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Conferenza Stampa SS.Lazio

Conferenze stampa di presentazione: Tare presenta gli acquisti

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E’ il ds Igli Tare a presentare i sette nuovi acquisti biancocelesti, non prima di aver fatto il punto sul mercato e aver detto la sua sugli abbonamenti staccati, senza nascondere l’amarezza per la bassa affluenza allo stadio registrata complessivamente negli anni del suo operato

Si è arrivati a 15mila abbonamenti. Si aspettava una risposta maggiore da parte della piazza? Da qui al 17 agosto succederà qualcos altro? Il destino di Milinkovic?

“Sono 8 gli acquisti, oggi manca Djavan Anderson, in questo momento non era possibile portarlo in conferenza. Comunque partiamo dalla partita con l’Inter, si è visto il vero potenziale del tifoso laziale, quello che è in grado di fare la tifoseria. La società è cresciuta tantissimo negli ultimi anni, ci sono state delle situazioni che fanno parte del passato, bisogna guardare il presente e il futuro, mi aspettavo una risposta di abbonamenti più importanteVedendo anche le ambizioni che ha la gente nei confronti della società, mi aspettavo di più. Ringrazio invece chi ha già dato fiducia alla squadra, l’ha meritato sul campo. Mi auguro da qui alla fine della campagna abbonamenti che ci siano altri tifosi che ci stiano vicino per raggiungere la Champions League. E’ un traguardo che non nascondo, deve essere il primo obiettivo, c’è la potenzialità, manca il supporto, per me dovrebbero essere minimo 25mila gli abbonati, quella sarebbe una base importante all’Olimpico. E’ una squadra che lo merita. Non è una critica ma un pensiero che voglio condividere con tutti, sono un po’ deluso per quello che ho visto fino ad adesso. Mi dicono sempre che il tifoso laziale sia questo, che venga fuori solo nei momenti di gioia. Le cose possono cambiare, l’appartenenza è fondamentale, la gente lo deve capire e lo deve dimostrare con l’abbonamento e il supporto. Sul mercato cosa può succedere non sono in grado di dirlo, non sono ancora un mago. Non escludiamo niente, perché penso che la squadra così sia pronta. Milinkovic è un tema durato tutta l’estate, finora non è successo niente. Come ha detto il presidente non è mai stato messo in vendita. Ma le regole le fa il mercato. Se ci sarà un’offerta che accontenterà la società e il giocatore la terremo in considerazione, altrimenti lui è felice di rimanere qui così come noi siamo contenti di averlo qui, è uno dei giocatori più forti a livello mondiale”. 

Ha acquistato giocatori di temperamento quest’estate, ha voluto rafforzare il carattere della squadra? Cosa è successo con Wesley?

“Io cerco giocatori che abbiano caratteristiche giuste per giocare alla Lazio. Una componente importante è lo spirito da guerriero, ciò che serve al calcio di altissimo livello. Tutti i nuovi arrivati possono aiutare questa squadra per fare un altro passo in avanti. Wesley? Non ho nulla da aggiungere, fa parte del mercato avere diverse strategie. Alcune vanno a buon fine, altre no. Lui è del Bruges, non fa parte di questa squadra”.

Un’idea sul mercato di A? Dove parte la Lazio?

“L’arrivo di Ronaldo ha alzato tantissimo la visibilità del campionato italiano. Un grande colpo della Juve, ma anche l’Inter e il Milan hanno fatto un gran mercato. Il Napoli parte da una base solida, con Ancelotti aggiunge un tassello importante. La Roma ha cambiato tanto, farà un buon campionato. In mezzo ci siamo noi, non ci nascondiamo, abbiamo meritato di essere consapevoli delle nostre qualità, sarà un bellissimo campionato, già eccitante in partenza con le due partite molto facili per noi (ironico, ndr). Spero alla fine di gioire con la nostra gente un traguardo che aspettiamo da tempo”.

Cosa serve alla Lazio?

“La determinazione, è ciò che cio è mancata l’anno scorso in alcuni momenti o partite. Come con il Napoli due volte, con il Salisburgo o con l’Inter. La squadra deve cercare fino all’ultimo momento di stare sul pezzo, ci sono stati blackout di pochi minuti che hanno compromesso una stagione intera. E’ stata una grande esperienza, va vista come qualcosa di positiva. Si vede da quello che sta succedendo a Formello che ci servirà. Stiamo cercando di alzare la qualità a livello organizzativo e della squadra”.

Una risposta da tifoso della Lazio e non da ds: questi sono il mercato e il momento migliore da quando è a Roma?

