo della Fondazione ci sarà la moglie Cristina Mezzaroma, donna di grande capacità comunicativa e morale”.



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Milinkovic-Savic: “Contento per il debutto in Europa. Ero incredulo quando ho segnato”

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Un esordio da protagonista quello di Sergej Milinkovic-Savic in Europa League. Al debutto da titolare con la maglia della Lazio il serbo ha segnato il gol del momentaneo vantaggio contro il Dnipro e si è messo in mostra per le sue ottime qualità. Dopo le eccellenti prestazioni con l’Under 21 della Serbia, anche in maglia biancoceleste Sergej sta facendo vedere tutto il suo valore. Nel suo paese di origine già lo esaltano e sicuramente anche i tifosi biancocelesti si sono accorti di lui. Proprio il centrocampista serbo, come riportato dal sito ufficiale della Lazio, ha rilasciato le sue sensazioni sulla partita di ieri: “Sono molto contento per il mio debutto in Europa League e anche per il primo gol ma non sono molto felice per il risultato acquisito a fine gara. Siamo stati molto sfortunati negli ultimi minuti di gara, ma le mie emozioni e i miei sentimenti per il match disputato sono comunque forti. E quando ho messo la palla in rete, quasi non ci credevo. Non mi aspettavo il primo gol così presto e sono rimasto un attimo in stand-by quando ho visto il pallone finire dentro la porta del Dnipro. Abbiamo giocato molto bene, ma quell’episodio del gol alla fine non è stato propizio per noi. Nella seconda metà del match abbiamo avuto molte occasioni per segnare, e nelle prossime gare dobbiamo avere più chance per fare gol”.



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Infermeria: Biglia ok prossima settimana, per gli altri c’è tempo

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Buone notizie sembrano arrivare dall’infermeria biancoceleste. Il tecnico Stefano Pioli spera che si svuoti il prima possibile, ma anche dei piccoli miglioramenti fanno ben sperare.

A fare il punto della situazione ci ha pensato il Dott. Bianchini ai microfoni di Lazio Style Radio. Ecco le sue parole: “Biglia ha fatto l’ultimo accertamento, che ha mostrato miglioramenti sul quadro radiologico. Positiva la risposta al lavoro differenziato che sta svolgendo e incrementando di giorno in giorno. Pensiamo già dalla prossima settimana di aggregarlo al gruppo. Se tutto procederà bene, sarà il mister che valuterà insieme ai suoi collaboratori quando sarà in grado di giocare. Potrebbe essere anche prima della sosta, ma è una situazione che andrà valutata”.

Filip Djordjevic, invece, già stamattina ha preso parte all’allenamento in gruppo rispondendo bene alla seduta. Prosegue invece il protocollo Miroslav Klose, così come de Vrij, che nella prossima settimana dovrebbe ricominciare con un lavoro differenziato, attraverso il quale valutare l’esito della terapiasvolta dall’olandese. Per il difensore è probabile un suo rientro dopo la prossima sosta per le nazionali, mentre per il panzer tedesco i tempi sembrano essere un pochettino più lunghi.



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Lulic-Marchetti: rinnovi in stallo. Candreva: Lazio a vita

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A tener banco in casa Lazio sono ancora le spine dei rinnovi di Federico Marchetti e di Senad Lulic. Se questi due giocatori non hanno ancora rinnovato, però, c’è ne uno che ha sposato a vita il progetto Lazio e si chiama Antonio Candreva.

Per quanto riguarda Federico Marchetti e Senad Lulic, le trattative con il portiere di Bassano del Grappa e col centrocampista bosniaco sono tutt’altro che vicine alla conclusione. Il bosniaco continua a rifiutare e ormai da tempo la rigetta ogni tipo di offerta del club. Come riporta La Repubblica – in un articolo a firma di Giulio Cardone e Marco Ercole – Pioli lo ritiene un elemento di primo livello per la sua rosa, ma lui guarda verso altri lidi in attesa dell’offerta giusta per convincere la Lazio a cederlo. Nel mercato di Gennaio probabilmente si concretizzerà la separazione tra le due parti. Meno problematica la situazione Marchetti: ha dato la sua disponibilità per prolungare (fino al 2019), in questo caso c’è da trattare sull’accordo monetario. Il portiere chiede di salire dai 1,2 milioni a stagione a 1,5, la Lazio ci pensa. I contatti sono frenetici, le due situazioni devono essere definite il più presto possibile, per la tranquillità dei giocatori e di Mister Pioli.

A Cura di Andrea Marraccini

Antonio Candreva, invece, nonostante non sia ancora il capitano della Lazio e sicuramente uno dei principali trascinatori sul campo. Dopo il contratto firmato fino al 2019, Candreva si appresta a disputare la sua quinta stagione con la Lazio. Un amore quello del centrocampista romano per i colori biancocelesti che continuerà ancora a lungo. Infatti, nonostante le sue presunte simpatie romaniste, Romoletto ha giurato fedeltà eterna alla Lazio. Lo confermano le parole rilasciate ai microfoni di Tuttomercatoweb.com dall’agente Fifa Alberto Fontana, collaboratore del gruppo di lavoro di Federico Pastorello, con il quale cura gli interessi proprio del centrocampista biancoceleste: “Con l’ultimo rinnovo ha siglato un accordo che lo porterà a diventare uno dei simboli della Lazio”.



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Ravel Morrison mugugna: l’inglese reclama più spazio

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Dopo la beffa del goal a tempo scaduto subita contro il Dnipro, la Lazio adesso deve anche far fronte a dei mugugni interni, in particolare quelli di Ravel Morrison, neanche convocato per la sfida in Ucraina. L’inglese reclama più spazio e, in tutte le partite ufficiali, non è mai riuscito ad ottenere una maglia da titolare. Fonti ufficiali parlano di un affaticamento muscolare: strano, visto che l’inglese aveva partecipato a tutta la rifinitura prima di partire per l’Ucraina. Più che muscolare, insomma, si tratterebbe di un affaticamento “polemico” perché si era reso conto che sarebbe andato incontro a un’altra panchina. Lo staff tecnico, probabilmente pienamente consapevole della realtà dei fatti, ne ha preso atto. Tra lui e Pioli non è scattato il feeling, è evidente. E questo nonostante i buoni spunti mostrati nei pochi spezzoni di partita che gli sono stati concessi. Insieme a Patric, Braafheid e l’infortunato Djordjevic, è l’unico dei giocatori in rosa a non aver mai iniziato una gara dal primo minuto. Da qui il suo malumore, confidato agli amici e lasciato intendere da inizio stagione già in tre occasioni a club e allenatore. Si sente fuori dal progetto e a gennaio vorrebbe tornarsene a Londra (Tottenham o Qpr). Pensando all’inglese viene in mente il titolo di una famosa opera di Goethe: dai “Dolori del giovane Werther” ai “Dolori del giovane Ravel” il passo è breve.

Fonte: La Repubblica



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Lotito: “Con i tifosi saremo più forti, sono ineguagliabili!”

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"Claudio Lotito che si scontra con una barriera rappresentante la norma NOIF, simboleggiando la sua opposizione al blocco del mercato Lazio."

“Accolgo con estrema gioia e piacere l’annuncio di voler tornare a sostenere la nostra amata Lazio anche negli incontri in trasferta. E’ una notizia che ci motiva nel profondo e che rafforza lo spirito del gruppo. Abbiamo dei tifosi unici al mondo ed oggi lo hanno dimostrato nuovamente. Di questo, ci tengo a sottolinearlo, la società ne ha sempre avuto piena consapevolezza”. Con queste parole il presidente della Lazio Claudio Lotito ha commentato la scelta da parte della Curva Nord di tornare a seguire la squadra anche in trasferta. Il patron biancoceleste ha poi anche aggiunto : “Le coreografie e le scenografie offerte durante i match più significativi come i derby e il supporto ricevuto ogni domenica, ma soprattutto la vicinanza mostrata nei momenti più difficili rappresentano per la società motivo di grande orgoglio, in Italia e nel mondo come simbolo dei valori che sempre accompagnano il club fin dalla sua nascita consistenti nel rispetto delle regole, dell’avversario e dei valori dello sport. Il tifoso biancoceleste, per la stessa storia che lo contraddistingue è ineguagliabile. Con loro in casa ed in trasferta saremo più vivi, saremo più forti”.

