Home Blog Page 9

Amichevole, Lazio-Avellino 6-3: le parole dei mister

0
Gennaro Gattuso e Mattia Zaccagni durante la conferenza stampa postpartita di Lazio Mantova
Gennaro Gattuso e Mattia Zaccagni analizzano in conferenza stampa la sconfitta contro il Mantova in Coppa Italia.

La Lazio di mister Gennaro Gattuso supera per 6-3 l’Avellino, guidato dall’ex biancoceleste Alessandro Nesta, in un test amichevole ricco di gol, giocate e amnesie difensive.

Un test importante, che precede di poche ore la trasferta di Ascoli, dove la squadra sarà accolta dall’entusiasmo travolgente di oltre 3.000 tifosi pronti a riempire il Del Duca.

La Cronaca: rimonta nel primo tempo, gol e spettacolo nella ripresa

La partita si apre con un brivido per la Lazio. A sorpresa, Gattuso schiera dal primo minuto Alessio Romagnoli al centro della difesa in coppia con Marusic, ma al 12′ è l’Avellino a passare in vantaggio grazie al diagonale vincente di Di Maggio.

La reazione biancoceleste è veemente. Tre minuti dopo, il giovane Serra, lanciato titolare sulla fascia, trova il colpo di testa dell’1-1. La rimonta si concretizza grazie a Petar Ratkov, schierato terminale offensivo: l’attaccante serbo prima sfrutta un assist di Floriani Mussolini (22′), poi cala il tris al volo su assist di Pedraza (36′).

Nella ripresa inizia la girandola dei cambi, con Romagnoli che eredita persino la fascia di capitano da Marusic prima di lasciare il campo. La Lazio parte fortissimo: prima Belahyane cala il poker al 46′ intercettando un passaggio del portiere avversario, poi Artistico si procura e trasforma il rigore del 5-1 al 51′.

L’Avellino non ci sta e, sfruttando alcune disattenzioni difensive, si rifà sotto con Besaggio (67′) e Pandolfi (74′). Un provvidenziale Motta (subentrato a Mandas) evita il tracollo, finché Kenneth Taylor (entrato nel finale dopo le frizioni col mister dei giorni scorsi) non chiude i giochi allo scadere con un sinistro chirurgico dal limite, fissando il punteggio sul 6-3.

Le parole di Gattuso e capitan Zaccagni

Al termine del match, ai microfoni dei canali ufficiali del club, è intervenuto Gennaro Gattuso, analizzando i progressi della squadra e chiarendo il caso Taylor:

“La squadra sta cominciando a fare quello che vogliamo. Pressione alta, andare uomo su uomo sulla costruzione dal basso. Qualcosa si rischia, ma anche la condizione sta migliorando”.

“L’altro giorno qualcuno si è divertito a scrivere di Taylor ma quello fa parte del gioco. Chi mi conosce sa come ragiono, che stile ho. Per me dopo trenta minuti è finito tutto e l’avete visto anche nel pomeriggio”.

“Nesta è stato un grandissimo compagno di Nazionale e al Milan. È sempre rimasto un grandissimo rapporto, ci sentiamo spesso. È un compagno a cui ho voluto e voglio bene”.

A ruota, sono arrivate anche le parole di Mattia Zaccagni (entrato nella seconda metà della ripresa), che ha sottolineato il clima all’interno dello spogliatoio nonostante la contestazione in atto verso la società:

“Sempre importante giocare queste amichevoli per provare a trovare il ritmo gara. Le gambe ancora non vanno perché siamo appesantiti dal ritiro, ma siamo contenti del lavoro che stiamo facendo”.

“La squadra al momento sta bene, sta lavorando benissimo. Siamo abbastanza sereni, ci dobbiamo un po’ isolare da quanto sta succedendo fuori. La situazione non piace a nessuno purtroppo, ma va rispettata e dobbiamo dare il 100% ogni volta che scendiamo in campo”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, sirene Juve per Taylor: il prezzo e l’incastro

0
Kenneth Taylor centrocampista della SS Lazio durante una gara di inizio stagione

Le sirene del mercato suonano a Formello e puntano dritte al gioiello del centrocampo biancoceleste. Le indiscrezioni lanciate nelle ultime ore da Damiano “Er Faina” su X trovano solide conferme: la Juventus ha messo concretamente gli occhi su Kenneth Taylor.

Il centrocampista olandese, prelevato dall’Ajax lo scorso gennaio per circa 17 milioni di euro, è da poco balzato agli onori delle cronache per un acceso battibecco con mister Gattuso (rientrato nel giro di poche ore tra schiaffi affettuosi e risate durante l’allenamento), ma adesso è il suo futuro a tenere banco.

I dubbi di Taylor e il progetto europeo

Taylor si sta allenando regolarmente per preparare la prossima stagione, ma le riflessioni su una possibile partenza dopo soli 8 mesi sono concrete. Al momento del suo sbarco nella Capitale, gli era stato prospettato un progetto di caratura europea. Scontrandosi con una realtà diversa, culminata con il nono posto dello scorso campionato, il classe 2002 ha iniziato a fare le sue valutazioni, non escludendo a priori l’ipotesi di lasciare la S.S. Lazio.

La richiesta di Formello e l’ostacolo Koopmeiners

Da parte sua, la dirigenza biancoceleste non ha alcuna intenzione di svendere quello che è, a conti fatti, il giocatore con più talento e prospettiva dell’intera rosa. La valutazione fissata per sedersi al tavolo delle trattative tocca i 50 milioni di euro. Una cifra monstre, che potrebbe scendere intorno ai 40 milioni solo qualora fosse lo stesso Taylor a spingere in prima persona per approdare in bianconero.

Attenzione, però, al decisivo incastro di mercato. Prima di poter lanciare l’assalto a Taylor, la dirigenza della Juventus deve obbligatoriamente liberare uno slot in mezzo al campo. Il nome indiziato a partire è quello di Teun Koopmeiners: senza la cessione dell’ex atalantino, l’interesse per il talento laziale è destinato a rimanere un semplice appunto nei taccuini di Vinovo.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Biglietti Ascoli-Lazio: prezzi e info per il settore ospiti

0
Locandina amichevole Ascoli Lazio con stadio Del Duca sullo sfondo

L’Ascoli Calcio ha diramato le informazioni ufficiali per l’acquisto dei tagliandi relativi all’amichevole estiva tra Ascoli e Lazio. La gara è in programma per domenica 2 agosto alle ore 20:45, nella cornice dello stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli Piceno.

Ecco tutto quello che c’è da sapere per seguire i biancocelesti in trasferta.

Dettagli e restrizioni per il Settore Ospiti

La vendita dei biglietti per il settore ospiti è attiva sul circuito TicketOne, sia attraverso il portale online che presso le ricevitorie autorizzate. Le vendite, iniziate alle ore 10:00 di martedì 28 luglio, si chiuderanno inderogabilmente sabato 1 agosto alle ore 19:00.

Di seguito i dettagli specifici del settore:

  • Prezzo del biglietto: 14,00 €
  • Capienza totale: 565 posti
  • Limitazioni territoriali: La vendita è riservata esclusivamente ai residenti della Regione Lazio.
  • Cessione: Il titolo di accesso è strettamente personale e incedibile.

Si ricorda che il tagliando potrà essere presentato ai tornelli d’ingresso sia stampato in formato cartaceo, sia in formato digitale direttamente dal proprio smartphone. L’acquisto implica l’accettazione del regolamento d’uso dello stadio e del codice di condotta.

Gli altri settori e le info viabilità

Sono disponibili anche altre opzioni per assistere al match. I prezzi per la Tribuna Mazzone Nord partono da 20,00 € (10,00 € per il ridotto donna/senior), mentre per la Curva Nord il costo è di 10,00 €. In entrambi i settori è prevista un’agevolazione a 5,00 € per gli Under 14.

Per ragioni di ordine pubblico, le autorità hanno predisposto un percorso obbligatorio per la tifoseria ospite. Provenendo dall’Autostrada A14, è necessario uscire a San Benedetto del Tronto, immettersi sul Raccordo Autostradale 11 (Superstrada Ascoli-Mare) e prendere la S.S. 4 (Salaria). L’uscita di riferimento è Rosara: da lì basterà proseguire in direzione Stadio fino a raggiungere l’area di parcheggio riservata situata sulla Circonvallazione Nord.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, esodo ad Ascoli: 2.000 tifosi, numeri da record

0
Muro di tifosi della SS Lazio nel settore ospiti durante una trasferta di Serie A

Nonostante il clima teso attorno alla società e le ben note difficoltà legate al calciomercato, lo zoccolo duro del tifo biancoceleste non fa mai mancare il proprio appoggio incondizionato alla squadra. La dimostrazione lampante di questo attaccamento viscerale arriverà questa domenica: in occasione del test estivo contro l’Ascoli allo stadio “Del Duca”, è previsto un vero e proprio esodo di sostenitori laziali, pronti a macinare chilometri per spingere da vicino gli uomini di mister Gattuso.

Settore ospiti Ascoli polverizzato e prevendita in tilt

La voglia di Lazio è incontenibile e la risposta della piazza per questa uscita estiva è stata perentoria. I 565 biglietti messi a disposizione per il settore ospiti sono andati completamente esauriti in appena mezz’ora.

Ma non è bastato: i gruppi organizzati hanno preso d’assalto anche la Tribuna Mazzone, acquistando oltre 1.300 tagliandi e mandando temporaneamente in tilt il portale web dedicato alla prevendita. Un entusiasmo travolgente che, come evidenziato dall’edizione odierna de Il Messaggero, fa inevitabilmente riflettere: i numeri di questo singolo esodo estivo superano perfino il desolante dato degli abbonamenti finora sottoscritti, rimasti fermi a quota 1.490 tessere secondo quanto filtra dai rivenditori ufficiali.

Il patto di amicizia e i prossimi appuntamenti

Con il centro sportivo di Formello ancora chiuso al pubblico (a causa dei lavori sul manto erboso del “Mirko Fersini”), la trasferta di Ascoli rappresenterà il primo vero e proprio esodo stagionale. Un movimento che si ripeterà a stretto giro: la tifoseria è già pronta a bissare la presenza il 9 agosto a Frosinone, guardando poi agli impegni ufficiali in campionato sui campi di Bologna e Udine.

