Adekanye vuole l’esordio: Inzaghi lo gestisce con bastone e carota

Bobby. Un nome simpatico, come Adekanye d’altronde. Sorridente e spensierato in ogni inquadratura, ma con in testa un obiettivo da raggiungere con l’occhio della tigre: l’esordio tra i professionisti. Lo vuole con forza, Bobby, per questo ha lasciato Liverpool per Roma, la Lazio, il club che gli ha offerto questa opportunità. Prima però, bisogna pedalare. E di strada il nigeriano naturalizzato olandese ne ha fatta tanta da quel 13 luglio di Auronzo, giorno in cui ha calpestato per la prima volta il terreno di gioco con la divisa d’allenamento biancoceleste. Adekanye è stato catapultato in un mondo tutto nuovo. Per carburare serviva tempo, sentirsi spaesati era lecito. Ci ha pensato Inzaghi a pungolarlo a suon di “Bobby!”, il richiamo all’attenti per riportare sulla terra un ragazzo a volte un po’ troppo con la testa per aria, intento a inseguire tra le nuvole quel sogno. E sta funzionando.

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BASTONE E CAROTA – Il metodo del tecnico piacentino sta dando i suoi frutti. Ora il canonico “Bobby!” è sempre più spesso preceduto da un “Bravo” atto a premiarlo per l’impegno messo sul campo. Ma guai a rilassarsi troppo. Come riporta la rassegna stampa di Radiosei, nella partitella contro la Primavera di ieri si è notata in pochi secondi tutta l’efficacia del “bastone e carota” di Inzaghi nei confronti di Adekanye. A seguito di un’azione personale – un po’ troppo personale per i gusti del mister – ecco il richiamo all’ordine: “Bobby, hai fatto tutto benissimo. Ma ai tuoi lati avevi Luis Alberto e Lazzari, avresti dovuto passargli la palla. Se non gliela passi, poi loro la prossima volta non accompagnano l’azione…”. Messaggio ricevuto. Passa qualche istante e Bobby segna il suo secondo gol dopo aver finalizzato un’azione manovrata con il resto dei compagni. Adekanye è così, sta imparando a calarsi nel mondo dei professionisti, l’aiuto di Inzaghi e del suo staff svolge un ruolo determinante in questo. Ma ai dettami dell’allenatore occorre aggiungere le qualità tecniche, cosa che all’ex Liverpool non manca. In estate ha convinto, è rimasto a Roma scongiurando un prestito che avrebbe avuto il sapore di bocciatura e ieri con la tripletta ai baby della Primavera ha superato anche Caicedo (doppietta). L’olandese è pronto all’esordio, si sta candidando per una maglia almeno a gara in corso: la frase che Adekanye freme di ascoltare è “Bobby forza, entri tu!”. Non dovrebbe mancare molto.

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