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Perché i tifosi della Lazio cantano i Giardini di Marzo?

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Perché i tifosi della Lazio cantano i Giardini di Marzo?

La Lazio è probabilmente la squadra di calcio con più inni in assoluto, c’è l’inno di Tony Malco, Vola Lazio Vola, c’è quello del compianto Aldo Donati, So già du ore. Ma se ci fate caso da tempo prima dell’inizio della partita della Lazio o alla fine i tifosi della Lazio cantano anche i Giardini di Marzo.

Molti si domandano il motivo, perchè da qualche anno i tifosi hanno iniziato a cantare i Giardini di Marzo, cosa ha a che fare con la Lazio? La risposta non è cosi immediata. La canzone, come immagino sapete, è stata scritta da Mogol ma interpretata da Lucio Battisti, grandissimo cantante italiano. Per anni la fede calcistica di Battisti è rimasta nascosta. Ma qualche anno dopo la sua morte, avvenuta il 9 settembre del 1998 a Milano Mogol rivelò per chi tifava in realtà il cantautore italiano.

Sempre molto timido e riservato, Battisti non amava mostrarsi in pubblico e teneva in modo particolare alla sua privacy. Anche per questo motivo solo una volta è stato visto allo Stadio. Ma Lucio Battisti era tifoso della Lazio come dichiarò qualche anno dopo lo stesso Mogol : “Lucio non era un appassionato di pallone. Nonostante ciò, lui era molto affezionato ai colori biancocelesti, aveva una fortissima simpatia tramandata dal padre. Alla domanda per quale squadra tifi rispondeva la Lazio”.

Per questo motivo la società biancocleste decise di mettere la canzone I giardini di Marzo alla fine di ogni partita della Lazio. L’iniziativa è piaciuta molto ai tifosi biancocelesti che hanno iniziato a cantare questa canzone anche prima dell’inizio delle partite della Lazo all’Olimpico. Il nipote di Battisti, forse per rivalsa, ha provato a smentire le dichiarazioni di Mogol. 

Come spesso accade a Roma c’è sempre la voglia di portare personaggi famosi dall’altra parte della sponda del Tevere, come quando alcuni giornalisti romanisti dissero che Russel Crowe fosse grande tifoso della Roma per poi venir smettenti dallo stesso attore australiano.

I giardini di Marzo sono uno dei brani più belli di Battisti e i tifosi della Lazio lo hanno iniziato a cantare prima di ogni partita per omaggiare il cantautore e per rivendicare la sua lazialità. Lui molto schivo probabilmente avrebbe apprezzato questo omaggio come ha dichiarato di apprezzarlo Mogol che più volte ha detto che sentire lo Stadio Olimpico cantare a gran voce quella canzone gli ha fatto venire i brividi.

La canzone non ha nulla a che fare con la Lazio, è stata scelta fra le tante di Battisti, per celebrare il cantante ma ovviamente nel testo non c’è nessun riferimento alla prima squadra della capitale o ai suoi tifosi. La canzone è inclusa nel quinto album del cantante “Umanamente uomo: il sogno” e parla della sua vita e della sua infanzia, difficile, sono ricordi brevi e quadri di una vita di stenti e di amori.



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Lazio, tra mercato e rinnovi: il piano per gennaio

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Alejandro Camaño, agente di Mario Gila, intercettato dai giornalisti

La Lazio guarda con attenzione al futuro prossimo e prepara le proprie mosse su due fronti cruciali: calciomercato e rinnovi contrattuali. Dopo mesi di immobilismo forzato, a partire da gennaio la società biancoceleste potrà tornare ad agire, ma lo farà seguendo una strategia ben definita: qualche cessione mirata per mantenere il saldo in equilibrio, reinvestendo poi le risorse sia nell’organico sia nei contratti in sospeso.

Rinnovi congelati: i casi Gila e Romagnoli

Al momento tutti i rinnovi sono bloccati. Situazione che coinvolge anche due pilastri della difesa: Mario Gila e Alessio Romagnoli. Entrambi hanno un contratto con scadenza nel 2027, ma il dossier sul loro futuro è aperto.

Per Gila, reduce da una stagione in crescita che lo ha reso titolare affidabile agli occhi di Sarri, ci sono già stati due incontri tra la società e il suo agente, l’ex centrocampista Iván de la Peña Camano. Colloqui cordiali, ma senza passi concreti: la sensazione è che lo spagnolo voglia prendersi tempo prima di decidere se legarsi ulteriormente al club. La Lazio rischia così di trovarsi, col passare degli anni, nella delicata situazione di dover gestire un giocatore vicino alla scadenza, con la prospettiva di perderlo a parametro zero.

La situazione non è meno intricata per Alessio Romagnoli. L’ex capitano del Milan, arrivato a Roma nell’estate 2022, aveva trovato un’intesa con Lotito che prevedeva un adeguamento contrattuale, legato alla partecipazione alla Champions League. Quel bonus, però, non è mai stato riconosciuto, complice anche l’andamento discontinuo della squadra. In estate ci sono stati nuovi contatti con l’entourage, gestito dal team Raiola, ma l’appuntamento previsto per agosto è saltato per motivi organizzativi. Non è escluso che le parti possano sedersi nuovamente al tavolo entro settembre, ma per ora la situazione resta sospesa.

Le manovre di Fabiani

Il direttore sportivo Angelo Fabiani, in attesa dello sblocco ufficiale, può muoversi soltanto sul piano delle intese verbali. Tutto è rimandato alla finestra invernale, quando la società potrà finalmente mettere nero su bianco gli accordi e blindare i giocatori considerati strategici.

Le recenti cessioni di Nicolò Casale e Tchaouna hanno portato ossigeno alle casse e alleggerito il monte ingaggi, due condizioni necessarie per sbloccare le future operazioni. Una parte di queste risorse sarà destinata proprio ai rinnovi contrattuali, a partire dai dossier più urgenti, mentre un’altra sarà investita sul mercato per rinforzare una rosa che ha mostrato limiti strutturali nell’ultimo anno.

Il nodo degli organi di controllo

Tutto, però, dipenderà dal via libera degli organi di controllo. L’attesa è fissata tra metà e fine novembre: sarà allora che arriverà la “fotografia” aggiornata della situazione finanziaria biancoceleste, determinante per stabilire se e come poter tornare a muoversi. Solo dopo quell’ok la Lazio potrà intervenire con contratti ufficiali e nuovi acquisti.

Il piano di Lotito

Il progetto del club è chiaro: da gennaio ripartire con una campagna di rafforzamento che tenga conto delle esigenze tecniche e, parallelamente, mettere mano ai contratti per blindare i giocatori ritenuti fondamentali. Gila e Romagnoli sono i casi più urgenti, ma non gli unici: diversi altri calciatori attendono segnali dalla società, in un clima di incertezza che rischia di condizionare anche il rendimento in campo.

Conclusioni

Il blocco di mercato vissuto in estate ha rappresentato un freno pesante per la Lazio, costretta a rinunciare a qualsiasi colpo in entrata. Ora la società spera che la prossima finestra invernale segni un nuovo inizio. Sarà però fondamentale non ripetere errori di programmazione, agendo con rapidità e chiarezza.

Le priorità sono già tracciate: blindare i pilastri della difesa e rinforzare una rosa che necessita di qualità e profondità. Da come Lotito e Fabiani gestiranno questa fase dipenderà non solo il futuro immediato della squadra, ma anche la credibilità del progetto biancoceleste.



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Lazio, l’ennesima settimana “decisiva”: tra sponsor mancati, stadio e mercato bloccato

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Lazio, l’ennesima settimana “decisiva”

Sembra un déjà-vu. Ancora una volta si parla di “settimana decisiva” in casa Lazio, ma lo stesso si diceva la scorsa e persino quella precedente. Ogni volta si attende il rientro di Claudio Lotito a Roma per affrontare i tanti problemi che gravano sul club biancoceleste, ma la realtà è che le urgenze rimangono irrisolte.

Lotito, le vacanze prolungate e la contestazione dei tifosi

Il presidente non è rientrato come previsto da Cortina, ha saltato Lazio-Verona e ha prolungato le sue ferie. Ufficialmente, sarebbe stato sconsigliato di recarsi allo stadio dalle autorità per motivi di ordine pubblico: la contestazione della tifoseria era annunciata e, di fatto, si è materializzata. Lo stadio ha dedicato cori contro Lotito, e non certo benevoli.

Una foto del direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, durante un'intervista prepartita con un microfono.
“Dopo la sconfitta contro il Bologna, la Lazio sceglie il silenzio stampa, ma Angelo Fabiani si assume la responsabilità di commentare gli errori della squadra. Leggi le sue parole e la decisione di evitare commenti negativi.”

Non sorprende: la Lazio è stata l’unica squadra a non poter operare sul mercato estivo, ridotta a gestire riscatti obbligati senza margini di manovra. In conferenza stampa, Lotito ha liquidato il problema come una “svista”, negando di dover chiedere scusa ai tifosi. Inevitabilmente, questo ha aggravato la frattura con la piazza.

Il nodo sponsor: da Binance ai 5 milioni “al ribasso”

Il tema più urgente riguarda lo sponsor. Da mesi si rincorrono voci di accordi imminenti, ma finora non è stato firmato nulla. La Lazio è senza main sponsor da due anni e mezzo, e mentre in passato Binance garantiva 10 milioni annui, le indiscrezioni attuali parlano di un’offerta dimezzata: circa 5 milioni.

