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Cosa farà la Lazio a gennaio?

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Gennaio non è lontano, e gennaio significa calciomercato invernale. Una fase dove di solito, purtroppo, la Lazio non è molto attiva. Il mercato di gennaio non è una finestra che Igli Tare ama, anzi la ritiene difficile dove i prezzi dei giocatori va alle stelle.

La squadra è messa bene in classifica, con un ritocco potrebbe veramente raggiungere l’obiettivo Champions con meno fatica. Ma la Lazio farà qualcosa questa volta? L’impressione è che sia molto difficile. L’obiettivo di Igli Tare a gennaio è vendere, liberarsi di quei giocatori che non rientrano nel progetto tecnico. Non ci dimentichiamo che a Roma c’è ancora Kishna. L’olandese non è neanche in rosa e sta cercando un’altra occasione per rilanciarsi. Anche Ivan Vargic è tornato a Roma ed è in cerca di collocazione. Non sarà facile ma Igli Tare proverà a piazzarli per diminuire il monte stipendi.

Ma anche Joseph Minala è in cerca di sistemazione, il centrocampista che sta giocando, male, con la Lazio Primavera vorrebbe andare a giocare a gennaio cosi come Riza Durmisi, preso solo un anno fa e già fuori dal progetto Inzaghi. Il terzino era stato vicino questa estate a due squadre turche, speriamo si possa concludere la trattativa adesso. La Lazio deve risolvere anche il problema Tiago Cassola respinto dalla Salernitana ma fuori dalla lista della Serie A. Anche lui potrebbe andare in prestito in Serie B.

Poi ci sono Djavan Anderson e Andre Anderson tutti e due a Roma ma senza aver giocato un minuto. Probabile che la Lazio cerchi una sistemazione anche a loro, soprattutto senza Europa League. Poi c’è Valon Berisha, Inzaghi ha detto che a centrocampo la concorrenza è tanta ma l’ex Salisburgo è un giocatore di livello, avrà un’altra chance a Roma?

Chiuso il mercato in uscita cosa farà la Lazio? Senza nessuna cessione non arriverà nessuno, questo è il mantra che arriva da Formello. In caso di cessione di Berisha potrebbe arrivare un sostituto altrimenti la rossa rimarrà questa. Sarà sufficiente per la Champions? Tare è convinto di si….



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“Un uomo solo al comando!”, Fausto Coppi e la Lazio

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File: [Coppi_Fausto.jpg] | Tue, 12 Nov 2019 17:12:15 GMT LazioWiki: progetto enciclopedico sulla S.S. Lazio www.laziowiki.org

Il ciclista castellanese impreziosisce la Hall of Fame della polisportiva laziale

Dai dolci declivi delle colline tortonesi, immerse nel cuore dell’alessandrino, nasce la storia di una delle leggende più amate, celebrate ed omaggiate dello sport italiano: il ciclista Fausto Coppi, quarto dei cinque figli di Domenico Coppi e di Angiolina Boveri, soldato e atleta che ha dato onore alla Penisola in sella ad una bicicletta, appassionando gli sportivi di tutto il mondo anche instaurando un’affascinante e rispettosa rivalità con il pluricampione Gino Bartali. Il suo nome è legato alla Polisportiva più antica e grande del Vecchio Continente, vestendone l’azzurra casacca dopo il periodo più buio della sua vita.

Ma non corriamo. Eravamo partiti dal Piemonte. Ebbene, Castellania Coppi (il secondo nome la dice lunga sull’importanza del personaggio) vede Fausto frequentare le scuole elementari con scarso profitto, preludio al lavoro agreste nella coltivazione di granturco e vite di famiglia e al trasferimento in una macelleria di Novi Ligure, dove inizierà le consegne proprio in bicicletta, proprio nella città di Biagio Cavanna, noto massaggiatore che lo introdurrà nel giro di corse a Pozzolo Formigaro. Cavanna, “faccia sgherra, fra il gangster e il capitano di ventura” che “del ciclismo sa tutto, anche i delitti”, sarà il primo a intravedere le potenzialità del giovane Fausto (il quale ha nel frattempo comprato, con i risparmi messi da parte e con una somma regalatagli dall’omonimo zio, la sua prima Maino da 520 lire) e gli farà per tanti anni da chioccia, fornendogli consigli e addestramento. Fausto Coppi ha una struttura ossea e muscolare notevolmente fragile, un difetto d’infanzia non di poco conto; il tutto controbilanciato, però, dal formidabile sistema cardiocircolatorio (torace ampio, capacità polmonare di 7,5 litri e 34 pulsazioni cardiache/minuto a riposo), che gli permettevano una resistenza allo sforzo fino ad allora mai osservata in nessun atleta. Le prime gare non sono però incoraggianti, nonostante la presenza di forte potenziale e stoffa da vincente; al debutto, si mette persino la sfortuna, con uno pneumatico che inavvertitamente si sgonfia e costringe il nostro al ritiro. Dopo alcune compatizioni regionali, nel 1938 gareggia con i professionisti nel Giro dei Piemonte, in cui giunge terzo alle spalle di Bartali e Del Cancia. All’evento sportivo presenzia, con attento sguardo da osservatore, il direttore sportivo Pavesi, della “Legnano”. Quello stesso anno Fausto vince ancora la Coppa Canepa a Genova, il Giro del Casentino, i circuiti di Varese e di Susa, e suggella altri importanti piazzamenti a diversi GP. Nel 1940, arriva la grande chiamata dalla “Legnano” (che aveva come leader Bartali), ma nel frattempo riceve la l’ordine di imbracciare le armi, nonostante le licenze per gareggiare e i permessi straordinari. Dopo risultati modesti, al Giro d’Italia, approfittando anche di una serie di incidenti capitati a Bartali, vince la corsa a Modena, qualificandosi come più giovane vincitore della corsa rosa, a soli ventuno anni. Qualche settimana dopo si afferma nell’inseguimento, battendo Introzzi, Leoni e Bizzi e laureandosi campione d’italia. Nei due anni seguenti confermò questa superiorità riconquistando ìl titolo italiano e vincendo tutti gli incontri disputati, ma il Secondo conflitto mondiale era alle porte. Coppi viene imprigionato in Africa dagli inglesi e trasferito al campo di detenzione di Caserta, dove per due anni non salirà su alcuna bici, salvo una modesta due ruote regalatagli da un appassionato della vicina Somma Vesuviana. È la Polisportiva Lazio che lo rimette in sella, sottraendolo, grazie a permessi accordati con il comando militare angloamericano di zona, alla condizione di autista presso il Tenente Towell. Guidata dal Presidente Stinchelli, la Lazio, società protagonista in molteplici sezioni sportive, nella primavera del 1945 tessera il “Campionissimo” nella sezione ciclismo, dove lo seguirà anche il fratello Serse. Tre anni dopo gli ultimi successi arrivano le nuove vittorie con la Lazio Ciclismo: la Coppa Salvioni, la Coppa Candelotti nel Lazio, il circuito degli Assi, il circuito di Ospedaletti e il circuito di Lugano. Alla fine del 1945 conclude la sua esperienza nella Polisportiva e firma per la più prestigiosa Bianchi, appena tornata alle corse. Capitano della mitica squadra e seguito anche dal fratello Serse che sarà suo gregario, darà il via al ciclo di vittorie che lo consacrerà come leggenda: altri quattro Giri d’Italia, dopo il primo conquistato durante il Ventennio, due Tour de France, le maggiori classiche europee e il titolo di Campione del Mondo su strada nel 1953 a Lugano.

Benché nella sua vita vi è stata l’infelice prigionia e gli inizi stentati, il valore di Fausto Coppi sale agli onori della grande cronaca soltanto nel dopoguerra e i giornalisti dell’epoca si destreggiarono nel trovare gli aggettivi più bizzarri, come  “corridore soprannaturale”, “sublime” dalla pedalata “aerea”, “perfetta”, persino associato a un airone, a un’aquila, a un gabbiano. L’approccio di Coppi al ciclismo fu del tutto rivoluzionario, ci azzardiamo a definirlo anche scientifico: le sedute presso Centro di medicina sportiva di Milano, dove ricevette la consulenza di medici dal fiorente curriculum, ebbero l’effetto di perfezionare la sua dieta e il suo stile di vita, direzionandolo verso le esigenze di uno sportivo e catechizzando l’allenamento al fine di raggiungere livelli più elevati di resistenza e di velocità. Mise a punto innovazioni per adattare il mezzo e gli accessori (dal telaio della bicicletta al sellino, ai fermapiedi, alle scarpe, agli occhiali, alle maglie, ecc.) alle esigenze fisiologiche e alle caratteristiche di ogni corsa. Questo gli procurò un sorprendente miglioramento nelle medie orarie, passando dai 32 ai 40-42 km/h. Insuperabile passista (dominatore quasi incontrastato nelle prove a cronometro a differenza del suo rivale Bartali), finì per eguagliare e superare quest’ultimo anche come scalatore. Deve alla Lazio il suo ritorno sulle due ruote, dopo che il disastro della guerra e la cattura per mano britannica avevano posto momentaneamente fine ai suoi allenamenti e alla sua crescita professionale. I suoi record restano indelebili pagine dello sport italiano, accompagnate dalle radiocronache dell’epoca (“Un uomo solo al comando; la sua maglia è biancoceleste, il suo nome è Fausto Coppi”, recitava il giornalista Mario Ferretti in riferimento alla casacca di appartenenza della Bianchi) le quali contribuiscono ad impreziosire un immaginario tanto dolce quanto lontano nei ricordi.