Una tregua temporanea quella tra Lotito e i tifosi più caldi o destinata a durare a lungo? Staremo a vedere, la cosa certa è che nonostante le dimostrazioni di stima del presidente e queste sottospecie di tregue, molti tifosi sono ancora scontenti della gestione della Lazio, una gestione, quella di Lotito, che molto spesso sembra interessarsi più dei soldi che del futuro della squadra.



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Telenovela rinnovi, 3 contratti in ballo, un rifiuto, un rinnovo un forse

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ROMA , 22/08/2015 - CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A 2015 / 2016 - INCONTRO LAZIO - BOLOGNA NELLA FOTO :FOTO SILVIA LORE'/INFOPHOTO

Rinnovi in casa Lazio, De Martino firma, Marchetti contratta, Lulic rifiuta

La telenovela su chi resta e su chi no in casa Lazio sembra non terminare mai. SOno 3 le persone interessate e chiamate all’appello per la firma decisiva. Il primo ad accettare il prolungamento non è un giocatore ma è Stefano De Martino, in carica dal 2008 ha firmato per rimanere sino al 2018 per rimanere a lavorare con la squadra di Lotito con il solito contratto daresponsabile alla comunicazione biancoceleste. Sembra quasi in dirittura d’arrivo anche la firma di Marchetti che non trova l’accorda per ora solamente sulla durata del contratto. Lotito offre un contratto per 2 anni ma l’estremo difensore biancoceleste vorrebbe raggiungere la soglia dei 36 anni con la casacca laziale, quindi vuole un contratto con scadenza oltre i 2 anni lasciando alla presidenza la decisione dello stipendio dovuto stagionalmente ma bisogna far presto visto che molte squadre hanno puntato gli occhi sul primo portiere della rosa romana.

Chi non vuole rimanere è Senad Lulic che ha rifutato la proroga del contratto con la società. Il giocatore,con scadenza nel 2017, molto probabilmente finirà sul mercato di Gennaio per evitare di lasciare la Lazio a parametro zero.



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Comunicato Curva Nord: “Torneremo in trasferta, come ai vecchi tempi”

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Striscione Curva Nord Lazio: "La morte non è uguale per tutti"
Scopri la rassegna stampa dedicata alla Lazio, con un focus sul doppio impegno contro la Juventus e il prossimo derby della Capitale contro la Roma. I tifosi dimostrano il loro sostegno con un numero record di tagliandi venduti in poche ore.

La protesta della Curva Nord contro le restrizioni adottate dal prefetto Gabrielli, riguardo allo Stadio Olimpico, non si è ancora fermata e sicuramente continuerà senza resa. Ma nonostante ciò la parte più calda del tifo biancoceleste, attraverso un comunicato diramato tramite i microfoni di ElleRadio, ha annunciato il suo ritorno in trasferta dopo vari anni di assenza dovuti all’entrata in vigore della tessera del tifoso: “Sono passati tanti anni dall’introduzione della tessera del tifoso e, dopo una protesta iniziale che sembrava compatta, una dopo l’altra, quasi tutte le tifoserie hanno deciso di tornare in trasferta. Oggi però, solo a Roma, vogliono provare ad indebolirci separando un settore che è sempre stato unito. Ciò che si è vissuto domenica pomeriggio nella nostra casa, è la pagina più triste della storia del tifo a Roma. Una giornata in cui una parte sacrale della cultura popolare romana, è stata oltraggiata e mortificata senza alcun motivo logico. La Curva è diventata come un aeroporto: obbligo di togliersi le scarpe per i controlli, infiniti prefiltraggi, telecamere ovunque, microfoni direzionali, oltre alla nota divisione a metà del settore. Rimasti in pochi nella protesta contro la tessera e a differenza degli altri, colpiti nel cuore del tifo, dimostreremo che siamo più vivi che mai. Torneremo in trasferta per non morire di vecchiaia guardando una vetrata che ci separa. Ci ritroverete come ai vecchi tempi e chi non li ricorda, avrà modo di vederli. Nonostante tutto, torna tutto come prima… Tornano i Laziali. Avanti Lazio. Avanti Curva Nord”.



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La sorella-agente di Felipe Anderson: “Non critico Pioli, ma Felipe vuole giocare”

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Supercoppa Italiana Lazio vs Inter Felipe Anderson Sconfitta 3-0 Commento Post-Partita

Dopo quello di qualche giorno fa, diffuso dopo Lazio-Udinese, nella giornata di ieri è uscito un altro comunicato di Juliana Gomes, la sorella e agente di Felipe Anderson:“Ci sono troppe persone che parlano di lui. Troppe voci, troppe critiche, una ricerca continua di polemiche. Adesso con questo comunicato vogliamo porre fine a questo gioco. Preciso – continua la Gomes, chiarendo il suo giudizio sulle scelte di Pioli – che mai mi permetterei di invadere il campo professionale dell’allenatore Stefano Pioli. Lui meglio di tutti sa chi deve giocare titolare e chi no. Quello che ho detto nel precedente comunicato riguardava solo le mie aspettative personali dopo un’altra sua buona prestazione. Non voleva essere un ordine di schierarlo tra gli undici titolari, come invece qualcuno vorrebbe far sembrare. Felipe può solo impegnarsi al massimo per dimostrare il suo valore e il suo attaccamento alla società. Quello che voglio comunicare però è che non è possibile, dopo solo tre giornate di campionato, emettere sentenze. Ci sono momenti alti e momenti meno esaltanti in una stagione. Felipe, come tutti i giocatori che tengono alla propria squadra, soffre se non riesce a dare il suo contributo. Questo è il punto focale che volevo sottolineare: lui vuole essere protagonista e lavora per questo. Soffre se non gioca perché non riesce ad aiutare la sua Lazio. Quale tifoso vorrebbe un calciatore allegro e sereno dopo tre panchine? Se poi il club vince, la soddisfazione è di tutti. Ma l’ambizione di un giocatore che l’anno scorso ha segnato dieci gol in campionato è quella di dare sempre il 100 % in campo e di poter esprimere il suo potenziale. Questo è il nostro pensiero.Felipe Anderson ha le caratteristiche per poter essere sempre protagonista. Sta a lui dimostrarlo. Spetta a Pioli decidere. E alla stampa tocca raccontare la realtà: che non ha nulla a che fare con aziende o procuratori che gravitano intorno a Felipe Anderson con interessi personali che mal si sposano con il bene della Lazio”.



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Felipe Anderson su Ledesma: “Sei stato la mia guida, grazie di tutto! Diventerai importante al Santos”

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A volte il destino si intreccia, senza che si possa saperlo in anticipo, ed è quello che è successo a Cristian Ledesma e Felipe Anderson, il primo, infatti, è arrivato al Santos dalla Lazio, il secondo dal Santos alla Lazio. SLe loro strade si sono incrociate a Roma e poi divise, ma il luogo d’arrivo di Ledesma è coinciso con i luogo di partenza di Felipe, la città di Santos, in Brasile. Dopo le parole dell’italo-argentino che ha confessato di aver parlato a lungo con Felipe prima di firmare con i brasiliani del Santos, ecco ora le parole del numero 10 biancoceleste. Dichiarazioni cariche d’affetto che il brasiliano ha rilasciato a lancenet: “Ledesma ha una caratteristica particolare, quella di saper guidare i giocatori più giovani. Quando sono arrivato alla Lazio è stato importantissimo per me, parlavamo spesso e mi dava sempre dei consigli in campo ma anche nella vita quotidiana. Una pedina del genere sarà importante per il Santos: sa insegnare calcio e ha tutto per far crescere i giovani”. Concludendo poi con un augurio: “Spero che al Santos sia felice e faccia bene, sarebbe bello per entrambi.Quando Cristian mi ha chiesto dei consigli, gli ho detto che il Santos ha uno dei centri d’allenamento migliori del Brasile. La città è meravigliosa e c’è sempre bel tempo”.



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Infermeria: buone notizie da Biglia e De Vrij

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Come si supponeva, nessuna possibilità di vedere almeno in panchina Lucas Biglia e Stefan De Vrij nella partita di Europa League contro il Dnipro, ma i segnali di un miglioramento dei due giocatori sono concreti.