“Per avere certezze ci vogliono tante componenti che vadano nella stessa direzione. Per questo ho parlato del rapporto della tifoseria con la squadra. E’ fondamentale da parte loro far sentire tutti noi orgogliosi di giocare alla Lazio, che deve diventare un punto di arrivo e non di partenza. Siamo sulla buona strada, è sotto gli occhi di tutti. Il tempo ci darà le risposte, penso che rispetto all’anno scorso il livello si sia alzato ancora di più. Ora spetta a tutti noi di cercare di portare lo stesso entusiasmo in campo”.

Djavan Anderson può rimanere o andrà in prestito? Quanto è difficile sostituire Milinkovic in pochi giorni in caso di partenza?

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“Dobbiamo valutare bene quale sia la cosa migliore, penso che partirà in prestito per una stagione per poi tornare alla Lazio. Ma credo anche che partirà con noi per la Germania, per conoscerlo una settimana da vicino e per prendere una decisione. Per il resto non so cosa rispondere, non so se sarà facile, l’unica che so è che difficile rimpiazzare uno così, di Milinkovic ce n’è uno, decideremo al momento opportuno. Non mi rompo la testa con questa domanda ora”.

Ora presenta alla stampa i sette acquisti di questa sessione di mercato

ACERBI – “Siamo qui per presentare il primo acquisto che è Acerbi, lo conoscete tutti molto bene, non ha bisogno di molte spiegazioni. Posso aggiungere che è stato molto richiesto da parte nostra, anche l’anno scorso cercavamo di capire la possibilità. Quest’anno dopo l’addio di de Vrij abbiamo deciso di puntare su di lui. Porta esperienza e tantissima qualità alla squadra, sarà un valore aggiunto per i traguardi che abbiamo per la prossima stagione. L’abbiamo voluto fortemente, dal primo all’ultimo giorno che ci siamo sentiti e che abbiamo concluso la trattativa. Gli fa onore, da Auronzo l’ho visto da vicino, mi ha confermato tutto quello che pensavamo. Gli faccio un in bocca al lupo per la nuova avventura”. 

DURMISI – “Per me è un piacere, ha origini delle mie parti. E’ un grande onore presentarlo. L’anno scorso, vedendo i tanti infortuni che abbiamo avuto, ho seguito quest’opportunità dopo un inseguimento di 4 anni, dai tempi del Brondby. Non ho esitato quando c’è stata la possibilità, va benissimo per il nostro modulo. Ha bisogno nella prima fase di entrare nei meccanismi della squadra, e anche imparare la lingua. Sarà molto utile, farà molto bene alla Lazio“. 

BERISHA – “Per me è un grande piacere presentarlo, come avete visto nella scorsa stagione contro il Salisburgo, non ho mai nascosto l’ammirazione per lui. Penso che abbia qualcosa che rappresenti lo spirito di questa società. E’ un guerriero, non molla mai, è una persona dentro e fuori lo spogliatoio. E’ stato un mio obiettivo dal primo giorno, sono molto felice che alla fine sia arrivato qui. Penso e spero che sarà un giocatore che onorerà questa maglia”. 

SPROCATI – “Come sapete, la Lazio ha la possibilità di creare progetti per il futuro. Per l’acquisto di Sprocati vale questo discorso. Dopo una stagione positiva con la Salernitana abbiamo fatto questa scelta, di conoscerlo da vicino, di dargli la possibiltà di mettersi alla pari con il resto della squadra, con giocatori di un altro livello. Spero sarà una nostra scelta anche per il futuro, dopo il ritiro in Germania verranno prese le decisioni finali”.

PROTO – Proto è una scelta tra virgolette nata per caso. Ma anche cercata dopo le problematiche riscontrate l’anno scorso in questo ruolo. Volevamo un secondo, quando ho saputo della possibilità all’inizio non ci credevo. Veniva da un campionato molto importante all’Olympiakos. Ci siamo incontrati e conosciuti, abbiamo valutato la possibilità di venire alla Lazio, lui ha avuto entusiasmo, mi ha fatto piacere, sarà importante e ci darà una grossa mano. Anche per la crescita di Strakosha, Guerrieri e Adamonis. Proto sa bene come si vince, ha fatto tanto in carriera, spero che sia un punto di riferimento per i nostri giovani portieri”.

BADELJ – “Un onore presentarlo qui alla Lazio come nuovo acquisto, soprattutto per me che negli ultimi due anni ho parlato tantissimo col suo agente per convincerlo a venire qui. La cosa che mi ha fatto più piacere è stato che quando ho parlato con lui al telefono, ci siamo detti le verità in faccia al telefono. Gli ho detto di accettare questa sfida perché la concorrenza sarà alta, lui è un grande campione, potrebbe giocare titolare ovunque. Mi ha risposto che per creare una grande squadra c’è bisogno di grandi campioni umili come lui”. 

