Giuseppe Biava: ” La Lazio dirà la sua in campionato”

Giuseppe Biava, ex difensore biancoceleste e neo tecnico delle giovanili bergamasche, è intervenuto ai micorofni laziali:

 

“La prossima settimana inizierò ad allenare una squadra juniores bergamasca, il Pontisola. Lavorerò con ragazzi dai 16 ai 18 anni, cercherò di trasmettergli le mie caratteristiche: dar tutto e sacrificarsi per la squadra. Chiederò questo, e se saranno bravi ci toglieremo delle soddisfazioni. 

 
Ho avuto tanti bravissimi allenatori e cercherò di mettere in campo le migliori qualità di ognuno. Cercherò di trasmettere quelle cose positive e cercare di riportarlo nella mia squadra. 
 
Per il nostro campionato è importante avere una squadra equilibrata in base alle caratteristiche dei giocatori, che si sa muovere in campo, che si difende in 11 e poi quando si attacca mette in luce le qualità per creare le occasioni. In fase di non possesso tutti devono aiutare la squadra. Mister Inzaghi crea qualche soluzione in più nel reparto offensivo ma non dimentica mai l’equilibrio. 
La scorsa stagione con l’assenza di de Vrij abbiamo capito quanto era duro sostituirlo, infatti ha pesato parecchio. La sua disponibilità è l’acquisto migliore che ha fatto la Lazio. Immobile è un giocatore importante e gol li ha sempre fatti. Per quanto riguarda Wallace e Lukaku dobbiamo dargli il tempo di ambientarsi. Questa Lazio di Inzaghi può dir la sua. 
 
Per completare la coppia di difensori vedrei al fianco di de Vrij un giocatore bravo in marcatura, anche se chiunque gioca con l’olandese ne beneficia sicuramente. 
La Lazio è una piazza importante e ci vogliono giocatori con personalità, è bello giocare nella Lazio ma la piazza pretende molto. Il rischio con i giovani è che potrebbero patire le pressioni. 
 
Ho giocato con il Papu Gomez, palla al piede fa la differenza, lui preferisce partire da sinistra, a differenza di Candreva che giocava sulla fascia destra. Può far comodo alla Lazio. Conti è bravo ma ha fatto un solo anno in Serie A, fossi in lui aspetterei per fare un salto così importante”.
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