Tutto ciò viene confermato, tramite Lazio Style Radio dal dottor Lovati, ortopedico:

“Oggi entrambi hanno effettuato i controlli di risonanza magnetica. Biglia è in netto miglioramento, ha ripreso a correre in rettilineo senza accusare fastidi. Ancora 7-10 giorni ci vorranno per rivederlo in gruppo. Il quadro di De Vrij è anch’esso in miglioramento, ma ne sapremo qualcosa di più tra 7-10 giorni, quando riusciremo a percepire le sensazioni che il ragazzo avrà nel ritornare in campo. Per il momento non siamo in grado di fissare una data per il completo recupero”



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Mauri-Calcioscommesse: si riapre un nuovo capitolo

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Sembra infinita la vicenda che vede coinvolto Stefano Mauri nello scandalo del calcioscommesse, infatti per febbraio 2016 è prevista una nuova udienza preliminare da parte della procura di Cremona che vede coinvolte circa 110 persone, tra cui figura anche il capitano biancoceleste. L’ udienza si svolgerà nel tribunale cremonese in tre aule separate ma collegate tra di loro tramite un sistema di videoconferenze e oltre a Mauri vedrà coivolti altri grandi nomi legati al calcio, come il ct della Nazionale Antonio Conte. Dopodomani intanto, il gup lombardo si esprimerà in merito alla richiesta di patteggiamento di Hristiyan Ilievski, il macedone considerato capo del clan degli zingari che avevano il compito di manomettere le partite di Serie A e B, che ha chiesto una pena inferiore ai due anni. Tornando a Mauri, il brianzolo sarà giudicato, questa volta, dal punto di vista penale e perciò non c’è più alcun rischio di un suo coinvolgimento sul piano sportivo. Le parole dell’ avvocato Melandri sono comunque rassicuranti: “Nessuna sorpresa – ha dichiarato a La Lazio Siamo Noi – ci aspettavamo questo ulteriore passo. È un’udienza preliminare in cui verranno ascoltati gli imputati. Da lì in poi, se ci saranno ulteriori novità, scopriremo se si andrà avanti con un processo o meno”. Al momento, quindi, si parla solo di ascoltare l’ imputato, solo successivamente la Procura potrebbe pensare di avviare un processo nei confronti del giocatore.



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Ledesma: “Avrei voluto più riconoscenza dalla Lazio. Prima del Santos diverse offerte”

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Cristian Daniel Ledesma inizierà la sua nuova avventura con il Santos, il club in cui è cresciuto il suo ex compagno di squadra, Felipe Anderson. Una decisione sofferta, perché lasciare la Lazio e quei colori biancocelesti, che aveva ormai nel cuore, non è stato facile. Ma il bisogno di giocare ancora e la voglia di poter dimostrare ancora molto, senza essere relegato ai margini di un progetto, ha prevalso sul suo amore per la Lazio. Così Ledesma si è spinto fino in Brasile per poter indossare ancora gli scarpini da calciatore. L’ex mediano biancoceleste è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei, dove ha raccontato l’arrivo al Santos e la presentazione ufficiale : “Ho finito di sistemare tutti i documenti, posso finalmente pensare al campo. Molti mi chiedono come mai ho deciso di venire in Brasile. E’ stata fondamentale l’insistenza del club, mi volevano davvero. Mi hanno cercato, sono venuti fino a Roma per me, la società era tutta d’accordo. E’ un club importante nel mondo, la prendo come una grande opportunità per me. C’è un clima molto calmo, molto alla mano. Mi serviva. Mi hanno accolto tutti bene e calorosamente. Ieri e oggi mi sono allenato con i ragazzi non convocati. Dovrò lavorare questa settimana a parte per curare la parte fisica, già dalla prossima settimana mi auguro di tornare in gruppo. Le sensazioni, comunque, sono ottime”. Dal Brasile era giunta la notizia che a vincolare Ledesma fosse la sua condizione fisica non proprio ottima, ma lui smentisce tutto fermamente: “Se il problema fosse stato il sovrappeso era più facile risolverlo! Purtroppo la questione era burocratica. Mi hanno spiegato che il giornalista che ha scritto quell’articolo è uno che parla sempre male di questo club a vantaggio del Corinthians”. Anche dall’altra parte del mondo Cristian non può fare a meno della sua Lazio: “Ho visto la partita, tutte le squadre fanno fatica, non solo la Lazio. Purtroppo il preliminare e la gara con il Chievo ha destabilizzato un po’ l’ambiente, però bisogna pensare positivo. Mi è dispiaciuto non solo per gli ex compagni, ma anche per chi sta dietro le quinte. Cataldi? Risponderà lui sul campo, con le caratteristiche e la personalità che ha. Ci siamo sentiti un paio di giorni fa, gli ho detto di tenere la testa alta, di non scegliere allenamenti e le partite, perché è il modo per costruire una mentalità vincente. Ci può stare che ci metta di più a raggiungere la forma, ma è bravo, saprà ricominciare al meglio”. C’è stato qualche malumore nell’ambiente Lazio dopo le sconfitte con il Leverkusen e il Chievo: “Non è cambiato molto da quando c’ero io, il bello di giocare in piazze come quella romana è anche la pressione del pubblico. Il mercato? Matri è un buon giocatore, ma bastava prenderlo prima, è arrivato tardi”. Sui bei momenti a Roma: “Sono tanti, dal gol al derby alla vittoria della Coppa Italia. Anche i momenti brutti mi hanno fatto crescere. Il direttore sportivo del Santos mi ha detto di avermi preso per le caratteristiche tecniche ma anche per l’uomo che sono, perché fossi un modello morale per i più giovani. Questo mi ha fatto sentire orgoglioso, sono state parole bellissime dette da qualcuno che mi conosce poco. Mi sarebbe piaciuto sentirle anche dalla Lazio. Rimanere senza un motivo per trascorrere una stagione come la scorsa non era il caso. Il mio futuro è qui, il mio obiettivo è diventare un giocatore importante per questo club”. Per concludere, poi, un messaggio ai suoi ex tifosi: “Tenete duro, sostenete la maglia, quello è l’importante, non il nome che c’è scritto dietro”.

ledesma-santosLedesma è stato presentato nella giornata di ieri alla stampa brasiliana dal suo nuovo club (per lui naturalmente il numero 24) e in conferenza stampa ha dichiarato di aver chiesto consiglio a Felipe Anderson prima di sposare la causa del Santos: “Sì, ho parlato con Felipe e non solo poco prima di arrivare al Santos. L’anno scorso abbiamo parlato spesso della sua esperienza a Santos, me ne ha parlato benissimo. Mi ha descritto una grande società, una centro di allenamento all’avanguardia e una città ideale per vivere. Un mese fa, prima di prendere la decisione definitiva, abbiamo fatto una chiacchierata, e lui mi ha detti tutto quello che volevo sapere. Il cento d’allenamento del Santos non ha nulla da invidiare a quelli dei più grandi club in Europa”. Poi sulle sue condizioni fisiche: “Ho giocato la mia ultima partita tre mesi fa, poi sono stato in vacanza un mese. Sono due mesi che mi alleno da solo, mi serviranno al massimo dieci giorni di allenamento con la squadra per ritrovare il ritmo partita. Poi deciderà l’allenatore se farmi giocare”. Infine sulle diverse offerte che gli sono pervenute: “Ho ricevute diverse offerte da parte di club europei, ma non ne voglio parlare. Il passato è passato, la cosa importante è che sono qui. Non avrei mai pensato di tornare in Sudamerica, ma dopo che è scaduto il mio contratto con la Lazio è nata questa opportunità. Un rappresentante del club è venuto fino in Italia per manifestarmi il loro interesse, per me è una grande opportunità.”.



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A.G. Felipe Anderson: “Non capisco la panchina. Felipe ha risposto sul campo”

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La vittoria ottenuta ieri sera contro l’Udinese ha contribuito a calmare le acque un po’ agitate dell’ambiente Lazio, dopo un avvio di stagione tutt’altro che esaltante. I cambi effettuati da Pioli hanno dato la svolta alla gara: Felipe Anderson e Matri son stati i protagonisti del primo gol contro i friulani: accelerata e sterzata del brasiliano, palla e mezzo e tap-in vincente del neo-arrivato attaccante. Ma dalla bocca della sorella-agente di Felipe, Juliana Gomes, escono parole un po’ al vetriolo: “La partita di oggi ha dimostrato la buona condizione di Felipe Anderson e quanto lui è in grado di aiutare la Lazio. Anche stavolta è stato messo in panchina, non ne capisco il motivo, e ha mostrato il suo coraggio. Ora ci aspettiamo che venga regolarmente impiegato da titolare, un giocatore delle potenzialità e delle capacità di Felipe Anderson non può essere felice altrimenti. Lui è turbato, ma risponde sul campo con un buon calcio, come ha fatto contro l’Udinese e aveva fatto con la selezione olimpica del Brasile, nella quale ha un posto di rilievo”. Polemica sterile e che lascia il tempo che trova. Tocca a Felipe dimostrare di essere realmente uscito dal periodo negativo in cui era entrato dall’Aprile scorso. Per il suo bene e per il bene della Lazio.



