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Lazio: Senza testa, senza ricambi non si va da nessuna parte

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Nella scorsa stagione abbiamo visto una Lazio snobbare l’Europa League per concentrarsi sul campionato. Quest’anno invece sembrerebbe il contrario. Non che non si voglia fare punti nella Serie A ma soprattutto arrivare contro squadre contro il Verona ed altre non di fascia alta, con la sofferenza sul campo ( tutto rispetto per gli avversari ).

Le forze e gli acciacchi arrivati sul campo europeo si possono vedere a chilometri di distanza ma si può notare anche come senza Luis Alberto, la Lazio non riesca a trovare la lucidità nella parte offensiva. Troppi gli errori che arrivano anche sul reparto avanzato con gli attaccanti visibilmente in ansia quando hanno il pallone sui piedi come se scottasse.

Nel match contro i gialloblù invece, al contrario della Champions, forse è un impressione mia sia chiaro, si è vista una rosa avversaria che ha approfittato lo status mentale dei biancocelesti come se fossero a conoscenza che sono arrivati all’Olimpico di Roma come sfavoriti e sottovalutati.

Non è la prima volta che accade e basta vedere le giocate di Milinkovic Savic con tacchi e colpi di suola sbagliati, cross indirizzati male fino al 70esimo minuto di gioco ( e non vogliamo crocifiggere solo lui sia chiaro ).

Una Lazio arrivata acciaccata, con problemi fisici e giocatori al limite dell’infortunio ( vedi Acerbi). Decimata in difesa dove Parolo, unico destro, viene schierato per non avere 3 mancini nel reparto difensivo. Patric alle prese con il torcicollo, Radu che serve gli avversari, marcature saltate e molti errori di impostazioni dovuti anche al fatto che Juric stesse difendendo a zona.

Sia chiaro i veronesi hanno messo in difficoltà sia l’Atalanta che la Juventus ma questo non deve essere un alibi. Un problema che cerchiamo da portare alla luce e che presumo che tutti sappiano, è quello difensivo e quello che la rosa possa andare in tilt se mancano determinati giocatori.

Ora il danno è fatto ed archiviato, si va verso la partita contro il Benevento e Simone Inzaghi dovrà svegliare i suoi. Perchè se si arriva con questa mentalità, dove le seconde linee devono saper fare il lavoro delle prime, dovrai far bene in tutte le competizioni. Non chiediamo lo scudetto, ma neanche questa situazione attuale dove cadi con le piccole in casa e dimostri carattere solamente in Europa? Allo scopo di che? Uscire agli ottavi, ai quarti? Per poi non piazzarti in campionato?

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Non siamo scesi dal carro sia chiaro, ma siamo sempre innamorati di questi colori ma un tantino incazzati sull’approccio di queste ultime partite. Le fatiche ci sono e ne siamo a conoscenza, ma anche i problemi sono alla luce e speriamo che possano essere corretti.

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