La S.S. Lazio ha annunciato la riapertura della vendita delle tessere per la stagione 2025/26. Vendita aperta per quattro giorni, con un pacchetto di 17 partite di campionato e la prima gara casalinga di Coppa Italia.
ROMA – La Lazioha annunciato la riapertura della campagna abbonamenti per la stagione 2025/26. Attraverso una nota ufficiale sul proprio sito, il club biancoceleste ha comunicato che la vendita riaprirà per un periodo limitato, con un pacchetto che comprende tutte le gare casalinghe di campionato e la prima di Coppa Italia.
Dettagli e Modalità di Vendita
Cosa comprende l’abbonamento: 17 partite casalinghe di Serie A e la prima gara casalinga di Coppa Italia.
Apertura: Lunedì 22 settembre ore 12:00.
Chiusura: Giovedì 25 settembre ore 23:59.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Sarri: “Il Derby è una Partita tra Due Popoli che si Odiano. Dobbiamo Lottare per i Nostri Tifosi”
Il Tecnico della Lazio Senza Filtri alla Vigilia della Stracittadina: “A Zaccagni devo Ribadire le Cose. Pedro è un’Arma”.
ROMA – L’attesa è finita. Alla vigilia del derby della Capitale, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa, regalando alla sua tifoseria e ai media un’analisi lucida, appassionata e a tratti spiazzante, del match più sentito della stagione.
“Due Popoli che si Odiano”: Le Emozioni della Vigilia
Sarri non ha nascosto le emozioni per il suo ritorno all’Olimpico in un derby, ma ha subito spostato l’attenzione dal suo stato d’animo a quello dei tifosi.
“Il derby è derby, le emozioni devono rimanere le stesse. Una gara particolare, estremamente sentita, uno dei derby più sentiti al mondo. Le emozioni e l’adrenalina sono alte. […] A me se parte in vantaggio non importa niente. Il derby è una partita tra due popoli che si odiano dal punto di vista sportivo. Io voglio che la mia squadra lotti per il proprio popolo.”
Il tecnico ha ammesso di aver giocato 6 derby e di averne perso solo 1, ma di ricordare solo quello.
“Mi ricordo il disagio emotivo dei giorni successivi, questo ti fa capire che significa il derby, avevo quasi vergogna di tornare al centro sportivo. Mi ricordo questo stato d’animo, ne ho parlato con i giocatori. Questo è il derby, una partita in cui se non fai tutto ciò che serve rischi di deludere un popolo. Se non lo fai, la cosa ti rimane addosso in modo pesante.”
L’Infermeria e i Dubbi di Sarri: Rovella e Zaccagni Sotto la Lente
Le condizioni della squadra sono ancora un’incognita. Taty sembra più avanti e recuperabile, mentre Rovella sarà valutato in giornata. Il resto degli infortunati, come Vecino e Isaksen, sono ancora fuori. Sarri ha anche parlato di Zaccagni, che sta crescendo, e della possibilità che diventi un capitano importante.
“Sta crescendo piano piano, anche lui ha subito un intervento in estate. Come uomo e maturità mi sembra cresciuto, può diventare un capitano importante.”
Il tecnico ha anche parlato di Pedro come un’arma in più dalla panchina.
“Pedro c’è sempre la possibilità che possa partire dall’inizio, tenendo sempre presente che dalla panchina è un’arma. Vediamo. A volte un’arma in panchina fa sempre estremamente comodo. Quando subentra può inventare qualsiasi cosa, non so se altre squadre hanno calciatori così.”
“Il Derby è una Sconfitta del Calcio”: Il Caldo e le Istituzioni
Sarri ha commentato con sarcasmo l’orario del derby, che si giocherà alle 12:30 con temperature molto alte.
“La probabilità che i ritmi decadano è alta. Pesante per noi e per loro. Non è una sconfitta delle squadre, ma del calcio. Secondo me delle istituzioni, se per mantenere l’ordine pubblico si prendono queste decisioni, significa che sono difficoltà a mantenere l’ordine pubblico. Si torna al discorso: non ce ne deve fregare nulla, se c’è una partita per cui vale la pena morire dal caldo è il derby.”
Il tecnico ha poi concluso con un messaggio di fiducia e di amore per i tifosi laziali.
“Nella stragrande maggioranza numerica i tifosi della Lazio sono persone anche molto pazienti. Poi ci può essere una frangia che lo è meno. Li accomuna un amore smisurato per questa maglia, in tanti anni di calcio l’ho visto solo qui e a Napoli. Questo è il motivo per cui da fuori si fa fatica a capire, quando ci sei dentro ti invade.”
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Stai cercando di raggiungere un’audience appassionata e fidelizzata? Scopri come la tua azienda può crescere con noi, acquisendo visibilità sul nostro sito web e sui nostri canali social.
Since1900.it non è solo un sito di notizie, è il punto di ritrovo di una community. Una community che vive di passione, che segue ogni giorno le vicende della Lazio con un’attenzione e un coinvolgimento unici.
Perché Scegliere Since1900.it?
Offriamo un’opportunità di marketing unica per la tua azienda, con un pubblico target che va oltre il semplice lettore: è una community fedele, attiva e pronta a interagire.
Audience Mirata: Raggiungi migliaia di tifosi della Lazio, un pubblico appassionato e di qualità.
Contenuto Autorevole: I nostri articoli sono ottimizzati per la SEO e si posizionano costantemente su Google News, garantendo una visibilità ampia e duratura.
Engagement Elevato: I nostri canali social, con post studiati per generare interazione, garantiscono una copertura efficace e un coinvolgimento costante.
La Nostra Proposta: Spazi Pubblicitari e Partnership
Offriamo soluzioni pubblicitarie personalizzate per ogni esigenza. Dalle campagne a lungo termine alle sponsorizzazioni mirate, il nostro obiettivo è costruire una partnership che porti valore reciproco.
Banner Pubblicitari: Posizionati strategicamente sul sito per la massima visibilità.
Articoli Sponsorizzati: Contenuti di alta qualità, scritti per la nostra audience, che presentano la tua azienda in modo organico.
Campagne Social Media: Un piano di comunicazione sui nostri canali per amplificare la tua presenza.
Per un’opportunità di crescita e per far conoscere la tua azienda a un pubblico che conta, entra a far parte della nostra famiglia.
Per informazioni su spazi pubblicitari e partnership, contattaci all’indirizzo email: since1900site@gmail.com
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Un’onda di Passione Travolgente per la Stracittadina. I Tifosi Accantonano Ogni Polemica, Con una Presenza che Potrebbe Raggiungere il Record di Abbonamenti dell’Era Lotito.
ROMA – L’attesa è finita. In vista del derby della Capitale, in programma domenica 21 settembre alle 12:30, i tifosi della Lazio hanno accantonato ogni polemica e si preparano a sostenere la squadra in massa. Come riportato dal Corriere dello Sport, lo Stadio Olimpico si tingerà di biancoceleste, con una presenza imponente che fa ben sperare per il risultato.
I Numeri che Fanno Sognare
A testimoniare la passione dei sostenitori laziali, ci sono i numeri. Ai29.136 abbonatisi sommano i 12.000 tagliandi venduti fino a ieri sera, per un totale di almeno 38mila presenze. Dal conteggio sono ovviamente esclusi i biglietti acquistati dai sostenitori della Roma. Il numero di tifosi laziali all’Olimpico potrebbe ancora crescere nelle prossime ore, per una cornice di pubblico che si preannuncia straordinaria.
Un Derby che Vale un Record
L’amore per la maglia biancoceleste è più forte di ogni polemica. La campagna abbonamenti, che dovrebbe riaprire dopo il derby, ha già registrato il secondo dato dell’era Lotito, superato solamente dai 30.333 abbonamenti della Serie A 2023/24. Un buon risultato contro la Roma potrebbe dare una spinta decisiva e permettere alla Lazio di battere il record.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Il Leader della Difesa si Prepara alla Stracittadina con una Voglia Speciale di Riscatto. Dopo la Squalifica e un Esordio Sottotono, la Sfida con la Roma è la Partita Giusta per Ripartire.
ROMA – Per un laziale di Roma, il derby non potrà mai essere una partita come le altre. Per Alessio Romagnoli, la stracittadina è molto più di una semplice sfida: è una questione di identità, un match che gli scorre nelle vene. Dopo aver pagato la squalifica e un rientro in campo contro il Sassuolo non brillante, il leader della difesa biancoceleste si prepara a giocare una delle partite più importanti della sua carriera.
Il Ritorno all’Olimpico e il Sigillo nel Derby
L’anno scorso, al suo ritorno in biancoceleste, Romagnoli ha dovuto affrontare l’attesa per il suo debutto in campionato. Quest’anno, dopo due giornate di squalifica, il difensore è pronto a riprendersi il suo posto da titolare. Come ricorda il Corriere dello Sport, l’anno scorso, al ritorno, era stato lui a sbloccare la gara con un colpo di testa imperioso su un assist di Luca Pellegrini. Un momento magico, rovinato poi dal gol di Soulé, ma che resta il suo primo sigillo in un derby.
La Scelta di Cuore e la Situazione Contrattuale
Cresciuto nelle giovanili della Roma, Romagnoli ha sempre tifato Lazio. E per coronare il sogno di vestire la maglia che sognava da bambino, nel 2022 ha accettato un ingaggio ridotto pur di arrivare nella Capitale. La promessa di un ritocco al contratto, come abbiamo riportato, verrà discussa a gennaio, ma intanto Romagnoli ha già assunto la guida della retroguardia, quella che Sarri reclama con urgenza.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Il derby della Capitale non è mai una partita come le altre, ma quello in programma domenica all’ora di pranzo pesa come un macigno sul destino della Lazio. Dopo un avvio di campionato deludente, con appena tre punti conquistati nelle prime tre giornate, la stracittadina arriva come un bivio: vincere potrebbe ridare entusiasmo, fiducia e compattezza a tutto l’ambiente; perdere, invece, rischierebbe di aprire una crisi profonda, con inevitabili tensioni tra squadra, allenatore, società e tifosi.
Un derby che vale più dei tre punti
La Lazio arriva alla sfida con la Roma in una situazione complicata. Le sconfitte contro Sassuolo e un’altra diretta rivale hanno messo in luce non solo limiti tecnici, ma soprattutto una preoccupante mancanza di cattiveria e concentrazione. Due caratteristiche che in un derby diventano indispensabili. Come ricordano spesso i veterani di questa partita, il derby non si vince solo con la qualità, ma con grinta, coraggio e attenzione. Senza questi ingredienti, anche una squadra tecnicamente superiore rischia di uscire sconfitta.