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Lazio-Udinese: tutte le dichiarazioni del post gara

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Tutte le dichiarazioni del post partita di Lazio-Udinese.

Dopo la vittoria della Lazio sull’Udinese, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha detto la sua tramite un comunicato:“La vittoria di stasera costituisce una importante iniezione di fiducia, ma soprattutto certifica le indiscutibili qualità di un team che merita considerazione. Siamo una grande squadra, con dei grandi calciatori e uno staff tecnico altamente qualificato. Non ci fermeranno le fantasiose polemiche sollevate da qualcuno, siamo sereni e compatti. Oggi lo abbiamo dimostrato. E continueremo a farlo con lo stesso spirito e la stessa determinazione fino alla fine del Campionato per regalare grandi emozioni ai nostri tifosi”.

matriHa parlato anche Alessandro Matri che in nove minuti conquista il popolo laziale grazie alla sua doppietta. Ai microfoni di Sky Sport ha così commentato l’esordio inaspettato:“Non me lo immaginavo così l’esordio, sono contento di aver iniziato con una doppietta. Non venivamo da un buon periodo, la sconfitta nei preliminari di Champions, poi la gara contro il Chievo… Siamo ancora agli inizi, ma era necessaria una reazione come quella che c’è stata oggi”. Matri poi ha anche aggiunto:”Sono contento di com’è andata perché gioco sempre per far bene con la squadra. Pioli? Prima di entrare mi ha detto di dare ritmo e fare gol.Qui sono tanti i giocatori che aiutano a fare gol, Keita, Anderson, Mauri: siamo un gruppo forte. La concorrenza c’è in tutte le grandi squadre, e la Lazio è una di queste: mi metterò a disposizione , perché il mio obiettivo è quello di giocare”.

Matri è intervenuto anche ai microfoni di Mediaset Premium. Una doppietta all’esordio non se la immaginava: “Non proprio – ammette il bomber -, ma c’era sicuramente la voglia di fare bene, è stato un buon inizio e adesso bisogna continuare così”. Poi analizza la prestazione dei biancocelesti: “Abbiamo fatto una buona partita, i tre punti erano fondamentali, ma c’è stato un buon gioco e una buona organizzazione di squadra. Ora c’è un impegno europeo da non sottovalutare e domani inizieremo a pensarci”.

L’attaccante si è fermato, poi, anche ai microfoni di Lazio Style Channel: “Sono contento per i due gol e per la vittoria, è ciò che volevamo. Non mi aspettavo un esordio così, sicuramente c’era voglia di fare bene. Il gruppo è unito, i giocatori sono forti e sono bravi ragazzi. Ci sono i requisiti per fare bene. Ci godiamo questa vittoria, poi ci prepariamo per il match contro il Dnipro. Un passo alla volta. Il gioco veloce per Keita e Anderson è come il pane, avere a disposizione giocatori come loro per me è l’ideale. Mauri lo conosco da anni, mi sta aiutando per ambientarmi. Pioli? Mi sembra di aver incontrato una buona persona e molto preparata”.

Infine, queste le parole di Matri in zona mista: “La Lazio nel destino? La Coppa Italia vinta con la Juve è andata, anche oggi è andata bene. Sono due ricordi indelebili, sognavo un esordio così. Sono arrivati i gol e la vittoria, non si poteva chiedere di più. Sto bene, mi sono sempre allenato, non ho il ritmo partita. Nel precampionato ho fatto poche amichevoli, ho giocato al massimo 45 minuti. Mi alleno per avere 90 minuti nelle gambe. Alla Lazio ho trovato un gruppo unito, sono tutti bravi ragazzi e ottimi giocatori. C’è voglia di fare bene, ho trovato un ottimo gruppo. Lazio punto d’arrivo? Purtroppo sono ancora in prestito (ride, ndr), prenso al presente, a fare bene. Io voglio conquistare questa maglia con le prestazioni, mi godo questa giornata e penso a giovedì con la voglia di ripetermi. La squadra è forte e ha tenuto i giocatori migliori, non è una cosa da poco. Possiamo lottare per un posto in Europa, il campionato è lungo. Oggi è stata una partita strana, a parte la pioggia, abbiamo trovato contro una buona squadra. Una volta passati in vantaggio siamo stati bravi a mantenere il risultato. Brocchi e Vieri mi hanno consigliato bene? Sono amici, sono contenti di dove sono”.

hoedtNel dopogara è intervenuto anche Wesley Hoedt ai microfoni di Mediaset Premium: “Questa sera era importante perché dobbiamo vincere sempre e secondo me è andata bene. Come è andata con Mauricio? Secondo me bene, non era facile perché per me era la prima volta, ma insieme abbiamo fatto bene”. Difficoltà per la fisicità di Zapata? “No, perché anche io sono fisico. E anche Mauricio – risponde il giovane olandese con personalità e già un ottimo italiano -. Ho studiato italiano in Olanda ma ancora non è perfetto”.

Hoedt ha parlato anche in zona mista: “È la mia prima partita con la Lazio, è speciale. Abbiamo vinto, è stata una grande domenica. Questa mattina quando Pioli mi ha detto che avrei giocato mi sono preparato, per me la cosa importante era vincere. Gol sfiorato? Sono un difensore, ma quando ho l’occasione ci provo. Per un difensore il campionato italiano è diverso, gli attaccanti in Olanda giocano in maniera diversa. Mi devo abituare, capire il gioco e fare sempre meglio. Pioli mi ha detto di giocare come so, stare tranquillo, usare la testa e il cuore. Giocare vicino a de Vrij? Faccio del mio meglio, poi vediamo”.
Infine ai microfoni di Lazio Style Channel, con un ottimo italiano, ha così parlato: “Lo parlo bene, devo migliorare, ma cerco di fare del mio meglio! Per me e per la Lazio oggi era importante vincere. Abbiamo giocato bene, riuscendo anche a difenderci senza prendere gol”. Sugli spalti dell’Olimpico era presente anche la famiglia dell’olandese: “La mia famiglia è molto importante per me, oggi mi sono stati vicino, dedico a loro il mio esordio. De Vrij? Mi sta aiutando molto, soprattutto perché è da un anno che si trova qui in Italia e può darmi una mano parlando la mia stessa lingua”.

Stefano Mauri, ha preso, invece, la parola ai microfoni di Lazio Style Channel: “Nel primo tempo siamo stati un po’ prevedibili anche a causa del terreno, ma nel secondo tempo siamo andati meglio e la vittoria è arrivata giustamente. Matri? Un buon acquisto, ci darà una grossa mano, ci mancava peso davanti. Godiamoci questa vittoria, ci voleva un po’ di fiducia. Dobbiamo lavorare e migliorare su alcuni punti di vista per tornare a essere quelli dell’anno scorso. La strada è giusta, dobbiamo aiutarci l’un l’altro e giocare da squadra, ci è mancato negli ultimi tempi. Sono contento di essere ancora qui, che la società mi abbia chiamato. Io ho risposto subito presente. Sono stato via pochissimo, solo per il ritiro“.



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Pioli in conferenza: “Siamo stati scaltri e intelligenti. Matri? ci farà togliere delle soddisfazioni”

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Dopo la vittoria fondamentale della Lazio sull’Udinese nello stadio di casa, sotto una pioggia torrenziale, Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa. La Lazio ha vinto grazie alle giocate di Felipe Anderson e ai gol di Alessandro Matri, subentrati nel secondo tempo per dare una scossa alla partita. Bravo il mister ad intuire il momento più opportuno per inserire i due giocatori.

Ecco le parole di Pioli:

Primo tempo con qualche difficoltà, poi i cambi sono stati decisivi

Credo sia riduttivo parlare dei cambi. Mi è piaciuto come la squadra ha interpretato la partita, nonostante non abbiamo certo il vento in poppa. Ma non ci siamo mai scoraggiati. Abbiamo sempre cercato di creare superiorità numerica sulle fasce. Al di là dei cambi penso che sia stata una Lazio intelligente e lucida contro un avversario difficile da superare.

Una valutazione su Hoedt, Milinkovic e Matri?