Si ringraziano: Laziowiki, Enciclopedia Treccani



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Menichini: “Momento difficile”

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L’allenatore della Lazio Primavera, Leonardo Menichini è intervenuto a Lazio Style Channel per analizzare il momento della squadra. “A Torino abbiamo commesso qualche errore di troppo e regalato molto, è stata una gara orientata da episodi negativi. La situazione non è positiva, ci sono difficoltà in varie zone del campo. Il campionato Primavera 1 è difficile, ci sono squadre di grande qualità che fanno investimenti importanti. I ragazzi hanno sempre dato tutto, non sono mai mancati sotto il profilo dell’impegno. Purtroppo quando si commettono errori decisivi diventa tutto più difficile”.

La Lazio è reduce da 5 sconfitte consecutive e la situazione in classifica si sta facendo complicata visto che è vicino alla zona retrocessione “Lavoriamo però per migliorare, purtroppo quello che proviamo in settimana non riusciamo a ripeterlo la domenica. Subiamo poco, ma abbiamo più difficoltà a fare gol. Dobbiamo lavorare tutti quanti per arrivare meglio alla conclusione. Oggi alla squadra dirò che solo con il lavoro, l’umità e il sacrificio si ottengono i risultati, non esistono altre vie. Capitano certi momenti nel calcio, non bisogna drammatizzare ma stare sempre sul pezzo per cercare di migliorarsi e far girare gli episodi a nostro favore. L’ottimo inizio di campionato non ci ha illusi, ho sempre predicato calma e umiltà. A livello di allenamenti siamo sempre stati sul pezzo.”

Dopo la pausa ci sarà il Derby, una partita che la Lazio deve provare a vincere anche se non parte favorita “Ora dopo la sosta ci sarà il derby. Adesso dobbiamo lavorare bene questa settimana sfruttando la sosta, così da migliorare sotto ogni livello e recuperare qualche infortunato. Alcuni sono partiti per le Nazionali, quando rientreranno prepareremo la partita contro una grande squadra come la Roma. Cercheremo di schierare una formazione che sappia farsi valere, vedremo cosa dirà il campo, l’unico giudice. Viviamo di partita per partita, vedremo più avanti dove arriveremo. Non dobbiamo caricare la squadra di eccessive responsabilità e puntare al meglio”

La Lazio sta facendo grande fatica in fase offensiva ma nelle ultime partite Franco, entrato spesso dalla panchina, ha dimostrato di poter essere un prospetto molto interessante “Franco è un ragazzo interessate, deve migliorare ed ha movimenti importanti in area avversaria. Voglio migliorarlo come difensore, deve diventare più scaltro ma ha margini di miglioramento enormi. Serve sicuramente equilibrio.”



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Lopez: “Correa è incredibile!”

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Antonio Lopez, ex centrocampista della Lazio durante la fine degli anni 70 è intervenuto su Lazio Style Channel per parlare di Lazio-Lecce.

“La vittoria contro il Lecce non era scontata, i salentini hanno messo in difficoltà tutte le big, pareggiando anche contro la Juventus. Giocano bene, è stata una bella partita. Il divario c’è ma non è stato un successo semplice” ha spiegato Lopez.

Il centrocampista che con la Lazio vanta 78 presenze e una rete si è soffermato anche sul momento di forma della prima squadra della capitale “Quattro vittorie di fila non sono poche, soprattutto per le qualità delle squadre battute. Ora bisogna continuare così per la Champions.”

Il giocatore che ha maggiormente colpito Antonio Lopez è il Tucu Correa “Correa è incredibile, ha qualità importanti. Se continuerà a segnare con regolarità, diventerà un top player. Il Tucu può arrivare in doppia cifra, con Immobile forma una coppia atomica. Ciro mi ha stupito, in questi anni ha segnato con una regolarità spaventosa. Bravo Inzaghi a farlo rendere al massimo, Immobile ha sempre avuto il gol nel sangue”.



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Il Lecce non ci sta e pubblica un comunicato ufficiale: ” Subito un grave torto arbitrale”

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Non si spegne la polemica dei salentini che in occasione di Lazio-Lecce hanno visto annullare il gol dopo il calcio di rigore con infrazione al nuovo regolamento.

Tramite il loro sito ufficiale è spuntato un comunicato da parte della società:

L’Unione Sportiva Lecce ribadisce, con fermezza, di aver subito un grave torto arbitrale in occasione della gara di campionato Lazio – Lecce disputatasi in data 10 novembre 2019.
In occasione del gol del possibile 2 a 2 realizzato dal calciatore Gianluca Lapadula, dapprima convalidato dal Direttore di gara e poi annullato a seguito dell’intervento del VAR, si è verificata una evidente violazione della Regola 14, punto 2, lettera c del Regolamento del Giuoco del Calcio in base ad una presunta prassi applicativa del Protocollo VAR che ha condotto a un risultato non in linea con la predetta norma. 
La disposizione stabilisce infatti, in modo chiaro, che il calcio di rigore deve essere ripetuto qualora uno o più giocatori di ciascuna squadra invadano contemporaneamente l’area di rigore prima che il pallone sia in gioco. 
Ragion per cui nessuna prassi potrebbe decretare il contrario.
Consapevole dei principi etici e giuridici dell’ordinamento sportivo che impongono il rispetto del risultato maturato sul campo di gioco e delle conseguenti insindacabili decisioni di natura tecnica adottate dagli Ufficiali di gara, L’Unione Sportiva Lecce, ritiene tuttavia più utile, in luogo di iniziative giudiziarie che oltretutto rischierebbero di arenarsi per cavilli formali, di sottoporre ufficialmente agli organi competenti, in occasione dell’incontro programmato per il giorno 19 novembre 2019 tra AIA – CAN A e le Società di Serie A, le palesi e gravi incongruenze emerse in occasione dell’episodio in oggetto.
L’Unione Sportiva Lecce non intende infatti promuovere azioni strumentali nel proprio esclusivo interesse, bensì collaborare con gli organi preposti allo scopo di eliminare per il futuro prossimo ogni incertezza nell’ applicazione di una regola fondamentale del gioco del calcio e nell’ interesse collettivo di tutti i Club partecipanti alle competizioni.



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Tare studia Ankersen

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Gennaio non è molto lontano, si inizia già a preparare qualche mossa per il calciomercato invernale. Secondo Tuttomercatoweb Igli Tare starebbe studiano il profilo del terzino Peter Ankersen.

Il danese, 29 anni, ha già giocato 7 partite in stagione con il Genoa, e soprattutto le ultime 5. Un giocatore interessante Ankersen perché è un jolly che potrebbe tornare molto utile a Simone Inzaghi. Infatti anche se destro il danese può giocare senza problemi su tutte e due le fasce. Infatti in questo campionato con il Genoa ha giocato sia terzino sinistro che destro. 

LEGGI ANCHE: Patric che sorpresa

Non solo Ankersen che nasce terzino destro, non ha problemi ad avanzare il proprio raggio d’azione, salendo a centrocampo, dove ha giocato quest’anno un paio di partite con il grifone. Insomma il danese sarebbe un giocatore adatto al 3-5-2 di Simone Inzaghi e potrebbe garantire copertura sia a sinistra sia a destra. 

Certo che per fare spazio al danese qualcuno dovrebbe uscire. Sappiamo che Durmisi è in uscita ma forse Tare si vuole tutelare nel caso Jony non convincesse completamente Inzaghi? Intanto la Lazio si muove sul mercato anche grazie gli ottimi rapporti fra Preziosi e Lotito l’operazione potrebbe andare in porto facilmente, il giocatore è valutato 3 milioni di euro.



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Lazio, sponsor in arrivo per la Supercoppa?

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La maglia della Lazio 2024-25 senza sponsor principale, simbolo di una trattativa ancora in corso tra Lotito e potenziali partner commerciali.
La maglia della Lazio 2024-25 senza sponsor principale, simbolo di una trattativa ancora in corso tra Lotito e potenziali partner commerciali.

La Lazio di Claudio Lotito è in chiusura per un main sponsor, ma solo per la Super Coppa Italiana che si giocherà in Arabia. 

La Lazio ha forse trovato un main sponsor, a rilevarlo è Il Messaggero che spiega che la società di Claudio Lotito sta chiudendo con due aziende per il momento top secret. L’obiettivo è avere un main sponsor e uno dietro sotto il numero per intenderci.

