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Storia S.S. Lazio

Focus: gli olandesi della SS Lazio

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Ricardo Kishna è l’ultimo calciatore olandese a vestire la casacca biancoceleste, ma oltre a lui altri sei giocatori nati in Olanda, più precisamente nei Paesi Bassi, hanno giocato per la Lazio. Vediamoli insieme tutti quanti.

 

File: [Van_De_Kerkhof.jpg] | Tue, 28 Jul 2015 18:23:07 GMT LazioWiki: progetto enciclopedico sulla S.S. Lazio  www.laziowiki.org

Il primo in ordine di tempo è Reinier Lambertus “Renè” Van de Kerkhof, attaccante, nato a Helmond, in Olanda, il 16 settembre 1951, giocatore che ben pochi ricorderanno.

Wan de Kerkhof è stato un nazionale olandese (insieme al fratello gemello Willy), due volte vicecampione del mondo nel 1974 e 1978. Fu acquistato dalla Lazio nell’estate 1980 dal direttore generale della Lazio di allora, Luciano Moggi, di concerto con il presidente Umberto Lenzini smanioso di rilanciare la Lazio dopo lo scandalo del Calcioscommesse. Era il primo straniero acquistato dopo la riapertura delle frontiere e l’olandese era uno dei centrocampisti più forti a livello mondiale. Purtroppo la retrocessione a tavolino della Lazio determinò la rinuncia al contratto da parte del giocatore (già in ritiro a San Terenziano con la squadra), in quanto non era consentito schierare stranieri alle squadre della serie B.

 

winterC’è, poi, Aron Mohamed Winter, centrocampista, nato a Paramaribo, in Suriname il 1° marzo 1967 (all’epoca il Suriname era una colonia olandese).

Winter acquistato dall’Ajax da una squadra di dilettanti (l’SV Lelystad) nel 1986, gioca complessivamente 186 gare e segna 46 reti con i “Lancieri”. In questa squadra vince per due volte la Coppa d’Olanda ed un campionato nazionale. Nel 1992 passa alla Lazio insieme a Giuseppe Signori e diventa un elemento importante nelle strategie di gioco prima dell’allenatore Zoff e poi di Zeman che lo schiera nel ruolo di laterale di sinistra dove brilla per l’ordine e le geometrie che fornisce unite ad un incessante mobilità. Dotato di un forte tiro dalla media distanza segna anche goal fondamentali in alcune prestigiose vittorie biancocelesti. Con un fisico agile (m 1,76 per Kg 70) e dotato di grande resistenza, gioca per quattro stagioni, dal 1992/93 al 1995/96 totalizzando complessivamente 123 partite e 21 reti.  Nel 1996 passa all’Inter e milita in nerazzurro per tre stagioni con 76 presenze e un goal con gli allenatori Hodgson e poi Simoni. A Milano vince la Coppa UEFA nel 1998. Successivamente fa ritorno in patria militando di nuovo nell’Ajax (51 gare e 4 reti) e nello Sparta Rotterdam (32 gare e una rete). Nel 2003 lascia l’attività agonistica e diviene allenatore della squadra giovanile dell’Ajax. Nella Nazionale del suo Paese ha giocato 86 partite segnando 6 reti e vincendo i Campionati europei nel 1986. Il giocatore ha lasciato un ottimo ricordo tra i tifosi laziali per la sua serietà e il suo rendimento. Affabile, misurato e paziente rispose con i fatti all’aberrante contestazione che, nel primo anno di militanza in biancoceleste, alcune frange di ultras gli portarono perché nero e perché ritenuto ebreo. Winter non ha vinto nulla con la Lazio ma ha contribuito all’accrescimento del potenziale tecnico della squadra che poi esploderà a cavallo del 2000 con ripetuti e prestigiosi successi in Italia e in Europa. Da gennaio 2011 allena la squadra canadese del Toronto (MLS).

