No! Non è solo un gioco. Mihajlovic lo insegna!

Sinisa Mihajlovic, presente alla Prima di Campionato in un corpo non suo, insegna cosa è il calcio e la vita!

Non importa il risultato, non importa la classifica della prima giornata, non importano gli eurogol segnati in questo lasso di tempo. Il mondo del calcio Italiano, Europeo e Mondiale si è fermato per vedere un uomo che sta giocando la partita contro un avversario peggiore che abbia mai incontrato e lo sta facendo nel modo migliore!.

Sono passati circa 40 giorni dall’annuncio della malattia e dalle prime cure nel reparto oncologico per sconfiggere il mostro. Pochi sono stati i giorni ma i segni delle cure sono ben visibili sul corpo del lottatore che ha vestito la maglia biancocelesti.

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L’unico obiettivo per ora l’ha raggiunto: essere sulla panchina del Bologna nella prima giornata di campionato. Brava anche la società a non mandarlo via ma credere ancora in lui nonostante tutto.

Verona-Bologna termina con un pareggio sul campo ma una vittoria sulla panchina. Una vittoria che mostra al mondo che nulla è perduto e che abbattersi vuol dire arrendersi e morire dentro e non fisicamente ma mentalmente. Così non è stato, armato di una mascherina, un cappellino e svariati chilogrammi in meno, il serbo dona, mostra ed insegna cosa vuol dire il calcio e come affrontare la vita. Uno sguardo al pallone ed ai suoi uomini per l’intera durata della partita, una commozione da parte dei tifosi bolognesi e non solo sugli spalti intonavano il suo nome!

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Mihajlovic sia che sia sul campo, sia fuori nel campo ha dimostrato che ha le palle grosse come una casa, ha dimostrato a tutti che finchè si è in vita bisogna lottare trasformando il detto si vive una volta sola in ” Si muore una volta sola! ” rinascendo volta dopo volta!