Del resto giocare a Ryiad è una grande occasione per qualsiasi brand che vuole provare a sbarcare in Asia e in Arabia e la Lazio ovviamente ha spazi a disposizione a differenza della Juventus che ha l’accordo con Jeep. Claudio Lotito spera di chiudere presto per poter darne l’annuncio a breve. Da non dimenticare che per la SuperCoppa dovrebbe fare l’esordio anche la nuova maglia per celebrare i 120 anni di storia della Lazio con nuovo logo celebrativo.

Insomma la Super Coppa Italiana potrebbe essere un evento molto importante per la Lazio che è a cerca di visibilità internazionale. 



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Palla a Campanile: Il ritorno del Sergente

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Contro il Lecce il primo tempo di Sergej Milinkovic Savic è stato deludente, sembrava un’altra partita sotto le attese. Il numero 21 ancora una volta incapace di incidere sulla partita, poi quel cross di Acerbi ha cambiato tutto.

Il goal ha galvanizzato Milinkovic che è tornato a giocare ai suoi livelli. La Lazio ha assolutamente bisogno del Sergente perchè con il suo estro può decidere e partite da solo. Ma anche perchè giocare con Luis Alberto e Milinkovic insieme è un rischio, lo abbiamo visto contro il Lecce che ogni volta che riprendeva palla partiva in contropiede.

LEGGI ANCHE Patric che sorpresa!

Giocare con due centrocampisti offensivi è pericoloso e vale la pena farlo se El Mago e il Sergente giocano al loro livello. Dopo il goal Milinkovic è tornato ad incantare. A fine partita ha detto “Datemi tempo sto tornando” i tifosi della Lazio si augurano che sia così perchè con un Sergente in più questa Lazio può veramente raggiungere il terzo posto in classifica.



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Patric, che sorpresa!

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Qualcuno dice che Patric è un talismano, con lui in campo la Lazio non ha mai perso in stagione, fino a quando c’era lui in campo contro la Spal la Lazio stava vincendo, quando è entrato contro l’Atalanta la squadra di Inzaghi ha iniziato la rimonta. Ma a volte queste sono più coincidenze che risultati veramente derivanti dal giocatore.

Invece bisogna ammettere che Patric è migliorato in modo impressionante. Contro la Fiorentina aveva giocato bene ma non benissimo, portando a casa la sufficienza soprattutto grazie all’aiuto di Acerbi. Ma contro il Lecce lo spagnolo è stato il difensore migliore della Lazio tanto che, per la prima volta in vita mia, mi sono lamentato della scelta di Simone Inzaghi di farlo uscire.

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Il mio pensiero è sempre stato che Patric sia utile come esterno di centrocampo ma pericoloso quando schierato nei 3 difensori. Questo perché lo spagnolo tende ad effettuare entrare molto rischiose che spesso hanno indotto l’arbitro a concedere calci di rigore contro la Lazio. Ma contro il Lecce non solo Patric non ha fatto interventi azzardati, ma è sempre stato perfetto e preciso nelle chiusure.

Solo nel primo tempo su due contropiede del Lecce ha fatto due chiusure su Babacar, che nello spazio può essere molto pericoloso, da applausi. Entrate molto pericolose perché era praticamente l’ultimi difensore davanti a Strakosha e per questo fondamentali per la Lazio. Patric qualche tempo fa ha ammesso che il fatto di sentirsi amato dai tifosi della prima squadra della capitale dopo un periodo di amore e odio, lo ha aiutato a rendere di più in campo e bisogna dire che la cosa si vede.

Contro il Lecce Patric non ha sbagliato nulla, lo so mi fa uno strano effetto scriverlo, ma è così. Non solo ha fatto un salvataggio su un cross nel primo tempo che ha evitato un goal certo. Insomma lo spagnolo ha preso fiducia e sta fornendo prestazioni fantastiche. Bisogna dare atto a Simone Inzaghi che già dallo scorso anno lo aveva schierato nei 3 difensori centrali. L’allenatore della Lazio aveva sempre difeso Patric e adesso lo spagnolo lo sta ripagando con prestazioni di livello.

Pensare che il suo sostituto, Bastos, ha sulla coscienza, in compartecipazione con Lazzari in ritardo, il secondo goal del Lecce. Patric probabilmente non si sarebbe fatto sorprendere.



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La forza di un Allenatore e della sua Squadra!

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ROME, ROMA - OCTOBER 16: SS Lazio coach Simone Inzaghi during the Serie A match between SS Lazio and Bologna FC at Stadio Olimpico on October 16, 2016 in Rome, Italy. (Photo by Getty Images/Getty Images)

Il secondo tempo con l’Atalanta ha dato nuova linfa alla Lazio : “Sì, quella partita ci ha dato una spinta”.

 È il 19 ottobre, è la prima gara dopo la sosta per le nazionali, sono le ore 16 e la Lazio sta rientrando in campo, in un Olimpico in aperta contestazione, sotto di tre gol contro l’Atalanta, fischi per tutti, Immobile, Inzaghi, Milinkovic, Acerbi. La Nord non risparmia nessuno. Tutti dentro, nessuno escluso.

Annichilita dopo un primo tempo orribile, in cui la squadra di Gasperini ha spadroneggiato. In quel momento la classifica dice che i biancocelesti sono a -8 dai nerazzurri. Considerando anche lo scontro diretto sfavorevole il divario diventa di -9. La Lazio è con un piede e mezzo fuori dalla corsa Champions. Ma soprattutto la Lazio sembra davvero allo sbando, quella sarebbe stata la terza sconfitta in otto partite di campionato, la quarta in stagione in nove partite giocare, a fronte di sole tre vittorie. Una catastrofe.

Eppure nell’aria c’è qualcosa di particolare, sarà il clima strano, classico delle “ottobrate” Romane, sarà la situazione in classifica, o più semplicemente perchè si sa, se sei Laziale qualcosa di diverso lo percepisci da subito. Fatto sta che la banda Inzaghi entra in campo, rabbiosa vogliosa di riprendersi quello stadio da sempre amico ma che quel giorno era il peggior nemico. Cambia Inzaghi, cambia la Lazio. Immobile si conquista il rigore dell’ 1 a 3, sembrava il gol della bandiera e invece era l’inizio della rinascita della Lazio. L’Atalanta batte il calcio di ripresa, pressing Lazio, Ace recupera il pallone, Immobile lo stoppa, dentro per Correa 2-3, Apoteosi.

“Come potrebbe quella squadra reagire? Come potrebbe recuperare otto punti all’Atalanta e cinque al Napoli che sono le due occupanti dei posti Champions rimanenti? Ma il calcio è materia che non ha regole, che non ha leggi scritte, che sfugge a ogni previsione e vive di cuore, d’istinto, di attimi.” Ma il calcio è strano.  Il resto lo conoscete, evito di dilungarmi troppo. Risultato 3-3. Rinascita Lazio .Nel gruppo è scattato un interruttore, la Lazio ha fatto click, s’è accesa, è tornata a macinare calcio, a vincere partite, da quel secondo tempo in poi è diventata un rullo compressore, in campionato non ha più sbagliato un colpo. Lo sa anche Inzaghi che in conferenza stampa non s’è nascosto: “Penso che la partita con l’Atalanta ci abbia dato una spinta. Io ho sempre detto di essere tranquillo perché vedevo che la squadra giocava e creava molto”

I numeri sono impressionanti. Da quel 19 ottobre sono arrivate quattro vittorie su quattro gare giocate in Serie A, la Lazio ha segnato dieci gol e ne ha subiti quattro.  Se ci aggiungiamo pure quel secondo tempo ecco che i gol diventano tredici e quelli incassati rimangono quattro. La Banda Inzaghi ha collezionato 12 punti, a fronte dei nove della Roma, dei cinque dell’Atalanta e dei tre del Napoli e dei dieci del super Cagliari di Maran.

Uno scatto importante che ha ridisegnato il volto della classifica. I biancocelesti sono passati dal settimo al terzo posto, hanno scalato posizioni, hanno preso morale, hanno cambiato le loro prospettive. Gli uomini simbolo di questa trasformazione sono Luis Alberto e Correa. Lo spagnolo, abulico contro l’Atalanta, s’è poi scatenato, servendo quattro assist nelle ultime quattro. Il Tucu, invece, ha cominciato a far gol, lui che a Bologna aveva toccato il fondo con quel rigore calciato alle stelle al 90’. Un gol per credere davvero nella rimonta alla Dea, poi altri quattro centri in altrettante gare. 

Con Ciro forma la coppia più prolifica d’Europa.

C’ha creduto e ha osato Inzaghi, nello spogliatoio, durante quell’intervallo infernale, sotto di tre gol, aveva chiesto ai suoi di reagire, di perdere anche, ma di cadere da uomini, senza rimpianti, senza tornare a casa chiedendosi se avessero davvero dato tutto. La Lazio è resuscitata quando sembrava morta. Ha dato un senso nuovo alla sua stagione quando tutto sembrava perso. Ha riportato la gente dalla sua parte ed è tornata a respirare aria di Champions. Oggi sembra scontato. Ma tornate con la mente a quel 19 ottobre: scontato non era per niente.



