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Serie A

A Milano finisce 1-1: la Lazio ferma il Milan ma non va oltre il pareggio

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La Lazio pareggia 1-1 in casa del Milan e non riesce a riscattare la brutta sconfitta subita in Europa League. A San Siro i biancocelesti partono bene, ma poi vengono rimontati dai rossoneri che cercano in tutti i modi di vincere la gara. La squadra di Pioli, però, strappa un punto con le unghie e con i denti, ma serve a poco, la classifica piange ancora. Questa la cronaca completa del match.

Dopo il fischio di inizio di Milan-Lazio, il primo tiro utile dell’incontro è dei biancocedesti: al 4′ Candreva tenta il colpo calciando da posizione defilata, Donnarumma blocca il pallone senza problemi. Il Milan prova ad imporre la propria supremazia ripartendo da centrocampo, accurato l’intervento di Hoedt che al 5′ blocca il cross basso di Bonaventura. I rossoneri guadagnano un corner. Ottima somma di forze tra Candreva e Matri al 7′, il pallone arriva sul destro di Parolo che calcia senza stop, il tiro finisce in corner. Biglia calcia l’angolo: uno spiovente che viene immediatamente colpito di testa da Parolo ed entra in porta; così al 9′ la Lazio passa in vantaggio grazie al colpo di testa del lombardo che confonde completamente Donnarumma. Il Milan tenta nuovamente la ripartenza guadagnando un corner al 13′. La Lazio torna sotto i riflettori, il pallone passa velocemente da Anderson a Candreva che tenta il tiro, la palla finisce alta sopra la traversa. La difesa del Milan è sveglia, Luiz Adriano semina Bisevac e Hoedt, Bacca recupera il pallone e segna. Al 15′ arriva, quindi, il pareggio del Milan, Marchetti troppo lento a difendere i pali. Il gioco riparte, al 23′ scontro aereo tra Luiz Adriano e Bisevac, il centrale della Lazio finisce a terra. Pioli infuriato non riesce a caricare i suoi uomini, il Milan gioca molto agevolmente davanti alla difesa della Lazio che sembra addormentata. Nessuno tra i biancocelesti tenta di fermare Bonaventura che calcia verso la porta di Marchetti ma non trova il gol. Al 25′ la Lazio è salva per miracolo. Dopo circa tre minuti Bonaventura è ancora intenzionato a far tremare i biancocelesti, si inserisce fluidamente alle spalle dei centrali avversari, fortuito e tuttavia positivo l’intervento difensivo di Patric. Al 30′ Candreva tenta il cross che, però, rimbalza sul palo. Abate calcia in angolo. Anderson tenta di servire il pallone a Matri che, nonostante guadagni più di due rimpalli, non riesce a segnare. La Lazio riparte aggressiva, Anderson si impossessa dell’area avversaria senza portare a termine alcun colpo. Al 37′ Bacca steso al limite dell’area, Tagliavento fischia la punizione, Bonaventura si appresta a calciare, marchetti apparentemente spiazzato, fortunatamente il pallone rimbalza sulla traversa. Il Milan non riesce a rimontare i biancocelesti. Quasi alla fine del primo tempo, la Lazio si impossessa del pallone nell’area rossonera, sfortunatamente Parolo tenta di tirare in porta ma non riesce a concludere l’azione, Romagnoli blocca il tiro del lombardo. Al 45′ Tagliavento fischia la fine del primo tempo, nessun minuto di recupero.

