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Tare racconta il suo passato :” Potevano spararmi “

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Torna a parlare Igli Tare alla vigilia della fine del campionato e lo fa alla rivista 11Freunde, in Germania. Un Tare spesso fischiato da giocatore ed ora DS: “No, non è una rivincita. Non ho mai combattuto contro altre persone ma solo per me stesso. Negli anni ho poi capito che nessuno ha un destino prestabilito, le esperienze negative mi hanno aiutato, dandomi la forza per continuare a lavorare su me stesso. Ringrazio anche gli scettici, senza di loro non sarei dove sono oggi. Di persone che mi hanno aiutato, poi, ne ho incontrate davvero tante. A 17 anni arrivai in Germania dall’Albania solo con un valigia ed il sogno di giocare in Bundesliga. In una fredda notte d’inverno, tra la neve profonda dei boschi, due uomini mi fecero superare il confine ceco-tedesco per 800 euro. Arrivato a Monaco chiamai i miei due cugini a Ludwigshafen, unico contatto che avevo”.

Scappare dall’Albania, perchè: “Riflettendo oggi non sono stato male. L’Albania in quel momento non era però un posto ideale per diventare un calciatore professionista. La politica, la dittatura, il comunismo sempre più oppressivo. Un giorno, ad esempio, il mio insegnante m’indicò come esempio negativo davanti alla classe per i miei capelli lunghi dicendo: ‘Non è così che dovete andare in giro’. Da giocatore avevo dei privilegi, ma dopo il crollo del sistema politico cambiò tutto. L’inflazione mi rese praticamente povero, senza più soldi, e il Partizan Tirana, fin li il mio club ben organizzato, diventò troppo piccolo. Mi misi in cammino per la Bundesliga. E’ stata una pazzia, parlando oggi, perché durante la fuga potevano spararci e nessuno l’avrebbe mai saputo. I miei genitori devono essere stati veramente tormentati”.

L’intervista prosegue poi con il racconto dei primi anni in Germania. Tare si autogiudica calcisticamente: “Sono sempre stato obiettivo. Ci sono giocatori di classe mondiale, buoni giocatori e giocatori normali. Io non mi giudico ne mondiale ne normale. Penso di essere stato un buon giocatore. Il mio problema è che non ho mai ricevuto elogi”.

CITTACELESTE

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Calciomercato Lazio

La Lazio tratta per Provedel

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provedel lazio

Dopo l’addio di Pepe Reina, che è tornato dopo ben 17 anni al Villareal, la Lazio sta cercando un nuovo portiere da sfruttare come sostituto di Luis Maximiano, che sta già dimostrando le sue ottime qualità nel ritiro ad Auronzo. Il primo nome in lizza per il posto da secondo è quello di Ivan Provedel, portiere che attualmente gioca nello Spezia.

La Lazio sembrerebbe aver offerto allo Spezia circa 4 milioni di euro ma i bianconeri sarebbero fermi a 6, prezzo che Lotito non vorrebbe spendere per il classe ’94 perché considerato troppo alto. Per questo nelle ultime ore le società starebbero trattando per trovare un punto di incontro favorevole per ognuna delle due parti. D’altronde i liguri non possono permettersi di accettare offerte troppo basse, dato che l’Empoli prenderà il 50% sulla rivendita di Provedel.

L’accordo col giocatore è stato già trovato, un contratto quinquennale da 1,5 milioni di euro l’anno . Nei prossimi giorni i biancocelesti vedranno di concludere l’affare. Se non si troverà un accordo con lo Spezia, la Lazio virerà su altri nomi come quelli di Terracciano, Sirigu e Silvestri.

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Calciomercato Lazio

La Lazio vuole Vecino, la situazione

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La Lazio sta facendo uno dei migliori mercati degli ultimi anni. I capitolini hanno portato a Roma giocatori importanti che il prossimo anno potranno fare la differenza. Maurizio Sarri vorrebbe più solidità a centrocampo, per questo sembrerebbe aver proposto alla società biancoceleste il nome di Matías Vecino, giocatore classe ’91 che nelle scorse cinque stagioni ha vestito la maglia dell’Inter. L’uruguaiano è svincolato, per la Lazio sarebbe un altro colpo a parametro zero dopo quello di Romagnoli. A Milano il giocatore percepiva 2,5 milioni di euro all’anno. I biancocelesti proveranno a portarlo a Roma con un contratto triennale, con opzione per il quarto, da circa 2 milioni di euro. Lo stipendio che riceveva dai neroazzurri, infatti, sembrerebbe essere stato reputato troppo alto dai biancoazzurri.

Matías Vecino è stato già allenato da Maurizio Sarri all’Empoli nella stagione 2014/2015. Ben 38 presenze e due goal in compagnia del CT toscano. Vedremo se questi numeri in futuro cresceranno e se quindi potrà riabbracciarlo nella capitale.

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Calciomercato Lazio

Sarri chiama, Mertens risponde?

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È da prima che il mercato avesse inizio che si parla costantemente di Dries Mertens alla Lazio. Maurizio Sarri sembrerebbe aver già avuto contatti con lui, sin da prima del ritiro della squadra ad Auronzo. Il futuro del belga al Napoli sembrerebbe essere finito dopo ben nove anni, troppi pochi i soldi offerti da De Laurentis per il rinnovo del contratto. È svincolato dunque “Ciro“, idolo dei tifosi napoletani che con i partenopei ha messo a segno ben 148 goal in 397 presenze. Lo sognano i biancocelesti, sapendo che potrebbe essere la ciliegina sulla torta di un mercato estivo che non si vedeva da parecchio tempo. La Lazio offrirebbe al classe ’87 un contratto da circa 2,5/2,6 milioni di euro più bonus. Offerta più alta di quella proposta dal Napoli. Ci resta soltanto che aspettare e sperare che il belga scelga come destinazione la prima squadra della capitale. Intanto nel ritiro ad Auronzo, Sarri sembrerebbe aver scelto già Cancellieri come vice – Immobile, cosa che potrebbe fermare l’arrivo del belga a Roma. Ma mai dire mai…

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