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Conferenza Stampa SS.Lazio

La conferenza stampa di Inzaghi in vista del Bucarest

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Lazio-Steaua Bucarest: la conferenza stampa di Inzaghi

Simone Inzaghi è intervenuto nella conferenza stampa  in vista del match di domani contro lo Steaua Bucarest rispondendo alle domande dei giornalisti.

Domani si apre un lotto di partite decisivo, psicologicamente si dà un peso ad una competizione rispetto ad un’altra?
Domani dobbiamo affrontare lo Steaua, lo scorso anno abbiamo fatto tanti sacrifici per arrivarci, domani schiereremo la formazione migliore possibile. Pensiamo partita dopo partita. 

Avete parlato delle dichiarazioni di Becali? Possono essere una spinta in più?
Le dichiarazioi a fine partita lasciano il tempo che trovano: vogliamo ripetere la prestazione di Bucarest, ma con un risultato differente. Dovremo essere lucidi ed aggressivi, un gol possiamo sempre farlo ma l’importante è non subirlo.

Che valutazioni farai? Sarà la gara di Anderson?
Può essere la gara di tutti i giocatori, ho qualcosa in testa ma nulla di ufficiale. Ci siamo già passati con queste partite. Dopo la conferenza ci vediamo, domani c’è un altro allenamento: poi deciderò. Può essere la partita di Anderson, di Immobile, di Caicedo, di Nani. Serviranno sicuramente gli attaccanti.

Domani ci saranno circa 10 mila tifosi rumeni, sarà un problema?
Speriamo che anche i nostri ci possano star vicino – come hanno sempre fatto – e che vengano numerosi per farsi sentire più di quelli dello Steaua.

Come sta lavorando sulla testa della squadra?
Lunedì sapevamo che sarebbe stata una partita facile solo e avessimo sbloccato il risultato. Nella prima mezzora abbiamo fatto il record europeo di tiri in porta, abbiamo avuto il pericolo che i ragazzi si innervosissero ma sono stati bravvissimi e abbiamo sbloccato un risultato per noi importantissimo.

Cosa vi ha colpiti dello Steaua?
Lo Steaua è una squadra molto organizzata che non ha pensato solo a difendersi, ci ha attaccati alto, ha giocatori di qualità e dovremo stare attenti.

Meglio partire forte o avere pazienza domani?
Il risultato dell’andata ci penalizza, dovremo essere bravi, sapendo che un gol si può trovare sempre: ne abbiamo sempre fatti e abbiamo qualità. Saremo aggressivi, ma dovremo essere bravi a ragionare perchè prendendone uno, ne dovremo poi fare tre. Tre sono tanti.

A Bucarest avete creato tanto senza segnare, idem col Verona. E’ un momento o un problema di lucidità sotto porta?
Io sono tranquillissimo e molto sereno, lo ero anche contro il Verona perchè a Bucarest avevamo fatto bene. La squadra deve rimanere lucida e credere in quello che fa, così la Lazio può tornare a vincere come ha già fatto.

 

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La presentazione di Maximiano, Marcos Antonio e Mario Gila

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Nella giornata odierna, la Lazio Tare, sono tornati in conferenza stampa per presentare alla stampa i nuovi acquisti: Maximiano, Marcos Antonio e Mario Gila.

Le parole di Tare su Gila

Oggi ho il piacere di presentare Mario Gila, un difensore che è frutto del nostro lavoro di scouting che abbiamo fatto negli ultimi 2 anni. Sono molto contento di averlo portato, è stato studiato da tutti pure da Maurizio Sarri. Penso che avrà il Piacere di giocare con dei campioni veri. Deve crescere molto dopo le sue apparenze con il Real Madrid. Gli auguro di diventare un giocatore di grande livello e che onorerà la Maglia.

Le parole di Mario Gila: ” Con il Real Madrid solo due esordi ma…”

“Con il Real Madrid è stato Un grande onore. Quello che porto qui è di essere ambizioso ed il ringraziamento va a Lotito e a Sarri. Ancelotti mi ha trasmesso un sentimento italiano. Volevo venire qui e vestire questa maglia con Sarri, è stata una mia scelta per questo club importante e storico. Il mio modello è Nesta. Mi ispiro ma è ineguagliabile. In Spagna manca l’attenzione alla tattica, c’è un ambizione differente. Per questo ho lasciato la Liga.

Non ho parlato con nessuno degli spagnoli. Però devo dire che l’accoglienza è stata straordinaria sia dagli stranieri che dagli italiani ( giocatori ndr).

Io in realtà con il Real Madrid ho fatto solo due partite. Mi sento ancora un giocatore del Real Castilias. Sono qui per maturare e crescere.

Il salto dal Real Castilias, Madrid alla Lazio è stato un salto molto grande che mi motiva molto. Essere allenato dal Real Madrid è una fortuna enorme, ha vinto molti trofei e ti da quella mentalità per vincere.