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NAZIONALE – ROBERTO MANCINI SU MARIO BALOTELLI

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dimissioni roberto mancini
NAPLES, ITALY - NOVEMBER 22: Roberto Mancini the coach of Manchester City FC reacts during the UEFA Champions League Group A match between SSC Napoli and Manchester City FC at Stadio San Paolo on November 22, 2011 in Naples, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Il ct della nazionale italiana Roberto Mancini, in conferenza stampa ha risposto a chi chiedeva una possibile convocazione di Mario Balotelli dopo il caso razzismo della scorsa settimana.
Questa è la risposta del ct “Premesso che il calcio è uno sport, deve unire, non distruggere quello che di buono ha per quelle poche persone che sbagliano. A Mario voglio bene, l’ho fatto esordire da ragazzino. Se dev’essere richiamato spero che venga convocato perché sta facendo bene. Bisogna capire quali sono le motivazioni vere, credo sia più importante chiamarlo se lo merita, se c’è un’altra occasione. Siamo nel 2020 e si va dietro ancora al colore della pelle. Non è così semplice da cambiare.”



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EXTRA LAZIO – CASO RAZZISMO IN UCRAINA DURANTE IL BIG MATCH

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Dopo la reazione di Mario Balotelli durante Hellas Verona – Brescia, c’è stata una situaziona analoga in Ucraina.
Durante il big match Shakhtar Donetsk – Dinamo Kiev dopo ripetuti cori razzisti nei confronti del centrocampista Taison, che milita nella squadra di casa, il brasiliano ha reagito nei confronti dei tifosi ospiti facendo loro il dito medio e calciando il pallone nel settore da loro occupato.
L’arbitro Mykola Balakin ha espulso il centrocampista e successivamente ha sospeso la partita.
Taison mentre tornava negli spogliatoi è scoppiato in lacrime.



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ECCO LA LISTA DEI LAZIALI CONVOCATI NELLE PROPRIE NAZIONALI

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Il campionato si ferma, per la pausa delle Nazionali. Comincia l’esodo dei giocatori dal centro sportivo di formello.
I giocatori che terranno compagnia a mister Inzaghi, oltre ai soliti sono Luis Alberto, Luiz Felipe e Marusic. Il brasiliano e il montenegrino fermi a causa di un infortunio.
Ecco l’elenco completo dei giocatori impegnati con le proprie nazionali.

BASTOS (Angola) – Qualificazione di Coppa D’Africa.
BERISHA (Kosovo) – Qualificazione Euro 2020.
STRAKOSHA (Albania) – Qualificazione Euro 2020.
MILINKOVIC (Serbia) – Qualificazione Euro 2020.
ACERBI (Italia) – Qualificazione Euro 2020.
IMMOBILE (Italia) – Qualificazione Euro 2020.
VAVRO (Slovacchia) – Qualificazione Euro 2020.
ANDRÈ ANDERSON (Italia U20) – Torneo 8 Nazioni.



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Lazio Lecce 4-2, l’analisi a caldo della partita

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Grafica del match Lazio-Napoli con lo stadio Olimpico pieno sullo sfondo.
riapertura stadi lazio

Rivediamo in chiave critica le ragioni del successo biancoceleste

Quattro gol ai neopromossi salentini servono a scacciare i fantasmi della delusione europea di giovedì sera contro il Celtic e a consolidare l’obiettivo Champions League. Risultato che sa tanto di doppia soddisfazione, approfittando dello scivolone casalingo del Napoli, il quale non va oltre lo 0-0 tra le mura amiche contro il Genoa; analogo risultato per i concorrenti bergamaschi, che sbattono su un analogo muro ligure, fatto di desiderio disperato di punti. E peccato che il Lecce ci fa tremare, palesando i nostri atavici errori, ma non sempre si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

La partita si mette dopo mezz’ora sui binari giusti, dopo un’ampia fase di studio reciproco, battaglie a centrocampo per la conquista di metri preziosi e molte imprecisioni da entrambe le parti. È il solito Luis Alberto a imbeccare Correa, oggi più che mai rinvigorito e galvanizzato: destro secco sul palo lontano e 1-0. Lazio che amministra (più difficile di far gol, a quanto pare, per i ragazzi di Inzaghi) ed ecco, pronto dietro l’angolo, il calo fisiologico: angolo leccese dalla sinistra, deviazione di una torre giallorossa e palla sui piedi di Lapadula che appoggia comodamente in rete sotto la Curva Nord, dimenticato da Lulic. È 1-1. La possibilità di andare a riposo in vantaggio capita sui piedi di Luis Alberto, ma lo spagnolo spara clamorosamente alto. La ripresa è altra musica: Acerbi, in difficoltà quest’oggi sul centrosinistra, piazza un cross dalla trequarti, bello stilisticamente ma, a onor del vero leggibile, come traiettoria, anticipato dalla zampata dell’impalpabile Milinkovic. Il nuovo vantaggio laziale vede una nuova distrazione, ancora sugli sviluppi di un corner: generoso il penalty concesso dall’arbitro per il tocco dello stesso serbo su Mancosu (il quale, forse, compie forse lui fallo). Ma tant’è. Tira Babacar, legge benissimo Strakosha che manda sui piedi di Lapadula, entrato troppo precocemente in area al momento della rincorsa del compagno. Ribattuta in rete annullata, grido di sollievo dei trentacinquemila dell’Olimpico. Il rigore di Immobile (stavolta netto) mette in chiaro chi comanda, prima del sigillo finale dello scatenato Joaquin Correa. Tutto finito? Neanche per sogno, poiché la marcatura dell’angolo Bastos, subentrante a Luiz Felipe, mette comodamente il neo entrato Lamantia in condizione di siglare il 4-2.

È solo il canto del cigno di un Lecce aggressivo, generoso e battagliero, superato dal surplus di qualità che pende in favore dei padroni di casa.



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La conferenza stampa post gara di Inzaghi

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ROME, ROMA - OCTOBER 16: SS Lazio coach Simone Inzaghi during the Serie A match between SS Lazio and Bologna FC at Stadio Olimpico on October 16, 2016 in Rome, Italy. (Photo by Getty Images/Getty Images)

La Lazio vince la quarta gara di fila e sale al terzo posto ( in attesa della partita tra Parma e Roma). Al termine della gara a parlare in sala stampa è stato il tecnico Inzaghi, queste le sue parole :

Bella vittoria, la quarta di fila. Quanto è importante?

Nelle ultime 7 ne abbiamo vinte 5 e pareggiate due. C’è del rammarico per le due pareggiate. Abbiamo fatto un’ottima gara, calcolando anche quanto successo giovedì. Si pagano le fatiche europee. Ma siamo stati bravi, abbiamo costruito molto. Di fronte c’era un avversario organizzato e preparato e ci hanno dato filo da torcere

C’è differenza tra le prestazioni in campionato ed Europa League?

L’approccio alle partite è sempre lo stesso. In Europa non è andata come volevamo, ma bisogna essere bravi a indirizzare gli episodi

Questa è una delle vittorie più difficile?

Non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Loro sono una squadra fisica con due attaccanti che facevano salire la propria squadra e ci facevano correre. Gli ultimi 20 minuti dovevamo essere più bravi a gestire. Ora abbiamo 15 giorni per riposare. Il calendario non era semplice e abbiamo fatto bene. Bisogna continuare così

Le prestazioni non sono mai mancate. Quando c’è stato il vero salto di qualità?

Penso che la partita con l’Atalanta ci ha dato una spinta. Io ho sempre detto di essere tranquillo perchè vedevo che la squadra giocava e creava molto. In un certo periodo non siamo stati premiati dai risultati, ma sono sempre stato tranquillo perchè la squadra rispondeva e stava sul pezzo

La Lazio è una squadra molto offensiva. C’è bisogno di più equilibrio?

Dobbiamo cercare di trovare il giusto equilibrio. Questo è l’anno in cui abbiamo preso meno gol, abbiamo anche tanti giocatori in attacco che danno tanta qualità. Ci sono due giocatore d’attacco e i quinti per allargare le difese avversarie. Leiva per me stava facendo molto bene, ma anche Cataldi sta facendo molto bene

Come stanno Marusic e Radu? La sosta arriva al momento giusto?

Per quanto rigarda Marusic e Radu dovrebbero esserci. Bisogna vedere come rispondono i ragazzi, stanno facendo di tutto per accelerare i tempi. Sono forti e possono darci delle rotazioni in più. Abbiamo fatto tante gare in 21 giorni, c’è stato bisogno di tutti e speriamo di recuperare anche loro. Per quanto riguarda la sosta, è un bene poter tirare il fiato. Abbiamo concluso con una vittoria. Riposeremo fino a mercoledì e poi cercheremo di migliorare e recuperare forze. Dobbiamo mettere lavoro sulle gambe in questa sosta



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Lazio-Lecce: le parole di Luiz Felipe Ramos, ” Vincere per restare in alto!”

