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Costa: ” Inaccettabile vedere i tifosi dentro lo stadio senza mascherina”

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Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa è intervenuto sulle frequenze di Rai Radio 1 per parlare ancora una volta della questione legata al pubblico negli stadi.

Queste le sue parole:

Allo stadio è già previsto l’utilizzo della mascherina ed è inaccettabile vedere tifosi senza. Io in questo sarei ancora più drastico: se si continua a vedere tifosi allo stadio senza mascherine bisognerebbe giocare la prossima partita a porte chiuse. Sarei per questa decisione, le regole vanno rispettate”.

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Milinkovic Savic: tutti i numeri della stagione del miglior centrocampista della Serie A

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Al termine della sfida tra Juventus e Lazio, terminata in pareggio per 2 a 2 alla fine dei tempi regolamentari, il gol del pareggio è stato definitivamente siglato da Sergej Milinkovic Savic, prolifico centrocampista della Lazio in grado di comportare, attraverso questo gol, l’ingresso ufficiale in Europa League della formazione biancoceleste. Si tratta di un traguardo importantissimo per la squadra che, a distanza di anni con la guida di Simone Inzaghi, riesce a replicare i successi ottenuti nelle passate stagioni tornando, ancora una volta, in Europa. Guardando a quelle che sono le statistiche evidenziate da parte di qualsiasi casino con bonus, ci si rende conto del fatto che, tenendo da parte il già conosciuto e celebre capocannoniere Ciro Immobile, anche quest’anno in gol per ben 27 volte, la Lazio ha potuto contare sull’apporto offensivo del centrocampista migliore in Serie A, il serbo Sergej Milinkovic Savic. Tantissimi i numeri del centrocampista e, soprattutto, le prestazioni incredibili del serbo che, ancora una volta, si conferma su livelli inarrivabili. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito dell’incredibile stagione di Sergej Milinkovic Savic alla Lazio.

Tutti i numeri della stagione 2021/2022 di Sergej Milinkovic Savic alla Lazio

Con il gol alla Juventus segnato al 96esimo della 37a giornata di Serie A,Sergej Milinkovic Savic ha ufficialmente realizzato ben 11 gol e 11 assist in campionato. Si tratta di numeri importantissimi, che corrispondono, in altre parole, a ben 22 gol totali della formazione biancoceleste. Se si considera che, in campionato, la Lazio ha segnato ben 74 gol, ci si rende conto del fatto che quasi un terzo delle reti dipende esclusivamente dal calciatore serbo, che stabilmente occupa il centrocampo della Lazio. Sergej Milinkovic Savic non è soltanto il centrocampista più prolifico in Serie A, se si guarda alle ultime stagioni e ai dati complessivi delle stesse, ma anche un calciatore che, negli ultimi anni, ha saputo costantemente reinventarsi, diventando sempre più importante nella Lazio.

I tifosi biancocelesti ricorderanno sicuramente che Sergej Milinkovic Savic, da anni, è quasi sempre vicino alla doppia cifra in campionato ma, in occasione della stagione 2021/2022, Il centrocampista ha aggiunto, al suo repertorio, anche 11 assist, portando al gol i suoi compagni in più occasioni. Gli assist realizzati da Milinkovic Savic non sono mai banali e semplici, ma si tratta sempre di assistenze incredibili e degne di un calciatore che presenta una tecnica sopraffina e una visione del gioco inarrivabile per molti altri colleghi di reparto. Non c’è dubbio, se si guarda ai numeri o alle singole prestazioni, che Sergej Milinkovic Savic sia un passo in avanti rispetto a tutti gli altri centrocampisti presenti in Serie A, e la conferma avviene a seguito di una stagione incredibile che, nel sistema offensivo di Sarri, ha reso Savic un secondo violino incredibile all’interno di una squadra molto prolifica che, numericamente parlando, è la seconda forza in campionato per numero di gol fatti. La Lazio, non a caso, è seconda solo all’Inter, che ha segnato ben 81 gol e che è allenata da Simone Inzaghi, ex allenatore proprio della formazione biancoceleste.

