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Lazio Women. Spirito di squadra e voglia di vincere

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Un derby da ricordare

Lo scorso 1° marzo segna la data dell’ultima partita disputata dalla Lazio femminile. Già dalle dichiarazioni del coach Ashraf Seleman è palpabile il desiderio suo, di tutte le giocatrici e dello staff intero di potersi riunire e ritrovare quella coesione che solo il campo e il terreno di gioco sanno restituire.

Nonostante il rispetto per le norme legate a questa crisi sanitaria, il gruppo però ha continuato gli allenamenti, sfruttando le tecnologie a distanza così da riuscire a mantenere una forma soddisfacente in vista della ripresa. Dalle parole del mister emerge la difficoltà e lo sforzo continuo nel preservare concentrazione e voglia di mantenere la parte alta della classifica.

Purtroppo il rammarico più grande arriva proprio dopo la prima vittoria nel derby, dopo ben 7 anni infausti. Con il morale si vuole ripartire proprio da qui, da quella fatidica domenica di pioggia di marzo che ha visto le aquilotte portare a casa un risultato. Il match è stato molto equilibrato, con gli ultimi minuti che vedono Arianna Pezzotti messa giù in piena area romanista. Si incarica del tiro dal dischetto il numero 9, Claudia Palombi che regala al minuto 43” il successo alla sua squadra.

Da quel giorno, poi lo stop alle partite, con sei sfide ancora da disputare per il team laziale desideroso di guadagnarsi sul campo il diritto a passare alla serie A, superando il Napoli, al momento capolista e tenendo a bada il San Marino. 

La situazione ora

In data 20 maggio arriva purtroppo la notizia dalla Federazione che tutte le competizioni di tipo dilettantistico fino alla serie B sono interrotte, con nuove informazioni e comunicazioni a venire circa l’esito del campionato in corso. Una comunicazione che pesa ancora di più sull’umore e le aspettative di una squadra che ha lavorato duramente in questo anno, cambiando e allargando la rosa con gli acquisti di Giulia Colini, Ramona Refi e Noemi Visentini, quest’ultima con ben sette reti segnate durante questa stagione.

Dalle parole del mister Seleman, il percorso fino a qui intrapreso dalla squadra, ha messo in luce la voglia di affrontare gara dopo gara ogni sfida con le migliori intenzioni. Rispetto infatti alle prime partite del campionato, le aquilotte sono arrivate alla data del 1° marzo con ben 10 vittorie, 4 pareggi  e 2 sconfitte. Un risultato niente male per un collettivo che al momento si riunisce virtualmente su Zoom in attesa di poter mettere di nuovo piede su un vero campo da gioco, vivendo questa sport dentro e fuori il rettangolo e lo spogliatoio.

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Il punto forte della squadra sta anche nella scelta di potenziare e gestire al meglio il reparto difensivo, una strategia che ha dato i suoi frutti e ha premiato il lavoro svolto con la migliore difesa del campionato.

Il futuro

Con delle premesse di questo tipo, sono in tanti a spingere per una conclusione in estate del campionato. C’è voglia da parte di tutti i team, non solo la Lazio Women, di mettersi in gioco e meritare sul campo un’eventuale promozione in serie A. Un diritto che reputiamo fondamentale per un collettivo formato da allenatori, staff e atlete che hanno dato tanto e ancora vogliono tentare l’assalto alla classifica. 

D’altronde anche i colleghi delle competizioni maggiori a partire dal 20 giugno potranno toccare di nuovo un pallone e decidere non a tavolino le sorti di questo campionato così anomalo e per certi versi storico. La Lazio Women è presente e pronta a mettersi alla prova, un’attitudine e uno sguardo che ci sentiamo di condividere qualora ci fossero le condizioni per un rientro in sicurezza delle atlete.

Il calcio, come tante altre discipline sportive e attività, ha sofferto di questo stop forzato, costringendo professionisti, amatori e semplici appassionati a una pausa di diversi mesi.

Ognuno poi ha trovato le sue soluzioni e modi per mantenere un certo equilibrio psicofisico.

