De Vrij reduce dall’infortunio rimediato al ginocchio con l’Olanda fa infuriare Lotito. Anche se l’allarme è rientrato il patron biancoceleste è su tutte le furie. Stando ad alcune testate giornalistiche, il presidente sarebbe scontento di come la federazione Olandese ha gestito il difensore biancoceleste che ha giocato una gara con un “ginocchio a rischio” infortunio. De Vrij era arrivato in largo anticipo alla clinica Paideia (ore 12 circa) per accertamenti strumentali i quali lo fanno fermare contro la gara di Lazio-Udinese. Intanto il Messaggero lascia trapelare un’indiscrezione nella quale si legge che Lotito ha messo nel mirino lo staff dell’Olanda e vuole affidarsi alle assicurazioni per il danno provocato e per come è stato gestito il giovane olandese dalla sua nazionale.
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Archiviata la settimana dedicata alle nazionali,vediamo come sono andati i nostri giocatori Lazionali
Berisha: buona prestazione con l’ Albania grazie a qualche intervento decisivo.
De Vrij: male anzi malissimo contro l’ Islanda (islandesi promossi ) e contro la Turchia,per di più ritorna infortunato.
Lulic: la sua prova è sufficente.La Bosnia vince senza troppi problemi.
Cataldi: anche per Danilo buona prestazione con l’ Italia under 21 sfiorando anche il goal con un tiro da fuori.
Candreva: contro il Malta entra e risulta decisivo. Contro la Bulgaria invece gioca come sa fare lui.
Parolo: anche lui è promosso con la nazionale di Conte, si impegna e sfiora piu volte il goal.
Milinkovic-Savic: vero mattatore di queste qualificazioni, due goal e un assist con la Serbia under 21. Magari vale veramente 10 mln.
Kishna e Hoedt: 75 minuti giocati ed un cartellino giallo rimediato per il primo, 90 minuti di panchina per il secondo
Felipe Anderson: Partito titolare e schierato per 58 minuti, risulta il più pericoloso degli schierati.
OIKONOMIDIS: solo panchina per lui
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Notizia bomba, notizia straordinaria! Udite Udite! Questa è la tattica accalappia click che molti siti di alto livello, o almeno fino a poco fa lo erano, usano per aumentare le visite sul proprio sito. Il risultato? E’ quello che vedete voi. Intenzionalmente vi abbiamo portato sul nostro sito con un titolo ed un immagine che vi ha colpito creando curiosità ed anche ira. La sana informazione sta morendo col passare del tempo, la maggior parte dei direttori dei giornali multimediali che girano sul web stanno utilizzando questa tecnica abbandonando l’utente per un pugno di dollari. Ormai la notizia è stata declassata facendo spazio al denaro, soldi che entrano per ogni decina di migliaglia di visite e come farle in pochi muniti questi target se non mettendo i due ingredienti ingannevoli?. Innanzi tutto vorremmo scusarci per avervi portato su quest’articolo off topic dal mondo Lazio utilizzando questa tecnica ma allo stesso tempo vorremmo farvi capire come funzionano questi ami pieni di esche che il più delle volte portano a casa quintali di pesci in pochi minuti. Non vogliamo ne fare nomi e ne far pubblicità a questa gente che si crede furba, ma noi piccoli blogger, e sottolineamo BLOGGER perchè se quel che vediamo è giornalismo non vogliamo farne parte, siamo penalizzati da questi gran pescatori ricoperti d’oro grazie all'”ignoranza” della gente. Sia chiaro una cosa, quest’articolo non ha assolutamente uno scopo di autoelogio ma solamente di avvertimento per coloro che ci seguono e per i nuovi lettori. La cosa che fa rabbrividire ancor di più che molti di questi direttori (chiamiamoli così) si permettono di criticare la gestione Lotito accusandolo di usare la Lazio solamente per scopo di lucro quando la loro tecnica ha lo stesso fine. BASTA a questi titoli accalappia click! BASTA sfruttare una fede per scopo di lucro!
Ci scusiamo ancora per quest’articolo ma per rimanere in tema col titolo La Lazio viene PRELEVATA dalla MALAINFORMAZIONE!
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All’Elbasan Arena di Elbasan, l’Albania era ad un passo dal conquistare un punto contro il Portogallo, un punto che sarebbe valso tantissimo in prospettiva futura, ma al 92′ la selezione di De Biasi ha subito il gol beffa di Miguel Veloso, perdendo proprio allo scadere per 1-0. A difesa dei pali dell’Albania c’era, come sempre, il laziale Etrit Berisha,autore di un ottima prova e incolpevole sull’incornata ravvicinata del centrocampista portoghese. Con questo risultato il Portogallo sale in vetta al Gruppo I a quota 15 punti, seguono Danimarca a 12, Albania a 11, queste le squadre che si giocano la qualificazione, con Armenia e Serbia ormai fuori dai giochi. L’unica nota positiva è che le Aquile dei Balcani hanno giocato una partita in meno rispetto alla Danimarca che nell’ultimo turno del girone affronterà proprio il Portogallo. L’Albania, invece, affronterà la Serbia l’8 ottobre e l’Armenia l’11 ottobre. Berisha e compagni ci credono ancora, il sogno europeo è ancora possibile.
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La questione del rinnovo con adeguamento del contratto del centrocampista argentino sta assumendo sempre più i contorni di una telenovela. Dal Sudamerica si è diffusa un notizia, un’indiscrezione che ha fatto il giro del mondo per poi impattare contro la dura realtà. “Lucas Biglia ha rinnovato con la Lazio fino al 2020”, titolavano pochi giorni fa i più importanti quotidiani argentini. Una boccata d’ossigeno per i tifosi laziali, peccato che quella firma non è mai arrivata. La conferma arriva dallo stesso giocatore, che per fare chiarezza – riporta HoyMercedes – ha contattato Esteban Marcelo, presidente della Liga Mercedina (lega di calcio dilettantistica di Mercedes, città natia di Biglia). “Non ho firmato nessun rinnovo con la Lazio”, la secca smentita dell’ex Anderlecht. Nessun matrimonio, in questa storia sembra non esserci posto per il lieto fine. E intanto tornano a suonare in maniera insistente le sirene inglesi, quelle che provengono da Manchester sponda United. Si pensa che Van Gaal sia disposto ad investire 30 milioni di euro per il regista argentino per arricchire ancora di più un centrocampo già fortissimo. Una cosa è certa: la Lazio deve sbrigarsi e chiudere la questione, altrimenti il rischio di perdere Biglia nella sessione del mercato di Gennaio è altissimo.
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I giorni passano e il tempo stringe: Federico Marchetti ancora non ha firmato il rinnovo di contrattato con la Lazio e sembrano non esserci passi avanti nella trattativa tra il giocatore e il club biancoceleste. Un po’ come per Lulic, il futuro non è chiaro. La situazione è sempre più ingarbugliata: sembra esserci stato un allontanamento tra Federico Marchetti e la Lazio, che ha offerto al portiere un contratto fino al 2018 con opzione sul 2019. Il portiere non vuole più soldi, l’accordo economico c’è: vuole un contratto più lungo, fino al 2019, senza nessuna opzione. Tecnicamente non si discute, ma negli ultimi anni ha sempre saltato qualche partita di troppo per via di infortuni e la Lazio quindi vorrebbe cautelarsi con un contratto di media durata. Nuova puntata dei tira e molla sempre d’attualità in casa Lazio: a 32 anni, l’estremo difensore veneto è convinto di poter dare ancora molto, in Italia è tra i migliori nel suo ruolo. E da gennaio, se prima non avrà trovato un accordo con la Lazio, sarà libero di firmare con chiunque. Cosa che Lotito e Tare cercheranno di evitare. La questione non è facile da risolvere, ma sicuramente nei prossimi tre mesi tutto dovrà essere definito.
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Erano quattro i Lazionali impegnati ieri nelle partite di qualificazione ad Euro 2016, i due italiani Marco Parolo e Antonio Candreva, il bosniaco Senad Lulic e l’olandese Stefan De Vrij. Analizziamo le loro prestazioni:
PAROLO E CANDREVA – Due vittorie su altrettante partite per l’Italia di Conte, che chiude nel migliore dei odi una settimana perfetta. Dopo l’1-0 ottenuto contro Malta, infatti, gli Azzurri vincono anche contro la Bulgaria, sempre con lo stesso risultato. La rete che decide il match la segna il romanista De Rossi, che realizza il calcio di rigore guadagnato da Candreva al 5′. Sia l’esterno laziale, che Parolo partono titolari e ripagano in pieno la fiducia concessagli dal ct Conte. Candreva in particolare sembra rigenerato con la maglia azzurra: corre, crossa e tira per 86′ minuti, la difesa bulgara non lo ferma mai. Lo sostituisce Eder. Ottima anche la prova di Parolo, che sgobba per 90′, giocando da mezzala sinistra nel centrocampo a tre formato da De Rossi e Verratti. L’ex Parma va vicino al gol in due occasioni, ma alla fine deve rimandare la prima rete con l’Italia. Grazie all’impresa della Norvegia che batte la Croazia per 2-0, l’Italia torna in testa al Gruppo H a 18 punti; seguono proprio la Norvegia a 16, la Croazia a 14, queste le tre squadre che si giocano la qualificazione. Non c’è ancora la matematica certezza della qualificazione per l’Italia, ma, ora come ora, Euro2016 non è mai stato così vicino.