Mi considero un giocatore molto fisico con potenza fisica e rapidità. La tattica che ha Sarri lavora molto per queste caratteristiche, cosa che in Liga manca.”

Le parole di Igli Tare su Marcos Antonio

“Marcos Antonio è un giocatore di grande qualità tecnica. Qualità che ha Lucas Leiva anche se interpreta il ruolo in maniera diversa. Rispetta la filosofia di Sarri. Un giocatore che avrà modo di conoscere il nostro calcio e di crescere negli anni. Ha un potenziale e delle caratteristiche che rispecchiano il nostro gioco. Sarà un punto di riferimento nei prossimi anni”

Le parole di Marcos Antonio: ” Mi ispiro a Lucas Leiva anche se ho visto anche Hernanes “

Sono molto felice di essere qui anche se il momento è difficile in Ucraina. Tornare in campo mi rende felice e sto molto bene fisicamente.

De Zerbi mi ha aiutato molto. Per il fatto della guerra è ancora in corso, preferisco non parlare. Farò tutto quello che mi chiederà Sarri. Mi ispiro più a Lucas Leiva che a Hernanes. Ho il numero di Lucas Leiva e gli ho parlato. Era molto felice di questo. Il calcio italiano è molto buono ed un campionato dove poter crescere.

Giocare la Champions è un obiettivo e merita la Lazio di ottenerlo. Sono molto felice di stare con i compagni ma sarà il mister a decidere se sarò titolare o no. Starà al mister decidere e io accetterò le sue scelte.

Ho scelto la Lazio quando ho ricevuto la chiamata è ho accettato subito. Sono multifunzione e sicuramente qualunque cosa mi chiederà il mister, l’ho già fatto allo Shaktar.

Tutti qui hanno grande qualità, sarà bravo il mister a scegliere

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Le parole di Tare su Luis Maximiano

Come sappiamo tutti, la vicenda del portiere è durata a lungo. Luis era uno dei due obiettivi che avevamo dato per portalo qui alla Lazio. Un portiere che rispecchia la nostra filosofia, bravo con i piedi e con le mani. Sarà una sorpresa per il nostro campionato. In Liga era uno dei top tra i primi 4 portieri. Speriamo la sua esperienza con la Lazio sia molto positiva sia per lui che per noi”

Le parole di Maximiano: ” Per me è un orgoglio stare alla Lazio “

“Per me è un orgoglio stare qui. Sono il primo portiere portoghese della Lazio . Spero che comincerà una storia bella per tutti. Spero di seguire le orme degli altri portoghesi approdati alla Lazio.

Non seguo molto le notizie, ho saputo dal mio agente della Lazio e ho detto subito di si. Qui in Italia si impara bene la tecnica ed è per questo anche che ho scelto la Serie A.

Ci sono sicuramente delle differenze tecniche tra l’Italia e altri paesi. Sicuramente sto imparando e non ci metterò molto ad arrivare pronto.

Per me le parate sono tutte importanti e non ce ne sta una in particolare. Sul derby, vivo giorno per giorno ci sarà tempo per pensarci.

Io penso che non ci siano posti garantiti. Bisogna lavorare giorno per giorno e nessuno si deve sentire titolare. Per quanto riguarda mio figlio, spero che diventi portieri ma sarà lui a scegliere la sua strada.

L’Italia ha sempre avuto dei portieri forti. Sono cresciuto con Buffon. Vorrei imparare da tutti i portieri dell’Europa e trasformarli in una caratteristica personale.

La palla circola molto per i piedi del portiere e questa è la differenza enorme tra la Lazio ed il Granada. Sarri mi sta chiedendo molto il gioco di piedi “.

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Conferenza Stampa SS.Lazio

La presentazione di Romagnoli e Vecino

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Nella giornata di ieri, Claudio Lotito e Igli Tare, hanno presentato Romagnoli e Vecino nella conferenza stampa.

Le parole di Claudio Lotito

“La genesi di questi affari era già stata costruita da un po’. Tare aveva allacciato da tempo i contatti con Romagnoli, in occasione delle sfide da avversari, per arrivare un giorno alla fumata bianca. Abbiamo ritenuto di dover inserire degli elementi di spessore in questa rosa, con Alessio ci siamo sentiti spesso al telefono. Parliamo di un valore aggiunto, la stessa cosa vale per Matias Vecino.

Ho parlato spesso con il suo procuratore perché ci tenevamo che venisse qui, ha uno spessore internazionale e porta qualità a centrocampo. Purtroppo in determinati momenti, questa squadra in passato non è riuscita a tenere alta l’attenzione, soprattutto contro squadre alla portata, ed i loro arrivi ci aiuteranno a migliorare. Romagnoli e Vecino saranno un valore aggiunto sotto ogni aspetto, ritengo che questa rosa possa dare ai tifosi una grande soddisfazione”.