 

Jaap-Stam

Come non citare, poi, Jaap Stam, forse l’olandese più conosciuto della Lazio, difensore, nato a Kampen, in Olanda, il 17 luglio 1972.

Stam gioca nelle giovanili del Kampen dal 1990 al 1992. Lo Zwolle lo acquista nell’estate 1992 e lo schiera subito titolare. L’anno seguente passa al Cambuur dove resta per due stagioni. Nel 1995 gioca nel Willem. A fine stagione viene acquistato dal PSV Eindhoven che lo aveva attentamente visionato. Nel 1998 si trasferisce in Inghilterra nelle file del Manchester Utd e diviene uono dei punti di forza del club. La Lazio lo preleva nell’agosto 2001 per circa 50 miliardi di lire e lo schiera insieme con Alessandro Nesta a formare una delle coppie centrali più forti a livello mondiale. L’inizio in biancoceleste non è però molto fortunato perchè un infortunio lo condiziona al punto di non fargli disputare che cinque partite nella stagione 2001/02. Anche la stagione successiva non è positiva per il campione olandese. Infatti il 13 ottobre 2001 viene trovato positivo al nandrolone in un controllo antidoping dopo la gara Lazio-Atalanta. Il giocatore viene squalificato per cinque mesi, ridotti poi a quattro in sede di appello. Nonostante ciò riuscirà a giocare 70 gare (con tre reti) nelle tre stagioni a Roma. Chiude la sua militanza in biancoceleste nel maggio 2004 con la conquista della Coppa Italia. Per motivi di bilancio viene ceduto al Milan nell’estate 2004. Rimane in rossonero per due stagioni, ma falcidiato da numerosi infortuni, gioca con discontinuità. Nella stagione 2006/07 gioca in Olanda nelle file dell’Ajax e a fine campionato annuncia il suo ritiro dal calcio. Dopo aver fatto l’osservatore per il sud-america per il Manchester, intraprende la carriera di allenatore in Olanda. Attualmente svolge il ruolo di tecnico in seconda dello Zwolle. Il Palmarès di Stam è impressionante: oltre ad aver giocato 67 partite nella Nazionale olandese ed aver vinto un bronzo agli Europei del 2000, il calciatore ha vinto un Campionato nazionale con il PSV Eindhoven, quattro Supercoppe di Olanda, una Coppa di Olanda, tre Campionati inglesi, una Coppa di Inghilterra, una Coppa Italia con la Lazio e una Supercoppa italiana con ilMilan. A livello internazionale ha conquistato una Champions League e una Coppa intercontinentale con il Manchester Utd. Inoltre nel 1997 è risultato Calciatore dell’anno in Olanda e sempre nello stesso anno ha vinto la Golden Shoe. Con la Lazio colleziona 70 presenze e 3 goal in Campionato. Dal 2011 lavora nel settore giovanile dell’Ajax. Jaap Stam è stato uno dei migliori difensori degli ultimi anni. Fortissimo di testa, veloce nonostante un fisico imponente (h. m 1,90 per kg 87), implacabile marcatore e abile iniziatore delle manovre di contrattacco, specialista nei calci di punizione soprattutto con tiri rasoterra, ha mostrato anche aggressività e coraggio. Il suo legame con le squadre in cui ha militato è sempre stato improntato alla massima professionalità, sebbene non abbia mai dato l’impressione di un suo coinvolgimento particolare per nessuna maglia.

 

devrijArriviamo, poi, ai giorni nostri, con Stefan De Vrij, giovanissimo difensore, entrato già nei cuori dei tifosi biancocelesti, nato a Ouderkerk aan den IJssel, in Olanda , il 5 febbraio 1992.

