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Disavventura per Raul Moro: picchiato e rapinato dell’auto

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raul moro calciomercato lazio

Brutta disavventura per Raul Moro alle 23 di ieri sera sul Grande Raccordo Anulare. Il giovane biancoceleste, insieme a suo padre, sono stati fermati da un’auto con 4 balordi a bordo.

Il branco ha picchiato sia lui che suo padre che viaggiavano nella loro Mercedes Classe A all’altezza del km 26. Dopo averli picchiati ripetutamente, sono fuggiti con la loro auto lasciandoli sul GRA.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale, i falchi della Squadra mobile di Roma e i poliziotti del commissariato Fidene e delle Volanti.

Sia il giocatore che il padre sono stati soccorsi e portati dal 118 al Casilino in codice giallo.



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Sarri: dubbio in difesa contro il Sassuolo, Patric più di Luiz Felipe

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Gli acciacchi fisici di Luiz Felipe sembrerebbero aver convinto Mister Sarri a schierare Patric, al fianco di Acerbi, dal primo minuto nella sfida di domani alle 18:00 contro il Sassuolo.

Il centrale brasiliano, all’ultima stagione con la casacca biancoceleste, ha svolto lavoro differenziato fino a ieri, quando ha preso parte alla seduta di allenamento con il resto del gruppo.

Il Comandante sembra perciò voler puntare su Patric: al 100% della condizione e libero da problemi fisici mentre Luiz Felipe va verso la panchina, con la possibilità di giocare uno spezzone di gara nel finale.



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Marusic rinnova ufficialmente! Maistro e Adamonis lo seguono

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Adam Marušić con la maglia della Lazio festeggia le 321 presenze, vicino alla top 10 della storia biancoceleste

La Lazio del futuro sta già prendendo forma. Per la prossima stagione ci sarà una grande rivoluzione a Formello, con tanti giocatori che lasceranno la squadra e altrettanti pronti a subentrare agli ordini di Maurizio Sarri. Molti andranno via a parametro zero, ma c’è ancora la possibilità di vedere qualche rinnovo come nel caso di Adam Marusic, uno dei possibili partenti a zero. La società ha comunicato proprio quest’oggi di aver siglato un nuovo contratto con il difensore.

Un rinnovo annunciato

In realtà il rinnovo di contratto di Marusic non arriva come un fulmine a ciel sereno. Entrambe le parti da tempo avevano espresso la volontà di continuare insieme questo percorso ma soltanto oggi è arrivata l’ufficialità della firma sul nuovo contratto che legherà il difensore alla Lazio fino al 2024. La notizia è comparsa nel bilancio semestrale del club pubblicato dalla società nel sito ufficiale, nel quale viene annunciato anche il nuovo accordo con l’esterno biancoceleste. Sarri quindi ritrova una certezza in più in vista della prossima stagione, dato che quasi tutta la difesa sarà rinnovata e non ci saranno grandi punti di riferimento per i nuovi arrivi.

La comunicazione ufficiale

Il comunicato è apparso nella tarda serata di ieri sul sito ufficiale della Lazio. Nel rendere noto il bilancio semestrale, i biancocelesti hanno anche aggiunto ulteriori dettagli sul rinnovo di Marusic che ha firmato proprio in questi giorni un biennale con la sua squadra. Oltre a lui, la società ha reso ufficiale anche i rinnovi di Adamonis fino al 2025 e Maistro fino al 2024. Ma la grande rilevanza spetta soltanto all’esterno montenegrino: arrivato alla Lazio nel 2017, Marusic è diventato ben presto uno degli elementi più importanti per la squadra che non ha voluto perderlo a zero il prossimo giugno e ha deciso di dargli ancora fiducia.



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Sebastiano Siviglia: ” Non bisogna abbandonare la Nave “

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Sebastiano Siviglia è intervenuto ai microfoni di Radiosei in vista di Lazio-Sassuolo. L’ex difensore biancoceleste ha commentato e analizzato le uscite biancocelesti con Maurizio Sarri sulla panchina e lancia anche una frecciatina a quei giocatori che sono con le valige in mano

Motivazione e mancanza di continuità – “Non bisogna perdere motivazioni e concentrazione, devono essere prerogative per questo finale di stagione. Da atleta, devo dare tutto. La performance deve essere al massimo, poi a volte nel calcio gli episodi possono essere sfavorevoli, ma il professionista da sempre il massimo, in ogni contesto. Nella Lazio non mi è piaciuta la mancanza di continuità. Ci sono state grandi prestazioni a fronte di altre di basso livello. Credo che molto sia dovuto al cambio di guida tecnica e, in generale, alla nuova filosofia. Mi auguro che anche chi è sul piede di partenza abbia la mentalità giusta. Bisogna dare tutto per questa maglia fino all’ultimo secondo, per la squadra, ma anche per se stessi. Non bisogna abbandonare la nave“. 



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Beppe Signori torna a parlare con la Lazio di Lazio!

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L’ex capitano biancoceleste, Giuseppe Signori, torna a parlare di Lazio ai microfoni di Lazio Style Radio

10 anni di inferno

“Sto bene, sono stati anni difficili ma l’importante è guardare al futuro e riprendere la mia vita. Nel 2011 è cambiato tutto, l’anno prima a Coverciano avevo conseguito il patentino per allenare. Gli ultimi dieci anni non me li ridarà nessuno ma ora mi piacerebbe allenare i ragazzi per mettermi alla prova.“

L’accademia di Miami

“A giugno inizierò in un’Accademia a Miami, poi vedremo se arriveranno altre opportunità. Nel libro pubblicato c’è tutta la mia carriera ed anche quello accaduto dopo, essere riuscito ad ottenere la verità è stato un orgoglio, una vittoria. “

Io come Ciro Immobile

“Sono stato un idolo dei tifosi, come lo è ora Immobile: Ciro merita tutto questo, è giusto che la corona ce l’abbia anche lui perché è un grande bomber e giocatore. Io sono contento di quello che sono riuscito a fare con la maglia della Lazio, è stato un onore. Ho fatto parte della storia biancoceleste, vincendo la classifica cannonieri e raggiungendo traguardi importanti con la squadra. Sono sempre rimasto legato alle Società in cui ho giocato, ho ricordi indelebili.“

La Nazionale ed Immobile

“Le situazioni in Nazionale sono diverse, io purtroppo giocavo in un ruolo diverso da quello che avevo nel club. Gli attaccanti purtroppo vengono considerati solo se segnano, Immobile in Nazionale ha avuto qualche problema come tanti altri bomber del passato ma il suo valore non si discute.

Il problema della Nazionale parte da lontano, non solo dall’eliminazione. I settori giovanili abbandonati si stanno segnalando da anni, se i giovani calciatori italiani non trovano spazio nei rispettivi club, il problema è generale e non riguarda i singoli.“

La Lazio di Maurizio Sarri

“La Lazio di Sarri ha bisogno di tempo, era prevedibile vedere un anno di alti e bassi. Quando arrivi da tante stagioni con lo stesso allenatore e cambi, delle difficoltà erano quasi scontate. Però i biancocelesti hanno tutto per raggiungere un posto nella prossima Europa League.

Adesso sabato c’è il Sassuolo, un’altra squadra che ama giocare. Verrà fuori una bella partita, i neroverdi sono una mina vagante: sarà una gara difficile ma se la Lazio vuole puntare all’Europa, deve vincere”.

Il Libro di Beppe Signori



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Lazio-Sassuolo: il direttore di gara

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Lazio-Udinese: ARBITRA Piccinini! ⚽ Designazione UFFICIALE: PRECEDENTI, STATISTICHE e FISCHIETTO

La 31ª giornata di Serie A TIM Lazio-Sassuolo, in programma sabato 2 aprile 2022 alle ore 18:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Antonio Rapuano (sez. Rimini). 

Assistenti: Luigi Rossi- Orlando Pagnotta

IV uomo: Manuel Volpi

V.A.R.: Daniele Orsato

A.V.A.R.: Giorgio Peretti

Il direttore di gara classe 1985 ha arbitrato due incontri della Prima Squadra della Capitale: le gare risalgono al marzo 2021, quando Rapuano diresse la gara tra Lazio e Crotone (terminata 3-2, ndr), ed allo scorso novembre, con il tris dei biancocelesti alla Salernitana.