Una cifra che rappresenterebbe un passo indietro sul piano economico e d’immagine. Certo, meglio di nulla, ma insufficiente a colmare il gap con le rivali. Per rendere la situazione più preoccupante, Lotito starebbe cercando di ottenere subito l’anticipo dell’intero contratto pluriennale: un’operazione che darebbe ossigeno immediato, ma lascerebbe la Lazio a secco già dall’anno prossimo.

Il confronto con altre realtà è impietoso: la Fiorentina incassa 25 milioni dallo sponsor legato a Commisso. Allora perché Lotito, che possiede società redditizie, non reinveste direttamente nella Lazio? Una domanda che i tifosi si pongono da tempo.

Il rebus stadio: la telenovela del Flaminio

Altro nodo irrisolto è quello dello stadio. L’assessore Onorato aveva promesso passi avanti entro l’estate, ma a oggi non è stato consegnato alcun progetto ufficiale. A dicembre, alla cena di Natale, era stato proiettato un ambizioso rendering del nuovo Flaminio, ma tutto si è arenato.

Il rischio è che, tra burocrazia e rinvii, il progetto rimanga solo sulla carta, privando la Lazio di un impianto moderno e competitivo per chissà quanti anni ancora.

Mercato bloccato e timore cessioni dolorose

Il problema economico si riflette inevitabilmente sul mercato. Senza un’iniezione di almeno 20-30 milioni, la Lazio non potrà muoversi a gennaio. Prima dovrà vendere. Ma se in estate non si è riusciti a piazzare gli esuberi – Fares, Kamenović, Basic, Gila – appare difficile che si riesca a farlo in un solo mese.

Il timore, dunque, è che si debba sacrificare un titolare come Rovella, Guendouzi o Isaksen. Un copione già visto: tappare un buco per aprirne un altro.

Uno spiraglio di ottimismo?

C’è chi spera che la sortita al Nasdaq dello scorso anno, quando la Lazio comparve a New York con un’iniziativa promozionale, possa preludere a nuovi soci o sponsor internazionali. Un segnale che potrebbe cambiare lo scenario e dare finalmente ossigeno alle casse biancocelesti.

Lotito, in oltre vent’anni di presidenza, non ha quasi mai immesso capitali propri nella Lazio. Potrebbe essere questa la volta buona? Oppure c’è un socio pronto a intervenire nell’ombra?

Conclusione

La realtà è che la Lazio si trova in una fase delicatissima: senza sponsor, senza stadio, con ricavi limitati e un mercato bloccato. I tifosi chiedono risposte e la società non può più permettersi rinvii.

Sarà davvero questa la settimana decisiva? Dopo tanti annunci mancati, lo scetticismo è inevitabile. Ma l’auspicio è che Lotito sorprenda i suoi tifosi, riportando fiducia in un ambiente che oggi vive più di preoccupazioni che di speranze.



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Uber Gradella “se non posso giocare alla Lazio smetto”

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Uber Gradella

La storia della Lazio è piena di aneddoti incredibili, di personaggi indimenticabili di giocatori che per la maglia biancoceleste hanno fatto cose impensabili. Storie dimenticate, pagine ingiallite che vanno rispolverate e raccontante a quelli che non c’erano.

Oggi voglio parlavi di un personaggio di un calcio lontano, in bianco e nero, un calcio dove i soldi non erano la cosa più importante. Forse calciatori meno atletici e scattanti ma più veri, personaggi di un calcio ancora non “corrotto”dai soldi. Oggi vi voglio parlare di un personaggio unico, entrato nella storia della Lazio non per i trofei vinti, con la lazio vincerà il campionato Romano di guerra nel 1943/44, ma per una cosa che adesso sarebbe follia anche solo pensarla.

Prima a Piazza Mancini c’era un negozio di sport chiamato Gradella Sport, ogni volta che ci passavamo davanti mio padre mi raccontava di Uber Gradella, storico portiere della Lazio. Dopo aver dato addio al calcio giocato aveva aperto questo negozio sportivo a Roma. Dove all’interno trovavi foto in bianco e nero di Gradella con la maglia della Lazio.

Uber Gradella era il portiere della Lazio che ha giocato prima e dopo la seconda guerra mondiale. Gradella non è nato laziale, lo è diventato, come molti. Nato a Mantova nel 1921 arrivò a Roma dopo una gavetta nel nord Italia.  Arrivò alla Lazio nel 1940, era voluto da Juve e Inter, ma il presidente Zenobi bruciò tutti e lo portò a Roma. Gioca alla Lazio fino al 1942 quando deve trasferirsi a Biella ma torna a Roma l’anno successivo.

Gradella era protagonista di un calcio che non c’è più “La domenica andavamo tutti a mangiare da Umberto a via Frattina, poi andavamo a piedi a piazzale Flaminio e prendevamo il tram per lo stadio. A bordo dell’1, insieme ai tifosi, raggiungevamo quello che ora si chiama lo stadio Flaminio“. Impossibile adesso.

Per il portiere biancoceleste però l’avventura biaconceleste non è tutta rosa e fiori. Nella stagione 1948/49, contro l’Atalanta a 2 minuti dal termine su corner esce per prendere il pallone ma 3 giocatori atalantini gli cadono sul ginocchio rompendolo. Sta fuori 1 anno fra operazioni e diagnosi sbagliate.

La Lazio teme che Gradella non si riprenderà mai e allora va a prendere un altro portiere, Sentimenti IV. Uber invece recupera e dopo un anno di stop  si presenta all’allenamento ma trova una sorpresa poco gradita, la squadra biancoceleste ha già il portiere titolare, pagato anche tanto 500 lire, per lui non c’è spazio. La Lazio per riconoscenza per quanto fatto concede a Gradella la lista gratuita, la Lazio lo lasciava libero di accasarsi con qualsiasi squadra. L’Inter si era fatta avanti, disposta ad assegnargli la maglia di portiere.  ma Uber dice di no. “o con la Lazio o con nessuno” e cosi nonostante avesse solo 28 anni Gradella abbandonò il calcio giocato perché non poteva più giocare con la sua amata Lazio.

Smessa la sua carriera da calciatore, con l’aiuto della Lazio, aprí un negozio vicino a Piazza Mancini. Pensate che Gradella diventò un tale punto di riferimento che per fino alla fine degli anni 60 diventò fornitore tecnico della Lazio, come la Mizuno adesso. A tale riguardo Gradella dirà  Anni dopo Gradella spiegò la sua scelta con queste parole “Non mi sarei potuto vedere con una maglia che non fosse quella della Lazio”. Per questo per i tifosi Gradella sarà sempre un eroe biancoceleste, per questo per quelli della generazione di mio padre ogni volta che si passava davanti al suo negozio, papà mi parlava del grande Gradella. I Laziali spesso entravano nel negozio per vedere un Grande Laziale, uno che piuttosto che cambiare squadra preferì ritirarsi. Fino al 2005 lo potevi ancora trovare nel suo negozio a parlare di Lazio.

Il 6 gennaio del 2015 è diventato una stella nel firmamento biancoceleste e per noi resterà sempre il portiere che fece il gran rifiuto per amore della Lazio



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Gila, addio a gennaio? Il Milan bussa e prepara un’offerta che farebbe felice Sarri

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Mario Gila in chiusura su un avversario con la maglia della Lazio

Il futuro di Mario Gila resta in bilico. Dopo un’estate di immobilismo forzato, la Lazio si prepara a vivere un autunno decisivo per capire se potrà tornare a muoversi sul mercato. Il Milan osserva con attenzione e sarebbe pronto a presentare un’offerta già a gennaio: una proposta che potrebbe far vacillare la dirigenza biancoceleste e, allo stesso tempo, far sorridere Maurizio Sarri.


Il nodo bilanci e gli scenari per gennaio

In estate la Lazio non ha potuto operare a causa del superamento di tre indici di controllo (liquidità, costo del lavoro allargato e indebitamento generale). A inizio ottobre verrà presentata la nuova trimestrale: sarà quello il momento della verità.

Due gli scenari possibili:

  1. Sblocco totale del mercato – se i conti rientreranno nei parametri stabiliti.
  2. Blocco parziale – con la possibilità di muoversi solo a costo zero o attraverso cessioni.

In questo secondo caso, la Lazio avrebbe la necessità di fare cassa e il primo nome in lista è proprio quello di Mario Gila, difensore spagnolo in scadenza nel 2027.


Perché la cessione di Gila è un’opzione concreta

Vendere il centrale già a gennaio consentirebbe alla Lazio di incassare una cifra più alta rispetto all’estate successiva, quando il contratto entrerebbe nell’ultimo anno. Inoltre, permetterebbe di sbloccare la sessione invernale e, di riflesso, anche quella di giugno.

Un aspetto che a Formello viene considerato attentamente, soprattutto alla luce della crescita di Provstgaard, giovane difensore che Sarri stima molto: “È un giocatore che potrebbe giocare tranquillamente in Premier League”, ha dichiarato il tecnico dopo Lazio-Verona.


Il pressing del Milan e la carta Loftus-Cheek

Il Milan segue Gila da tempo. L’ex ds Igli Tare, che lo portò a Roma nel 2021, è un suo grande estimatore e non ha mai nascosto il desiderio di rivederlo in rossonero.

La società di via Aldo Rossi starebbe pensando a due strade:

  • un’offerta economica diretta, per convincere Lotito a cedere;
  • una proposta con contropartita tecnica, inserendo Ruben Loftus-Cheek, centrocampista che Sarri conosce bene dai tempi del Chelsea.

Quest’ultima ipotesi, però, è molto complessa: l’ingaggio del mediano inglese è elevato e fuori portata per le casse biancocelesti, a meno di un contributo significativo da parte del Milan.