De Vrij è alto m 1,89 per 80 kg. Calcia prevalentemente con il piede destro. Cresciuto nelle giovanili del VV Spirit, squadra dilettantistica olandese, allenata dal padre, dove milita per 5 stagioni. Nel 2002 viene notato dai talent scout del Feyenoord che lo tesserano per il loro settore giovanile. In questa fase della sua carriera passa da centrocampista a difensore. Nel 2009 fa il suo debutto con la prima squadra del Feyenoord, in Coppa d’Olanda. Il 6 dicembre 2009 esordisce in Eredivisie. In totale gioca 135 partite segnando 7 reti. Folgorante anche la carriera nella nazionale olandese dove debutta in Under-16 già nel 2007. Debutta in Nazionale maggiore nel 2012 a 20 anni e nel 2014 partecipa come titolare ai campionati del mondo in Brasile segnando anche una rete nella partita vinta contro la Spagna per 5-1. Gli “orange” si classificheranno al terzo posto e Stefan viene eletto come miglior difensore dei Mondiali. In precedenza aveva ottenuto la medaglia di bronzo agli Europei Under 21 svoltisi in Israele nel 2013 e quella d’argento agli Europei Under 17 svoltisi in Germania nel 2009. Il 28 luglio 2014 passa ufficialmente alla Lazio per 8,5 milioni di Euro con un contratto quadriennale. Colleziona 30 presenze in campionato e 5 in Coppa Italia (Agg. Giugno 2015).

 

Lazio - Auronzo 2014/2015

C’è, poi, Edson René Braafheid, anche lui attualmente alla Lazio, è un difensore, nato a Paramaribo, in Suriname, l’8 aprile 1983, ma la sua nazionalità è olandese.

Braafheid, inizia a giocare nel 2003 nell’Utrecht e vi rimane fino al 2007. Dal 2007 al 2009 milita nel Twente. Il Bayern Monaco lo acquista nel2009, ma dopo una prima parte di stagione in cui gioca solo 9 gare, a febbraio va in prestito per un anno al Celtic. Anche in Scozia non gioca molto e nel 2010 fa ritorno al Bayern dove totalizza 12 presenze. L’Hoffenheim lo acquista nel gennaio 2011. Il 31 agosto2012, dopo 12 presenze, lo cede in prestito al Twente in cui gioca 25 partite. La stagione 2013/14 lo vede vestire di nuovo la maglia dell’Hoffenheim, ma l’allenatore lo lascia sempre in tribuna per scelta tecnica. Nel gennaio 2014 viene richiesto dal Maccabi di Tel Aviv, ma non trova l’accordo economico con la società israeliana. Il 30 giugno 2014 gli è scaduto il contratto con la squadra tedesca. Braafheid ha vinto i Campionati europei U. 21 in Portogallo nel 2006 ed è giunto secondo ai campionati mondiali del Sudafrica nel2010 con la Nazionale maggiore giocando solo parte dei tempi supplementari nella finale persa con la Spagna. Agli inizi della sua carriera veniva considerato l’erede di Stam, ma progressivamente, anche per scelte non sempre felici, il suo rendimento è calato. E’ alto m 1,76 e pesa kg 75. E’ mancino. Gioca sia al centro, nonostante la non alta statura, sia sulla fascia. Il 7 luglio 2014 il giocatore olandese viene aggregato con la prima squadra per il ritiro estivo di Auronzo per essere provato. Il 1° agosto 2014 firma un contratto per un anno con i biancocelesti con opzione per il secondo. In una stagione in forza alla Lazio colleziona 16 presenze in campionato (agg. giugno 2015).

 

hoedt-lazioConcludiamo, infine, con Wesley Hoedt, arrivato anche lui, come Kishna, quest’anno ed è un difensore, nato a Alkmaar (Olanda), il 6 marzo 1994. Il 21 gennaio 2015, dopo essersi sottoposto alle visite mediche, firma un contratto con la Lazio con effetto 1 luglio 2015. Ha cominciato a giocare da giovanissimo nell’Hollandia nel 2004. In seguito passa al AZ Alkmaar. E’ stato nazionale under 19 e under 20. Alto m 1,92.

 

 

Fonte: Lazio Wiki

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