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Klose vs Tare, il rinnovo mai proposto

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miro klose lazio

Si apre e si chiude (al momento) una telenovela dalle false righe di un teatro tra società e giocatore.

Miro Klose aveva già deciso di terminare la sua era in casa Lazio con l’ultima partita giocata contro i viola.

Fin da subito sono nati i primi dubbi tra i tifosi ed i giornalisti dove si chiedevano se è mai stato chiesto di prolungare il contratto al Panzer.

Dopo che in zona mista (al termine della gara Lazio-Fiorentina) Miro rispose ai giornalisti che è la società a decidere di offrire un prolungamento di contratto ad un suo giocatore in scadenza, cosa che non è mai avvenuta secondo il tedesco, Tare rispose che per più di tre volte ha proposto di rinnovare almeno di un anno la sua storia con la Lazio ottenendo 3 rifiuti dal giocatore.

La cosa certa è che uno dei due mente, ma la storia societaria è ben nota a tutti, un giocatore che è sempre stato al suo posto senza mai dire a, semplice e orgoglioso con la voglia di fare il meglio e dare tutto se stesso per la maglia contro una società che annuncia grandi cose ad inizio campionato, insulti ai tifosi, molte situazioni strane ma sopratutto annunci di mercato da big ritrovandosi con una rosa messa a casaccio tra parametri zero e scommesse.

Tornando alla vicenda Miro Klose- Igli Tare, arriva la smentita categorica del Panzer tedesco ed il suo agente:

“Non capisco questa discussione. La spiego in maniera semplice per chiudere l’argomento: né a me né al mio procuratore sono mai state fatte proposte, scritte o verbali.Indipendentemente dal fatto che avessi deciso o meno di lasciare la Lazio“.

Lasciamo a voi i commenti. Siamo curiosi di sapere la vostra su questo argomento, lasciate un commento scorrendo la pagina fino in fondo.



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Calcioscommesse, nuovo capitolo: 10 arresti per aver truccato partite di B

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Il capitolo calcioscommesse sembra non avere fine: arrivano infatti grossi sospetti su alcune partite di Serie B disputate nella stagione 2013-2014. I carabinieri di Napoli nelle ultime ore hanno arrestato 10 indagati, legati al clan camorristico Vanella Grassi di Secondigliano, poichè sospettati di aver “aggiustato” il risultato di 2 partite dell’Avellino nella stagione 2013-2014: si tratta della trasferta di Modena dove gli irpini uscirono sconfitti per 1-0 e della gara successiva al “Lombardi“, nella quale i biancoverdi asfaltarono una Reggina già condannata alla Lega Pro (entrambe giocate nel mese di maggio 2014).

Tra gli indagati dai carabinieri di Napoli non mancano nomi importanti: tra tutti quello di Armando Izzo, difensore del Genoa e in ballottaggio per un posto agli europei con la maglia azzurra, che ai tempi militava nelle fila dell’Avellino. Al momento per il partenopeo non è arrivata alcuna misura cautelare, ma si sospetta che tramite lo stesso il clan camorristico fosse riuscito a combinare il risultato delle gare in questione, in particolare quella contro la Reggina, corrompendo con grandi somme di denaro l’intera rosa dell’Avellino.

Arrestati invece gli ex biancoverdi Pini e Millesi, sospettati di essere i tramite più importanti fra il clan e il resto della squadra in entrambe le occasioni. Indagato, allo stesso modo di Izzo, Peccaresi (altro ex-Avellino) e il capoclan Umberto Accurso, ex-latitante e già arrestato circa 2 settimane fa per essere accusato come il mandante di un assalto ad una caserma dei carabinieri sempre a Napoli.



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Lazio Nuoto, sconfitta indolore. Ora testa ai playout

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Si è chiusa ufficialmente la prima parte della Serie A1 di Pallanuoto Maschile 2015-2016, ovvero la Regular Season; si è chiusa male per la S.S. Lazio Nuoto, che dopo il pareggio acciuffato in extremis nel derby della settimana scorsa, si è dovuta arrendere in casa alla Pallanuoto Trieste con il punteggio di 6-7(in realtà la gara eccezionalmente si è disputata ad Ostia e non alla Piscina dei Mosaici del Foro Italico, a causa della concomitanza con la finale di Coppa Italia di calcio Milan-Juventus disputatasi ieri allo Stadio Olimpico). La Lazio parte benissimo e si porta subito in vantaggio 3-0 grazie alla rete di Luca Di Rocco e alla doppietta di Giacomo Cannella; Spadoni accorcia le distanze e il primo quarto si conclude 3-1 in favore dei biancocelesti, punteggio che rimane tale anche alla fine del secondo quarto, in cui nessuna delle due squadre riesce a segnare; nel terzo quarto, però, la Lazio inspiegabilmente crolla e Trieste segna 4 reti di fila con De Freitas Guimaraes, Rocchi, Petronio e Giorgi, portandosi in vantaggio 3-5; nell’ultimo quarto la Lazio reagisce e pareggia con le reti di Matteo Leporale e Federico Lapenna, Trieste si riporta però subito in doppio vantaggio grazie alla doppietta di Popovic, inutile la rete finale dei biancocelesti siglata ancora da Federico Lapenna, S.S. Lazio Nuoto-Pallanuoto Trieste termina 6-7.

Il tecnico della Lazio Pierluigi Formiconi ha così commentato la sconfitta dei suoi ragazzi: “Purtroppo sbagliamo troppi gol. Nel primo tempo dovevamo stare sopra di quattro reti. Questa è una nostra carenza, non riusciamo a concludere in porta anche da posizioni favorevoli. Oggi era una partita che potevamo vincere, ma Trieste è riuscito a prevalere grazie alla sua fisicità. Speriamo di essere più cinici giovedì contro l’Ortigia”. Gli fa eco il giocatore della Lazio Charuto: “Troppi gol sbagliati? Speriamo di farli giovedì. Siamo carichi per il playout. Oggi potevamo conquistare i tre punti e salutare la regular season con una vittoria. Purtroppo dopo un ottimo primo tempo non siamo riusciti a mantenere il vantaggio nella seconda metà della partita, ma ci rifaremo a Sori”. Questo invece il commento del vicepresidente della Lazio Tommaso Pesapane: “Purtroppo il campionato è stato molto delicato, oggi abbiamo fatto i soliti errori nelle conclusioni e Trieste ha vinto. Il playout a Sori sarà dura, per ottenere la salvezza dobbiamo mettere in vasca tanto agonismo. Spero che la storia di questa stagione ci riservi un bel finale”.

La sconfitta però è indolore per i biancocelesti, perché la gara era inutile ai fini del piazzamento in classifica: la Lazio dovrà giocarsi la salvezza ai playout in programma, insieme ai playoff Scudetto, alla Piscina Comunale di Sori dal 25 al 27 Maggio. Affronterà il CC Ortigia nella prima gara il 26 Maggio alle 16.30: in caso di vittoria sarà subito salva, in caso di sconfitta dovrà invece giocarsi il tutto per tutto nella finale del giorno dopo.

Di seguito la cronaca completa della gara, la classifica finale di Serie A1 e il programma completo di playoff e playout.

S.S. LAZIO NUOTO-PALLANUOTO TRIESTE 6-7 (3-1, 0-0, 0-4, 3-2)

S.S. LAZIO NUOTO:
1 RADIC Z.
2 FERRANTE M.
3 COLOSIMO F.
4 DE VENA W.
5 SANTOS DA COSTA E SILVA F.
6 DI ROCCO L. 1
7 GIORGI D.
8 CANNELLA G. 2
9 LEPORALE M. 1
10 LAPENNA F. 2
11 MADDALUNO R.
12 MELE A.
13 VESPA L.

ALL. FORMICONI P.

PALLANUOTO TRIESTE:
1 JURISIC E.
2 PODGORNIK D.
3 PETRONIO R. 1
4 FERRECCIO F.
5 GIORGI A. 1
6 TURKOVIC A.
7 POPOVIC B. 2
8 ROCCHI N. 1
9 ELEZ M.
10 BERLANGA H.
11 DE FREITAS GUIMARAES G. 1
12 SPADONI E. 1
13 VANNELLA G.

ALL. PICCARDO S.

Arbitri: ALFI-BIANCO

PRIMO TEMPO:

07:59: PALLANUOTO TRIESTE: SPADONI E. ha segnato un gol in superiorità numerica
06:11: S.S. LAZIO NUOTO: CANNELLA G. ha segnato un gol in superiorità numerica
05:03: S.S. LAZIO NUOTO: CANNELLA G. ha segnato un gol
02:05: S.S. LAZIO NUOTO: DI ROCCO L. ha segnato un gol in superiorità numerica

SECONDO TEMPO:

Nessuna rete

TERZO TEMPO:

07:58: PALLANUOTO TRIESTE: GIORGI A. ha segnato un gol
06:07: PALLANUOTO TRIESTE: PETRONIO R. ha segnato un gol
02:11: PALLANUOTO TRIESTE: ROCCHI N. ha segnato un gol
01:24: PALLANUOTO TRIESTE: DE FREITAS GUIMARAES G. ha segnato un gol

QUARTO TEMPO:

07:56: S.S. LAZIO NUOTO: LAPENNA F. ha segnato un gol
05:15: PALLANUOTO TRIESTE: POPOVIC B. ha segnato un gol
04:30: PALLANUOTO TRIESTE: POPOVIC B. ha segnato un gol
04:07: S.S. LAZIO NUOTO: LAPENNA F. ha trasformato un rigore
03:08: S.S. LAZIO NUOTO: LEPORALE M. ha segnato un gol in superiorità numerica



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Cataldi in conferenza stampa a Coverciano

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u21 cataldi

La prima volta nell’Italia dei Grandi, Danilo Cataldi è stato scelto dal Ct Antonio Conte nella lista dei 29 preconvocati per euro2016. Il centrocampista laziale è intervenuto in conferenza stampa a Coverciano:

Come sta andando lo stage?

“E’ dura, c’è una grande intensità. Credo che tutti ci teniamo a fare bene e a dare il massimo per essere confermati anche per il prossimo stage. Io personalmente sto cercando di dare il massimo”.

Quali sono le tue aspettative? Andresti a fare la riserva in Francia?

“E’ già tanto essere qui ed avere l’opportunità di allenarsi con grandi campioni. Io cerco di imparare da tutto quello che faccio. Riserva? E’ già bello essere qui, se ce ne fosse bisogno, andrei”

Sabatini (ds Roma) ha detto che di giovani in Italia non ce ne sono e che quelli che ci sono costano troppo. Come rispondi?

“Non sono d’accordo con lui, perché credo che tante volte siano i fatti a parlare. Noi quattro ma anche altri ragazzi siamo la testimonianza che non è vero che non ci sono giovani di talento. Purtroppo può capitare di fare bene o male durante una stagione, questo non capita solo a noi giovani. Noi giovani italiani non siamo molto aiutati da questo sistema, si ricerca molto all’estero, alle seconde squadre. Il campionato Primavera è decimato, non è molto attendibile come risposta sul campo. Però credo che i giovani ci siano e abbiano tanta voglia di fare. Se si prendessero meno giocatori dall’estero sarebbe meglio”.