Un’assenza che pesa è quella di Gigot. Non sarà un fuoriclasse, ma la sua fisicità e la sua attitudine da “uomo da derby” avrebbero fatto comodo. In partite come queste non bastano i piedi buoni: servono giocatori capaci di far sentire il fisico e di mandare messaggi agli avversari.
Esperimenti finiti: serve la Lazio migliore
Maurizio Sarri, in questo inizio di stagione, ha provato diverse soluzioni, complici un mercato praticamente nullo e una rosa già corta ulteriormente colpita dagli infortuni. Alcune scelte, però, hanno lasciato più dubbi che certezze.
A centrocampo, ad esempio, Dele Bashiru è stato preferito più volte, ma le sue prestazioni non hanno convinto: tanta corsa, ma spesso a vuoto, senza incidere realmente sul gioco. La sua fisicità, sulla carta, potrebbe essere un’arma utile in un derby, ma finora non ha dato segnali incoraggianti. Se Vecino fosse stato disponibile, non ci sarebbero stati dubbi, ma le condizioni dell’uruguaiano lo escludono dai giochi. Le alternative, come Belayane, hanno mostrato impegno ma anche limiti di esperienza.
Sulle fasce offensive il discorso è ancora più delicato. Isaksen non è al meglio e difficilmente potrà garantire 90 minuti, mentre Cancellieri, pur impegnandosi, non ha ancora dato il contributo che ci si aspetta da un esterno titolare. Pedro, invece, rappresenta l’opzione più affidabile: esperienza, qualità e soprattutto la capacità di incidere nelle partite che contano. Il ballottaggio resta aperto, ma la sensazione è che in una partita così delicata Sarri non possa permettersi esperimenti.
Una sfida che segna il destino
Il derby non è mai una partita normale, ma in questo caso assume un significato particolare. Per la Lazio può rappresentare il punto di svolta della stagione: un successo darebbe morale, compattezza e fiducia a un gruppo che ha bisogno di certezze, mentre una sconfitta rischierebbe di inasprire il rapporto già teso con i tifosi, delusi dalla sconfitta contro il Sassuolo e pronti a far sentire il loro malcontento.
Sarri lo sa bene: non c’è più tempo per esperimenti o per pensare al futuro. Il derby si gioca con la squadra migliore disponibile, con chi dà più garanzie, anche a costo di rinunciare a qualche giovane in crescita. Perché il derby, come ricordano gli stessi protagonisti, si gioca con la testa e con il cuore, non con i progetti a lungo termine.
La Lazio si trova di fronte a un bivio. Da una parte la possibilità di rilanciare la stagione e rimettersi in corsa in Serie A, dall’altra il rischio di affondare tra classifica e tensioni interne. Domenica alle 12:30 non ci saranno alibi: per vincere serviranno determinazione, cattiveria agonistica e scelte coraggiose. Sarri dovrà affidarsi ai suoi uomini migliori, quelli capaci di trascinare il gruppo in una partita che vale più dei tre punti.
Il derby della Capitale, come sempre, deciderà molto più di una giornata di campionato: potrebbe scrivere il futuro della Lazio.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Un comunicato secco, deciso, per spegnere sul nascere indiscrezioni e polemiche. La S.S. Lazio ha diffuso una nota ufficiale firmata dal presidente Claudio Lotito in risposta ad alcune notizie circolate nelle ultime ore sul suo stato di salute e su presunte telefonate rese pubbliche senza autorizzazione.
La smentita di Lotito
Il numero uno biancoceleste non ha usato mezzi termini: “Le voci che mi vorrebbero malato sono totalmente false e prive di ogni fondamento”, ha dichiarato Lotito, ribadendo con fermezza la sua volontà di proseguire alla guida della società.
Un chiarimento necessario, arrivato in un momento particolarmente delicato per la Lazio, che si appresta a vivere settimane cruciali tra Serie A ed Europa. Lotito ha voluto rassicurare i tifosi, sottolineando come la gestione del club resti solida e orientata al futuro: “Continuerò ancora a lungo a guidare la S.S. Lazio con la stessa determinazione e lo stesso senso di responsabilità che mi hanno sempre contraddistinto”.
Le telefonate e l’azione legale
Il presidente ha affrontato anche la questione delle conversazioni private rese pubbliche senza autorizzazione, definendole una violazione dei propri diritti: “Si tratta di conversazioni private diffuse senza alcuna autorizzazione. Ho dato mandato ai miei legali di rivolgersi al Garante della Privacy e all’Autorità Giudiziaria per la tutela dei miei diritti”.
Un passaggio che evidenzia la volontà di Lotito di difendere non solo la propria immagine personale, ma anche quella della società, spesso finita al centro di attacchi mediatici.
“Tentativi di destabilizzazione”
Secondo il patron biancoceleste, l’obiettivo di tali notizie sarebbe quello di minare la credibilità del club e turbare l’ambiente Lazio: “È evidente come tali notizie, artefatte e prive di verità, abbiano il solo scopo di destabilizzare l’ambiente e l’immagine della S.S. Lazio, società quotata in Borsa e quindi sottoposta a regole di massima trasparenza e responsabilità”.
Un passaggio che mette in luce il ruolo particolare della Lazio, unica società di Serie A quotata in Borsa e quindi tenuta a un livello di trasparenza ancora maggiore rispetto ad altri club.
Un messaggio ai tifosi
Lotito ha voluto chiudere il comunicato con parole di fiducia e speranza rivolte direttamente al popolo biancoceleste: “Sono felice di confermare ai nostri tifosi che continuerò a guidare la S.S. Lazio in una gestione solida che porterà il club a operare con forza e stabilità per altri 125 anni di storia”.
Un messaggio che mira a rassicurare la piazza in un momento in cui la squadra, guidata da Maurizio Sarri, è chiamata a ritrovare continuità in campionato e a dimostrare la propria competitività anche in Europa.
Prospettive
Le parole del presidente arrivano alla vigilia di settimane decisive per la Lazio, tra la sfida in campionato e l’attesa del derby della Capitale. La serenità dell’ambiente sarà un fattore chiave per affrontare al meglio gli impegni. Il comunicato ufficiale vuole essere dunque un segnale forte: la società resta compatta, la guida è salda e le voci esterne non intaccheranno la rotta tracciata.
Con questa presa di posizione, Lotito prova a chiudere la questione e a riportare l’attenzione sul campo, dove la Lazio è chiamata a confermare ambizioni e orgoglio in una stagione che si preannuncia complessa ma ancora ricca di opportunità.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Un’intervista che sa di amarcord, ma anche di presente e futuro. Luis Alberto, uno dei simboli della Lazio dell’ultimo decennio, ha raccontato emozioni, ricordi e riflessioni che toccano corde profonde del cuore biancoceleste, a Il messaggero. Dalla Supercoppa contro la Juventus alle magie nei derby, passando per i rapporti con Inzaghi e Sarri fino ai rimpianti per un club che, secondo lui, non ha sempre fatto le scelte giuste.
I ricordi più belli: Supercoppa e derby
Il “Mago” ha ricordato il momento che cambiò la sua carriera: “La Supercoppa vinta contro la Juventus ha segnato la mia storia. Giocai trequartista, poi da regista per l’assenza di Leiva. Mi stavo allenando bene da mesi, il mister mi ha dato fiducia e il resto è venuto da sé”.
Impossibile poi non parlare dei derby, che Luis Alberto ha vissuto da protagonista assoluto: 5 vittorie e 3 gol contro la Roma. L’attesa, racconta, era “pazzesca”: “I tifosi quella settimana cambiano faccia, sbagliano anche al lavoro per quanto sono distratti. La Curva prepara scenografie meravigliose, e per noi giocatori era impossibile non sentire quell’energia”.
Fra i ricordi indelebili, la doppietta nel 3-0 del gennaio 2021, giocato purtroppo a porte chiuse per la pandemia: “Peccato per lo stadio vuoto, ma rimane una delle serate più belle della mia carriera”. E poi il famoso sfogo dopo un derby vinto: “Il ‘Se hanno sentido encu**’ resterà nella storia, perché loro avevano parlato tanto prima e alla fine erano impazziti”*.
Rapporti con Inzaghi e Sarri
Luis Alberto ha definito Simone Inzaghi “come un padre”, ricordando il consiglio ricevuto nel 2017, quando voleva lasciare la Lazio: “Mi dissero che sarei stato importante e così fu”. Con Maurizio Sarri, invece, un rapporto complicato ma sincero: “Abbiamo caratteri simili, ma alla fine ci siamo capiti. Quando volevo andare via, durante il Mondiale 2022, mi disse: ‘Tu non vai da nessuna parte. Giocherai tu più altri dieci’. Quelle parole cambiarono tutto”.
La critica alla dirigenza
Non mancano frecciate alla società: “I tre momenti chiave sono stati l’addio di Inzaghi, quello di Tare e poi quello di Sarri. Lì si è capito che non si sarebbe andati lontano. Quando subentra gente che non capisce tanto di calcio diventa difficile. Menomale che almeno c’è un allenatore come Sarri, che dice quello che pensa”.
E sui rinnovi dei compagni, ancora bloccati: “Io quando mi stancavo delle promesse non mantenute smettevo di presentarmi. Non era questione di soldi, ma di rispetto. Il tifoso che mi conosce sa che era questo il punto”.
Il presente e i progetti futuri
Dal Qatar, dove gioca oggi, Luis Alberto si dice sereno: “La mia famiglia è felice, qui è un’eterna estate. Voglio giocare ancora 3-4 anni, poi allenare. Il mio modello è Guardiola, ma ho imparato tanto anche da Inzaghi e Sarri”.
Non manca uno sguardo al derby imminente, il primo con Gian Piero Gasperini sulla panchina giallorossa: “Con le sue squadre erano sempre battaglie. Ma il derby è diverso da tutto: conta solo vincere. Io punto su Pedro, ma se devo pregare per un gol, dico Cataldi. Sarebbe bellissimo”.
L’eredità del Mago
Luis Alberto resta un pezzo di storia recente della Lazio. Il rimpianto per lo Scudetto sfiorato nel 2019-20 brucia ancora: “Maledetto Covid, eravamo pazzeschi. Non so se avremmo vinto, ma sicuro saremmo arrivati in Champions”.