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Ventura l’ ex ct dichiara: ” Anche nel 2017 l’ unico colpevole non ero solo io”

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Giampiero Ventura ex ct della nazionale di calcio, ha parlato in merito alla recente esclusione dell’ Italia ai mondiali per la seconda volta consecutiva. Ecco alcune parole rilasciate al Corriere della Sera:

“A Palermo dopo la sconfitta con la Macedonia del Nord il presidente Gravina era seduto accanto a Mancini. Io a San Siro ero solo, l’unico colpevole. Non l’ho trovato giusto. Per certi versi mi è sembrato di rivivere quegli attimi, ma il contesto era completamente diverso. La mia squadra era già contestata prima dei playoff, eppure io sono uscito con Svezia e Spagna ma non mi piace fare comparazioni . Ho sorriso in questi giorni leggendo alcune dichiarazioni del tipo ‘Nel calcio può succedere’, ‘Caccia ai colpevoli’. Nel 2017 di colpevole ce ne era solo uno, trovai scorretto dovermi prendere tutte le colpe. Ma ormai l’ho superato”.

Infine ha parlato anche del suo futuro:

“Non voglio più allenare, ma sarei felice di portare la mia esperienza in qualche società perché il pallone è la mia vita“.



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Pedro: ” Ho almeno 1-2 anni di calcio “

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celtic lazio pedro

Torna a parlare di calcio e della sua vita pubblicamente il nostro Pedro. L’esterno biancoceleste si è raccontato ai microfoni di Radio Marca Tenerife, una testata della sua terra natia dove ha un legame forte.

“Mi sento identificato anche con altri luoghi, ma la patria è la patria. Continuo ad essere strettamente legato all’isola anche con diversi progetti che ho a Tenerife e tengo d’occhio quello che succede alle Isole Canarie. È da dove vengo e ne sono orgoglioso. Adattarsi? Per i canari è complicato perché la vita è molto diversa. È un po’ difficile adattarsi, ma con il tempo si finisce per farlo perché si coincide con più colleghi che vengono da altre parti della Spagna”

Il Barcellona

“Quando sono arrivato a La Masía è stato un momento di grande incertezza. Sono andato con i miei genitori e il coordinatore di base è venuto a prenderci. Per me è stato spettacolare arrivare lì per il test, è stato impressionante quello che ho vissuto lì. Essere ambidestri? Nel mio caso è il risultato di un duro lavoro. Ho avuto un allenatore a San Isidro, Iván Rodríguez, che era molto duro con me in questo senso in modo che potessi gestire entrambe le gambe allo stesso modo”

Il Futuro

“Lascio tutto aperto per il futuro, anche se è vero che ho una serie di fattori personali che complicano questa opzione. Vorrei essere più vicino a Barcellona per potermi godere di più i miei figli. È ovvio che il calcio ha queste cose negative, ovvero che limita molto la tua vita personale. Si perdono molte cose a causa del calcio ed è vero che è difficile. Devi pensare che devi mettere la tua felicità prima del lavoro”

Lazio e Futuro

 “Al momento ho ancora un anno qui alla Lazio con il mio contratto, e quando sarà finito vedrò cosa farò. Non so cosa succederà, ma per ora rimarrò qui e quando sarà finita vedrò dove andrò. Penso di avere ancora uno o due anni di calcio”

Carruera e Pedri

“Sono molto contento della carriera che ho fatto. Forse ci sono più giocatori con meno numeri, ma più conosciuti grazie ai media. Non condivido quasi nulla della mia vita personale e forse può influenzarmi, ma sono calmo, do molto valore a tutto ciò che ho realizzato. La somiglianza con Pedri? È curiosa. Abbiamo lo stesso nome e siamo di Tenerife. Spero che possa vivere un periodo glorioso al Barça. Gli auguro buona fortuna nel mondo e la sua famiglia e che continui così sereno come è”.



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Prima il Bilancio, poi incontro Lotito-Sarri. Priorità Mercato per rimanere

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Sono ormai mesi che si parla dell’incontro tra Claudio Lotito e Maurizio Sarri per il rinnovo del contratto del tecnico. Una questione rimandata prima e dopo il mercato invernale forse dovuto anche per come ha gestito Tare il calciomercato di riparazione ( idea personale ).

La società aveva annunciato a Dicembre la volontà di rinnovare il contratto del toscano e lo aveva fatto proprio nella cena di Natale a gran voce. Peccato che dal 25 Dicembre fino ad ora sembrerebbe non esserci stato nessun confronto serio sulla questione.

Oggi si terrà il Consiglio di Gestione per l’esame della relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 Dicembre 2021.

La rassegna stampa di Radiosei, riporta come l’intenzione tra le due parti sia proprio quella di un incontro che potrebbe arrivare in questo weekend o nella prossima settimana. La priorità per continuare il suo lavoro Maurizio ce l’ha: è quella del Calciomercato.

Più volte ha esternato le sue richieste e analisi sulla rosa ma se non ci saranno le condizioni richieste, le basi per continuare insieme in futuro potrebbero sgretolarsi.



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Lazio-Sassuolo | Luiz Felipe si fa male con la nazionale, a rischio la convocazione con la Lazio

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infortunio luiz felipe lazio

Luiz Felipe rientra a Formello dalla Nazionale e salterà il match Italia-Turchia. L’italobrasiliano si è infortunato nell’allenamento di sabato durante il ritiro azzurro. Per lui si parla di una contusione al ginocchio e solamente gli esami strumentali daranno una certezza sull’entità del problema e capire i tempi di recupero. Il difensore è tornato con un ginocchio leggermente gonfio e lo staff biancoceleste non vorrebbe correre ulteriori rischi per il match di Sabato sera Lazio-Sassuolo.

Con un possibile forfait del centrale difensivo, la coppia difensiva potrebbe essere composta da Acerbi-Patric con il numero 33 che dovrebbe partire dal primo minuto di gioco con la Nazionale nel match di oggi.

Per quanto riguarda l’infermeria biancoceleste, si devono fare i conti con Radu che è alle prese con una Fascite plantare. Milinkovic Savic ha un problema al setto nasale ma, visto anche la convocazione con la sua nazionale, dovrebbe prender parte nel match di Serie A. Ancora out con una lesione al menisco Adekanye.

Sicuramente mancherà anche Pedro che dovrà scontare la giornata di squalifica rimediata in Roma-Lazio. Attenzione ai Diffidati: Marusic, Patric e in caso di convocazione Luiz Felipe che rischiano, in caso di giallo, di saltare Genoa-Lazio.

Probabile Formazione: Strakosha, Hysaj, Patric, Acerbi, Marusic, Leiva, Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Zaccagni, Felipe Anderson, Immobile.



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Mimmo Caso: ” Fossi in Sarri andrei via “

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Mimmo Caso torna a parlare di Lazio e lo fa ai microfoni di Radiosei. L’ex calciatore e allenatore della squadra biancoceleste si è espresso dopo la sconfitta nel derby della Capitale parlando anche sul ruolo di Maurizio Sarri.

 “Derby? Sono rimasto malissimo, non posso pensare che lo sport sia fatto di gente che non vuole lottare in campo, che non mette la cattiveria giusta anche se ha di fronte un avversario più forte. Sinceramente da laziale mi rode e non poco. Fossi in Sarri andrei via. Perché oggi un allenatore se è legittimato bene, altrimenti non credo che lui abbia bisogno di soldi o presentazioni considerato il suo curriculum”. 



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Romanisti furiosi con Veretout e Moglie, positiva al Covid non rinuncia alla festa a Montecarlo

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Una granata arriva a ciel sereno in casa Roma contro Veretout e la moglie. La consorte dell’ex viola è risultata positiva al Covid ed ha documentato tutto sui social come una influencer media sa fare.