Come ti sei trovato con Inzaghi in prima squadra?

“La mia stagione personale non è stata assolutamente buona. Nonostante questo sono qui e sono contento. Con Inzaghi non mi son trovato male, ho giocato poco in queste 7 partite con lui semplicemente perché mi vede totalmente come un giocatore davanti la difesa e quando c’è Biglia in quel ruolo diventa difficile giocare. Ho cercato di lavorare al massimo e di farmi trovare pronto”.

Pensi che potrai entrare nel gruppo per la Francia?

“Credo che tutti sfrutteremo ogni occasione buona per far vedere quanto valiamo. Personalmente ho poche possibilità ma quelle poche me le gioco”.

Quanto è importante la chiamata di Conte per la tua crescita?

“Per me è importantissima, anche non volendo ti dà un qualcosa in più, come il pensiero di essere tra i 30 migliori italiani ed è molto bello. Il prossimo step? Spero il prossimo anno di giocare più possibile, fare gol e assist perchè sono un centrocampista con certe caratteristiche e per fare il salto di qualità non posso prescindere da queste cose”.

Quanto pesa la maglia dell’Italia?

“Pesa, pesa. Indossarla è il sogno di tutti da quando siamo bambini. E’ pesante per la sua storia e siamo contenti di indossarla”.

FOnte Lalaziosiamonoi



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Coppa Italia, la finale: la programmazione della Rai

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Una settimana dopo la fine del campionato, anche la Tim Cup volge al termine. Questa sera infatti, allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 20.45, si disputerà l’attesa finale tra il Milan di Cristian Brocchi e la Juventus di Massimiliano Allegri, laureatasi anche quest’anno Campione d’Italia. Sarà la Rai, che detiene l’esclusiva del torneo, a trasmettere l’attesa finale. Vediamo dunque la programmazione che la Rai riserva ai telespettatori:

ore 20:30 – RAIUNO e RAI HD:
Calcio: TIM CUP Coppa Italia 2015/16 – Finalissima: Milan – Juventus (diretta)
dallo stadio Olimpico di Roma
Telecronaca: Gianni Cerqueti e Paolo Tramezzani
Bordocampo ed interviste: Luca De Capitani (panchina Milan) e Stefano Mattei (panchina Juventus)
Presentation Studio: Franco Lauro e Massimo Orlando
Postazione Vip ed autorità: Amedeo Goria e Bruno Gentili
In studio a Saxa Rubra: Gianni Bezzi, Katia Serra e Ubaldo Righetti



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Argentina, i convocati per la Coppa America

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Buone notizie per Lucas Biglia che rimedia la convocazione in nazionale in vista della Coppa America.

Il Ct ha fatto “spesa in Italia convocando anche Higuain e Roncaglia lasciando a casa Tevez e Icardi.

PORTIERI – Sergio Romero (Manchester United); Nahuel Guzman (Tigres); Mariano Andujar (Estudiantes)

DIFENSORI – Jonathan Maidana (River Plate); Facundo Roncaglia (Fiorentina); Gabriel Mercado (River Plate); Nicolas Otamendi (Manchester City); Victor Cuesta (Independiente); Funes Mori (Everton); Marcos Rojo (Manchester United)

CENTROCAMPISTI – Javier Mascherano (Barcellona); Javier Pastore (Psg); Matias Kranevitter (Atletico Madrid); Augusto Fernandez (Atletico Madrid); Lucas Biglia (Lazio); Ever Banega (Siviglia); Erik Lamela (Tottenham)

ATTACCANTI – Angel Di Maria (Psg); Nico Gaitan (Benfica); Lionel Messi (Barcellona); Kun Aguero (Manchester City); Gonzalo Higuain (Napoli); Ezequiel Lavezzi (Hebei Fortune)



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Igli Tare a Lsr:”Fra una settimana sceglieremo l’allenatore.Klose? Proposti due volte il rinnovo”

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Igli Tare è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio accompagnato da Stefano De Martino.

Un’analisi sulla stagione: quanto hanno pesato gli infortuni sul ritorno con il Leverkusen?

“Mancavano dei ruoli specifici per quella partita, ora però è inutile parlarne. Il passato deve servire per fare meglio nel futuro. Quell’eliminazione ha pesato tanto, c’erano tante aspettative, il sogno era quello di continuare su quella strada. La delusione dell’eliminazione si è vista anche in campionato a Verona e a Napoli, dove è stato cancellato tutto quanto fatto di buono in un anno. E’ stato uno shock psicologico per la squadra. Poi ci siamo ripresi, a ottobre abbiamo dato un segnale forte ma non siamo stati capaci di tenere quell’aspettative e non abbiamo messo in campo quello che serviva per raggiungere certi obiettivi. In Europa League abbiamo fatto una competizione importante fino alla gara con lo Sparta Praga, abbiamo passato il girone da primi in classifica e buttato fuori il Galatasary che scendeva dalla Champions. Ci sono tante cose da discutere, alcuni momenti hanno inciso molto sui calciatori e sul gruppo. Gli infortuni hanno avuto un peso rilevante, ma dentro ci sono degli errori fatti anche da parte nostra che andranno evitati in futuro. Per questo abbiamo deciso di anticipare la programmazione in vista della prossima stagione”.

Si può confermare un mercato importante?

“Dobbiamo intervenire in difesa e in attacco, stiamo lavorando in modo concreto per portare giocatori che possono essere un valore aggiunto per la squadra”.

Fronte allenatore?

“La cosa più importante dopo l’addio di Pioli è stata la chiarezza con Simone Inzaghi. Siamo stati chiari su questo primo suo passaggio alla Lazio, gli abbiamo dato un’occasione importante in un momento difficile per poter mettere in mostra le sue qualità. Ha sorpreso tante persone per come ha saputo gestire la squadra, ma la scelta fatta su di lui era basata su questo. Abbiamo dato fiducia a una persona capace, che può fare strada, ma siamo stati chiari che alla fine avremmo tirato le somme insieme. Ha dimostrato di poter stare in un ambiente del genere, questo ci fa piacere. Si è chiacchierato molto sull’incontro con Sampaoli, volevamo fare un incontro per conoscerci, per sapere se la sua filosofia poteva essere compatibile con la Lazio. Niente di più. Inzaghi comunque era stato avvisato di questo”.

Che tempi ci possono essere? Confermi i 10 giorni?

“Penso che per la fine della settimana prossima sarà chiara la scelta dell’allenatore della Lazio”.

Si è parlato molto delle due versioni di Tare e Klose…

“Ho letto anche io le sue dichiarazioni. E’ stata una mia scelta quella di non rispondere subito per non dare troppo importanza a una polemica nella serata d’addio di un grande calciatore che ha vestito con onore la maglia della Lazio. Speravo che i giorni successivi potesse puntualizzare la verità su questa vicenda. E’ molto importante per me chiarire, questa società non merita tutte queste critiche gratuite. Quando Klose è arrivato la Lazio è stata criticata per aver preso un calciatore quasi fallito, ma fu una scelta giusta. Conoscevamo il calciatore e il professionista, sapevamo che sarebbe stato un valore aggiunto. Grazie alla Lazio lui arrivò a vincere il mondiale, questo ci rende orgogliosi, ma nello stesso momento Klose ha dato tanto alla Lazio con la sua immagine e il suo modo di essere. Per questo non ho risposto subito, ho evitato altre polemiche. E’ una persona che merita tanto. Sono andato a parlarci prima della gara con lo Sparta Praga, siamo stati insieme a lungo, gli ho proposto un rinnovo di due anni con la possiblità di diventare un punto di riferimento della Lazio anche dopo la carriera di calciatore. Mi ha risposto “no grazie, ho ricevuto una proposta che mi piace molto, è arrivato il momento di finire quest’avventura fantastica”. Ci ha detto che ci avrebbe comunicato la scelta alla fine, ho insistito ma mi ha ripetuto che non avrebbe preso in considerazione l’offerta perché sarebbe voluto tornare in Germania. Ci ho parlato nuovamente durante il ritiro di Norcia e mi ha detto che a fine stagione sarebbe stato il momento giusto per tornare in patria. Anche l’estate scorsa aveva avuto l’occasione. L’intervista dopo la partita mi ha lasciato sorpreso. Noi abbiamo cercato di onorare il suo addio con una serata importante”.

La Lazio è arrivata ottava, ma aveva una rosa che poteva fare meglio…

“Abbiamo fatto tanti colloqui con i giocatori in modo individuale e di gruppo, abbiamo analizzato i problemi che andranno evitati da qui in avanti. Chi resta la prossima stagione deve sputare il sangue per questa maglia”.

Come si lavorerà quest’estate?

“Faremo una fase lunga di preparazione ad Auronzo per gettare le basi, poi ci saranno anche delle amichevoli internazionali”.

Che mercato sarà per il calcio italiano?

“Il calcio italiano non sta passando un momento positivo, tante squadre blasonate hanno problemi economici e dovranno fare delle scelte sanguinose per salvare i bilanci. Mi aspetto un mercato difficile, ma tante squadre proveranno a dare la scossa. Non mi aspetto movimenti importanti, nel calcio italiano mancano le risorse”.

Come si sostituisce uno come Klose?

“Cercheremo un profilo di un attaccante che ha una certa storia alle spalle. Sostituire Klose non è facile, siamo consapevoli. Ci sono diversi profili offerti, li stiamo valutando bene, sarà un calciatore che potrà garantire la doppia cifra. Mi piace ripetere però che se giochiamo da squadra in tanti finiranno in doppia cifra, come successo l’anno scorso con Djordjevic, Mauri, Parolo, Felipe Anderson e tutti gli altri. Questi sono dei dati importanti che dobbiamo cercare di ritrovare”.

In difesa ci saranno novità?

“Sì sì, l’ho detto anche prima, bisogna portare almeno un centrale di spessore. Con il rientro di de Vrij pensiamo di trovare un punto di riferimento importante per la difesa. Ovviamente torna dopo una stagione lunga, quindi saranno valutate le prime settimane di ritiro per valutare il suo stato di forma. Ora sta bene, si è anche allenato con la squadra e ha fatto cose in gruppo che non erano previste. Non è un infortunio semplice, come tale verrà valutato nei primi giorni di ritiro”.

Chi resta deve avere la giusta voglia?

“L’anno scorso sono arrivate cifre importanti, bastano quelle per far capire il valore dei giocatori che ha la Lazio. Quest’anno ho ripetuto nelle interviste che rispetto all’anno scorso non abbiamo la necessità di vendere, ma  che dobbiamo fare delle scelte di prospettiva e per il bene della società. Chi pensa di poter essere valorizzato da un’altra parte non avrà bastoni tra le ruote. Ma comunque vogliamo fare una squadra competitiva per raggiungere i nostri obiettivi”.

Grazie direttore…

“Un saluto a tutti e forza Lazio!”.