Si è visto come hanno spopolato gli allenamenti in casa e l’acquisto di materiali con cui allenarsi tra le quattro pareti domestiche. 

Per chi avesse voglia di dare un’occhiata a soluzioni e prodotti sportivi interessanti per accompagnare la ripresa, consigliamo una visita sulla pagina di sportivoeinforma. Già dal nome è chiaro l’obiettivo e le finalità, aiutare chi ama lo sport a non perdere il passo, gestendo al meglio il benessere del corpo, e non solo.

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Calciomercato Lazio

Acerbi in uscita, la situazione

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L’addio di Francesco Acerbi dalla Lazio sembra ogni giorno sempre più vicino. Appena tornato dal ritiro ad Auronzo, il difensore biancoceleste sta cercando una nuova squadra con la quale giocare la prossima stagione. Sembrerebbero diversi i club interessati al profilo del classe ’88.

Il Monza, fino a qualche ora fa, sembrava una delle squadre più interessate al difensore. Ai microfoni di Sportitalia però l’amministratore delegato Galliani ha negato l’interesse con un secco “Assolutamente no!“.

Acerbi ora sembrerebbe essere vicino all’Inter di Simone Inzaghi, che lo ha già allenato quando allenava la Lazio. Dopo il mancato acquisto di Bremer, partito alla Juventus, i neroazzurri starebbero cercando un nuovo difensore. Il biancoceleste sembrerebbe inoltre anche nel mirino del Milan. Per ora solo sondaggi che nelle prossime ore potrebbero diventare vere e proprie offerte.

Per Acerbi sembrerebbero esserci sondaggi anche dal Napoli e dal Torino che hanno perso in difesa rispettivamente Koulibaly e Bremer.

Il prezzo del cartellino per il giocatore si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro. Cifra che comunque potrebbe abbassarsi per favorire l’interessamento di altre squadre. Lo stipendio dell’ex Sassuolo potrebbe oscillare tra 1,5/2 milioni di euro.

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Calciomercato Lazio

Vecino alla Lazio: accordo trovato, attesa la firma in settimana?

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Sembrerebbe essere arrivata la fumata bianca per Vecino alla Lazio. Il giocatore è stato spesso accostato alla squadra biancocelesti in diverse sessioni di calciomercato. Sembrerebbe che questa volta l’accordo sia stato trovato.

Alcune nostre fonti, voci o come le volete chiamare, parlano di un accordo fissato a 2 milioni di euro a stagione ed un contratto di 4 anni. Il centrocampista è attualmente svincolato dall’Inter e potrebbe essere un’ottima riserva per il centrocampo biancoceleste. Quasi sicuramente, con il suo arrivo, potrebbe partire Akpa Akpro.

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Tra i cinque migliori italiani che hanno giocato in Premier League c’è anche un biancoceleste

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L’Inghilterra non ha niente da insegnare all’Italia quando si parla di calcio e di giocatori che hanno fatto la storia di questo nobilissimo sport.

Fatto è che quando un giocatore straniero approda nel campionato della massima serie italiana, volente o nolente diventa una vera e propria star, amplificando la sua visibilità e grandezza a livello internazionale.

Al contrario l’Italia da sempre è cassa di risonanza anche per giocatori minori stranieri, i quali trovano nel Bel Paese il loro eldorado.

Diverso invece è quando un calciatore italiano va all’estero. Spesso visti come intrusi e non come i migliori professionisti al mondo, devono sgomitare, e non poco, per acquisire quella credibilità che si portano sulle spalle da anni ed anni di campionati di Serie A.

Hai voglia a dire che provengono dalla Juventus, dalla Roma, dalla Lazio, o dai due club di Milano, solo per citarne alcuni. Devono comunque dimostrare a tutti di che pasta sono fatti.

Tutti noi sappiamo che da grandi club derivano grandi giocatori, e l’Italia ha prodotto alcuni dei migliori al mondo. Tuttavia è interessante notare che non sono state molte le stelle italiane di prima grandezza che hanno deciso di calcare i campi da gioco della Premier League.