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A pochi minuti dall’inizio di Lazio-Lecce, Luiz Felipe Ramos è intervenuto ai microfoni biancocelesti.

“Oggi ci aspetta un incontro molto importante, ci serve una grande prestazione. Dovremo restare concentrati: ci siamo preparati bene dopo la partita di giovedì. Ci serve un buon risultato per restare in alto in classifica. Posso giocare in qualsiasi posizione voglia il mister, devo continuare a crescere allenamento dopo allenamento. L’importante sarà svolgere una grande prova”.



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Lazio-Lecce le probabili formazioni. Bastos di nuovo titolare, Correa lascia spazio a Caicedo

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Lazio-Lecce avrà inizio tra poche ore. Biancocelesti chiamati alla vittoria dopo la pessima figura europea contro il Celtic. Inzaghi dovrà schierare una formazione da quarto posto se vuole continuare la cavalcata in campionato. Il ct dovrà fare a meno di Radu e Marusic entrambi infortunati con un attenzione a Acerbi e Parolo che sono entrambi finiti nei diffidati.

La Probabile formazione di Inzaghi:

Solito 3-5-2: Strakosha, Luiz Felipe Ramos, Bastos, Acerbi, Lazzari, Liva, Luis Alberto, Milinkovic Savic, Lulic, Caicedo ed Immobile.

A disposizione: Guerrieri, Proto, Bastos, Lukaku, Vavro, Cataldi, Parolo, Jony, Berisha, Adekanye, Anderson, Caicedo.

Indisponibili: Radu, Marusic

Diffidiati: Acerbi, Parolo



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La conferenza stampa di Inzaghi

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ROME, ROMA - OCTOBER 16: SS Lazio coach Simone Inzaghi during the Serie A match between SS Lazio and Bologna FC at Stadio Olimpico on October 16, 2016 in Rome, Italy. (Photo by Getty Images/Getty Images)

Dopo la sconfitta di giovedì, è già tempo di partita in casa Lazio. A parlare in conferenza stampa è stato il tecnico Simone Inzaghi. Queste le sue dichiarazioni:

09.11.2019 14:20 di Carlo Roscito
Fonte: Carlo-Lalaziosiamonoi.it
Vedi letture

[premi F5 per aggiornare]

FORMELLO – L’ultima prima della sosta per cancellare le delusioni europee e continuare la corsa Champions in campionato. Simone Inzaghi parlerà alle 14.30 in conferenza stampa, presenterà la partita all’Olimpico con il Lecce: segui la diretta scritta delle sue parole su Lalaziosiamonoi.it.

Come ha passato la nottata?

Ci dispiace, abbiamo perso una partita immeritata, sul campo avremmo meritato molto di più. Bisogna guardare avanti, a domani, una gara importante. Cercherò di schierare la formazione migliore. Col Celtic è stata una partita dispendiosa, lo sappiamo.

Dubbi di formazione o ha già deciso?

Lulic e Luis Alberto sicuramente giocheranno, l’altra sera ho avuto la possibilità di togliergli 60 minuti. Sugli altri dovrò valutare e parlare coi diretti interessati. È stata una partita dispendiosa a livello fisico e mentale.

Cosa pensa del Lecce?

Fabio ha fatto un bellissimo percorso, anche lui ha iniziato dalle giovanili. Ha messo in pratica le idee, ha fatto grandi cose a Lecce. In Serie A stanno giocando un ottimo calcio, sono propositivi, hanno calciatori esperti e gli ha dato una bella impronta di gioco.

Senza l’ Europa si crea un vantaggio in campionato?

Io penso di no, l’anno scorso quando abbiamo vinto la Coppa Italia eravamo anche contenti per andare di diritto in Europa League. Il primo anno l’eliminazione la ricordo con piacere, chiaramente non quella sera, ma la cavalcata che è stata bellissima. Quest’anno ci sono stati degli imprevisti, sono arrivate sconfitte immeritate. C’è stato negato un rigore sacrosanto, non per cercare alibi, a volte sento qualcuno che critica gli arbitri italiani, giovedì con l’ arbitro a 4 metri, il centrale la prende con il braccio, il ko è stato macchiato da questo chiaro errore.

Le critiche a Milinkovic?

Penso che tutti si aspettano tantissimo da lui, è un giocatore di qualità e quantità. É generoso, sta lavorando bene, può fare meglio, ma ho trovato grande disponiblità, per esempio di difendere di più se gioca con Luis Alberto o il contrario se gioca con Parolo. Ci punto tantissimo.

I limiti di questa squadra sono sempre gli stessi. Rimarrano tali?

Non dal Celtic Park, ma dalla prima con la Samp giochiamo così. Abbiamo qualche amnesia che stiamo lavorando per non averle più. A parte Juve e Inter le nostre concorrenti hanno gli stessi problemi.



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Liverani e le sue parole pre gara

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GENOA, GE - AUGUST 11: Fabio Liverani head coach of Lecce during the Coppa Italia match between Genoa CFC and Lecce at Stadio Luigi Ferraris on August 11, 2018 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Fabio Liverani domani pomeriggio affronterà la Lazio in un match, che per i pugliesi sarà abbastanza ostico. Intervenuto sui canali ufficiali del Lecce, il tecnico ha presentato così la gara:

 “In questa settimana a Roma, programmata da tempo, abbiamo lavorato in serenità. La squadra ha speso tanto nelle tre partite in una settimana e abbiamo cercato di recuperare per la gara di domani, prima della sosta del campionato. Non avrò a disposizione Tabanelli e Farias, mentre recupero Tachtisidis, che ha scontato la squalifica. Morale della squadra? Mediamente positivo per i punti, buono e in crescita per le prestazioni. Un po’ di amarezza perché nelle ultime due partite avremmo meritato almeno due punti in più. Quattro risultati utili consecutivi? Per una squadra che lotta per la salvezza è fondamentale muovere sempre la classifica. Certamente sono importanti le vittorie, ma non perdere è un valore aggiunto per quello che è il nostro obiettivo. Per la sfida con la Lazio ho ancora un paio di situazioni da valutare bene sia da un punto di vista fisico che tattico. Lapadula e Petriccione hanno dato dei segnali positivi già a Milano e si sono confermati con Sampdoria e Sassuolo”.

Poi ha parlato anche di Lazio :

“La Lazio ha rappresentato la mia casa per cinque anni e ci sarà un pizzico di emozione, ma quello che è importante ora è il Lecce e speriamo di offrire una buona prestazione. I loro punti di forza sono tanti e noi dobbiamo cercare di limitarli con il collettivo. Le individualità della Lazio possono fare la differenza in qualsiasi momento e noi dovremo essere bravi ad alzare l’intensità e non sbagliare tecnicamente, concedendo pochi spazi e facendo attenzione. Grande seguito anche in trasferta, il settore ospiti a ieri sera ha registrato 2.900 biglietti venduti. I nostri tifosi sono per noi un valore aggiunto e questo è il mio pensiero da quando sono arrivato a Lecce. Stanno facendo la loro parte in modo eccezionale e se raggiungeremo l’obiettivo finale gran parte del merito sarà anche loro”.



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Lotito all’evento di “Diritto Sportivo e Antidoping”: ” Ho agito come un padre diFamiglia, le plusvalenze false sono il doping del calcio”

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Lotito su Olympia: 'Non volerà più! Cercate nuove soluzioni'
Db Roma 18/08/2013 - Supercoppa Italiana / Juventus-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Claudio Lotito

Claudio Lotito è intervenuto all’evento “Diritto Sportivo e Antidoping che si è disputato a Rieti. Il presidente biancoceleste ha parlato della Lazio e dal suo approdo nella dirigenza capitolina.

Agito come un padre di Famiglia

“Le plusvalenze false sono una forma di doping amministrativo. Col termine doping, guardate quante configurazioni si possono individuare. Uno degli aspetti più deleteri è proprio questo delle plusvalenze. Aggiungo che tutto questo mina il principio fondamentale, quello formativo, il calcio deve moralizzare. Quello che dico sempre ai mie giocatori è che bisogna essere campioni, prima che nel campo, nella vita. Prima, una volta che si uscita dalla scuola, si andava all’oratorio c’era la formazione spirituale interiore, ma anche il confronto con le altre persone. Cose che si sono perse, le persone non sono più abituate al confronto. Una società di calcio non è solamente un ente commerciale, ma si condividono sentimenti comuni, chi la gestisce ha l’obbligo di tramandare le tradizioni e, soprattutto, mandare messaggi sani. Talvolta vengono gestire con la logica dell’imprenditore, della cicala e non della formica. Dobbiamo tutelare il mondo dello sport, ha una grande responsabilità. Ho fatto tante cose, ho agito come un padre di famiglia, sono entrato in un mondo dove prevaleva sempre l’interesse materiale. Ho cercato di coniugare la preparazione fisica con l’aspetto culturale, cerco di allenare il fisico e lo spirito dei miei calciatori”.