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Totò Lopez:” Anderson ha potenziale, se Biglia rimane è il primo acquisto”

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File: [TotòLopez.jpg] | Mon, 18 Apr 2016 16:35:29 GMT LazioWiki: progetto enciclopedico sulla S.S. Lazio www.laziowiki.org

Totò Lopez ai microfoni laziali
“Mettiamo alle spalle un’annata persa, che non ha avuto senso. Senza obiettivi diventa un anno buttato via, con una squadra che aveva fatto benissimo la scorsa stagione, sfiorando il secondo posto. non mi capacito di cosa sia potuto succedere, però non si dovrà ripetere più. Questo campionato poteva essere giocato diversamente,
Sto leggendo i nomi dei vari allenatori. Sono contrario ai tecnici stranieri, hanno bisogno di più tempo per capire il calcio italiano. Ci sono dei nomi italiani che si fanno più che rispettare, a me piace l’ottimo lavoro fatto da Inzaghi, se non dovesse essere lui, mi piace molto Gasperini, sia come persona che come gioco.
Se il Presidente riesce a trattenere Biglia, è da catalogare come primo ottimo acquisto. Se lui rimane, già partiamo bene. Se parte Candreva, se devi fare un sacrificio per comprare qualcuno, va bene. Oltre a Candreva abbiamo Keita e Felipe Anderson e questi possono ripartire bene l’anno prossimo. Keita ha dimostrato che è una certezza. Anderson si deve un po’ riscattare, non è quello dell’anno scorso. Le pedine ce l’abbiamo, tanti giocatori per ripartire alla grande. Dietro serve un centrale fortissimo. Non siamo meno a nessuno se ripartiamo con la testa giusta.
Felipe Anderson con Inzaghi non è mai partito titolare, ha dei limiti caratteriali, deve maturare come persona. Si deve sforzare per capire il potenziale che ha. Se non gioca non deve subire il colpo, spesso non ha reazioni e si spegne.
Devi trovare l’allenatore giusto che capisca anche questi soggetti così sensibili. Il grande Maestrelli era eccezionale a far capire ai giocatori che erano forti. Bisogna trovare l’allenatore da spogliatoio. Felipe Anderson, per esempio, ha cambiato tre profili diversi di allenatore.
Quando giocava con Pioli ha fatto un campionato eccezionale. Poi, sempre con Pioli, si è spento. Allora non si capisce dove sta la risposta.
Lui deve migliorare in questo, ce l’ha le qualità e sono tante. Inzaghi, alla fine, doveva fare una squadra da undici giocatori. Quando lui ha optato per Candreva e Keita, ha sacrificato Anderson, perché in quel momento andava così.
Se parti bene dallo spogliatoio, come ha fatto Inzaghi, parti già alla grande.
Si ipotizza anche un Reja come direttore tecnico che possa dare una mano a Inzaghi? Può essere un’ottima soluzione un Reja, che di calcio ne ha fatto tanto. Una combinazione eccezionale se decidesse di fare questa scelta. Ripeto, Inzaghi ha fatto benissimo, ha recuperato i giocatori che erano stati trascurati, come Keita. Non era un giocatore da venti minuti. E’ anche l’allenatore giusto, conosce l’ambiente e non toglierebbe spazio a Inzaghi. Secondo me non si metterebbe nemmeno in panchina con Inzaghi. Diventerebbe anche un equivoco, invece condividerebbe scelte tecniche con il direttore sportivo. E’ una figura di raccordo, cerca di tenere la tranquillità di tutti .
Se lui dovesse decidere, sarebbe un’ottima scelta. E’ sempre un allenatore vecchio stampo, ricordiamo che ha salvato l’Atalanta. Aiuterebbe pure Simone Inzaghi a crescere”.



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Lazio, si torna ad Auronzo di Cadore. Fissato il ritiro dal 7 al 23 luglio e un’amichevole con la Spal

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Lazio players training in Auronzo di Cadore with mountains in the background, or a photo of the Auronzo landscape.

E’ tempo di programmazione in casa Lazio. Dopo una stagione molto deludente, i biancocelesti non vedono l’ora di voltare pagina, iniziando già a lavorare sodo in vista della prossima stagione. Se il direttore sportivo Igli Tare è in giro per l’Europa, a caccia di talenti per allestire la rosa del prossimo anno, nel quartier generale di Formello si sta lavorando per programmare il ritiro estivo, che anche quest’anno si terrà ad Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno. Le ultime indiscrezioni confermano la sede della preparazione, che dovrebbe partire il 7 luglio e finire il 23, prima del ritorno nella Capitale. Inoltre il ritiro si concluderà con un’amichevole con la Spal, storico club di Ferrara neopromosso in Serie B, per il “Trofeo Tre Cime di Lavaredo”. Tutto è ancora avvolto nel mistero, ma non sono da escludere notizie ufficiali nei prossimi giorni, comunicate dalla società biancoceleste o da Media Sport Event, azienda con la quale la Lazio ha firmato un accordo proprio per il ritiro cadornino. Ora alcuni calciatori sono in vacanza, mentre altri si preparano a disputare Europeo o Coppa America con le maglie delle rispettive nazionali. Anche per loro arriverà un po’ di meritato riposo, prima di ripartire e tornare a sudare sulle Dolomiti, per preparare una grande stagione 2016/2017.



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Rocchi: “Che ricordi alla Lazio! Per ‘Di Padre in Figlio’ sono già emozionato”

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Il grande giorno è vicino. Mancano infatti appena poco più di 72 ore all’evento dei laziali, “Di Padre in Figlio”, che si terrà proprio lunedì 23 allo Stadio Olimpico di Roma. Una serata che tutto il popolo biancoceleste aspetta con ansia, per ritrovarsi dopo la protesta contro Lotito e Gabrielli che lo ha allontanato da quella che è sempre stata la sua seconda “casa”. Si potrà così tornare a respirare la vera lazialità, quella che è incarnata da tanti campioni tra cui Tommaso Rocchi. L’ex centravanti classe 1977 ha confessato in esclusiva ai microfoni di Radiosei le sue emozioni a poche ore dal grande evento: “Una bella soddisfazione in una grande circostanza. Tornare all’Olimpico con così tanta gente, sono emozionato fin da ora. Mi farà un certo effetto, sarà un momento da condividere con la gente. Ritornare nello stadio in cui ho giocato la parte più importante della mia carriera mi fa enormemente piacere. Ricordo con piacere i momenti belli, ma anche quelli difficili. Farà parte della vita. Mi è venuto a trovare un amico dall’Ungheria, ha voluto vedere il Dvd dei cento gol. Mi sono venuti i brividi nel rivedere le immagini dei derby, della Supercoppa di Pechino. Rimarranno ricordi indelebili. In otto anni e mezzo ci sono stati delle fasi: la prima è stato un cambiamento importante, per me era andare in una grande squadra. Ero venuto qui per diventare un giocatore vero in una realtà importante”. Poi uno sguardo al futuro, con Rocchi che sembra avere le idee molto chiare: “Voglio prendere il patentino da allenatore, vorrei allenare i giovani. La Lazio? Vediamo se ci sarà la possibilità…”. L’ultima battuta è sulla cena organizzata qualche giorno fa da Miroslav Klose per dare l’addio ai suoi compagni: “È stata una bella serata. Ritrovare amici e vecchi compagni mi ha fatto piacere. È stato un modo per stare insieme a raccontare i nostri anni vissuti dopo tanto tempo”.



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Di Padre in Figlio, grandi preparativi per la Curva Nord

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I giorni passano e l’attesa cresce: mancano solo 3 giorni all’evento “Di Padre in Figlio”, la festa della Lazialità, la festa dei tifosi della Lazio che si rinnova per il terzo anno consecutivo. L’appuntamento è per il prossimo 23 Maggio alle 21.oo, con apertura dei cancelli alle ore 19.00, allo Stadio Olimpico di Roma, esattamente come la prima edizione di due anni fa. Anche la Curva Nord, che quest’anno ha disertato l’Olimpico per la nota protesta contro le barriere volute dal Prefetto uscente Gabrielli, ha eccezionalmente deciso di tornare solo per questo grande evento, e ha deciso di farlo in grande stile: regalando un colpo d’occhio importante grazie ad una coreografia mozzafiato. Ma per farlo serve la collaborazione di tutti i tifosi: per questo, durante la trasmissione radiofonica “I Laziali Sono Qua”, un esponente della Curva Nord ha chiesto la collaborazione di tutti i tifosi: “Per la coreografia sarà necessario – ha dichiarato – arrivare allo stadio con la maglia della Lazio, una bandiera e le sciarpe”.



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Passa la mano Lotì! Liberace!

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Tifosi della Lazio in corteo pacifico lungo i Fori Imperiali, con bandiere biancocelesti e lo sfondo dei monumenti storici.
i tifosi della Lazio contestano Claudio Lotito. Roma 23-02-2014 Stadio Olimpico. Football Calcio 2013/2014 Serie A. Lazio - Sassuolo. Foto Antonietta Baldassarre / Insidefoto

Il bianco delle nuvole, il celeste del cielo. Due colori che messi insieme fanno librare la nostra aquila, una fede acquisita dai nostri padri e dai nostri nonni, una fede che va rispettata come un cattolico rispetta il simbolo della croce. Ma come ogni popolo anche noi laziali abbiamo una croce ma non nel senso simbolico, la nostra croce è la società attuale. Un gruppo di persone che non hanno ambizioni e trattano la nostra chiesa a loro piacere allontanando i fedeli e assoldando gli estremisti comprandoli con menzogne e false speranze. Ma il nostro popolo, perlomeno la maggior parte di esso ha capito come funziona dentro le mura di Formello. Il sogno è quello di un cambiamento radicale, dove un nuovo re prenda il controllo della fortezza mandando via la tirannia e l’indifferenza del gestore il quale vuole un popolo che si muove con fili da burattinaio. Il calciomercato si aprirà a breve, l’ennesima stagione fallimentare è terminata ma stavolta la fortuna di entrare in ambito europeo non è arrivata. La gestione attuale assomiglia molto ad un imprenditore che ama far soldi spendendo poco giocando al superenalotto sperando che il numero acquistato a parametro zero possa portare obiettivi non ponderati. Obiettivi che mancano da sempre, nessun piano per scalare la classifica, noi non vogliamo lo scudetto ma vorremmo molto sognare di lottare come nel 2000, giocare gara dopo gara, avere un presidente che parli con il tifoso senza insultarlo, un presidente che accetta le critiche e che si sacrifica per la sua azienda. Sappiamo tutti che oramai è il dio denaro che porta avanti il mondo del pallone e persone che lottano per la loro fede se ne vedono ben pochi. Però esistono imprenditori che vogliono guadagnare, e per guadagnare cosa fanno? Investono! Investono su elementi concreti e non per false righe dove vuoi combattere lo strapotere del nord costruendo una rosa che abbiam visto tutti i risultati deludenti. Presidè la Lazio non è un terno al lotto, la Lazio è la nostra religione! Passa la mano che la rovina nostra non sono i risultati ma è dovuta da un’incompetenza che va oltre a Mauricio o Pioli. Fatte un eseame de coscienza, guardate allo specchio e nel portafoglio! Fidate te conviene! Libera sta Lazio e facce tornà a sognà!