Parole che confermano quanto il numero 10 spagnolo abbia rappresentato per il club: talento, carattere, ma anche una voce spesso fuori dal coro, capace di dire quello che pensa. Oggi, mentre la Lazio affronta un nuovo ciclo con Sarri e tra mille difficoltà, le sue dichiarazioni suonano come un avvertimento ma anche come un inno d’amore: “Roma è la mia seconda casa e chissà, un giorno potrebbe diventare la prima”.
Un legame che il tempo non potrà cancellare. Perché i gol nei derby, le magie a centrocampo e le parole dirette del Mago resteranno scolpiti nella memoria di tutti i tifosi laziali.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
José Mourinho riparte dal Portogallo. Dopo l’esonero in Turchia, lo Special One ha trovato una nuova sfida sulla panchina del Benfica, club storico e rivale per eccellenza del Porto, dove il tecnico di Setúbal ha scritto alcune delle pagine più importanti della sua carriera. L’accordo è ufficiale: contratto fino al 2027, con clausola rescissoria che permetterà a entrambe le parti di interrompere il rapporto già al termine della stagione 2025/26.
Una scelta che fa discutere
Mourinho prende il posto di Bruno Lage, esonerato dopo la clamorosa sconfitta in Champions League per mano del Qarabag, risultato che ha scosso l’ambiente e convinto la dirigenza a un cambio radicale in panchina. La scelta di affidarsi allo Special One porta con sé entusiasmo, ma anche inevitabili polemiche: per i tifosi del Porto, vedere il loro ex condottiero sulla panchina dei rivali di sempre è una sorta di “tradimento sportivo”, mentre a Lisbona si respira già aria di rivoluzione.
Il ritorno in patria
Mourinho non allenava in Portogallo dai tempi del Porto, con cui vinse la Champions League nel 2004. Da lì, un percorso che lo ha portato in Inghilterra, Italia e Spagna, conquistando titoli con Chelsea, Inter e Real Madrid. In Serie A rimane iconica la stagione del Triplete con l’Inter nel 2010, un trionfo che lo ha consacrato tra i tecnici più vincenti e carismatici della storia del calcio moderno.
Tornare a Lisbona significa per lui ritrovare il campionato che lo ha lanciato, ma in una veste diversa: non più il giovane emergente, bensì l’allenatore esperto chiamato a riportare il Benfica in cima sia in patria sia in Europa.
Le parole dello Special One
Nella conferenza stampa di presentazione Mourinho ha parlato con la solita schiettezza: “Sono tornato dove tutto è cominciato. So che non sarà semplice, ma le sfide difficili sono quelle che mi motivano di più. Il Benfica è un club immenso, con tifosi straordinari: voglio ridare loro l’orgoglio di competere ai massimi livelli.”
Un messaggio chiaro, che ha infiammato i sostenitori presenti e che lascia intuire il progetto ambizioso della società: tornare protagonisti in Europa, dopo troppe stagioni di alti e bassi.
Obiettivi e prospettive
Il primo traguardo sarà rialzare la squadra in campionato, dove il Benfica è chiamato a inseguire dopo un avvio di stagione complicato. Ma lo sguardo è rivolto soprattutto alla Champions League, terreno che ha reso Mourinho celebre. La clausola di interruzione al termine del 2025/26 lascia intendere che sarà una sorta di banco di prova: se il progetto convincerà, si andrà avanti fino al 2027, altrimenti le strade potranno separarsi.
La scelta del Benfica è un azzardo calcolato: Mourinho porta esperienza, personalità e capacità di creare un’identità vincente, ma anche la consapevolezza di dividere sempre l’opinione pubblica. Per i tifosi neutrali, sarà affascinante rivedere lo Special One protagonista nel campionato portoghese, pronto a scrivere una nuova pagina della sua carriera.
Quel che è certo è che la Primeira Liga guadagna una figura di rilievo mondiale, e che ogni mossa di Mourinho farà discutere. Dopo Roma, Londra, Madrid e Milano, Lisbona diventa il nuovo teatro del tecnico che, a 62 anni, non ha nessuna intenzione di smettere di sorprendere.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Db Roma 18/08/2013 - Supercoppa Italiana / Juventus-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: Claudio Lotito
ROMA – Ancora una telefonata, l’ennesima. Un tifoso biancoceleste ha espresso direttamente a Claudio Lotito il malcontento della piazza, stanca di una situazione che appare stagnante. La risposta del presidente non si è fatta attendere: parole dure, che hanno riacceso il dibattito dentro e fuori dal mondo Lazio, a pochi giorni dal derby e in una stagione che non concede tregua.
Il botta e risposta
Secondo quanto riportato, il patron biancoceleste avrebbe risposto così: “E allora che vuoi fare, sei un esperto? Se sei un tifoso fai il tifoso. Sto lavorando e mi chiami per dirmi che vi siete stufati. Hai i soldi? Se non li hai e il presidente sono io, segui quello che faccio io perché fino ad adesso siamo la società più forte dal punto di vista economico che c’è sul mercato”.
Una replica che non lascia spazio a interpretazioni e che riflette, ancora una volta, il carattere diretto del presidente, al comando della Lazio da ormai 22 anni.
Lotito contro i tifosi: “a volte siete siete scemi“
Lotito non ha risparmiato attacchi alla tifoseria: “Se voglio bene ai laziali? Certe volte no perché siete scemi: se foste intelligenti ragionereste col vostro cervello. Anche davanti al ministro di Grazia e Giustizia se ne sono accorti. Tutte queste chiamate che mi fate sono registrate. Il tifoso è autorizzato ad andare allo stadio, sempre che io voglia. Ma se fate stalking, vi emetto il daspo”.
Un linguaggio forte, che inevitabilmente ha spaccato in due l’opinione pubblica: da un lato chi riconosce i meriti di Lotito nella stabilità economica della Lazio, dall’altro chi gli imputa mancanza di ambizione sportiva e di dialogo con i sostenitori.
“Ho pagato 50 milioni di stipendi”
Il presidente ha rivendicato i suoi sforzi economici: “Non stiamo affondando, dove stanno i problemi? Ho pagato 50 milioni di stipendi ai giocatori. Se volete cambiare le cose, mettetevi le mani in tasca e compratevi la società. Poi decidete voi cosa fare”.
Lotito ha inoltre sottolineato come, a suo dire, i veri problemi non derivino dalla sua gestione: “Sono ventidue anni che faccio il presidente e la Lazio non ha problemi. Non li ha avuti neanche quest’anno, li hanno creati altri. Invece di attaccare loro, ve la prendete con me”.
Il paragone con Cragnotti e i debiti del passato
Nella sua lunga risposta, Lotito ha tirato in ballo anche la storia del club, con un paragone diretto con Sergio Cragnotti: “Il mio errore? Non aver fatto un aumento di capitale e togliermi di mezzo tutti quanti. Cragnotti vi ha fatto sognare? Sì, ma ha lasciato 150 milioni di debiti. Poi la gestione successiva altri 130. Quei debiti li sto pagando io fino al 2027”.
Un richiamo alla memoria collettiva che punta a mettere in risalto la differenza tra la stabilità odierna e i rischi vissuti in passato.
Conclusioni: la Lazio tra stabilità e ambizioni
Il discorso del presidente, come spesso accade, si muove tra orgoglio e provocazione. Lotito rivendica la solidità economica della Lazio, sottolineando come il club, a differenza di Roma, Milan e Inter, non sia “in mezzo alla meda”*. Tuttavia, la piazza chiede di più: sogna un salto di qualità, rivuole l’ambizione sportiva che porti a lottare per lo Scudetto o comunque a competere stabilmente ai massimi livelli.
La spaccatura tra proprietà e tifosi, a poche ore da partite decisive e con il derby alle porte, rischia di pesare sull’ambiente. Se la stabilità finanziaria resta un punto fermo, sul campo i laziali attendono risposte concrete. E, in attesa del futuro, resta la domanda che divide: la Lazio di Lotito può davvero tornare a sognare in grande?
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Il dott. Fabio Rodia fornisce un aggiornamento sull'infortunio di Ivan Provedel della Lazio, evidenziando un trauma distorsivo alla caviglia sinistra e la necessità di ulteriori accertamenti per determinare i tempi di recupero.
ROMA – Non è mai un derby come gli altri, ma per Ivan Provedel quello contro la Roma rappresenta molto più di una semplice partita. Il portiere della Lazio, reduce da settimane di rendimento altalenante, torna a difendere i pali biancocelesti nella stracittadina: una chance che può diventare la svolta della sua stagione oppure trasformarsi in un passaggio a vuoto difficile da cancellare.
Un derby che pesa doppio
La Lazio arriva alla sfida con i giallorossi in cerca di certezze. La squadra di Sarri, finora, non ha trovato continuità né nei risultati né nelle prestazioni, e il ruolo del portiere è uno dei temi caldi. Provedel, eroe della scorsa stagione e simbolo della solidità difensiva che portò i biancocelesti al secondo posto in Serie A, quest’anno ha faticato a ritrovare la stessa brillantezza. Alcune incertezze nelle ultime uscite hanno riacceso il dibattito interno e tra i tifosi, aprendo uno spiraglio a Mandas, pronto a prendersi spazio.
Il derby, però, offre a Provedel la possibilità di invertire la rotta. Una grande prestazione, magari con interventi decisivi, può ridargli fiducia e consolidare la sua posizione di titolare. Al contrario, un errore in una partita tanto delicata rischierebbe di pesare come un macigno, condizionando il resto della stagione.
I precedenti e il fattore psicologico
Provedel ha già vissuto il clima del derby romano e sa quanto la pressione di questa partita possa essere diversa da tutte le altre. Per i tifosi biancocelesti, un intervento salvifico in una sfida del genere può valere come un gol segnato. La Lazio, nella sua storia recente, ha spesso trovato nei portieri uomini simbolo in partite decisive: da Marchegiani a Peruzzi, fino a Muslera. Ora tocca a Provedel dimostrare di poter lasciare un segno anche nella memoria dei laziali.
La dimensione psicologica è fondamentale: il derby può trasformarsi in un trampolino di rilancio. Tornare a essere il punto di riferimento sicuro per la difesa, che negli ultimi mesi ha sofferto di fragilità inattese, significherebbe regalare a Sarri una pedina fondamentale in vista del prosieguo della stagione, tra Serie A e impegni europei.
Il contesto della squadra
La Lazio arriva a questa sfida con diverse incognite. Il rendimento altalenante in campionato ha allontanato i biancocelesti dalle posizioni di vertice e la sfida con la Roma diventa cruciale non solo per l’orgoglio cittadino, ma anche per rilanciare le ambizioni stagionali. Provedel è al centro di questo momento: la sua sicurezza tra i pali può trasmettere fiducia a tutto il reparto difensivo, che nelle ultime settimane ha sofferto cali di concentrazione e mancanza di compattezza.