Nella settimana che gli uomini di Mourinho sono “liberi” di passare il tempo con la famiglia, il centrocampista giallorosso vede sua moglie festeggiare. Iniziano 24 ore fa le storie dell’influencer francese con una faccia in posa e la scritta ” sono malata, ho il covid “. Fino a qui tutto ok. Poi arrivano le altre foto dove si lamentava del mal di testa per poi passare ad immortalarsi prima dal parrucchiere e poi con tutta la famiglia a festeggiare il suo compleanno. In Italia non sarebbe potuto accadere con le restrizioni di autoisolamento e sinceramente non sappiamo come siano le regole fuori dallo stivale in terra della Baguet. Fatto sta che non ha voluto rinunciare al suo compleanno a Montecarlo insieme a numerosi amici e parenti ( tutto documentato sui social ) con il “rischio” di infettare anche i presenti in casa. Sarebbe di fatto un ritorno alla normalità in un periodo non lontano dove le restrizioni attuali in Italia erano molto più “restrittive”.

Un fatto che non è passato inosservato con i tifosi giallorossi in collera contro la moglie e contro il giocatore. La risposta comunque non si è fatta attendere dalla diretta interessata che su Instagram pubblica uno screenshot di un articolo su di lei scrivendo ” articolo di merda “.



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Ipotesi Foggia al posto di Tare? Le ultime in caso di divorzio

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foggia lazio

Nelle ultime dichiarazioni di Igli Tare ai microfoni di Dazn, il ds Biancoceleste ha dichiarato che ormai la Lazio è casa sua e che il suo cuore è biancoceleste. Ma le contestazioni all’ex attaccante biancoceleste non mancano da parte dei tifosi e negli ultimi mercati non sono mancate delle voci sui possibili litigi tra Lotito e l’albanese. Un periodo di alti e bassi che dura da tempo ma che a farne le spese sono sempre gli allenatori che non ricevono mai i giocatori che mettono sul taccuino per rifondare una rosa competitiva. Basti vedere l’ultime sessioni di mercato con Simone Inzaghi e Maurizio Sarri dove alcuni ( la maggior parte ) degli acquisti sono finiti in prestito, fuori rosa o in panchina ( Kamenovic, Cabral, Muriqi, Vavro, Djavan Anderson etc etc…).

Nel 2019 si era fatto avanti il Milan per portare Igli come DS rossonero dove tentennò per un momento fino a scegliere di rimanere a Formello. Ma alcune voci da Formello, come riporta anche lalaziosiamonoi, parlano come lui potrà lasciare la Capitale solo con un offerta importante con club prestigiosi per fare un ulteriore salto nella sua carriera da dirigente.

Litigi tra il patron e lui che alla fine restano insieme nel percorso biancoceleste.

Foggia al posto di Tare?

L’ipotesi di un cambio nella dirigenza potrebbe arrivare per mano di Maurizio Sarri. Infatti tra l’albanese ed il tecnico, secondo queste voci, non ci sarebbe il feeling e Claudio Lotito potrebbe arrivare ad un bivio: scegliere un nuovo ds per accontentare Sarri o rimanere con l’attuale con il rischio di ulteriori crepe tra allenatore e l’albanese.

Ma chi sostituirebbe un eventuale partenza di Igli Tare?. Secondo voci di corridoio, sembrerebbe prender quota il nome di Pasquale Foggia. L’ex biancoceleste ha vestito la maglia biancoceleste dal 2006 al 2013 ed attualmente è uno dei più giovani dirigenti emergenti nel calcio italiano. Attualmente DS del Benevento, l’eventuale approdo in biancoceleste, gli farà fare un salto di qualità non indifferente dopo aver fatto gavetta con il club campano. I rapporti con Lotito sembrerebbero ottimi ma per ora sono solamente ipotesi e solamente i prossimi mesi saranno decisivi per il futuro della Lazio.



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Nazionale, lasciano in 5 il ritiro. Immobile verso l’addio!

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convocati lazio nazionale

Dopo la disfatta in Italia-Macedonia con gli azzurri ufficialmente fuori dal mondiale del Qatar2022, 5 nazionali lasciano il ritiro prima del match Italia-Turchia. Una partita valida solo per il ranking e utile quanto un culo senza buco.

Gli azzurri che rientreranno nei rispettivi club sono: Insigne, Berardi, Mancini, Jorginho e il nostro Ciro Immobile.

Proprio quest’ultimo, stanco anche dalle critiche ricevute dai tifosi, affossato sempre dalla stampa e la pressione di essere usato come l’unico colpevole della disfatta azzurra, sta meditando di lasciare definitivamente la nazionale italiana. Una decisione che all’età di 32 anni, un campionato europeo vinto e un’altra situazione inversa con la Lazio, lo porterà a pensare solamente alla maglia con l’aquila sul petto.

Indubbiamente e onestamente il capitano biancoceleste non ha reso con il gioco di Roberto Mancini complice anche un centrocampo e un modo di impostare le azioni totalmente diverso da quello che trova nella capitale. Ma se da una parte c’è sicuramente una colpa da parte del numero 17 di non esser stato mai incisivo con la Nazionale, dall’altra ci sono gli altri 10 compagni che hanno giocato con lui. 32 tiri contro la Macedonia tra i quali uno di Berardi a porta vuota ad una velocità di un bradipo azzoppato.



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Mihajlovic in conferenza stampa: ” La malattia è ritornata, lunedì verrò ricoverato”.

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sinisa mihajlovic

Una notizia inaspettata gela il cuore di tifosi e non. Sinisa Mihajlovic a sorpresa alle ore 12 ha annunciato che la malattia che lo ha colpito nel 2019 si è ripresentata. In conferenza stampa l’ allenatore serbo ha dichiarato:

“Ad inizio della prossima settimana sarò ricoverato, la malattia è tornata. Seguirò la squadra dall’ospedale, i ragazzi non mi deluderanno. La malattia è stata coraggiosa ad affrontarmi di nuovo, se non è bastata la prima lezione gliene daremo un’altra”.

Da parte di tutta la redazione in un grosso in bocca al lupo al mister e l’ auspicio è di rivederlo presto in campo.



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Biglietti Lazio-Sassuolo: info e costi

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La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 16:00 di venerdi 25 marzo saranno messi in vendita i tagliandi per

la gara di campionato LAZIO – SASSUOLO in programma sabato 2 aprile alle 18:00.

La vendita sarà libera per tutti da subito (chi non lo avesse già utilizzato, potrà scontare il costo del

tagliando tramite il voucher ricevuto da Vivaticket):

Date e orari della vendita:

Dalle ore 16:00 di venerdi 25 marzo fino alle ore 18:00 di sabato 2 aprile.

Sarà possibile acquistare i tagliandi presso:

–  ON-LINE tramite il circuito Vivaticket  (solo on-line si potrà utilizzare i voucher abbonati)

–  Punti vendita Vivaticket (qui non sarà possibile utilizzare i voucher abbonati)

– Le due tariffe agevolate, Invalidi al 100% e Disabili in carrozzella entrambi con accompagnatori, si  potranno

acquistare solo presso i negozi Lazio Style 1900.

Si consiglia vivamente, viste la nuove procedure di accesso, di presentarsi

all’ingresso dello Stadio Olimpico rispettando l’orario stampato sul biglietto 

L’ apertura dei cancelli è prevista per le ore 15:30.

Questi saranno i punti di accesso allo Stadio Olimpico per i possessori dei tagliandi:

– Via dei Gladiatori per i tagliandi Media – Sponsor Hospitality – Tribuna D’Onore – Autorità e

  Tribuna Monte Mario

– Piazza Lauro De Bosis per i tagliandi di Tribuna Tevere e Distinti Sud Est

– Via Nigra-Stadio dei Marmi per i tagliandi di Tribuna Disabili in Carrozzella

– Piazza Piero Dodi per i tagliandi di Curva Nord – Distinti Nord Est e Nord Ovest – Tribuna Tevere

In ottemperanza alle vigenti disposizioni governative, a partire dal 6 agosto 2021 l’ingresso allo Stadio Olimpico di Roma sarà consentito solo dietro obbligatoria presentazione del proprio Green Pass (anche “Certificato EU Digital COVID”).Tale disposizione non si applica ai minori di 12 anni e ai soggetti muniti di certificazione equivalente riconosciuta dallo Stato Italiano.

Per accedere allo stadio sarà ancora obbligatorio indossare una mascherina facciale FFP2.