Le incognite: il Real Madrid e la formula della cessione

Un eventuale trasferimento di Gila dovrebbe fare i conti anche con la percentuale da riconoscere al Real Madrid, club che ha ceduto il difensore alla Lazio nell’estate 2021.

Per questo motivo, la formula della cessione diventerebbe cruciale: inserire bonus legati a obiettivi potrebbe ridurre la quota da destinare agli spagnoli, aumentando il margine di guadagno per la Lazio.


Conclusioni

Cedere Gila a gennaio rappresenta un bivio: da una parte la possibilità di incassare e sbloccare il mercato, dall’altra il rischio di privarsi di un difensore giovane e in crescita.

Lotito e Fabiani valuteranno attentamente ogni aspetto, consapevoli che la prossima trimestrale dirà molto sul futuro biancoceleste. Se davvero il Milan dovesse affondare il colpo, a Formello non potranno più permettersi di rimandare le decisioni.

La Lazio ha bisogno di liquidità, ma anche di certezze tecniche. E il destino di Mario Gila potrebbe diventare la chiave di volta della stagione.



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Lazio, il sogno Insigne resta vivo: due le strade possibili per il tesseramento

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Lorenzo Insigne durante un'azione di gioco con i colori della Lazio sullo sfondo, a simboleggiare l'accordo di massima sull'ingaggio.

Il nome di Lorenzo Insigne continua a circolare attorno alla Lazio. L’ex capitano del Napoli, oggi svincolato dopo la sua esperienza in MLS, ha respinto ogni tipo di offerta arrivata nelle ultime settimane: l’unica chiamata a cui non ha detto di no è quella del suo ex allenatore, Maurizio Sarri. Il fantasista napoletano, infatti, avrebbe espresso la volontà di potersi rimettere a disposizione del “Comandante”, riabbracciando così il tecnico che lo ha esaltato nei suoi anni migliori in azzurro.

Il problema principale resta però il blocco del mercato che impedisce al club biancoceleste di muoversi in entrata. Come riportato da Il Messaggero, la Lazio ha ancora 23 giorni di tempo per provare a risanare il parametro legato al costo del lavoro allargato, quello stesso indice che ha frenato completamente l’estate di Lotito e Fabiani.

Secondo il quotidiano, le opzioni sul tavolo per il tesseramento di Insigne sarebbero due:

  1. Da inizio dicembre, nel caso in cui arrivasse uno sblocco grazie a un introito consistente, ad esempio l’anticipo del nuovo sponsor su cui Lotito sta lavorando con insistenza.
  2. Da gennaio, quando il club potrà muoversi “a saldo zero”, ovvero con l’ingresso di un nuovo giocatore solo dopo un’uscita con lo stesso peso economico a bilancio.

Non mancano poi i dubbi di natura tattica. Nel ruolo naturale di Insigne c’è già Zaccagni, uno dei punti fermi della squadra. Tuttavia, l’ex Napoli potrebbe diventare un’opzione come trequartista in caso di cambio modulo o, all’occorrenza, essere adattato in posizione di falso nueve.

Una possibile “grana tecnica” che, però, Sarri sarebbe ben felice di gestire pur di riavere uno dei giocatori simbolo del suo calcio.



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CALCIOMERCATO LAZIO: Insigne Sempre Più Vicino, Il Gioco si Sposta a Gennaio. Nodo Stipendio e un Nuovo Incontro con Lotito

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Un'immagine che ritragga il presidente Claudio Lotito e un rappresentante di una società di sponsor, con il logo della Lazio sullo sfondo.

CALCIOMERCATO LAZIO: Insigne Sempre Più Vicino, Il Gioco si Sposta a Gennaio. Nodo Stipendio e un Nuovo Incontro con Lotito

L’ex Toronto resta svincolato in attesa della Lazio. Lotito, di rientro da Cortina, lavora su un nuovo sponsor per liberare i fondi. Sarri spera.

ROMA – La pista che porta a Lorenzo Insigne non è tramontata. Anzi, in casa Lazio si continua a lavorare per trovare una soluzione che possa riportare l’esterno napoletano alla corte di Maurizio Sarri. Dopo un’estate inoperosa a causa del blocco del mercato, il club biancoceleste si sta muovendo per rinforzare la rosa a disposizione del tecnico, con Insigne che sembra essere la priorità assoluta.

La Doppia Mossa di Lotito: Sponsor e Incontro per Insigne

Come riporta il Corriere dello Sport, il presidente Claudio Lotito farà ritorno da Cortina nel weekend, con una doppia missione. La prima, più urgente, è quella di chiudere il prima possibile per un nuovo sponsor, un’operazione strategica per liberare i fondi in vista di gennaio. La seconda, ma non meno importante, è quella di trovare una soluzione per l’arrivo di Insigne. L’ingaggio del giocatore resta un rebus, motivo per cui sarà necessario un nuovo incontro tra le due parti per trovare un accordo. Lo stipendio dovrà rispettare parametri stringenti, visto che servirà stare entro la soglia dell’80 per cento tra spese e ricavi.

Insigne Aspetta Sarri: Le Tempistiche e le Ipotesi per l’Arrivo

Insigne, che si sta allenando da solo, ha fatto capire di essere disposto ad aspettare la Lazio. L’esterno spera di poter tornare a lavorare con Sarri ed è disposto a pazientare fino a gennaio. Il club potrebbe provare a chiedere l’autorizzazione per il tesseramento a dicembre, prima dell’apertura effettiva della finestra invernale, ma resta un’ipotesi remota, visto che lo stesso ds Fabiani ha chiarito come il club intenda rispettare le norme vigenti. Nuove informazioni relative al prossimo mercato arriveranno solo nella seconda metà di novembre.



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Lazio, Romagnoli Torna e Punta il Sassuolo: “Ma l’Attesa Più Grande È Per il Derby”

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Una foto del difensore Alessio Romagnoli con la maglia della Lazio, con un'espressione decisa, durante un'intervista o un allenamento.

Terminata la Squalifica, il Difensore È Pronto a Riprendersi un Posto in Campo. Dopo l’Ottima Prova di Provstgaard, Sarri Ritrova il Leader della Difesa.

ROMA – L’attesa è finita. Dopo aver saltato le prime due giornate di campionato per una squalifica, Alessio Romagnoli è pronto a tornare in campo con la Lazio. Il difensore biancoceleste, che ha dovuto assistere dalle tribune alle gare contro Como e Verona, è ora a disposizione di Maurizio Sarri per la sfida di Reggio Emilia contro il Sassuolo.

Ritorno in Campo e l’Attesa del Derby

Romagnoli ha lasciato il suo posto a un Provstgaard che, nonostante la sconfitta con il Como, ha dimostrato di essere all’altezza della situazione. Ora, Alessio è pronto a riprendersi il suo ruolo di leader del reparto arretrato, per dare continuità alla vittoria contro l’Hellas Verona e prepararsi per il suo grande ritorno all’Olimpico.

Come sottolineato dal Corriere dello Sport, l’attesa più grande di Romagnoli è quella legata al suo debutto stagionale in casa, che coinciderà con il derby contro la Roma. Per lui, romano e laziale, la stracittadina è una sfida diversa da tutte le altre. Ma prima, ci sarà il Sassuolo, una gara che sarà fondamentale per ritrovare ritmo e forma.



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FORMELLO: Nuno Tavares in Nazionale, Ma la Lazio Ritrova Isaksen. Verso il Rientro Anche Vecino e Patric

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Risultato Juve Lazio 2-2 Pedro Isaksen esultanza cronaca
Dal ritiro con la Nazionale della Danimarca, Gustav Isaksen smentisce le voci di mercato: “Volevo rimanere alla Lazio e lottare per il mio posto. Mai pensato di andare via.”

Aumentano i Giocatori con le Selezioni, Ma Arrivano Buone Notizie da Formello: il Talento Danese è Tornato in Gruppo e La Squadra si Rinforsza in Vista del Sassuolo.

FORMELLO – La sosta per le Nazionali non è mai semplice per gli allenatori, e per Maurizio Sarri il quadro si fa ancora più complicato. Dopo il rientro di Marušić (che non preoccupa), il tecnico biancoceleste ha perso un altro giocatore: Nuno Tavares è stato convocato dal ct del Portogallo, Roberto Martinez, al posto dell’infortunato Dalot. Aumentano così a sette gli assenti in casa Lazio.

Il Ritorno di Isaksen e le Buone Notizie

Nonostante le assenze, arrivano anche buone notizie. Già da ieri, il tecnico ha ritrovato in gruppo Gustav Isaksen. Il talentuoso attaccante danese si è finalmente lasciato alle spalle la mononucleosi che lo ha bloccato per tutta l’estate e ha completato il suo percorso di riatletizzazione. La sosta sarà fondamentale per permettergli di aumentare il ritmo e migliorare la sua condizione fisica in vista del rientro in campo. Sarri, che lo convoca per la sfida contro il Sassuolo, lo avrà a disposizione per la prima volta in stagione e potrà contare su una freccia in più al suo arco.

Rientri in Vista e Lavoro in Gruppo

Oltre a Isaksen, si attendono anche i rientri di Vecino e Patric, gli altri due fermi ai box. Con Romagnoli che ha scontato la squalifica di due giornate e sarà a disposizione per il Sassuolo, la Lazio si prepara a ripartire con una rosa quasi al completo. Sarri, dopo aver concesso alla squadra due giorni di riposo, riprenderà gli allenamenti con una doppia seduta a partire da martedì, in attesa del rientro di tutti i nazionali per far scattare le prove tattiche.



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LAZIO: Isaksen Torna in Gruppo. Terminata la Mononucleosi, Sarri lo Convoca per il Sassuolo

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Una foto del giocatore Gustav Isaksen con la maglia della Lazio, che si allena con i compagni a Formello dopo l'infortunio.

