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Lotito, strigliata agli allenamenti della Lazio!

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Come riportato dalla rassegna stampa di Radiosei, Claudio Lotito si sarebbe presentato agli allenamenti della Lazio per scuotere i giocatori specie dopo Bologna. Proprio contro la squadra di Sinisa Mihajlovic, il patron biancoceleste non avrebbe gradito il comportamento in campo della rosa di Maurizio Sarri.

Il cambio di modulo e di allenatore ha portato delle difficoltà enormi che il presidente aveva già messo in contro ma chiede a tutti di sposare pienamente il progetto del tecnico toscano per ripartire. Un allenatore volutamente scelto per il suo passato e per un salto di qualità della Lazio.

Strigliata arrivata senza i nazionali ma con un messaggio recapitato forte e chiaro a tutti. Contro l’Inter vuole vedere risultati positivi specie di come si è lasciato con Simone Inzaghi ma soprattutto per cambiare la rotta e magari rivedere quella Lazio vista contro la Roma.

Leggi anche:   Sarri in conferenza stampa: "Quinto posto meritato"
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Sarri in conferenza stampa: “Quinto posto meritato”

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La Lazio ottiene ciò che voleva alla vigilia del match. Il punto che gli consente di chiudere al quinto posto sopra la Roma di Mourinho.Una partita altalenante, dove la Lazio ha dovuto rimontare due goal subiti in avvio del Verona siglati da Simeone e Lasagna. Un 3-3 che lascia soddisfatti tutti. Al termine della gara l’allenatore biancoceleste Sarri ha parlato così in conferenza stampa:

Quinto posto meritato? Mourinho dice che siete stati un po’ aiutati dagli arbitri?

“Contro di loro c’è stato un episodio in area di rigore in cui è stata molto avvantaggiata la Roma. Quinto posto meritato, davanti a una squadra che ha fatto grandi investimenti con un allenatore tra i migliori d’Europa. 

Rapporto società-tifosi? 

Il rapporto va ricompattato con i tifosi. Il pubblico è numeroso e caloroso. L’atmosfera deve essere questa tutte le partite. Dobbiamo essere noi a invogliare i tifosi. Facciamo tutti uno sforzo per non dover rinunciare a questa atmosfera”.

Che pubblico ha trovato?

“Un’atmosfera talmente bella che uno vorrebbe che si ripetesse in ogni partita in casa. Dobbiamo dare l’impressione di dare sempre tutto ogni partita. C’è da smussare alcune cose da ambo le parti. La società deve fare uno sforzo per riempire lo stadio e i tifosi devono calmarsi su alcuni giocatori che non meritano questo trattamento. Io li vedo tutti i giorni in allenamento e vi assicuro che danno il massimo. Come lo faccio per la squadra, lo faccio anche per i tifosi”.

La scadenza di contratto?

“Posso prendere qualsiasi tipo di decisione. Le politiche societarie le fa la società. Siamo una delle poche non i mano ai fondi ma in mano a una famiglia. Questa è una cosa che mi fa impazzire. La politica societaria che riguarda gli investimenti la fa la famiglia che rappresenta la società. Si può fare un bel lavoro perché l’ambiente è bello e il gruppo si è compattato in maniera straordinaria specialmente negli ultimi mesi. Se siamo contenti tutti e due andiamo avanti e facciamo contratti. Il mio obiettivo personale è andare a cena stasera perché ho molta fame”.

Un bilancio sulla stagione?

“Ho fatto spesso autocritica. La maggiore soddisfazione è il coinvolgimento del gruppo negli ultimi sei mesi. Quando i giocatori iniziano a parlare in campo con dei termini che utilizzo solo io è soddisfacente. L’autocritica va fatta sui gol subiti, sono troppi. Siamo in partita solo se i meccanismi offensivi funzionano al 100%. Questo dobbiamo migliorare anche se un piccolo miglioramento c’è stato, ma non basta”

Leggi anche:   Lazio Hellas Verona 3-3| cronaca e tabellino del match
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Lazio Hellas Verona 3-3| cronaca e tabellino del match

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In un Olimpico stracolmo, la Lazio blinda il quinto posto con un pareggio pirotecnico. I biancocelesti, sotto di due reti nelle prime battute del match, riescono a rimontare e portarsi sul 3-2 per poi subire il pareggio di Hongla al 76’.