Le parole di Tare

“Vecino è una richiesta di Sarri, che, insieme al Presidente Lotito, abbiamo deciso di accogliere. Matias è un innesto di grande valore anche in ambito internazionale, ci darà una mano per arricchire il valore di questa squadra”.

Parla Vecino

“L’impatto con la Lazio è stato ottimo, il mister mi conosce bene e sa le mie caratteristiche. Io mi metto a disposizione, poi sarà lui a scegliere. Il destino ha voluto che fossi qui e sono contento di questo. La Lazio ha un centrocampo molto forte, so di poter dare il mio contributo, l’importante è essere una squadra completa. Ho ritrovato lo stesso Sarri, anche nel modo di spiegare le cose, è come se fossi tornato ai tempi Empoli. Anche con il suo vice Martusciello ho avuto modo di condividere due anni all’Inter.

Il mio obiettivo è tornare a sentirmi un giocatore utile, dopo due anni difficili. Ho tanta voglia di fare bene, questo è l’ambiente giusto per me. Credo che questa squadra possa fare bene ed arrivare in Champions League. La mia esperienza in Nazionale è importante, ho avuto la possibilità di disputare grandi tornei e questo mi ha arricchito a livello di mentalità. Mi sono allenato con alcuni miei connazionali per rimanere in forma, sono in una buona condizione. Se sono qua, è perché Sarri aveva bisogno di un calciatore con le mie stesse caratteristiche”.

Tare su Romagnoli

“Si è avverato il sogno che aveva Alessio di giocare per questa squadra, quando ci incontravamo da avversari contavamo  i giorni alla fine della scadenza del suo contratto, ne parlavamo spesso. Ha esperienza, la carriera parla per lui, sarà un calciatore di spessore dentro e fuori dal campo, insieme ai campioni che abbiamo qui in rosa”.

Le parole di Alessio Romagnoli

“Ho sempre sperato in questo epilogo, lo volevamo sia io che la Lazio. Sono felice di essere qui, è sempre stato il mio sogno ed anche la mia famiglia è rimasta soddisfatta della scelta. Sto bene, mi sento molto meglio a livello fisico rispetto a qualche settimana fa. Sarri, rispetto a Pioli, ha un gioco più tattico, questo tipo di calcio è più adatto a me e mi piace di più.

L’accoglienza dei tifosi in Paideia è stata un’emozione, loro ci supportano sempre: adesso toccherà a me, a noi, ricambiare tutto questo affetto. L’obiettivo di squadra è centrare la Champions League perché questo gruppo è forte, l’ho sempre pensato. La Lazio infatti è sempre stata forte, ogni volta che l’affrontavo con il Milan era dura. Per me sarà importante giocare di più rispetto allo scorso anno e fare bene.

Il paragone con Nesta non si deve fare, lui è stato il mio idolo ma credo sia sbagliato fare i paragoni visto che nessuno sarà mai come lui. L’ho conosciuto in passato, ma non abbiamo parlato del mio trasferimento alla Lazio. Questo è uno step importante nella mia carriera, ho voglia di dimostrare il mio valore. Sono emozionato di far parte di questa squadra perché è quello che ho sempre sognato. Mihajlovic? Per me è stato sempre un punto di riferimento, mi ha portato alla Sampdoria”.

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Casale alla presentazione con la Lazio: “Volevo fortemente la Lazio…”

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Dopo la presentazione di Cancellieri, parla anche Casale:

“Nella mia ultima partita il Verona ho giocato proprio contro la Lazio, sapevo già che c’era un interessamento ma ho pensato solamente a fare bene anche in quella occasione. Ora mi trovo qui e sono felice, volevo fortemente questa squadra. Questo è un grande step della mia crescita, due anni fa giocato in Serie B ed ora mi trovo in Europa. Devo dimostrare tanto, sono un jolly difensivo che si adatta ovunque.

Mi piace giocare a destra, cercherò di crescere velocemente grazie a Sarri, che è un grande allenatore. Passare dalla linea a 3 a quella a 4 ovviamente comporta delle differenze, ma in passato ho già avuto modo di farlo quindi potrà aiutarmi. Con Sarri il modo di giocare rispetto a Tudor cambia completamente, lavorerò per farmi trovare pronto. Nazionale? Ovviamente è il sogno di ogni calciatore, lavoro anche per quello. Il mister mi ha voluto fortemente, questo, insieme al valore della Lazio, ha indirizzato la mia scelta.

Tanti difensori sono cresciuti con lui in carriera, cercherò di crescere. Voglio sempre migliorare, il calcio ha memoria corta, per questo bisogna sempre fare bene. L’entusiasmo dei tifosi poi è stato bello, sapevo che  c’era una tifoseria calorosa ma non pensavo fino a questo punto. Averli in ritiro è stato molto importante”.

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