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Le dimissioni di Sarri potevano essere evitate, Lotito condanna ancora la Lazio

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Il declino della Lazio non è iniziato poche settimane fa, il declino della Lazio è iniziato nel calciomercato estivo. La scorsa stagione, Maurizio Sarri ha portato in Champions League una rosa che aveva come obiettivo l’Europa League. Un percorso costruito anno dopo anno con il tecnico toscano che in estate aveva chiesto determinati giocatori per il suo gioco.

Ma già nel passato nacquero degli attriti tra il tecnico biancoceleste e Igli Tare con dei giocatori arrivati senza il consenso di Maurizio. Nell’estate 2023, con l’approdo di Fabiani, Claudio Lotito si assunse la responsabilità del calciomercato biancoceleste e avrebbe promesso degli acquisti idonei. L’approdo di Rovella, Pellegrini, Guendouzi, Kamada, Isaksen e Castillanos fecero presaggire ad un cambiamento totale. Ma il declino arriva ad Auronzo di Cadore dove Maurizio Sarri si lamenta per il ritardo del calciomercato ed il poco tempo a disposizione per istruire i giocatori ad affrontare Serie A, Champions League e Coppa Italia.

Sappiamo tutti come è iniziata la stagione biancoceleste con i primi sbandamenti ed un attacco che tira poco in porta. Arrivati al mercato di riparazione, la Lazio e Claudio Lotito portano a Formello 0 acquisti ed una cessione: Basic alla Salernitana. Alla domanda dei cronisti sul perchè il presidente biancoceleste non ha acquistato nessuno, Fabiani rassicura con la tipica frase: ” Squadra competitiva non serve destabilizzare una rosa attrezzata “. Passano le giornate di campionato, Maurizio Sarri nelle conferenze stampa è sempre più nervoso e in più occasioni si è lamentato del mercato effettuato dalla Lazio. Da lì a poco sbotta totalmente dichiarando che lui voleva il giocatore X ma Lotito e Fabiani lo hanno fatto scegliere tra B e C ovvero: il meno peggio.

Ma non termina qui: alcune voci molto vicine al Club, parlano di un Maurizio Sarri che aveva deciso di dimettersi al termine del calciomercato, dimissioni non accettate da Claudio Lotito.

Un clima che ha fatto innervosire tutto l’ambiente, spogliatoio compreso. Basti vedere come Ciro Immobile, si sia innervosito in Lazio vs Udinese ed le sue prestazioni da inizio campionato nonostante anche l’infortunio. Ma non solo lui, tutti i giocatori hanno mostrato in mondovisione come la coalizione ed il rapporto con l’allenatore si sia rotto, mostrando delle prestazioni al limite del ridicolo, anzi oltre il limite, disputando una stagione controproducente. Tante sono le parole dette nelle dichiarazioni: ” Dobbiamo imparare dagli errori, dobbiamo lavorare a testa bassa…dobbiamo…” ma sono solo parole al vento.

Il match contro l’Udinese ha mostrato totalmente il momento più buio della Lazio in questa stagione: le lacrime di Luis Alberto, la rabbia di Ciro Immobile, tutti fattori che indicano come i giocatori siano contro l’allenatore. E lo si è visto anche quando il gruppo ha rifiutato di andare in ritiro punitivo. Milionari viziati che hanno disonorato i colori della nostra fede solamente per cacciare via un allenatore non gradito. Maurizio Sarri si dimette da allenatore della Lazio con le sue colpe ma non tutte. Il pesce puzza dalla testa e Bielsa aveva sentito odore di Marcio sin dall’inizio. Delio Rossi? Petkovic? Simone Inzaghi? Pioli? Ed ora Maurizio Sarri?. Facciamoci delle domande e diamoci delle risposte.

Nel frattempo Maurizio Sarri oggi si è dimesso e Claudio Lotito non si è visto ancora a Formello causa impegni politici. Ma perchè non resti in Senato e liberi la Lazio?

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