Sarri, che lo ha sempre difeso pubblicamente, sa bene che il portiere è uno dei ruoli più esposti alle critiche. Nel derby, però, ogni dettaglio conta: un intervento decisivo può cambiare l’inerzia della partita e, forse, anche dell’intera stagione biancoceleste.
Per Provedel il derby della Capitale è molto più di una partita: è la prova della verità. Una prestazione da protagonista gli permetterebbe di scrollarsi di dosso dubbi e critiche, ritrovando lo status di intoccabile guadagnato lo scorso anno. Un errore, invece, potrebbe aprire scenari complicati e alimentare le voci di un’alternanza con Mandas.
In una Lazio che cerca certezze, Provedel ha ora la possibilità di dimostrare di essere ancora il portiere su cui costruire il futuro. Il derby, come sempre, deciderà più di tre punti: per lui, vale una stagione intera.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Il derby di Roma non è mai una partita come le altre: divide famiglie, amici e colleghi, e spesso decide l’umore di un’intera stagione. Per i tifosi della Lazio ci sono sfide che hanno fatto la storia, incontri che sono diventati simboli di orgoglio e passione biancoceleste. Ripercorriamo insieme i cinque derby più indimenticabili della Lazio, quelli che ancora oggi fanno battere forte il cuore dei laziali.
5° posto – 6 marzo 1994, il primo derby vinto di Signori
Dopo anni di pareggi, la Lazio di Beppe Signori rompe l’incantesimo. In una partita sofferta, segnata da fumogeni e tensione, “Beppe-gol” trova la rete che decide il derby. Nel finale Giannini ha l’occasione di pareggiare su rigore, ma Luca Marchegiani diventa eroe neutralizzando il penalty. È la prima vittoria in un derby per Signori e il segnale che la Lazio sta cambiando passo.
4° posto – 15 gennaio 1989, la rinascita con Di Canio
Dopo dieci anni di attesa, la Lazio torna a vincere un derby grazie al gol di Paolo Di Canio. La Roma, lanciata verso lo scudetto, è favorita, ma il giovane attaccante cresciuto nel vivaio biancoceleste firma una vittoria epica. La sua esultanza sotto la curva giallorossa, con il dito puntato verso l’alto, rimane un gesto scolpito nella memoria dei tifosi.
3° posto – 25 marzo 2000, Verón lancia la Lazio verso lo scudetto
Una Lazio stellare, quella di Eriksson, capace di rimontare lo svantaggio giallorosso con Nedved e chiudere i conti grazie a una punizione magistrale di Juan Sebastián Verón. Quel successo, fondamentale per la corsa scudetto, trasmette ai tifosi la sensazione di essere davvero invincibili. È uno dei derby più significativi nella cavalcata che porterà al tricolore del 2000.
2° posto – 6 gennaio 2005, la sorpresa di Papadopulo
Una Lazio in difficoltà, costruita per la salvezza, affronta una Roma favorita e lanciata in alto. Eppure il derby regala una delle più grandi sorprese della storia recente: 3-1 per i biancocelesti con reti di Di Canio, Cesar e Rocchi. Una vittoria inaspettata, frutto di cuore e orgoglio, che dimostra come nel derby nulla sia scritto.
1° posto – 26 maggio 2013, il derby dei derby
La finale di Coppa Italia contro la Roma è la partita che nessun laziale dimenticherà mai. Lulic al minuto 71 scrive la storia, regalando alla Lazio il trofeo e l’orgoglio eterno. Una tensione altissima, una squadra in difficoltà che trova però la forza di superare l’avversario cittadino nella sfida più importante di sempre. Da quel giorno, il 26 maggio è diventato una data scolpita nel cuore biancoceleste.
Dal colpo di testa di Gascoigne nel 1992 al trionfo di Lulic nel 2013, i derby della Lazio raccontano storie di sofferenza, riscatto e gloria. Ogni epoca ha avuto il suo eroe: da Di Canio a Signori, da Verón a Rocchi, fino a Lulic. Sfide che non sono solo partite, ma momenti di identità collettiva, capaci di rafforzare il legame tra la squadra e i suoi tifosi.
👉 E per voi, qual è stato il derby più emozionante della storia della Lazio?
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
C’è una generazione di laziali che porta nel cuore lo scudetto del 1974 e i suoi protagonisti, uomini che hanno scritto una pagina indimenticabile di calcio e di vita. Tra loro Gigi Martini, terzino di quella Lazio “bella e dannata”, che ha raccontato in una lunga intervista alla Gazzetta i suoi ricordi, il legame con l’indimenticato Luciano Re Cecconi e le tante vite vissute dopo il calcio, da pilota di Alitalia fino alla politica.
Una Lazio leggendaria e maledetta
Martini arrivò a Roma nel 1971, a soli 22 anni, dopo aver iniziato nella Lucchese. In biancoceleste visse otto stagioni intense, culminate con lo scudetto del 1974. Una squadra unica e spigolosa: “Eravamo forti e fragili, uniti e divisi. Immortali e maledetti”, racconta. Quel gruppo viveva tra rivalità interne, spogliatoi separati, allenamenti durissimi e la costante presenza di Tommaso Maestrelli, il tecnico che seppe trasformare quelle tensioni in energia vincente. “Un uomo immenso e buono – ricorda Martini – lo definirei un comunicatore evangelico. La sua immagine che porto nel cuore è la domenica dello scudetto contro il Foggia: piangeva tutte le lacrime che ci sono state e quelle che verranno”.
Re Cecconi, l’amico e la tragedia
Il ricordo più doloroso riguarda l’amico Luciano Re Cecconi, ucciso a soli 29 anni in una gioielleria romana il 18 gennaio 1977. Martini rifiuta la versione dello “scherzo finito male”: “Luciano non avrebbe mai detto ‘questa è una rapina’. Ho letto gli atti: nessun testimone lo ha sentito pronunciare quella frase. Sono convinto che sia partito un colpo accidentale. Il gioielliere aveva paura, impugnava una pistola con il cane sensibilizzato e gli è partito il colpo. Luciano è ancora oggi l’ombra che mi cammina accanto”.
La seconda vita: dai cieli allo sport
Abbandonato il calcio prima dei trent’anni, Martini rifiutò persino un’offerta di Liedholm per giocare nella Roma. Scelse di partire per gli Stati Uniti, tra Chicago e Toronto, e poi di intraprendere la carriera di pilota per Alitalia: “Ho totalizzato oltre 26mila ore di volo. La vita in cielo è stata un’avventura continua, tra emergenze e aneddoti incredibili, come quando un passeggero tentò di dirottare l’aereo a Ciampino. Fingendo di obbedire, atterrai invece a Fiumicino, dove la Digos lo arrestò”.
Una vita oltre il calcio
Non solo pallone e aeroplani. Martini ha vissuto mille esperienze: dieci anni in Parlamento con Alleanza Nazionale, la presidenza di Enav, le traversate in barca a vela tra tempeste e oceani, i viaggi in moto nel deserto del Sahara. “Oggi vado ancora per mare – dice – non c’è momento più bello di quando il vento gonfia le vele e pretendo il silenzio, per ascoltare solo il suono del mondo”.
Il racconto di Gigi Martini ci restituisce l’immagine di una Lazio irripetibile, capace di vincere lo scudetto tra rivalità interne, amicizie spezzate e leggende immortali. Una squadra che resta scolpita nella memoria dei tifosi biancocelesti, con Maestrelli e Re Cecconi simboli di un’epoca in cui il calcio era passione, coraggio e tragedia.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Il countdown per il derby della Capitale è ufficialmente iniziato e, come da tradizione, l’attenzione non è soltanto sul campo ma anche sulla scelta dell’arbitro. L’Associazione Italiana Arbitri ha comunicato le designazioni per la quarta giornata di Serie A: a dirigere Lazio-Roma sarà Simone Sozza della sezione di Seregno. Un nome che non lascia indifferenti i tifosi biancocelesti, visti i precedenti non sempre lineari con il fischietto lombardo.
La squadra arbitrale
Oltre a Sozza, il team che guiderà la stracittadina di domenica sarà composto da Baccini e Vecchi come assistenti di linea, mentre il ruolo di quarto uomo è stato affidato ad Ayroldi. Al VAR ci sarà Di Paolo, supportato come AVAR da Massa. Una formazione arbitrale esperta, scelta per una gara che, come sempre, trascende i novanta minuti di gioco diventando evento simbolico della stagione.
I precedenti di Sozza con la Lazio
Il bilancio della Lazio con Sozza è in perfetto equilibrio: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte nelle sei sfide di Serie A dirette dal fischietto brianzolo. L’ultimo incrocio è fresco nella memoria dei tifosi biancocelesti: proprio il derby della scorsa stagione, terminato 1-1, con le reti di Romagnoli e Soulé a fissare il punteggio. Un pareggio che lasciò l’amaro in bocca alla Lazio di Sarri, incapace di capitalizzare la spinta emotiva di un Olimpico gremito.
Il peso delle designazioni
In un derby che può cambiare il destino di una stagione, ogni dettaglio conta. La designazione arbitrale non è mai un aspetto secondario: la Lazio arriva all’appuntamento con l’urgenza di ritrovare continuità in campionato e invertire un trend altalenante. Sozza, considerato uno degli arbitri più promettenti del panorama italiano e già internazionale UEFA, dovrà gestire la pressione di una sfida che negli anni ha spesso acceso polemiche per episodi arbitrali contestati da entrambe le tifoserie.
Il ricordo di passate direzioni arbitrali nei derby non è mai neutro. Basti pensare alle proteste di qualche stagione fa per rigori concessi o mancati, episodi che hanno alimentato il dibattito per settimane. L’auspicio, questa volta, è che la gara venga ricordata solo per lo spettacolo in campo e non per decisioni controverse.
Verso la stracittadina: clima e prospettive
Lazio-Roma non è mai una partita come le altre. La posta in palio va ben oltre i tre punti: c’è l’orgoglio cittadino, il peso psicologico per il prosieguo della stagione e il rapporto con i tifosi. Una vittoria in derby può trasformare l’umore dell’ambiente, riportare entusiasmo e spinta verso gli obiettivi stagionali, dalla lotta per l’Europa alla stabilità in classifica.
Per Sarri e i suoi uomini, l’arbitro designato rappresenta solo una delle tante variabili da considerare. I biancocelesti dovranno pensare soprattutto a se stessi, trovare la compattezza e la lucidità necessarie per affrontare una Roma che, a sua volta, arriva motivata e con il desiderio di imporsi all’Olimpico.