Il sostegno incondizionato alla squadra continua incessante, tenuto ben distinto dal clima di dura contestazione nei confronti della società. La tappa ascolana, inoltre, avrà un sapore speciale: tra le due tifoserie intercorre un solido rapporto di amicizia, recentemente rinsaldato dalla presenza di una delegazione bianconera proprio alla grande manifestazione di protesta dello scorso 2 luglio a Roma contro l’attuale gestione societaria.Le ambizioni possono vacillare, ma l’amore dei tifosi non si discute. La passione del popolo biancoceleste è pronta a riversarsi in massa nelle Marche: domenica, in occasione dell’amichevole contro l’Ascoli allo stadio “Del Duca”, saranno circa 2.000 i laziali al seguito della squadra di mister Gattuso.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Calciomercato Lazio: offerto Fullkrug, Ratkov in uscita

0
Niclas Füllkrug in azione con lo sguardo concentrato

Calciomercato Lazio: offerto Fullkrug | Con il mercato vincolato alla ferrea regola del saldo zero, la dirigenza biancoceleste è costretta a cercare soluzioni creative per completare la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso. L’unica strada percorribile sembra essere quella degli esuberi e dei prestiti low cost. In quest’ottica, nelle ultime ore è spuntato un nome nuovo per il reparto offensivo della S.S. Lazio.

L’occasione Füllkrug e il sogno proibito Gimenez

Alla ricerca di un numero 9 affidabile ma a prezzi stracciati, sul tavolo di Formello è stata recapitata la candidatura di Niclas Füllkrug. L’attaccante tedesco, rientrato al West Ham dopo l’esperienza al Milan, ha un contratto fino al 2028 ma può muoversi nuovamente in prestito.

L’operazione intriga dal punto di vista economico: pur percependo 3,5 milioni di euro, l’ex rossonero si era già decurtato pesantemente l’ingaggio in passato pur di giocare e sarebbe disposto a farlo ancora per tornare in Serie A. L’unico dubbio riguarda l’anagrafica: con i suoi 33 anni, si tratta di un affare “usa e getta” che si discosta dalla linea verde ricercata dalla società, pur garantendo un indiscutibile senso del gol.

Un altro profilo che piace moltissimo a Gattuso è quello di Santiago Gimenez (25 anni). Tuttavia, l’operazione è quasi impossibile: fuori dai piani del Milan e reduce da problemi fisici (operazione alla caviglia a dicembre e distorsione ai Mondiali), il messicano ha costi altissimi. La Lazio potrebbe prenderlo solo in prestito gratuito senza obbligo di riscatto, sperando in un “regalo” dei rossoneri a fine mercato.

Ratkov ai titoli di coda

Chi invece non farà parte del progetto tecnico è Petar Ratkov. L’impatto del serbo nel mondo Lazio è stato disastroso fin dall’inizio, e la partenza con Gattuso non ha invertito la rotta (nell’ultima amichevole gli è stato persino preferito il giovane Artistico).

Il giocatore non offre le garanzie necessarie per guidare l’attacco. Da ormai un mese il suo entourage sta cercando offerte in Bundesliga per cercare di piazzarlo sul mercato in uscita: l’impresa per la società capitolina è provare a recuperare i 13 milioni spesi lo scorso gennaio. Nel frattempo, Dia e Noslin restano in rosa e sono in rampa di lancio.

Il pressing su Markmann e la carica di Gattuso

Nel frattempo, il club continua a lavorare per sistemare la retroguardia. Fallito l’assalto a Dominguez (dopo il no categorico di Boban e della Dinamo Zagabria a un pagamento dilazionato), le attenzioni si sono spostate definitivamente su Noah Markmann. Il classe 2007 del Nordsjælland piace molto a Gattuso, che cerca un centrale abile a rompere la linea e impostare il gioco.

In una situazione economica in cui i soldi in cassa scarseggiano e non sono previsti acquisti di grido, il vero valore aggiunto della Lazio si sta rivelando proprio Gennaro Gattuso. Il tecnico calabrese ha iniettato adrenalina pura in una squadra apparsa fino a poco tempo fa dormiente e abbattuta, aggrappandosi alla sua proverbiale carica agonistica per compensare le evidenti lacune del mercato.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, caso Markmann: affare a rischio, il giocatore frena

0
Noah Markmann in campo con un'espressione dubbiosa

Sembrava tutto fatto, ma il calciomercato riserva sempre sorprese. Dopo la forte accelerata dei giorni scorsi che sembrava aver chiuso i giochi, la trattativa per portare Noah Markmann in biancoceleste ha subito una brusca e inaspettata frenata.

Nonostante i continui contatti tra le dirigenze, la tanto attesa fumata bianca non è ancora arrivata.

L’accordo tra i club e i dubbi del giocatore

Le indiscrezioni rilanciate nelle ultime ore dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà sul proprio profilo X raccontavano di una intesa totale raggiunta tra la S.S. Lazio e il Nordsjaelland, sulla base di 6 milioni di euro più 2 di bonus. Un’offerta importante che aveva di fatto convinto il club danese.

Tuttavia, come riportato dalla redazione di Lalaziosiamonoi.it, il vero scoglio non riguarda il cartellino, bensì la volontà del ragazzo. Attraverso il proprio entourage, il diciannovenne non ha ancora fatto arrivare il definitivo via libera che Formello si aspettava per procedere con le visite mediche e le firme.

Trabzonspor e Premier: la Lazio non aspetta all’infinito

A far vacillare le certezze del difensore sono stati i recenti inserimenti di altre squadre. Su Markmann, infatti, è piombato con decisione il Trabzonspor, a cui si aggiungono alcune allettanti opportunità che potrebbero aprirsi in Premier League. Dinanzi a queste sirene estere, il giocatore ha deciso di prendere tempo per valutare tutte le possibili destinazioni.

Dal canto suo, la Lazio non considera ancora definitivamente chiusa la porta. Il danese resta un profilo molto apprezzato e ha già ricevuto il gradimento tecnico di mister Gattuso, ma la società non può permettersi di aspettare all’infinito. Il radar dei dirigenti continua a muoversi alla ricerca di alternative valide per blindare il reparto arretrato: se Markmann non si deciderà in tempi brevi, la trattativa rischierà di sfumare definitivamente.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, caso Romagnoli: stop rescissione e paradosso Gattuso

0
Alessio Romagnoli in campo durante un allenamento con la maglia della Lazio

Il destino calcistico di Alessio Romagnoli continua a essere un rebus intricato e ricco di colpi di scena. Per ben due volte il difensore ha visto il dorato trasferimento all’Al-Sadd e al campionato qatariota svanire proprio sul traguardo, trasformando gli ultimi mesi nella Capitale in un vero e proprio ottovolante emotivo e contrattuale.

La prima frattura profonda con la dirigenza si era consumata all’indomani del mercato invernale, a causa di frizioni nate attorno ad alcune mensilità arretrate. Un tira e molla che aveva fatto emergere persino l’ipotesi di far valere l’articolo 17 della FIFA (la norma che avrebbe consentito al giocatore di liberarsi unilateralmente), strada però tramontata poiché percorribile solo entro quindici giorni dall’ultima gara ufficiale. La seconda illusione è arrivata a fine stagione: Romagnoli aveva praticamente salutato Formello, salvo veder crollare di nuovo l’accordo.

L’ipotesi rescissione smentita: reintegrato in gruppo

Negli ultimi giorni si era fatta largo una nuova suggestione di mercato: la S.S. Lazio sarebbe stata pronta a rescindere il contratto per risparmiare l’ultimo anno di stipendio del difensore, alleggerendo il monte ingaggi a patto di rinunciare a qualsiasi incasso per il cartellino.

La realtà dei fatti, però, è ben diversa. Secondo quanto riportato dalla redazione di Lalaziosiamonoi.it, il club capitolino non ha alcuna fretta (né intenzione) di arrivare alla rescissione consensuale. Romagnoli è stato regolarmente reintegrato e si allena con il gruppo: la società ha stabilito che non lo libererà a zero semplicemente per risparmiare una singola mensilità.

L’ombra di Sarri e il “paradosso Gattuso”

E adesso cosa succederà? Il difensore resta in attesa, sperando che dal Qatar possa finalmente arrivare la proposta giusta per sbloccare l’impasse. Sullo sfondo, come noto, resta viva l’ipotesi che porta all’Atalanta, dove Maurizio Sarri lo accoglierebbe a braccia aperte per sistemare la propria retroguardia.

Ad oggi, tuttavia, tutto tace. Il mercato non ha ancora scritto il suo ultimo capitolo, ma se nessuna porta dovesse aprirsi da qui a fine agosto, si materializzerebbe un clamoroso paradosso: dopo due addii sfiorati e mesi vissuti da separato in casa, potrebbe essere proprio Alessio Romagnoli a guidare la difesa a disposizione di mister Gennaro Gattuso. Del resto, le vie del calciomercato sono infinite.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio al Nasdaq: la lunga lettera che smonta il falso mito

0
Grafico finanziario in calo con lo stemma della Lazio sullo sfondo

Da mesi, nell’ambiente biancoceleste, circola il mito del “Nasdaq miracoloso”. Quelle sei lettere riaffiorano periodicamente come se rappresentassero la chiave di volta per risolvere tutti i problemi economici del club. A rafforzare questa narrazione hanno contribuito alcune recenti dichiarazioni del presidente Claudio Lotito, che lo scorso maggio ha prospettato valutazioni sbalorditive: “Al Nasdaq la Lazio capitalizzerebbe un miliardo e mezzo di euro. Tre, con lo stadio di proprietà”.

A riportare la piazza alla realtà dei numeri ci ha pensato una lunga e dettagliatissima lettera a firma di Least Squares, pubblicata sulle colonne de Il Tempo, che analizza in modo spietato i fondamentali economici di un’eventuale quotazione a Wall Street.