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46′ 
il match riparte: Brahafied devia un destro di Romagnoli, la sfera serve una grandissima occasione a Bacca che tenta il tiro in porta, tempestivo Marchetti che esce dai pali per bloccare il pallone. I biancocelesti sono totalmente assenti, la difesa perde palla e al 51′ un’altra occasione si presenta ai piedi di Bonaventura che tira da fuori area, è nuovamente Marchetti a salvare i suoi dalla grinta del Milan. I padroni di casa sembrano non arrendersi, al 54′ la palla è al limite dell’area con Honda che calcia facendo terminare il pallone alto sopra la traversa. San Siro è infuriata almeno tanto quanto Marchetti. Al 56′ Bacca poco distante dalla porta biancoceleste sbaglia il tiro da posizione fuorigioco. Vane speranze per la Lazio, pochi minuti dopo il Milan è di nuovo sulla cresta dell’onda: punizione di Bonaventura al 60′ che mira direttamente alla porta, fortunatamente Marchetti respinge con i pugni. Fulminea arriva l’ammonizione a Lulic: primo ammonito del match per fallo su Honda. Al 65′  la Lazio conquista il primo calcio d’angolo del secondo tempo: tiro innocuo, nessun pericolo per i rossoneri. I biancocelesti ripartono, Anderson si impossessa del pallone e tenta il tiro che viene deviato prima da Abate e poi stoppato da Donnarumma, grande occasione sprecata per la Lazio. Al 68′ Bonaventura si libera e calcia a colpo sicuro, Marchetti però devia la sfera sul palo, allora Luiz Adriano si avventa sul palllone ma spreca da pochi passi. Al 72′ arriva anche l’ammonizione per Biglia che trattiene Bertolacci. Arriva poi, al 74′, il primo cambio della gara: per il Milan esce Luiz Adriano e al suo posto entra Balotelli. Due minuti dopo arriva l’ammonizione anche per Abate, che commette fallo su Felipe Anderson Al 78′ il Milan è ancora pericoloso con un cross di Balotelli sul secondo palo, ma Bonaventura viene stoppato bene da Patric. Un minuto dopo c’è il primo cambio anche per la Lazio: esce Matri, al suo posto entra Djordjevic. All’84’ Lulic viene espulso per un fallo su Honda e la partita si fa complicata per la Lazio. Poi all’84’ c’è anche il secondo cambio per il Milan: Menez subentra ad Honda. Otto minuti dopo Pioli cambia ancora, questa volta esce Candreva ed entra Mauricio al suo posto. Al 90′ Tagliavento indica che ci saranno tre i minuti di recupero Al 91′ episodio dubbio in area del Milan, Djordjevic vince un rimpallo ma Zapata lo chiude, fermando però il pallone con un braccio: l’arbitro però non fischia e lascia proseguire. Al 93′ termina l’incontro che finisce così 1-1. Non c’è neanche più tempo per la Lazio di battere un corner, Tagliavento manda le squadre negli spogliatoi.

TABELLINI:

RETI: Parolo (L) al 9′, Bacca (M) al 15′ p.t.
MILAN (4-4-2): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda (dal 39’ s.t. Menez), Montolivo, Bertolacci, Bonaventura; Luiz Adriano (dal 29’ s.t. Balotelli), Bacca. (Abbiati, Diego Lopez, De Sciglio, Alex, Mexes, Calabria, Poli, Locatelli, J. Mauri, Boateng). All. Mihajlovic.
LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid; Biglia; Candreva (dal 43’ s.t. Mauricio), Parolo, Lulic, F. Anderson; Matri (dal 35’ s.t. Djordjevic). (Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Onazi, Cataldi, S. Mauri, B. Keita, Klose). All. Pioli.
ARBITRO: Paolo Tagliavento (Terni)
NOTE: a San Siro 33.481 spettatori.
Espulso Lulic al 39’ s.t. per doppia ammonizione.
Ammoniti: Biglia e Abate per gioco scorretto.
Recuperi: Primo tempo 0′, secondo tempo 3′.

 

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Le fatiche di coppa non fermano la Lazio: le pagelle di Lazio Hellas Verona

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La Lazio supera a pieni voti l’esame partita dopo le fatiche europee, vincendo per 2 a 0 all’ Olimpico contro l’Hellas.

Partita non bellissima, dove i tanti errori tecnici hanno contribuito alle poche occasioni da gol.

Una Lazio che si è presentata con molti cambi di formazione rispetto al giovedì europeo, con l’esordio dal primo minuto per Casale e Marcos Antonio.

Primo tempo quasi soporifero dove l’unico lampo è stato il palo di Basic dove Montipò si esibisce in una grande parata. Nel secondo partita più viva, anche se le occasioni non sono tantissime. La Lazio la sblocca grazie ad una giocata dei peggiori in campo fino a quel momento: ossia assist di Milinkovic e colpo di testa vincente di Immobile.

Rischia la Lazio al 90′ con un intervento molto al limite di Cancellieri su Kallon in area di rigore. La squadra di Sarri la chiude al 93′ con Luis Alberto che era subentrato nel secondo tempo.

Subito in campo giovedi nel secondo turno di europa league dove affronteremo, in terra danese, il Midtjylland.