Chi può ottenere la Certificazione?
1) chi ha effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni;
2) chi ha completato il ciclo vaccinale;
3) chi è risultato negativo ad un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti;
4) chi è guarito da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

  MODALITÀ DI RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE VERDE COVID 19 (SUPER GREEN PASS):
a) puoi scaricarlo dal sito: https://www.dgc.gov.it/web/ utilizzando la tessera sanitaria o l’identità digitale (SPID/CIE);
b) puoi scaricarlo dall’app IO o dall’app IMMUNI;
c) puoi rivolgerti al tuo medico curante o nelle farmacie preposte che provvederà a stamparlo per tuo conto.


In  caso di mancata esibizione della documentazione di cui sopra, non sarà consentito l’accesso nè sarà rimborsato il

biglietto acquistato.

Si ricorda che chi acquista fisicamente un biglietto presso un punto vendita è tenuto a mostrare il suo documento di

identità, pena l’impossibilità di emettere  il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come

documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo

di residenza.

Nella fase di prelazione abbonati si avrà diritto ad acquistare un solo biglietto mentre, nella vendita libera il

numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni 

dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre

persone, anche solo la copia del documento d’identità.

SETTORI  E  PREZZI:

 SETTORE  INTERO    INVALIDI CIVILI 100% e Accompagno (**)   UNDER 14 (***)
TRIBUNA D’ONORE CENTRALE200 € ==NO
TRIBUNA MONTE MARIO40 €40 €omaggio
TRIBUNA TEVERE TOP  30 €  30 € omaggio
TRIBUNA TEVERE  20 €  20 € omaggio
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA (**)  5 €==NO
TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR. ACC.GNO (**)   5 € == NO
DISTINTI NORD EST  10 € 10 €omaggio
DISTINTI NORD OVEST10 €10 €omaggio
DISTINTI SUD EST10 €10 €omaggio
SETTORE OSPITI – DISTINTI SUD OVEST 10 €==NO
CURVA NORD 10 € 10 €NO

Il settore della Curva Sud rimarrà chiuso.

Al costo dei tagliandi verrà applicata una commissione di servizio pari al 3,30 %.

(**) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100% e la Tribuna Tevere non deambulanti entrambi con accompagnatore, posso

essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900. 

(***) Tutti i ragazzi nati dopo il 1/1/2008 accompagnati da un genitore (o parente entro il 4° grado), potranno

accedere gratuitamente allo stadio ritirando, presso un LAZIO STYLE 1900, l’apposito tagliando nominativo

contestualmente all’acquisto del biglietto a pagamento dell’accompagnatore.

I suddetti tagliandi saranno rilasciati nella misura massima di un minore per ciascun adulto.

L’operazione potrà essere effettuata esclusivamente presso uno dei Lazio Style 1900.

La suddetta agevolazione è valida per tutti i settori escluso la Curva Nord e la Tribuna D’Onore Centrale. Clicca qui per

ulteriori informazioni.

I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2018 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto presentando un

documento di identità o la tessera sanitaria.

Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire

un documento di identità, compresi i minorenni. 

Solo ed esclusivamente il giorno della gara, dalle ore 14:00 sarà aperta anche la biglietteria presso

l’ex ostello della gioventù in viale delle olimpiadi 61 con la sola modalità di vendita attualmente autorizzata

digitale tramite e-mail del tifoso.

Una volta acquistato il tagliando allo sportello, sarà inviato al tifoso il biglietto/i alla sua mail che potrà

presentare ai controlli tramite il proprio telefono cellulare. Il punto vendita sarà abilitato anche per gli 

omaggi under 14.

 Clicca qui per il cambio nominativo dei tagliandi.

AL MOMENTO NON CI SONO RESTRIZIONI SULLA VENDITA ADOTTATE DALL’ OSSERVATORIO

SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE.

SETTORE OSPITI:

sarà possibile acquistare i tagliandi per il SETTORE OSPITI, dalle ore 16:00 di venerdi 25 marzo 

fino alle ore 19:00 di venerdi 1 aprile. Clicca qui per accedere al sito internet Vivaticket. Si ricorda che

per questa tipologia di tagliandi, vige il divieto del cambio nominativo.

Per esporre uno striscione allo stadio è necessario presentare una richiesta. Clicca qui per scaricare il modulo per poi

inviarlo alla mail: SLO@SSLAZIO.IT



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Un’intera difesa che se ne va con un Romagnoli in entrata

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Sono anni che la Lazio ha un grande problema nel reparto difensivo e sono anni tra Simone Inzaghi e Maurizio Sarri dove quel reparto non viene consolidato. Rinforzi sempre chiesti dai due tecnici.

La difesa titolare è composta da Luiz Felipe ed Acerbi con Patric in seconda scelta ed un riadattamento di Radu come centrale. Come ogni calciomercato biancoceleste, Igli Tare ha portato l’ennesimo esubero in biancoceleste non utile alla causa, Kamenovic. Un esterno difensivo messo fuori rosa nell’era Simone Inzaghi per dare spazio a Muriqi come extracomunitario ed ora che, ha ritrovato il tesseramento, non viene utilizzato dal tecnico toscano vista la presenza di Lazzari, Hysaj, Marusic e Radu. Acquisti come quello di Cabral che resta ancora un oggetto misterioso, anche lui deve affrontare la concorrenza di Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni con Luka Romero e Raul Moro che alternano le loro presenze quando ci si ritrova alle strette ( Vedi il Derby ).

Situazione in Difesa

Ma tornando a parlare di calciomercato in difesa, specificamente nel reparto dei centrali, non si hanno molte certezze per la prossima stagione. L’unica trattativa avviata e portata avanti è quella di Alessio Romagnoli. Il milanista con fede biancoceleste, gradisce la destinazione e i rossoneri stanno giocando al ribasso per il rinnovo contrattuale. L’offerta della Lazio è sui 3,2 milioni di euro a stagione con un contratto di 5 anni e arriverebbe a parametro zero. L’unico ostacolo potrebbe essere quello di Mino Raiola che vorrebbe una commissione da Lotito per portare il suo assistito alla Lazio. Secondo le voci di mercato, solamente la Juventus avrebbe fiutato l’affare ma attualmente è proiettata ad acquisire a parametro zero, il cartellino di Rudiger dal Chelsea.

Lotito e Tare dovranno però fare i conti con un problema ancora più grande. Se in entrata vi è un nome, in uscita c’è sicuramente Luiz Felipe che salvo ripensamenti, andrà al Betis a parametro zero con un accordo già nell’aria. Attenzione però al destino di Patric e Francesco Acerbi. Lo spagnolo dovrebbe tornare in patria sempre a zero ( destinazione Villareal secondo alcune fonti ) mentre il numero 33 potrebbe finire al Milan. 3 giocatori in uscita per uno che entra non sono buone notizie. Un reparto trascurato da anni che rischia di rivoluzionare il calciomercato biancoceleste che, in anni di gestione di Claudio Lotito non ha mai visto tanta rivoluzione. Tra attacco, difesa e centrocampo, si stima che il patron biancoceleste dovrà acquistare 6-7 innesti in estate se vuole che Maurizio Sarri rimanga alla Lazio.



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Ciro Immobile, capitano in Italia-Macedonia?

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Questa sera si disputerà Italia-Macedonia del Nord con gli azzurri che non dovrebbero scendere in campo ne Chiellini e ne Bonucci, lasciando libero uno slot per la fascia da Capitano.

Come riporta anche la rassegna stampa di Radiosei, Ciro Immobile dovrebbe partire dal primo minuto di gioco e potrebbe indossare la fascia da Capitano. Nella stagione in corso è il capocannoniere della Serie A ( insieme a Vlahovic ) con 21 reti siglate ed ha battuto ogni tipo di record con la maglia biancoceleste superando anche Silvio Piola.

Ma se da una parte alcuni tifosi italiani hanno ancora dei dubbi sul numero 17, dall’altra si hanno certezze con un gioco costruito appositamente su di lui, almeno nella Lazio, che lo porta a rendere nelle finalizzazioni del gioco offensivo.

L’Italia ripartirà questa sera con il suo viaggio che, in caso di superamento dei playoff per la qualificazione al Mondiale, la vedrà con le migliori nazionali del Globo in Qatar 2022.

ITALIA (4-3-3) probabile formazione: Donnarumma; Florenzi, Mancini, Bastoni, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Berardi, Immobile, Insigne. Ct: Mancini.

