Crac Parma: ancora nessun deferimento per Lotito

Ancora nessun deferimento messo in atto dalla Procura Federale all’indirizzo del presidente biancoceleste sulla questione del crac finanziario della squadra emiliana.

E’ l’avvocato Gentile a prendere la parola per spiegare la situazione:”Non abbiamo ricevuto alcun deferimento, circa venti giorni fa ci è stato notificato solo un avviso di conclusione indagini”, che rappresenta solo la volontà da parte della procura di voler deferire l’indagato.

“La presunta violazione, all’interno della complessa indagine sul Parma Calcio, riguardarebbe il preliminare che la Lazio a suo tempo stilò con la società gialloblù per l’acquisto di Parolo“. E’ proprio intorno alla questione dell’acquisto dell’attuale centrocampista biancoceleste che ruota l’accusa mossa nei confronti del patron biancoceleste, e più precisamente riguardo il pre-accordo che avevano sottoscritto le due società, nel quale, afferma l’avvocato Gentile: “La Lazio ha sottoscritto con il Parma un preliminare di contratto condizionato al verificarsi di due eventi entro il 15 luglio 2014: il superamento delle visite mediche da parte di Parolo, l’accordo economico con il giocatore. La Procura Federale sostiene che quel preliminare in realtà aveva la forza di un vero contratto, e che come tale andasse depositato in lega entro il 30 giugno, non il 2 luglio come la Lazio fece non appena il calciatore siglò il vincolo con i biancocelesti”.

A breve la parola toccherà al procuratore Palazzi, il quale dovrà scegliere se mantenere la decisione di deferire Lotito o chiedere l’archiviazione del caso, anche se la prima opzione resta tutt’ora la più probabile. Stesso discorso vale anche per la dirigenza genoana e in particolare per il suo amministratore, Zarbano, accusato come Lotito di aver violato le norme federali durante la trattativa che ha portato il calciatore Aleandro Rosi in maglia rossoblu.

I rischi che comporterebbe un deferimento per il presidente laziale partono da un’ammenda a se stesso e alla società per finire ad alcuni punti di penalizzazione alla squadra, considerata responsabile diretta in questo caso, da scontare durante questa stagione, passando per un’inibizione, anche se la pena più probabile dovrebbe consistere nella sola ammenda a presidente e società.