L’improbabile paragone con lo United e la “leggenda” del Cadice

Per comprendere l’ordine di grandezza delle cifre sbandierate, l’analisi parte da un confronto diretto: oggi il Manchester United capitalizza al New York Stock Exchange circa 3,9 miliardi di dollari. Attribuire alla Lazio un valore di Borsa di 3 miliardi significherebbe valutarla il 90% del club inglese. Eppure, secondo le recenti stime di Football Benchmark, il valore d’impresa dei Red Devils supera i 5 miliardi di euro, mentre quello della S.S. Lazio si attesta a 519 milioni. Una discrepanza evidente.

La narrazione del Nasdaq come miniera d’oro prende forma nel novembre 2025, quando si diffonde la notizia che il Cadice (squadra della seconda divisione spagnola) avrebbe raccolto 400 milioni di euro in un solo giorno grazie al listino americano. Un racconto che Least Squares definisce privo di qualunque fondamento. A sbarcare sul Nasdaq non è stato il Cadice, bensì Nomadar, una sua controllata. Soprattutto, si è trattato di una quotazione diretta senza emissione di nuove azioni: i 400 milioni erano solo la capitalizzazione teorica al debutto, non soldi entrati nelle casse societarie. I fatti successivi sono impietosi: il Cadice ha sfiorato la retrocessione e il titolo Nomadar, in nove mesi, è crollato dai 30 dollari del debutto ai 2,6 dollari di minimo storico. Circa il 90% di valore polverizzato.

Gli ostacoli per la Lazio e i tre scenari finanziari

Oltre ai rigidissimi (e onerosi) obblighi di rendicontazione presso la SEC americana, la Lazio dovrebbe presentarsi agli investitori internazionali con un progetto credibile. Impresa ardua, considerando la forte contrazione dei ricavi operativi e la massiccia contestazione della tifoseria in corso, fattori che comprimono il fatturato.

Ma ammettendo che questi ostacoli vengano superati, quali sarebbero i reali benefici? L’analisi individua tre scenari ben precisi:

  1. Quotazione senza emissione di nuove azioni: In questo caso non verrebbe raccolto nuovo capitale per il club. Gli eventuali proventi andrebbero unicamente nelle casse dei soci che vendono le proprie quote. Considerando che la Lazio è già quotata dal 1998 e non fa aumenti di capitale dal 2004, aggiungere il listino americano non cambierebbe il modello gestionale.
  2. Aumento di capitale contestuale alla quotazione: Le risorse arriverebbero alla società, ma l’azionista di maggioranza (Lotito, col 67%) vedrebbe diluita la propria quota, a meno di non investire pesantemente di tasca propria. La storia degli ultimi 22 anni dimostra la ferrea volontà di preservare il controllo limitando gli apporti (solo 5,9 milioni versati nel 2021/22 per rientrare nell’indice di liquidità).
  3. Delisting da Piazza Affari e ri-quotazione al Nasdaq: È lo scenario più radicale, che offrirebbe massima flessibilità, ma comporterebbe costi altissimi, dato che l’azionista di maggioranza dovrebbe prima sborsare enormi cifre per riacquistare tutte le azioni attualmente in mano al mercato italiano.

La conclusione: lo slogan non finanzia la crescita

L’interrogativo finale posto dalla lettera è netto: l’accesso al listino statunitense non è un generatore automatico di ricchezza, ma solo uno strumento. Prima di sognare Wall Street, bisognerebbe chiedersi se l’attuale dirigenza abbia davvero intenzione di utilizzare il mercato dei capitali come leva stabile per finanziare lo sviluppo sportivo. Una cosa mai avvenuta negli ultimi due decenni. Senza questa reale volontà manageriale, la parola “Nasdaq” rimane esclusivamente un affascinante slogan. E gli slogan non finanziano gli investimenti.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Cessione Lazio, Altavilla: Lotito frena, ma c’è un fondo

0
Claudio Lotito con espressione seria durante un match della Lazio

Il futuro societario della Lazio continua a tenere banco, intrecciandosi indissolubilmente con le recenti vicende politiche e calcistiche che hanno portato Claudio Lotito ad acquisire la Reggina.

A svelare nuovi e clamorosi retroscena è intervenuto Raniero Altavilla ai microfoni di Radio Radio, dipingendo uno scenario fatto di accordi saltati, pressioni politiche e fondi di investimento in attesa alla finestra.

Il patto saltato: “Lotito ha cambiato le carte in tavola”

Secondo Altavilla, l’estate in corso avrebbe dovuto segnare la fine dell’era Lotito nella Capitale: “C’era un accordo per uscire dalla Lazio. Secondo le strette di mano tra gentiluomini, lui aveva promesso che si sarebbe dedicato totalmente alla Reggina ed entro questo settembre avrebbe dovuto lasciare la società”.

Tuttavia, il presidente biancoceleste avrebbe improvvisamente fatto marcia indietro, scatenando malumori negli ambienti finanziari: “Questa cosa è saltata perché ha cambiato le carte in tavola. C’è un grosso fermento, nervosismo e animi tesi da parte di persone che si sono spese per far sì che la Lazio facesse il suo corso con una nuova proprietà”.

Il nodo multiproprietà e le pressioni politiche

La questione ruota attorno alle normative federali e agli impegni presi. Lotito avrebbe sfruttato il fatto che la Reggina milita attualmente in Serie D per guadagnare tempo: “Ha detto che ha un anno di tempo, perché se la Reggina dovesse arrivare in Serie C non può più tenerla. La soluzione simile a quella di De Laurentiis non è percorribile, e mi è stato garantito che le norme in questo senso non cambieranno”.

A questo si aggiungono le fortissime pressioni dal mondo politico per spingerlo a cedere la Lazio, già anticipate nei giorni scorsi: “Ha fortissime pressioni politiche e finanziarie per cedere la Lazio, a cui lui però sta resistendo. Anche dall’interno della sua coalizione politica c’è parecchio nervosismo perché non ha mantenuto delle promesse fatte. Dovrà fare una scelta”.

Un fondo d’investimento pronto a subentrare

Nonostante l’attuale frenata e alcuni importanti appuntamenti economici saltati, l’interesse attorno al club capitolino resta altissimo. Altavilla conclude con una rivelazione importante sui potenziali acquirenti pronti a rilevare la S.S. Lazio:

“Vi confermo, da fonti certissime, che c’è un grandissimo interesse, soprattutto di un fondo in particolare. È pronto a entrare in qualsiasi momento, però questo fondo non vuole più avere a che fare con Lotito”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, caso Marcos Antonio: FIFA blocca il San Paolo

0
Marcos Antonio in azione sul campo con la maglia del San Paolo

La cessione a titolo definitivo di Marcos Antonio si sta trasformando in un vero e proprio caso diplomatico e finanziario. Lo scorso inverno, dopo un anno e mezzo di prestito, era scattato l’obbligo di riscatto a favore del San Paolo (fissato a 4,2 milioni di euro per l’80% del cartellino), ma i pagamenti non sono andati come previsto.

Il mancato pagamento di Marcos Antonio e la stangata della FIFA

Secondo gli accordi iniziali, il club paulista avrebbe dovuto versare la cifra in quattro rate annuali, con la prima tranche da 1,05 milioni di euro da saldare per formalizzare il passaggio. Tuttavia, il San Paolo non ha onorato la scadenza.

La reazione del massimo organo calcistico non si è fatta attendere: la FIFA ha punito duramente la società brasiliana, inserendola nella “FIFA Registration Ban List”. Questo provvedimento comporta il blocco totale del mercato per tre sessioni, impedendo al San Paolo di registrare nuovi acquisti fino al saldo del debito con la Lazio.

Le proposte dei brasiliani e il muro della Lazio

Con il mercato bloccato, la dirigenza paulista sta cercando disperatamente una via d’uscita. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, il club brasiliano starebbe valutando due strade per convincere Formello: una nuova dilazione del pagamento dell’attuale milione dovuto, oppure l’inserimento di alcuni giovani del proprio vivaio come contropartita tecnica.

Ipotesi che, al momento, appaiono di difficilissima realizzazione. La S.S. Lazio, infatti, è alle prese con la rigida regola del mercato a saldo zero e ha un disperato bisogno di incassare liquidità reale per sbloccare le proprie operazioni in entrata (come dimostra anche la fase di stallo per l’addio di Romagnoli). Difficilmente, dunque, il club capitolino accetterà sconti o contropartite che non portino soldi freschi nelle casse societarie.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, “colpo” in difesa: vicino Noah Markmann per 5 mln

0
Noah Markmann in campo con un'espressione dubbiosa

La dirigenza biancoceleste spinge sull’acceleratore per completare il reparto arretrato. Dopo aver ufficializzato i colpi a parametro zero di Doekhi e Alfonso Pedraza (già carico per la nuova avventura in Italia), la Lazio è a un passo dal chiudere il suo terzo acquisto dell’estate.

Non sarà Sergi Dominguez: per il centrale spagnolo la Dinamo Zagabria continua a tergiversare senza fornire risposte concrete, spingendo il club di Formello a virare con decisione su un altro profilo tenuto segreto fino all’ultimo momento.

Accelerata per Markmann: le cifre dell’affare

Secondo quanto svelato dall’edizione odierna de Il Messaggero, il prescelto per rinforzare la retroguardia è Noah Markmann. Il promettente difensore diciannovenne, attualmente in forza ai danesi del Nordsjaelland, è stato protagonista di una decisa accelerata nelle ultime ore da parte della S.S. Lazio.

La decisione societaria sembra ormai presa. Il quotidiano romano spiega che l’accordo tra i club è in via di definizione e l’operazione dovrebbe chiudersi sulla base di un trasferimento a titolo definitivo per 5 milioni di euro, a cui si aggiungerebbe un ulteriore milione legato ai bonus.