Buone Notizie da Formello: il Talento Danese si è Allenato con la Squadra e Userà la Sosta per Rimettersi in Forma. Vecino e Patric Verso il Rientro.

FORMELLO – Finalmente una buona notizia per Maurizio Sarri. Dopo un’estate di incertezze e infortuni, Gustav Isaksen è tornato ad allenarsi con il gruppo, ponendo fine al suo lungo calvario. La mononucleosi, che lo aveva debilitato e bloccato la sua preparazione fin dal principio, è ormai alle spalle. L’intera seduta di allenamento a Formello, la prima con i compagni da metà luglio, ha dato le conferme che tutti aspettavano.

Il peggio è passato, e ora per Isaksen inizia la fase più importante: il recupero della forma fisica. La sosta per le Nazionali sarà utilizzata per aumentare l’intensità delle sue sgambate, con l’obiettivo di tornare a disposizione di Sarri per la sfida contro il Sassuolo. A Reggio Emilia, il talento danese potrà dare un contributo prezioso, almeno in corsa, dalla panchina. Una presenza che aumenta le opzioni offensive di Sarri e che regala un sorriso a un ambiente che ha vissuto un inizio di stagione difficile.

Le buone notizie non finiscono qui. Oltre a Isaksen, anche gli altri due infortunati, Vecino e Patric, stanno lavorando per il rientro e si prevede che presto potranno unirsi al gruppo.



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LAZIO: Lotito Cerca un Nuovo Sponsor Tecnologico per Sbloccare il Mercato di Gennaio

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Una foto del presidente Claudio Lotito in un contesto di trattativa, con elementi finanziari sullo sfondo.

La Soluzione Al Blocco Finanziario Sarebbe una “Tech Company”: Un Anticipo da Mettere a Bilancio per Consentire le Trattative a Partire da Gennaio.

ROMA – L’estate della Lazio è stata un tormentone sul fronte finanziario, e il problema, come scrive Il Messaggero, è ancora da risolvere. Dopo il fallimento del piano di risoluzione con le cessioni, il presidente Claudio Lotito starebbe lavorando a un’ultima mossa per sbloccare il mercato di gennaio e garantire a Maurizio Sarri i rinforzi necessari.

Il Nodo del “Costo del Lavoro Allargato”

Il principale parametro che ha bloccato la Lazio è il “costo del lavoro allargato”, un indice che non deve superare lo 0,8 e che mette in rapporto i costi (stipendi, ammortamenti, commissioni) con i ricavi. La missione di Lotito era quella di sistemare i conti con le cessioni di giocatori come Noslin, Gigot e Hysaj, ma l’operazione non è andata a buon fine. A oggi, sono rimasti in rosa anche Basic, Fares e Kamenovic.

La Nuova Strategia: Un Anticipo da un Partner Tecnologico

L’unica opzione rimasta per evitare di operare a saldo zero è quella di trovare un nuovo sponsor. Lotito, in quel di Cortina, starebbe lavorando per un accordo con una “tech company” che, attraverso un anticipo, possa permettere alla società di liberare le trattative di gennaio. L’obiettivo è quello di mettere a bilancio una somma che permetta alla società di rientrare nei parametri e di poter tornare a fare mercato.

Filtra fiducia nell’ambiente, ma per sapere se l’operazione avrà successo si dovrà attendere la fotografia dei conti del 30 settembre. Solo allora si saprà se la Lazio avrà finalmente la possibilità di operare sul mercato in entrata.



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Ufficiale: Il Derby Lazio-Roma Alle 12:30. Ufficializzato il Calendario Fino alla 12ª Giornata

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Una foto panoramica dello Stadio Olimpico di Roma durante un derby tra Lazio e Roma, con le due tifoserie in festa.

La Lega Serie A ha comunicato gli orari e le date degli anticipi e posticipi. La stracittadina si giocherà la domenica mattina, tutti gli appuntamenti dei biancocelesti fino a novembre.

ROMA – La Lega Serie A ha ufficializzato il calendario degli anticipi e posticipi fino alla 12ª giornata di campionato, svelando un’importante novità che riguarda da vicino la Lazio: il derby della Capitale contro la Roma si giocherà domenica 21 settembre alle ore 12:30. Una conferma delle indiscrezioni dei giorni scorsi, che segna un cambiamento per una delle partite più attese della stagione.

Oltre alla stracittadina, sono stati comunicati tutti gli appuntamenti che la squadra di Sarri dovrà affrontare tra settembre e novembre, un periodo che si preannuncia intenso e ricco di sfide. Di seguito, il calendario completo della Lazio.

Il Calendario Completo della Lazio (4ª – 12ª Giornata)

  • 4ª Giornata: Lazio-Roma, domenica 21 settembre, ore 12:30 (DAZN).
  • 5ª Giornata: Genoa-Lazio, lunedì 29 settembre, ore 20:45 (SKY).
  • 6ª Giornata: Lazio-Torino, sabato 4 ottobre, ore 15:00.
  • 7ª Giornata: Atalanta-Lazio, domenica 19 ottobre, ore 18:00 (SKY).
  • 8ª Giornata: Lazio-Juventus, domenica 26 ottobre, ore 20:45.
  • 9ª Giornata: Pisa-Lazio, giovedì 30 ottobre, ore 20:45 (SKY).
  • 10ª Giornata: Lazio-Cagliari, lunedì 3 novembre, ore 20:45 (SKY).
  • 11ª Giornata: Inter-Lazio, domenica 9 novembre, ore 20:45.
  • 12ª Giornata: Lazio-Lecce, domenica 23 novembre, ore 18:00 (SKY).


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Campagna abbonamenti Lazio: ipotesi riapertura dopo il Derby

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“Tifosi della Lazio allo stadio Olimpico, tra speranze di cessione e incertezze sul futuro.”

Sono poco più di 29.000 le tessere sottoscritte dalla Lazio in questa torrida estate segnata dall’assenza di mercato. Un dato che testimonia la risposta positiva del pubblico, nonostante la contestazione ancora in atto nei confronti della società. Probabilmente è stato il ritorno del “Sarrismo” ad alimentare nuove speranze nei tifosi biancocelesti, desiderosi di rinascita dopo una stagione priva di competizioni europee.

Riapertura abbonameti


Dopo il successo interno contro il Verona, alcune indiscrezioni lasciano intendere che la riapertura della campagna abbonamenti possa avvenire subito dopo il Derby. Gli uffici competenti, infatti, starebbero già lavorando in questa direzione. La Lazio, del resto, non sembra accontentarsi dei 29.000 abbonamenti già staccati e punta a sfiorare quota 35.000. Tutto, però, dipenderà dall’andamento delle prossime gare.



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CALCIOMERCATO LAZIO: Insigne Aspetta la Chiamata di Sarri. In Stand-by il Parma, Il Gioco si Sposta a Gennaio

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Un'immagine che ritragga il presidente Claudio Lotito e un rappresentante di una società di sponsor, con il logo della Lazio sullo sfondo.

L’Ex Napoli, ancora svincolato, ha messo in attesa il Parma: la speranza è che Sarri riesca a ricucire uno strappo. Il punto sui conti biancocelesti si avrà a novembre.

ROMA – Con il mercato estivo ormai archiviato, il pensiero in casa Lazio si sposta alla prossima finestra di gennaio. Un mese che si preannuncia cruciale e che potrebbe regalare a Maurizio Sarri il rinforzo tanto atteso, Lorenzo Insigne. L’ex giocatore del Toronto, infatti, non ha ancora firmato con il Parma, dimostrando di avere una sola priorità: tornare a lavorare con il tecnico toscano.

La Partita si Gioca a Gennaio: I Conti della Società

Il blocco del mercato estivo ha costretto la Lazio a stare ferma, ma il presidente Lotito ha già il suo piano per gennaio. Come riporta il Corriere dello Sport, la prossima fotografia dei conti è fissata al 30 settembre. Solo entro metà novembre, la Lazio saprà quali saranno i vincoli per gennaio, e da lì si muoverà per acquistare solo cedendo e a parità di cifra.

Insigne in Stand-by, la Speranza è Sarri

Insigne, dal canto suo, ha messo in stand-by il Parma, che si era fatto avanti per acquistarlo. Il giocatore, che ha sempre manifestato il suo desiderio di tornare a lavorare con Sarri, è disposto ad aspettare una chiamata da Formello. Se nei prossimi giorni o nelle prossime settimane, però, non arriveranno segnali positivi dalla Lazio, il giocatore prenderà in considerazione la destinazione Parma oppure aspetterà altre chiamate in corsa.



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Lazio, Marušić Lascia il Ritiro del Montenegro: Rientro Immediato a Formello per un Possibile Infortunio

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A striking photo of Adam Marušić in his Lazio kit, with a look of determination on his face. The photo captures the player's professionalism and his commitment to the team, even in a moment of pain. The background is a blurred image of the training ground at Formello, conveying a sense of urgency.

Il Difensore Non Parteciperà alle Prossime Gare di Qualificazione. L’Allarme Era Stato Lanciato da Sarri nel Post-Partita con il Verona.

ROMA – L’allarme lanciato da Maurizio Sarri si è trasformato in una notizia ufficiale. Adam Marušić ha lasciato il ritiro della sua Nazionale, il Montenegro, e farà ritorno a Formello per accertamenti medici. Il difensore biancoceleste, che nel post-partita contro l’Hellas Verona aveva accusato un fastidio muscolare, salterà le prossime gare di qualificazione.