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Djordjevic verso l’Inghilterra: il Middlesbough sulle tracce del serbo

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L’attacco della Lazio potrebbe essere totalmente rifondato per la prossima stagione: dopo il certo addio di Klose e il molto probabile ritorno di Matri a Milano (assai improbabile che venga riscattato), anche Djordjevic sembra poter fare le valigie in questa sessione di mercato. Se così fosse l’allenatore che siederà sulla panchina biancoceleste nella prossima stagione (Inzaghi, se sarà confermato, ma ci sono anche le candidature di Sampaoli e Gasperini) dovrà chiedere alla dirigenza almeno un paio di attaccanti veri per coprire il reparto.

Ma, nonostante i rumors delle ultime ore, la cessione di Djordjevic non è ancora così scontata: su di lui è piombato si l’interesse di alcune squadre d’oltremanica, in primis quello della neopromossa Middlesbrough, ma le richieste della dirigenza laziale rischiano di allontanare i papabili acquirenti. 15 mln di euro sono la base per far partire la trattativa (corrispondono a circa 11.5 mln di sterline), ma gli inglesi potrebbero fare un’offerta nei prossimi giorni per vedere se sarà possibile giungere a un compromesso più conveniente con Lotito durante la sessione estiva di calciomercato. Ricordiamo anche che Djordjevic fu preso 2 anni fa a parametro 0 dal Nantes e che a qualunque cifra dovesse lasciare Formello, frutterebbe comunque alla società un plusvalore non irrilevante.

Il serbo non ha dimostrato, nonostante la sua stazza, una prestanza fisica straordinaria: vittima di un brutto infortunio durante la prima stagione in biancoceleste, in occasione della prima gara del girone di ritorno contro il Milan, da quel momento, dopo il ritorno in campo, vari acciacchi ne hanno pregiudicato le prestazioni, portandolo in questa stagione a insaccare il pallone in sole 6 occasioni tra campionato ed Europa League (32 presenze totali).

Lotito potrebbe cedere alle richieste d’oltremanica e consegnare Djordjevic per rivoluzionare completamente l’alttacco oppure lo terrà per un’altra stagione a Roma? Molto dipenderà dalle scelte del prossimo allenatore, che dovrebbe essere annunciato a breve.



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Mirra:” Non mi dispiacerebbe se Inzaghi rimanesse”. Poi parla dei Lazionali

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Vincenzo Mirra, ex difensore biancoceleste fa un punto della situazione in casa Lazio, dove la squadra capitolina ha gettato la stagione già dalla prima giornata di campionato. Un’intervista che riassume il cambio di panchina dove vede un Inzaghi adatto alla gestione della rosa laziale. Poi un breve riassunto sui nostri Lazionali:

“Finalmente è finito questo campionato, iniziato con altri presupposti e finito in maniera non bella. Inzaghi ha fatto decisamente bene per quel che era stato chiamato a fare. Bisogna fare i complimenti al mister, perché è giovane e ha tutto quello che serve per fare ancora meglio.

Vedremo se la società vorrà riconfermarlo. Stanno guardando altrove, condivido il fatto che possa fare altra esperienza in squadre dove c’è più tranquillità, però non mi dispiacerebbe se restasse. La storia sta vedendo che parecchi allenatori giovani, salendo dalla Primavera alla Prima Squadra, possano non fare bene. Inzaghi però ha fatto degnamente bene queste sei sette partite. Non bisogna bruciarlo. Sento parecchi nomi per la panchina biancoceleste, bisogna vedere che progetto vuole mettere in piedi la società. Qui è difficilissimo interpretare quali sono gli obiettivi della Lazio, per quale posizione si lotterà la prossima stagione, bisognerà essere molto chiari altrimenti si creano false illusioni per tutti, tifosi in primis.

Quindi, la società dovrà essere chiara, così da poter iniziare una stagione tutti molto più tranquilli.
Inzaghi ha dimostrato che lui sa di calcio e sa stare nel calcio, ha fatto delle scelte chiare, senza più discussioni o altro. Ha dato spazio ad alcuni giocatori che prima erano altalenanti, come se avesse giocato un mini campionato di sei partite a parte. Ha dato certezze, e portato avanti le sue idee. E’ un allenatore emergente, queste partite hanno dimostrato che, se viene messo in una società dove può lavorare senza troppa pressione, può fare veramente bene e fare un ottimo lavoro. Secondo me, ora nella Lazio sono troppe pressioni per lui, mentre in una squadra più tranquilla starebbe benissimo. Non deve avere fretta, è giovane e molto bravo, perché bruciarsi?
Parolo ha parlato di una squadra rilassata ad inizio campionto, lui è un giocatore che non può rilassarsi. Nel discorso generale che ha fatto si è segnato un autogol da solo. In questa stagione ha evidenziato una mentalità che non c’è stata, che ha penalizzato l’andamento della squadra che, dopo un terzo posto si è rilassata credendo di poter tranquillamente vincere le partite. La Juventus dopo quattro scudetti non si è rilassata, e questo è solo una mentalità vincente, di un squadra vincente in una società altrettanto vincente. Dopo un terzo posto non doveva esserci il rilassamento ma la voglia, e la fame, che la Lazio aveva la scorsa stagione. Era fondamentale continuare con quella cattiveria e arroganza. Caratterialmente invece hai dimostrato di non essere una grande squadra e il discorso di Parolo lo conferma”.
Per un Candreva lo stage in Nazionale è minimo, su Marchetti non ho nessun dubbio, ha pagato come tutti l’andamento della squadra ma è un portiere affidabile e sta bene in Nazionale. Anche Cataldi ha pagato quest’andamento, essendo giovane probabilmente ne ha risentito di più, però la scorsa stagione ha fatto molto bene. Non deve perdere le certezze. Il fatto che è stato convocato deve far capire al ragazzo che ha delle qualità importanti e non deve lasciarsi andare se per esempio viene messo in discussione. Deve avere la consapevolezza delle sue forze e deve lottare per prendersi il posto in campo.

La convocazione in Nazionale resta sempre un riconoscimento delle tue doti. Quando un calciatore raggiunge le certezze dei propri mezzi, questo darà sempre il 100% in campo.

Spesso i giovani non sono pronti per la grande piazza proprio per questo, perché nessuno deve togliergli le certezze mettendoli in discussione, quindi si devono formare e lavorare tranquilli. Anche Keita è particolarmente giovane ma non ha fatto lo step definitivo per diventare un grande giocatore. Ha grandi caratteristiche, un giocatore che fa la differenza, soprattutto in un campionato come quello italiano, attento alla fase tecnico-tattica. Ed ha ancora margini di miglioramento, quando prenderà coscienza delle potenzialità che ha, diventerà un grande giocatore. Non lo boccerei come attaccante potrà fargli bene per il seguito della sua carriera. E’ fondamentale la gestione dei giovani in una società, altrimenti rischiano di perdersi”.



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Berruatto:” A seconda dell’allenatore bisogna che la Lazio trovi un attaccante e difensori”

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Paolo Berruatto è intervenuto ai microfoni laziali per parlare di Lazio consigliando ciò che bisognerebbe fare nella prossima stagione ma sopratutto nel mercato estivo.

“Come ho già detto, se la società dovesse scegliere Inzaghi mi sembrerebbe una scelta giusta per dare continuità.

Ho visto molte cose buone con Inzaghi in panchina, nei momenti dove hanno fatto bene la Lazio mi è piaciuta. Si è ritrovato uno spirito diverso.

Un altro allenatore potrebbe essere interessante dal punto di vista tecnico-tattico, più che interessante sarebbe curioso vedere cosa riuscirebbe a fare uno tipo Sampaoli in Italia. Il campionato è molto difficile, molto tecnico e tattico.

Klose ha ritrovato con facilità la via della rete. E’ quasi impossibile trovare un altro Klose. Per tutto il calcio italiano è difficile prendere un top player in questo mercato, bisognerebbe trovare dei giovani interessanti.

Milinkovic è un giocatore giovane, gli va data la possibilità di giocare . Secondo me, la Lazio dovrebbe puntare ad occhi chiusi su di lui, così come su Felipe Anderson, credendoci e avendo un progetto tecnico-tattico che possa valorizzare le caratteristiche importanti di questi ragazzi.

Adesso si va verso punte di movimento, bisogna capire quali sono le idee della società e dell’allenatore, dalla scelta del tecnico si andrà a cercare l’attaccante più adatto a sviluppare l’idea di gioco dell’allenatore. Bisognerà vedere su quali giocatori può arrivare la Lazio, non sono tantissimi i giocatori sui livelli di Klose. Sempre partendo dal presupposto che Roma è una piazza dura per un attaccante. Non sempre il grande nome è sinonimo di tanti gol. E’ difficile, dalla prima punta uno si aspetta sempre grandi numeri, quelli che alla fine sono mancati alla Lazio.

Mi concentrerei anche sul reparto difensivo, va assestata la difesa e preso un giocatore d’esperienza che possa fare reparto e garantire una certa qualità. De Vrij avrà bisogno di giocare per essere recuperato, ma non potrà essere subito al 100% dopo un infortunio così. Vicino a lui ci vuole uno che possa garantirgli un recupero più tranquillo.

La vedo dura per l’Italia agli Europei, la zona nevralgica di una squadra è la parte centrale, l’Italia ha perso delle pedine importanti, non so se si ributterà su Pirlo, ma in quella zona mancano giocatori con esperienza internazionale. Conte avrà grandi problemi.

C’è chi dice che se non si va sul duo Marchisio e Verratti è difficile e senza gli oriundi, saremmo in grande difficoltà. I laziali in Nazionale li vedo bene. E’ tutto meritato, Cataldi ha avuto un’annata meno brillante di quel che si aspettava ma anche lui rientra nel discorso della crescita giovanile, che passa anche attraverso queste annate. E’ sicuramente un giocatore che potrà far comodo alla Nazionale. E’ un giocatore, come Parolo, molto eclettico, può giocare in un centrocampo a due o a tre.

Sono curioso di vedere come schiererà il centrocampo. Se si giocherà con la difesa a tre, non si vince molto, quelle che vincono non giocano a tre. Guardiola, che è particolare come scelte, non ha mai vinto con la difesa a tre. I numeri dicono che con questa difesa nessuno centra i campionati, o risultati importanti a livello di Nazionale. Giocano tutti a quattro”.



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Murgia:” Il sogno è giocare in prima squdra, Inzaghi mi ha insegnato la cattiveria agonistica”

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Murgia si racconta ai microfoni laziali. La stagione della primavera è terminata con una sconfitta a bruciapelo al primo turno dei playoff contro l’empoli.