Il Carico dei 550 milioni di debiti

La Lazio, quando sono subentrato, aveva 550 milioni di debiti. Facevo una corsa ad ostacoli, ogni minuto se ne frapponevano altri. Con l’avvocato Gentile abbiamo dovuto trovare tante soluzioni per sopperire a queste problematiche. Le squadre di calcio si devono occupare di calcio, non abbiamo depauperato la società spostando il marchio nell’azienda di Claudio Lotito, ma l’ho mantenuta all’interno del perimetro, trasferendo i contratti, le attività, il personale. Abbiamo sviluppato settori che non aveva, come la televisione, la radio, la rivista, la catena di negozi. Queste hanno fatto ottenere 10-12-15 milioni all’anno di utili. Questi, nel corso degli anni, sono cresciuti. Non abbiamo creato artifizi, raggiri, come hanno fatto gli altri. Una squadra di calcio deve essere una casa basata sul cemento armato, non sulla sabbia. Guardate quante squadre falliscono. E questo significa eliminare un mondo di passioni. Il modo più semplice era quello di prendere la Lazio al tribunale, ho voluto mantenere storia, numero di matricola. Per potere mantenere la mia storia, mi sono fatto carico di 550 milioni”.



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GIOCATORI DIFFIDATI ALLA DODICESIMA GIORNATA

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protocollo serie a covid
protocollo serie a covid

Ecco l’elenco di tutti i giocatori diffidati alla dodicesima giornata di Seria A 2019/2020.

Mattia Bani (Bologna)
Larangeira Danilo (Bologna)
Koray Gunter (Hellas Verona)
Luca Ceppitelli (Cagliari)
Gaetano Castrovilli (Fiorentina)
Erick Pulgar (Fiorentina)
Francesco Acerbi (Lazio)
Marco Parolo (Lazio)
Žan Majer (Lecce)
Luca Rossettini (Lecce)
Rafael Toloi (Atalanta)
Rodrigo Becao (Udinese)
Stefano Okaka (Udinese)
Nenad Tomovic (Spal)
Jasmin Kurtic (Spal)
Simone Missiroli (Spal)
Hernani (Parma)
Rodrigo Bentancur (Juventus)
Ismaël Bennacer (Milan)



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FANTACALCIO – CONSIGLI PER LA DODICESIMA GIORNATA

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Sassuolo – Bologna: gara che si svolgerà venerdì alle 20:45 al Mapei Stadium di Reggio Emilia.
Per il Sassuolo gli assenti saranno: Mazzitelli, Pegolo, Ferreri G, Rogerio, Chiriches per infortunio e Obiang per squalifica.
Per il Bologna non ci sarranno Dijks, Tomiyasu, Soriano e Destro per infortunio.

Giocatori in dubbio per il match: Marlon.

Giocatori consigliati: Orsolini, Berardi, Palacio
Giocatori sconsigliati: Consigli, Medel, Romagna
Possibile sorpresa: Boga

Brescia – Torino: gara che si svolgerà sabato alle 15:00 allo stadio “Mario Rigamonti” di Brescia.
Per il Brescia non ci sarranno Dessena, Chancellor per infortunio e Matri per squalifica.
Per quanto riguarda il Torino non ci sarranno Bonifazi, Zaza, Baselli, Parigini e Iago Falque per infortunio.

Giocatori in dubbio per il match: Magnani.

Giocatori consigliati: Belotti, Balotelli, Romulo
Giocatori sconsigliati: Sabelli, N’Koulou, Joronen
Possibile sorpresa: Verdi

Inter – Hellas Verona: gara che si svolgerà sabato alle 18:00 allo stadio “Giuseppe Meazza” di Milano.
Per l’Inter gli assenti saranno: Politano, Sanchez, D’Ambrosio e Gagliardini per infortunio.
Per l’Hellas Verona gli assenti saranno: Bocchetti, Kumbulla, Badu, Bessa e Miguel Veloso per infortunio.

Giocatori in dubbio per il match: Asamoah, Sensi.

Giocatori consigliati: Lautaro Martinez, Lukaku R, Barella
Giocatori sconsigliati: Silvestri, Gunter, Pessina
Possibile sorpresa: Candreva

Napoli – Genoa: gara che si svolgerà sabato alle 20:45 allo stadio “San Paolo” di Napoli.
Per il Napoli gli unici assenti saranno Ghoulam e Malcuit per infortunio.
Per il Genoa l’unico assente sarà Kouamè per infortunio.

Giocatori in dubbio per il match: Allan, Manolas e Mario Rui.

Giocatori consigliati: Lozano, Milik, Pandev
Giocatori sconsigliati: Zapata C, Lerager, Mario Rui
Possibile sorpresa: Insigne

Cagliari – Fiorentina: gara che si svolgerà domenica alle 12:30 alla Sardegna Arena di Cagliari.
Per il Cagliari gli assenti saranno Cragno e Pavoletti per infortunio.
Per la Fiorentina gli assenti saranno Caceres per infortunio e Ribery per squalifica.

Giocatori in dubbio per il match: Ceppitelli e Birsa.

Giocatori consigliati: Simeone, Orsolini, Chiesa
Giocatori sconsigliati: Klavan, Lirola, Pisacane
Possibile sorpresa: Castrovilli

Lazio – Lecce: gara che si svolgerà domenica alle 15:00 allo stadio Olimpico di Roma.
Per la Lazio gli unici assenti saranno Marusic e Radu per infortunio.
Per il Lecce l’unico assente sarà Farias per infortunio.

Giocatori in dubbio per il match: Proto e Tabanelli.

Giocatori consigliati: Luis Alberto, Immobile, Correa
Giocatori sconsigliati: Rossettini, Lucioni, Majer
Possibile sorpresa: Lulic

Sampdoria – Atalanta: gara che si svolgerà domenica alle 15:00 allo stadio “Luigi Ferraris” di Genova.
Per la Sampdoria l’unico assente sarà Seculin per infortunio.
Per l’Atalanta l’unico assente sarà Ilicic per squalifica.

Giocatori in dubbio per il match: Gosens e Duvan Zapata.

Giocatori consigliati: Quagliarella, Malinovskyi, Muriel
Giocatori sconsigliati: Depaoli, Ekdal, Toloi
Possibile sorpresa: Gomez A.

Udinese – Spal: gara che si svolgerà domanica alle 15:00 alla Dacia Arena di Udine.
Per la Spal gli assenti saranno: D’Alessandro e Fares per infortunio.

Giocatori in dubbio per il match: Di Francesco F e Vicari.

Giocatori consigliati: De Paul, Petagna, Okaka
Giocatori sconsigliati: Opoku, Ter Avest, Cionek
Possibile sorpresa: Strefezza

Parma – Roma: gara che si svolgerà domenica alle 18:00 allo stadio “Tardini” di Parma.
Per il Parma non ci saranno per infortunio: Inglese, Bruno Alves, Laurini, Grassi e Karamoh.
Per la Roma gli assenti saranno: Kalinic, Pellegrini Lo, Zappacosta, Cristante e Mkhitaryan per infortunio e in più Cetin per squalifica.

Giocatori consigliati: Gervinho, Zaniolo, Dzeko
Giocatori sconsigliati: Sepe, Iacoponi, Smalling
Possibile sorpresa: Pastore

Juventus – Milan: gara che si svolgerà domenica alle 20:45 all’Allianz Stadium di Torino.
Per la Juventus l’unico assente sarà Chiellini per infortunio.
Per il Milan non ci sarranno Musacchio e Castillejo per infortunio.

Giocatori consigliati: Dybala, Cristiano Ronaldo, Calhanoglu
Giocatori sconsigliati: De Ligt, Bennacer, Donnarumma G
Possibile sorpresa: Paquetà



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Posto Champions nel mirino. Ma a che pro? 8 sconfitte europee in 12 match!

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Una situazione surreale quella di un club che ha portato trofei in casa tra Coppe Italia e Supercoppe Italiane da quando c’è la gestione Lotito. Un club che ambisce al quarto posto o almeno ad un piazzamento Champions ma alla fine finisce sempre in Europa League e quest’anno grazie alla vittoria della Coppa Italia contro l’Atalanta.

Statistiche alla mano la competizione europea viene utilizzata dalla squadra di Inzaghi in maniera del tutto sbagliata come approccio e non lo diciamo noi, ma le statistiche dei risultati.

