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Locoso pubblicizza Tavecchio :” Rappresenta il cambiamento “

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Lazio-Napoli serie A

Botta e risposta. La temperatura in Lega Calcio aumenta ancora di più in un’estate un cui non ha mai fatto un caldo torrido. Su una sponda Carlo Tavecchio, sull’altra Demetrio Albertini. Claudio Locoso si è esposto, ha parlato tanto a favore del presidente della Lega Dilettanti. E continua a farlo, come questa mattina, che affronta l’argomento sulle colonne del Corriere della Sera. Sotto, l’intervista completa di Fabrizio Roncone:

«Aho’, ce stai ancora? O sto a parlà da solo?».
(È passato al tu quasi senza accorgersene. La telefonata va avanti da dieci minuti, ma il presidente della Lazio Claudio Lotito non si decide a scivolare dentro il ritmo normale dell’intervista: parla solo lui, s’interroga e si risponde, polemizza, immagina, profetizza. Poi gli viene un dubbio, rallenta. «Dimme la verità: perché t’hanno chiesto de sentì proprio me sulla storia di Tavecchio?»).

Perché lei, insieme ad Adriano Galliani, è uno dei suoi due grandi sponsor.
«Io sponsorizzo il cambiamento del calcio italiano, punto! E Carlo Tavecchio può fare del bene al calcio, altro punto! Potremmo chiuderla qui. Solo che Tavecchio lo state perseguitando. Siete pretestuosi, cattivi. E forse qualcuno è pure pagato per seminare odio intorno a lui».

Il suo candidato alla presidenza della Federcalcio dice cose inaccettabili: giocatori negri che mangiano banane, donne handicappate.
«Banali gaffe».

No: incidenti gravissimi.
«Bah… Ha espresso concetti sacrosanti: gli stranieri che vengono a giocare in Italia devono essere bravi… poi, certo, concordo, ha certamente sbagliato la formulazione della frase. Però…» (Pausa, tira su con il naso).

Però?
«Tre minuti dopo ha chiesto scusa. Non è come lo descrivete. Io mi sono informato: ha aperto due ospedali in Togo, ha adottato due o tre bambini, ha persino…».

Il passato di Tavecchio non è limpidissimo. Ha avuto qualche problema con la giustizia.
«Ma che discorsi sono? Per me contano i fatti! E di Tavecchio due cose si possono dire con assoluta certezza: il programma con cui si è candidato è solido e moderno e da presidente della Lega dilettanti non ha fatto bene, ma benissimo. Tu l’hai mai letto Kant?».

L’ho studiato a scuola, presidente.
«Ecco, bravo… Allora sai quello che dice Kant: dice che c’è il noumeno e c’è il fenomeno. Il noumeno è la realtà, il fenomeno è ciò che appare. Perciò, se vogliamo dirla in un modo che piacerebbe al nostro filosofo, Tavecchio è il noumeno, Albertini il fenomeno».

Cosa non le piace di Albertini?
«Gliel’ho detto anche a lui: Demé, sei giovane e carino, ma tu, il bilancio di una società, sai cos’è? Hai mai gestito qualcosa in vita tua? Sono sette anni, che stai lì, in Federcalcio: e che puoi dire di aver fatto? Niente, zero. Anzi, essendo stato il capo spedizione in Brasile, hai pure contribuito al terrificante naufragio della nostra povera nazionale. No, dammi retta, Demé, lascia stare».

E lui?
«Sa che non ha i numeri per farcela».

Veramente, il fronte di coloro che prendono le distanze dalla candidatura Tavecchio si allarga: oltre a Juve e Roma, ci sono Fiorentina, Sampdoria, Sassuolo…
«Embé? Sono minoranza, sono. No, dico: la democrazia è chiara. Per ora, nonostante l’imponente operazione di killeraggio mediatico, sono pochini ad essere contro Tavecchio. E poi… no, vabbé, lasciamo stare, se no dicono che so’ il solito Lotito…».

La prego, presidente.
«Mi tiri per i capelli e allora lo dico, sia pure senza fare nomi: ma dobbiamo star qui a prendere lezioni da quelli che ogni anno chiudono in perdita di 50-60 milioni? Sono questi geni che dovrebbero spiegarci come far rinascere il nostro calcio?».

(Gli squilla un altro telefonino. «Chi sei? Sto’ a parla’ con il Corriere della Sera. Chiama dopo»).
«Mhmm… Dicevamo?».

Anche molti calciatori sono indignati con Tavecchio: Daniele De Rossi si chiede se, quando vorrà insultare un giocatore di colore, potrà dargli del «mangiabanane».
«Ah, beh, allora qui si rovescia il mondo! Ora parla pure De Rossi! I dipendenti dovrebbero fare i dipendenti, no?».