La Nota Ufficiale della Federazione

La notizia è stata confermata da una nota ufficiale della Federazione montenegrina. Il CT Prosinecki ha dovuto fare a meno del suo terzino e ha chiamato come sostituto Milan Roganović del Partizan Belgrado.

Marusic, Il Rientro a Formello e i Dubbi Sulle Condizioni Fisiche

La decisione di far rientrare Marušić in anticipo fa scattare l’allarme in casa Lazio. Già nel post-partita contro il Verona, Sarri aveva espresso la sua preoccupazione. “Marušić mi ha chiesto il cambio perché aveva un po’ di dolore agli adduttori”, aveva spiegato il tecnico. Il rientro a Formello in questi giorni di sosta per le Nazionali permetterà allo staff medico della Lazio di valutare le reali condizioni del giocatore e di definire i tempi di recupero.



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Lazio, Sarri Commenta il Successo: “Il Mio Pensiero Era Solo Riportare la Vittoria in Casa. Su Insigne Non So Nulla”

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Maurizio Sarri intervistato ai microfoni di DAZN nel post-partita di Napoli-Lazio.
Maurizio Sarri pensieroso a bordo campo durante una partita della Lazio, simbolo delle tensioni interne con la società per il mercato di gennaio.

Il Tecnico Analizza la Vittoria contro il Verona, Esaltando il Ritorno alla Vittoria all’Olimpico dopo Mesi. Svela un Dettaglio Inedito sul Mercato Bloccato.

ROMA – La Lazio torna alla vittoria, e lo fa all’Olimpico. Dopo la pesante sconfitta contro il Como, i biancocelesti di Maurizio Sarri si sono imposti per 4-0 sull’Hellas Verona, sfatando un tabù che durava dal 9 febbraio scorso. Ai microfoni di DAZN, il tecnico ha commentato il successo dei suoi con emozione e lucidità.

“L’Unico Pensiero Era Riportare la Vittoria in Casa”

Sarri ha spiegato che la motivazione della squadra non era solo la sconfitta contro il Como, ma anche la lunga assenza di una vittoria all’Olimpico. “Reazione? Questa sera c’erano motivazioni forti. Oltre alla brutta sconfitta contro il Como, per loro era pesante il fatto che non vincessero da tanti mesi qui all’Olimpico. In tutti i casi, va tutto preso per quello che è in questo momento. Pensiamo solo a lavorare e a crescere. L’ho vissuta con emozione, però durante la partita l’unico pensiero era riportare la vittoria in casa per questa gente, questo popolo. È pesante trascorrere 6-7 mesi senza successi, quindi il mio pensiero era lì piuttosto che sulla soddisfazione del momento”.

Castellanos e la Crescita del Gruppo

Il tecnico ha poi speso parole di elogio per Valentín Castellanos, autore di un gol e di due assist. “Lui questi colpi ce l’ha. Gli dico che fa solo gol belli. Ha in canna qualche gol in più risptto a quelli che ha fatto l’anno scorso. Aspettiamo un po’ tutti, anche lui sta crescendo. Prendiamo il buono di questa sera ma con tutte le dovute precauzioni”.

L’Aneddoto Comico su Dia

Aggiungendo un tocco di ironia alla sua intervista, Sarri ha raccontato un divertente aneddoto su Dia e Belahyane. “Stavo dicendo delle cose a Belahyane e lui gliele traduceva sotto voce, e io non capivo cosa stesse facendo. Poi me l’ha spiegato (ride, ndr)”.

Insigne e il Mercato Bloccato

Infine, il tecnico ha affrontato la questione Insigne, svelando un dettaglio cruciale sul blocco del mercato. “Speranze su Insigne? La mia posizione è di assoluta ignoranza, non ti so rispondere. La società mi ha detto che non può aumentare il monte stipendi finché non sarà liberata dalla sanzione. Chiedete alla società, io veramente non so. E l’ultima cosa che voglio è studiare la finanza sportiva”.



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Fabiani a Ruota Libera: “Non Sono Pentito, il Matrimonio si Fa in Due. Per Insigne C’è Tempo a Gennaio”

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Angelo Fabiani conferenza stampa Formello presentazione nuovi acquisti Lazio

Il Direttore Sportivo Interviene a La Domenica Sportiva: “Non Mi Entusiasmo più di Tanto”, ma Difende le Scelte del Club e Smentisce le Voci di Mercato.

ROMA – L’entusiasmo della vittoria contro il Verona è ancora palpabile, ma il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, interviene ai microfoni de La Domenica Sportiva con la lucidità di chi ha una visione a lungo termine. Il suo messaggio è di fiducia e coerenza, un bilanciamento tra l’esultanza per i tre punti e la consapevolezza che il percorso è ancora lungo.

“Non Sono Pentito, il Matrimonio si Fa in Due”

Fabiani risponde senza esitazione alle critiche sulla gestione del mercato, difendendo la strategia della società con un’eloquente metafora.

“Non sono pentito, il matrimonio si fa in due, ci siamo scelti a vicenda. Sdrammatizziamo i titoli che sono stati fatti, del mercato penalizzato ce lo dirà la stagione. La squadra è rimasta la stessa, è uscita ai calci di rigore in Europa, strada facendo vedremo se il mercato ci ha penalizzato. Io dico di no, ci sarà il tempo poi per correggere qualcosa, a gennaio chiaramente.”

Insigne? “Non Raggireremo le Norme”

Fabiani ha affrontato anche il tormentone Insigne, ribadendo la linea del club e la volontà di non forzare le regole per assecondare le trattative.

“Insigne o Insigne, il mercato se ci sarà sarà quello di gennaio. Sono 30 anni che sono nel mondo del calcio, non mi entusiasmo stasera più di tanto, mi sono abbattuto dalla sconfitta di Como. Sarri è un giocherellone, è un toscano verace e ha voluto stimolare ambiente e spogliatoio, lui sa quello che fa, problemi zero, siamo alla seconda stagionale, le partite sono tutte dure, abbiamo visto quel che è successo negli altri campi come a Milano. Andiamo avanti con fiducia e umiltà, elementi con cui dobbiamo contraddistinguere in questo campionato”.

“Non Mi Entusiasmo più di Tanto”: La Lucidità del DS

Nonostante la vittoria, Fabiani ha mantenuto un tono pragmatico, sottolineando la necessità di umiltà e la durezza del campionato.

“Non mi entusiasmo stasera più di tanto, mi sono abbattuto dalla sconfitta di Como. […] Le partite sono tutte dure, abbiamo visto quel che è successo negli altri campi come a Milano. Andiamo avanti con fiducia e umiltà, elementi con cui dobbiamo contraddistinguere in questo campionato.”

Il direttore sportivo ha anche difeso Sarri, definendolo un “giocherellone” che con il suo carisma sa come stimolare l’ambiente e lo spogliatoio. Un segnale di compattezza e serenità che la società vuole trasmettere dopo un’estate di tensioni.



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Castellanos Eletto MVP: “Sono Felice, Ma Dobbiamo Continuare Così. E Spero l’Assist di Rabona Non Sia Il Migliore”

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Una foto del giocatore Valentin Castellanos, sorridente, durante un'intervista post-partita con un microfono DAZN.

L’attaccante argentino, protagonista assoluto della vittoria contro il Verona, commenta con umiltà e ironia il successo biancoceleste e lancia un messaggio di ambizione.

ROMA – L’attesa è finita e l’esordio casalingo della Lazio è stato un trionfo. Tra i grandi protagonisti della vittoria per 4-0 contro l’Hellas Verona, c’è senza dubbio Valentín Castellanos, eletto MVP del match. L’attaccante argentino ha espresso tutta la sua felicità ai microfoni di DAZN, commentando con umiltà e un pizzico di ironia la sua straordinaria prestazione.

Il Sogno Europa e la Rabona da Record

L’attaccante argentino non si nasconde e lancia un messaggio di ambizione alla squadra e ai tifosi.

“Sono felice, abbiamo lavorato tanto per questa partita, il gruppo ha fatto un lavoro incredibile. Dobbiamo continuare così, il campionato sarà lungo. Dobbiamo puntare alla posizione più alta possibile in campionato, sappiamo che abbiamo una squadra forte, dobbiamo puntare all’Europa”.

E proprio Castellanos ha regalato un momento magico, con un assist di rabona per il gol di Zaccagni.

“Lo faccio sempre, quando non c’è una buona sinistra, meglio di rabona (ride, ndr). L’assist più bello della stagione? Speriamo!”

Un’esclamazione che dimostra l’ambizione e la voglia di migliorarsi, non solo per il bene della squadra, ma anche per raggiungere nuovi traguardi personali.



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Guendouzi Post-Gara: “Abbiamo Giocato Come Bambini a Como. Contro il Verona Era Cruciale Vincere”

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A dynamic action shot of Mattéo Guendouzi celebrating a goal for Lazio at the Stadio Olimpico. He is in the foreground with a joyous and energetic expression, surrounded by his teammates. The background is a blurred image of the cheering crowd, conveying a sense of triumph and relief after a long wait for a home win.
Lazio in ansia per Guendouzi dopo l'infortunio al mignolo in Nazionale. La rifinitura di domani sarà decisiva per la sua convocazione contro la Juventus. Vecino in preallarme.

Il centrocampista francese Mattéo Guendouzi è stato il protagonista assoluto della vittoria della Lazio contro l’Hellas Verona, aprendo le marcature con un gol che ha sbloccato la squadra. Ai microfoni di DAZN, il francese ha espresso la sua gioia e la sua voglia di riscatto dopo la prestazione deludente della scorsa settimana.

“Abbiamo Giocato Come Bambini”

Guendouzi non ha nascosto la sua delusione per la partita contro il Como, definendola “una brutta prestazione” e “un errore da non ripetere”.