Credo che abbia fatto un’ottima gara, ma può ancora migliorare. Gli attaccanti dell’Udinese puntano molto sul fisico e sui colpi di testa, non era una prova semplice. Milinkovic è entrato bene, è giovane e ci darà soddisfazioni. Per quanto riguarda Mauri l’ho schierato perché serviva intelligente al centro del campo e lui si è fatto valere.

Quanto influisce l’aspetto mentale nella crescita della Lazio?

Noi alleniamo tanto il fisico, ma quello mentale è il più importante. Non eravamo soddisfatti di quello che stavamo facendo, il momento non è dei migliori. Non dobbiamo pensare a quello che poteva essere, ma dobbiamo guardare avanti. L’obiettivo è essere competitivi ogni volta che scendiamo in campo.

Una valutazione sull’atteggiamento della Lazio e sulla partita di Matri.

Se c’è una cosa che ti dà fiducia sono i risultati. Quando trovi le giuste misure è sempre meglio, nonostante la squadra avversaria si sia difesa con molti uomini. Non è un caso che abbiamo vinto la partita nei duelli individuali e grazie ai dribbling. Matri si è messo subito a disposizione del gruppo, ci farà togliere delle soddisfazioni. Sono convinto che lui non è ancora al 100%, soprattutto dal punto di vista dell’intensità. Ho a disposizione giocatori molto duttili, visto che non ci fossilizziamo sul modulo. Ma la testa adesso va già a giovedì contro un avversario molto temibile. Faremo le nostre valutazioni e poi ci butteremo a testa bassa sul prossimo impegno”.

BIG-pioli-lazioStefano Pioli ha anche parlato della partita al di fuori della conferenza stampa, ecco le sue parole:

Il tecnico biancoceleste ha così risposto ai microfoni di Mediaset Premium: “Credo che dobbiamo guardare avanti perché indietro non si può, ci si fa del male e abbiamo tanto da dire in questo campionato, abbiamo l’Europa League e ci si dimentica troppo in fretta di quello che abbiamo fatto l’anno scorso. Oggi abbiamo affrontato un avversario molto difficile, lottato pallone su pallone e vinto con merito una partita combattuta”. Il mister emiliano continua la sua analisi: “Abbiamo fatto la partita che dovevamo, potevamo avere più ritmo nel primo tempo ma non era facile, loro ci aspettavano e chiudevano gli spazi”. Intuizione geniale nella sostituzione nei cambi, Felipe Anderson e soprattutto Matri si sono rivelati decisivi: “Nei duelli sapevamo di avere giocatori di qualità, Matri si è fatto trovare pronto all’appuntamento da centravanti vero qual è, in un momento in cui abbiamo qualche problema. Con gli infortuni è chiaro che le cose si sono fatte più difficili, ma abbiamo tutte le carte in regola per dire la nostra anche quest’anno”. Una vittoria che porta la firma dei senatori, i giocatori più esperti non hanno fallito: “C’era Keita che è un ’95, Cataldi e Hoedt che sono del ’94. Poi è chiaro che ci sono momenti più idonei per inserire i giovani e i nuovi arrivati e altri in cui è corretto e più giusto affidarsi a chi conosce bene le situazioni perché il momento non era facile, la sconfitta di Leverkusen e anche quella col Chievo sono state due belle bastonate”. La risposta dalla squadra oggi però è arrivata: “La squadra ha saputo soffrire, le partite si decidono dagli episodi e noi abbiamo avuto le capacità di stare dentro la partita”. Sulle uscite dal campo di Candreva e Lulic: “Non hanno fatto una prestazione sottotono, ma ho tante possibilità e ho ritenuto giusto mettere gente fresca che potesse darci un contributo. Loro due sono stati bravi, come tutti gli altri che hanno saputo soffrire e tenere in equilibrio la squadra contro un avversario contro cui non è facile giocare e che darà fastidio a molte squadre”.

Il tecnico biancoceleste ha proseguito poi la sua disamina ai microfoni di Sky Sport 24: “I cambi non sono stati dovuti a prestazioni insufficienti: ho tante alternative, vedevo che serviva presenza in area e più freschezza. Credo che la partita sia stata interpretata bene, in un momento delicato e contro un avversario difficile, possiamo crescere ma ho visto atteggiamenti e ricevuto sensazioni positive. Questo risultato ci deve dare morale, non possiamo più guardarci alle spalle: abbiamo le capacità per dimostrare che saremo competitivi in tutte le partite, giovedì saremo subito impegnati e pensiamo a quella partita”. Su Matri poi: “Ha una buona condizione generale ma gli manca il ritmo quindi fa fatica, però l’abbiamo preso per questo motivo, è un attaccante importante: sono contento dei gol realizzati, si è messo a disposizione della squadra con grande voglia e attenzione. Poi sa anche lui che la condizione deve migliorare e lo farà sicuramente”. Sul ruolo di Keita: “Sicuramente come attaccante centrale da solo, soprattutto quando ha pochi spazi, può essere più complicato per lui: credo però che abbia le qualità per giocare in qualsiasi ruolo del settore offensivo, soprattutto ora che sta dimostrando una maturazione rispetto all’anno scorso, quando è stato per parecchio tempo arrabbiato. Adesso è un giocatore più completo, con grandi potenzialità, ma deve continuare su questa strada perché non bastano due settimane buone, ne servono tante a questi livelli”. E infine su Felipe Anderson: “Non farlo giocare non vuol dire metterlo in discussione: abbiamo tanti giocatori di valore e devo scegliere chi mi dà garanzie, ho grande fiducia nelle sue qualità ma è un ragazzo giovane che deve completare la sua maturità a tutti i livelli. Avrà le sue occasioni come tutti gli altri per dimostrare le sue capacità, spero che da stasera ricavi un po’ di fiducia“.

Pioli ha poi commentato il match anche ai microfoni di Lazio Style Channel: “È un momento delicato, mi è piaciuta la voglia della squadra di fare la partita, la consapevolezza di avere delle qualità importanti. Bisogna sapere che abbiamo dei valori e che bisogna stare nella partita con attenzione, l’imprevisto può esserci sempre ma tocca essere forti a livello mentale. Abbiamo affrontato un avversario forte, abbiamo avuto la lucidità di attendere il momento opportuno per ferirli. Ci sta andare in difficoltà, ma dobbiamo sempre avere la consapevolezza delle nostre qualità per giocarcele tutte dall’inizio alla fine. Io faccio l’allenatore, i giocatori sanno che ho fiducia in tutti. È vero però che devo operare delle scelte schierando i giocatori che di volta in volta vedo più adatti per scendere in campo. Un cambio non va preso come una punizione, così come una panchina. Starà a loro farsi trovare pronti”.



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Lazio-Udinese: la partita e le pagelle

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Dopo il risultato negativo di Verona, ci si aspettava una Lazio diversa sia mentalmente che atletica. Matri parte in panchina, invece Hoedt titolare. Cataldi ancora schierato in campo. Mauricio preferito a Gentiletti. Debutto stagionale di Mauri. C’erano tutti gli ingredienti per avere dei timori, forse ancora una volta Pioli ha sbagliato tutto?Ma lui li allena e lui sa chi è pronto.

Si inizia sotto una pioggia battente e a tratti torrenziale, che mette in difficoltà i giocatori. La Lazio gioca molto palla a terra (nonostante la pioggia) e cerca azioni filtranti per gli inserimenti di Mauri e Keita ma l’Udinese fa muro e alcune volte si è resa anche pericolosa.Ma nel secondo tempo la Lazio cambia spartito e la musica assume toni idilliaci, si cerca il goal con insistenza e mister Pioli estasiato da tale mola di gioco prodotta decide i cambi decisivi:
fuori Candreva per Anderson e Lulic per Mitra Matri.E alla prima occasione utile l’assolo di FA10 crea scompiglio in area e Matri segna il classico goal da rapina.Passano pochi minuti e Matri segna ancora facendo impazzire i tifosi anch’essi estasiati come il mister di fronte a tale capolavoro tattico. Poi la Lazio gestisce e cerca anche il terzo goal.Dopo 3 minuti di recupero Calvarese fischia la fine e noi ci godiamo questa vittoria meritata con la speranza che finalmente la punta tanto attesa è sbarcata ed è pronta a deliziarci con altri goal.