Tuttavia, alcuni di quelli che lo hanno fatto sono divenuti delle vere e proprie leggende del calcio inglese tanto da diventare oggetto di attenzione dei migliori bookmaker inglese che grazie alle puntate sul calcio scommesse live li hanno ufficialmente consacrati dei veri e propri idoli. Ecco cinque dei migliori giocatori italiani che hanno vinto in Inghilterra partendo proprio dal super campione bianco celeste:

Paolo di Canio

La leggenda del West Ham Paolo Di Canio, si trasferì allo Sheffield Wednesday nel 1997, dove segnò 17 gol in 48 presenze, prima di essere espulso per 11 partite per aver spinto (molti commentatori dissero in modo piuttosto esilarante) l’arbitro Paul Alcock. Nel gennaio successivo è passato al West Ham, dove ha segnato altri 52 gol in 141 partite per gli Hammers durante i quattro anni e mezzo di permanenza a Upton Park. Le sue prestazioni nel club dell’East London attirarono le attenzioni dell’onnipresente Manchester United nel 2001/02, ma alla fine decise di trasferirsi al Charlton Athletic. Le sue prestazioni di classe lo hanno consacrato come uno dei più grandi italiani che abbiano mai giocato in Premier League.

Gianluca Vialli

L’attaccante ha avuto una carriera prolifica in Serie B e Serie A con la Cremonese e la Sampdoria, prima di diventare il giocatore più costoso del mondo nel 1992, passando alla Juventus per 12,5 milioni di sterline.

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Con la Vecchia Signora ha segnato 53 gol in quattro stagioni, vincendo il titolo di Serie A, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana nel 1995, oltre a vincere la Champions League l’anno successivo.

È stato anche nominato giocatore mondiale dell’anno nel 1995 mentre l’anno dopo venne trasferito al Chelsea. Vialli ha segnato 40 gol in 78 presenze con i Blues durante i tre anni di permanenza nel club. Al suo impressionante palmarès vanno aggiunti FA Cup, Coppa di Lega, Coppa delle Coppe e Supercoppa UEFA prima di ritirarsi nel 1999.

Roberto Di Matteo

Arrivato al Chelsea nello stesso anno di Vialli, Roberto di Matteo è diventato uno dei giocatori e poi dirigenti più importanti della storia del Chelsea. Le sue eccellenti doti di passaggio e di tiro dalla distanza lo hanno reso un giocatore chiave per il club alla fine degli anni ’90.

Nella sua prima stagione al club, ha segnato il gol più veloce nella storia della finale di FA Cup, con un tiro da 30 metri contro il Middlesbrough. In seguito ha segnato 26 gol in 175 presenze con i Blues.

In seguito ha consolidato il suo posto nella storia del club diventando manager ad interim nel 2012, dove ha portato i Blues al loro primo e unico trionfo in Champions League.

Fabrizio Ravanelli

Gianluca Vialli non è stato l’unico attaccante italiano a lasciare la Juventus nel 1996, Con lui alla volta dell’Inghilterra partì anche il suo ex compagno di squadra Fabrizio Ravanelli che decise di indossare la maglia del Middlesbrough. Nonostante non fosse uno dei club più in voga della Premier League, il Middlesbrough, all’epoca gestito dall’ex capitano del Manchester United Bryan Robson, attirò alcuni giocatori davvero brillanti, tra cui Ravanelli e il suo compagno di squadra brasiliano Juninho.

La sua stagione d’esordio in Inghilterra è fenomenale: segna 30 gol in 48 presenze e aiuta la sua squadra a raggiungere la già citata finale di FA Cup, in cui Di Matteo va a segno. Tuttavia, la stagione si risolse in una doppia delusione: la sconfitta in finale e la retrocessione in First Division.

Nonostante la delusione, non si può dimenticare la qualità di Penna Bianca davanti alla porta, tra cui il famoso colpo al debutto contro il Liverpool nella stagione 1996/97 che è diventato leggenda, oltre, chiaramente, alla sua caratteristica esultanza.

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