Partendo dalla scorsa stagione fino al match contro il Celtic la Lazio ha totalizzato 8 sconfitte e 4 vittorie nelle 12 gare disputate dal 2018. Condizioni sfavorevoli e disattenzioni varie il bottino e la quasi uscita per la seconda volta dalla fase a gironi, costa caro alle ambizioni dei tifosi biancocelesti. Un piazzamento Champions o europeo viene premiato con somme in denaro per rinforzare la rosa ( in teoria). In pratica un mercato mancato con il solo arrivo di Lazzari che ha fatto la differenza oltre a Correa la scorsa stagione, porta il ct biancoceleste ad utilizzare giocatori che non hanno ancora capito il meccanismo biancoceleste nelle gare europee. Basti vedere l’utilizzo di Berisha e le disattenzioni create anche dai pilastri biancocelesti nel match contro gli scozzesi. Ma a cosa serve ambire ad un posto Champions quando gli schiaffi arrivano nella serie minore europea?

La speranza che ogni laziale ha, è quella che in caso di accesso al grande palcoscenico, potrebbero arrivare giocatori di spessore e non le solite scommesse del calibro di Jony, Berisha e company. Anni e anni di gestione con una politica basata solo sulle chiacchiere e non sui fatti perchè questi ultimi parlano con i numeri.

Ora obiettivo al Lecce e la squadra da adesso in poi è chiamata a dare il 100% cercando di far giocare i piccoli giocatori come big!

gio 20/set/2018Apol. Limassol2:1
gio 04/ott/2018E. Francoforte4:1
gio 25/ott/2018Marsiglia1:3
gio 08/nov/2018Marsiglia2:1
gio 29/nov/2018Apol. Limassol2:0
gio 13/dic/2018E. Francoforte1:2
gio 14/feb/2019Siviglia FC0:1
mer 20/feb/2019Siviglia FC2:0
gio 19/set/2019CFR Cluj2:1
gio 03/ott/2019Rennes2:1
gio 24/ott/2019Celtic Glasgow2:1
gio 07/nov/2019Celtic Glasgow1:2


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PROBABILI FORMAZIONI 12^ GIORNATA

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Sassuolo – Bologna
Sassuolo (4-3-3): CONSIGLI, TOLJAN, ROMAGNA, PELUSO, KYRIAKOPOULOS, LOCATELLI, MAGNANELLI, DUNCAN, BERARDI, CAPUTO, BOGA. A disp. Russo A, -Marlon, Muldur, Tripaldelli, Djuricic, Bourabia, Traorè Hj, Defrel, Raspadori. All. Roberto De Zerbi.
Bologna (4-2-3-1): SKORUPSKI, MBAYE, DANILO LAR, BANI, KREJCI, MEDEL, POLI, SVANBERG, ORSOLINI, SANSONE N, PALACIO. A disp. Da Costa, Sarr M, Paz, Denswil, Corbo, Dzemaili, Schouten, Skov Olsen, Cangiano, Juwara. All. Sinisa Mihajlovic.
Brescia – Torino
Brescia (4-3-1-2): JORONEN, SABELLI, CISTANA, GASTALDELLO, MATEJU, BISOLI, TONALI, NDOJ, ROMULO, BALOTELLI, DONNARUMMA AL. A disp. Alfonso, Curcio, Mangraviti, Semprini, Martella, Magnani, Zmrhal, Spalek, Tremolada, Torregrossa, Aye’, Matri. All. Fabio Grosso.
Torino (3-4-3): SIRIGU, IZZO, N’KOULOU, LYANCO, DE SILVESTRI, LUKIC, RINCON, MEITE’, ANSALDI, BELOTTI, VERDI. A disp. Ujkani, Rosati, Djidji, Aina, Bremer, Laxalt, Berenguer, Millico, Edera. All. Walter Mazzarri.
Inter – Hellas Verona
Inter (3-5-2): HANDANOVIC, GODIN, DE VRIJ, SKRINIAR, CANDREVA, BARELLA, BROZOVIC, VECINO, BIRAGHI, MARTINEZ L, LUKAKU R. A disp. Padelli, Berni, Bastoni, Ranocchia, Asamoah, Lazaro, Sensi, Borja Valero, Esposito Se. All. Antonio Conte.
Hellas Verona (3-4-2-1): SILVESTRI, RRAHMANI, DAWIDOWICZ, GUNTER, FARAONI, AMRABAT, PESSINA, LAZOVIC, VERRE, ZACCAGNI, SALCEDO. A disp. Berardi A, Vitale L, Adjapong, Gasolina Wesley, Empereur, Lucas Felippe, Danzi, Henderson L, Di Carmine, Stepinski, Tutino, Pazzini. All. Ivan Jurić.
Napoli – Genoa
Napoli (4-4-2): MERET, DI LORENZO, MAKSIMOVIC, KOULIBALY, MARIO RUI, CALLEJON, ELMAS, RUIZ, INSIGNE, LOZANO, MILIK. A disp. Ospina, Karnezis, Luperto, Manolas, Tonelli, Hysaj, Gaetano, Zielinski, Allan, Younes, Mertens, Llorente. All. Carlo Ancelotti.
Genoa (4-2-3-1): RADU I, GHIGLIONE, ZAPATA C, ROMERO C, ANKERSEN, SCHONE, SAPONARA, LERAGER, PANDEV, AGUDELO, PINAMONTI. A disp. Jandrei, Barreca, Goldaniga, Biraschi, Criscito, Pajac, Cassata, Jagiello, Radovanovic, Favilli, Sanabria, Gumus. All. Thiago Motta.
Cagliari – Fiorentina
Cagliari (4-3-1-2): OLSEN, FARAO’, KLAVAN, PISACANE, PELLEGRINI LU, NANDEZ, NAINGGOLAN, ROG, CIGARINI, JOAO PEDRO, SIMEONE. A disp. Rafael, Ceppitelli, Mattiello, Lykogiannis, Cacciatore, Pinna, Faragò, Deiola, Oliva, Ionita, Castro, Ragatzu, Cerri. All. Rolando Maran.
Fiorentina (3-5-2): DRAGOWSKI, MILENKOVIC, PEZZELLA GER, RANIERI, LIROLA, PULGAR, BADELJ, CASTROVILLI, DALBERT, BOATENG, CHIESA. A disp. Terracciano, Ceccherini, Rasmussen, Terzic, Venuti, Benassi, Ghezzal, Zurkowski, Cristoforo, Pedro, Vlahovic, Sottil. All. Vincenzo Montella.
Lazio – Lecce
Lazio (3-5-2): STRAKOSHA, LUIZ FELIPE, ACERBI, BASTOS, LAZZARI M, MILINKOVIC-SAVIC, LUCAS LEIVA, LUIS ALBERTO, LULIC, CORREA, IMMOBILE. A disp. Proto, Guerrieri, Patric, Lukaku J, Vavro, Berisha V, Jony, Parolo, Cataldi, Adekanye, Caicedo. All. Simone Inzaghi.
Lecce (4-3-1-2): GABRIEL, MECCARIELLO, ROSSETTINI, LUCIONI, CALDERONI, MAJER, TACHTSIDIS, PETRICCIONE, MANCOSU, FALCO, LAPADULA. A disp. Vigorito, Bleve, Rispoli, Dell’orco, Benzar, Vera, Riccardi D, Shakhov, Imbula, Tabanelli, Babacar, La Mantia. All. Fabio Liverani.
Sampdoria – Atalanta
Sampdoria (4-4-2): AUDERO, DEPAOLI, COLLEY, MURILLO, MURRU, RIGONI E, EKDAL, BERTOLACCI, JANKTO, BONAZZOLI, QUAGLIARELLA. A disp. Falcone, Augello, Chabot, Ferrari A, Bereszynski, Linetty, Vieira, Barreto, Ramirez, Caprari, Gabbiadini. All. Claudio Ranieri.
Atalanta (3-4-1-2): GOLLINI, PALOMINO, TOLOI, MASIELLO A, HATEBOER, DE ROON, FREULER, CASTAGNE, MALINOVSKYI, GOMEZ A, MURIEL. A disp. Sportiello, Rossi, Kjaer, Arana, Gosens, Ibanez, Djimsiti, Pasalic, Barrow, Zapata D, Traore’ Am. All. Giampiero Gasperini.
Udinese – Spal
Udinese (3-5-2): MUSSO, RODRIGO BECAO, TROOST-EKONG, NUYTINCK, OPOKU, MANDRAGORA, JAJALO, DE PAUL, SEMA, OKAKA, NESTOROVSKI. A disp. Nicolas, Samir, Sierralta, De Maio, Stryger Larsen, Ter Avest, Walace, Barak, Fofana, Lasagna, Teodorczyk, Pussetto. All. Luca Gotti.
Spal (3-5-2): BERISHA E, CIONEK, VICARI, TOMOVIC, STREFEZZA, MURGIA, MISSIROLI, KURTIC, RECA, PETAGNA, FLOCCARI. A disp. Letica, Thiam D, Felipe, Salamon, Sala, Jankovic, Valori, Valdifiori, Di Francesco F, Moncini, Paloschi. All. Leonardo Semplici.
Parma – Roma
Parma (4-3-3): SEPE, DARMIAN, IACOPONI, GAGLIOLO, PEZZELLA GIU, KUCKA, SCOZZARELLA, BARILLA’, KULUSEVSKI, CORNELIUS, GERVINHO. A disp. Colombi, Alastra, Brugman, Dermaku, Hernani, Sprocati. All. Roberto d’Aversa.
Roma (4-2-3-1): PAU LOPEZ, SPINAZZOLA, FAZIO, SMALLING, KOLAROV, MANCINI G, VERETOUT, PASTORE, ZANIOLO, KLUIVERT, DZEKO. A disp. Mirante, Fuzato, Santon, Juan Jesus, Florenzi, Diawara, Perotti, Under, Antonucci. All. Paulo Fonseca
Juventus – Milan
Juventus (4-3-1-2): SZCZESNY, CUADRADO, BONUCCI, DE LIGT, ALEX SANDRO, KHEDIRA, PJANIC, MATUIDI, RAMSEY, DYBALA, CRISTIANO RONALDO. A disp. Buffon, Pinsoglio, Demiral, Rugani, De Sciglio, Danilo, Bentancur, Bernardeschi, Can, Douglas Costa, Rabiot, Higuain. All. Maurizio Sarri.
Milan (4-3-3): DONNARUMMA G, CALABRIA, DUARTE, ROMAGNOLI A, HERNANDEZ T, KESSIE’, BENNACER, PAQUETA’, SUSO, PIATEK, CALHANOGLU. A disp. Reina, Donnarumma An, Conti, Caldara, Gabbia, Rodriguez R, Borini, Biglia, Krunic, Bonaventura, Rafael Leao, Rebic. All. Stefano Pioli.