Come sempre è tempo di voti quindi ecco le pagelle:

MARCHETTI VOTO 8: Salva su Kone per ben due volte, finalmente riesce anche a leggere alcune uscite.
Ben ritrovato Superman.
Radu VOTO 7,5: Sarebbe stato da 7 ma quel che fa sul primo goal è da premiare.Speriamo che duri.
Promosso.
hoedtHOEDT VOTO 7: Si impegna, lotta e salva molte situazioni complicate.Perde i duelli di velocità con Zapata.Se avesse segnato il terzo goal sarebbe stato il giusto premio.
Benvenuto.
MAURICIO VOTO 7: La paura era che finisse come a Leverkusen e invece oggi ha fatto degli interventi mostruosi,anche se a volte ha peccato un po’ troppo.
Ben fatto.
BASTA VOTO 7,5: Su quella fascia destra corre e si immola per la causa.
Un angelo biondo che fa impazzire il mondo.
CATALDI VOTO 7: Bellissima prova di Danilo,corre suda e detta i tempi.Forse il vice Biglia è proprio lui.
Grandioso.
LULIC VOTO 6: Si impegna ma niente di più. Va fatto riposare.
Soldatino.
PAROLO VOTO 7,5: Prova superba e sfiora anche il goal.
Magistrale.
MAURI VOTO 6,5: Anche lui lotta e cerca gli inserimenti, ha mezzo voto in più per il debutto e per il gesto che ha fatto nel primo tempo che da terra cerca di intervenire ugualmente.
Condottiero.
CANDREVA VOTO 7: Tenta la via del goal in tutti i modi. Corre e aiuta la squadra. Ma poi in previsione della partita di giovedì Pioli decide di  farlo uscire.
Immenso.
KEITA VOTO 7: Appena entra Matri e ritorna nel suo ruolo naturale è devastante. Paga il primo tempo in penombra.
ENFANT PRODIGE.
matri-golFELIPE ANDESON VOTO 7: Entra, gioca come sa fare lui e la Lazio passa in vantaggio. Se Pioli lo schierava in campo dal primo minuto sicuramente il voto sarebbe stato più alto.
Unico.
MILINKOVIC-SAVIC S.V.  : appena tocca il prato inzuppato sfiora il goal ma niente di più.
Rimandato.

MATRI VOTO 8: Ci mette pochissimo a far capire che forse i giudizi su di lui erano sbagliati. La sua doppietta è frutto di esperienza e fiuto del goal.In questa Lazio ma soprattutto in quel reparto mancava un giocatore così.Perché Klose non è eterno e si è visto.
BEDDA MATRI!

PIOLI VOTO 7: sbaglia a far giocare Lulic e si vede. Ma si riscatta con le due sostituzioni decisive.

Astuto.



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Ecco la nuova maglia “bandiera” per l’Europa League!

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Attraverso i profili social della Lazio, sono state svelate le maglie che il club biancoceleste indosserà in Europa League. Il colore della nuova maglia “bandiera” sarà antracite, con uno stemma tono su tono, come si può vedere dalle foto pubblicate sul profilo Twitter ufficiale della Lazio.

CatturaUn importante novità, quindi, in casa Lazio. Anche in Europa League e non solo in campionato, infatti, la prima squadra della capitale mostrerà fiera il suo simbolo, l’aquila stilizzata, emblema degli eroi del -9. Questa nuova maglia sostituirà la seconda maglia da gioco, nera con l’aquila stilizza blu, usata per la Serie A, in Europa League. Il colore, come detto, sarà antracite, con uno stemma tono su tono, e presenterà un’aquila stilizzata di dimensioni ridotte, per rientrare negli standard della UEFA. Doveva essere utilizzata in Champions, ma l’eliminazione ai preliminari, per mano del Bayer Leverkusen, ne ha posticipato l’uscita. La presentazione della nuova maglia è prevista per la prossima settimana, giusto in tempo per fare il suo esordio nella gara contro il Dnipro (gara che ricordiamo si giocherà a porte chiuse). Oltre alle normali divise da gioco, lo sponsor tecnico ha ideato anche un kit completo che comprenderà tuta, polo e cappellino.



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Lazio Primavera. Poker alla prima!

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La Lazio di Simone Inzaghi inizia col botto il suo campionato. Un fuoco d’artificio che stende il Pescara alla prima gara ufficiale di questa stagione. L’allenatore ha dovuto fare i conti con lo smantellamento che ogni fine stagione prende atto. Nova rosa ma vecchia voglia di vincere ed onorare la maglia biancoceleste. Schianto dunque il Pescara per 4 reti a 0.

PESCARA (4-3-3) – Kastrati; Maloku, Ventola, Mazzone, Di Pietrantonio; Milillo, Odriozola (dal 6′ st Castagna), Logoluso; Testi (dal 10′ st Acatullo), Delsole, Guerra.
A disp.: Giachetta, De Cinque, Forte, Pietrantoni, Mele, Barbaria, Castagna, Parker, Acatullo, Mongiello, Sowe.
All. Ruscitti.

LAZIO (4-3-3): Matosevic; Dovidio, Mattia, Cardelli, Germoni; Verkaj, Rokavec (dal 34′ st Impallomeni), Folorunsho (dal 16′ st Bernardi); Manoni, Palombi (dal 30′ st Cinti), Calì.
A disp.: Lazzari, Quaglia, Pedrazzini, Cardoselli, Nolano, Beqiri.
All. Inzaghi

Marcatori: 45′ pt Cardelli, 20′ st Palombi (L), 25′ st Palombi (L), 29′ st Rokavec (L)
Ammoniti: Mazzone (P), Verkaj (L), Palombi (L)

Riportiamo per filo e per segno la telecronaca scritta di Lazionews

IL SECONDO TEMPO 

0′ Inizia la ripresa, nessun cambio!

1′ Riparte subito carica la Lazio, Palombi va in pressing alto.

4′ Vuole chiudere questo match la squadra di Inzaghi, bravissimo Germoni sulla fascia a rubare palla e un Folorunsho molto pericoloso.

6′ Primo cambio per il Pescara: fuori Odriozola e dentro Castagna. Si invola Guerra sulla destra e si avvicina minaccioso a Matosevic ma è in posizione di offside.

9′ Grande occasione per la Lazio! Calcio d’angolo battuto, Mattia sale di testa ma non trova il pallone per un soffio!

10′ Altro cambio per il Pescara: dentro Acatullo al posto di Testi.

13′ Folorunsho subisce fallo a centrocampo, ma l’azione prosegue e Palombi si ritrova davanti a Kastrati ma perde l’equilibrio e sfuma l’occasione. Ammonito Mazzone per il fallo iniziale su Folorunsho.

16′ Primo cambio per mister Inzaghi: dentro Bernardi per un ottimo Folorunsho!

19′ Ora preme molto il Pescara alla ricerca del pareggio: tentativo di Delsole di poco fuori!

20′ IL GOOOOOOL DI PALOMBI!!! RADDOPPIO LAZIO! Il classe ’96 è bravissimo a ricevere palla e a incrociare alla perfezione con il sinistro!

24′ Ammonito anche Verkaj.

25′ IL GOOOOOL ANCORA DI SIMONE PALOMBI!!! DOPPIETTA PER IL CLASSE ’96 E 3-0 CON PARTITA IN GHIACCIO!! Nell’occasione anche ammonito il bomber laziale.

29′ CHE GOOOOOL DI ROKAVEC!! LO SLOVENO BATTE DA FUORI AREA CON L’ESTERNO PER IL POKER BIANCOCELESTE!

30′ Altro cambio per Inzaghi: dentro Cinti al posto di Palombi autore di una doppietta quest’oggi!

34′ Ultimo cambio per la Lazio: dentro Impallomeni per Rokavec!

41′ Grande chance per il pokerissimo biancoceleste: Calì servito benissimo prova il sinistro ma Kastrati ancora super!

45′ E’ finita! Lazio batte Pescara 4-0 all’esordio: Cardelli, due volte Palombi e Rokavec le firme!

IL PRIMO TEMPO

0′ E’ iniziata la stagione della Primavera biancoceleste!

6′ Primo calcio d’angolo per la Lazio, per effetto del destro di Manoni deviato.

8′ Rischio per la difesa biancoceleste con Testi pericoloso ma Cardelli è bravo a controllare la situazione.

12′ Grande occasione per i padroni di casa con Testi che da ottima posizione prova il destro ma il pallone termina alto.

19′ Soffre un po’ la Lazio, bravissimo ancora Germoni a bloccare l’offensiva abruzzese. Poi sul ribaltamento di fronte ci prova Palombi ma senza successo.