MACEDONIA DEL NORD (4-3-3) probabile formazione: Dimitrievski; S. Ristovski, Velkovski, Musliu, Alioski; Ademi, Bardhi, Nikolov; Churlinov, M. Ristovski, Trajkovski. Ct: Milevski. 



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Roma-Lazio, Sarri in conferenza stampa: ” Siamo stati incapaci di reagire e ancor prima di rimanere in partita “.

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lazio juve sarri

Troppo brutta per essere vera. Una sconfitta giusta per la netta supremazia della Roma di Mourinho. Al termine del match in sala stampa si è presentato mister Sarri per commentare il match:

Lazio sfilacciata?

“Abbiamo perso tanti palloni, è chiaro che ti trovi in una situazione numerica non sempre ideale. La partita è stata condizionata da un gol dopo un minuto. Abbiamo avuto un contraccolpo, dovevamo sapere soffrire. Non abbiamo reazione emotiva, ci poteva portare in partita solo il rigore che c’era su Milinkovic. Non è colpa dell’arbitro, ma del var. Non ci si deve appellare a questo. C’era tempo e invece siamo stati frastornati per tutta la partita.

Cosa ha detto alla squadra alla fine del primo tempo?

“Spero che non lasci scorie. A me piace tanto per i tifosi, la curva era piena e ci ha aiutato in tutti i modi. Dovremmo essere noi a trascinarli invece è successo il contrario. Io spero che al di là di questa sconfitta dobbiamo avere la forza di farla finire qui. Noi dopo una partita sbagliata abbiamo sempre avuto una reazione di buon livello, spero che sia così anche in questo caso”.

Il rigore?

“La mia sensazione è che lo prenda con il gomito e non con la mano come ha detto l’arbitro in campo. È inutile appellarsi a un’episodio. Ci poteva rimettere in partita dal punto di vista mentale, ma io devo valutare i 90 minuti. E noi siamo stati incapaci di reagire e ancor prima di rimanere in partita”.

Vi ha dato fastidio il cambio tattico della Roma senza Zaniolo?

“Mi aspettavo rimanesse fuori, non sapevo chi avrebbe giocato al suo posto. Io di tattico in questa partita non ci vedo niente. Se una squadra si spegne al primo episodio è inutile parlare dell’aspetto tattico”.



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Roma Lazio 3-0| cronaca e tabellino del match

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Non c’è stata partita sul campo, la pratica è stata archiviata dopo soli 45 minuti. In un olimpico gremito si è vista una Lazio moscia e senza idee.

PRIMO TEMPO

Al 1’ la Roma passa in vantaggio con Abraham. Calcio d’angolo di Pellegrini, la palla colpisce la traversa e finisce sulla coscia dell’attaccante inglese che fa 1-0.

Al 10’ Pellegrini calcia sul primo palo e costringe Strakosha all’intervento.

Al 22’ la Roma raddoppia, a segno ancora Abraham. Karsdorp arriva sul fondo e appoggia in area con un tocco morbido, il 9 giallorosso deposita in rete a porta sguarnita.

Al 27’ ancora Roma avanti, Zalewski calcia e Strakosha respinge bene, sbaglia la mira poi Mkhitaryan sulla respinta.

Al 38’ Luis Alberto calcia dal limite senza pressione, Rui Patricio blocca a terra.

Al 40’ Pellegrini fa 3-0 da calcio di punizione.

Al 42’ Mkhitaryan calcia dal limite, devia Acerbi e la palla colpisce la traversa.

SECONDO TEMPO

Al 67’ Cristante imbuca Abraham che solo davanti a Strakosha calcia a lato.

Al 90+1’ Pedro trova lo spunto sulla sinistra, entra in area e calcia ma la conclusione è debole e non impensierisce Rui Patricio.

IL TABELLINO DEL MATCH

ROMA-LAZIO 3-0

Marcatori: 1′, 22′ Abraham, 40′ Pellegrini

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Sergio Oliveira (81′ Veretout), Zalewski (74′ Vina); Pellegrini (86′ Bove), Mkhitaryan; Abraham.

A disp.: Fuzato, Carles Perez, Shomurodov, Maitland-Niles, Zaniolo, Kumbulla, Diawara, Afena-Gyan, El Shaarawy.

All.: José Mourinho

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj (52′ Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva (65′ Cataldi), Luis Alberto; Felipe Anderson (65′ Romero), Immobile, Pedro.

A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Kamenovic, Basic, Akpa Akpro, Andrè Anderson, Cabral, Moro.  

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. Pistoia)

Assistenti: Davide Imperiale- Alessio Berti

IV uomo: Ivano Pezzuto

V.A.R.: Aleandro Di Paolo

A.V.A.R.: Sergio  Ranghetti

NOTE: Ammoniti: 43′ Pedro (L), 43′ Patric (L), 48′ Karsdorp (R), 53′ Mancini (R), 61′ Leiva (L), 73′ Zalewski (R), 78′ Oliveira (R)

Recupero: 3′ pt, 4′ st

Serie A TIM | 30ª giornata

Domenica 20 marzo 2022, ore 18:00

Stadio Olimpico, Roma



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Immobile, tutti i numeri del bomber (in carriera e nel derby romano)

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Se c’è un attaccante che fa discutere più di tutti nel calcio moderno, quello è Ciro Immobile. Da una parte osannato e celebrato per le sue notevoli medie realizzative, dall’altra contestato e persino dileggiato per le presunte problematiche tattiche. Il bomber della Lazio ha vinto la Scarpa d’oro appena 2 anni, pareggiando tra l’altro il record di marcature in una singola stagione in Serie A: 36 reti nel campionato 2019/2020, esattamente come quelle di Higuain nel 2016, quando il “Pipita” vestiva la maglia del Napoli. Eppure, secondo molti addetti ai lavori c’è qualcosa che non va.

Immobile è esploso solo in alcune squadre nel corso della sua carriera. Tralasciando la parentesi in Serie B con il Pescara, per quanto fruttifera, il centravanti napoletano era già diventato capocannoniere con il Torino nel 2014, entrando nel giro della Nazionale e conquistando un posto per i Mondiali in Brasile nel giro di pochi mesi. Le successive esperienze con il Borussia Dortmund e con il Siviglia, però, sono state al di sotto delle aspettative: appena 14 i goal in un anno e mezzo, considerando tutte le competizioni disputate in Germania e in Spagna. Secondo l’ex ct Prandelli Immobile non è fatto per giocare spalle alla porta e senza ricevere palle in profondità va in affanno. Anche per questo, dunque, Ciro non ha sempre brillato nel 4-3-3 di Mancini in Nazionale.

A giudicare dai numeri, criticare il giocatore sembra quasi una follia. Contando solo il campionato, sono 23 le marcature nella prima stagione alla Lazio, 29 nella seconda, 15 nella terza, 36 nella quarta e 20 in quella scorsa. Già nell’annata attuale sono stati superati i 20 goal, ma vincere la classifica dei marcatori per la quarta volta in carriera non sarà semplicissimo, data la concorrenza di un certo Vlahovic. Anche all’ultimo Europeo, nonostante il patibolo mediatico, Immobile ha detto la sua con un paio di reti, seppur solo all’inizio della rassegna continentale, che ha poi consegnato all’attaccante il titolo più prestigioso conquistato finora.

Da bravo laziale, Immobile non poteva non lasciare il segno anche nel derby. La prima gioia contro la Roma risale alla semifinale d’andata di Coppa Italia del 1° marzo 2017. Con la maglia biancoceleste, l’attuale capitano della Lazio ha già superato Silvio Piola nel totale dei goal e ha tutta l’intenzione di strappargli anche il record di goal nella stracittadina, che per 7 volte ha visto sul tabellino il nome dell’ex stella di Robbio. Al momento Francesco Totti è il capocannoniere all-time del derby Roma-Lazio insieme a Dino Da Costa, con 11 reti, ma a questo punto è possibile fare uno sgambetto anche al “Pupone”. Immobile ha appena compiuto 32 anni e di tempo per ottenere altri primati ce n’è ancora.

Più di 250 reti con i club nell’arco di 14 stagioni, una quindicina i gol in poco più di 50 presenze in Nazionale. Con la Lazio sono arrivate in bacheca solo una Coppa Italia 2 Supercoppe italiane, ma nel bel mezzo del decennio di dominio della Juventus non è affatto poco. Immobile ha tutte le carte in regola per essere ricordato a lungo come uno dei cannonieri più prolifici della storia del calcio europeo.



