Home News Lazio Lazio, i conti non tornano: mercato bloccato e debiti

Lazio, i conti non tornano: mercato bloccato e debiti

1910
0
Dettaglio di un bilancio finanziario affiancato allo stemma della Lazio Lotito

Le dichiarazioni di facciata si scontrano duramente con la realtà dei numeri. Il quotidiano Il Tempo, nella sua rubrica “I conti non tornano”, ha condotto una profonda analisi finanziaria sulla situazione della Lazio, smontando punto per punto le rassicurazioni fornite dal presidente Claudio Lotito lo scorso dicembre.

Il quadro che ne emerge certifica le enormi difficoltà strutturali del club biancoceleste, rimasto di fatto l’unico in Serie A a dover operare con pesanti limitazioni sul mercato.

Mercato bloccato: la regola dello 0,7 e il caso Asp Jensen

A dicembre, Lotito aveva previsto che l’80% delle squadre italiane sarebbe rimasto bloccato. Sette mesi dopo, la realtà è ben diversa: 19 club su 20 operano liberamente. L’unica eccezione è proprio la Lazio, costretta a muoversi nel rispetto dell’articolo 90 delle NOIF (la regola del saldo zero) a causa del mancato rispetto del parametro dello 0,7 introdotto dalla FIGC. Per sbloccare l’indice di liquidità a giugno sarebbero serviti circa 19,5 milioni di euro, cifra che la proprietà non ha mai iniettato.

Questa paralisi operativa ha conseguenze dirette e tangibili sulle trattative. L’esempio più lampante è il recente fallimento dell’affare Asp Jensen: la Lazio aveva l’accordo con il giocatore, ma non potendo investire subito a causa del saldo zero ha proposto un prestito. Il Deportivo La Coruña si è inserito mettendo sul piatto 7 milioni cash, soffiando il talento danese ai biancocelesti.

Ricavi fermi, sponsor a rischio e il peso della contestazione

Il vero male oscuro della Lazio è l’incapacità di generare nuovi ricavi. Il fatturato (143,5 milioni stimati nel 2025) si regge quasi esclusivamente sui diritti TV (94,4 milioni). I proventi commerciali sono minimi (18,5 milioni) e il merchandising è fermo a cifre irrisorie (2,3 milioni). L’unico salto di qualità si registra solo negli anni in cui arriva la qualificazione in Champions League.

A peggiorare le prospettive ci sono due incognite pesantissime. Da un lato c’è il caso legato a Polymarket, il nuovo main sponsor da 22 milioni di dollari finito sotto la lente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la cui permanenza sulle maglie è tutta da verificare. Dall’altro, c’è l’impatto devastante della dura contestazione della tifoseria: il boicottaggio ha già portato a un crollo verticale dei rinnovi in fase di prelazione, con un potenziale “buco” stimato vicino ai 20 milioni di euro.

La verità sul debito ereditato nel 2004

Infine, l’inchiesta de Il Tempo fa luce sul famoso “debito da 550 milioni”, sbandierato per anni dalla presidenza come alibi per le mancate spese.

Analizzando il bilancio ufficiale al 30 giugno 2004, il debito lordo ammontava a circa 326 milioni di euro. A fronte di questo, la società vantava però 103 milioni di crediti (frutto in gran parte delle cessioni di big come Nesta, Nedved e Veron). Il saldo passivo netto ereditato si aggirava dunque sui 220 milioni di euro. Una cifra sicuramente rilevante e spalmata su 23 anni grazie alla transazione col Fisco, ma decisamente lontana dai 550 milioni costantemente citati, e che in nessun modo può giustificare l’attuale paralisi finanziaria e sportiva del club.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!