“Abbiamo giocato come bambini. È stata una brutta partita, ma ora abbiamo la possibilità di dimostrare a tutti che siamo una squadra forte. Il mio gol è importante, ma la vittoria della squadra è ciò che conta di più.”

Il francese ha anche parlato del suo ruolo di centrocampista e della sua voglia di essere un leader in campo, segnando e offrendo assist ai compagni.

“Sono un centrocampista, e devo segnare di più. Ovviamente, la cosa più importante è la vittoria della squadra, anche perché è il primo successo dopo sette mesi in casa. Ancora di più dopo la partita contro il Como, dove abbiamo giocato come bambini.”

“Abbiamo Bisogno di Più dal Taty”

Guendouzi ha anche voluto ringraziare il compagno Valentin Castellanos per l’assist che gli ha permesso di segnare il gol della vittoria.

“Che assist ha fatto il Taty? Sì, bellissimo, però abbiamo bisogno ancora di più del Taty, può fare ancora più gol e assist”.

Il francese ha anche elogiato il suo compagno per la sua grinta e per la sua voglia di vincere, un’altra cosa che la Lazio ha dimostrato di avere nel DNA.



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Fabiani in Prepartita: “Non Abbiamo Smantellato la Squadra. Le Promesse Fatte Le Abbiamo Mantenute”

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Centro sportivo di Formello e riflessioni sul budget di calciomercato della SS Lazio
Il punto sulle risorse economiche e sulle strategie di calciomercato della Lazio per completare la rosa

Il Direttore Sportivo Interviene ai Microfoni Ufficiali per Difendere le Scelte di Mercato: “Non Si Possono Usare Escamotage”. Fiducia Totale nel Progetto Sarri.

ROMA – L’esordio casalingo della Lazio è anche l’occasione per un nuovo chiarimento con la piazza. Ai microfoni ufficiali del club, il direttore sportivo Angelo Fabiani è intervenuto per fare il punto della situazione e difendere le scelte della società in questa turbolenta sessione di mercato. Il suo messaggio è di coerenza e fiducia, nonostante il blocco che ha impedito alla squadra di fare colpi in entrata.

“Promesse Mantenute”: La Difesa della Società

Fabiani ha voluto subito mettere in chiaro la posizione del club, sottolineando che le norme vanno rispettate e che non ci saranno scappatoie.

“Ci sono delle norme che andrebbero modificate, nel momento in cui ci sono vanno rispettate. Nel rispetto della società e dell’intera tifoseria non si possono usare escamotage.”

Il direttore ha poi ribadito di aver mantenuto le promesse fatte ai tifosi e al tecnico:

“Non abbiamo ceduto i nostri calciatori migliori durante questa sessione di mercato e non abbiamo smantellato la squadra, abbiamo mantenuto le promesse fatte. Sono convinto che i risultati non tarderanno ad arrivare. Al giorno d’oggi non esistono squadre materasso, anche una squadra di seconda fascia può arrivare su un grande campo e fare risultato”.

Fiducia nel Gruppo e nel Lavoro di Sarri

Le parole di Fabiani suonano come un inno alla stabilità e alla fiducia nel gruppo a disposizione di Maurizio Sarri. La squadra non ha bisogno di alibi, ma deve lavorare con la consapevolezza di avere le carte in regola per fare bene.



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LAZIO-VERONA 4-0: Ritorno al Successo all’Olimpico! Guendouzi, Zaccagni, Castellanos e Dia Trascinano i Biancocelesti

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La Squadra di Sarri si Riscatta dopo la Sconfitta di Como. Una Prestazione Convincente con Gol e Spettacolo, che Rompe il Tabù dello Stadio Olimpico dopo 203 Giorni.

ROMA – L’incubo è finito. Dopo 203 giorni dall’ultima vittoria casalinga in campionato, la Lazio torna a vincere e a convincere il proprio pubblico. Un successo netto per 4-0 contro l’Hellas Verona, che cancella la brutta sconfitta di Como e segna il ritorno trionfale di Maurizio Sarri all’Olimpico, accolto da oltre 40mila tifosi in festa.

Il Dominio nel Primo Tempo: Gol, Rabbone e Certezze

La squadra di Sarri ha risposto presente, esattamente come richiesto dal tecnico. Bastano due minuti per sbloccare il match: sponda di Castellanos e Guendouzi è micidiale con un diagonale rasoterra. Al 10′, l’Olimpico esplode di gioia: Castellanos si inventa un assist di rabona per Zaccagni, che davanti a Montipò non sbaglia.

La Lazio gestisce il gioco, e al 41′ arriva il tris che chiude di fatto la prima frazione: punizione di Rovella, l’uscita a vuoto di Montipò spiana la strada al colpo di testa vincente di Castellanos, che dopo due assist si toglie la sua soddisfazione personale e si conferma il migliore in campo.

La Gestione del Secondo Tempo e i Cambi Decisivi

L’inerzia del match non cambia nella ripresa. Il Verona prova a scuotersi con i cambi, ma è ancora la Lazio a dettare i ritmi. Sarri abbassa il baricentro per gestire il risultato, ma al contempo cerca di colpire in contropiede. Il poker arriva all’82’, quando Pellegrini serve Belahyane che confeziona un cross perfetto per Dia, il quale in spaccata mette la palla in rete. Nel finale, è ancora la Lazio a creare occasioni, ma il risultato non cambia più. Il triplice fischio finale segna la fine di un’attesa lunga e dolorosa.


Tabellino Finale

LAZIO-HELLAS VERONA 4-0

  • Marcatori: 3′ Guendouzi, 10′ Zaccagni, 41′ Castellanos, 82′ Dia
  • LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Tavares (66′ Pellegrini); Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru (77′ Belahyane); Cancellieri, Castellanos (77′ Dia), Zaccagni (66′ Pedro). All.: Maurizio Sarri
  • HELLAS VERONA (3-4-1-2): Montipò; Nuñez, Nelsson, Ebosse (46′ Frese); Cham (46′ Bella-Kotchap), Serdar, Bernede (69′ Belghali), Bradaric; Harroui (46′ Al Musrati); Giovane, Sarr (78′ Mosquera). All.: Paolo Zanetti
  • Arbitro: Valerio Crezzini (sez. Siena)
  • NOTE: Ammoniti: Nessuno. Recupero: 1′ pt, 2′ st.


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Lazio Primavera, Arrivano i Primi Tre Punti: 1-0 al Bologna, decide un Gran Gol di Sana Fernandes

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Il giovane calciatore Sana Fernandes esulta dopo il gol contro il Bologna, con la maglia della Lazio Primavera.

Dopo le Sconfitte Iniziali, i Ragazzi di Punzi si Rialzano grazie alla Rete del Talento Svedese. La Classifica si Muove Finalmente.

ROMA – Una vittoria sofferta e meritata, che vale più di tre punti. La Lazio Primavera si rialza dopo due sconfitte consecutive e conquista il suo primo successo stagionale, battendo il Bologna per 1-0 allo Stadio Mirko Fersini di Formello. Una boccata d’ossigeno per la squadra di mister Francesco Punzi, che finalmente muove la sua classifica e ritrova il sorriso.

La partita è stata decisa da un gran gol di Sana Fernandes al 68′. Il talento svedese, rientrato dopo l’anno in Olanda, ha dimostrato di essere un giocatore di categoria superiore, finalizzando con un destro incrociato una bella azione personale. Il suo gol, però, è arrivato dopo una serie di occasioni create dalla Lazio, che ha colpito anche un palo con Cuzzarella e ha costretto il portiere avversario a una grande parata su Gelli.

Il Bologna, dal canto suo, ha provato a pareggiare nel finale, con un forcing disperato che ha messo in difficoltà la difesa biancoceleste. Ma il portiere Bosi ha salvato il risultato con un miracolo all’ultimo secondo, respingendo un tiro potente da fuori area che si è infranto sul palo.

Una vittoria che premia il lavoro di Punzi e dei suoi ragazzi, che ora dovranno usare questo successo come trampolino di lancio per risalire la classifica.


Il Tabellino del Match

  • Marcatore: 68′ Sana Fernandes (L).
  • LAZIO (4-3-3): Bosi; Calvani, Bordon, Bordoni, Ferrari; Cuzzarella (81′ Cangemi), Farcomeni (72′ Battisti), Pinelli (61′ Santagostino); Gelli, Sulejmani (81′ Carbone), Sana Fernandes (72′ Ciucci). All.: Francesco Punzi.
  • BOLOGNA: Happonen, Puukko (81′ Papazov), Barbaro (55′ Mazzetti), Ferrari, Castaldo 72′ (Negri), Lai (81′ Krasniqi), Francioli (81′ Castillo), Nesi, Armanini, Toroc, Tomasevic. All.: Stefano Morrone.
  • Arbitro: Gabriele Totaro (Lecce).
  • NOTE: Ammoniti: Farcomeni (L), Bordon (L), Tomasevic (B), Castaldo (B), Francioli (B).


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Lazio, Sarri Senza Filtri alla Vigilia: “Prestazione Pessima, Abbiamo Fatto Cose da Serie C. La Voglia di Riscatto Deve Essere Enorme”

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Maurizio Sarri scuro in volto durante la conferenza stampa post partita

Il Tecnico Analizza la Sconfitta con il Como e Punta il Dito Contro l’Atteggiamento della Squadra. “A Zaccagni Devo Ripetere le Cose, Pedro è un’Arma Dalla Panchina”.

ROMA – L’amarezza per la sconfitta di Como è ancora viva, ma la Lazio è chiamata a reagire. Alla vigilia dell’esordio casalingo contro l’Hellas Verona, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa, analizzando senza mezzi termini i problemi emersi al Sinigaglia e lanciando un messaggio chiaro alla sua squadra.