Il via libera di Gattuso

A confermare la bontà dell’investimento è arrivato anche il fondamentale lasciapassare tecnico. Mister Gennaro Gattuso, che in queste settimane ha già blindato il giovane rovstgaard in difesa, ha avuto modo di visionare attentamente i video e le relazioni su Markmann, dando il suo benestare definitivo all’operazione. La Lazio seguiva il classe 2007 da circa un mese sotto traccia, riuscendo a mantenere il massimo riserbo fino alla fase conclusiva della trattativa.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Polymarket oscurato in Italia: a rischio lo sponsor Lazio

0
Il logo del main sponsor Polymarket sulla maglia della Lazio

Una vera e propria tegola si abbatte sulle finanze e sulle strategie commerciali della società biancoceleste. A partire da lunedì 27 luglio, Polymarket non sarà più raggiungibile dall’Italia. La nota piattaforma internazionale, attuale main sponsor della Lazio, era già stata inserita nell’elenco dei siti inibiti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) lo scorso 10 luglio, nell’ambito delle operazioni di contrasto al gioco illegale.

Secondo l’agenzia di stampa specializzata Agimeg, la piattaforma è considerata a tutti gli effetti assimilabile a un operatore di scommesse non autorizzato.

La decisione dell’ADM e l’effetto domino in Europa

Il cuore del problema risiede nella qualificazione giuridica di Polymarket. L’azienda si definisce un prediction market (un mercato di previsione dove gli utenti scambiano quote su eventi futuri), ma per l’ADM l’attività è riconducibile al gioco pubblico. In assenza di una regolare concessione statale, il sito viene ritenuto fuorilegge sul territorio nazionale, da qui il provvedimento di blocco.

Non è la prima volta che si verifica questa situazione. Già nel novembre 2025 l’ADM aveva tentato di bloccare il portale, ma all’epoca un ricorso al TAR del Lazio permise la riapertura del sito in seguito a un chiarimento tecnico. Ora la controversia si riapre, e non riguarda solo l’Italia: nelle ultime settimane Polymarket ha subito blocchi simili anche in Francia, Turchia, Spagna, Paesi Bassi e in diverse altre nazioni europee che equiparano la piattaforma al gioco d’azzardo.

In bilico i 19 milioni per la Lazio

Questo oscuramento ha un impatto diretto e pesantissimo sulla S.S. Lazio. Lo scorso aprile, infatti, il club di Claudio Lotito aveva annunciato in pompa magna l’accordo commerciale con Polymarket per farne il proprio sponsor principale. Un’intesa vitale per le casse societarie: 22 milioni di dollari (circa 19 milioni di euro) per le prossime due stagioni, con opzione per prolungare anche al 2028/2029.

Al momento non risultano provvedimenti notificati direttamente al club capitolino, ma il blocco in Italia solleva un interrogativo enorme: la Lazio potrà continuare a esibire il marchio sulle proprie maglie senza violare le normative nazionali e i divieti del Decreto Dignità sulle sponsorizzazioni legate alle scommesse?

In un momento storico in cui la dirigenza deve già fare i conti con un mercato bloccato per questioni di liquidità e con il flop della campagna abbonamenti, la potenziale perdita dei ricavi commerciali legati al main sponsor rischierebbe di complicare ulteriormente i piani del club.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, Paglia: “Ciclo Lotito finito. Cederà per la politica”

0
Guido Paglia ai microfoni in radio durante un intervento sulla Lazio

Il clima in casa biancoceleste resta teso e i grandi progetti sbandierati dalla società non sembrano convincere addetti ai lavori e tifosi. A fare il punto sulla gestione della S.S. Lazio è intervenuto Guido Paglia, ex dirigente e storica firma del giornalismo, che ai microfoni di Radiosei ha tracciato un quadro decisamente a tinte fosche sul futuro della presidenza di Claudio Lotito.

Flaminio e Nasdaq: “Tutto fermo, peggio di uno stagno”

Le prime stoccate di Paglia riguardano i due argomenti più caldi del momento: il restyling dello stadio e l’ingresso nella borsa americana. Su entrambi i fronti, lo scetticismo è totale:

“Nella Lazio non accade nulla, tutto fermo. Peggio di uno stagno. Il Flaminio? Non ci credo in alcun modo. Ci sarà sempre una Soprintendenza a bloccare tutto. Credo che nessuno autorizzerà uno stadio diverso da quello attuale. Ricordo che quando ci provammo con Cragnotti, subito si mise in moto una cooperativa di magistrati”.

Ancora più netta la chiusura sull’ipotesi del progetto Nasdaq, un’idea definita sostanzialmente irrealizzabile: “Ma credete veramente che l’ambasciatore Usa Fertitta si possa occupare della quotazione della Lazio? Aggiungo che poi ci sarebbe il problema investitori, ovvero la platea che dovrebbe credere a questo progetto”.

La cessione del club: “Il suo partito gli chiederà di farsi da parte”

L’analisi si sposta poi sugli scenari societari a medio termine. Rispondendo a una domanda su un potenziale obbligo di ricapitalizzazione futura per il club, Paglia ha lanciato una vera e propria bomba di mercato e politica: “Io credo che il ciclo di Lotito alla Lazio sia finito. Penso che la scadenza alla guida della Lazio possa essere individuata nel luglio 2027, al termine della prossima stagione”.

Secondo il giornalista, l’uscita di scena non avverrà per ragioni puramente calcistiche, ma per le forti pressioni politiche legate all’emorragia di voti causata dalla contestazione della piazza: “Lotito pensa di essere un grande politico, ma credo che quando ci sarà la decisione della sua ricandidatura, lo stesso suo partito gli dirà che se vuole correre dovrà cedere la Lazio. Osservo dei movimenti che mi fanno credere a questo epilogo. Finché ci sarà Lotito, io che sono un elettore di centrodestra non darò il mio voto. E come me sono in tanti, tanti, tanti”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, emergenza in difesa: Gattuso blinda Provstgaard

0
Oliver Provstgaard difensore della SS Lazio prima della sfida contro il Milan
Oliver Provstgaard analizza il big match contro il Milan e il lavoro svolto in settimana con Sutalo.

In un momento di grande incertezza per il reparto arretrato, bloccato dalle complicate uscite sul mercato, c’è una luce che brilla nel ritiro biancoceleste. In questo difficile scenario tattico e numerico, mister Gennaro Gattuso ha trovato un punto di riferimento assoluto a cui aggrapparsi: Oliver Provstgaard.

Il centrale danese è stato senza dubbio una delle note più liete di questa prima fase della stagione, dimostrando fin dalle prime battute grande solidità e concentrazione.

L’impatto su Gattuso e l’interesse dal Portogallo

Nelle prime settimane di duro lavoro sul campo, Provstgaard ha convinto pienamente il nuovo tecnico della Lazio, trasformandosi rapidamente in una delle pochissime certezze di una retroguardia attualmente in piena emergenza.

Le sue ottime prestazioni non sono passate inosservate nemmeno all’estero. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Repubblica, il classe 2003 è finito prepotentemente nel mirino dello Sporting Lisbona. Il club lusitano avrebbe effettuato dei sondaggi concreti per capire la fattibilità dell’operazione.

Il veto della società: è incedibile

La risposta della dirigenza di Formello, tuttavia, è stata perentoria. La S.S. Lazio non ha alcuna intenzione di privarsi del talento nordico.

In un momento storico in cui la coperta in difesa appare drammaticamente corta, cedere uno degli elementi più in forma e affidabili della rosa rappresenterebbe un autogol imperdonabile. Almeno lui, su esplicita indicazione di Gattuso, è stato blindato e viene considerato ufficialmente incedibile.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, Romagnoli bloccato: stallo Al-Sadd e idea Atalanta

0
Alessio Romagnoli difensore centrale della SS Lazio al centro delle voci di mercato con l'Al Sadd
Alessio Romagnoli al centro delle trattative finali di calciomercato tra la Lazio e l'Al Sadd.

La telenovela di mercato legata al futuro di Alessio Romagnoli si arricchisce di un nuovo, complicato capitolo. Il trasferimento del difensore all’Al-Sadd, che sembrava ormai definito, è attualmente bloccato e rischia seriamente di saltare in via definitiva.

Come già anticipato in precedenza dal suo agente, e confermato oggi dall’edizione del Corriere dello Sport, lo scenario si fa di ora in ora più intricato.

I motivi della frenata qatariota

Alla base di questa brusca frenata ci sono questioni economiche e burocratiche. Il club qatariota è infatti alle prese con il divieto di effettuare operazioni internazionali. Per riaprire concretamente la trattativa, l’Al-Sadd avrebbe bisogno di rinegoziare con la dirigenza della S.S. Lazio le modalità di pagamento, chiedendo di posticipare una fetta consistente delle cifre inizialmente pattuite.

Uno scenario tutt’altro che semplice per le casse biancocelesti. A tutto questo, si aggiunge il sospetto di un clamoroso ripensamento da parte della società araba: il recente cambio in panchina e le stringenti regole sul numero massimo di extracomunitari tesserabili stanno spingendo il club a valutare altre priorità. Al momento, il difensore resta in attesa di sviluppi e si guarda attorno sperando nell’arrivo di nuove offerte dall’estero.

L’ombra di Sarri e la promessa alla Lazio

Sullo sfondo, però, si fa largo una suggestione affascinante tutta italiana: l’Atalanta. A Bergamo, infatti, Romagnoli ritroverebbe Murizio Sarri, tecnico con il quale ha condiviso ottime annate nella Capitale e che ne stima profondamente le qualità tattiche.

Tuttavia, la pista nerazzurra si scontra con la ferrea volontà del giocatore. Secondo il quotidiano sportivo, Romagnoli avrebbe espresso in maniera chiara la sua posizione: non intende vestire un’altra maglia italiana per profondo rispetto nei confronti della Lazio e dei suoi tifosi. L’estero resta dunque l’unica via d’uscita per sbloccare l’impasse.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, mercato bloccato: Dia in vendita, dubbi su Ratkov

0
Boulaye Dia in azione con la maglia della Lazio
Pedro Allenamento Lazio nel cento sportivo di Formello a Roma. Roma, 30 Marzo 2023 © Marco Rosi / Fotonotizia

Le direttive societarie parlano chiaro: il mercato della Lazio resta vincolato alla rigida regola del saldo zero. Per poter effettuare nuovi innesti in entrata e accontentare le richieste di mister Gattuso, la dirigenza biancoceleste è costretta prima a fare cassa.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, il direttore sportivo Fabiani è già al lavoro per sfoltire il reparto offensivo e sbloccare l’indice di liquidità.