21′ Calcio piazzato biancoceleste, di testa va Calì ma il pallone finisce debole tra le braccia di Kastrati.

28′ Che chance per la Lazio!! Colpo di testa bellissimo in elevazione di Calì, ma il portiere degli abruzzesi Kastrati fa un vero e proprio miracolo.

30′ Calcio di rigore per la Lazio! Il fallo su Manoni che era entrato benissimo in area. Dal dischetto parte Palombi, ma Kastrati si esalta ancora una volta e devia il pallone. 

32′ Altra grande occasione biancoceleste, con la squadra di Inzaghi che non si arrende dopo l’errore: ci prova Manoni con un gran tiro che però trova solo il palo.

33′ Spinta veemente della Lazio, ci prova anche Rokavec di testa: Kastrati para in due tempi.

38′ Dopo un’altra occasione per Folorunsho dopo una bella azione personale, brividi per la Lazio per il destro di Delsole che non va per niente lontano dal palo.

45′ Il GOOOOOOL DELLA LAZIO!!! KASTRATI NON TRATTIENE, CARDELLI E’ BRAVISSIMO A INFILARE DI TESTA IL TAP-IN!! 1-0 BIANCOCELESTE

45’+1′ Finisce qui il primo tempo! Cardelli fulminante!



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Pioli in conferenza: “Guardiamo avanti e non indietro. Ho fiducia nella squadra”

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Stefano Pioli ha parlato ieri, a Formello, nella conferenza stampa pre-gara di Lazio-Udinese. Eco le sue parole:

Da dove e come si riparte?

“Pensando solo a una prestazione alla nostra altezza. Lottando come sappiamo lottare, parlando poco e facendo i fatti in campo”.

Cosa manca a questa Lazio? Ora si pensa più all’io che al noi?

“Non credo, poi certo i risultati fanno la differenza. Vedo un gruppo unito, compatto, sappiamo di non aver messo in campo il nostro potenziale. Ma abbiamo valore, abbiamo valutato le cose negative fatte, dobbiamo crescere e migliorare. Mancano trentasei partite in campionato, c’è l’Europa League e la Coppa Italia. Ho fiducia nel mio gruppo”.

Cosa serve assolutamente?

“La solidità mentale, la consapevolezza nei nostri mezzi. Le partite ci presenteranno delle difficoltà, dovremo superarle insieme. Bisogna essere squadra nei momenti difficili, siamo mancati in questo. Mi aspetto progressi”. 

Cosa vorrebbe vedere domani in campo?

“Se continuiamo a parlare di quello che potevamo fare, non avremo possibilità di successo. Abbiamo ancora tante cose da dire, nell’ultima partita non abbiamo messo in campo niente, a parte i primi dieci minuti. Non può finire la partita perché si subisce un gol. Siamo una buona squadra, l’ho detto in questi giorni ai miei giocatori. Non siamo soddisfatti, ma vedo la voglia di tornare soddisfatti”.

Matri? Arriva per gli stop di Klose e Djordjevic?

“E’ un buon attaccante, con caratteristiche importanti, si è presentato in buone condizioni, ma non in ottime. Troverà il ritmo perché nelle prossime partite sarà impiegato. Certo il rientro attardato di Klose e Djordjevic ci ha fatto riflettere, non sappiamo ancora bene i tempi del loro recupero. Ho delle soluzioni in testa per quando torneranno, ad esempio affiancare due attaccanti. Credo che Keita stia facendo bene e sia cresciuto tanto. Ci darà delle soddisfazioni giocando da punta centrale, da seconda e da esterno. La differenza la fanno gli atteggianti”. 

Domani pochi tifosi allo stadio. Come si riporta l’entusiasmo?

“Con le vittorie e lo spirito. Quello che stiamo facendo va in quella direzione, vogliamo mettere in campo le prestazioni migliori possibili. Ma ho grande convinzione e fiducia, lo ripeto. Siamo competitivi”.

Milinkovic ha realizzato una doppietta in Nazionale…

“Sono contento che abbia fatto bene in Nazionale, però un conto è l’Under 21, un conto il campionato italiano. E’ un grande acquisto, ci aspettano tanti incontri, saranno impiegati tutti”.

I centrocampisti che ha a disposizione rispecchiano le carattestiche di cui ha bisogno?

“Nel gioco moderno bisogna muoversi velocemente, giocare ogni tre giorni sarà difficile, avremo bisogno di tutti. Si stanno tutti inserendo bene, nel momento giusto saranno impiegati”.

Domani che gara si aspetta con l’Udinese?

“Il risultato è importante, ma anche la prestazione. Spesso quando si gioca bene, arrivano i risultati. L’equilibrio è sottile, l’Udinese viene allenata bene, è sempre stata un avversario difficile, ci metterà in difficoltà. Dovremo essere propositivi, giocare in modo più veloci e giocare con un ritmo superiore”. 

Perché alcuni giocatori non rendono come l’anno scorso?

“Stanno lavorando tutti per ritrovare un rendimento superiore”. 



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Matri scalpita! In campo dal primo minuto?

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Foto Alfredo Falcone - LaPresse 20/05/2015 Roma ( Italia) Sport Calcio Juventus - Lazio Fiinale Tim Cup 2014 2015 - Stadio Olimpico di Roma Nella foto:matriPhoto Alfredo Falcone - LaPresse 20/05/2015 Roma (Italy) Sport Soccer Juventus - Lazio Tim Cup Final Match 2014 2015 - Olimpico Stadium of Roma In the pic:matri

Domenica pomeriggio alle 18 in occasione di Lazio-Udinese è previsto il debutto dal primo minuto con la casacca biancoceleste di Alessandro Matri. L’attaccante, arrivato in prestito dal Milan proprio l’ultimo giorno di mercato, si è subito adattato al gioco di Pioli e si è dimostrato in un discreto stato di forma. Proprio per questo motivo il mister capitolino ha deciso di lanciarlo nella mischia da subito. Tra l’altro l’Udinese è una delle vittime preferite del bomber: 4 reti segnate contro i friulani nelle ultime sei sfide. Pioli lo lancia, ha già fatto male all’Udinese quattro volte nelle ultime sei sfide ed proprio su questi numeri che Pioli punta per il riscatto. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il centravanti ex Milan è il giustiziere dell’Udinese. Statistiche a parte – e nel calcio qualcosa vogliono dire – il tecnico emiliano ha poche alternative, se vuole mettere un po’ di peso là davanti. Keita è bravo, ma non è un attaccante in grado di tenere palla e far salire la squadra. Può andare in difficoltà se stretto nella morsa di centrali difensivi esperti, Matri può essere il giusto collante tra centrocampo e attacco anche in partite scomode, può offrire soluzioni contro squadre che si chiudono e non lasciano spazi (come potrebbe fare l’Udinese all’Olimpico). Proprio la Lazio, insieme al Napoli e alla Roma, era la sua vittima preferita. Matri scalpita, è arrivato per ultimo a Formello ma i test fisici ne hanno evidenziato un buono stato di forma: i tifosi si augurano di vederlo in campo, con la sua nuova maglia numero 17. Duttile, furbo, può muoversi anche da seconda punta: Pioli ha una freccia importante per il suo arco. Ancora non è dato sapere se giocherà da solo o in coppia con Keita, ma quel che è certo è che Matri vuole entrare subito nel cuore dei tifosi, facendosi “perdonare” per quel gol nei supplementari che portò la Coppa Italia a casa della Juventus.

 

Crediti: Andrea Marraccini



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Basta: “Con l’Udinese in campo un’altra Lazio”

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ROME, ITALY - AUGUST 18: Dusan Basta of SS Lazio in action during the UEFA Champions League qualifying round play off first leg match between SS Lazio and Bayer Leverkusen at Olimpico Stadium on August 18, 2015 in Rome, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Dusan Basta è pronto a sfidare i suoi ex compagni con la maglia della Lazio. Dopo 5 anni trascorsi all’Udinese, ha deciso di sposare la causa biancocelste già da qualche anno. Queste la sue parole al Messaggero: “Abbiamo necessità di vincere dopo quello che ci è successo prima della sosta. Quello con i tedeschi è il sesto preliminare su sei che perdo: tre con la Stella Rossa, due con l’Udinese e uno con la Lazio. É stata una grande delusione”.Poi sull’ultima sconfitta rimediata a Verona:“La definirei una giornata storta. Abbiamo giocato quattro giorni dopo l’eliminazione europea, eravamo senza parecchi pezzi importanti. Credo che questa pausa sia arrivata nel momento giusto per noi. Con l’Udinese ci sarà in campo un’altra Lazio. Affronteremo una squadra che nelle prime due gare con Juventus e Palermo si è dimostrata solida, con un’identità caratteriale ben marcata che le permetterà di arrivare sicuramente a quota 40 punti. Poi si sa come funziona a Udine: se la salvezza arriva con largo anticipo si può pensare ad obiettivi più importanti senza avere addosso troppa pressione”. Infine un commento sul suo ex compagno Antonio Di Natale: “Bisogna nutrire sempre grande rispetto per lui. Sono anni che sento dire che non riuscirà a segnare come la stagione precedente e poi smentisce tutti. Io credo che anche quest’anno Totò riuscirà ad andare in doppia cifra”.