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Sergej Milinkovic Savic diventerà sempre più importante nella Lazio?

La tendenza degli ultimi anni ha visto la Lazio in grado di difendere costantemente il suo calciatore più rappresentativo, rifiutando offerte provenienti dall’estero e fissando il prezzo del calciatore a cifre pressoché stellari. Si tratta della volontà ferrea di far sì che il calciatore resti all’interno della formazione biancoceleste, divenendo il suo simbolo nel corso degli anni. Qualora Sergej Milinkovic Savic dovesse rimanere all’interno della Lazio anche nella stagione 2022-2023, non si fa fatica a immaginare che i numeri potrebbero essere addirittura migliori, pensando a quanto potenziato e rinnovato possa essere il sistema di gioco proposto da Sarri, un anno dopo l’apprendimento della formazione di alcuni dettami e stili di gioco che fanno fatica a essere compresi nel breve periodo. Savic, così, potrebbe diventare sempre più protagonista di una Lazio ormai vincente al centrocampo.

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Lazio: nei prossimi anni con Sarri è possibile avere un miglioramento?

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Con il pareggio ottenuto in extremis contro la Juventus, la Lazio è sicura di aver ottenuto la qualificazione in Europa League, un traguardo sicuramente importantissimo per una formazione che, a seguito del cambio in panchina di Simone Inzaghi, rimpiazzato da Sarri al termine della stagione 2020-2021, non era data sicuramente tra le favorite del campionato. Nessuno, tra i tifosi, avrebbe scommesso con i migliori bonus dei casino a proposito di una qualificazione tranquilla ottenuta dalla formazione biancoceleste che, in effetti, ha dovuto impiegare 37 giornate per ottenere la matematica certezza di qualificazione in Europa. Era difficilissimo arrivare tra le prime quattro posizioni, stabilmente occupate da Milan, Inter, Juventus e Napoli, ma la Lazio si è confermata quinta forza del campionato e, anche qualora dovesse arrivare sesta, essendo scavalcata dalla Roma nell’ultima giornata di campionato di Serie A, ciò non smentirebbe il buon lavoro effettuato da Sarri e dalla squadra nella stagione 2021/2022. A questo punto, ci si chiede se, nei prossimi anni, la Lazio possa fare ancora meglio, alzando l’asticella e superando le più rosee aspettative. Vale la pena considerare qualche chiave di analisi a tal proposito.

I numeri della stagione della Lazio

Con 63 punti realizzati in 37 giornate, 74 gol realizzati e 55 subiti, la Lazio ha ottenuto il quinto posto in campionato che significa matematica qualificazione in Europa League a una giornata dalla fine. Guardando a questi numeri, emerge immediatamente il dato principale della gestione Sarri sulla panchina della Lazio. In primo luogo, la formazione ha migliorato il suo apporto offensivo, ponendosi come seconda squadra in Italia per gol fatti. Tuttavia, non si può non sottolineare il fatto che la Lazio abbia effettivamente subito troppi gol, relativamente alla posizione che occupa. Le formazioni nelle prime quattro posizioni in campionato hanno subito poco più di 30 gol, un divario incredibile se si considera che la Lazio non ha mai potuto realmente competere con le prime quattro del campionato. Per migliorare la resa della Lazio nelle prossime stagioni, bisognerà ripartire da questi numeri, dal momento che l’impianto offensivo della formazione può soltanto essere migliorato,in virtù del fatto che esistono già calciatori di grandissimo talento all’interno della formazione, mentre è necessario correre ai ripari per quel che concerne il sistema difensivo di una squadra che, in alcune uscite, ha subito ben troppi gol, soprattutto contro formazioni più in avanti in classifica.

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Per molti tifosi, tutto ciò dipende dalla qualità dei singoli difensori, che non sono all’altezza di una squadra da vertici della classifica. In ogni caso, però, bisogna anche collaudare un sistema di gioco che, naturalmente, ha bisogno di tempo per affermarsi in tutto e per tutto, anche difensivamente parlando. Se si dovesse riuscire a trovare la quadra nelle prossime stagioni, soprattutto dal punto di vista difensivo, non si fa fatica a immaginare la formazione almeno in Champions, ma ciò passa attraverso innesti mirati in alcuni ruoli del campo e attraverso un sistema che dovrà essere naturalmente atteso, per le ovvie tempistiche con cui ha bisogno di maturare.