LULIC – Dopo la sconfitta per 3-1 contro il Belgio, la Bosnia si impone 3-0 su Andorra allo Stadio Bilino Polje di Zenica. I gol sono tutti degnati nel primo tempo e portano le firme di Bičakčić (al 14′), Dzeko (30′) e Lulic (45′). Il numero 19 biancoceleste, che gioca 90′ minuti, viene schierato da esterno sinistro in un 4-4-2. Lulic è bravo a segnare la terza rete dei suoi con un sinistro sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Con questa vittoria la Bosnia torna al quarto posto nel Gruppo B, a quota 11 punti. La terza piazza, però, che vorrebbe dire spareggi, dista 2 punti; la seconda è invece a 6 lunghezze. L’Europeo per i bosniaci è un sogno lontanissimo.
DE VRIJ – Altra partita, altra sconfitta per l’Olanda che crolla per l’ennesima volta, questa volta contro la TurchiaUn 3-0 secco che complica terribilmente il percorso di Stefan De Vrij e compagni. Il centrale laziale è rimasto in campo per 45′, lasciando il posto nella ripresa a Wijnaldum per un problema fisico al ginocchio. Le reti che hanno deciso il match portano la firm a di Ozyakup, Turan e Yilmaz. Adesso l’Olanda per qualificarsi dovrà fare 6 punti nelle ultime due gare contro Kazakistan e Repubblica Ceca e sperare in un passo falso dei turchi, ora avanti di 2 lunghezze.
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Come Candreva e Parolo, anche Danilo Cataldi ha sfruttato al meglio la chiamata in Nazionale per mettere da parte le brutte prestazioni con la maglia della Lazio. Un’ottima prestazione quella del giovane biancoceleste con l’Under 21 italiana. Intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti al Mancini Park Hotel, sede del raduno dell’Under 21,Cataldi ha fatto il punto sulla sua condizione e su quella degli Azzurrini.
Sei diventato ormai uno dei ‘vecchi’ della squadra. Com’è l’amalgama del gruppo?
“Sicuramente buona. Siamo tutti ragazzi che bene o male ci conosciamo da tempo, chi più chi meno. Cercheremo di unire ancora di più la squadra e martedì si inizierà a fare sul serio”.
La posizione che stai occupando è quella che più ti soddisfa?
“Sì, il mio ruolo è di mezzala ed è quello che sento più mio perché ci ho giocato più spesso. Poi però è il mister che decide dove è meglio farmi giocare quando mi chiama in causa”.
Ora arriva la Slovenia, cosa vi aspettate?
“Sarà una partita sicuramente difficile. Siamo tranquilli e cercheremo di portare a casa il risultato perché è la prima partita per la qualificazione ed è sicuramente importante”.
Ci sono un po’ di polemiche sul fatto che ci sono pochi giovani italiani utilizzati…
“È un piccolo problema che c’è da qualche anno a questa parte. Ma i ragazzi sono bravi e credo basti poco per crescere, anche un po’ di esperienza come ho fatto io a Crotone”.
Come ti senti dal punto di vista della forma fisica?
“Abbastanza bene. Ho iniziato più tardi il ritiro con la Lazio per via dell’Europeo Under 21, per cui ho ancora un paio di settimane di preparazione da recuperare. Sto cercando di mettere a punto una forma migliore per farmi trovare pronto per martedì e poi per la Lazio”.
Avete smaltito la delusione per l’Europeo?
“La delusione c’è stata ed è ancora tanta ma dobbiamo smaltirla per forza. Anche se questo è un gruppo nuovo, molti di quelli che ci sono oggi non c’erano in Repubblica Ceca. C’è tanta voglia di fare, ci sono molti ’97, speriamo sia il biennio nuovo per portare a casa qualcosa”.
Prima le tirava Viviani, ma ora sono tue le punizioni…
“È vero prima c’era Federico e sappiamo come le calcia. Ora però ci sono anche Bernardeschi e Verde che le calciano molto bene. L’importante è andare sul pallone con convinzione e cercare di far gol”.
A proposito di ruolo, a chi ti ispiri della Nazionale maggiore? Qual è il tuo modello di giocatore?
“Io guardo spesso giocare Marchisio, perché per caratteristiche è il giocatore al quale assomiglio di più. Quindi cerco di rubare il più possibile, anche se non è facile visto che lui è un campione. Il fatto che riesca a ricoprire più ruoli lo rende un giocatore completo, quindi se devo imitare qualcuno cerco di assomigliare a lui”.
Parlando di Nazionale maggiore, ci hai mai pensato seriamente? Hai mai parlato con mister Conte?
“Il mister ci è venuto a trovare in occasione dell’Europeo, ma alla Nazionale maggiore per il momento non ci penso. Mi concentro solo sull’Under 21, devo fare ancora tanta strada…”.
Tu, Benassi, Josè Mauri, Cristante, può essere il centrocampo più forte dell’Europeo e della storia della Nazionale Under 21 in assoluto?
“Non lo so, non ricordo gli anni passati. Ci sono stati grandi giocatori, quindi non saprei dire. Noi abbiamo sicuramente un buon centrocampo, abbastanza attrezzato. Con Benassi e Verre ci conosciamo da tanto tempo, quindi possiamo dire che siamo un terzetto ben amalgamato, sarà un po’ più facile. Ma anche Josè Mauri, che ha fatto un gran campionato lo scorso anno, e Cristante, che ha esperienza internazionale, avranno modo di inserirsi e di dire la loro”.
In merito proprio ai compagni, con chi hai legato di più? Forse con Romagnoli visto che condividete la stessa fede calcistica…
“Sì (ride, ndr.), con Romagnoli siamo compagni di stanza. Siamo molto amici, anche con Bernardeschi visto che ci conosciamo dai tempi di Crotone, anche con Benassi e Verre. Diciamo con questi un po’ di più, ma anche con gli altri visto che siamo un bel gruppo. Dobbiamo solo cercare di conoscerci meglio”.
Fonte: La Lazio Siamo Noi
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Oltre al danno, la beffa per Stefan De Vrij e l’Olanda. Infatti, oltre alla clamorosa sconfitta per 3-0 contro la Turchia, De Vrij è anche uscito dal campo malconcio. Il centrale della Lazio è stato sostituito dopo 45′, a tradirlo quel ginocchio sinistro che lo tormenta ormai da mesi.“Insieme allo staff medico abbiamo deciso che ero in condizione di giocare. Il ginocchio non mi dava particolari problemi, anche se dopo la partita contro l’Islanda mi hanno detto che era presente del liquido”, ha dichiarato de Vrij al termine della partita. “Durante la partita ho avvertito anche dei dolori alla schiena, ma era principalmente il ginocchio che mi dava fastidio. Così ho preferito chiedere il cambio all’intervallo”. Quando la Turchia è passata in vantaggio con Ozyakup, l’idea di chiamare il cambio non lo sfiorava: “Ho cominciato ad avvertire dolore in seguito. Purtroppo questa estate mi sono infortunato e dopo, senza preparazione, ho giocato sei partite in poco più di due settimane”. Pioli e i tifosi della Lazio tramano, dopo Biglia, la Lazio rischia, infatti, di perdere un’altra colonna portante.
Dopo la vittoria per 3-0 della sua Bosnia contro Andorra, incontro valido per le qualificazioni agli Europei del 2016. Dopo il successo di ieri i bosniaci occupano la quarta piazza nel Gruppo B a quota 11 punti; la terza, valida per gli spareggi, dista 2 punti. Al termine del match ha parlato Senad Lulic, autore del terzo gol: “Questa era la prima di tre partite da non fallire, sapevamo che dovevamo vincere a ogni costo. Israele (terzo a quota 13, ndr) affronterà due gare toste, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra. Dobbiamo assolutamente fare sei punti contro Galles e Cipro”. Poi ancora partita di ieri: “Abbiamo fatto tre gol nel primo tempo, nel secondo abbiamo controllato senza rischiare nulla”. Inoltre sull’espulsione del compagno di squadra Besic, arrivata al 63esimo: “Preferisco non commentarla, meglio parlare della vittoria”.
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Analizziamo le prestazioni, di ieri, degli altri Lazionali. Hanno giocato Erit Berisha con l’Albania e Ricardo Kishna e Wesley Hoedt con l’Olanda under 21.
BERISHA – Tra Albania e Danimarca è finita 0-0, l’incontro era valido per le qualificazioni agli Europei di Francia 2016. Con questo pareggio entrambe le squadre mantengono il secondo posto, appaiate alle spalle del Portogallo con 11 punti. Tra i pali dell’Albania ha giocato il laziale Etrit Berisha, ormai fedelissimo di mister Gianni De Biasi e titolare confermatissimo. Berisha ha concluso la partita senza prendere gol, nonostante le tante occasioni costruite dai Danesi.