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Marchetti si riprende la Lazio tra campo e rinnovo

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Dopo un avvio di stagione da dimenticare, Federico Marchetti è pronto al rientro. L’estremo difensore di Bassano del Grappa è tornato proprio nella giornata di oggi ad allenarsi col gruppo e salvo imprevisti sarà lui a difendere la porta biancoceleste nel posticipo delle 18 di domenica contro l’Udinese. Appare dunque ormai superata la frattura alle costole rimediata nell’amichevole contro la Primavera che lo tiene lontano dai campi da gioco dallo scorso 17 agosto, costringendolo a saltare la doppia sfida di Champions League e i primi due turni di campionato.

Ma questa non è l’unica nota lieta in casa Marchetti. Infatti, come riporta l’edizione odierna de’ “Il Messaggero“, l’avvocato Bozzo sta limando gli ultimi dettagli per il rinnovo contrattuale del portierone classe 1983 con il sodalizio biancoceleste. Sembra che il procuratore abbia già trovato l’accordo economico con il presidente Lotito, mentre bisogna raggiungere un’intesa sulla durata contrattuale: il giocatore chiede un accordo di 5 anni, con scadenza nel 2020, mentre la società è arrivata ad offrirne 4. Le parti trattano da circa un mese, ma sembra che l’intesa definitiva sia davvero ad un passo.



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La Cassazione accusa Lotito di aver fatto pressioni sugli arbitri

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C’è una «congerie di telefonate compromettenti» e di «prove inequivocabili» delle «pressioni» esercitate dal patron della Lazio Claudio Lotito, «sul mondo arbitrale in un contesto di lotte intestine per la nomina a Presidente della Figc tra l’uscente Franco Carraro e l’aspirante emergente Giancarlo Abete». Il tutto per assicurarsi il «salvataggio» della Lazio dalla retrocessione nel campionato 2004-2005. Lo scrive la Cassazione nella sentenza su “Calciopoli” rilevando che l’allora vice della Figc, Innocenzo Mazzini, viene intercettato mentre assicura a Lotito che la sua «mediazione» era riuscita ad assicurare alla Lazio un occhio di favore da parte dei designatori arbitrali Bergamo e Pairetto.

«Così come avevano avuto esiti positivi interventi di persone estranee all’ambiente calcistico quali» Cosimo Maria Ferri – attuale sottosegretario alla giustizia – e l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini. Si ricordano le «sviste arbitrali» in «favore della società romana» durante le partite Lazio-Chievo e Lazio-Parma.
Secondo la Cassazione, il comportamento di Lotito – con le sue «manovre pressorie» – ben rappresenta un «fenomeno degenerativo» di «condotte idonee all’alterazione di una gara». Per la Corte, «non è chi non veda, infatti, ai fini della rilevanza penale, l’assenza di sostanziali differenze tra la condotta di chi offre o dà denaro (o permette altri vantaggi) a soggetti appartenenti ad un’altra squadra per assicurarsi la vittoria o il vantaggio in classifica, e la condotta di chi persegua tali obiettivi attraverso manovre più subdole ma ugualmente destinate al raggiungimento di quello scopo». Questo quello che scrive Il Messaggero. Il processo a Lotito si era concluso con la prescrizione, prima ancora di giungere in Cassazione, dei due episodi di frode sportiva per i quali era imputato. Che si possa riaprire un nuovo fascicolo su Lotito. La Lazio rischia? Staremo a vedere.

Fonte: La Lazio Siamo Noi



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Lazio-Saint Etienne di Europa League: le informazioni sui biglietti

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biglietti venduti lazio lecce

Ecco come acquistare i biglietti per la gara di Europa League tra Lazio e Saint Etienne, come riportato dal comunicato pubblicato sul dito ufficiale della S.S. Lazio:

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 12:00 di martedi 15 settembre, saranno messi in vendita i tagliandi per la partita del girone di Europa League LAZIO – Saint Etienne in programma giovedi 1 ottobre alle ore 19:00.

TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DELLA FIDELITY CARD MILLENOVECENTO, POTRANNO RICHIEDERE AL MOMENTO DELL’ACQUISTO CHE, IL TITOLO D’INGRESSO VENGA CARICATO ELETTRONICAMENTE SULLA STESSA.

I tagliandi si potranno acquistare presso:

– I nostri punti vendita Lazio Style 1900 vedi elenco

– Le rivendite Listicket-Ticketone vedi mappa elettronica Lazio

– Tramite il Call Center al numero a pagamento 892.101 , il sito internet LISTICKET.COM Gruppo Ticketone con la sola modalità di acquisto HOME TICKETING   (è necessario disporre di una stampante laser). Molto comoda è l’opzione della scelta del posto nel settore selezionato.

Si ricorda che chi acquista un biglietto è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

Per i ragazzi under 14, è possibile esibire anche solo il tesserino sanitario, per gli altri minori più grandi, è necessario esibire in alternativa in originale o in copia:

– il documento di identificazione rilasciato dal Comune;

– carta d’identità;

– lo stato di famiglia con foto;

– il certificato di nascita con foto o il passaporto di un genitore (in cui compaia ovviamente il minorenne).

Il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro e con le nuove disposizioni dell’ Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità.

Per acquistare i tagliandi ci sarà tempo fino al calcio d’inizio dell’incontro. Si ricorda a tutti i tifosi che, il punto vendita dei tagliandi più vicino allo Stadio Olimpico è, il Lazio Style 1900 in Via Guglielmo Calderini 66 / C e sarà aperto il giorno della partita,  dalle ore 10:00 fino alle ore 19:45 e saranno disponibili solo per la stampa dei tagliandi di Lazio-Udinese, senza la possibilità della scelta del posto.

Settori e prezzi:

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

(**) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100 %, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900 e solo

il giorno della gara, presso la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù.

I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2011 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto.

Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i minorenni.

SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL GIORNO DELLA GARA, sarà attivata la nuova biglietteria in viale delle

olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù. Il punto vendita sarà attivo dalle ore 15:00 di domenica

13 settembre abilitato a rilasciare SOLO TAGLIANDI PER LA TRIBUNATEVERE, TEVERE TOP, TEVERE

DISABILI, MONTE MARIO E D’ONORE CENTRALE con questi prezzi:

(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010

RESTRIZIONI SULLA VENDITA ADOTTATE DALL’ OSSERVATORIO SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE:

– Nessuna;



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La Nord pronta a rientrare per il match contro l’Udinese

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Nella vittoria casalinga della Lazio contro il Bologna alla prima giornata, oltre alle assenze dei giocatori laziali per infortunio, spiccava un’assenza in particolare: quella della Curva Nord. Come ricorderete, i ragazzi della Nord erano rimasti fuori dallo stadio a tifare per protestare contro la decisione del prefetto di Roma Gabrielli di costruire delle nuove barriere all’interno delle due curve dell’Olimpico, per evitare che si verifichino nuovi episodi di violenza. Domenica alle 18 si giocherà Lazio-Udinese ed in molti si chiedono se la Nord tornerà o meno al suo posto. A fugare tutti i dubbi ci ha pensato un esponente della Curva, con un suo intervento nella trasmissione “I Laziali Sono Qua“, condotta da Danilo Galdino sugli 88.100 di Elle Radio. “La Curva Nord è casa nostra, la casa di tutti i tifosi laziali. E dunque contro l’Udinese la Nord sarà al suo posto, perché mai nessuno potrà cacciarci da casa nostra.” Il cuore caldo del tifo biancoceleste torna quindi al suo posto, pronto con la propria voce ad aiutare la squadra di Pioli a tornare alla vittoria e a tornare ad essere scintillante come nella passata stagione.



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