Vediamo insieme i voti dei nostri giocatori:

PROVEDEL 6: oggi forse sbaglia troppo con i piedi ma con le mani è sempre sicuro.

LAZZARI 6,5: il solito motorino sulla fascia destra anche questo pomeriggio, peccato non sia arrivato il gol. Esce per un fastidio muscolare, speriamo non sia niente di grave.

PATRIC 6,5: nelle chiusure è sempre perfetto, se migliorasse sui disimpegni sbagliati sarebbe un miracolo sportivo di Sarri.

CASALE 6: buon esordio per lui contro la sua ex squadra.Attento e concentrato.

MARUSIC 6: a sinistra deve giocare per forza lui, perchè la societ ha ritenuto fossimo al completo. Vedendolo penso il contrario. Oggi fa il suo comunque.

MARCOS ANTONIO 6: il ragazzo ha doti ma è anche palese che deve migliorare fisicamente. Ma sono sicuro che questo ragazzo ci darà tante soddisfazioni.

MILINKOVIC 6,5: allora: fino all’assist di Milinkovic ho visto il peggior Milinkovic da quando è arrivato a Roma. Lento,troppo lezioso e poco concreto. Poi crossa e regala una palla al bacio per il gol di Immobile e la Lazio sblocca il risultato. I grandi giocatori sono così. Detto questo da un paio di partite il sergente non è al top.

BASIC 6,5: fino alla sostituzione a me è piaciuto molto; prende un palo dopo un grande tiro e per me è il migliore nel centrocampo laziale.

ANDERSON 5,5: forse le tante partite giocate influiscono sulla sua condizione fisica. Oggi è sembrato scarico.

ZACCAGNI 6: più attivo di Anderson anche se non crea tantissime occasioni. Ha il pregio di far ammonire metà Hellas anche se ha sempre il vizio di non tirare mai in porta, preferendo passaggi difficili.

IMMOBILE 6,5: anche lui forse dovrebbe riposare, ma un vero sostituto anche quest’anno non c’è e quindi deve fare gli straordinari. Come Milinkovic fino al gol era da 5 in pagella. Poi la butta dentro che regala i 3 punti alla squadra.

LUIS ALBERTO 6,5: nei primi minuti dalla sua entrata in campo è inesistente, poi sale di livello e aiuta la Lazio a far girare il pallone. La chiude al 93′ con un bel diagonale.

VECINO 6: entra al posto di Marcos Antonio e gioca 25 minuti davanti la difesa. Solido.

CANCELLIERI 6: è giovane ma ha grandi qualità, anche se oggi stava regalando un rigore al Verona.

HYSAJ SV

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Il Mago incanta, la Lazio domina: le pagelle di Lazio Inter

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Nel primo big match dell’anno, la Lazio vince e convince, vincendo nettamente contro la squadra più forte della serie a.

Partita che ha visto il ritorno luccicante del mago Luis Alberto, che forse conferma che Ilic sta benissimo a Verona. Ma soprattutto, e direi finalmente, una panchina all’altezza di una squadra che vuole puntare ad un posto in champions.

La squadra di Sarri ha rischiato poco durante tutta la partita, costringendo l’Inter ad un inutile possesso palla, che ha permesso alla Lazio di coprire e proporsi sempre con grande pericolosità.

Siamo ancora all’inizio della stagione, ma la qualità del gioco è lontana anni luce da quella dello scorso anno, e soprattutto la società ha regalato al suo allenatore i giocatori che lui voleva.

Per la perfezione mancherebbe un terzino sinistro titolare e un vice Immobile, ma questa sera godiamoci questa Lazio, che ci ha deliziato.

Poco tempo per festeggiare, perché mercoledì saremo di nuovo in campo in quel di Marassi dove incontreremo la Sampdoria.

Vediamo i voti dei nostri giocatori:

PROVEDEL 6,5: era arrivato come secondo, ma di secondo ha ben poco. Sicuro, attento e già padrone della porta.

MARUSIC 6: il suo lo fa sempre, ma li a sinistra fa fatica. Tare sveglia!

ROMAGNOLI 7: veniamo da anni di paganesimo e imprecazioni contro i nostri difensori, ma da tre partite siamo diventati tutti più religiosi. E Alessio è uno dei motivi del perché non imprechiamo. Sicurezza.

PATRIC 6,5: è diventato titolare, da “pippa” Sarri lo ha trasformato in un difensore attento e veloce. Non diventerà mai Nesta, ma Patric è migliorato in maniera allucinante.