KISHNA E HOEDT – Ieri pomerggio sono iniziate anche le qualificazioni agli Europei U21 che si svolgeranno in Polonia nel 2017. L’Olanda, nel gruppo 8, inizia nel migliore dei modi, battendo Cipro. Il girone comprende anche Bielorussa, Slovacchia e Turchia. Il tecnico della nazionale orange ha schierato il laziale Kishna dal primo minuto nel tridente d’attacco insieme a Boetius e Janssen (autore di una doppietta). L’esterno d’attacco biancoceleste ha giocato per 75′, giocando un ottimo calcio, prima di lasciare il posto a Tannane. La partita si è finita con u secco 4-0 a favore degli olandesi, capaci di andare in vantaggio già nei primi minuti. Wesley Hoedt, invece, non ha giocato neanche un minuto ed e stato costretto ad assistere alla vittoria trionfale dei suoi compagni seduto in panchina.
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Da oggi, venerdì 4 settembre, sono in vendita i biglietti per la gara di Serie A del 13 settembre tra Lazio e Udinese. Ecco il comunicato della Lazio:
La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 12:00 di venerdì 4 settembre, saranno messi in vendita i tagliandi per la partita di campionato LAZIO – Udinese in programma domenica 13 settembre alle ore 18:00.
TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DELLA FIDELITY CARD MILLENOVECENTO E NON SONO ABBONATI, POTRANNO RICHIEDERE AL MOMENTO DELL’ACQUISTO CHE, IL TITOLO D’INGRESSO VENGA CARICATO ELETTRONICAMENTE SULLA STESSA.
I tagliandi si potranno acquistare presso:
– I nostri punti vendita Lazio Style 1900 vedi elenco
– Tramite il Call Center al numero a pagamento 892.101 , il sito internet LISTICKET.COM con la sola modalità di acquisto HOME TICKETING (è necessario disporre di una stampante laser). Molto comoda è l’opzione della scelta del posto nel settore selezionato.
Si ricorda che chi acquista un biglietto è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.
Per i ragazzi under 14, è possibile esibire anche solo il tesserino sanitario, per gli altri minori più grandi, è necessario esibire in alternativa in originale o in copia:
– il documento di identificazione rilasciato dal Comune;
– carta d’identità;
– lo stato di famiglia con foto;
– il certificato di nascita con foto o il passaporto di un genitore (in cui compaia ovviamente il minorenne).
Il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro e con le nuove disposizioni dell’ Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità.
Per acquistare i tagliandi ci sarà tempo fino al calcio d’inizio dell’incontro. Si ricorda a tutti i tifosi che, il punto vendita dei tagliandi più vicino allo Stadio Olimpico è, il Lazio Style 1900 in Via Guglielmo Calderini 66 / C e sarà aperto il giorno della partita, dalle ore 13:00 fino alle ore 19:15 e saranno disponibili solo per la stampa dei tagliandi di Lazio-Udinese, senza la possibilità della scelta del posto.
Settori e prezzi:
(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010
(**) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100 %, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900 e solo
il giorno della gara, presso la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù.
I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2011 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto.
Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i minorenni.
SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL GIORNO DELLA GARA, sarà attivata la nuova biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l’ex ostello della gioventù. Il punto vendita sarà attivo dalle ore 14:00 di domenica 13 settembre abilitato a rilasciare SOLO TAGLIANDI PER LA TRIBUNATEVERE, TEVERE TOP, TEVERE DISABILI, MONTE MARIO E D’ONORE CENTRALE con questi prezzi:
(*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/1999 al 31/12/2010
RESTRIZIONI SULLA VENDITA ADOTTATE DALL’ OSSERVATORIO SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE:
– divito di vendita per i residenti della regione Friuli Venezia Giulia, escluso i possessori delle Fidelity Card;
SETTORE OSPITI: Sarà possibile acquistare i tagliandi per il SETTORE OSPITI, fino alle ore 19:00 di sabato 12 settembre, presso le ricevitorie di tutta Italia della Listicket, presentando un documento di riconoscimento e la Tessera del Tifoso. Per consultare l’elenco clicca qui.
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ROMA , 22/08/2015 - CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A 2015 / 2016 - INCONTRO LAZIO - BOLOGNA
NELLA FOTO :FOTO SILVIA LORE'/INFOPHOTO
La situazione contrattuale di SenadLulic è ormai sempre più in bilico. Il 31 agosto è stato il giorno in cui Lulic ha rischiato seriamente di lasciare la Lazio, viste le offerte di Inter e Milan, che però sono andate a vuoto perché la Lazio ha ritenuto inappropriate le offerte. Il bosniaco, però, ora come ora, non sembra certo della conferma della Lazio come qualche mese fa. Secondo Il Corriere dello Sport, infatti, Lulic ha rifiutato ancora una volta il rinnovo contrattuale proposto dalla Lazio. L’attuale contratto scade nel 2017 e la Lazio non sembra intenzionata a proporre un altro rinnovo dopo i tanti rifiuti ricevuti. Così a gennaio l’ex Young Boys potrebbe addirittura lasciare i biancocelesti. L’uomo della storia, che ha deciso con un suo goal la storica finale di Coppa Italia contro la Roma, è vicinissimo a salutare la Capitale. La Lazio voleva blindarlo così come ha fatto con Candreva e Felipe Anderson, ma le richieste di ingaggio del bosniaco hanno lasciato di stucco la società che adesso non esclude di poterlo sacrificare per rimpolpare le casse societarie e rinvestire su mercato per trovare un sostituto interessante.
Ora, quindi, la Lazio si concentrerà tutta su Lucas Biglia. Pioli lo reputa un elemento imprescindibile per la squadra e per questo gli ha affidato la fascia da capitano. Come riporta la La Gazzetta dello Sport, infatti, il tecnico di Parma lo considera l’uomo cardine del gioco dei biancocelesti e intorno a lui vuole poter costruire la Lazio del futuro. La società è in simbiosi con Pioli e cercherà, in tutti i modi, di blindare l’argentino. L’attuale contratto di Biglia scade nel 2018, Lotito e Tare ne discuteranno con il suo procuratore e vogliono affidargli le chiavi del centrocampo laziale. Nella testa di Biglia ci sono ancora le lusinghe di Manchester United e Real Madrid, visto che a 29 anni l’argentino poteva fare il definitivo salto di qualità in una big europea. Alla fine, però, gli inglesi hanno scelto Schweingsteiger, mentre gli spagnoli Kovacic e Biglia è rimasto alla Lazio che vuole renderlo protagonista del progetto. Il club biancoceleste, quindi, vuole recuperarlo in primis mentalmente ma anche fisicamente. Non èun caso che con lui in campo la squadra ha battuto Bologna e Bayer Leverkusen all’Olimpico. Senza di lui, invece, sono arrivate due sconfitte e la Lazio soffre tantissimo non riuscendo a costruire gioco. Ora bisogna recuperarlo senza fretta per evitare di ripetere gli errori dello scorso anno, quando Biglia giocò acciaccato con l’Inter,per poi saltare gli appuntamenti decisivi con Juventus e Napoli. Si è già cominciato a parlare di un rinnovo contrattuale fino al 2020, con la società capitolina pronta ad equiparare l’ingaggio di Biglia a quelli degli altri due top player, Klose e Candreva. L’argentino potrebbe arrivare a guadagnare circa 2,5 milioni l’anno, se si considerano anche i bonus, una cifra certamente inferiore a quella che gli avrebbero garantito Real e United, ma comunque più che sufficiente a farlo sentire importante, anche economicamente, e al entro del progetto Lazio.
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Mentre una parte di Lazio era impegnata nell’amichevole contro il Trastevere, molti dei giocatori biancocelesti era impegnati con le rispettive nazionali. Vediamo come si sono comportati i nostri Lazionali:
PAROLO E CANDREVA – L’Italia di Conte regola 1-0 Malta grazie al gol di Pellè (col braccio), assistito proprio da Candreva, che inizia in panchina ed entra nella ripresa e cambiando volto al match insieme al suo compagno di squadra Marco Parolo (entrato al 55′ in sostituzione di Bertolacci). L’esterno di Tor de’ Cenci prende il posto di Gabbiadini al minuto 64′, gliene bastano cinque per sfornare l’assist vincente. È ispirato, Candreva, dai suoi cross nascono sempre azioni decisive ed incisive. Parolo si è invece dimostrato utilissimo a centrocampo, per la sua corsa e la sua capacità di gettarsi negli spazi.
DE VRIJ – Serataccia per l’Olanda di de Vrij (in campo per 90′), proprio all’esordio del neo allenatore Blind, l’ennesima in questo cammino di avvicinamento agli Europei del 2016. All’Amsterdam Arena la Selezione di Blind perde 1-0 contro l’Islanda, capolista del Girone A: decisivo il calcio di rigore trasformato da Sigurdsson al minuto 51. La Nazionale Orange, che termina il match in dieci per l’espulsione di Martins Indi, occupa adesso il terzo posto. Prova opaca di tutti gli 11 olandesi, compreso il nostro De Vrij che ancora deve arrivare ad avere la forma ortimale apprezzata lo scorso anno.