Conclusione
Con le designazioni ufficiali, il quadro è completo: sarà Simone Sozza a fischiare l’inizio del derby della Capitale. Per la Lazio, reduce da un avvio di stagione da rilanciare, la sfida rappresenta un crocevia fondamentale. L’auspicio dei tifosi biancocelesti è che la direzione di gara sia all’altezza di una delle partite più attese e sentite d’Italia, lasciando che a fare la differenza siano il talento, il cuore e la determinazione dei giocatori in campo.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
La settimana che porta al derby della Capitale è entrata nel vivo. A Formello, Maurizio Sarri ha radunato la squadra per una doppia seduta d’allenamento, dando ufficialmente il via alla preparazione della stracittadina contro la Roma. Dopo lo scarico di lunedì e il giorno di riposo concesso ieri, i biancocelesti hanno ripreso a sudare in campo con un obiettivo chiaro: arrivare al massimo della condizione a una sfida che può dare una sterzata decisiva alla stagione.
Le attenzioni dello staff medico e tecnico restano concentrate su alcuni giocatori chiave. Castellanos ha già smaltito l’affaticamento all’adduttore accusato a Reggio Emilia e oggi si è allenato regolarmente in gruppo, dando segnali positivi in vista del derby. Situazione più delicata per Rovella: il regista era uscito anzitempo contro il Sassuolo per un fastidio pubico e il rischio di un secondo giallo. Il centrocampista resta sotto osservazione quotidiana, ma a Formello filtra fiducia per un suo recupero.
Resta invece in forte dubbio Vecino. L’uruguaiano, fermo da inizio agosto per un infortunio muscolare, ha ottenuto l’ok clinico, ma continua ad avvertire sensazioni negative che ne rallentano il ritorno in campo. Più chiara la situazione di Lazzari: il laterale destro sarà out almeno per altre due settimane a causa di una lesione al polpaccio, dopo che inizialmente si era parlato di un semplice affaticamento. Una perdita non da poco per Sarri, che nei derby ha spesso fatto affidamento sulla sua velocità e sulle sue accelerazioni in fascia.
I ballottaggi: centrocampo e attacco sotto la lente
Oltre alle condizioni fisiche, Sarri dovrà sciogliere alcuni nodi tattici. A centrocampo si accende il duello tra Belahyane e Dele-Bashiru per una maglia da mezzala sinistra. Il nigeriano non ha brillato nelle ultime uscite, deludendo anche contro il Sassuolo, ma nella passata stagione si era rivelato decisivo contro l’Atalanta, segnando gol pesanti sia all’andata che al ritorno. Belahyane scalpita e potrebbe rappresentare la novità per dare più equilibrio e dinamismo alla mediana biancoceleste.
In attacco, invece, resta da decidere chi affiancherà Zaccagni e Immobile. Cancellieri rischia la panchina, insidiato da Pedro: lo spagnolo, uomo di esperienza e già protagonista in sfide di cartello, potrebbe essere la carta giusta per garantire imprevedibilità e qualità negli ultimi metri. Il ballottaggio verrà probabilmente risolto solo alla vigilia, nella rifinitura di sabato.
Il derby come crocevia stagionale
La sfida con la Roma arriva in un momento cruciale della stagione. La Lazio, dopo un avvio altalenante in Serie A, ha bisogno di un risultato che possa invertire la rotta e restituire fiducia all’ambiente. I derby, si sa, fanno storia a sé: episodi, dettagli e carattere spesso pesano più della condizione fisica o della tattica. Sarri lo sa bene e sta cercando di trasmettere ai suoi uomini la giusta concentrazione per affrontare la gara.
Il ricordo va inevitabilmente a partite iconiche del passato, dall’incornata di Gascoigne nel 1992 al gol storico di Lulic nella finale di Coppa Italia 2013, simboli di come una singola azione possa entrare per sempre nel cuore dei tifosi. È con questo spirito che la Lazio si prepara alla stracittadina: con la consapevolezza che una vittoria potrebbe rappresentare non solo tre punti, ma la scintilla per rilanciare l’intera stagione.
Da oggi fino a sabato pomeriggio, Formello resterà blindato. Le sedute pomeridiane serviranno a Sarri per testare schemi e alternative, monitorare le condizioni degli acciaccati e provare a sciogliere i ballottaggi. L’attesa cresce di ora in ora: per la Lazio non è una partita come le altre, ma un vero spartiacque emotivo e sportivo.
Un successo nel derby darebbe slancio in classifica, nuova energia a una squadra fin qui troppo altalenante e, soprattutto, regalerebbe ai tifosi biancocelesti una gioia indimenticabile.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Lazio in ansia per le condizioni di Matías Vecino. Il centrocampista uruguaiano ha infatti risolto clinicamente l’infortunio al flessore rimediato durante la tournée estiva di amichevoli, ma le sensazioni del giocatore restano tutt’altro che positive.
🔹 Il report del Corriere dello Sport
Come riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, nell’articolo intitolato “Nodo Rovella è una corsa con il tempo”, Vecino non è ancora pronto per tornare a disposizione di Maurizio Sarri. Il giocatore, sebbene guarito a livello medico, continua ad avvertire fastidi e non riesce a sentirsi pronto per il rientro in campo.
🔹 Un infortunio che pesa
Il problema muscolare accusato in estate ha frenato il percorso dell’uruguaiano, che non è mai riuscito a trovare continuità in questo avvio di stagione. Nonostante la guarigione clinica, le sensazioni negative lo mettono fuori causa per il prossimo impegno di campionato.
🔹 Derby a rischio
Il derby contro la Roma è ormai alle porte, ma al momento Vecino resta da considerarsi out. Sarri e la Lazio lo aspettano, ma difficilmente il tecnico potrà contare su di lui per la stracittadina.
🔹 Conclusione
La Lazio dovrà quindi fare a meno di un elemento importante per quantità ed esperienza in mezzo al campo. Vecino resta ai box, in attesa di ritrovare non solo la condizione fisica ma anche la fiducia necessaria per rientrare.
👉 Sarri dovrà studiare soluzioni alternative per il centrocampo, sperando che l’uruguaiano possa tornare presto ad essere una risorsa preziosa per la stagione biancoceleste.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Voi ve lo ricordate Munoz Lopez Cristobal meglio noto come Cristo Munoz? La Lazio lo ha preso la scorsa estate e i giornali aveva parlato di un grande colpo della Lazio. C’è chi scriveva “La Lazio scippa il talentino al Barcellona” chi parlava di “Nuovo Messi alla Lazio”. In realtà la Lazio non ha scippato nessuno, Munoz era rimasto senza contratto, infatti il Barcellona aveva deciso di non rinnovare il contratto al Nuovo Messi.
Già questo doveva fare partire l’allarme e far riflettere qualcuno prima di parlare di nuovo campione. Anche perchè la Lazio non aveva fatto una operazione simile a quella di Raul Moro, non hai preso un 16enne e lo hai buttato, sotto età in primavera. No, Munoz aveva 19 anni quando arrivò alla Lazio, quindi era all’ultimo anno di primavera. Altra segnale secondo me molto preoccupante
Molti sostenevano che il piano della Lazio per Munoz era di fargli fare la spola fra Primavera e Prima squadra. MUnoz doveva partite per il ritiro di Auronzo e poi Baroni si sarebbe espresso sul calciatore. Munoz però non è neanche partito per il ritiro, ma si è aggregato ad agosto alla Lazio primavera.
Munoz ha giocato tutto l’anno in primavera, senza essere mai convocato in prima squadra. Non solo, ma in primavera il campione ha combinato molto poco 35 partite disputate, 2 goal e appena 5 assist. Non propio uno score da fenomeno. Non solo, Munoz è spesso partito dalla panchina. Se consideriamo che la Lazio primavera non fosse proprio fortissima lo scorso anno questo deve farvi capire che probabilmente Munoz non era il nuovo Messi.
Adesso Cristo Munoz è fuori rosa, non gioca più con la Primavera, perché sarebbe fuoriquota, ma non è stato aggregato in prima squadra. Ma non è neanche vero come ha scritto qualche giornalista questa estate “Tutti vogliono Munoz”, Infatti il giocatore è attualmente ancora a Roma e si allena a parte. Tutti lo vogliono ma nessuno se lo piglia, strano.
Parliamo spesso di Primavera e dei problemi della Primavera della Lazio, l’operazione Munoz è solo l’ennesimo esempio della gestione scellerata della Lazio. Si perchè per portare Munoz a Roma lo hai pagato, probabilmente hai pagato anche l’agente del calciatore e non solo. questa operazione è convenuta? No, assolutamente no. Ma Munoz non è l’unico caso. Io pensavo fosse Tare il responsabile di queste operazione, ma evidentemente mi sbagliavo.
Quando Tare era responsabile del settore giovanile alla Lazio sono arrivate da fuori, e quando parlo da fuori dico dall’estero, giocatori per la primavera che si sono poi dimostrati dei flop pazzeschi. Io cito spesso l’olandese Tyro Nimmermeer, preso dal’AZ e portato alla Lazio. Centroavanti che doveva regalare alla Lazio quintali di gol e che in 2 anni alla primavera segnò solo 2 goal. A 24 anni l’olandese risulta addirittura senza squadra a conferma del fatto che non fosse proprio un fenomeno.
Soldi buttati, perchè ovviamente per portare questi giocatori all’estero a Roma li devi pagare, gli devi dare uno stipendio e dovrai pagare anche l’agente che si prende una commissione per questa operazione. Ma Munoz e Tyro Nimmermeer non sono stati gli unici, la storia recente della Lazio primavera è piena di questi giocatori. C’è Luan Capanni, passato anche dal Milan e anche li scartato, Szymon Czyz polacco di cui si parlava un gran bene e invece… e anche Ibañez, no, non quello della Roma, un altro preso per la primavera della Lazio che praticamente non ha mai combinato nulla.
Tare era convinto che la primavera si poteva rafforzare prendendo giocatori da fuori. I risultati furono disastrosi. Dei tanti, tantissimi giocatori presi dall’estero solo due hanno avuto qualche risultato: Raul Moro e Keita. Soldi buttati che invece potevano essere spesi per crescere invece talenti dal’under 14 e portarli in prima squadra. QUi ił discorso non è che non voglio giocatori stranieri, ma il settore giovanile è fatto per crescere i giocatori, il giocatore straniero deve essere la ciliegina sulla torta, quello che trasforma una buona squadra in una squadra fortissima, e non essere uno scarto o un panchinaro.
