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Juventus-Lazio, Sarri in conferenza stampa:” Rappresento un popolo e gli devo rispetto “

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La Lazio al ultimo respiro agguanta il pari e l’ Europa League matematica. Al termine della gara mister Sarri ha commentato così in sala stampa il meritato pareggio:

Un bilancio della stagione? Obiettivo raggiunto?

“L’obiettivo a questo punto è arrivare quinti e per noi è importante. Rappresento un popolo e gli devo rispetto. La mia è una squadra che nelle 29 partite senza gare al giovedì sera ha fatto 58 o 59 punti, media di oltre due punti a partita. Nelle 8partite fatte dopo la gara del giovedì sera abbiamo una media di 0,6. Allora 1,4 per 8 fa 11 e rotti, 63 più 11 è Champions. Quindi bisogna capire perché da questa statistica vengono fuori questi numeri. Le spiegazioni possono essere che non abbiamo la giusta mentalità o la struttura per fare due competizioni contemporaneamente. Molto probabilmente la verità sta in tutte e due queste valutazioni. Dobbiamo fare una valutazione su questi aspetti e cercare di intervenire senza sbagliare. Non sarà facile”.

Ha paura che anche il prossimo anno sarà di ricostruzione? Fischi dello stadio per lei mentre applausi per Milinkovic?

“Erano prevedibili, spero applaudano Milinkovic con la nostra maglia anche il prossimo anno. Parlando col presidente mi sono convinto che se Milinkovic va via, cosa non facile dopo le parole che ho sentito dal presidente, non andrà in Italia. La partita l’abbiamo pareggiata all’ultimo secondo ma con una supremazia su tutti i numeri che riguardano le statistiche della partita che oggi sono impressionanti. La partita è finita 18 tiri a 4, 8 tiri a 2 nello specchio della porta, 65 a 35 nel possesso palla. A me resta la soddisfazione del pari all’ultimo secondo e del punto che ci mancava per l’Europa, ma anche il rammarico perché dal campo la sensazione era che se segnavamo dieci minuti prima la vincevamo. Un minimo di rimpianto ce l’ho. La costruzione in questa stagione c’è stata, negli ultimi tre mesi questo gruppo l’ho visto cambiato in maniera totale. C’è unità di pensiero non solo durante le partite, ma durante tutta la convivenza insieme, si sta pensando calcio tutti allo stesso modo. C’è il forte orientamento di ogni singolo sull’obiettivo collettivo. La crescita c’è stata, speriamo di smontare il gruppo il meno possibile, l’indispensabile perché la sensazione mia vivendoci insiem è che qualcosa abbiamo costruito

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Lotito sul caso Juventus e rinnovo Milinkovic Savic

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lotito milinkovic savic

Claudio Lotito è intervenuto dal palco del premio Colalucci parlando a 360 gradi. Le sue parole sono state riportate dalla testata giornalistica Il Messaggero:

CLIMA LEGA E REBECCA CORSI – «Si tratta di creare un clima di collaborazione, l’unione fa la forza, da soli non si va da nessuna parte. Abbiamo inserito una donna in Lega, stiamo facendo sul serio. È la prima che è stata eletta. Se l’ho spinta io? Ha l’esperienza, ha gestito il calcio femminile, l’Empoli. È una città che riesce a sfornare sempre talenti, è giusto che ricopra un ruolo all’interno della governance».

CASO JUVENTUS – «Non sono preoccupato. Se continuiamo a parlarne, facciamo preoccupare tutti. Siamo fuori dai Mondiali, alcune persone dovrebbero farsi delle domande e darsi delle risposte. Non penso dipenda dalla Lega di Serie A. Rischi che si allarghi il caso Juve? Non so, non conosco comportamenti delle altre squadre. Sicuramente non si allargherà coinvolgendo la Lazio, non abbiamo problemi di questa natura. Questo per me è un fatto di orgoglio e tranquillità. Soprattutto per il modo in cui sono partito, una situazione drammatica. Agnelli? L’ho visto al Senato e l’ho abbracciato. Dire che la Juve sia il male del calcio italiano non è giusto. Oggi tutti si scatenano per creare dissidi nei confronti della Juve. Un conto è la politica, un altro il valore umano. Andrea è uno che lavora. Ci incontravamo in ufficio da me alle 8, vuol dire che si svegliava alle 5, alle 6. Plusvalenze? Non so cosa siano, io sono per le valenze. Quando uno vale, lo mette sul campo. Valgono i fatti, nella vita contano i fatti e non parole».

MILINKOVIC – «I contratti si fanno quando scadono. Dal punto di vista tecnico, la Lazio ha interesse perché è un grande giocatore e un grande uomo. Mi auguro che altrettanta valutazione la faccia il giocatore. Appuntamento in agenda? Che stiamo facendo calciomercato?! Nella vita tutto ciò che ha inizio ha anche una fine, a partire dalla vita stessa. Milinkovic è un giocatore su cui la Lazio punta, è un valore aggiunto. Quello che manca sono i presidenti, non abbiamo problemi a trovare giocatori o allenatori. Gli italiani rimasti sono pochi, che lo fanno con dedizione. Il denaro non è tutto nella vita, conta il cervello e le idee».

NAZIONALE – «Non significa che in Italia non ci siano giocatori di qualità. Pongo degli interrogativi: come mai Immobile è diventato capocannoniere e Scarpa d’Oro e in Nazionale non segna così tanto».

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Ritiro Lazio: ecco le due amichevoli in Turchia

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ritiro lazio

Alla fine la Lazio farà il ritiro invernale in Turchia. Dopo alcuni dubbi ed un Maurizio Sarri che stava per optare ad un ritiro a Formello, la scelta sembra esser stata presa e sarà a Belek.

Come riporta il corriere dello sport, tra il 12 ed il 17 dicembre ci saranno due amichevoli contro il Galatasaray ed il Besiktas. Il 14 dicembre dovrebbe esserci la prima amichevole mentre il 17 dovrebbe disputarsi la seconda. Come riporta la testata giornalistica, il club biancoceleste dovrebbe soggiornare all’Hotel Regnum Carva, un albergo con una struttura sportiva completa e molto all’avanguardia.

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Lotito attacca Matteo Renzi rispondendo alle sue critiche

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lotito matteo renzi

Nei giorni scorsi, nella politica italiana, Matteo Renzi aveva attaccato Claudio Lotito per gli aiuti al calcio professionistico e alla Serie A. Nella giornata odierna, il presidente biancoceleste risponde all’ex PD attraverso i microfoni dell’Ansa

Uno dei più grandi esperti di conflitto di interessi della storia recente, non perde occasione per acquisire visibilità sfruttando il mio nome. Peccato vederlo ridotto a rincorrere la peggiore demagogia”. 

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