“Colpevolizzato l’Atteggiamento, Sembriamo una Squadra di Serie C”

Sarri non ha nascosto la sua delusione per la prestazione della squadra, puntando il dito soprattutto contro l’atteggiamento e la mancanza di qualità tecnica.

“La prestazione è stata brutta a livello individuale e collettivo, va colpevolizzato l’atteggiamento nel collettivo. Non c’è uno più colpevole di altri, non sarà una discriminante. […] Noi abbiamo fatto una partita pessima dal punto di vista tecnico, nelle scelte, c’è poco da recriminare. A Como abbiamo dei numeri che sotto tutti i punti di vista sono di Serie C. La media del 66% dei passaggi riusciti per esempio.”

Sarri ha ammesso che la sua squadra si è trovata a metà strada tra due tipi di gioco, esaltando quello degli avversari.

“Noi siamo rimasti a metà strada, il palleggio degli avversari così è stato esaltato.”

La Lotta in Squadra: Zaccagni, Pedro e l’Infermeria

Il tecnico ha poi analizzato i singoli, con parole precise e dirette per i suoi attaccanti. Su Zaccagni, ha individuato un’area di miglioramento:

“Zaccagni sa come la penso, per me può raggiungere la doppia cifra tutti gli anni, se non ci riesce vuol dire che sbaglia qualcosa. Attacca poco gli spazi e poco l’area, in questo può migliorare. Glielo devo ripetere.”

Sulla posizione di Pedro, ha rivelato un’interessante prospettiva tattica:

“Pedro c’è sempre la possibilità che possa partire dall’inizio, tenendo sempre presente che dalla panchina è un’arma. Vediamo. A volte un’arma in panchina fa sempre estremamente comodo. Quando subentra può inventare qualsiasi cosa, non so se altre squadre hanno calciatori così.”

L’infermeria, invece, rimane un problema: Vecino, Isaksen e Patric sono ancora fuori, ma le evoluzioni sono positive. Vecino è il più vicino al rientro.

“L’Amore del Popolo e il Futuro”: Un Sarri Realista ma Fiducioso

Sarri ha ribadito il suo legame con l’ambiente e la gratitudine per i tifosi, che a suo dire hanno risposto in maniera straordinaria.

“Quello che dobbiamo sentire forte è il voler dare una gioia ai tifosi. Quello va oltre alla mia voglia di tornare all’Olimpico. Il popolo ha risposto in maniera straordinaria e gliene sono più che grato.”

Infine, il tecnico ha lanciato un messaggio di speranza per il futuro, spiegando che l’obiettivo è costruire una base solida.

“Dobbiamo tornare in Europa immediatamente è un obiettivo che state dicendo voi, la società non me l’ha detto. Mi ha parlato di 3 anni partendo da una stagione di maggiore difficoltà, se noi ora riusciamo a creare 7-8 giocatori di un certo livello, poi allora ne serviranno soltanto 3 sul mercato. Altrimenti diventa un mercato difficile.”



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CALCIOMERCATO LAZIO: Insigne Aspetta Ancora. Incontro Lotito-Agente, Si Cerca uno Spiraglio

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Un'immagine che ritragga il presidente Claudio Lotito e un rappresentante di una società di sponsor, con il logo della Lazio sullo sfondo.

L’Ex Giocatore del Toronto Rifiuta Altre Soluzioni in Italia e Attende la Svolta a Formello. La Trattativa per uno Svincolato Tra Settembre e Ottobre.

ROMA – La pista che porta a Lorenzo Insigne non è tramontata, anzi. In un’estate caratterizzata dal mercato bloccato, il nome del fantasista napoletano continua ad essere il sogno ricorrente dei tifosi della Lazio e del tecnico Maurizio Sarri. L’ex giocatore del Toronto è ancora svincolato e, come riporta Alfredo Pedullà, ha rifiutato altre soluzioni in Italia, tra cui quella dell’Udinese, dimostrando di essere disposto ad aspettare solo la chiamata da Formello.

L’Incontro a Cortina e lo Spiraglio per Settembre

La trattativa è tutt’altro che ferma. Nei giorni scorsi, in quel di Cortina, si è tenuto un incontro tra l’agente del giocatore e il presidente Claudio Lotito. L’obiettivo era chiaro: capire i margini di manovra dell’operazione e se la Lazio avrà modo di operare, quantomeno sugli svincolati, tra settembre e ottobre. È questa la speranza che tiene ancora viva la trattativa, la possibilità che la società possa sbloccare la situazione e fare un acquisto a parametro zero.

Se l’ipotesi non si concretizzasse in autunno, ogni discorso verrebbe rimandato a gennaio, sempre che Insigne sia disposto ad aspettare fino alla prossima sessione di calciomercato. Un rischio che la Lazio non può sottovalutare.



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LAZIO-VERONA, Sarri e la Sfida del Ritorno: Spezzare la Maledizione dell’Olimpico

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Un'immagine dell'aquila della Lazio, Olympia, in volo sopra lo Stadio Olimpico, durante una partita casalinga

L’Incubo Casalingo da 203 Giorni. La Prima Partita Interna È Un Appuntamento Col Destino per la Squadra di Sarri, Chiamata a Far Rinascere l’Entusiasmo di 37mila Tifosi.

ROMA – L’esordio casalingo della Lazio contro l’Hellas Verona non è solo la seconda giornata di campionato, ma una vera e propria sfida contro un vecchio e doloroso tabù: lo Stadio Olimpico. Da incubo nella parte finale della scorsa stagione, l’Olimpico è stato il luogo dove la Lazio ha visto naufragare le sue ambizioni europee, con un rendimento casalingo disastroso che ha segnato la fine di un’era.

L’Incubo dei Numeri e il Ritorno del Comandante

Il crollo è iniziato il 16 dicembre 2024, con la pesante sconfitta per 0-6 contro l’Inter. Da quel giorno, in campionato, il bilancio è stato drammatico: una sola vittoria (il 5-1 al Monza), a fronte di 7 pareggi e 2 sconfitte, spesso frutto di rimonte subite. Un trend negativo che si è esteso anche in Europa, culminato con l’eliminazione ai quarti di Europa League.

È in questo contesto che Maurizio Sarri torna sulla panchina della Lazio. L’ultimo ricordo del “Comandante” in quel ruolo non è dei migliori: l’11 marzo 2024, dopo una sconfitta con l’Udinese, arrivarono le sue dimissioni. Ora, a distanza di 203 giorni da quella che è stata l’ultima vittoria casalinga, la Lazio deve ripartire proprio dal suo stadio. L’appuntamento con il Verona è un crocevia per riconquistare la fiducia dei tifosi.

Il Simbolico Ritorno dell’Aquila e l’Amore dei Tifosi

Nonostante le difficoltà, la risposta del pubblico è stata straordinaria: sono attesi oltre 37mila spettatori, con la possibilità di superare quota 40mila. Un segnale di fiducia e di amore incondizionato, che dovrà essere la spinta principale per la squadra.

A dare un ulteriore valore simbolico alla giornata potrebbe esserci il ritorno dell’aquila. Come ricorda Il Messaggero, il club aveva promesso novità sul nuovo falconiere e sulla nuova aquila entro la quarta giornata. Il ritorno di Olympia, o di un suo erede, sarebbe un segnale fortissimo per squadra e tifosi, un modo per ricominciare da capo e scacciare i fantasmi di una stagione da dimenticare.



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Cancellieri Sincero: “Ho Voluto la Lazio da Subito. Il Gol Più Bello è Stato per la Salvezza con l’Empoli”

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Una foto del giocatore Matteo Cancellieri con la maglia della Lazio, sorridente, durante un'intervista o un allenamento.

L’Esterno Biancoceleste, in una Rara Intervista, si Confessa sull’Amore per il Club e sul Suo Ritorno a Formello dopo Due Anni.

ROMA – Una dichiarazione d’amore e un tuffo nel passato. Matteo Cancellieri, in una rara intervista rilasciata ai microfoni del club, si è confessato sull’emozione del suo ritorno alla Lazio e ha svelato il suo legame profondo con i colori biancocelesti.

Il Gol Salvezza che Valeva Tutto

Alla domanda su quale sia il suo gol più bello, Cancellieri ha risposto senza esitazione, riportando alla memoria un momento di pura adrenalina calcistica.

“Quello contro la Roma segnato con l’Empoli. Era l’ultima giornata del campionato 2023/2024, dovevamo solamente vincere per salvarci. Sbloccai la gara e poi regalai l’assist decisivo per Niang, conquistammo la salvezza all’ultimo minuto”.

Un gol che non è solo un ricordo, ma un momento che lo ha formato come giocatore e come uomo, mostrandogli l’importanza della pressione e della determinazione.

“Amo Giocare Qui”: La Dichiarazione d’Amore alla Lazio

Il giovane attaccante ha poi parlato del suo amore per la maglia, che va al di là del campo da gioco.

“Nel 2022, ho voluto da subito la Lazio. Amo giocare qui, mi piace tutto di questo club: il calore dei tifosi, la città. Per questo darò tutto per aiutare la squadra a ottenere grandi risultati”.

Le sue parole sono un segnale forte e chiaro di attaccamento e di voglia di dimostrare il suo valore, un messaggio di grande fiducia per Sarri e per i tifosi che lo attendono in campo.



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LAZIO-VERONA, Oltre 37mila Tifosi Presenti. L’Amore che non Conosce Sconfitta

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Tifosi della Lazio festanti in Tribuna Monte Mario con sciarpe biancocelesti.
Scopri le ultime novità sulla partita fondamentale della Lazio e le agevolazioni per i tifosi al Domenicale Olimpico! L'obiettivo? Raggiungere quota 40.000 spettatori!