Senta: Giovanni Malagò sostiene che il programma di Tavecchio è coraggioso e innovativo, ma impossibile da attuare, perchéTavecchio ha troppe cambiali da pagare.
«No, su, parliamo d’altro…».

Malagò è il presidente del Coni.
«E sarà pure presidente del Coni, ma io non ne parlo!».

Numerosi osservatori ritengono che stia lavorando a una soluzione di commissariamento.
«Ah ah ah!… Malagò, che è una persona intelligente, sa perfettamente che non ha gli strumenti giuridici per procedere con un commissariamento… e sa pure che il commissariamento è previsto solo per situazioni estreme: ma non mi sembra che ci siano gravi illeciti o che la Federcalcio sia sull’orlo del default… Quindi…».

La voce che gira è che una delle cambiali, qualora fosse eletto, Tavecchio dovrà pagarla proprio a lei.
«A me?».

Esatto: nominandola vicepresidente.
«Ma proprio no! Ora: io sono cattolico, praticante e cristiano, e davvero non dovrei mettermi a giurare… però, ecco, lo faccio: giuro di non aver mai parlato di questo con Tavecchio, mai!».

(Altra telefonata sul secondo telefonino: «Ti richiamo, sto chiudendo un concetto con il Corriere…»).
«Un’ultima cosa: se pensano di piegare Tavecchio con menzogne e fango, sbagliano. Quell’uomo ha una tempra eccezionale. E sai perché?».

No, perché?
«Perché è un alpino!… No, non ridere, sul serio: ha fatto il militare nel corpo degli alpini…».

LALAZIOSIAMONOII

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Lazio: ecco la lista dei giocatori depositati, Acerbi e Akpa In

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acerbi napoli

In attesa della chiusura definitiva del calciomercato, la Lazio ha depositato la lista dei giocatori che verranno utilizzati in questa Serie A. Contro tutte le aspettative ma non troppo, Maurizio Sarri ha inserito anche Francesco Acerbi, Kyine Sofian e Akpa Akpro. Quest’ultimi anche se possono partire da un momento all’altro, sono considerati dal tecnico utili alla causa bancoceleste.

LISTA OVER 22 (max 17 posti)

Maximiano, Adamonis, Patric, Romagnoli, Casale, Hysaj, Radu, Acerbi, Marusic, Vecino, Akpa Akpro, Milinkovic Savic, Kiyine, Basic, Felipe Anderson, Pedro, Luis Alberto

LISTA OVER 22 FORMATI IN ITALIA (max 4 posti) 

Provedel, Zaccagni, Lazzari, Immobile

LISTA OVER 22 FORMATI NEL CLUB (max 4 posti)

Cataldi

UNDER 22 UTILIZZABILI

Cancellieri, Marcos Antonio, Raul Moro, Luka Romero, Furlanetto, Kamenovic, Mario Gila, Bertini

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Lotito chiude il mercato: ” Resta sia Milinkovic che Luis Alberto… ho mantenuto le promesse…”

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lotito calciomercato

Claudio Lotito chiude le voci di calciomercato riguardanti soprattutto Milinkovic Savic e Luis Alberto. I due giocatori sono pezzi da 90 che non partiranno sotto ad una cifra prestabilita dal presidente biancoceleste. Ed è proprio quest’ultimo ai microfoni de Il Messaggero a rilasciare delle dichiarazioni sul mercato e sulla campagna abbonamenti.

Voglio fare un applauso ai nostri sostenitori. Gli abbonamenti sono una bella risposta ai nostri sforzi anche se possiamo fare ancora meglio. Milinkovic a 50 milioni? A quella cifra non lo vendo, vale molto di più. Il nostro mercato così è completo e finito. Anche perché rimarrà pure Luis Alberto. Ho mantenuto in tempi rapidi tutte le promesse che avevo fatto. Sono stati presi tutti i rinforzi voluti da Sarri nel foglio”.

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Calciomercato Lazio: Tare firma con il Rapid Vienna salutando e ringraziando

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tare lascia la lazio

Termina dopo 13 anni la sua avventura con la Lazio Etienne Tare. Il figlio di Igli Tare ha salutato compagni e società tramite un post sul suo profilo ufficiale di Instagram. Il giocatore ha firmato con il Rapid Vienna e ripartirà con la squadra B per continuare ad imparare e maturare come calciatore. Con la Lazio Primavera il giocatore ha collezionato una sessantina di partite 3 assist e 7 gol siglati.

 “Dopo 13 anni con i colori della mia squadra del cuore, volevo ringraziare la società tutti i miei compagni e lo staff per tutto quello che hanno fatto per me. Grazie di cuore, e sempre forza Lazio!”.

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