Il prezzo di Dia e le sirene dalla Francia

Il primo nome sulla lista dei partenti è quello di Boulaye Dia. L’attaccante senegalese è stato recentemente riscattato dalla Salernitana per una cifra vicina agli 11,7 milioni di euro, un investimento importante che ora la Lazio spera di far fruttare.

Il club di Formello prenderà in considerazione solamente offerte a partire dai 15 milioni di euro. L’auspicio della dirigenza è che le proposte più allettanti possano arrivare dalla Francia: la Ligue 1, campionato in cui Dia ha già militato e dove gode di un’ottima reputazione, rappresenta al momento il mercato più caldo per piazzare il giocatore e generare la plusvalenza necessaria.

Ratkov in bilico: la Bundesliga osserva

Le manovre in uscita potrebbero però non limitarsi al solo senegalese. In caso di offerte adeguate, la Lazio ascolterà anche eventuali proposte per Petar Ratkov.

Il centravanti serbo sembrava essere l’unico intoccabile del reparto avanzato, ma le gerarchie non sono più così salde. Le valutazioni del nuovo staff tecnico saranno decisive: le chance avute finora dall’ex Salisburgo non sono state sfruttate al massimo, trasformando la sua permanenza a Roma in un punto interrogativo. Come sottolinea il quotidiano romano, il classe 2003 vanta diversi estimatori in Germania, con club di Bundesliga pronti a farsi avanti se la S.S. Lazio decidesse ufficialmente di metterlo sul mercato.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, flop abbonamenti: i veri numeri della protesta

0
Claudio Lotito in tribuna autorità allo Stadio Olimpico durante Lazio Monza
Claudio Lotito inquadrato in tribuna all'Olimpico mentre dal settore ospiti e dagli spalti partono cori e applausi contro di lui.

La dura contestazione della piazza contro la dirigenza si riflette inesorabilmente sui numeri. La campagna abbonamenti della Lazio si sta rivelando un flop annunciato e ora tristemente certificato dalle prime stime al termine della prima fase di prelazione.

Il mistero dei dati: discrepanza tra club e rivenditori

La spaccatura tra la società e i tifosi si evince anche dalla “guerra dei numeri”. Come riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, c’è infatti una sostanziale e inspiegabile discrepanza sui dati parziali relativi alle tessere vendute.

Ieri, in via ufficiosa tramite i propri canali, il club biancoceleste ha fatto filtrare che gli abbonamenti staccati avrebbero superato quota duemila (circa 2.050 per l’esattezza). Secondo i dati forniti direttamente dai rivenditori, però, il numero reale si fermerebbe ad appena 1.310. Un divario numerico tutt’altro che marginale, che alimenta ulteriormente il clima di sfiducia attorno alla S.S. Lazio.

Un crollo verticale: persa oltre la novanta per cento dei rinnovi

A prescindere da quale sia il dato esatto da prendere in considerazione, la sostanza del tracollo non cambia affatto. Il boicottaggio messo in atto dal tifo organizzato ha letteralmente svuotato i botteghini.

Facendo un rapido confronto con la passata stagione, il dato è impietoso: un anno fa, al termine della stessa prima fase, gli abbonati erano ben 19.386. Oggi la quota si attesta tra il 7% e il 10% rispetto a quel bacino d’utenza. Che si tratti di 1.310 o di 2.050 tessere, il rumore di questo crollo è assordante e certifica un danno economico e d’immagine pesante per la società.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, agente Romagnoli: “Al-Sadd bloccato senza fondi”

0
Alessio Romagnoli in campo durante un allenamento con la maglia della Lazio

Il mistero sul forte rallentamento della trattativa tra Alessio Romagnoli e l’Al-Sadd è stato finalmente svelato. A fare chiarezza è intervenuto direttamente Vincenzo Raiola, procuratore del difensore biancoceleste, che ai microfoni di chiamarsibomber.com ha spiegato nel dettaglio i motivi dello stallo di mercato che sta tenendo col fiato sospesRomagnolio la dirigenza di Formello.

Lutto nazionale e fondi bloccati dal Ministero

Dietro i continui rinvii non ci sono ripensamenti tecnici o mancati accordi economici tra i club, ma cause di forza maggiore legate alla geopolitica e alle dinamiche interne del Qatar.

Raiola ha spiegato: “In primis la trattativa ha subito un rallentamento alla luce della morte dell’ex emiro, in seguito alla quale è stato dichiarato lutto nazionale. A questo si aggiunge la questione relativa alla guerra: di recente si è registrato l’attacco a un pozzo petrolifero in Qatar”.

Questi eventi hanno spinto il ministero locale a rivedere temporaneamente le priorità di spesa: “La decisione è stata di investire risorse principalmente sulla difesa. Pertanto, il calcio è stato momentaneamente messo in secondo piano: il ministero deve fornire il budget da investire sul mercato e, ad oggi, questo passo non è ancora stato fatto. I club qatarioti non possono prendere accordi e firmare nulla fino a quando non si sbloccherà la situazione relativa ai fondi”.

L’interesse, tuttavia, rimane intatto: l’Al-Sadd vuole Romagnoli e l’operazione resta assolutamente aperta.

I test con la Lazio e l’attesa senza deadline

Nel frattempo, la situazione burocratica impone al giocatore di rispettare i propri obblighi contrattuali in Italia. L’agente ha confermato che il difensore si sottoporrà regolarmente oggi ai test di idoneità previsti con la S.S. Lazio.

La società capitolina, pur avendo bisogno di cedere per sbloccare l’indice di liquidità e operare in entrata, non ha imposto alcuna deadline formale per chiudere l’operazione. Alla domanda se esista la possibilità di una permanenza di Romagnoli a Roma, Raiola è stato categorico: “Su un possibile futuro alla Lazio adesso non ci pensiamo. Aspettiamo notizie dal ministero del Qatar”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, Pedraza: “Felice qui. Voglio tornare in Nazionale”

0
Alfonso Pedraza sorridente con la maglia di allenamento della Lazio

Il nuovo terzino biancoceleste Alfonso Pedraza, sbarcato nella Capitale a parametro zero dopo la lunga esperienza al Villarreal, si sta già calando perfettamente nella sua nuova realtà. Direttamente dal ritiro, lo spagnolo è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica iberica COPE, tracciando un primo bilancio della sua avventura romana e celebrando il trionfo della sua Nazionale ai recenti Mondiali.

L’impatto con la Lazio e la vittoria della Spagna

Le prime sensazioni in maglia biancoceleste sono estremamente positive. Dopo aver superato brillantemente il primo test nell’amichevole vinta contro la Primavera, Pedraza non nasconde il suo entusiasmo: “Abbiamo giocato una partita con la Primavera della Lazio e, a dire il vero, sono molto felice. È un’avventura nuova, ho cambiato aria. Non vedo l’ora di iniziare. Sono in un nuovo paese, con nuovi compagni in un buon club”.

Inevitabile un commento sul Mondiale appena vinto dalla Spagna guidata da Luis de la Fuente: “Gli italiani qui volevano che vincesse la Spagna. La squadra ha fatto un torneo spettacolare, soprattutto la semifinale e la finale. Sono felice per i miei compagni”. A proposito del CT spagnolo, Pedraza spende parole al miele: “A lui devo molto, per me è un allenatore incredibile e una splendida persona. Con lui il gruppo dà sempre il 100%, anche chi non gioca”.

L’elogio a Rodri e l’obiettivo Nazionale

L’esterno laziale ha poi dedicato un pensiero speciale a Rodri, suo ex compagno di squadra, grande protagonista della rassegna iridata: “Di lui ho bellissimi ricordi, siamo stati insieme quattro anni al Villarreal. È un ragazzo molto intelligente dentro e fuori dal campo. Pensa sempre alla squadra, ha grande umiltà e si merita tutto il successo che sta avendo”.

Infine, Pedraza ammette di provare una “sana invidia” per chi ha potuto alzare la coppa e fissa il suo obiettivo personale per la stagione imminente: “La mia ultima presenza in Nazionale risale a quando ci siamo qualificati per l’Europeo. Per farmi convocare di nuovo devo fare bene con la Lazio, non c’è altra strada. Anche se lì a sinistra c’è già Cucurella, che ha mostrato un livello spettacolare”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lotito e Irriducibili: server distrutto e giallo minacce

0
Dettaglio di un fascicolo processuale e lo stemma della Lazio
Signature: hL/pBC/tfUezhl5De/O3Sc3mjVXarJ6nKA9YxXtOzZrcbWpW/BU6sI14NKl9Orm7H7qEyPxXVkM+kW2VrhVv7HZR0TTnNlu85RznGPTwJJSdt1QFS0Aec5lcY0sS5tImHyAHECfAFhr/UHnVPWDZ1B0kk7wPUqfrnA4PrVYM69rpVjzgnHt9nIuxex3JlcRgx6FagX/9yNKr2nhSjqQQrDZoL03AKHsekyrNR4CJlFDePCbCz8k2LilMiU75SPlLWHBy8TTkYo9B/HZxvg3tncSLAi02l52oVHbqlVVB4/daUAxohSwJw1XiYmUzU5hsZgqCU/zF8fIkWr9rjGtgeavNuHUksvU6NdB4rHrwN4+QNIr6DaQdslHawm1ZP9xkh+rtrM5HazhtRh9DOimXQMxOLr0mmrElejs2LO58/RrNcBHnE0/LXbTR1cQ1UknlEIfTRh7XudjnkhUz9i88ga5j5Ap+kLajiWSAQ9ME+GoKtgkQUd4iZP7fjCXquE4FdxwsSC3l53ZOqCHAN9j0bwUKKuIfAVstTpRDAhG5YUaz54QhcnoazHnfOI2XJcC2HMBqrB9zJDj49Qz3/QBRnP8+14aeGYrVLPEPlL7p/WMG8gnXLga3jnZ7icky5Ugqsa+mLJMtzNB47cU98E9uYixlLCjdMhg1lEWKZY2PSTwW+Nl6O2EXL9wGL2IEtgwtTO8Nt9aIPNwW8JjqWv1Ix4ng0irJnfdRFRJpFwk4NBoFrBwCYNf38BBQhhoC3dLUXZcfJqy0sNgmlg9JfbDo2ZDHTzQ0vf0IRhOoAAcTk3irXgkrvtbxnEWGA08SicqGt4T4NCemUXuwp6zrg0Lo3j9NGy3ei6nEoSRwKUeY9R9cuNiKyOs3HTSJQd2CmJoQCMo6TPEcCNRfaHC9c7dNN6AGw1cHVCvl/kP4sB/H/ByByI3DbcrgBqRH0hjtTRuMZQSj2d4FJSwWZlO6tEFkI0SjQphCbAw8+TV7PVW49zU=

L’assoluzione degli ex esponenti degli Irriducibili dall’accusa di tentata estorsione si arricchisce di dettagli a dir poco sconcertanti. Dopo aver scontato nove mesi di custodia cautelare, i tifosi sono stati scagionati, ma l’inchiesta condotta da Il Tempo sulle motivazioni della sentenza emessa dalla seconda sezione penale della Corte di Appello di Roma svela retroscena clamorosi sulle (mancate) prove portate in tribunale.