PRIMO TEMPO

Al 6’ il Verona trova il vantaggio con Simeone che, sul cross di Lazovic, è bravo a battere Strakosha con un colpo di testa.

Al 14’ il Verona raddoppia con Lasagna: tiro da fuori area che colpisce entrambi i pali e si deposita in rete.

Al 16’ Cabral accorcia le distanze, Anderson lo serve bene in area e il tiro dell’ 11 biancoceleste trova prima la deviazione di Sutalo poi la rete.

Al 22’ Felipe Anderson trova il pareggio: pallone vagante in area su cui si avventa il brasiliano che fa 2-2.

SECONDO TEMPO

Al 56’ Milinkovic sfiora il gol con un bel colpo di testa da calcio d’angolo.

Al 60’ Milinkovic parte in percussione e arriva in area, dopo un’azione magistrale la conclusione del sergente viene respinta da Coppola.

Al 62’ la Lazio trova la rete del 3-2. Anderson entra in area e calcia, Berardi respinge ma Pedro sulla respinta deposita la sfera in rete.

Al 71’ Strakosha para in tuffo la punizione di Caprari.

Al 77’ il Verona trova il gol del pari. Lazovic mette al centro, Kamenovic con una deviazione mette fuori gioco Strakosha e Hongla realizza a porta vuota.

Al 80’ Milinkovic sfiora il 4-3. La sua conclusione dalla distanza è infatti deviata in extremis da Berardi che con un ottimo intervento salva i suoi.

Al 83’ Acerbi centra il palo con un colpo di testa da calcio d’angolo.

IL TABELLINO DEL MATCH

LAZIO-HELLAS VERONA 3-3

Marcatori: 6′ Simeone (H), 14′ Lasagna (H), 16′ Cabral (L), 29′ Felipe Anderson (L), 62′ Pedro (L), 76′ Hongla (H)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe (46′ Kamenovic), Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi (73′ Leiva), Basic (79′ Akpa Akpro); Felipe Anderson, Cabral (73′ Romero), Zaccagni (48′ Pedro).

A disp.: Reina, Adamonis, Radu, Hysaj, Bertini, Moro.

All.: Maurizio Sarri

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Berardi; Ceccherini (46′ Tameze), Coppola, Sutalo (30′ Casale); Faraoni, Hongla (85′ Dawidowicz), Veloso, Lazovic; Lasagna, Caprari (85′ Depaoli); Simeone (70′ Bessa).

Leggi anche:   Sarri in conferenza stampa: "Quinto posto meritato"

A disp.: Chiesa, Montipò, Cancellieri, Frabotta, Retsos, Praszelik.

All.: Igor Tudor

Arbitro: Andrea Colombo (sez. Como)

Assistenti: Palermo – Bercigli

IV° ufficiale: Volpi

V.A.R.: Dionisi

A.V.A.R.: Serra

NOTE: Ammoniti: 3′ Hongla (H), 21′ Luiz Felipe (L), 23′ Veloso (H), 23′ Tudor (H), 44′ Ceccherini (H), 45’+4′ Faraoni (H), 53′ Casale (H), 84′ Leiva (L), 90’+2′ Lasagna (H)

Recupero: 4′ pt, 5′ st

Campionato Serie A TIM | 38ª giornata

Sabato 21 maggio 2022, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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Davanti ai 50mila dell’Olimpico la Lazio conferma il 5° posto: le pagelle di Lazio Hellas Verona

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La Lazio chiude con un pareggio il campionato 2021/2022, grazie al quale conferma il suo quinto posto finale.