Il quasi ex Baby laziale (20 anni da compiere) sogna in grande e prende spunto dai consigli dati dai pilastri della prima squadra:

“Qualche rimpianto per le fasi finali ovviamente c’è, sapevamo di essere una squadra strutturata per fare grandi cose. Sapevamo anche che l’Empoli è una squadra forte e giocare fuori casa non sarebbe stato facile. Due gol loro ci hanno portato un po’ giù, il terzo ci ha dato il colpo di grazia. Avevamo lavorato bene, ce lo meritavamo soprattutto per come sono andate le cose nel corso della stagione, però ormai è fatta. Il girone C è un girone strano, ogni partita è sempre una piccola finale, anche le squadre di medio-basso livello ti possono mettere in difficoltà, è successo a noi come a quelle sopra di noi. Anche la scorsa stagione eravamo arrivati ai playoff, superandoli e arrivando secondi.

Con un po’ di fortuna e cattiveria in più, quest’anno avremmo potuto fare meglio.

Spesso si è parlato di anno zero, come anno di transizione. E’ stato un anno negativo, abbiamo perso la semifinale di Coppa Italia, quella contro l’Inter è stata una gara molto strana. Pure per la Supercoppa, potevamo chiuderla prima. Per le finali è andata come è andata.

Nonostante l’annata negativa, non si butta via niente, cose positive sono accadute, come per esempio i ragazzi degli Allievi che si sono allenati con noi hanno trovato spazio. Questa è una cosa positiva perché far giocare ragazzi giovani e poco maturi in Primavera è un obiettivo importantissimo per tutti, l’anno prossimo saranno ancora più pronti.

A livello personale sono molto contento per questa stagione, il mio obiettivo è quello di fare un salto, sono stato molto grato alla società per quello che mi ha dato, la ringrazio. Avrei preferito andare avanti con i miei compagni, però sono felice per quello che ho fatto quest’anno.

La Coppa Italia vinta contro la Roma è stata la cosa più bella successa con questa squadra, così come il primo anno della Primavera, il mio primo gol. Tutte le partite mi hanno lasciato qualcosa, così come i compagni e il mister.

In questi tre anni Inzaghi mi ha dato una grande mano dal punto di vista della cattiveria agonistica e della personalità. Mi diceva sempre che dovevo essere un trascinatore. Dal punto di vista tecnico mi ha fatto crescere molto, guardare la situazione giusta, fare alcune cose piuttosto che altre.

Ora sono sereno e tranquillo, questa stagione è finita ed ho staccato la spina. Più avanti vedremo con la società e il procuratore quale sarà la scelta migliore da fare, per giocare e migliorare. Ho quasi vent’anni da compiere e devo guardare alla cosa migliore, sono seguito sia dalle persone che ho intorno che dalla società. Mi allenerò senza pressioni e poi vedremo cosa fare.

Ci sono giocatori molto interessanti per la Primavera che mi hanno impressionato, l’aggressività e la fisicità che c’è in questa categoria negli Allievi non c’è. Cardoselli mi ha impressionato molto, può migliorare e fare molto, potrà prendere per mano la squadra e fare grandi cose perché è un ragazzo con grandi qualità. Ha la testa sulle spalle, è umile e tranquillo, molto disponibile, si allena sempre al meglio, queste qualità dovranno dargli la forza per migliorare sempre di più. Ognuno, però, può fare tutti i giorni qualcosa per la squadra.

La forza di questa Lazio Primavera è anche l’ottimo risultato di uno staff vincente. In campo scendiamo sempre noi, ma dietro c’è un lavoro che nessuno vede. L’organizzazione è solida dietro e ci dà forza per lottare insieme verso un unico obiettivo. Li ringrazio, per tutto quel che fanno tutti i giorni. Noi possiamo solo dare il massimo in campo per loro.

Lavorare in prima squadra è il sogno di ogni ragazzo, impari dalle piccole cose ed è un onore. Impari dal punto di vista dell’intensità, della visione di gioco, dell’intelligenza tattica e delle scelte da prendere al momento giusto. C’è un livello molto alto, ogni ragazzo deve capire e migliorare da quel punto di vista. In futuro cercherò di mettere in campo i consigli che giocatori come Klose, Matri e Biglia mi hanno dato.

La scelta di entrare nel calcio dei grandi la vogliono fare tutti, poi bisogna vedere quale sia la scelta più giusta. Noi fuori quota, io, Palombi e Mattia siamo pronti, ma solo per il fisico e l’esperienza in Primavera. Ognuno nella Lazio Primavera può migliorare con il tempo raggiungendo obiettivi e traguardi. Bisogna lavorare tutti i giorni per affrontare un giorno questo calcio dei grandi quando si è pronti”.



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Parolo a sport mediaset:”Avremmo potuto fare di più”

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Marco Parolo è uno dei convocati azzurri di Antonio Conte. Il centrocampista biancoceleste prova a spiegare cosa è successo quest’anno con la Lazio ai microfoni di Mediaset:

“Avremmo potuto fare di più. Siamo partiti troppo rilassati, convinti che ci bastasse poco per vincere le partite. Così non è stato e quando ci siamo accorti è stato troppo tardi. Le aspettative erano alte, soprattutto perché venivamo da un terzo posto. Ma non siamo partiti concentrati, eravamo troppo rilassati. Purtroppo dispiace per la stagione, soprattutto per la società e per i tifosi. Noi giocatori avremmo potuto fare di più, nel girone di ritorno siamo riusciti verso la fine a recuperare qualcosa ma ormai era troppo tardi. L’Europa League era alla nostra portata, potevamo andare avanti e mi dispiace”.

INZAGHI-PIOLI: “Innanzitutto mi dispiace per Pioli, perché quando una stagione va male il primo che paga è l’allenatore. Il nuovo mister ci ha dato un po’ più di spensieratezza e nelle ultime sette partite abbiamo cercato di raggiungere il sesto posto. Peccato l’ultima sconfitta con la Fiorentina, una vittoria avrebbe chiuso un ciclo di partite importanti. Inzaghi ha dimostrato di essere un buon allenatore, che può fare bene. Si è giocato le sue carte e adesso sarà la società a decidere il suo futuro.Abbiamo visto cosa vuol dire fare un anno buono e fare un anno pessimo. Spero si sia fatto tesoro degli errori di quest’anno e da qui dobbiamo ripartire, cercando di non commetterli più. Se ci riusciremo, allora potremo fare bene perché la squadra ha dei principi e dei valori importanti all’interno. Poi la società farà le proprie valutazioni sul mercato, ma penso che tutto debba partire da un discorso di gruppo e di spogliatoio. Dove ci sono i gruppi forti, ci sono anche i gruppi vincenti. Mi auguro che tutti abbiano capito che è questa la base da cui ripartire”.

FINESTRA NAZIONALE:“E’ un gruppo compatto, unito, dove tutti danno il 100% e seguono un comandante. Il mister è riuscito nel suo intento di voler costruire una squadra. A parte, forse, la sconfitta con la Germania, in tutte le altre partite si è sempre vista la squadra e si sono sempre visti determinati tipi di atteggiamenti che, solitamente, si hanno nei club. A noi mancheranno giocatori importanti e forse non abbiamo del talento esagerato, quindi solo con la squadra e rimanendo compatti si potrà fare bene e arrivare fino al nostro massimo. Il nostro obiettivo deve essere arrivare fino a dove possiamo arrivare, senza avere rimpianti. Dando tutto a partire da oggi e fino a quando finirà l’Europeo. So quello che ho fatto in questi due anni in Nazionale, so il percorso che ho fatto con Conte, l’ho imparato a conoscere e adesso so quello che vuole dai giocatori e quello che pretende sul campo. Io darò tutto me stesso e farò di tutto per essere al meglio, nel caso in cui dovessi essere chiamato in causa. Per me sarebbe un’emozione grande essere nei 23, dopodiché si entrerebbe in un’altra fase, nella quale farei il massimo per mettere in difficoltà il mister nelle scelte. Nella mia vita non mi hanno mai regalato niente e ho cercato sempre di guadagnarmi tutto sul campo: anche stavolta sarà così.Questa Nazionale può fare bene, ci sono squadre più forti ma nella testa non dobbiamo partire battuti da nessuno. Pensiamo giorno per giorno e partita per partita. Quando si guarda troppo lontano, poi non si va da nessuna parte. In Brasile, dopo la prima partita con l’Inghilterra, avremmo dovuto vincere il Mondiale e poi siamo usciti malamente. Ogni partita è una storia a sé, concentriamoci su ogni singola gara e diamo il massimo in ogni singola gara”. E sullo stage a Coverciano pre-Europeo: “Mi sento come un bambino che comincia una nuova, grande avventura. Voglio vivere questa esperienza con l’entusiasmo e il divertimento dei bambini quando iniziano a giocare a calcio, convinto che questo atteggiamento ci possa portare a raggiungere il massimo possibile per questa squadra”.

SCUOLA CALCIO  MARCO PAROLO:

“Io sono cresciuto nel Torino Club Gallarate e sono contento di iniziare con loro questo progetto. Ho sempre voluto creare una scuola calcio perché voglio trasmettere ai bambini quello che è stato il mio percorso. Nei primi anni sarà mio papà a seguire tutto più da vicino, anche se io ci sarò sempre. Poi, quando smetterò di giocare a calcio, seguirò i bambini durante le partite e durante gli allenamenti. Voglio essere un presidente presente. Bisogna divertirsi, imparare a stare in gruppo, metterci entusiasmo e crederci sempre. Se ti si chiude una porta, più avanti può aprirsi un portone. Io ci ho sempre creduto e ho sempre dato tutto me stesso, i risultati poi sono arrivati e continuano ad arrivare. Per me è un orgoglio avere dato il nome alla scuola calcio dove sono cresciuto, spero che i bambini possano seguire le mie orme. La prima volta che è stata indossata la maglia con il nuovo simbolo e il mio nome, mi sono emozionato”.



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Lazionali: 4 laziali convocati da Conte per lo Stage di Coverciano

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Lazionali: Sono 4 i giocatori laziali convocati da Antonio Conte nello stage di Coverciano, dove sceglierà i migliori da portare agli europei.

Le 4 aquile sono Marchetti, Cataldi, Parolo  e Candreva, quest’ultimo è stato molto utilizzato dal ct della Nazionale durante le amichevoli e le partite valide per la qualificazione.

Questo l’elenco completo dei convocati
Portieri: Federico Marchetti (Lazio), Antonio Mirante (Bologna), Marco Sportiello (Atalanta);Difensori: Francesco Acerbi (Sassuolo), Davide Astori (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Armando Izzo (Genoa), Angelo Obinze Ogbonna (West Ham), Lorenzo Tonelli (Empoli);Centrocampisti: Marco Benassi (Torino), Federico Bernardeschi (Fiorentina), Antonio Candreva (Lazio), Danilo Cataldi (Lazio), Daniele De Rossi (Roma), Lorenzo De Silvestri (Sampdoria), Stephan El Shaarawy (Roma), Alessandro Florenzi (Roma), Emanuele Giaccherini (Bologna), Jorge Luiz Jorginho (Napoli), Marco Parolo (Lazio), Roberto Soriano (Sampdoria), Davide Zappacosta (Torino)
Attaccanti: Fabio Borini (Sunderland), Citadin Martins Eder (Inter), Ciro Immobile (Torino), Lorenzo Insigne (Napoli), Leonardo Pavoletti (Genoa), Graziano Pellè (Southampton).