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Roma-Lazio, Mourinho in conferenza stampa: ” Il derby, non è mai una partita uguale a tutte le altre, ha qualcosa in più”.

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Roma Crisi Confronto Friedkin-Souloukou Mourinho Esonero Investimenti Sconfitta derby Coppa Italia Milan De Rossi, mourinho esonero,
ROME, ITALY - SEPTEMBER 22: Josè Mourinho during an AS Roma press conference at Centro Sportivo Fulvio Bernardini on September 22, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Vigilia di Derby in casa Roma. A commentare il match in conferenza stampa è stato l’ allenatore portoghese dei giallorossi Mourinho. Queste le sue parole:

Perché rimane una partita unica questo derby? È riuscito a recuperare tutti, anche Pellegrini?

“Tutti recuperati, ad eccezione di Spinazzola. Tutti gli altri pronti per giocare. Emozione? È un derby, non è mai una partita uguale a tutte le altre, ha qualcosa in più. Il primo è stato il derby di Lisbona, domani quello di Roma, ma sono tanti ora, alle emozioni sono abituato”.

Cosa avrà di speciale questo derby? Ci sarà l’Olimpico pieno.

“L’ambiente pieno è più bello. Hanno giocato uno o due partite a porta chiusa però non è stato il derby dei tifosi, perché erano a casa, torniamo quasi ad una normalità dove lo stadio si confonderà visto che lo stadio è delle due squadre, è più bello. Il calcio senza tifosi non è calcio, il derby senza tifosi non è derby e per questo sarà più bello”.

Zeman ha detto che la Lazio per lui è favorita e che la Roma di Mourinho ha deluso. Commenti?

“Non ti aspetti che un allenatore con 25 titoli risponda a uno con due Serie B. Se tu mi fai una domanda in relazione ai signori Trapattoni, Capello… però Zeman per favore non posso rispondere. Mancano 5 domande”.

Quanto sarà importante domani l’approccio?

“Lo è in tutte le partite, non solo nel derby. Quando dico saper resistere dico che nelle ultime 5, 6, 7 partite è stato tutto lì: con l’Atalanta 1-0 per noi, con Udinese e Vitesse 1-0 per loro, con il Sassuolo 2-1, sono state tutte partite con questi risultati in cui se vinci devi avere la forza di reggere il risultato, se stai perdendo devi fare di tutto per avere un risultato positivo. Contro la Lazio all’andata era 3-2 per loro e noi fino all’ultimo secondo abbiamo lottato per un risultato migliore. Se questa squadra ha una caratteristica è che c’è sempre, fino alla fine”.

Lei ha giocato 98 derby: qual è quello più passionale che ha vissuto?

“Tutti, perché quando gioco un derby non lo faccio pensando a me stesso, ma a quelli che storicamente danno sangue, da quando sono nati, che lo vivono come tifosi. Ho giocato Benfica-Sporting come allenatore del Benfica e poi contro il Benfica da allenatore del Porto. Il derby è il derby e tu ti devi mettere nella posizione non da allenatore, ma nella prospettiva degli altri e gli altri sono le persone più importanti di una squadra di calcio: i tifosi. Non posso scegliere il derby più importante per me, ora è questo. Gioco per i tifosi della Roma. Ne mancano 3!”

Rimpianto Pedro?

“Non voglio raccontare la storia, ci deve pensare Tiago Pinto. Se ha fatto nove gol con la Lazio, benissimo per lui, benissimo per la Lazio”.

A Roma la parola ambiente ha avuto significati controversi. C’è qualcosa di Roma che l’ha colpita e che non si aspettava?

“L’ affetto, anche prima di arrivare. Di solito quando uno arriva in un club l’affetto è qualcosa che si guadagna con tanto lavoro, dando tutto te stesso per meritarlo, con la Roma invece l’affetto è stato anche prima di arrivare, di sudare per la prima volta a Trigoria, anche prima dell’allenamento l’affetto già c’era. È gente con un cuore speciale per dare affetto senza ricevere niente in cambio”.

Quale Roma gli piace di più di quelle viste fino a questo momento: quella che controlla di più la gara o quella che riparte? Domani vorrà il pallone oppure no?”Quella che vince. Domani voglio una Roma che vince”.Può dirci qualcosa in più sulle condizioni di Pellegrini?

“Perfette. Dopo la partita era molto stanco e aveva la febbre, non posso dire che è al 200%, ma oggi si è allenato senza problemi, nella sua testa è disponibile a giocare. Nessun bluff, nessuna strategia. Gioca, fine”.



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Roma-Lazio,Sarri in conferenza stampa: ” Ogni partita fa storia a sé in assoluto, vale il triplo con il derby”.

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E ormai arrivato il tanto atteso di Derby. Tra sfottò e ansia calcistica, domani ci sarà la stracittadina romana finalmente aggiungerei. A presentare il match è stato il tecnico Maurizio Sarri,queste le sue dichiarazioni in sala stampa:

Derby per l’Europa?

“Il derby è derby, non c’è nessun retropensiero. Partita a parte, è una gara unica. Non c’entra la classifica, noi giochiamo per il derby”.

Che rapporto c’è con Mourinho?

“Non sento nessuna rivalità, noi non siamo più importanti delle squadre che alleniamo. Le volte che ci ho parlato mi ha fatto una buona impressione”.

Derby al momento giusto? Cosa chiede alla squadra?

“Ogni partita fa storia a sé in assoluto, vale il triplo con il derby. Sarà una partita difficile come l’andata. Abbiamo avuto entrambe alti e bassi, nessuno dei due può basarsi sul passo della avversaria”.

Risposta a Mouriho e sul divano?

“È arrivato in ritardo. Io ho smesso di fumare da diversi giorni. Poi magari a breve ricomincerò…”.

Scelte sui terzini?

“I difensori esterni li deciderò a seconda di che partita decideremo di fare. Se sparare tutto subito faremo una scelta, altrimenti faremo un’altra scelta”.

Avvicinamento al derby diverso rispetto all’andata?

“Siamo più consapevoli del tipo di partita che andremo ad affrontare. È una partita particolare, il nostro popolo ci tiene in modo particolare”.

Che Roma si aspetta? 

“Questo è difficile da prevedere. Io mi aspetto due squadre che cercheranno di imporre la loro partita, non mi aspetto calcoli. Un po’ come è stata la partita d’andata”.

Che aspetti la preoccupano della Roma? E su quello emotivo dove la Lazio è carente?

“Non penso che siamo carenti da un punto di vista emotivo, perlomeno voglio sperare che siamo in via di guarigione. I segnali sono di maturità, poi è vero che questi ultimi devono essere continui, però voglio prendere per buono che negli ultimi tre mesi la squadra è stata più viva rispetto al periodo precedente”.

Lotito a Formello?

“Il presidente non ha parlato alla squadra. L’ho visto ieri per qualche minuto per altre cose che non riguardano la Lazio, non so se stasera sarà a cena con noi. Spesso prima della partita viene, però ci lascia molto tranquilli, interviene poco”.

Importanza di Acerbi?

“La polemica faccio fatica a capirla. Sembra che ci sia dietro un gesto che ha fatto. Un gesto non può incrinare il lavoro di un ragazzo che ha dato tutto per anni. Spero che la parte dei tifosi che lo sta contestando riesca ad aiutarlo così come fanno con il resto della squadra sia in casa che in trasferta”.



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Mourinho accende il derby: “mentre noi giochiamo, loro a casa a fumarsi le sigarette con Sarri”

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ROME, ITALY - SEPTEMBER 22: Josè Mourinho during an AS Roma press conference at Centro Sportivo Fulvio Bernardini on September 22, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

È il solito “Mourinho show” quello che l’allenatore portoghese ha messo in scena nell’intervista dopo la partita con il Vitesse.

L’allenatore della Roma ha probabilmente cercato un metodo ,secondo lui astuto, per sottolineare il fatto che la sua squadra avesse giocato di Giovedì mentre la Lazio riposava.

Ecco dunque la battuta di Mourinho riguardo la situazione «Sono contento perché abbiamo passato il turno, meno contento perché abbiamo fatto giocare diversi giocatori che saranno in campo anche contro la Lazio, che ora è a fumarsi le sigarette con Sarri». 

