Ledesma: “Avrei voluto più riconoscenza dalla Lazio. Prima del Santos diverse offerte”

Cristian Daniel Ledesma inizierà la sua nuova avventura con il Santos, il club in cui è cresciuto il suo ex compagno di squadra, Felipe Anderson. Una decisione sofferta, perché lasciare la Lazio e quei colori biancocelesti, che aveva ormai nel cuore, non è stato facile. Ma il bisogno di giocare ancora e la voglia di poter dimostrare ancora molto, senza essere relegato ai margini di un progetto, ha prevalso sul suo amore per la Lazio. Così Ledesma si è spinto fino in Brasile per poter indossare ancora gli scarpini da calciatore. L’ex mediano biancoceleste è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei, dove ha raccontato l’arrivo al Santos e la presentazione ufficiale : “Ho finito di sistemare tutti i documenti, posso finalmente pensare al campo. Molti mi chiedono come mai ho deciso di venire in Brasile. E’ stata fondamentale l’insistenza del club, mi volevano davvero. Mi hanno cercato, sono venuti fino a Roma per me, la società era tutta d’accordo. E’ un club importante nel mondo, la prendo come una grande opportunità per me. C’è un clima molto calmo, molto alla mano. Mi serviva. Mi hanno accolto tutti bene e calorosamente. Ieri e oggi mi sono allenato con i ragazzi non convocati. Dovrò lavorare questa settimana a parte per curare la parte fisica, già dalla prossima settimana mi auguro di tornare in gruppo. Le sensazioni, comunque, sono ottime”. Dal Brasile era giunta la notizia che a vincolare Ledesma fosse la sua condizione fisica non proprio ottima, ma lui smentisce tutto fermamente: “Se il problema fosse stato il sovrappeso era più facile risolverlo! Purtroppo la questione era burocratica. Mi hanno spiegato che il giornalista che ha scritto quell’articolo è uno che parla sempre male di questo club a vantaggio del Corinthians”. Anche dall’altra parte del mondo Cristian non può fare a meno della sua Lazio: “Ho visto la partita, tutte le squadre fanno fatica, non solo la Lazio. Purtroppo il preliminare e la gara con il Chievo ha destabilizzato un po’ l’ambiente, però bisogna pensare positivo. Mi è dispiaciuto non solo per gli ex compagni, ma anche per chi sta dietro le quinte. Cataldi? Risponderà lui sul campo, con le caratteristiche e la personalità che ha. Ci siamo sentiti un paio di giorni fa, gli ho detto di tenere la testa alta, di non scegliere allenamenti e le partite, perché è il modo per costruire una mentalità vincente. Ci può stare che ci metta di più a raggiungere la forma, ma è bravo, saprà ricominciare al meglio”. C’è stato qualche malumore nell’ambiente Lazio dopo le sconfitte con il Leverkusen e il Chievo: “Non è cambiato molto da quando c’ero io, il bello di giocare in piazze come quella romana è anche la pressione del pubblico. Il mercato? Matri è un buon giocatore, ma bastava prenderlo prima, è arrivato tardi”. Sui bei momenti a Roma: “Sono tanti, dal gol al derby alla vittoria della Coppa Italia. Anche i momenti brutti mi hanno fatto crescere. Il direttore sportivo del Santos mi ha detto di avermi preso per le caratteristiche tecniche ma anche per l’uomo che sono, perché fossi un modello morale per i più giovani. Questo mi ha fatto sentire orgoglioso, sono state parole bellissime dette da qualcuno che mi conosce poco. Mi sarebbe piaciuto sentirle anche dalla Lazio. Rimanere senza un motivo per trascorrere una stagione come la scorsa non era il caso. Il mio futuro è qui, il mio obiettivo è diventare un giocatore importante per questo club”. Per concludere, poi, un messaggio ai suoi ex tifosi: “Tenete duro, sostenete la maglia, quello è l’importante, non il nome che c’è scritto dietro”.

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Ledesma è stato presentato nella giornata di ieri alla stampa brasiliana dal suo nuovo club (per lui naturalmente il numero 24) e in conferenza stampa ha dichiarato di aver chiesto consiglio a Felipe Anderson prima di sposare la causa del Santos: “Sì, ho parlato con Felipe e non solo poco prima di arrivare al Santos. L’anno scorso abbiamo parlato spesso della sua esperienza a Santos, me ne ha parlato benissimo. Mi ha descritto una grande società, una centro di allenamento all’avanguardia e una città ideale per vivere. Un mese fa, prima di prendere la decisione definitiva, abbiamo fatto una chiacchierata, e lui mi ha detti tutto quello che volevo sapere. Il cento d’allenamento del Santos non ha nulla da invidiare a quelli dei più grandi club in Europa”. Poi sulle sue condizioni fisiche: “Ho giocato la mia ultima partita tre mesi fa, poi sono stato in vacanza un mese. Sono due mesi che mi alleno da solo, mi serviranno al massimo dieci giorni di allenamento con la squadra per ritrovare il ritmo partita. Poi deciderà l’allenatore se farmi giocare”. Infine sulle diverse offerte che gli sono pervenute: “Ho ricevute diverse offerte da parte di club europei, ma non ne voglio parlare. Il passato è passato, la cosa importante è che sono qui. Non avrei mai pensato di tornare in Sudamerica, ma dopo che è scaduto il mio contratto con la Lazio è nata questa opportunità. Un rappresentante del club è venuto fino in Italia per manifestarmi il loro interesse, per me è una grande opportunità.”.

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