Lunedì 23 maggio verranno annunciati i convocati per la seconda parte del raduno pre UEFA Euro 2016.



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Settore Giovanile: i classe 2002 volano in finale

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Settore giovanile: Continuanole gioie per il mister Mauro Girini, la sua rosa dei giovanissimi fascia B elite, conquistano la finale dopo il quattordicesimo risultato utile proprio nel derby contro la Roma. Il gol vittoria arriva subito dopo il fischio di inizio, non passano neanche 20 secondi; la rete è siglata da Jacopo Kammou.I biancocelesti non trovano il raddoppio ma mantengono uno standard di gioco che mette parecchia difficoltà agli avversari che diventano pericolosi solamente al 25′ minuto di gioco colpendo la traversa. Nel secondo tempo la Roma prova ad impensierire le giovani aquile ma sia la difesa che non da gioie all’avversario, che Conforti (estremo difensore laziale)  difende bene la sua porta lasciandola inviolata, la Lazio si aggiudica sia il match che il pass della Finale dopo 5 minuti di recupero.

Ora i ragazzi sono in attesa di scoprire chi affronteranno alla finale tra Urbetevere e Savio.

LAZIO (4-3-3): Conforti; Pingitore, Franco, Ronci, Vecchi; Guerini,  Tempestilli, Bertini; Russo(24’st Hioia) Broso (12′ st Picchi), Kammou (1’st Orlandi). A disp.: Scardetta, Cornacchia, Francia, Calvigioni.



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Stagione 2016\2017: le date

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La lega Serie A ha reso noto le date della stagione di campionato 2016\2017.

Il calcio di Inizio sarà dato il 21 Agosto di Domenica e terminerà il 28 Maggio 2017 con tre turni infrasettimanali:mercoledì 21 settembre 2016, mercoledì 26 ottobre 2016 e giovedì 22 dicembre 2016.

La sosta per le nazionali è suddivisa in 4 break :04 settembre, il 09 ottobre, il 13 novembre e il 26 marzo.

La pausa natalizia sarà di un solo “turno” che inizierà dal 25 Dicembre 2016 al 1 Gennaio 2017.

La Coppa Italia prenderà il via il 31 luglio col terzo turno eliminatorio. La Lazio entrerà nella competizione agli ottavi di finale che si disputeranno l’11 e il 18 gennaio 2017. La finale è in programma il 2 giugno 2017 (data di riserva il 17 maggio 2017).



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Sampaoli: Tare vola a Barcellona per il si?

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Sampaoli e Lazio atto terzo.  Tare e Calveri sono volati a Barcellona, dove a quanto  pare ci sia Jorge Sampaoli per  trovare un accordo per  allenare la prima squadra della capitale. Secondo fonti vicine all’ ex tecnico cileno la Lazio avrebbe alzato la posta in palio : biennale da 1,8 milioni a stagione, più altri 800.000 euro da destinare ai membri del suo staff. Un totale di ben  2,6 milioni all’anno che a quanto pare potrebbero  convincere l’argentino. Sampaoli dopo le prime  richieste, adesso è disposto ad abbassare un  po’ le sue pretese e pronto ad accettare l’offerta della Lazio. Decisivi per tanti  i prossimi due giorni, anche se Tare prima di Lazio-Fiorentina disse che ci vorranno quindici giorni per sapere chi sarà l’ allenatore della prossima stagione. Ma secondo sadecehaber.com, il Fenerbache sarebbe pronto a offrire al tecnico argentino un ingaggio pari a 4 milioni di euro a stagione, cifra fuori mercato per le casse laziali. Ma il tecnico a quanto pare ha scelto la Lazio. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni come detto.

MERCATO– Tare è a Barcellona anche per affari di mercato nella fatti specie per parlare di Adriano. Il terzino brasiliano è in uscita dai blaugrana, il giocatore  ha un contratto in scadenza nel 2017 e quindi sicuramente il Barcellona vorrà monetizzare. Ma Tare vorrebbe portarlo gratis.Per il contratto al giocatore la Lazio offrirebbe un ingaggio vicino ai 2 milioni a stagione per quattro anni. Cosa che al giocatore piace molto visto che ha quasi 32 anni e quindi, potrebbe essere un suo ultimo contratto da calciatore. Ma occhio alla concorrenza del Milan. Radiosei, parla anche di un’ altra trattativa ma con l’ Espanyol (altra squadra interessata a Sampaoli). Nella rosa attuale ci sono due nomi nell’ agenda di Tare,  il difensore cileno di 23 anni Enzo Roco, giocatore guarda caso conosciuto da  Sampaoli .  Il secondo è l’attaccante  Felipe Caicedo, ecuadoriano con passaporto spagnolo,che in Liga quest’ anno  ha totalizzato 8 gol in 31 partite.



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Delio Rossi : ” Lotito deve vendere”

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napoli lazio

Delio Rossi sicuramente è uno degli allenatori dell’ era Lotito più amato. Perchè ha portato la Lazio in Champions ,ha  vinto dei derby e  portato a casa una coppa Italia. Parlando ai microfoni di RadioGoal24, ha analizzato la situazione laziale attuale paragonando la sua Lazio a quella di  oggi.

“Sicuramente non è stata un annata all’ altezza dell’ aspettative, ma credo che la gara dei preliminari sia stato uno spartiacque importante.Tutto dipende da come ci arrivi a queste partite, dopo l’andata finita per 1-0 al ritorno sei caduto rovinosamente. Credo quella sia stata la madre di tutte le partite, perché dopo sono venuti tutti i problemi, forse anche perché l’anno scorso la Lazio ha ottenuto anche qualcosa al di sopra delle proprie possibilità. Meritatamente è arrivata terza, poteva arrivare anche seconda, ma quest’anno non ha avuto gli stessi punti di forza dello scorso, come la voglia di lottare su ogni pallone e la coesione del gruppo. Quella era sicuramente una Lazio meno forte di questa. Eravamo in un momento di difficoltà, ricordo che pareggiammo in casa ma andare a vincere lì ci ha aperto le porte dei gironi di Champions”.

Parlando dell’ esonero di Pioli invece si è espresso così:

“Onestamente non penso che le colpe siano tutte di Pioli, anche perché ha dimostrato di essere un tecnico valido. E’ lo stesso allenatore dello scorso anno con più o meno gli stessi giocatore, ma l’anno prima aveva fatto vedere altri valori. E’ l’approccio che è cambiato, ma quando la stagione va male si deve trovare sempre qualche colpevole. Su Inzaghi penso che in poche partite un allenatore non possa incidere più di tanto. Nel senso che poi non si può arrivare e stravolgere tutti, basta guardare il Milan; si pensava che la panacea di tutti i mali fosse cambiare allenatore, molte volte lascia la strada certa per quella incerta, a volte bene e a volte male. Io Simone l’ho conosciuto da calciatore, ma sinceramente non pensavo potesse esprimere in tempi così brevi ritagliarsi un ruolo da allenatore. E’ stato molto bravo con la Primavera della Lazio, sembra avere un buon rapporto con i giocatori, sicuramente è molto accessibile dal punto di vista calcistico ma è difficile dare un giudizio.  Se lo confermerei? Dovrei vedere come lavora o come imposta le partite, dare un giudizio dal di fuori mi sembra non corretto. Questo dipende dalla società, da cosa vuole la società e da che rosa mette a disposizione del tecnico. In base alle scelte che fa sarà lei a decidere cosa fare con Simone, se confermarlo o partire da una nuova guida tecnica. Il problema non è Simone, ma cosa intende fare la società”.

Rossi poi si lascia andare su  un commento verso Sampaoli:

“Lo sto leggendo anche io, c’è questo nome che è sicuramente affascinante e che tanto bene ha fatto con la nazionale. In Sudamerica è certamente diverso, però ha un bel pedigree. Però secondo me il discorso del tecnico viene dopo, prima è la società che decide che squadra fare e poi sceglie la guida tecnica. Gli allenatori non sono tutti uguali, non si può pensare che Inzaghi sia uguale a Sampaoli o Sampaoli sia uguale ad un altro. Una società deve scegliere l’allenatore in base al progetto che ha in mente, gli allenatori non si possono provare e cambiare”.

Per finire una sguardo al  futuro:  

“Per il futuro c’è bisogno di certezze, anche perché la Lazio rispetto ad altre squadre ha anche una situazione ambientale molto particolare. Praticamente c’è questo scollamento tra la tifoseria e la proprietà, e c’è solo una soluzione al problema: o c’è una cambio di proprietà, o la gente si può riavvicinare solo con una squadra che giochi un bel calcio. Mercato? Io penso che il problema atavico sia dietro, proprio nel cuore della difesa. Sicuramente è migliorata molto con De Vrij, e la sua perdita è stata molto grave. Dipende sempre da che tipo di campionato vuole fare la Lazio, se vuole fare un campionato da primi tre posti deve avere una rosa da primi tre posti. Non penso che in società siano degli sprovveduti, conoscono i problemi che hanno e sanno che non si possono permettere di ripetere gli stessi errori o una situazione del genere.”



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La Roma si prende Seck. Dalla Lazio al nemico

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Il contratto di Moustapha Seck è scaduto ed il giocatore rifiuta il rinnovo. Il giocatore  senegalese classe ’96 non ha dubbi, vuole oltrepassare la linea del Tevere ed approda in maglia biancoceleste. Sabatini si aggiudica la giovane pedina che piaceva a Simone Inzaghi a partametro zero. La notizia arriva dalla rassegna stampa di radiosei dove hanno annunciato l’operazione giallorossa avvenuta ieri pomeriggio.

Sul terzino c’erano anche altre squadre non italiane interessate (Premier e Bundesliga) ma ha deciso di rimanere in Italia.



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Garlini: “La colpa di questa stagione è stata la poca tranquillità”

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Oliviero Garlini ha rilasciato un’intervista ai microfoni laziali riassumendo la stagione biancoceleste:

“Klose è perfetto sia come uomo che come calciatore, dispiace a tutti perdere una figura così.

Per la stagione della Lazio c’è rammarico e delusione. Lo scorso anno era arrivata terza, quest’annata è stata deludente perché è arrivata ottava.

Se si analizza i singoli reparti ci sono stati grossi problemi soprattutto nella difesa dove la perdita di de Vrij ha condizionato la rendita. A centrocampo si è spesso presentato il problema sul modulo tattico e mentalmente subentra poca sicurezza, in attacco è stata negativa. Unendo questa serie di difficoltà l’ottavo posto ci sta.

Felipe Anderson non ha giocato come lo scorso anno, soprattutto sotto la determinazione e la bravura, lo scorso anno aveva permesso il salto di qualità. Questo discorso vale anche per Candreva. È mancata la tranquillità, la Lazio non sapeva come muoversi in campo, ci sono stati troppi cambi da una partita all’altra. Il non essersi affidato ad un undici titolare, fa perdere la sicurezza e la voglia di scendere in campo.