Lo scopo è chiaro: mettere pressione alla Lazio e far passare in secondo piano la prestazione negativa messa in campo ieri, che lo stesso allenatore ha commentato cosi: “Mi è sembrato che fino all’1-0, che è stato un gol fantastico, non abbiamo rischiato praticamente niente. Non è stata una bella partita sul piano tecnico, però abbiamo difeso bene. I tre centrali hanno fatto bene. E’ stata una partita giocata al limite, El Shaarawy ha giocato da terzo attaccante e non da quinto. Non abbiamo avuto paura. Forse non abbiamo meritato al cento per cento stasera, però nelle due partite sì.”



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Lorik Cana: ” Derby? Ricordo quello in finale di Coppa Italia “

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Lorik Cana torna a parlare di Lazio e lo fa nella settimana del Derby della Capitale. L’ex difensore biancoceleste è stato intervistato da Sky Sport rilasciando le sue sensazioni.

“Se sono in clima derby? Sì, assolutamente. Penso che andrò allo stadio, ero presente anche all’andata e ho portato bene alla Lazio, spero di farlo ancora. Sono molto vicine in classifica, non possono sbagliare più”

Ricordi nei derby? “Ne ho tanti, ovviamente il primo che mi viene in mente è quello in finale di Coppa Italia. Ho giocato tanti derby, quello di Roma è fantastico e ho solo bei ricordi. Anche Totti che va a fare il selfie… Ma in generale ho un ottimo ricordo”



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Playoff Qatar 2022: 4 Laziali convocati da Mancini

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dimissioni roberto mancini
NAPLES, ITALY - NOVEMBER 22: Roberto Mancini the coach of Manchester City FC reacts during the UEFA Champions League Group A match between SSC Napoli and Manchester City FC at Stadio San Paolo on November 22, 2011 in Naples, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Roberto Mancini ha diramato le convocazioni per i Playoff del Qatar 2022. L’Italia scenderà in campo il 24 Marzo 2022 a Palermo contro la Macedonia cercando il pass vincente per la competizione mondiale. In caso di vittoria contro la Macedonia, gli azzurri dovranno giocare contro la vincente tra Portogallo e Turchia. 4 sono i convocati biancocelesti che cercheranno la convocazione dei 24 al Renzo Barbera di Palermo

l CT Roberto Mancini ha diramato le convocazioni per il playoff Mondiale. L’Italia affronterà il 24 marzo al Renzo Barbera di Palermo la Macedonia per cercare di arrivare a staccare uno degli ultimi pass per Qatar 2022. Se gli Azzurri dovessero vincere contro i macedoni, dovranno vedersela contro la vincente tra Portogallo e Turchia. Per l’occasione il tecnico ha chiamato a sé 33 giocatori: 4 sono della Lazio. 

I CONVOCATI – Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Pierluigi Gollini (Tottenham), Salvatore Sirigu (Genoa); Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Lione), Alessandro Florenzi (Milan), Luiz Felipe (Lazio), Gianluca Mancini (Roma); Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Sampdoria), Sandro Tonali (Milan), Marco Verratti (Paris Saint Germain); Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Joao Pedro (Cagliari), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo) Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Roma). 



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L’avvocato Mignogna: ” La Roma è una “costolina” della Lazio”

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Nella settimana del Derby della Capitale Roma-Lazio, anche l’avvocato Gian Luca Mignogna parla di calcio e delle due squadre ai microfoni di Radio Incontro Olympia. E lo fa lanciando una frecciatina sull’altra sponda del Tevere con dei dati storici importanti alla mano.

“Abbiamo sempre avuto notizia che la prima scissione dalla Lazio fosse stata quella della Virtus nel 1903, contro la quale l’anno successivo venne disputato il primo vero derby della Capitale. Nelle varie ricerche legate allo Scudetto del 1915, però, sono emersi storie e documenti importanti non solo per quel campionato ma per la genesi del calcio italiano e romano in particolare. La prima scissione, documenti alla mano, non fu quella della Virtus ma, come riportato da l’Italia Sportiva del 23 settembre 1901, quella dell’Audax Club Podistico fondato ad Arturo Balestrieri e altri soci dissenzienti”.

“Sulla Gazzetta dello Sport del 20 aprile 1900 risulta indubbiamente chiarito che la fondazione dell’Audax Podistico Italiano rappresentava un circuito che in realtà organizzava competizioni podistiche a tappe in vari luoghi d’Italia. Questo Audax è stato erroneamente indicato come club primogenito della Roma, ma non si trattava come detto neanche di una società sportiva, bensì solo di un’associazione organizzatrice di eventi. L’Audax Club Podistico (da non confondere con l’Audace) dello scissionista Balestrieri fu, invece, il vero capostipite dei club giallorossi che successivamente confluì nella Juventus Roma, a sua volta poi fusasi con la Fortitudo. Il che detto in pillole significa che la Roma altro non è che una ‘costolina’ della Lazio, corcostanza che conferma la bontà di un vecchio striscione della Curva Nord che recitava: Mio Nonno era Laziale, er Tuo pure!“.



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Luciano Zauri : “Derby della Capitale? Obiettivo per la Lazio la vittoria, in palio quinto posto e qualificazione in Europa League. Preferisco Sarri a Mourinho”

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In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto Luciano Zauri. L’ex calciatore, di ruolo terzino, classe 1978, in carriera ha indossato le maglie di Atalanta, Chievo Verona, Lazio, Fiorentina, Sampdoria e Pescara. Cresciuto nel settore giovanile della Dea, ha esordito in Serie A nella stagione 1996/1997 sotto la gestione Mondonico, affermandosi ad alti livelli grazie a mister Vavassori. In carriera ha disputato più di 300 partite in massima serie, cinque con la maglia della Nazionale, e ha vinto una Coppa Italia tra le fila della Lazio. Ha concluso il percorso da calciatore con la maglia del Pescara, intraprendendo successivamente la carriera di allenatore. Zauri ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera, con uno sguardo rivolto al derby della Capitale, in programma domenica, e all’attuale situazione calcistica.

La tua avventura calcistica ha inizio all’Atalanta. Sei stato protagonista della promozione in Serie A nel 2000 e ti sei affermato in massima serie sotto la gestione Vavassori. Quanto è stata importante l’esperienza alla Dea per il tuo percorso? Qual è il ricordo più bello che ti lega ai nerazzurri e alla città di Bergamo?
L’Atalanta è stata fondamentale per la mia carriera. Quando sono arrivato a Bergamo avevo appena dodici anni. Mi sono spostato da Pescina, in provincia dell’Aquila, trascinando in Lombardia anche i miei genitori e i miei fratelli. Ho fatto tutta la trafila del settore giovanile, dagli esordienti fino alla prima squadra. L’anno più importante è stato sicuramente quello della promozione dalla B alla A con Vavassori. Le stagioni successive in massima serie, poi, sono state fantastiche. Ho tanti bei ricordi, impossibile individuarne uno soltanto. L’unico rammarico è quello di essere andato via dopo una retrocessione.

Grazie alle ottime prestazioni con l’Atalanta vieni convocato in Nazionale da Giovanni Trapattoni, esordendo nel 2001 in occasione di un’amichevole contro il Marocco. Quali emozioni si provano ad indossare la maglia dell’Italia? A tuo parere, gli azzurri riusciranno a qualificarsi per i prossimi Mondiali in Qatar?
Da bambino avevo due sogni: giocare in Serie A e indossare la maglia della Nazionale. Si tratta di una delle sensazioni e delle gioie più belle per un calciatore. Ascoltare l’inno prima della partita ti mette i brividi, è una cosa meravigliosa. Ho avuto la fortuna di giocare anche una gara di qualificazione a Euro 2004 a Napoli contro la Serbia. Facemmo 1-1, lo stadio San Paolo era gremito e disputai la mia miglior partita con l’Italia. Da tifoso e da italiano, mi auguro che gli azzurri riescano a qualificarsi per i prossimi Mondiali in Qatar. Avremmo meritato la qualificazione diretta, i due pareggi con la Svizzera ci vanno stretti, purtroppo però siamo arrivati ancora una volta agli spareggi. Bisogna superare innanzitutto l’ostacolo Macedonia, non sottovalutando l’avversario. Poi, non darei per scontata la sfida tra Turchia e Portogallo. La finale playoff potrebbe disputarsi anche contro la squadra di Stefan Kuntz. Il calcio è imprevedibile.