LULIC – Al King Baudouin di Bruxelles si affrontano Belgio e Bosnia. Partono bene Lulic&co, che passano grazie all’incornata di Dzeko ma poi subiscono il ritorno delle Furie Rosse che, con Fellaini, De Bruyne e Hazard fissano il risultato sul 3-1, per la Selezione di Mehmed Bazdarevic gli Europei si allontanano sempre più Lulic è rimasto in campo per tutta la durata dell’incontro, al 68esimo ha anche sfiorato il gol al termine di un’azione personale.
CATALDI – Sessanta minuti in campo, un gioiello su punizione e una quantità industriale di palloni giocati. Danilo Cataldi è stato uno dei protagonisti nell’amichevole vinta 2-0 (primo gol di Bernardeschi) dall’Italia Under 21 contro la Lupa Roma. Il classe ’94 è stato schierato interno sinistro nel 4-3-3 di Di Biagio, un ruolo che ha interpretato alla perfezione. Prima di lasciare il campo all’ex Milan Cristante, Cataldi s’è anche tolto la soddisfazione di segnare con la specialità della casa: una punizione dai venti metri che si è insaccata dolcemente all’incrocio dei pali.
OIKONOMIDIS – Anche il giovane aquilotto australiano si è dimostrato pimpante e fresco nella bella vittoria per 5-0 della selezione australiana contro il Bangladesh. Oiko è andato anche vicino al gol in un’occasione, scheggiando la traversa con un colpo di testa
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Mentre molti dei giocatori della Lazio sono impegnati con le rispettive nazionali per le partite di qualificazione al prossimo Europeo, Pioli organizza un’amichevole a Formello con il Trastevere, squadra del campionato di Serie D, per tenere in forma la squadra e vedere per la prima volta “dal vivo” il nuovo bomber biancocelste Alessandro Matri. La gara finisce 6-0, con tre gol per tempo, ma soprattutto con l’uso di un modulo totalmente inedito per quanto riguarda l’epoca Pioli: il 4-3-1-2. Guerrieri in porta (Marchetti ancora deve recuperare dalla frattura alle costole, ma sarà comunque disponibile per la ripresa del campionato); Konko, Mauricio, Gentiletti e Braafheid in difesa; Onazi si muove in canina di regia con Patric e Morrison mezzali; Mauri si piazza alle spalle dell’inedita coppia d’attacco composta da Keita e Matri.
La prima frazione si chiude sul risultato di 3-0: Morrison sblocca il risultato con una giocata delle sue: l’inglese supera due uomini, poi triangola con Mauri e beffa il portiere avversario con un tocco di finezza. Patric mette a segno la rete del raddoppio con un preciso destro e Keita cala il tris con un tiro sul primo palo.
Dopo l’intervallo, la Lazio entra in campo con un solo cambio: Murgia al posto di Patric. Dopo pochi minuti Pioli manda in campo anche i terzini titolari, Basta e Radu, e il giovane Palombi. Ma è Matri stavolta a timbrare il cartellino per il gol del 4-0: il neo attaccante biancoceleste è abile a sfruttare una mischia in area e insaccare da due passi. Passano e Palombi anticipa di punta il portiere avversario per il 5-0. Il risultato diviene tennistico grazie ad un’altra perla di Morrison: l’inglese realizza la sua doppietta personale con un pallonetto morbidissimo.
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Secondo quanto riportato dai colleghi di Sport Mediaset, Federico Marchetti e la Lazio sarebbero vicinissimi alla firma per prolungare il contratto fino al 2019. La trattativa tra Claudio Lotito e l’agente del portiere classe 1983, Beppe Bozzo, è quasi conclusa. Il calciatore di Bassano Del Grappa è attualmente infortunato ma con molta probabilità riuscirà a fare il suo ritorno tra i pali dopo la sosta all’Olimpico contro l’Udinese.
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È giunta l’ora dei rinnovi. Come di consueto si aspetta la fine della campagna trasferimenti (in modo da evitare che qualcuno possa essere tentato da altri club) e poi si contattano i giocatori che hanno il contratto in scadenza. Nei mesi di settembre e ottobre toccherà a Senad Lulic e Federico Marchetti, entrambi con un contratto fino a giugno 2017 con la Lazio. I discorsi con i due erano già stati avviati a luglio e si era poi rimasti che se ne sarebbe discusso più avanti.
Per quanto riguarda Lulic, questo non sarà il primo incontro, visto che il bosniaco ha già rifiutato due volte il prolungamento del contratto con il club biancoceleste, convinto che il cambio di procuratore, che adesso è Alexander Schutt (lo stesso di Miroslav Klose), potesse garantirgli un contratto migliore, magari in un altro club. La risposta della Lazio è stata: “portaci le offerte e poi ne riparliamo”. Ma nessuna di queste si è rivelata così interessante, quindi si cerca ora un punto di incontro, per nulla scontato, per prolungare il rapporto.
Lo stesso discorso vale per Marchetti. Nell’ultimo periodo si è sentita la sua mancanza tra i pali biancocelesti, visto che l’infortunio l’ha tenuto lontano dai campi di gioco per un lungo periodo. Anche se si può discutere sulle sue doti tecniche, sicuramente bisogna riconoscergli una certa dotte di carisma. Marchetti è, infatti, un leader, uno di quelli che sa farsi sentire nello spogliatoio e che durante la partita dà sicurezza all’intero reparto difensivo, apparso in seria difficoltà nelle recenti partite. Il portiere vuole un riconoscimento importante e la Lazio è disposta ad andargli incontro ma fino a un certo punto. Si parlerà in modo approfondito e si discuterà per trovare un rinnovo che vada bene sia alla Lazio che a Machetti. Sicuramente la cosa che ci rende più felici e che all’Olimpico, con l’Udinese, il portiere tornerà tra i pali biancocelesti.
Fonte: La Lazio Siamo Noi
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Il 12 settembre la Lazio Primavera allenata per il terzo anno di fila da Simone Inzaghi debutterà nel girone C del Campionato Primavera 2015-16. C’è tanta voglia di far bene per i giovani aquilotti dopoché lo scorso anno sono stati sconfitti in finale contro il Torino soltanto ai calci di rigore. Questa mattina la Lega calcio ha diramato la lista dei gironi delle squadre che affronteranno il prossimo campionato “Giacinto Facchetti”. La Lazio è stata inserita come sempre nel girone C insieme ad Ascoli, Avellino, Bari, Crotone, Empoli, Frosinone, Latina, Napoli, Palermo, Pescara, Roma, Ternana e Virtus Lanciano . Un girone da prendere con le pinze per i ragazzi biancocelesti che dovranno fare a meno di molti aquilotti protagonisti della passata stagione che sono stati girati in prestito in Serie B ed in Lega Pro.
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Tra le note liete di questo terribile inizio stagione della Lazio c’è sicuramente Ricardo Kishna. L’olandese, sbarcato a Formello poco più di un mese fa, ha convinto sia Pioli che i tifosi, rimasti a bocca aperta per le giocate messe in mostra contro il Bologna. Ricardo Kishna si è concesso ai microfoni del quotidiano “AD” per parlare della sua avventura laziale, nelle prime cinque uscite ufficiali l’olandese è stato schierato due volte titolare e in due occasioni è entrato a gara in corso. Ha voglia di dimostrare sin da subito di poter far parte del gruppo biancoceleste, di essere all’altezza della Serie A e degli impegni che dovrà affrontare la Lazio in questa stagione. “Non sono sorpreso da questo inizio con la maglia della Lazio, so cosa Pioli si aspetta da me. Devo molto alla squadra che in campo mi aiuta sempre, in Italia mi sto trovando molto bene e mi sono adattato benissimo alla vita in questo nuovo Paese. Lo stile di gioco della Lazio si adatta perfettamente al mio”. Kisnha poi parla anche del suo addio all’Ajax, squadra che l’ha lanciato nel calcio che conta: “Mi spiace il modo in cui siano andate le cose, ma sono contento di aver iniziato un nuovo percorso che mi sta dando grandi soddisfazioni. Alla Lazio sono ripartito da zero, devo ancora dimostrare tutto il mio valore. Il club è felice di come sto lavorando e anche io sono contento di come mi trovo”. Kishna ha solo 20 anni, ma da come parla sembra quasi un veterano. Adesso sta a lui dimostrare di essere davvero quel gran talento di cui tutti parlano.
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Alessandro Matri è un nuovo giocatore della Lazio. Nella tardo pomeriggio di ieri, infatti, il club biancoceleste ha ufficializzato il suo trasferimento dal Milan con questo comunicato: La S.S. Lazio comunica che Alessandro Matri è un giocatore biancoceleste con trasferimento a titolo temporaneo. Pioli, quindi, avrà un’altra punta per il suo attacco da affiancare a Klose e Djordjevic. Forse non è il colpo di mercato che tutti si aspettavano, ma visto il suo curriculum, Matri potrà sicuramente dare una mano alla causa laziale.