Ma andato via Tare il problema è rimasto, e Cristo Munoz è l’esempio. Mi dispiace per il ragazzo e mi auguro riesca a invertire la rotta e diventare un campione ma questo è stato per la Lazio un acquisto sbagliatissimo, un modo per buttare quei pochi soldi, perché purtroppo per il settore giovanile la Lazio spende pochissimo, che avevi a disposizione.
Il problema è che Fabiani e Lotito si credono più furbi degli altri e allora pensano di fregare il Barcellona prendendo Munoz svincolato. Ma se il Barcellona, che è bravissimo con i giovani, lascia andare uno di 19 anni ci sarà un motivo no? Anche con Keita alla fine possiamo dire che il Barcellona aveva ragione? Talento incredibile, ma avete visto che fine ha fatto? Ecco si parla tanto del problema dei vivai, uno dei problemi del settore giovanile della Lazio è anche questo, buttare soldi su giocatori stranieri che non ti fanno la differenza e magari illudere i tifosi di aver preso il nuovo Messi. Tu il nuovo Messi al Barcellona lo strappi solo se lo riempi di soldi, cosa che sappiamo benissimo Lotito non farebbe mai quindi quando la Lazio prende un giocatore da questi club difficilmente prendiamo un campione ma molto spesso è un bluff.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Il derby si avvicina e in casa Lazio cresce il dibattito sulle scelte di formazione di Maurizio Sarri. La novità potrebbe arrivare proprio sulla fascia destra, dove Matteo Cancellieri, titolare nelle prime tre giornate, rischia il posto dopo la prestazione opaca contro il Sassuolo.
🔹 Pedro, la carta dell’esperienza
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Sarri starebbe pensando di lanciare Pedro dal primo minuto. L’ex Barcellona, finora considerato soprattutto un’arma dalla panchina, al Mapei aveva dato vivacità alla manovra biancoceleste, avviando l’azione più pericolosa della serata.
Il derby, partita che non ha bisogno di presentazioni, potrebbe essere l’occasione per affidarsi alla sua esperienza e qualità. Del resto Pedro ha già lasciato il segno nelle stracittadine con un gol e un assist: due precedenti che pesano nelle valutazioni di Sarri.
🔹 Isaksen, il recupero dopo la mononucleosi
Un’altra opzione è Gustav Isaksen, reduce da un’estate complicata per via della mononucleosi. Il danese si è riaggregato al gruppo solo il 3 settembre e al Mapei Stadium ha messo minuti nelle gambe entrando a dieci dal termine.
La sua condizione non è ancora ottimale, ma la crescita fisica permette al tecnico di valutarlo come possibile cambio a partita in corso. In un derby, dove spesso i dettagli decidono, avere un’arma di velocità ed esplosività dalla panchina può rivelarsi fondamentale.
🔹 Cancellieri, occasione persa?
Dopo tre titolarità consecutive, Cancellieri è apparso tra i più deludenti della trasferta di Reggio Emilia. Sostituito al 60’, ha confermato di non riuscire ancora a incidere con continuità. Per questo motivo, il rischio di perdere la maglia da titolare nel derby è più concreto che mai.
🔹 La decisione di Sarri
Sarri non ha ancora sciolto le riserve e le valutazioni proseguiranno fino alla rifinitura di sabato. Ma la sensazione è che il tecnico sia orientato a cambiare: Pedro candidato principale dal 1’, con Isaksen pronto a subentrare.
Nel derby ogni dettaglio fa la differenza, e la scelta della fascia destra potrebbe rivelarsi decisiva.
👉 Vuoi che ti prepari anche una versione “analisi tattica”, in cui spiego come cambia il gioco della Lazio con Pedro o Isaksen al posto di Cancellieri?
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Alessio Romagnoli vive il presente con la testa alla Lazio. Nessuna distrazione, nessun pensiero troppo lontano: al massimo l’immediato futuro. L’obiettivo, oggi, è esclusivamente quello di riportare i biancocelesti dove meritano, lasciando da parte le questioni contrattuali che torneranno a galla nelle prossime settimane.
🔹 L’estate del “no” al Qatar
Già la scorsa estate il difensore era finito al centro di voci di mercato. Dal Qatar era arrivata una prima offerta: 5 milioni di euro per il suo cartellino. Proposta subito respinta al mittente, con Romagnoli convinto a restare.
A rafforzare la sua scelta è stato l’arrivo di Maurizio Sarri, considerato il vero fattore determinante per l’ambiente Lazio. L’allenatore aveva convinto il centrale a restare, garantendo la possibilità di esprimersi ancora ai massimi livelli, come accaduto nella stagione 2022/23 culminata con lo storico secondo posto.
Un altro elemento decisivo è stato l’amore per la Lazio: Romagnoli non avrebbe mai lasciato il club in un momento tanto complicato, preferendo restare per dare il suo contributo.
🔹 La promessa mai mantenuta
C’è però un capitolo rimasto in sospeso: il rinnovo contrattuale. Nell’estate del 2023 era stata fatta una promessa chiara: in caso di qualificazione in Champions League sarebbe arrivato un adeguamento dell’ingaggio.
Quell’incontro tra gli agenti del giocatore e Claudio Lotito era previsto per l’estate scorsa, ma è stato rimandato. Una promessa che, a oggi, resta ancora inevasa.
🔹 Rinnovo e possibili scenari
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la trattativa per il rinnovo dovrebbe essere recuperata a breve. Romagnoli ha un contratto in scadenza nel 2027, già oggi tra i più pesanti della rosa.
Il difensore sarebbe disposto anche a spalmare l’ingaggio, pur di ottenere un adeguamento e prolungare l’accordo, con la Lazio che potrebbe in questo modo gestire meglio l’impatto a bilancio.
Tuttavia, almeno fino a gennaio, non sarà possibile mettere nulla nero su bianco.
🔹 Conclusione
Romagnoli resta una colonna della Lazio, dentro e fuori dal campo. Ha detto no al Qatar, ha scelto di restare con Sarri, e ora si prepara a rilanciare le sue ambizioni biancocelesti.
Il rinnovo è una partita che presto tornerà sul tavolo: l’amore per la maglia non è in discussione, ma la promessa fatta va mantenuta. Perché un leader come Romagnoli merita chiarezza sul proprio futuro.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
🤔 Che fine ha fatto Davide Frattesi? È questa la domanda che molti tifosi e osservatori si stanno ponendo dopo il Derby d’Italia perso dall’Inter contro la Juventus. Un match spettacolare, terminato 4-3 per i bianconeri, in cui il centrocampista classe ’99 non ha giocato nemmeno un minuto.
🔹 Un’assenza che pesa
Il mancato impiego contro la Juve non è un episodio isolato: dall’inizio di questo campionato, Frattesi non è mai sceso in campo. Un dato sorprendente se si pensa al suo valore, al rendimento con la Nazionale e alle aspettative che lo circondavano al momento dell’acquisto.
🔹 Scelte tecniche o condizione fisica?
Le ipotesi sono diverse. La prima riguarda le scelte tecniche di Cristian Chivu, che sembra preferire altre soluzioni a centrocampo, puntando su Barella, Mkhitaryan e Calhanoglu come colonne portanti.
Un’altra possibilità è legata alla condizione fisica: Frattesi ha avuto alcuni problemi nella scorsa stagione e non è da escludere che non sia ancora al meglio.
Infine, resta l’ipotesi più spinosa: una mancanza di fiducia da parte dell’allenatore.
🔹 Un talento da recuperare
Quel che è certo è che un giocatore come Frattesi non può essere relegato ai margini troppo a lungo. La sua capacità di inserimento, il dinamismo e il contributo in termini di gol e assist lo rendono un centrocampista diverso dagli altri presenti in rosa.
L’Inter, che ha già mostrato limiti difensivi e di concentrazione nelle prime giornate, potrebbe trarre grande beneficio dall’energia e dalla freschezza dell’ex Sassuolo.
Il caso Frattesi resta aperto. È ancora presto per parlare di bocciatura definitiva, ma l’assenza totale di minutaggio nelle prime gare di campionato è un segnale che non può passare inosservato.
👉 Toccherà a Chivu decidere se e quando inserirlo nel progetto nerazzurro. Di certo, continuare a lasciare in panchina un talento così rischia di trasformarsi in un problema, non solo per il giocatore ma per tutta l’Inter.
❓E voi cosa ne pensate? Frattesi merita più spazio nell’Inter di oggi?
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, è intervenuto sulle colonne del Corriere dello Sport-Stadio affrontando due temi caldissimi: il futuro dello Stadio Flaminio e la decisione di anticipare il derby della Capitale a domenica 21 settembre alle ore 12.30, dopo i gravi fatti violenti dell’ultima stracittadina.
🔹 Lo stadio Flaminio e la Lazio
Onorato ha ribadito l’impegno del Comune a non lasciare il Flaminio nell’attuale stato di abbandono:
“Per la Lazio stiamo aspettando l’integrazione che riguarda il piano economico asseverato, poi potrà partire la conferenza dei servizi che si esprimerà in termini di impatto ambientale, urbanistico, sostenibilità e tutela monumentale. Di sicuro noi il Flaminio non vogliamo lasciarlo in quelle condizioni.”
Secondo l’assessore, la palla è ora in mano alla società biancoceleste, che deve fornire la documentazione necessaria per far partire l’iter.
🔹 Il derby anticipato alle 12.30
Un altro tema affrontato da Onorato riguarda il derby della Capitale, anticipato a mezzogiorno e mezzo per motivi di ordine pubblico:
“Sono disgustato e da un governo di destra che prometteva un pugno di ferro per fermare i violenti mi aspettavo sinceramente di più. Purtroppo nella politica italiana i fatti non corrispondono alle promesse. Ci sono ancora troppe sacche di connivenza con gruppi ultras. Che il derby sia alle 12.30 è una sconfitta dello Stato. Esprimo la mia solidarietà, oltre che la stima, al prefetto Giannini e al questore Massucci, che fanno un lavoro straordinario. Ma come si dice: ognuno recita messa con quello che ha. Gli strumenti sono scarsi, il personale poco e le leggi garantiscono talvolta l’impunità.”
Un attacco frontale alle istituzioni nazionali, accusate di non aver mantenuto le promesse sul tema sicurezza e di aver lasciato alle autorità locali strumenti insufficienti per gestire l’ordine pubblico.