L’Atalanta è reduce da ottime stagioni sotto la gestione Gasperini. Ti aspettavi un exploit del genere?
Il duro lavoro premia sempre. Si è formato un legame fortissimo tra squadra, società e tifosi. Il pubblico di Bergamo è particolare e molto caloroso. La Dea viene sostenuta sempre e a prescindere da tutto. Adesso stanno vedendo cose forse inimmaginabili, mai viste prima. La serietà della dirigenza ha fatto sì che con qualche risorsa economica in più la squadra possa competere ad altissimi livelli. L’Atalanta negli ultimi anni ha sorpreso tutti, ben figurando in Champions League e fornendo prestazioni incredibili anche in Serie A. A loro vanno sicuramente i miei complimenti.

Alla Lazio hai raccolto 178 presenze ed hai vissuto probabilmente gli anni più importanti della tua carriera. Cosa ha significato per te approdare in biancoceleste? Quali sono stati i momenti più significativi tra le fila degli Aquilotti?
Sono passato dalla retrocessione di giugno con l’Atalanta a disputare un preliminare di Champions League con la Lazio ad agosto. Improvvisamente sono stato catapultato in un mondo clamorosamente diverso. Alla mia prima stagione in biancoceleste, quella 2003/2004, addirittura vincemmo la Coppa Italia in finale contro la Juventus. Una gioia incredibile. Alla Lazio ho indossato anche la fascia di capitano, un vero onore. Stringere la mano a Raul da capitano, in Champions League, con 70mila tifosi all’Olimpico è un ricordo indelebile. Roma è impegnativa come città, all’inizio è stato difficile. Poi me ne sono innamorato, oggi è la mia patria.

Domenica si affronteranno Lazio e Roma. Che ricordi hai del derby? Che tipo di partita ti aspetti?
Il derby è la partita che a Roma aspettano dal ritiro. In particolare, la sfida di ritorno è molto molto sentita. L’esito te lo porti appresso per tutti i mesi a venire. Nell’aria c’è una tensione incredibile. Già dieci giorni prima si parte con il tam-tam delle radio e la pressione si avverte anche quando vai dal giornalaio o semplicemente a fare la spesa. Ogni secondo, ogni momento, ti ricordano che domenica c’è il derby e non si può sbagliare. Le emozioni per un calciatore devono finire necessariamente al fischio d’inizio, altrimenti si rischiano figuracce e disattenzioni. L’obiettivo per la Lazio dev’essere la vittoria. La classifica è corta e una sconfitta potrebbe compromettere gli obiettivi stagionali. Mi aspetto sicuramente una partita giocata a viso aperto, entrambe hanno voglia di far bene. In palio c’è il quinto posto e la qualificazione in Europa League. Poi, tenere vivo il sogno quarto posto non farebbe male.

Il derby mette di fronte due grandi allenatori come Sarri e Mourinho, qual è il tuo pensiero riguardo i due mister? Come valuti la stagione della Lazio finora?
Stiamo parlando di due eccellenze, due mostri sacri. Mourinho in carriera ha dimostrato di essere un vincente, per lui parlano i trofei vinti. Come tipo di calcio, però, prediligo quello di Sarri. Ha un sistema di gioco propositivo ed estremamente dinamico, improntato su un 4-3-3 che è diventato ormai un marchio di fabbrica. A Sarri è servito del tempo per oliare i meccanismi, per mettere in pratica le proprie idee. Ora la Lazio è in netta crescita. Probabilmente, i tre impegni – Serie A, Coppa Italia ed Europa League – non aiutavano, essendo la rosa non propriamente all’altezza. La squadra ha inizialmente balbettato, anche a causa del cambio modulo e delle novità tattiche introdotte da Sarri. Tuttavia, concentrarsi su un unico obiettivo, il campionato, dà maggiore serenità e stabilità. Non a caso la squadra è cresciuta tanto nell’ultimo periodo ed esprime un bellissimo calcio.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo ha inizio la tua carriera da allenatore. Nel giugno del 2019 vieni chiamato a dirigere la prima squadra del Pescara in Serie B, mentre l’ultima esperienza in panchina è quella alla guida del Bologna Primavera. Quali sono i tuoi obiettivi e i tuoi progetti per il futuro?
Il mio obiettivo è sicuramente quello di allenare i grandi. Ho avuto la possibilità di farlo subito a Pescara. Poi, è arrivata l’occasione di guidare la Primavera del Bologna. Ho accettato con grande entusiasmo, poi le cose non sono andate benissimo. Da giugno non alleno più e ora sono in attesa di una nuova stimolante avventura. Ho appena iniziato ed ho tanta voglia di fare. Spero di avere presto una buona occasione per poter continuare a fare quello che mi piace”.

Nel 2013 sei stato protagonista del salvataggio della nipote di Boniek caduta in un pozzo. Cosa ricordi di quella vicenda?
I ricordi sono sbiaditi. Ho agito con istinto e incoscienza. Mi sono calato nel pozzo velocemente, facendomi luce con la torcia del cellulare. Non si sentiva altro che la voce di questa bambina che chiedeva aiuto, era in un angolino con solo la testa fuori dall’acqua. In un attimo l’ho afferrata e l’ho riportata in superficie. Una grandissima soddisfazione vederla sana e salva tra le braccia della mamma. Sono immagini e sensazioni che non dimenticherò mai.

Fonte: SuperNews



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Tommaso Rocchi e i Derby: ” 6 Gennaio 2005, ricordo ancora il boato dei tifosi “

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Aria di Derby nella Capitale con Roma-Lazio che accenderà la domenica sportiva alle ore 18 presso lo Stadio Olimpico di Roma. I canali ufficiali della Lazio, hanno raggiunto Tommaso Rocchi, intervistandolo proprio del big match che tutti aspettano a Roma:

Che derby erano quelli dei tuoi tempi?
“Sono stati belli e sentiti. C’era un’atmosfera incredibile durante la settimana, i tifosi ci trasmettevano tanto, era una partita che aveva un’importanza pazzesca, prima addirittura forse era sentito anche di più rispetto ad oggi. Ricordo i tifosi che venivano a caricarci per l’ultimo allenamento prima della partita. La cosa incredibile poi è che una settimana dopo il fischio finale già si parlava del prossimo derby”.

Il tuo ricordo più bello?
“Non posso non citare il mio primo derby, il 3-1 del 6 gennaio 2005. Arrivavamo da un periodo difficile con il cambio in panchina. La Lazio inoltre non vinceva il derby da cinque anni e quella notte riuscimmo a conquistare i tre punti da sfavoriti. Ricordo ancora il boato e l’emozione dei tifosi dopo il mio gol che chiuse la partita. Fu bello anche il derby vinto 3-2 nel marzo 2008, grazie al gol in extremis di Behrami: una gioia immensa”.

Cosa rende speciale questa partita?
“Lo rende speciale questa rivalità fantastica in una città importante come Roma. Il merito è dei tifosi, di quello che riescono a trasmetterti, dalla vigilia all’attesa, passando per lo stadio pieno. Si tratta di una partita diversa dalle altre, è un’altra cosa rispetto a qualsiasi altro derby, non c’è confronto proprio grazie a quello che ti trasmettono i tifosi”.



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Ciro Immobile: ” Sarà un grande spettacolo “

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rigori lazio
ROME, ITALY - JANUARY 18: Ciro immobile of SS Lazio shows the number three after scoring his third goal of his team during the Serie A match between SS Lazio and UC Sampdoria at Stadio Olimpico on January 18, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Ciro Immobile ed il presidente della Lazio Claudio Lotito, sono stati ospiti del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ai Musei Capitolini per presentare l’iniziativa simbolica di Pace in vista del Derby della Capitale.

Durante l’intervento, il numero 17 ha preso la parola dichiarando:

“Noi calciatori domenica avremo una grande responsabilità in campo per una partita che, come sottolineato dal Sindaco, verrà vista in tutto il mondo. Ne approfitteremo per sensibilizzare ancor di più riguardo il tema della pace indossando una maglia speciale. Ringrazio tutti per essere qui, sarà un grande spettacolo”.



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