L’ex giocatore del Milan è atterrato oggi a Fiumicino, verso le 14.30, ad accoglierlo il responsabile della comunicazione, Stefano De Martino, e qualche giornalista, mentre non vi era nessun tifoso biancoceleste , vista la delusione per la campagna acquisti. Le sue prime parole da giocatore biancoceleste sono state: “Sono molto felice di essere qui, non vedo l’ora di iniziare e fare bene. Abbiamo tempo per lavorare, da oggi mi metto a disposizione del mister”. Matri ha poi subito raggiunto il centro sportivo di Formello per aggregarsi ai nuovi compagni. L’attaccante ha scelto il numero 17.
BIOGRAFIA E CARRIERA
Nasce il 19 agosto 1984 a Sant’Angelo Lodigiano e cresce nel paese di Graffignana in provincia di Lodi. La prima passione non è per il pallone bensì per il ciclismo. Poi, dopo una brutta caduta dalla bici, in accordo con i genitori, abbandona le due ruote e sceglie di concentrare le proprie energie sul calcio. Alessandro inizia la carriera calcistica nella squadra del Don Bosco Graffignana e poi passa al Fanfulla su segnalazione di un dirigente che lo vide giocare. All’età di 11 anni passa nelle giovanili del Milan dopo la segnalazione dell’osservatore Ruben Buriani, dove rimarrà fino all’età di 20 anni.
Il suo debutto, da titolare in Serie A, con il Milan, è datato 24 maggio 2003 durante la trasferta persa, per 4-2, contro il Piacenza disputando 70 minuti di gioco per poi essere sostituito dal compagno di squadra Roberto Bortolotto.Nella sua prima stagione da professionista ottiene una sola presenza mentre nella seconda non scenderà mai in campo disputando le sue partite nella Primavera del Milan.
Va a giocare allora in Serie C1, in prestito, con le maglie di Prato nella stagione 2004-2005 (36 presenze e 5 gol) e Lumezzane nella stagione 2005-2006 (35 presenze e 14 gol), dove si mette nuovamente in luce.
Nell’estate del 2006 passa al Rimini di mister Acori, in Serie B, con la formula del prestito. A Rimini si ritaglia uno spazio importate, nonostante la concorrenza agguerrita.
L’11 giugno 2007 metà del suo cartellino viene acquistato dal Cagliari. Esordisce in maglia rossoblù il 26 agosto seguente, andando subito a segno nella prima giornata di campionato contro il Napoli.Nonostante alcuni gol nell’arco della stagione, Matri viene spesso relegato in panchina dall’allenatore Davide Ballardini, che gli preferisce il compagno di reparto Acquafresca. Tuttavia, il giorno dopo il divorzio tra la società sarda e il tecnico ravennate, il Cagliari riscatta l’altra metà del suo cartellinoper 2,3 milioni di €. A Cagliari si va valere a suon di gol, chiudendo con 125 presenze e 36 goal.
Il 31 gennaio 2011 viene ufficializzato il suo trasferimento alla Juventus con la formula del prestito oneroso (2,5 milioni di euro) con diritto di riscatto fissato a 15,5 milioni di euro.L’esordio con la maglia bianconera arriva il 2 febbraio seguente, nella trasferta di Palermo che vede la Juventus perdere per 2-1.Tre giorni dopo torna a Cagliari da avversario e realizza i suoi primi due gol con la maglia della Juventus, nella partita terminata sul punteggio di 3-1 per i bianconeri. Alla Juve resta per due stagioni, collezionando 69 presenze e 27 reti, vincendo due scudetti e due supercoppe italiane.
Il 30 agosto seguente viene ufficializzato il suo ritorno al Milanper 11 milioni di euro e sceglie di indossare il numero 9.Torna a vestire la maglia rossonera il 1°settembre seguente, in occasione della partita interna vinta per 3-1 contro il Cagliari, sua ex squadra.Il 27 ottobre 2013 arriva il suo primo ed unico gol con la società milanese, nel corso della trasferta persa per 3-2 contro il Parma.
Dopo 19 presenze ed 1 rete con i rossoneri, il 15 gennaio 2014 viene ufficializzato il suo prestito dal Milan alla Fiorentina fino al termine della stagione.Esordisce in maglia viola il 19 gennaio seguente, realizzando una doppietta nella partita di campionato Catania-Fiorentina (0-3).Il 21 febbraio esordisce in Europa League nella gara di andata dei sedicesimi di finale contro Esbjerg, segnando anche il primo gol per i viola che si imporranno sugli avversari per 1-3.Chiude la stagione con i viola con 21 presenze e 5 reti e finito il prestito fa ritorno al Milan.
L’11 luglio passa in prestito al Genoa.Con la maglia rossoblù esordisce in campionato il 14 settembre in trasferta a Firenze proprio contro la sua ex squadra subentrando nel secondo tempo a Mauricio Pinilla. Il 24 settembre, nella quarta giornata di campionato, sigla le sue prime due reti con la maglia dei grifoni (al 35′ e al 48′) nella gara Verona-Genoa (2-2).Il 5 ottobre segna il suo 100°gol tra i professionisti siglando la rete della vittoria nella trasferta vinta 2-1 contro il Parma. Complessivamente con i rossoblù colleziona 17 presenze e 7 gol.
Il 2 febbraio 2015, ritorna alla Juventus con la modalità del prestito gratuito per 6 mesicon 2,5 milioni di euro di stipendio al lordo pagato per metà dal Milan.Il 7 aprile, in occasione della partita di Coppa Italia, valevole per l’accesso in finale tra Fiorentina e Juventus, segna il gol dello 0-1 del complessivo 0-3 che porta la Juventus in finale di Coppa Italia. Il 20 maggio, la sua rete è decisiva in finale di Coppa Italia all’Olimpico proprio contro la Lazio. Il gol decisivo del 2-1 durante i tempi supplementari, infatti, consegna la decima Coppa Italia alla Juventus. Dopo 9 presenze e 2 gol fa ritorno al Milan.
In Nazionale viene convocato la prima volta il 6 febbraio 2011, da parte del CT Cesare Prandelli, in vista dell’amichevole del 9 febbraio seguente contro la Germania (1-1), nella quale tuttavia non viene impiegato. Nel seguente mese di marzo, viene ancora una volta convocato in azzurro per le gare in trasferta contro la Slovenia (0-1) e l’Ucraina (0-2). Esordisce proprio in quest’ultima gara, subentrando al 61′ della ripresa a Giuseppe Rossi, e segnando la rete dello 0-2 finale per gli azzurri su assist di Sebastian Giovinco. Conta complessivamente 7 presenze e un goal in maglia azzurra.
Matri è un centravanti puro, ama muoversi lungo la profondità del campo e spicca per qualità dei movimenti offensivi e dei tempi di inserimento. Dotato di spirito di sacrificio, è anche abile nel pressing.
Trascorre il proprio tempo libero a Graffignana con la famiglia e gli amici; da marzo 2009 è legato sentimentalmente a Federica Nargi, velina di Striscia la notizia dal 2008 al 2012.
Fonte: Sslazio.it e Wikipedia.org
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La curva Nord non si abbonerà. Il calciomercato è stato bocciato da tutti
La Curva Nord prima dell’inizio del calciomercato aveva promesso far i fatti contro la società laziale che ancora una volta non ha soddisfatto il popolo biancoceleste. Il mercato appena concluso ha lasciato nuovamente la Lazio invariata dal punto di vista tattico mentre le altre squadre si sono rinforzate. Mesi di sonno da parte di Lotito e Tare che come al solito si sono aggiudicati il “contentino” dell’ultimo giorno (ovvero Matri). Questo però non basta e la Curva non ci sta!. Il cuore del tifo era stata chiara all’inizio “Valuteremo il mercato della società e poi prenderemo le nostre decisioni”.
Quest’oggi è intervenuto sulla frequenza 88.100 un esponente della curva Nord dichiarando:
“Non siamo soddisfatti dell’operato societario, pertanto abbiamo deciso di non abbonarci. Questa settimana renderemo nota la decisione sulle trasferte”.
To be continue…
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Nella prossima gara casalinga allo stadio Olimpico dove la Lazio affronterà l’Udinese, verranno installate nelle due curve le tanto odiate barriere removibili. In un primo momento questa misura era stata messa da parte, sostituendo le barriere da un cordone di steward, ma il Prefetto Gabrielli dopo i disordini che sono capitati domenica scorsa in Curva Sud tra i tifosi romanisti e le forze dell’ordine, ha comunicato l’installazione delle barriere già dalla prossima gara di Serie A. Questa decisione non piacerà sicuramente alle due tifoserie romane che nella prima e nella seconda giornata avevano manifestato pesantemente questa scelta da parte delle autorità romane. Un altro duro colpo ai tifosi da parte delle autorità, che stanno rovinando anche la parte sana del tifo con queste iniziative.