Il gioco di Sarri ha bisogno di tempo per migliorarsi?

Nel suo primo anno a Napoli, Sarri non è stato sicuramente l’allenatore che ha fatto urlare la piazza per grandi successi ma, nel corso del tempo, l’allenatore toscano è stato in grado di creare un sistema pressoché perfetto; da un lato i calciatori di qualità riuscivano a esprimere al meglio il suo sistema di gioco, dall’altro Sarri è riuscito a creare una vera e propria macchina perfetta solo con il tempo e con l’esperienza delle partite giocate. Ciò significa che, ovviamente, tifosi della Lazio e società dovranno avere la pazienza necessaria affinché il gioco di Sarri si esprima al meglio anche all’interno della Lazio, dopo aver fatto intravedere sprazzi di bel gioco e grandi partite già nel corso della stagione 2021/2022. Dal momento che la Lazio ha centrato il suo obiettivo stagionale, non c’è motivo di affrettare il passo, dunque attendere e sarà sicuramente la mossa necessaria di una squadra che ha solo bisogno di migliorarsi e giungere alla consapevolezza completa delle proprie capacità, nel corso dei prossimi anni.

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Juventus-Lazio, Sarri in conferenza stampa:” Rappresento un popolo e gli devo rispetto “

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La Lazio al ultimo respiro agguanta il pari e l’ Europa League matematica. Al termine della gara mister Sarri ha commentato così in sala stampa il meritato pareggio:

Un bilancio della stagione? Obiettivo raggiunto?

“L’obiettivo a questo punto è arrivare quinti e per noi è importante. Rappresento un popolo e gli devo rispetto. La mia è una squadra che nelle 29 partite senza gare al giovedì sera ha fatto 58 o 59 punti, media di oltre due punti a partita. Nelle 8partite fatte dopo la gara del giovedì sera abbiamo una media di 0,6. Allora 1,4 per 8 fa 11 e rotti, 63 più 11 è Champions. Quindi bisogna capire perché da questa statistica vengono fuori questi numeri. Le spiegazioni possono essere che non abbiamo la giusta mentalità o la struttura per fare due competizioni contemporaneamente. Molto probabilmente la verità sta in tutte e due queste valutazioni. Dobbiamo fare una valutazione su questi aspetti e cercare di intervenire senza sbagliare. Non sarà facile”.

Ha paura che anche il prossimo anno sarà di ricostruzione? Fischi dello stadio per lei mentre applausi per Milinkovic?

“Erano prevedibili, spero applaudano Milinkovic con la nostra maglia anche il prossimo anno. Parlando col presidente mi sono convinto che se Milinkovic va via, cosa non facile dopo le parole che ho sentito dal presidente, non andrà in Italia. La partita l’abbiamo pareggiata all’ultimo secondo ma con una supremazia su tutti i numeri che riguardano le statistiche della partita che oggi sono impressionanti. La partita è finita 18 tiri a 4, 8 tiri a 2 nello specchio della porta, 65 a 35 nel possesso palla. A me resta la soddisfazione del pari all’ultimo secondo e del punto che ci mancava per l’Europa, ma anche il rammarico perché dal campo la sensazione era che se segnavamo dieci minuti prima la vincevamo. Un minimo di rimpianto ce l’ho. La costruzione in questa stagione c’è stata, negli ultimi tre mesi questo gruppo l’ho visto cambiato in maniera totale. C’è unità di pensiero non solo durante le partite, ma durante tutta la convivenza insieme, si sta pensando calcio tutti allo stesso modo. C’è il forte orientamento di ogni singolo sull’obiettivo collettivo. La crescita c’è stata, speriamo di smontare il gruppo il meno possibile, l’indispensabile perché la sensazione mia vivendoci insiem è che qualcosa abbiamo costruito

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