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De Biasi a La Lazio Siamo Noi: “Pioli persona seria e ottimo allenatore. Con Tare potremmo fare scambio di posto”

Dopo la storica qualificazione agli Europei con la su Albania Gianni De Biasi è stato contattato in esclusiva da la Lalaziosiamonoi.it per un’intervista, che qui vi riproponiamo integralmente. De Biasi ha parlato anche di alcuni ricordi legati al suo “allievo” Igli Tare, di cui è stato allenatore.

Che sensazione le fa essere l’eroe di un’impresa?

“Innanzitutto non mi considero un eroe, ma piuttosto una persona che ha lavorato tanto e che nel lavoro ci mette passione. Ѐ un successo che ho raggiunto anche grazie al mio staff e ai miei collaboratori che considero la parte più importante del mio lavoro. E poi la cosa fondamentale sono stati i miei ragazzi perché se non hai giocatori che dedicano tutti loro stessi a questa causa non si raggiungono certi obiettivi”.

C’è qualcuno a cui dedica questo traguardo?

“Sicuramente a mia moglie e mia figlia che sono due persone alle quali mi sento molto legato. Soprattutto perché mi supportano quando ho i miei momenti di follia (ride, ndr)”.

Com’è il suo rapporto con Tare?

“Il mio Igli? L’ho anche allenato! L’ho sentito poco fa telefonicamente, lui è sempre vicino alla nostra Nazionale. Ѐ molto felice per noi, per i nostri successi. L’ho incontrato appena sono stato chiamato ad allenare questo gruppo, abbiamo parlato del più e del meno e da lì siamo sempre in contatto. Lui ci segue molto, spesso vede le nostre partite in diretta e ci supporta”.

Lei lo ha anche allenato, che giocatore era Igli Tare?

“Era uno che non mollava mai, puntava molto sulla forza fisica. Era un buon giocatore davanti che riusciva a far salire la squadra e, sfruttando il suo fisico, aiutava il gruppo nei momenti di difficoltà. Era bravo anche nelle sponde aeree. Riusciva a rendersi molto pericoloso anche quando si giocava sull’esterno. In aerea di rigore era uno che si faceva sentire”.

Lo vedrebbe anche nelle vesti di allenatore? Magari proprio sulla panchina della Nazionale albanese?

“Non lo so, ma se vuole allenarla basta che mi fa un fischio. Io prendo il suo posto alla Lazio e lui viene in Albania. Sarebbe uno scambio alla pari, faremmo ognuno ritorno alle rispettive patrie (ride, ndr)”.

Che cosa pensa del fatto che Berisha alla Lazio non giochi molto? E che cosa pensa di lui come portiere?

“Etrit è un portiere di grandi qualità e in questo momento sta solo pagando il fatto che alla Lazio non trova continuità. Purtroppo per lui c’è Marchetti davanti e Stefano (Pioli, ndr) spesso lo preferisce a Etrit, ma questa è una decisione dell’allenatore e io non voglio di certo disquisire su una scelta tecnica. Se fosse per me, mi farebbe piacere che lui giocasse con continuità perché è un ragazzo molto giovane e che ha margini di miglioramento enormi. Lui è molto bravo tra i pali, è uno dei pochi che esce di porta con il giusto tempo e con la giusta abilità”.

Pensa che in un altro club potrebbe trovare più spazio?

“Se avesse la possibilità di andare a giocare, forse per lui e per noi sarebbe meglio. Ma queste sono scelte che Etrit deve valutare anche con la società e sono questioni nelle quali non voglio intervenire”.

Durante il ritiro ha mai parlato di Lazio con il capitano Lorik Cana?

“Sinceramente no perché avevamo da preparare partite di una certa importanza, cioè quelle contro la Serbia e l’Armenia che per noi rappresentavano i match chiave per chiudere in maniera positiva, come poi è stato, il discorso qualificazioni”.

Come vede la Lazio quest’anno?

“Molto bene, nonostante abbia avuto una partenza un po’ frenata. Innanzitutto credo che Pioli stia facendo benissimo. Ѐ un ottimo allenatore, ma soprattutto una persona seria, uno che non racconta sciocchezze. Ѐ uno che lavora e che sa tenere saldo un gruppo così vario, anche sotto il punto di vista delle nazionalità. Secondo me la Lazio, a livello proprio tecnico, ha una squadra giovane e di grande prospettiva”.