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Lorik Cana ha lasciato la Lazio, dopo quattro stagioni, per firmare con il Nantes. Il difensore albanese ha parlato ieri sera ai microfoni di Radio Olympia raccontando la sua esperienza con la maglia biancoceleste: “Sono fiero di aver indossato la maglia della Lazio. Sono stati anni intensi e ho vissuto tante emozioni. Tutti i tifosi sanno che quando ho vestito questa maglia non ho mai mollato neanche per un secondo, lottando sempre. Sono stato anche fischiato qualche volta ma non è un problema, in passato a volte sono stati fischiati anche grandi campioni come Boksic e Veron figuriamoci io. Ringrazio tutti i tifosi perché ho sempre sentito il loro sostegno e auguro la miglior fortuna a loro e a tutta la Lazio”. Cana ha poi parlato del suo addio e della sua decisione di tornare in Ligue1: “E’ stata un’estate particolare. Lo scorso anno ho incontrato la società e il mister, ma non avevamo preso una decisione definitiva. Poi è arrivata un’offerta da una squadra francese e la società mi ha dato il permesso di trattare perché la rosa per il prossimo anno era già fatta e completa, lasciandomi la possibilità di trovare un’offerta da un altro club. Il Nantes è un’opportunità importante per giocarmi l’Europeo, ho avuto anche altre trattative e avrei voluto definire il trasferimento un po’ prima, ma con il presidente Lotito non è sempre facile (ride, ndr). Ci sono stati problemi per trovare l’accordo sulla buona uscita e la rescissione. Ho bisogno di giocare con continuità per arrivare in condizione per l’Europeo”. Cana ha anche commentato la nuova rosa biancoceleste: “I nuovi acquisti della Lazio meritano fiducia. Hoedt ha doti importanti e può imparare molto, è bravo anche nel gestire il pallone, sia nel disimpegno corto sia nel lancio lungo. Kishna è veramente un ottimo calciatore con grandissima prospettiva, però è giovane e deve ambietarsi e capire la piazza di Roma. Ma le sue doti le ha già mostrate. Berisha ha qualità importanti, è molto tranquillo e sereno. E’ un portiere fantastico diventerà uno dei migliori portieri in Europa, ne sono convinto. Marchetti è un grande portiere e non è semplice fare il secondo, dover dimostrare tutto in quelle poche occasioni a disposizione. Ma lui ha la giusta serenità e le sta sfruttando bene”. Poi sulla scelta di Lucas Biglia come capitano: “Ho passato quattro anni a Roma e ho vissuto tante situazioni, belle e brutte. Momenti sereni ed entusiasmanti e periodi difficili da superare. Per questo dico che avrei fatto la stessa scelta. Biglia è la scelta migliore. Lo scorso anno ha preso per mano il centrocampo e tutta la squadra. Ha giocato una finale mondiale e ha la giusta esperienza internazionale. La Lazio ha deciso di costruire intorno a lui la squadra del futuro. Per essere capitano non basta essere amato dalla gente, non bastano le presenze con la maglia o i gol. Capitano si nasce. E Biglia è un leader carismatico. Il capitano si preoccupa della condizione della squadra, vive tutti i momenti della settimana con una visione diversa. Lui è stato capitano in Belgio, io sono diventato capitano giovanissimo nell’OM e so cosa significa”. Infine un commento sulla scelta di richiamare Stefano Mauri: “L’ho frequentato molto in questi anni. E’ il simbolo di questa società. Equilibrato e con la testa sulle spalle, conosce molto bene la piazza e quando c’è stata la possibilità di riprenderlo la Lazio ha fatto bene a non farsi scappare l’occasione. Non è il mio capitano ideale perché è molto calmo, interpreta il ruolo in modo diverso, organizzando e gestendo i compagni. Però è un simbolo e in campo indispensabile. La Lazio ha fatto bene a riprenderlo”
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Alessandro Nesta, è ora il nuovo tecnico del Miami Fc, come annunciato quest’oggi dai media statunitensi. Nella serata di ieri l’ex capitano biancoceleste era ospite della trasmissione Tiki Taka in onda su Italia1. Nesta h parlato a tutto tondo del campionato di Serie A e della Lazio, di ieri e di oggi. Ecco le sue parole: “La favorita resta la Juve anche se vederla così a zero punti fa un po’ effetto. La Roma ci crede? Non ha senso parlare di scudetto alla seconda giornata. A Roma si vive di eccessi”. Poi sulla pessima figura della Lazio ammette: “Brutta sconfitta, vengono anche all’eliminazione in Champions. È un momento particolare, ma hanno un allenatore bravissimo che saprà risollevare la squadra”. Poi un passo indietro a quell’estate del 2002 quando lasciò la sua amata Lazio: “Sono andato via perché mi hanno venduto altrimenti sarei rimasto. Lo sanno tutti, anche il presidente di allora Cragnotti. Ero una plusvalenza gigante essendo partito dal settore giovanile e la Lazio era in grande difficoltà”. Poi sull’avventura come coach del Miami Fc: “Se da tecnico parlo portoghese alla Mourinho? Niente portoghese, devo parlare bene l’inglese. Spero di prendere un po’ da tutti gli allenatori che ho avuto. Il presidente è molto ambizioso ed è disposto a prendere giocatori importanti. Non abbiamo scuse, dobbiamo vincere il titolo”. Il ritorno in Italia, invece, non lo convince: “Come scelta di vita spero di rimanere qui. I miei figli studiano qui. Un giorno si vedrà“. Inoltre un commento su Sinisa Mihajlovic, suo ex compagno nella Capitale e ora alla guida del Milan: “Ha lo spessore giusto per mettere a posto le cose. Ha un carattere forte, è la persona giusta per i rossoneri”. Non può mancare poi un commento su Balotelli, in orbita Lazio fino a qualche settimana fa, poi tornato proprio al Milan: “Negli ultimi anni ha preso qualche mazzata tra Milano e Liverpool. Ora è tornato al Milan e non può più sbagliare”. Il numero 13 ha poi parlato anche di Romagnoli, cresciuto proprio con Nesta come idolo: “È giovane, è arrivato a Milano e tutti parlano di lui. Ora non verrà più giudicato come un ragazzo ma come una promessa”. Infine, una dichiarazione d’amore al calcio giocato: “Mi manca tantissimo il campo. Ora vado a giocare a calcetto con gli americani. Mi riempiono di calci ma vado lo stesso perché non ne posso fare a meno”.
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Lazio's goalkeeper Etrit Berisha (R) shows his dejection after Chievo's Riccardo Meggiorini scored the goal during the Italian Serie A soccer match AC Chievo Verona vs SS Lazio at Bentegodi stadium in Verona, Italy, 30 August 2015.
ANSA/FILIPPO VENEZIA
La scoppola rimediata ieri sera in casa del Chievo Verona ha smosso ancora di più le già agitatissime acque in casa Lazio. Il 4-o in trasferta non è andato giù al patron biancoceleste. Subito dopo la gara del Bentegodi infatti, il presidente Claudio Lotito è sceso negli spogliatoi e ha avuto un duro confronto con la squadra prima e con Pioli poi. Sembra siano volate parole forti, sia verso la squadra che verso il mister. Anche Pioli, nella conferenza stampa successiva, ha ammesso che Lotito era molto arrabbiato e che ne aveva anche tutte le ragioni. Sembra impossibile, ma in 90 giorni è andato dissipato tutto ciò che di buono era stato fatto nella scorsa stagione. Che la colpa sia da imputare al mister e ai giocatori o la campagna acquisti è stata così insufficiente da demoralizzare l’intera squadra? Colpa solo della gestione pessima di Lotito quindi o anche dell’intera squadra? A voi le conclusioni.
Fonte: La Lazio Siamo Noi
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Stefano Pioli era visibilmente amareggiato dopo la pesante sconfitta subita a Verona contro il Chievo. Ecco le sue parole nella conferenza stampa post gara, nella quale il tecnico della Lazio ha chiesto scusa ed ha provato a spiegare la sconfitta:
Cosa succede?
“Succede che non possiamo essere questi. Dobbiamo chiedere scusa per la “non prestazione”. Dobbiamo cambiare registro immediatamente, non possiamo non avere una reazione dopo una difficoltà. Non deve succedere. Abbiamo dei valori, non siamo quelli di stasera”.
S’è rotto il giocattolo?
“Ci sta mancando la mentalità, è un aspetto negativo. Della mentalità abbiamo fatto la nostra base, abbiamo sempre avuto la voglia di lottare e sacrificarci. Ora stiamo mancando in questo e dobbiamo lavorare verso questa direzione. Il campionato e le coppe saranno equilibrate, per vincere o perdere una partita basta poco, spesso la differenza è sottile. Per questo non possiamo giocare così”.
La Lazio ha la pancia piena dei risultati dell’anno scorso?
“Pancia piena di cosa? Non abbiamo vinto e fatto niente. Questo inizio di stagione doveva dare importanza a quanto fatto l’anno scorso. Non possiamo avere la pancia piena. Abbiamo subito un contraccolpo psicologico dall’eliminazione, ho fatto delle scelte per avere risposte diverse. Ma sono io che motivo la squadra, che la alleno, che prendo le decisioni, quindi sono io il primo responsabile. Se le risposte sono queste, allora vuol dire che devo lavorare meglio. Non possiamo essere questi”.