LAZZARI 6: un voto solamente di stima perché, nonostante la febbre, è voluto scendere in campo, anche se non era minimamente il solito motorino che conosciamo.

CATALDI 7: sbaglia sempre qualche passaggio di troppo, ma stasera è stato all’altezza della titolarità in una squadra come la Lazio.

MILINKOVIC 6,5: molte luci e qualche ombra. Troppo lezioso in molte occasioni, maestro in altre. Regala un assist al bacio per il primo gol di Felipe.

VECINO 6: fino a 15 giorni fa si allenava da solo, ma per me questo sarà un ottimo acquisto. Appena entrerà in condizione, sarà un grande tassello.

ANDERSON 6,5: fino al gol era sicuramente il peggiore in campo. Ma segna con un grande inserimento, e di testa batte Handanovic.

ZACCAGNI 6,5: in netta ripresa rispetto alle prime due partite. Nel primo tempo è lui a creare le occasione più pericolose.

IMMOBILE 6,5: oggi si meritava il gol per il grande contributo che ha dato alla squadra. Si guadagna anche un rigore solare, che l’arbitro ( vergognoso) non ha visto.

LUIS ALBERTO 7,5: una mente geniale è cosi. Ribelle, mai nelle righe, ma chi accarezza il pallone come lui non può essere messo in discussione. Il gol di stasera è una capolavoro e la sua esultanza ci gasa più del gol.

PEDRO 6,5: si parla sempre poco di questo grande campione, ma da quando è arrivato nella parte giusta di Roma Pedro ha fatto benissimo. E averlo in panchina fa capire ancora meglio come quest’anno la panchina della Lazio sia di qualità.

HYSAJ SV

CANCELLIERI SV

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Qualificazione alla prossima europa league centrata al 95′: le pagelle di Juventus Lazio

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La Lazio raggiunge il pareggio al 95′ allo Juventus stadium e centra la qualificazione alla prossima europa league con il grande gol di Milinkovic allo scadere.

Partita dominata dalla Lazio, che ha concesso con gli unici due tiri in porta della Juve due gol. La difesa della Lazio quest’anno é stata disastrosa e questa sera ha confermato che una rifondazione deve essere fatto in quei ruoli.

La Lazio comunque sia nel primo ma soprattutto nel secondo ha dominato la partita, raggiungendo solo al 95′ un pareggio più che meritato.

Con questo pareggio la Lazio ha ipotecato la qualificazione alla prossima europa league e, nell’ultima partita, servirà solo 1 punto per ipotecare il quinto posto.

 

Vediamo insieme i voti dei voti della Lazio:

STRAKOSHA 5: anche oggi poteva fare di più sia sul primo che sul secondo tempo. Ultima partita la prossima con la Lazio, nessuno lo rimpiangerà.

MARUSIC 5: ha rinnovato fino al 2026 ma anche oggi meriterebbe che il contratto sia stracciato all’istante.

ACERBI 5: un giocatore totalmente in declino negli ultimi due anni, anche stasera sbaglia molte volte la posizione in area di rigore e sbagli tutti i lanci.

PATRIC 6: nel primo tempo anche lui colpevole dell’ horror difensivo, nel secondo segna il gol del 2 a 1 e merita almeno la sufficienza.

LAZZARI 6,5: negli ultimi 2 mesi é nettamente il migliore giocatore della squadra; un’autentica spina nel fianco per ogni difesa avversaria.

CATALDI 6: bene nelle palle ferme, ma perde sempre un tempo di gioco e penso che in quella posizione si debba fare un grande investimento.

LUIS ALBERTO 6,5: buona prestazione del mago che finché ha retto ha insegnato calcio al centrocampo della Juve.

MILINKOVIC 7,5: il migliore giocatore del campionato senza ombra di dubbio. Ci regala al 95 con un grande gol la qualificazione all’ europa league.

ZACCAGNI 7: ottima prestazione e ottima stagione per lui. Oggi umilia Cuadrado.

ANDERSON 6: corre si impegna ma si vede poco.

CABRAL 5: lui é il sostituto di Immobile? complimenti alla società.

PEDRO 6,5: quanto ci é mancato lo spagnolo negli ultimi mesi. Entrato lui si è respirata una ventata di qualità.

BASIC SV

LEIVA SV

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