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Walter Zenga spara a Berisha: ” Neanche negli allievi regionali si fanno questi errori”

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Al termine di Lazio-Celtic, Walter Zenga interviene al canale di Sky parlando della dura sconfitta biancoceleste nelle mura romane.

“Non so se Simone Inzaghi abbia fatto queste scelte di formazione per permettere ad alcuni di riposare o per dare a tutti l’opportunità di essere protagonisti. Può capitare questa situazione di emergenza durante la stagione, magari metti quel giocatore che vuole farsi vedere e ti risolve la gara. La Lazio ha dominato in entrambe le partite, ma nel calcio conta metterla dentro, non fare tanti tiri in porta e possesso. Ci sono annate particolari, a volte fai risultato perché con un tiro segni. Quest’anno la Lazio l’ho vista un paio di volte dal vivo e ha giocato bene, anche a San Siro con l’Inter. La palla non voleva entrare. Cosa puoi dire a una squadra che gioca così? Alla fine la Lazio oggi perde perché un giocatore fa una sciocchezza che nemmeno negli Allievi Regionali si commette“.



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Marco Parolo : ” Abbiamo sbagliato nel concretizzare, non nell’ultimo gol preso”

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Marco Parolo analizza la sconfitta casalinga contro il Celtic che costa quasi matematicamente la corsa alle fasi eliminatorie dell’Europa League:

“Abbiamo sbagliato a non concretizzare le occasioni che abbiamo creato, non sul gol subito nel finale. Tra andata e ritorno abbiamo svolto due ottime prestazioni, ma questa è l’Europa League: serve più cattiveria senza concedere nulla perché altrimenti si paga. Ci dispiace perché teniamo molto all’Europa League e lo abbiamo dimostrato. Spesso si analizzano e si criticano solo i risultati, ma bisogna analizzare anche le prove offerte. 

Domenica affronteremo il Lecce e servirà più cinismo, ci servono i tre punti per restare al quarto posto. Ci dispiace aver compromesso il nostro cammino, è un’impresa quasi impossibile. Abbiamo creato tante occasioni da gol, Forster è stato bravo in diverse occasioni. Il Celtic ha costruito qualche occasione in contropiede, ma noi abbiamo delle opportunità chiare. Nei primi 25 minuti di gioco abbiamo giocato bene, poi ci siamo rilassati e forse in quel momento abbiamo gettato la qualificazione”. 



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Ciro Immobile rammaricato: ” Sconfitta immeritata, manca un rigore clamoroso”

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Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni biancocelesti al termine di Lazio-Celtic. Il partenopeo sigla ancora una volta un gol con la maglia biancoceleste ma i compagni regalano il match agli scozzesi.

Rabbia e rammarico per il numero 17 di Torre Annunziata che commenta così il match:

“È la terza gara che perdiamo in questo modo in Europa League: stasera ed a Glasgow abbiamo dominato, ma abbiamo peccato di cinismo ed in campo internazionale questo si paga. Non ci è stato concesso un rigore, era semplice fischiarlo perché me ne sono accorto in diretta. C’è rammarico anche per questo episodio, ma ora dobbiamo andare avanti. 

Abbiamo dimostrato con il gioco di essere sempre in panchina. Si tratta di una sconfitta immeritata che pesa, dobbiamo riscattarci domenica con il Lecce senza abbatterci. Il calcio ti concede subito l’occasione per rifarti: non dobbiamo abbatterci, vorrei giocare ora per riprendermi quello che ci è stato tolto. Dovremo continuare a lottare su ogni pallone e provare a trovare il gol. Mi sarebbe piaciuto segnare per aiutare la mia squadra a vincere, ma ora dobbiamo andare avanti”.



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Le parole di Lennon a fine gara

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Il Celtic vince e passa il girone. Forse due vittorie non meritate ma il campo ha decretato questo. Al termine della gara a parlare è stato il tecnico scozzese Lennon. Queste le sue parole :

“Una partita emozionante che ha visto due grandi squadre in campo con mentalità offensiva. Era una partita difficile, una volta acquisita un po’ di convinzione abbiamo dominato per lunghi tratti. Vincere di nuovo in Italia è veramente magnifico. Qualificazione? È un grande successo, abbiamo ancora tanto lavoro da fare fino agli ottavi. È un traguardo importante, possiamo essere una minaccia per tanti. Abbiamo i migliori tifosi al mondo, ci hanno seguito in tanti. I giocatori hanno dato la risposta che i tifosi meritano”



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La Lazio ricomincia a regalare i palloni. Europa League quasi al capolinea

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Una brutta Lazio é tornata a incupire i cieli di Roma nella notte europea più brutta di questa stagione. Una rosa che vanta qualche acciaccato ma non molto chiude il quarto turno del girone con l’ennesima sconfitta contro il Celtic.

Biancocelesti che sembravano poter dominare gli avversari dai primi minuti di gioco grazie al gol di Ciro Immobile. Poi il cappio al collo si stringe appena lo sgabello scivola via dalla terra degli uomini biancocelesti. Un suicidio marchiato da Milinkovic, Acerbi e nel finale Berisha dona l’ultimo respiro di vita all’anima del Celtic. Brutti tutti, male tutti e anche se é la rabbia a parlare. Nota positiva di Immobile che continua la sua scalata ai gol, Felipe Luiz che salva la Lazio in più occasioni. Distratto invece Leiva che perde un pallone facile da controllare e manda in contropiede gli scozzesi. Ci sarebbe tanto da poter scrivere che non basterebbe tutto il sito intero.

La Lazio regala dunque la qualificazione alla fase eliminatoria al Celtic che é prima a 10 punti. Segue al secondo posto con 9 punti il Cluj, la Lazio ferma a 3 punti al terzo posto e chiude il Rennes a 1 punto ( unica squadra che ha stoppato con un pareggio gli Scozzesi).

Una cosa é certa, per passare il turno servirà un miracolo ma anche se fosse, la mentalità e l’intelligenza di gioco viene a mancare insieme all’attenzione in campo. Ora testa al Lecce ma lo sconforto europeo resta alto



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La conferenza stampa di Inzaghi

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La Lazio perde la partita e sicuramente è fuori. Ci servirà un miracolo, vincere le ultime due e sperare. In conferenza stampa a parlare è stato Inzaghi. Queste le sue dichiarazioni :

Qualificazione ormai compromessa?

Abbiamo ancora qualche speranza, gli scozzesi possono battere anche il Cluj. Noi dobbiamo vincere e vedere cosa succede all’ultima partita. C’è rammarico, il girone era ampiamente alla nostra portata. In partita abbiamo messo tante energie. QUalche giocatore non stava benissimo, ho insistito, Leiva e Caicedo sino a ieri sera non si erano allenati. 

Cosa non ha funzionato?

Dopo il primo gol serviva il secondo. Di mezzo ci si mettono pali, parate e rigori. Il rigore era clamoroso, l’arbitro ha indirizzato la partita. 23 tiri contro 10, dovevamo vincere.

Cosa pensi dei due gol presi?

I loro gol sono per colpa di nostri errori individuali che la nostra squadra non può permnettersi.

I giudizi su Jony e Berisha ora cambiano?

Hanno fatto quello che avevo chiesto. Berisha è entrato con lo spiruto giusto, ha sbagliato un passaggio, anche gli altri potevano rimediare al suo errore.



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