La causa della mancanza di mentalità? Cosa vi siete detti con Lotito nello spogliatoio?
“Le difficoltà le abbiamo avute e le avremo. Le squadre devono saper soffrire, ricompattarsi, ci sta mancando questo. L’eliminazione è stata una grossa delusione, ma bisogna reagire, mi aspettavo una mentalità diversa. Ora si azzera tutto per tutti, dobbiamo lavorare in profondità. La sosta arriva al momento giusto, dobbiamo recuperare qualche elemento ma prima di tutto la mentalità. Il presidente era arrabbiato come è giusto che sia. Non abbiamo messo in campo una prestazione onorevole”.
Sembra una squadra scollata…
“Non bisogna andare sui singoli, è un discorso di squadra. Dobbiamo tutti mettere in campo prestazioni migliori, dobbiamo essere più compatti”.
Ai microfoni di Mediaset Premium, invece, Pioli ha così parlato: “Oggi non siamo stati squadra – confessa il tecnico biancoceleste – , non ho avuto le risposte che mi aspettavo. Prestazione che non ci sta per le nostre qualità e per i nostri soliti atteggiamenti. C’è stato un contraccolpo psicologico vista la partita di mercoledì, ma siamo Lazio dovevamo reagire e giocare in altro modo. Ora arriva la sosta, speriamo di ritrovare fiducia e la voglia di giocare che ci appartiene. Non possiamo giocare così, la squadra in campo era competitiva stasera, al di là delle assenze o del mercato.Non va bene la mentalità, non siamo questi. Dobbiamo fare un esame di coscienza, io per primo, la risposta è stata negativa. Lotito? L’ho incrociato, era arrabbiato come me, abbiamo fatto una pessima figura, non possiamo permettercelo. Abbiamo pagato mentalmente la partita di Champions, bisogna reagire, le difficoltà possono arrivare. Non possiamo diventare così fragili dopo un gol preso, c’è da lavorare molto e duramente. Sono tante le componenti per arrivare a un miglioramento. Bisogna cambiare registro velocemente, altrimenti andremo incontro a delle delusioni, bisogna invertire la rotta. Ci aspetta una stagione complicata, abbiamo tante opportunità per dimostrare chi siamo e sicuramente non siamo quelli di stasera”.
Inoltre il tecnico laziale si è fermato, anche, ai microfoni di Lazio Style Channel, per esaminare la gara: “Non è accettabile, non è quello che dovevamo fare dopo la sconfitta di mercoledì. Ho cercato anche di pungolarli, per mettere in campo una prestazione di carattere, nervosa. Io ho fatto le scelte, io li sto mettendo in campo, le assenze non contanto. Dobbiamo riprendere giocando da Lazio, non siamo stati all’altezza della nostra maglia. E’ giusto che i giocatori stiano a testa bassa, che tutti ci si senta responsabili. Adesso è il momento di smettere di parlare di contraccolpi, la stagione ci metterà davanti ad altri obiettivi, basta piangersi addosso. Non serve a nessuno. Dobbiamo ritrovare lo spirito che ti rende competitivo: nel calcio si può perdere, ma non così. Se parliamo di compattezza e aggressività, oggi abbiamo fatto poco. Ma so che non siamo quelli, bisogna ripartire. Dobbiamo essere una squadra più solida”.
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I clivensi con cambi obbligati e la Lazio che potrebbe rivoluzionare il centrocampo: sembra essere questo il canovaccio dei 22 che partiranno dal primo minuto al Bentegodi di Verona.
QUI CHIEVO – Non ci sono Izco e Radovanovic, con Meggiorini, preferito all’ex Cagliari Mpoku, affianca il pericoloso Paloschi, oltre alla prima convocazione di Simone Pepe; questa è stata la sentenza di Rolando Maran alla vigilia della sfida contro i biancocelesti. A centrocampo spazio a Rigoni e Hetemaj, per il resto tutto confermato con il ritorno di Dainelli in difesa. Maran vola basso cosciente delle potenzialità della Lazio, dopo aver vinto all’esordio contro l’Empoli.
QUI LAZIO – Una Lazio lunatica, entusiasta alla prima di campionato contro il Bologna, disastrosa in Champions nel ritorno playoff contro il Bayer che l’ha relegata in Europa League, in più due giorni di mercato utile per capire se ci saranno o meno rinforzi e possibili uscite. Pioli fa il Mourinho: “Media e tifosi devono avere l’obiettività di giudicare con serenità quello che vedono. Non siamo contenti, è chiaro. Un giorno sei un fenomeno, il giorno dopo un pirla” e vede la squadra con il piglio adatto a riscattare l’Europa, “Nelle valutazioni bisogna stare attenti, l’anno scorso è stato complicato ma abbiamo centrato il terzo posto. All’inizio in pochi ci credevamo. Ora ci sono sette squadre davanti agli altri e che si giocheranno l’Europa. Abbiamo i valori e le capacità per riuscire a essere tra quelle” queste le parole dell’ex di turno che rivoluziona il centrocampo; Parolo sembra avere nuovi partner in Milinkovic e Cataldi, ma i dubbi di Pioli ancora ci sono, confermare il 4-3-3 con la formazione da tutti pronosticata e il trio Candrea-Keita-Anderson oppure passare al 4-2-3-1 e avere addirittura Stefano Mauri accanto all’ex parmese, con Ricardo Kishna nel trio dietro l’afrospagnolo.
FORMAZIONE (4-3-3): Berisha; Basta, De Vrij, Gentiletti, Radu; Parolo, Cataldi, Milinkovic-Savic; Candreva, Keita, Felipe Anderson. A disp.: Guerrieri, Patric, Braafheid, Mauricio, Hoedt, Cana, Ikonomidis, Lulic, Onazi, Morrison, Mauri, Kishna. All.: Pioli
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Antonio Conte torna in casa Lazio. Convocati Candreva e Parolo
Oramai Antonio Candreva e Marco Parolo possono sorridere e star certi di aver spazio nella nazionale azzurra. Antonio Conte ha nuovamente convocato i due laziali contro Malta e Bulgaria rispettivamente per il 3 e 6 Settembre. I due match saranno validi per la qualificazione ad Euro 2016 del girone H dove l’Italia punta ha terminare il girone arrivando prima.
All’appello risponderanno anche gli “emigrati” Pirlo (New York City), Giovinco (Toronto),Stephan El Shaarawy e Criscito.
Assente di Lusso è Balotelli che dovrà dimostrare al Ct azzurro di aver messo la testa sulle spalle riconquistandosi la maglia azzurra a suon di gol e ridimensionando il suo comportamente bizzarro nello spogliatoio rossonero.
I Convocati
Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Daniele Padelli (Torino), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain). Difensori: Francesco Acerbi (Sassuolo), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Domenico Criscito (Zenit San Pietroburgo), Matteo Darmian (Manchester United), Mattia De Sciglio (Milan), Manuel Pasqual (Fiorentina), Andrea Ranocchia (Inter). Centrocampisti: Andrea Bertolacci (Milan), Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Florenzi (Roma), Marco Parolo (Lazio), Andrea Pirlo (New York City), Roberto Soriano (Sampdoria), Marco Verratti (Paris Saint Germain). Attaccanti: Antonio Candreva (Lazio), Eder (Sampdoria), Stephan El Shaarawy (Monaco), Manolo Gabbiadini (Napoli), Sebastian Giovinco (Toronto), Ciro Immobile (Siviglia), Graziano Pelle’ (Southampton), Franco Vazquez (Palermo), Simone Zaza (Juventus).
Curiosità
Nella Lista dei convocati di Antonio conti possiamo notare che Gigi Buffon oramai è il pilastro e la certezza azzurra che da anni difende i pali Italiani. Al comando della classifica presenze troviamo lui con 148 presenze seguito da Pirlo 115 e Chiellini 75 .
Buffon 148
Pirlo 115
Chiellini 75
Barzagli 51
Bonucci 47
Candreva 29
Ranocchia 20
Cerci 14
Sirigu 14
Darmian 13
Verratti 12
Pasqual 10
Parolo 11
Antonelli 9
Florenzi 8
Zaza 5
Gabbiadini 4
Pellè 4
Soriano 4
Bertolacci 3
Moretti 2
Eder 2
Vazquez 2
Valdifiori 1
Perin 1
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Stefano Pioli ha parlato nella conferenza stampa della vigilia della partita contro il Chievo Verona alle ore 14. Ecco le sue parole:
Come sta la squadra?
“Abbiamo preso una brutta botta, avevamo davanti un sogno, non siamo riusciti a conquistarlo. Ma ho visto gli sguardi e gli atteggiamenti giusti. Ora o ci piangiamo addosso o ci rimbocchiamo le maniche e ripartiamo. E io ho visto la seconda cosa. Domani dobbiamo mettere in campo il carattere, mi aspetto una reazione”.
Si aspetta una reazione quindi?
“E’ quello che mi aspetto, che pretendo. Il Chievo sarà un avversario ostico, ma dobbiamo ripartire subito e cercare i 3 punti”.
Su cosa punta domani?