Dopo la Delusione di Como, la Risposta del Pubblico è Straordinaria. Venduti 8000 Biglietti, i Biancocelesti Contro il Verona Sfidano la Crisi con il Cuore dei Tifosi.

ROMA – L’esordio stagionale della Lazio non è stato quello sperato. La sconfitta per 2-0 contro il Como al Sinigaglia ha lasciato l’amaro in bocca, ma ha anche messo in luce la straordinaria reazione del popolo biancoceleste. Nonostante il passo falso e un’estate turbolenta, l’amore dei tifosi per la maglia non è diminuito. Anzi, ha risposto in modo veemente in vista del primo appuntamento casalingo.

L’Olimpico si Riempie: Un Segnale di Fiducia

Domenica 31 agosto, alle 20:45, lo Stadio Olimpico sarà il palcoscenico della sfida contro l’Hellas Verona. E a fare la differenza, sin da subito, sarà il calore del pubblico. Nonostante la delusione di Como, i tifosi hanno ribadito il loro amore e la loro vicinanza alla squadra, come dimostrano i dati sulle presenze.

Secondo quanto appreso, sono stati venduti ben 8000 biglietti, un numero significativo che, sommato ai 29.163 abbonati, porta la stima delle presenze a superare le 37mila unità. Un dato importante, che mostra come la gente voglia essere al fianco di Zaccagni e compagni in un momento difficile. Il numero potrebbe anche aumentare ulteriormente, dato che la vendita dei biglietti è ancora in corso.

Una risposta da vero popolo, un segnale chiaro di fiducia in una squadra che dovrà fare di tutto per regalare una gioia ai suoi sostenitori e ripartire con il piede giusto in campionato.



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Lazio nel Silenzio, la Sfida di Sarri: “Squadra Spaventata”. Pronta la “Rivoluzione”?

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Maurizio Sarri pensieroso durante l'intervista post-partita di Lazio-Milan a DAZN.

Musi lunghi e nessuna parola a Formello il giorno dopo il crollo contro il Como. Sarri rimanda il confronto con la squadra e medita un cambio radicale del modulo se non arriverà una reazione immediata.

ROMA – L’indomani della sconfitta di Como è stato un giorno di silenzio e riflessione in casa Lazio. Nessun confronto immediato, nessun discorso a caldo. Come riportato da Il Messaggero, il tecnico Maurizio Sarri ha rimandato a domani il faccia a faccia con la squadra, lasciando che la prestazione indegna di sabato si sedimentasse nelle menti dei giocatori. La partita del Sinigaglia, al di là del livello tecnico superiore degli avversari, ha lasciato il “Comandante” profondamente deluso, soprattutto per la mancanza di aggressività, linearità nelle scelte e una reazione che non c’è mai stata.

“La Lazio si è Spaventata”: L’Analisi Sincera di Sarri

Secondo il tecnico, la sua squadra si sarebbe “spaventata” di fronte alla gioventù e all’intensità del Como, subendo un approccio che non è riuscito a contrastare. Una sconfitta che rievoca i “fantasmi di Baroni” di una stagione fa, quando la squadra appariva piatta, senza qualità e sfiduciata. L’ennesimo gol incassato a inizio secondo tempo è un campanello d’allarme, dato che già l’anno scorso la Lazio ne aveva subiti dodici in campionato in quella fase di gioco.

Sarri spera che la brutta giornata sia stata solo un incidente di percorso, ma l’imminente sfida contro l’Hellas Verona all’Olimpico, dove i biancocelesti non vincono da febbraio 2025, sarà decisiva. Se la prestazione non dovesse cambiare, il tecnico toscano sarebbe pronto a lavorare durante la sosta per le Nazionali a una vera e propria rivoluzione del modulo, per ridare un’identità a una squadra che, a Como, è apparsa del tutto smarrita.



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Dove vedere Lazio-Verona in TV e Streaming, Orario e Probabili Formazioni

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Un'immagine di una partita tra Lazio e Hellas Verona, con i tifosi allo Stadio Olimpico.

Dopo l’Amarezza dell’Esordio, la Lazio di Sarri Cerca il Riscatto in Casa. Tutto Quello Che C’è da Sapere per Seguire la Partita su DAZN e Sky.

ROMA – L’occasione di riscatto che tutti attendono. Dopo la sconfitta all’esordio contro il Como, la Lazio è chiamata a reagire subito nel suo primo impegno casalingo. Domenica 31 agosto 2025, allo Stadio Olimpico, i biancocelesti di Maurizio Sarri affronteranno l’Hellas Verona nella seconda giornata di Serie A. La squadra di Marco Baroni, anch’essa in cerca di punti, sarà un banco di prova fondamentale per misurare il reale stato di forma e la reazione psicologica della Lazio.

Dettagli del Match

  • Partita: Lazio vs. Hellas Verona
  • Data: Domenica 31 agosto 2025
  • Orario: 18:30
  • Stadio: Olimpico, Roma
  • Competizione: 2ª giornata di Serie A 2025/26

Dove Vedere Lazio-Verona: Canali TV e Streaming

Come tutti i match di Serie A, anche questo sarà visibile in diretta su più piattaforme.

  • DAZN: La partita sarà trasmessa in diretta streaming e on-demand su DAZN. Sarà possibile vederla su Smart TV, console di gioco (PlayStation, Xbox) e dispositivi come Amazon Fire Stick ( acquistala qui ) e Google Chromecast.
  • Sky: La gara sarà disponibile anche sui canali Sky, in particolare su Sky Sport Calcio. Gli abbonati potranno seguirla in streaming su Sky Go e on-demand su Now TV.

La Situazione Pre-partita

Sarri, dopo la delusione di Como, avrà a disposizione la squadra al completo, con l’obiettivo di trovare subito la giusta quadratura e regalare ai tifosi, che hanno risposto in massa alla campagna abbonamenti, una vittoria che possa scacciare le prime ombre.

Probabili Formazioni

LAZIO (4-3-3): Dopo la sconfitta con il Como, Maurizio Sarri potrebbe non stravolgere il suo undici titolare, ma farà sicuramente affidamento sulla voglia di riscatto del gruppo.

  • Portiere: Provedel
  • Difensori: Lazzari, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares
  • Centrocampisti: Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru
  • Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Zaccagni

A disposizione: Mandas, Furlanetto, Hysaj, Pellegrini, Cataldi, Vecino, Basic, Noslin, Pedro, Dia. Allenatore: Maurizio Sarri.

VERONA (4-3-3): Per la sua prima trasferta, Marco Baroni si affiderà a un modulo collaudato, con l’obiettivo di mettere in difficoltà i biancocelesti e sfruttare le loro eventuali disattenzioni.

  • Portiere: Montipò
  • Difensori: Tchatchoua, Coppola, Magnani, Cabal
  • Centrocampisti: Folorunsho, Duda, Serdar
  • Attaccanti: Ngonge, Henry, Saponara

Allenatore: Marco Baroni.



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Pagelle Como Lazio: i voti dei quotidiani. Sarri e Lazzari i peggiori

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Una foto del tecnico Maurizio Sarri, con un'espressione delusa, dopo la partita contro il Como.

Dopo una brutta sconfitta, arrivano le brutte pagelle. L’esordio della Lazio contro il Como è finito malissimo, non solo per il risultato, ma per la prestazione completamente assente. I biancocelesti sono stati surclassati per tutti i 90 minuti, con pochi spunti e giocate. I voti dei principali quotidiani sportivi riflettono una prestazione “indegna”, con poche sufficienze e diverse insufficienze pesanti.

Le pagelle dei quotidiani sportivi di Como Lazio

  • LA GAZZETTA DELLO SPORT: Provedel 5, Lazzari 4,5, Gila 5, Provstgaard 5,5, Tavares 5, Pellegrini 5, Guendouzi 5, Cataldi 4,5, Rovella 5,5, Dele-Bashiru 4,5, Cancellieri 5, Castellanos 5, Zaccagni 5, Pedro 5. All. Sarri: 5.
  • IL MESSAGGERO: Provedel 5, Lazzari 5, Gila 5, Provstgaard 6, Tavares 5, Marusic 5, Pellegrini 4,5, Guendouzi 5,5, Cataldi 4,5, Dele-Bashiru 4, Rovella 5, Cancellieri 4, Castellanos 5,5, Zaccagni 5, Dia 5, Pedro 5. All. Sarri: 5.
  • IL CORRIERE DELLO SPORT: Provedel 5,5; Lazzari 4,5 (dal 60′ Marusic 5), Gila 5, Provstgaard 5,5, Tavares 4,5 (dal 66′ Pellegrini 5); Guendouzi 5,5, Cataldi 4,5 (dal 66′ Rovella 5), Dele-Bashiru 4 (dal 75′ Dia 5); Cancellieri 4,5 (dal 60′ Pedro 5), Castellanos 5, Zaccagni 5,5. All. Sarri: 5.

L’analisi: Salvi solo in pochi, pesano i voti di Sarri e Lazzari

Dalla sintesi dei voti emerge un quadro chiaro e preoccupante. Molti dei giocatori si salvano a stento, ma la maggior parte non raggiunge la sufficienza. I voti di All. Sarri (5) e di Lazzari (4,5) sono tra i più bassi e riflettono il fallimento della squadra. Provstgaard e Guendouzi, con voti tra il 5,5 e il 6, sono tra i pochi che possono guardare al futuro con un po’ di ottimismo, ma la loro prestazione non è stata sufficiente a salvare la squadra.



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