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Lazio-Genoa, Sarri in conferenza stampa: “Abbiamo fatto una buona partita, l’abbiamo resa semplice”

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La Lazio ritrova la vittoria tra le mura amiche. Un tre a uno meritato per la squadra di Sarri. Priva del suo bomber Ciro Immobile,la Lazio ha comunque fornito una prestazione degna di nota. Unico neo il solito goal preso. Al termine del match l’allenatore biancoceleste ha commentato il match in conferenza stampa:

Il suo giudizio sulla partita?

“I tre attaccanti hanno fatto una buona partita. I due esterni nelle loro posizioni naturali e Felipe in crescita, che ci ha dato una grossa mano anche da attaccante centrale. Ha fatto un buon lavoro per tagliare sul loro vertice basso, per uscire su uno dei loro tre difensori centrali, è stato fondamentale nell’azione del primo gol. Della prestazione del primo gol sono contento. Abbiamo fatto una buona partita, l’abbiamo resa semplice, senza forzare mai le giocate, gestendo bene la palla, andando ad affondare quando c’era la possibilità, non concedendo ripartenze agli avversari. Fare una partita di conduzione, di possesso e di palleggio su questo terreno non è semplice. Come giocare alla roulette russa, si ha sempre bisogno di un tocco in più, quindi la pressione degli avversari sono più insidiose rispetto a un terreno in altre condizioni. Però abbiamo questo e ci dobbiamo abituare a palleggiare anche su questo”.

Cosa manca a Luis Alberto per diventare uno dei giocatori migliori della squadra? Come sta Immobile?

“A Luis Alberto non manca niente. Gli ho chiesto movimenti diversi e si sta abituando a farli. Oggi veniva da un problema muscolare che l’ha condizionato per dieci giorni in cui si è allenato pochissimo. La riflessione è che probabilmente non avrebbe fatto i novanta minuti per intero e averlo in panchina mi avrebbe consentito di sfruttarlo nel momento in cui la partita sarebbe calata di ritmo. Per lui era la soluzione ideale. In fase difensiva è migliorato tantissimo, è uno dei nostri giocatori che meglio interpreta la fase difensiva andando avanti, perché lui è sempre uno pronto a uscire in pressione. Pur non essendo un interditore riesce a darci una mano in fase difensiva. Il tocco sul terzo gol è da giocatore vero, da giocatore che ha caratteristiche tecniche importanti. Immobile vediamo nei prossimi giorni. Domani riparlerò con i dottori per cominciare l’organizzazione della prossima partita e si vedrà quante possibilità ci sono di recuperarlo o meno”.

Perché la squadra rende molto di più in casa rispetto a quello che fa in trasferta?

“Perché abbiamo fatto quattro partite in trasferta e solo due in casa dopo l’Europa League. Noi nelle partite in cui non abbiamo giocato dopo l’Europa League abbiamo fatto ventiquattro punti, per una media di due punti a partita. In quelle sei dopo l’Europa League abbiamo fatto quattro punti nelle due in casa e zero fuori con tredici gol subiti. Questo è in piccola parte dovuto a una manifestazione penalizzante perché con i calendari che ci sono attualmente giocare il giovedì sera, visto che non è mai possibile posticipare al lunedì le partite di campionato, è totalmente penalizzante. In parte a noi che per mentalità siamo una squadra che non riesce a ricaricarsi dal punto di vista delle energie nervose e mentali dopo le partite europee. Con la stessa media in tutte le partite avremmo otto punti in più, quattro li abbiamo buttati via al 97′ di due partite. Avremmo una classifica straordinaria, ma se non l’abbiamo è un limite nostro. Questa è la differenza tra una grande squadra e una squadra normale, la grande può arrivare a una partita stanca fisicamente ma non scarica mentalmente, mentre noi abbiamo fatto il contrario”.



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