Davanti ai 50mila spettatori dell’Olimpico la squadra di Sarri ha impattato per 3 a 3 contro un Verona senza infradito ai piedi(a differenza di quello visto ieri a Torino) che ha onorato il campionato fino alla fine.

Un peccato non chiudere con una vittoria ma il pareggio comunque basta per blindare il quinto posto finale.

Una partita che segna il saluto a diversi giocatori, qualcuno con standing ovation, altri con un sospiro di sollievo pensando che non li vedremo più con quella maglia.

Uno da applausi che salutiamo e Lucas Leiva che ha sempre dato tutto per questa maglia, anche negli ultimi anni quando era in netto calo fisico.

Chi va via tra i fischi sono sicuramente Luis Felipe che ha scelto il prestigio del Betis, che ringraziamo sicuramente per averlo portato in Spagna.

Via anche Strakosha che anche stasera ha fatto scendere gli epiteti a migliaia di tifosi laziali; andrà anche lui nel titolato Fulham. 

Saluta anche Acerbi che negli ultimi due anni è diventato un difensore da Entella( con tutto il rispetto), e che ha solo peggiorato la sua situazione insultato una tifoseria che invece dovrebbe essere rimborsata dallo stesso giocatore per le nefandezze che ha fatto negli ultimi due anni.

Vedremo che succederà nel mercato sperando che sia data a mister Sarri la squadra e i giocatori che chiede.

Vediamo gli ultimi voti della squadra biancoceleste per quest’anno:

STRAKOSHA 5,5: ultima partita per lui con la Lazio. Sbaglia quasi tutti i lanci per gli attaccanti. Buon viaggio. Adios.

MARUSIC 5: ultima parte di stagione disastrosa per lui; anche oggi si ferma sulla diagonale difensiva permettendo a Simeone il gol del vantaggio. Si deve svegliare!

ACERBI 5,5: anche lui chiude la sua esperienza non certo al meglio; dalla sua parte ci sono buchi incredibili. Anche per lui un grande adios!

LUIS FELIPE 4,5: rientra dopo tanto tempo nei titolari e lo fa in modo pessimo. Anche per lui ultima partita nella Lazio. Un gran sollievo per tutti noi non vederlo più con quella maglia.

LAZZARI 6: forse oggi un po nervoso e meno impattante. Qualche ottima sgroppata ma niente di più.

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CATALDI 6,5: buona la sua partita, ottimo sui calci d’angolo e buon filtro a centrocampo.

MILINKOVIC 7: non sappiamo se stasera è stata la sua ultima partita ma anche stasera ci ha dimostrato quanto questo giocatore sia attaccato a questo popolo.

BASIC 6: il compitino lo fa bene ma non intravedo oltre, almeno in quest’anno, di doti superiori.

ANDERSON 7,5: straripante stasera. Un gol e tantissime giocate di classe per il brasiliano. Purtroppo ne vediamo qualcuna così ma altre meno.

CABRAL 6,5: non sarà Lewandowski ma non capisco come non potesse giocare qualche minuto in più quest’anno, anche viste le emergenze. Vedo buone qualità in questo ragazzo, non come punta ma come ricambio per gli esterno d’attacco.

ZACCAGNI 6,5: oggi è uscito ad inizio secondo tempo perché è stato malmenato dai difensori della sua ex squadra per tutta la partita. Forse qualcuno non lo vedeva bene.

PEDRO 6,5: peccato non averlo avuto negli ultimi 2 mesi perché questo giocatore è di livello assoluto. Oggi segna e chiude al meglio.

KAMENOVIC 6: abbiamo visto il fantasma di Formello finalmente. E non ha fatto peggio di Luis Felipe.

LEIVA 10: un voto per un campione e un uomo di livello. Buona fortuna Lucas!

ROMERO SV

AKPA SV

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