Le intercettazioni sparite e il server distrutto

Il primo elemento sollevato dal quotidiano romano riguarda la gestione del materiale probatorio. Risulta infatti che il server contenente le intercettazioni telefoniche, considerate in un primo momento la prova cardine delle presunte estorsioni ai danni del presidente Claudio Lotito, attualmente impegnato anche sul fronte Reggina, sia stato incredibilmente distrutto subito dopo il primo grado di giudizio.

Questa operazione ha di fatto impedito agli avvocati difensori di valutare il reale peso delle telefonate e, soprattutto, di poterne certificare l’autenticità. A questo si aggiunge la misteriosa mancanza di alcuni tabulati telefonici, documenti che sarebbero stati fondamentali per verificare la vera origine delle chiamate accusatorie.

Il giallo delle lettere e le telefonate “fatte in casa”

L’analisi della Corte si è poi concentrata sugli episodi specifici inseriti nel capo d’imputazione. Nel settembre 2005, ad esempio, furono recapitate a casa Lotito due lettere con chiare minacce rivolte alla moglie, Cristina Mezzaroma. Un episodio che lasciò perplesso lo stesso presidente, il quale aveva da poco assunto delle guardie giurate per sorvegliare l’abitazione, le quali curiosamente non notarono alcun movimento sospetto. Da qui è nata la tesi della difesa: le missive potrebbero essere state depositate dalla stessa moglie nel tentativo di indurre il marito, allarmato dal clima, a cedere le quote della società.

A rendere il quadro accusatorio ancora più traballante c’è l’episodio del novembre 2005. Lotito denunciò di aver ricevuto diverse telefonate anonime, mute e cariche di insulti. Tuttavia, stando a quanto testimoniato in aula da Giannini, all’epoca responsabile della DIGOS, quelle specifiche chiamate minatorie sarebbero partite proprio dalle utenze domestiche della casa dello stesso Lotito. Un dettaglio surreale che ha inevitabilmente contribuito a smontare il teorema accusatorio, certificando l’assenza di prove a carico della tifoseria.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lotito a Reggio: “Reggina in alto. Multiproprietà? Cambierà”

0
Claudio Lotito in conferenza stampa allo stadio Granillo di Reggio Calabria

Il giorno di Claudio Lotito a Reggio Calabria è stato un vero e proprio show fiume. Rinunciando persino ad assistere alla finale dei Mondiali (alla quale era stato invitato dal presidente FIFA, e reggino doc, Gianni Infantino), il patron della S.S. Lazio si è presentato allo stadio Granillo per la sua primissima conferenza stampa da nuovo proprietario della Reggina.

Ad introdurlo, in un clima di totale entusiasmo, è stato il sindaco Francesco Cannizzaro, che ha subito smentito le voci di un’acquisizione legata a calcoli politici anticipate in questi giorni: “Lotito non ha bisogno di un seggio a Reggio per stare al Senato. In tempi non sospetti gli chiesi aiuto per la nostra realtà che stava morendo. La sua prima risposta fu: ‘Sei fottuto di testa, lasciami stare, ho tanti casini’. Poi ha capito l’importanza della piazza”. Il sindaco ha anche svelato il motivo del leggero ritardo all’evento: un calo di glicemia che ha costretto il presidente a fermarsi per mangiare un gelato.

Le radici calabresi, il “Piave” e la Serie D

Presa la parola, Lotito ha messo subito in chiaro le proprie intenzioni, facendo leva sul suo legame di sangue con la regione: “Sono tornato indietro con la memoria agli insegnamenti di mio padre, che è calabrese: il concetto di famiglia, dell’onore e della dignità della parola. Noi siamo persone del fare, lavoriamo venti ore al giorno per la collettività. Ho portato la Salernitana in Serie A dall’Eccellenza: la Serie D deve essere solo un momento di partenza”.

A chi gli chiedeva rispetto per la maglia amaranto, il presidente ha risposto con una citazione storica inequivocabile: “Il Piave mormorò, non passa lo straniero! Ricordatelo. Faremo di tutto perché la Reggina venga rispettata”. Sul fronte sportivo, confermata l’iscrizione, sono stati annunciati Romairone come direttore sportivo e Armando Calveri come figura di riferimento per costruire fin da subito una squadra che non faccia la comparsa.

I retroscena: dal patto tra gentiluomini alla differenza col fare impresa

Il presidente ha poi rivelato come l’affare sia stato a un passo dal saltare per questioni puramente economiche: “La valorizzazione economica della squadra era fuori mercato. Se fosse stata una questione di soldi non l’avrei fatto. Sono venuto dal notaio perché sono calabrese nella testa: pacta sunt servanda. I contratti non servono, basta una stretta di mano. Faccio la guerra per un euro e magari ti regalo 10 milioni, ma non voglio essere forzato nella mia volontà”.

Molto interessante anche l’analisi gestionale, in un momento in cui a Roma la piazza contesta ferocemente la sua gestione finanziaria: “Alla gente vorrei far capire che fare impresa è più semplice che fare calcio. Se fai l’industriale, compri la materia, la lavori e hai il prodotto finito. Nel calcio ci sono troppi fattori imponderabili, pali e traverse non dipendono da te”.

Sulle infrastrutture e il settore giovanile, Lotito ha spiegato di aver rimandato gli incontri a domani mattina per concentrarsi prima sulla prima squadra. Il sindaco ha aggiunto che il Granillo è stato concesso per un anno, ma dal 1° settembre si lavorerà a un progetto a lungo termine, subordinando la riapertura della gradinata al numero effettivo di abbonamenti.

La sfida sulla multiproprietà: “Regola da cambiare”

Il tema più spinoso, che tiene in apprensione i tifosi della Lazio, è inevitabilmente quello della multiproprietà. Interpellato su come intende gestire la convivenza tra i due club in caso di approdo nel professionismo, Lotito ha lanciato una clamorosa sfida ai vertici del calcio italiano:

“Non ci dobbiamo fasciare la testa prima di rompercela. Quella norma fu cambiata e ha creato un danno al calcio italiano, depauperando tutto. La doppia proprietà è stata una mia invenzione. Oggi consentiamo a Reggio di avere una squadra di livello. Alla Lega Calcio ho già dato indirizzo di ripristinarle, è un tema di politica sportiva, è una visione miope toglierla”.

A chi gli faceva notare le recenti chiusure istituzionali (come quelle del CONI) su eventuali deroghe, Lotito ha liquidato la questione con la sua proverbiale e incrollabile sicurezza sportiva e politica: “Il campionato dura dodici mesi, da qui a dodici mesi le vie del Signore sono infinite. Con Lotito risultato garantito, non ve lo dimenticate mai”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, vince Gattuso in amichevole: allarme Nuno Tavares

0
Formazioni ufficiali di Lazio Milan con i titolari scelti da Gattuso e Amorim
Le formazioni ufficiali di Lazio-Milan: le scelte dei due tecnici per il big match di Serie A allo Stadio Olimpico.

La prima uscita non ufficiale della nuova era tecnica sorride ai biancocelesti. Nell’amichevole in famiglia contro la Primavera, la Lazio supera i ragazzi del vivaio con il punteggio finale di 3-1. Dopo l’iniziale spavento per il vantaggio giovanile siglato da Avram, la prima squadra ha ribaltato il risultato grazie a una doppietta su rigore del nuovo acquisto Artistico e al sigillo di Sana Fernandes.

Al termine del test, mister Gennaro Gattuso è intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali della S.S. Lazio per analizzare questa prima, faticosa, settimana di lavoro.

L’impegno e la mentalità del gruppo

Nonostante i pesanti carichi imposti dallo staff atletico, il tecnico si è detto molto soddisfatto dell’approccio dei suoi ragazzi: “Bisogna fare i complimenti alla squadra, hanno faticato e fatto davvero una buona settimana. Con questo grande caldo non hanno mollato e siamo stati bravi a perdere pochi giocatori. Sapevo di trovare un gruppo con una buona mentalità, non si sono mai disuniti nella passata stagione e bisogna ripartire proprio da questo spirito”.

Allarme Nuno Tavares e il punto sull’infermeria

L’attenzione dei tifosi era ovviamente rivolta agli assenti di giornata. Gattuso ha fatto chiarezza sulla situazione, svelando un po’ di apprensione per le condizioni di Nuno Tavares, uno dei colpi del mercato estivo: “Rovella è stato febbricitante per due-tre giorni, ha perso allenamenti importanti e abbiamo fatto di tutto per non farlo stare a contatto coi compagni. Nuno è quello che preoccupa di più, ha un’infiammazione al ginocchio. Gli altri li abbiamo tenuti tranquilli a livello precauzionale. Speriamo di rivederne il più possibile da mercoledì”.

