Come cambia la Lazio con il ritorno di Felipe Anderson?

I dubbi di mister Inzaghi, su come ridisegnare la squadra per far posto al grande rientro dell’asso brasiliano

La squadra biancoceleste, nella stagione in corso, si è espressa ad ottimi livelli di gioco e di intensità, forte del folto centrocampo disegnato da Simone Inzaghi, che con il suo 3-5-1-1, sembra aver trovato un assetto equilibrato, che fa della mediana, il vero e proprio punto di forza, creando molta densità in mezzo al campo, con Lucas Leiva al centro, che detta le geometrie di gioco, ma svolge anche un ruolo di vera e propria “diga” davanti alla difesa, con Parolo, che macina chilometri e palloni al servizio dei compagni, con la fantasia e la fisicità di Milinkovic-Savic, e con la spinta dei due tornanti di fascia, il sorprendente Marusic a destra, e l’eterno Lulic a sinistra.

Il mix perfetto di qualità e quantità, al servizio della fantasia e genielità del mago, quel Luis Alberto, che fino a qualche mese fa, voleva lasciare Roma, da oggetto misterioso, e naturalmente alla vena realizzativa del bomber azzurro Ciro Immobile, spietato e glaciale sotto porta.

Facciamo però un passo indietro, torniamo per un attimo allo scorso luglio, quando in piena estate, sotto le tre cime di Lavaredo, in quel di Auronzo di Cadore, prendeva forma la nuova creatura di mister Inzaghi.

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Partiamo dal modulo, 3-5-2, oppure 3-5-1-1, che come ben ricordiamo lo scorso anno il mister piacentino, aveva utilizzato questo sistema, quasi solo ed esclusivamente, nelle partite contro le squadre di pari o superiore livello, Napoli,Juventus, Roma,Inter,Milan ecc. Ma in realtà il modulo principale era il 4-3-3, che esaltava le qualità dei due gioielli Keita e Felipe Anderson, ma questa è storia passata.

Finita la stagione scorsa però Inzaghi, aveva capito, che il vestito più adatto alla sua Lazio era proprio quello del 3-5-2, che con i tre centrali di difesa e la mediana a cinque a supporto delle due punte, offriva maggior equlibrio e compattezza, e proprio nel ritiro pre-campionato nasceva quella che poi sarebbe stata, la Lazio del futuro.

Pensata inizialmente con una coppia super in attacco, Felipe Anderson-Immobile, che già dalle prime amichevoli estive, davano spettacolo con gol e giocate entusiasmanti, entusiasmo durato troppo poco tempo però, perchè il 30 luglio, nell’amichevole contro il Bayer Leverkusen, il brasiliano Felipe Anderson si ferma, per un infortunio che lo ha costretto ad un lungo stop, una fasidiosa tendinopatia , che lo ha tenuto lontano dai campi per 4 mesi.

Al suo posto alle spalle di Immobile, si è calato perfettamente nella parte Luis Alberto, che da seconda punta ha mostrato qualità sopraffine, giocate importanti che lo hanno fatto diventare un uomo intoccabile nello scacchiere di  Inzaghi, che difficilmente rinuncia allo spagnolo.

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Ma ora arriva il bello, adesso con il rientro del brasiliano, mister Inzaghi dovrà per forza di cose, inventare e ridisegnare un sistema di gioco che preveda, l’utilizzo di tutti e due i giocatori di maggior talento presenti in squadra, con la difesa a tre, che ormai sembra appartenere al dna dell’allenatore laziale.

E allora vediamo insieme come e dove potrà cambiare questa Lazio, con l’inserimento della stella verdeoro.

3-5-2 o 3-5-1-1

Stesso modulo utilizzato fino ad ora, con l’inserimento di Felipe Anderson alle spalle o in coppia con Immobile, che porterebbe all’arretramento di Luis Alberto sulla linea dei centrocampisti, da interno.

Scelta che porterebbe all’esclusione dall’undici titolare di un giocatore fondamentale come Parolo.

Strakosha

Wallace – De Vrij – Radu

Marusic – Milinkovic-Savic – Lucas Leiva – Luis Alberto – Lulic

Felipe Anderson – Immobile

3-5-2

Unica variazione rispetto alla precedente, che prevede il dirottamento del brasiliano sull’out di destra, costringendolo a fare il tornante a tutta fascia, ipotesi che tendiamo a scartare, visto che il ruolo di Felipe Anderson è ben altro, e molto più vicino alla porta avversaria, anche se in alcune situazioni ha rappresentato una valida alternativa, ma oggettivamente sacrificare ad un ruolo di sola corsa un giocatore della sua qualità, rappresenterebbe un vero e proprio spreco.

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In questo caso il giocatore indiziato a fargli posto sarebbe il montenegrino Marusic.

Strakosha

Wallace – De Vrij – Radu

Felipe Anderson – Parolo – Lucas Leiva – Milinkovic-Savic – Lulic

Luis Alberto – Immobile

3-4-2-1

Ipotesi del doppio trequartista, che rappresenta più di un idea nella mente di Inzaghi, una suggestione che scatena le fantasie dei tifosi biancocelesti, con Luis Alberto e Felipe Anderson pronti a scatenare la loro fantasia, al servizio di Ciro Immobile, creando anche un intercambiabilità tra Luis Alberto e Milinkovic-Savic che si possono alternare accanto a Felipe Anderson a seconda delle esigenze tattiche della gara.

Anche in questo caso il sacrificato potrebbe essere Marco Parolo.

Strakosha

Wallace – De Vrij – Radu

Marusic – Lucas Leiva – Milinkovic-Savic – Lulic

Luis Alberto – Felipe Anderson

Immobile

Insomma, adesso arriva il bello, i pensieri di Inzaghi sono già rivolti sul campo, su come rimettere in campo il giocatore, che ha fatto sognare una tifoseria, con le sue giocate da campione, ora cè anche lui.

Benvenuto ai problemi di abbondanza

Mister ora tocca a te, continua a stupirci.