L’impegno in Europa ha influito in negativo dal punto di vista mentale. Dopo la sconfitta con Bayer è sceso il morale. Anche in Europa League si è pagato quando i biancocelesti non sono riusciti a passare il turno. In queste circostanze il calciatore deve essere bravo a toglierlo dalla testa, ma non è facile perché inconsciamente ci si pensa.

Inzaghi ha messo in campo spesso lo stesso modulo tattico ma soprattutto i famosi titolari. Ha lavorato bene dando fisionomia alla squadra, però non so se ripartirei dai lui. La società deve valutare un allenatore che possa dare la sicurezza di poter arrivare fino alla fine.

I difensori certe volte hanno giocato bene ma spesso hanno faticato. Se si analizza il secondo gol subito ieri Bernardeschi si è trovato tra il dischetto e l’area piccola solo, senza marcatura. A me hanno sempre insegnato che non devi guardare solo la palla ma anche l’uomo, non puoi concedere questa possibilità senza provare un contrasto.

In questa stagione la Lazio ha segnato 52 gol ma ne ha subiti altrettanti, e sono tanti. Per la prossima stagione il rientro di de Vrij sarà fondamentale ma ci dovranno essere anche giocatori pronti in caso dovesse succedere qualcosa come è accaduto quest’anno. La Lazio ha pagato dazio”.



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Settore giovanile, weekend quasi amaro

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Si è concluso il weekend delle giovani aquile che trovano solamente una vittoria dei classe 2002 battendo il Tor de Quinto per 3 reti a 0.

Il Tabellini:

– PRIMAVERA 1° Turno Play Off, All.: Joop LENSEN

EMPOLI-LAZIO 3-1 (Murgia)

LAZIO (4-3-3): Matosevic;
Spiezio, Petro, Mattia, Germoni; Bezziccheri (59′ Folorunsho), Cardoselli (81′
Miceli), Murgia; Palombi, Calì, Ennali (75′ Nolano). A disp.: Borrelli, Bernardi,
Ceka, Impallomeni, Paglia, Spurio.

Sabato 14 Maggio ore 15, ‘Centro Sportivo Monteboro’ – via
Pianezzoli snc (Empoli)

– UNDER 15 NAZIONALI Sedicesimi di finale (ritorno), All.: Paolo RUGGERI

PALERMO-LAZIO 4-0

LAZIO (4-3-3): Cirillo; Mengoni (20’st Cerbara), Armini, De
Angelis, Petricca (23’st Franco); Putti, Spoletini, Guerini; Nicodemo, Adusa,
Del Mastro. A disp.: Noto, Siclari,  Marini, Francucci, Bonanno,
Napolitano, Kammou.

Domenica 15 Maggio ore 11:30, campo ‘Pisani’ – via Gaetano
La Loggia 9 (Palermo)

– GIOVANISSIMI FASCIA B ELITE Quarti di finale, All.: Mauro GIRINI

LAZIO-TOR DI QUINTO 3-0 (2 Bertini, Picchi)

LAZIO (4-3-3): Conforti (33’st Caruso); Vecchi, Pingitore,
Ronci (29’st Caselli) Cornacchia (29’st Darini); Tempestilli, Bertini (26’st
Calvigioni), Francia; Russo (17′ st Mihajlovic), Broso (26′ st Gioia), Orlandi
(8’st Picchi).

Sabato 14 Maggio ore 15, campo ‘Melli’

PROSSIMO TURNO: Semifinale, martedì 17 Maggio ore 15
ROMA-LAZIO, campo ‘A. Di Bartolomei’ – Trigoria



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Lazio-Fiorentina 2-4 : cronaca e tabellino

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Lazio-Fiorentina è l’ ultimo atto del campionato e si chiude così il sipario in questa sciagurata stagione biancoceleste. L’ Olimpico si prepara a dare addio al campione del mondo Klose premiato da Lotito a inizio gara. La Lazio parte subito alla grande, e lascia subito il segno. Prima occasione laziale dopo appena  2 minuti e  vantaggio: sugli sviluppi di un angolo di Cataldi, Lulic  tenta un tiro mirato all’incrocio  e infila il povero Lezzerini. La Fiorentina accusa il colpo e la Lazio cerca di approfittarne con Keita che  libera Klose davanti alla porta, ma Lezzerini rimedia. La Fiorentina cerca di svegliarsi dopo 20 minuti con Vecino che lancia  Zarate  ma calcia a lato e bordata di fischi per lui. La formazione gigliata prende fiducia e al 26′  l’ intervento in anticipo di Bisevac su  Bernardeschi evita il pari. Ma Lazio non è di certo guardinga e  Candreva  al 28′  tenta il goal con un tocco a giro che  però sfiora il palo. Poi in un normale contrasto di gioco Alonso si infortuna ed entra Roncaglia, non cambia nulla tatticamente nella Fiorentina ma sembra giovarne e difatti al 31’, ecco il pari dei viola: Mati Fernandez batte in rete  ma il pallone viene  respinto da Gentiletti , sulla ribattuta  però Vecino trafigge Marchetti: è 1-1. Adesso è la Lazio ad accusare il colpo e due minuti più tardi  la Fiorentina è vicina al sorpasso con Zarate ma il portiere laziale devia in calcio d’ angolo. Al 40’  Tello crossa per Bernardeschi  che di sinistro infila Marchetti. Ora la squadra di Sousa è avanti 2-1. La Lazio sparisce dal campo e prima della fine del primo tempo la Fiorentina cala il tris con Tello lanciato in corsa da Vecino. Dopo 45′  La Lazio è sotto per tre reti a uno e bordata di fischi dell’Olimpico.

SECONDO TEMPO — La ripresa è ancora monologo fiorentino, Bernardeschi al 50′ sfiora la traversa. Inzaghi gioca la carta Milinkovic per Cataldi, Onazi prende posto in regia. Al 65’ ci prova  Keita ma Lazzerini devia  sopra la traversa. Poco dopo ci prova anche Klose ma senza fortuna. Inzaghi getta nella mischia  Felipe Anderson: esce Candreva tra gli applausi dell’ Olimpico. Al 70’  però Vecino sfrutta al meglio l’assist di Mati Fernandez  e segna la sua prima doppietta stagionale: è 4-1 viola . Al 75 azione chiave per la Lazio: Lulic tenta uno slalom ma viene atterrato in area da Rodriguez: è calcio di rigore! L’ Olimpico unito  urla “Miro” perchè vuole che sia lui a  calciare il rigore concesso. Il tedesco non è rigorista della Lazio, ma lo stadio incinta a grande voce ma lui prima rifiuta, però Anderson non ci sta e gli porge la palla sugli undici metri, Klose allora si avvicina e segna nell’ ovazione  dell’Olimpico, diventando il settimo bomber nella classifica generale e raggiungendo a quota 64 Pandev diventando cosi, lo straniero più prolifico insieme al macedone. La Lazio cerca di riaprire la gara ma senza riuscirsi. Al 85′ esce Onazi ed entra Mauri, per il brianzolo gara numero 300 con l’ aquila sul petto. Finisce 4 a 2 per i viola. Al fischio finale, Klose visibilmente commosso, fa il giro di campo tra gli applausi dell’Olimpico.

TABELLINO:

LAZIO (4-3-3) Marchetti; Konko, Bisevac, Gentiletti, Lulic; Onazi (dal 39’ s.t. Mauri), Cataldi (dal 15’ s.t. Milinkovic), Parolo; Candreva (dal 22’ s.t. F.Anderson), Klose, B.Keita. All. Pioli.
FIORENTINA (3-4-2-1) Lazzerini; Tomovic, G.Rodriguez, Astori; Vecino (dal 35’ s.t. Tino Costa), Badelj, Mati Fernandez, Alonso (dal 29’ p.t. Roncaglia); Tello (dal 39’ s.t. Kalinic), Bernardeschi; Zarate. All. Paulo Sousa.
 MARCATORI : Lulic (L) al 2’, Vecino (F) al 31’, Bernardeschi (F) al 40’, Tello (F) al 45 p.t.; Vecino (F) al 25’, Klose (L) su rigore al 29’ s.t.
ARBITRO Manganiello di Pinerolo.
NOTE Spettatori 30 mila circa. Ammonito Tino Costa (F) per gioco scorretto. Angoli: 6-4. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 3’.


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Lazio-Fiorentina 2-4: la moviola del “Klose Day”

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Ieri sera è terminato l’ultimo atto della stagione biancoceleste, che ora dovrà cominciare a programmare la prossima stagione migliorando sicuramente una squadra che ha dimostrato di essere incompleta e soprattutto cercando di tenere i top players in rosa. Per Miro Klose è stato l’epilogo della sua avventura biancoceleste cominciata cinque anni fa a San Siro, quando si presentò ai tifosi laziali gonfiando la rete del Milan con un gol da fuoriclasse. Il giro di campo di ieri sera non è il degno saluto che si può riservare a un campione come lui, ma a men9 di grandi sorprese il tedesco non potrà essere presente all’evento “Di Padre in Figlio” del 23 maggio.

Per quanto riguarda il match di ieri esordio stagionale per l’arbitro Manganiello, 34enne proveniente da Pinerolo. L’arbitro piemontese gestisce bene una partita ricca di occasioni ma molto corretta dal punto di vista dei falli e collabora nel migliore dei modi con gli assistenti. Il primo evento da segnalare è al minuto 38, quando Gonzalo Rodriguez entra piuttosto duro e in ritardo su Balde Keita ma viene graziato dal fischietto, che poteva estrarre il giallo, ma preferisce amministrare all’inglese. Al minuto 45 il gol del 3-1 ospite firmato Tello è regolare come da chiamata dell’arbitro: lo spagnolo al momento del passaggio parte prima del centrocampo. Secondo tempo che si apre con il fallo da dietro di Badelj su Klose: anche qui Manganiello poteva estrarre il cartellino. Verso la metà della ripresa Onazi ruba il pallone allo stesso Badelj per imbastire un contropiede, ma il nigeriano è fermato dall’arbitro poichè è giudicato falloso il suo intervento sul croato. 28′ di gioco, Lulic è in area, viene atterrato da Gonzalo Rodriguez ed è calcio di rigore. Strano come all’argentino non venga inflitta alcuna sanzione. Penalty trasformato senza paura da Klose, che fa 63 ed eguaglia Pandev come lo straniero più prolifico in maglia biancoceleste. Ultimo episodio da moviola il giallo su Tino Costa al minuto 88; il centrocampista viola travolge Milinkovic-Savic e si prende l’ultimo giallo della stagione



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Lazio Fiorentina: le pagelle

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Finisce con la ciliegina sulla torta questa imbarazzante e disastrosa stagione della Lazio.
Unica nota positiva è il doveroso e meritato saluto a Miro Klose che lascia la Lazio dopo 5 intense stagioni.
Un onore averlo avuto con noi, un campione in campo e fuori,un uomo vero.
Finisce questa stagione e sinceramente con questa società vedere cambiare gli scenari sembra un missione impossibile. Arrivederci al prossimo anno.
DANKE MIRO!
Vediamo insieme gli ultimi voti per questa stagione della Lazio:

MARCHETTI 4,5: dopo Carpi sembrava essere ritornato al top; macchè!
Un disastro totale stasera, forse dobbiamo trovare anche un portiere per l’anno prossimo

KONKO 5: si sogneraà Tello tutta la notte; mai fermato.