I nuovi arrivati e la direttiva arbitri per la Serie A

L’allenatore calabrese si è poi soffermato sui volti nuovi, elogiando in particolar modo il mattatore del match: “Artistico mi piace, ha spirito e in Serie B ha fatto bene. Apprezzo la sua umiltà e come lavora. Galassi ha ampi margini ma deve mettere su gamba. Pedraza sembra sia qui da anni, si è inserito subito; ha un piccolo fastidio muscolare ma nulla di grave. In porta, tra Mandas e Motta, partiamo decisamente bene”.

Infine, una battuta sul metro arbitrale sperimentato nel test e che sarà il fil rouge della prossima Serie A: “L’arbitraggio? Quest’anno ci sarà Orsato come designatore, e conoscendolo mi aspetto un campionato con pochissimi fischi. Dobbiamo abituarci in fretta anche a questo”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lotito-Irriducibili: assolti gli ultras dall’estorsione

0
Uno striscione di contestazione dei tifosi della Lazio allo stadio

Lotito-Irriducibili | L’infinita battaglia legale tra il presidente Claudio Lotito e la frangia più calda del tifo biancoceleste si arricchisce di un capitolo storico. A vent’anni di distanza dai fatti contestati, la Corte d’Appello di Roma ha definitivamente assolto gli ex esponenti degli Irriducibili dall’accusa di tentata estorsione ai danni del patron della Lazio.

Il ribaltamento della sentenza: non fu estorsione

Tutto risale al lontano 2006, un periodo infuocato segnato anche dalle parole dell’allora leader Fabrizio Piscitelli, in arte “Diabolik”: “Se rimane Lotito noi dovemo comunque continuà a fare la guerra a questo bastardo”. Un clima di tensione che in primo grado aveva portato a una condanna, ma che oggi la Corte ha riqualificato ribaltando il verdetto.

Tra gli assolti figura anche l’avvocato Fabio Di Marziantonio, assistito dal penalista Luca Marafioti. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, per i giudici le azioni portate avanti dalla tifoseria organizzata non avevano l’obiettivo di costringere Lotito a cedere la società. Nelle motivazioni, infatti, si legge chiaramente che “non può dirsi pienamente provato che l’episodio si collocasse all’interno della strategia finalizzata a indurre il presidente a cedere le proprie quote”.

Lotito non fu mai messo di fronte al bivio tra cedere alle richieste o subire un danno immediato. Le pressioni subite vengono dunque ricondotte esclusivamente al clima di totale rottura attorno alla sua gestione societaria, senza che questo configuri il reato di estorsione.

Lotito-Irriducibili Il diritto di critica dei tifosi

La sentenza stabilisce un principio fondamentale e destinato a far discutere. Le azioni degli ultras sono state inquadrate come una dura e radicale campagna di protesta.

A rendere ancora più forte il verdetto è un passaggio chiave delle motivazioni, che sembra legittimare dal punto di vista legale le continue e aspre contestazioni della piazza contro l’attuale dirigenza: “È nel diritto dei tifosi rivolgere critiche, anche pesanti, a chi ricopre incarichi dirigenziali”. Per i giudici di Roma, in sintesi, la protesta di vent’anni fa fu sicuramente estrema, ma rientrava nel diritto di critica e non si tradusse mai in un illecito estorsivo.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Bisignani: Lotito alla Reggina e il flop del piano Nasdaq

0
Spalti semivuoti dello Stadio Olimpico durante una partita casalinga della SS Lazio
Stadio Olimpico verso un nuovo minimo di presenze per Lazio-Monza: la contestazione prosegue e il pack sconti non decolla

Non si ferma la campagna mediatica promossa dal quotidiano Il Tempo per dare voce al malcontento del mondo biancoceleste. Nel suo ormai consueto appuntamento quotidiano, l’opinionista Luigi Bisignani ha pubblicato una nuova durissima lettera che accende i riflettori sui recenti movimenti del presidente Claudio Lotito e del suo advisor Emanuele Floridi, svelando retroscena clamorosi sull’asse Italia-Stati Uniti.

Da Infantino a Reggio Calabria: i mal di pancia politici

Il primo affondo di Bisignani riguarda l’agenda del patron biancoceleste, che ha drasticamente cambiato i suoi piani per il weekend calcistico più importante dell’anno:

“Secondo i programmi di qualche settimana fa, Claudio Lotito avrebbe dovuto assistere alla finale del Mondiale come ospite del presidente della FIFA Gianni Infantino, seduto a pochi metri da Donald Trump e dai Reali di Spagna. Invece, questa sera sarà a Reggio Calabria […] per una conferenza stampa allo stadio, dopo l’acquisto della Reggina”.

Una mossa che, secondo l’opinionista, nasconde fini puramente politici per una futura candidatura in Calabria, ma che sta in realtà creando forti tensioni all’interno del centrodestra. I vertici di Forza Italia sono infatti sempre più preoccupati per la pesantissima contestazione che i tifosi della Lazio stanno estendendo al partito stesso.

Bisignani: Il flop del Nasdaq e il ruolo del Lazio Club New York

Mentre Lotito si dedica alla Reggina, a rappresentare la S.S. Lazio alla finale dei Mondiali in America ci ha pensato l’advisor Emanuele Floridi. Ma la trasferta statunitense, che doveva servire anche per spingere il fantomatico progetto di quotazione del club sul Nasdaq, sembra essersi rivelata un buco nell’acqua.

L’ipotesi di sbarcare sulla borsa newyorkese si è bruscamente raffreddata, e il merito (o la colpa, dal punto di vista della società) è da attribuire all’intervento della tifoseria oltreoceano. Il Lazio Club New York “Giorgio Chinaglia”, guidato dal noto ristoratore e youtuber Giovanni Bartocci (titolare del locale di Via della Pace a Manhattan, vero e proprio feudo biancoceleste negli USA), ha infatti illustrato alla stampa americana la reale e drammatica situazione che si respira a Roma, spiegando i motivi della spaccatura totale tra la presidenza e la piazza. Una presa di posizione netta che ha di fatto frenato l’entusiasmo degli investitori a stelle e strisce.

Nelle prossime ore, Bisignani e il direttore Capezzone scriveranno direttamente a Floridi per consegnargli le migliaia di e-mail di protesta arrivate in redazione, sperando che i vertici societari aprano finalmente gli occhi di fronte all’evidente fallimento della loro strategia comunicativa e gestionale.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio-Dominguez, nodo formula: le cifre e il piano B

0
Sergi Dominguez in azione con la maglia della Dinamo Zagabria

Entra nella sua fase cruciale la trattativa per portare Sergi Dominguez nella Capitale. Forte della volontà del difensore spagnolo, che nei giorni scorsi ha già avuto un confronto diretto con mister Gennaro Gattuso, la dirigenza biancoceleste lavora incessantemente per limare le ultime distanze con la Dinamo Zagabria.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, da Formello è arrivata una decisa apertura per assecondare le richieste del presidente croato Boban.

Sergi Dominguez Le cifre dell’affare e l’ostacolo della formula

L’operazione è ben impostata e potrebbe chiudersi per una cifra complessiva intorno ai 12 milioni di euro, strutturata con 3,5 milioni di parte fissa e ben 8,5 milioni legati a determinati bonus.

Il vero ostacolo da superare resta però la formula del trasferimento. La Lazio vorrebbe tutelarsi legando l’investimento a un semplice diritto di riscatto, oppure a un obbligo condizionato ad obiettivi difficili (come la qualificazione alle prossime coppe europee). Di contro, la Dinamo Zagabria spinge per un obbligo di riscatto molto più facilmente raggiungibile, in quanto il club croato dovrà poi riconoscere una cospicua percentuale sulla rivendita al Barcellona.

I preliminari di Champions e il piano B Comuzzo

Nel frattempo, Dominguez continua a fare il professionista in Croazia. Il centrale sarà regolarmente a disposizione per l’andata del secondo turno preliminare di Champions League contro il Thun in programma domani. Stando agli accordi presi, il giocatore dovrebbe disputare anche la gara di ritorno fissata per martedì prossimo, prima di ricevere il definitivo via libera per il trasferimento a Roma.

Il direttore sportivo Angelo Fabiani mantiene i contatti con l’entourage, ma parallelamente si tutela monitorando le alternative. Il principale “piano B” porta a Firenze: si tratta di Pietro Comuzzo. Il difensore della Fiorentina, a differenza dello spagnolo, potrebbe lasciare il club viola con la formula del prestito secco, un’opzione che agevolerebbe non poco le attuali manovre del mercato laziale.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, stallo Romagnoli: 72 ore per chiudere con l’Al-Sadd

0
Alessio Romagnoli difensore centrale della SS Lazio al centro delle voci di mercato con l'Al Sadd
Alessio Romagnoli al centro delle trattative finali di calciomercato tra la Lazio e l'Al Sadd.

Il mercato in uscita della Lazio vive ore di trepidante attesa. La cessione di Alessio Romagnoli all’Al-Sadd, che sembrava ormai a un passo dalla conclusione, ha subito una serie di bruschi rallentamenti.

L’accordo economico è stato blindato da settimane: alla società biancoceleste andranno 3 milioni di euro, fondamentali per sbloccare l’indice di liquidità, mentre il difensore percepirà 6 milioni netti a stagione per tre anni. Tuttavia, come riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, le prossime 72 ore (entro martedì) saranno decisive per capire se la trattativa andrà in porto o salterà clamorosamente.

I motivi dello stallo: burocrazia, lutto e panchina

Dietro questo stallo c’è un incrocio di fattori imprevisti. Il primo ostacolo è stato di natura fiscale, non ancora del tutto chiarito. A questo si è aggiunto il cambio di guida tecnica nel club qatariota: l’addio di Roberto Mancini e l’arrivo di Razvan Lucescu hanno imposto nuove valutazioni, sebbene il nuovo mister abbia dato il suo ok all’acquisto dell’ex capitano del Milan.

Anche il lutto nazionale per la scomparsa dell’ex emiro del Qatar ha frenato l’iter istituzionale e amministrativo. A complicare ulteriormente il quadro ci ha pensato la logistica: inizialmente Romagnoli sarebbe dovuto volare in Qatar per le firme, ma i suoi agenti stanno spingendo per risolvere le pratiche direttamente nel ritiro estivo in Austria, rendendo l’iter burocratico decisamente più complesso.