“Sul riscatto dei miei giocatori, ancora non ho fatto le scelte. Giovedì avevamo un po’ la testa bassa, ma da ieri ho visto la giusta reazione”.
La Lazio può ripetere quanto fatto lo scorso anno?
“Il campionato sarà difficile come l’anno scorso. Nelle valutazioni bisogna stare attenti, l’anno scorso è stato complicato ma abbiamo centrato il terzo posto. All’inizio in pochi ci credevamo. Ora ci sono sette squadre davanti agli altri e che si giocheranno l’Europa. Abbiamo i valori e le capacità per riuscirci”.
Si aspetta qualcosa dal mercato?
“Il mercato chiude lunedì, io faccio l’allenatore, sono concentrato su domani. La società vedrà che fare. Ora dobbiamo stringere i denti, nessuno immaginava così tante assenze subito e negli stessi ruoli. La pausa ci aiuterà a recuperare Djordjevic, Marchetti e riavere Mauri in condizione. Anche questi già possono essere considerati acquisti”.
Cosa succede a Felipe Anderson?
“Deve completare la crescita e la maturazione, gli avversari lo conoscono bene, deve imparare a variare il suo gioco d’attacco. Sta avendo gli stessi atteggiamenti della passata stagione, ,ma le prestazioni devono migliorare”.
Milinkovic?
“Mi auguro che tutti possono essere titolari. In venti giorni faremo 7 partite, tutti sono titolari. Milinkovic si sta inserendo, diventerà un giocatore importante come anche gli altri, ma i giovani hanno bisogno di tempo e li metterò in campo al momento giusto”.
Hoedt?
“E’ un po’ più avanti rispetto agli altri nuovi arrivati, è qui con noi dal 6 luglio, ma anche lui ha cambiato il campionato, la cultura, i compagni. Ha buona esperienza, può essere pronto”.
E’ questo il suo momento più difficile alla Lazio?
“Conosco gli onori e gli oneri del mio lavoro. Bisogna dimostrare tutti i giorni, mi sto impegnando più e meglio di prima. Anche questa stagione deve essere positiva”.
Cosa chiede all’ambiente? Che avversario è il Chievo?
“Ai media e ai tifosi non devo chiedere niente, devono avere l’obiettività di giudicare con serenità quello che vedono. Non siamo contenti, è chiaro. Un giorno sei un fenomeno, il giorno dopo un pirla. Non siamo ancora pronti per certi livelli, però ci possiamo arrivare per gradi. E’ giusto dire che l’anno scorso siamo partiti con la Lazio nona in campionato, in un anno abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Questa esperienza ci aiuterà nella crescita, ora dobbiamo fare un’altra grande stagione- Partite facili non esistono, il Chievo ha iniziato bene a Empoli. Dovremo avere il giusto approccio”.
Cataldi?
“Mi chiedete sempre dei giocatori che sono bravi e che non stanno giocando, poi però la nostra rosa non viene considerata all’altezza. Danili ha fatto una prepazione difficile con prestazioni non buone, ma sta crescendo ed è disponibile per domani per giocare”.
Fonte: La Lazio Siamo Noi
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Stefano Pioli ha così commentato il sorteggio dei gironi di Europa League ai microfoni Lazio Style Radio 89.3: “Girone molto competitivo. Cercheremo ovviamente di passare il turno, ma non dobbiamo sottovalutare nessuno. Il Dnipro è una squadra che va rispettata, visto che l’anno scorso è arrivata anche in finale. Lo stesso St. Etienne nella precedente stagione ha fatto molto bene. Anche il Rosenborg può essere temibile”. Secondo il tecnico biancoceleste, quindi, un girone di tutto rispetto, dove bisognerà conquistare con le unghie e con i denti la qualificazione.
Se Pioli pensa che il girone sia abbastanza ostico, le altre squadre, invece, temono i biancocelesti. Christophe Galtier, l’allenatore del Saint-Étienne, ha così commentato il sorteggio dell’Europa League ai microfoni dell’Uefa: “È un piacere essere l’outsider del gruppo, è bello giocare con questi avversari.La Lazio? Ha fallito l’accesso alla Champions ma fa parte di un grande campionato. È sicuramente la favorita del girone“. Anche Bernard Caïazzo, co-presidente della squadra francese, ha commentato il sorteggio alla stampa francese: “È un sorteggio molto difficile, servirà un’impresa per passare il girone. Nella passata stagione c’era l’Inter, quest’anno la Lazio. Il Dnipro è stato in grado di raggiungere la finale di Europa League, dimostrandosi una formazione solida. Per quanto riguarda il Rosenborg invece, è almeno equivalente al Qarabag, affrontato nel gruppo della passata edizione. Il nostro obiettivo è quello di avanzare il più possibile per affrontare grandi squadre europee. In questo modo potremo offrire al pubblico grandi spettacoli e maturare esperienza come organico. Questa manifestazione europea permette infatti a squadre e giocatori di crescere. La scorsa stagione avevamo una grande carica emotiva, oggi sono convinto che i ragazzi saranno capaci di superarla per esprimere al meglio le loro potenzialità durante le partite”. Il club francese ha anche twittato ai biancocelesti, poco dopo il sorteggio dei Montecarlo, con queste parole: “Ciao Lazio! Sarà un piacere venire all’Olimpico”, con l’hashtag #AllezLesVerts, forza i Verdi. La risposta della Lazio non si è fatta attendere:“È un piacere anche per noi incontrarvi al Geoffroy Guichard”.
Kåre Ingebrigtsen, allenatore del Rosenborg, invece, ha così commentato le avversarie della sua squadra: “Siamo soddisfatti del sorteggio. Affronteremo ottime squadre, ma penso che possiamo dire la nostra. Siamo abbastanza inesperti per pensare di poter mettere in difficoltà le nostre avversarie”.
Il tecnico del Dnipro, Myron Markevych, ha parlato così al sito della UEFA: “Mi ricorda il gruppo dell’anno scorso, con la Lazio al posto dell’Inter e il Rosenborg al posto del Qarabağ. La Lazio è un’ottima squadra, ma la sconfitta contro il Bayer Leverkusen suggerisce che manchi un po’ d’esperienza. Se sono loro la squadra favorita? Non so, è presto per dare giudizi del genere. Considerato che nella scorsa edizione abbiamo raggiunto la finale, la qualificazione ai sedicesimi è l’obiettivo minimo per noi”. Artem Fedetskiy, difensore del Dnipro classe ’85, infine, ha commentato così il sorteggio: “Ogni squadra si preparerà ad affrontarci con una motivazione particolare, ma la nostra esperienza dovrebbe esserci d’aiuto. Abbiamo iniziato male questa stagione, ma sono certo che in autunno riprenderemo a correre. La Lazio è probabimente la favorita nel nostro gruppo, ma anche il Rosenborg è forte e il St-Étienne lo conosciamo bene. Il nostro obiettivo è ripetere un percorso simile a quello della scorsa stagione”.
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Bisogna dimenticare in fretta l’eliminazione in Champions in casa Lazio e concentrarsi sul campionato e l’Europa League. Il mister Pioli ha messo in riga tutti i giocatori per non fare pesare la sconfitta contro il Leverkusen, ma non è solo questo il problema della Lazio, che è alle prese con il nodo mercato da scegliere. Come scritto oggi da La Repubblica, ieri Tare e il tecnico Pioli hanno parlato intorno ad un tavolo in un vertice di mercato. Si è parlato di un attaccante: sfumato Gilardino ormai accordato con il Palermo e con Matri vicinissimo al West Ham, si deve cercare un nuovo nome per rinforzare l’attacco. Ormai è troppo tardi per rinforzare la rosa per Champions, ma non lo è per rimediare ad una stagione partita molto male, ma che può regalare ancora soddisfazioni. Vedremo se questo colloquio sarà servito a qualcosa e se la Lazio si muoverà ancora sul mercato. Non è ancora troppo tardi anche per questo, visto che il calciomercato chiude lunedì.
Per ora, però, non è previsto nessun arrivo e nessuna partenza, a meno di clamorose offerte. Come riportato da Il Corriere dello Sport, l’offerta giusta potrebbe arrivare dalla Germania. Infatti sembra che, durante il preliminare contro il Leverkusen, ci sia stato un contatto tra la dirigenza dei tedeschi, nonostante le smentite del ds tedesco Rudi Voeller, con l’agente di Keita, presente alla BayArena. La squadra della Bayer sta per cedere il coreano Son al Tottenham ed è alla ricerca di un esterno offensivo per sostituirlo. Da tempo è risaputo che la squadra di Schmidt è interessata all’attaccante laziale è noto, visto che già qualche tempo fa aveva provato a portarlo in Germania. Sembra che siano stati proposti i 13 milioni per Keita, milioni che potrebbero far riflettere la Lazio. Sembra, però, che, visto la situazione di emergenza della Lazio in attacco, il presidente Lotito preferirebbe non cedere lo spagnolo. Oltre al Bayer, anche il Wolfsburg avrebbe fatto un sondaggio per Keita. Come già detto il mercato chiude lunedì e vedremo se Keita partirà veramente e se qualcuno arriverà alla Lazio.
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