Le parole di Onorato confermano un doppio scenario: da un lato l’attesa infinita per il futuro del Flaminio, che dipende ora dalle mosse della Lazio; dall’altro, un derby “sorvegliato speciale”, anticipato per motivi di sicurezza, ma che lascia l’amaro in bocca per quella che lo stesso assessore definisce “una sconfitta dello Stato”.
👉 Due questioni diverse, ma unite da un comune denominatore: la necessità di fatti concreti, e non più soltanto promesse.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Claudio Lotito è un presidente che ama parlare, spesso e volentieri davanti alle telecamere. Conferenze, dichiarazioni, battute a margine degli eventi: la comunicazione non gli manca, anzi. Il problema è che, troppo spesso, le sue parole restano tali. Promesse, annunci e proclami che si perdono nel tempo senza mai trasformarsi in fatti concreti. Ed è proprio questo il nodo che, oggi più che mai, fa arrabbiare e scoraggia i tifosi della Lazio.
Il muro delle promesse non mantenute si allunga sempre di più e il malcontento della piazza cresce.
🔹 Il caso falconiere: Olympia senza guida
Uno dei simboli della Lazio è da sempre l’aquila Olympia, presenza scenica e identitaria durante le partite all’Olimpico. Dopo l’addio dello storico falconiere Juan Bernabé, Lotito aveva promesso l’arrivo di un nuovo professionista. Una dichiarazione fatta con convinzione, quasi a rassicurare i tifosi.
Eppure, a distanza di mesi, non è cambiato nulla: Olympia resta senza guida, la figura del falconiere è ancora mancante e la promessa è rimasta nel dimenticatoio. Non si tratta solo di un dettaglio folkloristico, ma di un simbolo identitario, che per molti rappresenta lo spirito stesso del club. La mancanza di una soluzione pesa, perché dimostra scarsa attenzione anche agli aspetti simbolici che tengono viva la passione dei tifosi.
🔹 Stadio Flaminio: da dicembre, solo silenzio
Un altro grande tema riguarda lo Stadio Flaminio. Da anni Lotito parla di volerlo trasformare nella nuova casa della Lazio, un progetto ambizioso che potrebbe ridare identità al club e avvicinare la squadra ai propri tifosi. A dicembre era stato annunciato che il progetto di restyling sarebbe stato presentato entro poche settimane.
Da allora, però, il nulla più assoluto. Nessuna comunicazione ufficiale, nessun passo concreto, solo indiscrezioni e silenzi. Lo stadio rimane abbandonato al degrado e la Lazio continua a giocare all’Olimpico, senza una struttura di proprietà. Un club che vuole crescere non può permettersi questa immobilità.
🔹 Sponsor fantasma
Da mesi si parla di un nuovo sponsor pronto a entrare in società e a dare linfa alle casse biancocelesti. Si è discusso di trattative avanzate, di accordi praticamente conclusi, di firme imminenti.
Eppure, a oggi, non c’è nulla di ufficiale. La Lazio continua a vivere senza quell’accordo che sarebbe stato fondamentale per rafforzare i conti e per permettere al club di muoversi con più libertà sul mercato. Un altro annuncio rimasto tale, che lascia i tifosi a chiedersi se e quando arriverà davvero un partner commerciale importante.
🔹 Gli esuberi ancora in rosa
Uno dei grandi temi dell’estate era la necessità di piazzare gli esuberi, quei giocatori fuori dal progetto tecnico che però continuano a pesare a bilancio. Lotito e Fabiani avevano promesso un lavoro mirato per sfoltire la rosa, liberando spazio e risorse per nuovi acquisti.
La realtà è che gli esuberi sono ancora lì. Nessuna cessione significativa, nessun taglio agli ingaggi inutili. Risultato: rosa appesantita e mercato bloccato. Perché senza vendere è impossibile comprare, e la Lazio ha finito per restare ferma, senza rinforzi di livello.
🔹 Mercato bloccato: zero rinforzi
Collegato al discorso esuberi c’è ovviamente quello del mercato. La promessa era chiara: una volta sistemato il parametro del costo del lavoro e ceduti i giocatori fuori progetto, il mercato si sarebbe sbloccato.
Ma il mercato non si è sbloccato mai. La Lazio è rimasta ferma, senza acquisti significativi, a guardare le concorrenti rafforzarsi. I tifosi hanno visto partire pedine importanti negli anni, ma senza mai un piano credibile di sostituzione. Un immobilismo che oggi si riflette in campo, con una rosa che fatica a reggere il confronto con le big del campionato.
🔹 Promesse non mantenute: un copione che si ripete
Il problema non riguarda solo questa stagione. Il rapporto tra Lotito e le promesse mancate è una costante che i tifosi conoscono bene.
Ogni anno ci sono annunci: lo stadio, il settore giovanile, gli sponsor, i progetti per rafforzare la squadra. Ma quasi mai seguono i fatti. E questo crea un solco sempre più profondo tra società e tifoseria, alimentando la sensazione che manchi una vera progettualità.
🔹 I tifosi vogliono fatti, non parole
La pazienza dei tifosi biancocelesti è ormai al limite. La sensazione diffusa è che la Lazio viva di una gestione al risparmio, senza ambizione reale, e che le parole di Lotito servano solo a guadagnare tempo e a tenere buona la piazza.
Ma i laziali non sono più disposti ad accontentarsi. Vogliono vedere fatti concreti: un progetto per lo stadio, un mercato all’altezza, una società presente. Vogliono trasparenza e chiarezza.
🔹 Il rischio della mediocrità
Senza passi concreti, la Lazio rischia di restare intrappolata in una pericolosa mediocrità. Le concorrenti investono, migliorano, programmano il futuro. La Lazio resta immobile, prigioniera di un presidente che parla tanto ma realizza poco.
Il rischio non è solo quello di perdere terreno sul campo, ma anche di logorare ulteriormente il rapporto con la tifoseria. Un club senza stadio di proprietà, senza sponsor forti, senza mercato e senza progettualità non può competere a lungo termine.
Falconiere, Flaminio, sponsor, esuberi, mercato: la lista delle promesse non mantenute di Lotito è lunga e pesa come un macigno.
La Lazio è una società gloriosa, con una tifoseria appassionata e fedele, che merita molto di più di chiacchiere e proclami. Servono fatti, subito.
👉 E voi tifosi, cosa ne pensate? È arrivato il momento che Lotito cambi davvero passo o siamo destinati a rivivere l’ennesima stagione di promesse disattese?
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
«Non è in atto alcuna trattativa di vendita». Con queste parole Stefano Petracca ha smentito le voci che negli ultimi giorni erano circolate sulla sua Responsible spa, la società che a Rimini si occupa della realizzazione e della gestione del nuovo centro sportivo della Gaiofana.
🔹 I lavori riprendono dopo lo stop
Proprio nelle scorse ore, nell’ex area Ghigi, sono ripresi i lavori dopo oltre un mese di stop. L’obiettivo resta quello di concludere la nuova cittadella del calcio riminese entro la fine del 2025, o al massimo entro marzo 2026.
Il programma ha subìto forti rallentamenti a causa delle note difficoltà finanziarie che hanno colpito non solo la Rimini Calcio, ma anche la stessa Gaiofana.
🔹 Lotito a Rimini e i dubbi sul futuro
Resta da chiarire il motivo della visita di Claudio Lotito al centro sportivo la scorsa settimana. Petracca non ne ha fatto cenno, lasciando aperti gli interrogativi su un possibile collegamento con il presidente della Lazio e con la Team Service, gruppo romano che si occupa di servizi integrati per le imprese.
Per ora si tratta soltanto di ipotesi: nessuna conferma ufficiale e nessuna dichiarazione in merito.
🔹 Scadenze e pagamenti in sospeso
La ripresa dei lavori non chiude però la partita. Entro domani sul tavolo del Comune dovrà esserci ben più di un semplice “riprendiamo i lavori”: sarà necessaria la conferma del pagamento alle ditte, circa 900mila euro, che stanno operando nell’ex area Ghigi. Una scadenza già mancata ad agosto e che rischia di complicare ulteriormente il cronoprogramma.
🔹 Rimini Calcio al di fuori della vicenda
Va chiarito che la Rimini Calcio, oggi come ieri, non ha alcun ruolo diretto nella vicenda. L’unico legame è stato di natura personale: la Responsible di Petracca condivideva infatti il matrimonio con Stefania Di Salvo, ex presidente del club biancorosso. Legame sciolto con la successiva cessione della società alla Building.
Tuttavia, non è escluso che in futuro possano esserci intrecci diversi: nel caso in cui non i Petracca, ma altri soggetti interessati, decidessero di far rinascere il Rimini e legare il club al centro sportivo in costruzione.
La realizzazione della cittadella del calcio della Gaiofana resta dunque un’opera lontana dal traguardo finale. I lavori sono ripresi, ma le incognite economiche, i dubbi sui pagamenti e le ombre sui possibili nuovi ingressi societari rendono la vicenda tutt’altro che conclusa.
👉 Una partita ancora aperta, destinata a far discutere la piazza riminese nei prossimi mesi.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Tutto pronto per la stracittadina, valida per la quarta giornata di Serie A. Domenica 21 settembre, l’Olimpico si riempie per uno dei match più attesi della stagione. Ecco dove vederlo in diretta TV.
ROMA – Ci siamo. Dopo l’inizio del campionato, è già tempo di derby della Capitale. Lazio e Roma si affronteranno domenica 21 settembre alle ore 12:30, in uno Stadio Olimpico che si preannuncia gremito in ogni ordine di posto. L’atmosfera è carica di attesa e, come sempre, la sfida non sarà solo una partita di calcio.
La partita, valida per la quarta giornata di Serie A, sarà trasmessa in esclusiva su DAZN e potrà essere seguita in streaming live e on demand tramite app o sito ufficiale su Smart Tv, PC, smartphone, tablet o console.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Dopo la sconfitta contro il Sassuolo, Maurizio Sarri non ha nascosto il proprio malumore, puntando il dito anche contro alcune decisioni arbitrali che, a suo dire, avrebbero inciso sull’atteggiamento della Lazio in campo.
🔹 Le dichiarazioni di Sarri
Il tecnico biancoceleste ha parlato apertamente di un “nervosismo arbitrale” che riguarda alcuni giocatori della sua squadra:
“Nelle riunioni arbitrali 2-3 giocatori nostri erano stati messi nel mirino, abbiamo due-tre giocatori segnalati e credo che l’ammonizione di Rovella di ieri sia stata preventiva. È uno dei nomi messi sotto attenzione dagli arbitri, ma non perché fa cose particolari, semplicemente perché protesta sbracciando ed è una cosa che non viene tollerata.”