BISEVAC 4,5: scarso,molto scarso. Spero di non vederlo più l’anno prossimo

GENTILETTI 4,5: anche lui un disastro, neanche lui vogliamo vedere l’anno prossimo

LULIC 7: segna un gol spettacolare, si procura un rigore, insomma Senad è una forza della natura.

CATALDI 4,5: Danilo forse non è ancora pronto per la Lazio; l’anno prossimo il prestito lo aiuterebbe a crescere

PAROLO 6: la solita grinta, si deve ripartire anche da lui

ONAZI 6: lotta e toglie palloni, finchè fa questo va bene

CANDREVA 5,5: per lui potrebbe essere la partita dell’addio; spero di no!

KEITA 7: i difensori viola non lo prendono mai; anche da lui bisogna assolutamente ripartire

KLOSE 10: il voto è al giocatore e all’uomo; un grande onore averlo avuto con noi!

ANDERSON 5,5: non servono le rabone ma una dose massiccia di camomilla per l’anno prossimo

MILINKOVIC 6,5: entra bene e lotta bene

MAURI 8: 300 partite con la Lazio, forse anche lui all’ultima all’Olimpico. Un giocatore spesso criticato che ha saputo prendersi la Lazio e la fascia di capitano. Grazie Stefano!



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Ultima di Serie A: la programmazione su Rai, Sky e Mediaset Premium

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Dopo le gare disputatesi ieri, oggi, 15 Maggio 2016, si completerà la trentottesima ed ultima giornata di Serie A. Ecco la programmazione che la Rai riserva ai telespettatori e che Sky e Mediaset Premium riservano ai loro abbonati.


PROGRAMMAZIONE RAI:

ore 23:05 – RAIDUE:
Rubrica – La Domenica Sportiva (diretta)
dallo studio Rai – Tv3 del Centro di Produzione di Milano
Conduce: Alessandro Antinelli e Giusy Versace
Domenica 15 Maggio alle ore 23.05, l’ultima puntata della “Domenica Sportiva”, a cura di Marco Civoli e Paola Arcaro. Alla conduzione Alessandro Antinelli e Giusy Versace. Nella prima parte del programma, massima attenzione sulle ultime partite del campionato. Spazio poi a tutti gli altri incontri del conclusivo turno di campionato con interviste e approfondimenti, in particolare il mercato degli allenatori (servizio di Ciro Venerato). Durante la trasmissione si parlerà anche di altri sport, come tennis, ciclismo, nuoto, basket, e di solidarietà attraverso la promozione delle campagna in favore di Save The Children. Questo e molto altro con la presenza in studio di Ivan Zazzaroni, Paolo Tramezzani, Giovanni Trapattoni, Mauro Berruto, del ct dell’Under 21, Gigi Di Biagio, del ct dell’Albania, Gianni De Biasi, del ds del Cagliari, Stefano Capozucca, dell’artista Marte e del trio comico Gli Autogol. Questi gli inviati Rai Sport: Juventus-Sampdoria (servizio di Stefano Tallia), Napoli-Frosinone (servizio di Gianfranco Coppola), Milan-Roma (servizio di Amedeo Goria e Francesco Rocchi), Sassuolo-Inter (servizio di Thomas Villa e Saverio Montingelli), Chievo Verona-Bologna (sintesi di Dario Di Gennaro, interviste di Andrea Riscassi), Empoli-Torino (sintesi di Tiziana Alla, interviste di Sara Meini), Genoa-Atalanta (sintesi di Federico Calcagno, interviste di Davide Labate), Lazio-Fiorentina (sintesi di Gianni Bezzi, interviste di Francesca Sanipoli), Palermo-Hellas Verona (sintesi di Marco Lollobrigida, interviste di Luca De Capitani e Manlio Mezzatesta), Udinese-Carpi (sintesi di Franco Lauro, interviste di Sebastiano Franco)


PROGRAMMAZIONE SKY:

Sky Calcio Live a partire ore 17:00
diretta su Sky Sport 1 HD, Sky Supercalcio HD e sui canali Calcio dei match
Conduce: Marco Cattaneo – In studio: Massimo Ambrosini e Daniele Adani

Genoa vs Atalanta ore 18:00
diretta su Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 3 HD (canale 201-253)
Telecronaca: Daniele Barone – Commento: Claudio ONofri
Bordocampo ed interviste: Riccardo Re

Diretta Gol Serie A ore 18:00
diretta su Sky SuperCalcio HD (canale 206)

Collegamenti in diretta con tutti i campi della Serie A

Chievo Verona vs Bologna: Luca Boschetto
Empoli vs Torino: Rosario Triolo
Genoa vs Atalanta: Gianluca Di Marzio
Empoli vs Torino ore 18:00 – ESCLUSIVA SKY
diretta su Sky Calcio 1 HD (canale 251)
Telecronaca: Andrea Marinozzi – Commento: Renato Zaccarelli
Bordocampo ed interviste: Manuele Baiocchini

Chievo Verona vs Bologna ore 15:00 – ESCLUSIVA SKY
diretta su Sky Calcio 2 HD (canale 252)
Telecronaca: Davide Polizzi – Commento: Lorenzo Minotti
Bordocampo ed interviste: Marina Presello

Diretta Gol Serie A ore 20:45
diretta su Sky Sport 1 HD e Sky SuperCalcio HD (canale 206)

Collegamenti in diretta con tutti i campi della Serie A

Lazio vs Fiorentina: Federico Zancan
Palermo vs Hellas Verona: Riccardo Trevisani
Udinese vs Carpi: Riccardo Gentile
Palermo vs Hellas Verona ore 20:45 – ESCLUSIVA SKY
diretta su Sky Calcio 1 HD (can. 251)
Telecronaca: Dario Massara – commento Luca Marchegiani
Bordocampo ed interviste: Angelo Mangiante e Giovanni Di Marco

Udinese vs Carpi ore 20:45
diretta su Sky Calcio 2 HD (can. 252)
Telecronaca: Antonio Nucera – commento Luca Pellegrini
Bordocampo ed interviste: Massimiliano Nebuloni

Lazio vs Fiorentina ore 20:45
diretta su Sky Calcio 3 HD (can. 253)
Telecronaca: Massimo Tecca – commento Carlo Muraro
Bordocampo ed interviste: Matteo Petrucci

Sky Calcio Club ore 22:45
diretta su Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD (can: 201-251)
Conduce: Fabio Caressa
In studio: Beppe Bergomi, Zvonimir Boban, Massimo Mauro, Stefano De Grandis e Alessia Tarquinio


PROGRAMMAZIONE MEDIASET PREMIUM:

Premium Serie A Live ore 17:00
diretta su Premium Sport e Premium Sport HD (can. 370 – 380)
Conduce: Massimo Callegari
In studio: Andrea De Marco, Maurizio Pistocchi, Giovanni Galli, Bernardo Corradi, Benedetta Radaelli
In redazione: Angiolo Radice e Massimo Veronelli

Diretta Premium Serie A ore 18:00 – DISPONIBILE ANCHE IN HD
diretta su Premium Sport e Premium Sport HD (can. 370 – 380)
Collegamenti in diretta alternata da tutti i campi della Serie A

Chievo Verona vs Bologna: Raffaele Pappadà
Empoli vs Torino: Niccolò Ceccarini
Genoa vs Atalanta: Daniele Miceli
Genoa vs Atalanta ore 18:00 – DISPONIBILE ANCHE IN HD
diretta su Premium Calcio 1 e Premium Calcio 1 HD (can. 372 -390)
Telecronaca: Fabrizio Ferrero
Bordocampo ed interviste: Marco Francioso e Gabriele Cattaneo

Diretta Premium Serie A ore 20:45 – DISPONIBILE ANCHE IN HD
diretta su Premium Sport e Premium Sport HD (can. 370 – 380)
Collegamenti in diretta alternata da tutti i campi della Serie A

Lazio vs Fiorentina: Mino Taveri
Palermo vs Hellas Verona: Luca Gregorio
Udinese vs Carpi: Giampiero Foglia Manzillo
Lazio vs Fiorentina ore 20:45 – DISPONIBILE ANCHE IN HD
diretta su Premium Sport 2 e Premium Sport 2 HD (can. 371 – 381)
Telecronaca: Giampaolo Gherarducci – Commento tecnico: Nando Orsi
Bordocampo ed interviste: Pietro Pinelli e Marco Piccari
Secondo flusso audio: Guido De Angelis (telecronaca Lazio)

Udinese vs Carpi ore 20:45 – DISPONIBILE ANCHE IN HD
diretta su Premium Calcio 1 e Premium Calcio 1 HD (can. 372 -390)
Telecronaca: Fabrizio Mastria
Bordocampo ed interviste: Stefano Messina e Simonetta D’Este



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“Di Padre in Figlio” bissa il successo di 2 anni fa: già 37mila i biglietti venduti

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A poco più di una settimana dall’evento “Di Padre in Figlio” sono già 37mila le presenze assicurate per l’evento che ospiterà l’intera lazialità allo stadio Olimpico.

Tanti i nomi presenti alla serata che hanno fatto innamorare i tifosi nel corso della storia biancoceleste: dagli organizzatori, tra cui figurano Wilson, Oddi e Pulici, passando per gli eroi del -9, Bruno Giordano, Ruben Sosa, alcuni dei campioni dello scudetto del 2000, finendo con gli autori della storia recente della Lazio, come Stankovic, Peruzzi, Rocchi e Ledesma. Impossibile la presenza di Simeone, a cui auguriamo di vendicare la sconfitta nella finale di Champions contro i cugini madrileni di due anni fa, nonostante la simpatia tra il tifo “blancos” e quello biancoceleste. Da confermare le presenze di leggende come Nesta, Vieri e Veron; l’organizzazione sta cercando in tutti i modi di portare anche Gascoigne e Miro Klose, entrambi difficili da convincere (non per loro scelta: Gascoigne ha da poco avuto un lutto familiare e Klose sarà ancora sotto contratto con la Lazio in quella data).

Tornerà soprattutto la Curva Nord, assente durante l’intera stagione come quasi tutto il resto dello stadio, lasciato semi-deserto a causa della doppia contestazione barriere in curva/operato della presidenza. Sarà una vera e propria festa, per risvegliare la Lazialità assopita che non vede l’ora di uscire dal letargo e di dimostrare che nonostante tutto la passione verso i colori biancocelesti non cesserà mai di esistere nei cuori dei tifosi.

Di seguito il link per vedere la programmazione e la presentazione della serata dalle voci degli organizzatori più celebri: https://www.since1900.it/padre-figlio-attesi-piu-50000-spettatori/



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