Le nuove regole sugli stranieri

C’è infine un ultimo nodo regolamentare da sciogliere. Da questa stagione, il campionato qatariota ha ridotto il numero di extracomunitari schierabili (passati da sei a cinque), imponendo a tutti i club, compreso l’Al-Sadd, di rivedere le proprie rose.

Nonostante questa catena di ritardi, dal fronte del difensore filtra ancora cauto ottimismo. Romagnoli è convinto che l’operazione si concluderà positivamente, regalando alla Lazio quel margine vitale per tornare a muoversi attivamente per rinforzare la squadra di Gattuso.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, i conti non tornano: mercato bloccato e debiti

0
Dettaglio di un bilancio finanziario affiancato allo stemma della Lazio Lotito

Le dichiarazioni di facciata si scontrano duramente con la realtà dei numeri. Il quotidiano Il Tempo, nella sua rubrica “I conti non tornano”, ha condotto una profonda analisi finanziaria sulla situazione della Lazio, smontando punto per punto le rassicurazioni fornite dal presidente Claudio Lotito lo scorso dicembre.

Il quadro che ne emerge certifica le enormi difficoltà strutturali del club biancoceleste, rimasto di fatto l’unico in Serie A a dover operare con pesanti limitazioni sul mercato.

Mercato bloccato: la regola dello 0,7 e il caso Asp Jensen

A dicembre, Lotito aveva previsto che l’80% delle squadre italiane sarebbe rimasto bloccato. Sette mesi dopo, la realtà è ben diversa: 19 club su 20 operano liberamente. L’unica eccezione è proprio la Lazio, costretta a muoversi nel rispetto dell’articolo 90 delle NOIF (la regola del saldo zero) a causa del mancato rispetto del parametro dello 0,7 introdotto dalla FIGC. Per sbloccare l’indice di liquidità a giugno sarebbero serviti circa 19,5 milioni di euro, cifra che la proprietà non ha mai iniettato.

Questa paralisi operativa ha conseguenze dirette e tangibili sulle trattative. L’esempio più lampante è il recente fallimento dell’affare Asp Jensen: la Lazio aveva l’accordo con il giocatore, ma non potendo investire subito a causa del saldo zero ha proposto un prestito. Il Deportivo La Coruña si è inserito mettendo sul piatto 7 milioni cash, soffiando il talento danese ai biancocelesti.

Ricavi fermi, sponsor a rischio e il peso della contestazione

Il vero male oscuro della Lazio è l’incapacità di generare nuovi ricavi. Il fatturato (143,5 milioni stimati nel 2025) si regge quasi esclusivamente sui diritti TV (94,4 milioni). I proventi commerciali sono minimi (18,5 milioni) e il merchandising è fermo a cifre irrisorie (2,3 milioni). L’unico salto di qualità si registra solo negli anni in cui arriva la qualificazione in Champions League.

A peggiorare le prospettive ci sono due incognite pesantissime. Da un lato c’è il caso legato a Polymarket, il nuovo main sponsor da 22 milioni di dollari finito sotto la lente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la cui permanenza sulle maglie è tutta da verificare. Dall’altro, c’è l’impatto devastante della dura contestazione della tifoseria: il boicottaggio ha già portato a un crollo verticale dei rinnovi in fase di prelazione, con un potenziale “buco” stimato vicino ai 20 milioni di euro.

La verità sul debito ereditato nel 2004

Infine, l’inchiesta de Il Tempo fa luce sul famoso “debito da 550 milioni”, sbandierato per anni dalla presidenza come alibi per le mancate spese.

Analizzando il bilancio ufficiale al 30 giugno 2004, il debito lordo ammontava a circa 326 milioni di euro. A fronte di questo, la società vantava però 103 milioni di crediti (frutto in gran parte delle cessioni di big come Nesta, Nedved e Veron). Il saldo passivo netto ereditato si aggirava dunque sui 220 milioni di euro. Una cifra sicuramente rilevante e spalmata su 23 anni grazie alla transazione col Fisco, ma decisamente lontana dai 550 milioni costantemente citati, e che in nessun modo può giustificare l’attuale paralisi finanziaria e sportiva del club.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, sfumano Lulic e Peruzzi. Novità nello staff medico

0
Senad Lulic e Angelo Peruzzi con i colori della Lazio
ROME, ITALY - JULY 10: SS Lazio players Senad Lulic and Marco Parolo greet the fans during the award ceremony for the victory of the SS Lazio in the Tim Cup at Campidoglio on July 10, 2019 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Il tanto invocato inserimento di figure storiche all’interno dell’organigramma biancoceleste non ci sarà. In un momento di profonda rottura tra la tifoseria e la presidenza, la dirigenza ha deciso di non operare nuovi innesti a livello manageriale.

Niente ritorno per Lulic e Peruzzi: resta Bianchi

L’indiscrezione è stata lanciata dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, che spegne definitivamente i sogni dei tifosi di rivedere ex bandiere a Formello. Dopo il mancato ritorno di Angelo Peruzzi, è infatti sfumata del tutto anche la pista che portava a Senad Lulic.

I contatti esplorativi con il presidente Claudio Lotito non hanno portato a un accordo e la trattativa si è arenata. Tra le idee circolate nelle scorse settimane c’era stata anche quella legata a Stefan Radu, ma l’ingresso del recordman di presenze è rimasto al momento soltanto una suggestione. Di conseguenza, l’assetto dirigenziale della S.S. Lazio resta invariato: Alberto Bianchi manterrà saldo il suo ruolo di club manager e uomo mercato, operando a stretto contatto con il direttore sportivo Angelo Fabiani per completare la rosa a disposizione di mister Gattuso.

Le novità nello staff medico

Se il riassetto manageriale è bloccato, le uniche vere novità riguardano invece il settore sanitario del club, un reparto cruciale in vista dell’imminente inizio della stagione agonistica.

Come confermato dal quotidiano romano, ci sono due cambiamenti ufficiali all’interno dello staff: Francesco Franceschi assume il ruolo di nuovo responsabile ortopedico, mentre Pietro Monachino è stato promosso con la qualifica di medico sociale della prima squadra.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, flop abbonamenti: solo 100 rinnovi in 24 ore

0
Claudio Lotito in tribuna autorità allo Stadio Olimpico durante Lazio Monza
Claudio Lotito inquadrato in tribuna all'Olimpico mentre dal settore ospiti e dagli spalti partono cori e applausi contro di lui.

La risposta della piazza è stata immediata e pesantissima. La nuova campagna abbonamenti della Lazio per la stagione 2026/2027 è iniziata nel peggiore dei modi, confermando in pieno i timori della vigilia su un possibile boicottaggio di massa a danno dei botteghini.

Numeri impietosi nelle prime 24 ore

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, i primi dati della fase di prelazione rappresentano un vero e proprio campanello d’allarme per la società. Nelle prime 24 ore di apertura, infatti, sarebbero stati confermati appena un centinaio di abbonamenti.

Un numero ufficioso ma emblematico, che fotografa perfettamente il clima di rottura totale. Si tratta di un dato sideralmente lontano dai 29.918 abbonati registrati al termine della passata stagione, che concretizza il rischio di un pesantissimo buco a bilancio per la gestione di Claudio Lotito.

Le fasi di vendita e la linea dei tifosi

La prima fase, dedicata ai vecchi abbonati che intendono confermare il proprio posto all’Olimpico, rimarrà aperta fino al prossimo 15 luglio. Successivamente ci sarà una seconda finestra di prelazione per i cambi posto, mentre dal 23 luglio prenderà il via la vendita libera.

Tuttavia, le tempistiche e le scadenze rischiano di incidere pochissimo sulle percentuali finali. La frattura tra l’ambiente e la dirigenza appare ormai insanabile: dopo la maxi manifestazione organizzata dai tifosi al Flaminio, la linea dettata dalla piazza è chiara e compatta. L’obiettivo è lasciare lo stadio deserto nelle gare casalinghe, boicottando le tessere, e continuare a far sentire il massimo sostegno alla squadra unicamente nelle trasferte. I primissimi numeri della campagna non fanno altro che confermare questa dura presa di posizione.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Ufficiale: Provedel saluta la Lazio e passa all’Inter

0
Ivan Provedel con la maglia della Lazio saluta i tifosi
Ivan Provedel in volo durante Atalanta-Lazio, autore di una prestazione decisiva che rilancia la sua stagione.

Un’altra uscita eccellente scuote il mercato biancoceleste. Dopo l’addio di Mario Gila in direzione Milan, anche Ivan Provedel lascia definitivamente la Capitale. Il portiere è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Inter.

Arrivato a Roma nell’estate del 2022 dallo Spezia, l’estremo difensore saluta Formello dopo quattro stagioni da assoluto protagonista, pronto per iniziare un nuovo capitolo della sua carriera in maglia nerazzurra.

Il comunicato ufficiale della Lazio

L’ufficialità è arrivata in questi minuti. Dopo i primi indizi social lanciati dalla società meneghina, la S.S. Lazio ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la nota che sancisce la fine del rapporto con il numero 94:

“La S.S. Lazio informa di aver ceduto a titolo definitivo il calciatore Ivan Provedel all’FC Internazionale Milano. Provedel, acquistato nell’estate 2022 dallo Spezia, lascia i biancocelesti dopo 146 presenze e uno storico gol nel pareggio contro l’Atletico Madrid in Champions League. Tutto il Club desidera ringraziare Ivan per il contributo dato e gli augura il meglio per il futuro”.

Un pezzo di storia biancoceleste

Provedel non è stato solo una saracinesca tra i pali, ma ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi. I suoi numeri parlano chiaro: 146 presenze condite dall’indimenticabile colpo di testa al 95′ in Champions League contro l’Atletico Madrid, un’emozione che rimarrà per sempre incisa nella storia del club capitolino.

Adesso la dirigenza, alle prese con un ambiente infuocato a livello societario, dovrà necessariamente tornare sul mercato per consegnare al tecnico Gennaro Gattuso un nuovo estremo difensore titolare in vista dell’imminente inizio del ritiro estivo.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Popolari