🔹 Il caso Rovella
L’ammonizione di Nicolò Rovella, arrivata nei primi minuti della sfida con il Sassuolo, ha lasciato perplesso l’allenatore. Secondo Sarri non si è trattato di un episodio isolato, ma della conseguenza di un monitoraggio arbitrale mirato, deciso a priori.
Il centrocampista, alla sua seconda partita stagionale da titolare, è stato richiamato più volte per atteggiamenti di protesta e avrebbe quindi attirato l’attenzione dei direttori di gara già prima di scendere in campo.
🔹 Tensione tra Lazio e classe arbitrale
Queste parole alimentano un clima di tensione già presente tra la Lazio e la classe arbitrale. Non è la prima volta che Sarri denuncia un trattamento particolare nei confronti della sua squadra, sottolineando una presunta disparità di giudizio.
La sensazione dell’allenatore è che alcuni biancocelesti siano osservati con particolare severità, quasi “etichettati” in anticipo come elementi da controllare.
🔹 Una sfida nella sfida
Se in campo la Lazio deve fare i conti con i limiti tecnici e di rosa, fuori dal rettangolo verde si apre un altro fronte: quello della gestione arbitrale.
Per Sarri, riuscire a mantenere calma e concentrazione diventa fondamentale: non solo per evitare sanzioni inutili, ma anche per non alimentare un nervosismo che può pesare sulla squadra.
Le parole di Sarri su Rovella e sugli altri giocatori “attenzionati” dagli arbitri aprono un tema delicato. La Lazio si sente sotto osservazione e il tecnico chiede maggiore equilibrio di giudizio.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Gli Esami Strumentali hanno Evidenziato un Infortunio che terrà l’Argentino Lontano dal Campo per Almeno Due Settimane. Niente Derby per l’ex Juventus.
ROMA – Una pessima notizia in casa Roma, che riapre i dibattiti sulle condizioni fisiche del suo giocatore. Paulo Dybala, uscito con qualche problema dalla sconfitta contro il Torino, si è sottoposto agli accertamenti medici che hanno evidenziato una lesione di basso grado alla coscia sinistra. Lo stop, previsto per almeno due settimane, costringerà l’argentino a saltare il derby contro la Lazio.
L’Amarezza per il Derby: La Corsa Contro il Tempo Fallita
Come riportato dal Corriere dello Sport, Dybala sperava di recuperare in tempo per la partita contro la Lazio, ma gli esami hanno rivelato che l’infortunio è più serio di quanto sperato. L’argentino, che si era già messo a parte per recuperare, dovrà ora stare fermo per almeno due settimane, con la speranza di rientrare in gruppo il prima possibile.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Dopo la Sconfitta con il Sassuolo, la Squadra si è Recata Sotto il Settore Ospiti, ma i Tifosi, Furiosi, hanno Indicato Loro il Tunnel. Serve un Cambio di Rotta in Vista del Derby.
REGGIO EMILIA – La pazienza è finita. Dopo la sconfitta della Lazio contro il Sassuolo, la seconda in tre partite, i tifosi biancocelesti hanno mostrato tutta la loro frustrazione con un gesto eloquente. Al termine del match, i giocatori si sono avvicinati al settore ospiti per ringraziare e chiedere scusa ai 6.000 tifosi che avevano raggiunto il Mapei Stadium, ma la reazione è stata durissima. I 4.000 tifosi presenti nel settore ospiti hanno rifiutato le scuse, indicando con rabbia il tunnel degli spogliatoi e scatenando una vera e propria contestazione.
L’Amarezza e la Rabbia dei Tifosi
Secondo la ricostruzione de Il Messaggero, il gesto dei tifosi è il culmine di un’estate di delusioni, culminate con un mercato bloccato e un inizio di stagione che ha rievocato i fantasmi della scorsa annata. Il tifo laziale, da sempre vicino alla squadra, ha mostrato di non tollerare più prestazioni incolori, specialmente in un momento in cui la società ha chiesto unità e comprensione.
Ora C’è il Derby: La Prova del Fuoco per il Riscatto
La contestazione, che è andata avanti per diversi minuti, è un chiaro segnale di un clima non sereno all’interno dell’ambiente. La squadra è chiamata a una reazione immediata, e la prossima sfida è la prova del fuoco per eccellenza: il derby contro la Roma. L’appuntamento è per domenica, e la Lazio dovrà fare di tutto per regalare una gioia ai suoi tifosi e spegnere le prime avvisaglie di una crisi.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Maurizio Sarri alla Radio ufficiale della Lazio ha parlato della partita contro il Como.
Sulla mancata conferenza stampa post partita
“Mi dispiace per ieri, ma a volte uno ha delle situazioni familiari da risolvere e sono più importanti di una conferenza. Le riflessioni sono quelle da campo, magari rivedendo la gara qualcosa può cambiare ma lo staff ha le idee chiare”.
Sulla prestazione della Lazio contro il Sassuolo
“Abbiamo fatto una buona prova in fase difensiva, ma abbiamo creato troppo poco per vincere la partita. Io credo che i giocatori pensano troppo e questo li blocca”
Sulla situazione infortuni
“Lazzari è out, le analisi di oggi hanno evidenziato un problema. Vecino è guarito ma lui sente fastidio e quindi dobbiamo vedere. Rovella e Castellanos faremo di tutto per averli a disposizione per il Derby. Patric dovrebbe tornare in gruppo e forse essere aggregato con il gruppo”
Sarri ha anche parlato della stagione, chiarendo ancora una volta l’obiettivo della stagione che non è l’Europa.
“Questa per me doveva essere una stagione di grande pazienza. Secondo me questa è una squadra che può fare un gran percorso. Non c’è motivo di preoccupazione, ma di grande pazienza sì”.
Sarri parla del Derby una sfida difficile
“Il derby è la partita più difficile e pesate che abbia mai fatto, quindi ci vorrei pensare tra qualche giorno. Già è massacrante, pensarci dal lunedì rende difficile arrivarci a domenica”.
Sarri spiega le scelte fatte contro il Sassuolo in particolare perchè ha giocato Rovella
“Abbiamo deciso di partire con Rovella e Dele e con il Taty che aveva un problema agli adduttori, sapendo che non avrebbero avuto i 90′”.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
L’inizio di stagione della Lazio non è certo dei migliori: dopo tre giornate di Serie A 2025/26, i biancocelesti hanno raccolto appena 3 punti. Un avvio che non sicuramente preoccupa ma c’è un precedente “positivo”
🔹 I precedenti: 2014/15
L’ultima volta che la Lazio aveva iniziato con soli 3 punti dopo tre turni fu l’ultima stagione di Maurizio Sarri alla Lazio, ma c’è un altro precedente che risale al campionato 2014/15, quando la squadra ottenne 1 vittoria e 2 sconfitte nelle prime tre giornate.
Ma andando ancora più indietro, anche la stagione 2014/15 partì in salita:
1ª giornata: Milan–Lazio 3-1
2ª giornata: Lazio–Cesena 3-0
3ª giornata: Genoa–Lazio 1-0
4ª giornata: Lazio–Udinese 0-1
Dopo tre sconfitte nelle prime quattro partite, sembrava l’inizio di un’annata difficile. Invece, la squadra di Pioli seppe reagire: già alla 5ª giornata arrivò la netta vittoria per 4-0 a Palermo, che segnò la svolta. Quella Lazio chiuse addirittura la stagione al quarto posto, conquistando la qualificazione in Champions League poi sfumata ai preliminari
🔹 Cosa significa per la stagione 2025/26?
Il paragone con il 2014/15 insegna che anche un avvio disastroso può essere ribaltato, ma quella era una Lazio diversa, con tanta qualità. Felipe Anderson fece 4 mesi incredibili, trascinando la Lazio ad una striscia di successi consecutivi incredibile. La differenza la farà la capacità della squadra di trovare subito compattezza, intensità e qualità di gioco.
Il calendario propone subito il derby con la Roma, che potrebbe diventare crocevia cruciale: una vittoria darebbe morale e fiducia, mentre un’altra sconfitta rischierebbe di appesantire ulteriormente la classifica e l’ambiente.
Partire male non significa per forza fallimento, ma invertire la rotta non è facile, la Lazio di Stefano Pioli ci riuscì ma quella squadra aveva grandissima qualità e giocatori protagonisti di una stagione incredibile, penso a Djordjevic che non è mai riuscito a ripetere quella stagione.
Fu probabilmente la migliore stagione di Danilo Cataldi e anche di Felipe Anderson. Dietro avevi Stefan De Vrij al top. Insomma era una Lazio sulla carta decisamente più forte e completa di questa. Il precedente con Sarri preoccupa, quella Lazio invece non riuscì mai ad invertire la rotta.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!
Non solo la sconfitta contro il Sassuolo a rendere amara la serata della Lazio. In casa biancoceleste tornano infatti i problemi fisici, con due pedine importanti costrette a lasciare il campo anzitempo: Nicolò Rovella e Taty Castellanos.
Il primo campanello d’allarme è arrivato al 40’ del primo tempo, quando Sarri è stato costretto a sostituire Rovella. Il centrocampista ex Monza era già arrivato al match con qualche fastidio: in settimana era stato gestito dallo staff medico, ma nonostante ciò il tecnico aveva deciso di lanciarlo titolare. La scelta si è rivelata un azzardo. Rovella ha accusato dolore al pube e ha lasciato il posto a Cataldi, subentrato a gara in corso.
A fine partita, però, le notizie sembrano meno gravi del previsto. Come riportato da Il Messaggero, la sua sostituzione è stata dettata non solo dal fastidio muscolare, ma anche dal rischio di un secondo giallo che avrebbe compromesso ulteriormente la partita. La sensazione è che si tratti di un problema lieve, ma la situazione sarà monitorata giorno per giorno.
Nella ripresa, invece, è toccato a Taty Castellanos fermarsi. L’attaccante argentino, uno dei più generosi in campo, è stato ripreso dalle telecamere in panchina con una borsa di ghiaccio sull’adduttore. Anche per lui, al momento, non sembrano esserci segnali di infortunio grave, ma resta da valutare il recupero in vista del derby con la Roma, appuntamento fondamentale della prossima settimana.
Insomma, oltre al risultato negativo, la Lazio esce da Reggio Emilia con nuove preoccupazioni sul fronte infortuni. Sarri spera che le condizioni di Rovella e Castellanos non siano gravi: in una fase così delicata della stagione, perdere due titolari potrebbe complicare ancora di più il cammino biancoceleste.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!