CORREA – “Tutti ricordate il Tucu Correa della Samp, io penso che quello che arriva alla Lazio sia un altro giocatore. I due anni vissuti in Spagna l’hanno maturato, anche come uomo. Sono convinto che con le sue caratteristiche sarà un giocatore importante. Sono simili a quelle di Felipe Anderson, ha strappi importanti, può giocare in diversi ruoli davanti, non dà punti di riferimento. Con il lavoro di Inzaghi potrà ottenere anche la Nazionale argentina in futuro. Gli auguro il massimo della fortuna con la nostra maglia”.

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Conferenza stampa Midtjylland – Lazio, Maurizio Sarri: “Questo amore che ci fanno sentire intorno è bello…”

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lazio hellas verona

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa prima della seconda gara del girone di Europa League contro i danesi del Midtjylland 

Caratteristiche della squadra avversaria

“Quest’anno hanno fatto una fase iniziale del campionato in tono minore rispetto agli anni precedenti, ma è una squadra che gira in Europa da anni. Lo scorso anno hanno pareggiato a Bergamo in Champions, risultato non facile come noi sappiamo benissimo. Quest’anno hanno perso la finale playoff  contro il Benfica, sono abituati a partite di questo tipo. Hanno attaccanti insidiosi, quando rimangono dentro la partita riescono ad avere grande ritmo e aggressività, mettendo in difficoltà qualunque avversaria. L’umiltà è d’obbligo, come sarebbe d’obbligo la personalità di cercare di condurre la partita senza mai dargli la sensazione di poterla condurre loro”.

Cambiamenti nella formazione

“Abbiamo cambiato più in campionato che in coppa. È chiaro che un po’ di alternanza va fatta, perché qui si va di fronte a due mesi in cui i ragazzi giocheranno ogni due giorni. Da qualcuno sentirò dire in televisione che le squadre adesso avranno tempo di lavorare. E invece non è vero niente, vanno tutti in nazionale, ma giocheranno una partita ogni tre giorni anche in nazionale. In questi due mesi i ragazzi saranno sottoposti a un numero di partite impressionante. È spirito di sopravvivenza, non è turnover. Viene fuori in modo naturale, come ho sempre pensato: è inutile programmare. Bisogna viaggiare a vista, chi è stanco sta fuori, chi sta bene gioca senza porsi tanti problemi. Quindi è probabile che l’alternanza continuerà”.

Fattore ambientale

“Stadio piccolo ma di solito in Europa lo riempono, quindi la cassa di risonanza dello stadio è come una di quelli grandi. Uno stadio da calcio”.

Continuità

“Non abbiamo mai vinto tre partite di fila, quindi la nostra continuità è di quattro giorni al momento”.

Maximiano

“Provedel ha fatto bene e il dispendio fisico del portiere è minore. In questo momento dare anche il cambio di portiere a una linea di difesa che ha già cambiato tre giocatori mi sembrava troppo. Verrà il momento di tutti, anche nelle ultime tre partite hanno giocato in 19 calciatori diversi. Verrà anche il momento per gli altri due portieri. Ora la scelta è dovuta al non cambiare l’80% del reparto. Abbiamo cercato di far continuare lui che era quello a meno rischio di sforzo fisico.”

Crescita a livello mentale

“Si misura sul lungo periodo. Ho delle buone sensazioni perché in allenamento li vedo tenere livelli di applicazione e di concentrazione con più stabilità rispetto all’anno scorso. Però è inutile parlare in questo momento, non abbiamo fatto neanche un mese di attività, la risposta ci arriverà con il tempo”.

Cancellieri

“Sta abbastanza bene, non ha nessun risentimento al flessore come pensavamo potesse essere domenica. Si sta allenando con regolarità, sta trovando spazio. Entra in tutte le partite. Ha molto più spazio di quanto non ne avesse a Verona nella stessa fase della stagione. Sono contento, è chiaro che con lui stiamo facendo un doppio percorso e questo per lui potrebbe essere un problema, perché potrebbe rallentarlo in tutti e due i ruoli invece che velocizzarlo andando decisi su un ruolo. In questo momento ne abbiamo bisogno in due posizioni, vediamo domani se partirà o entrerà… ma insomma è sempre tenuto in considerazione”.

Differenze Lazio e Napoli

“È una squadra con caratteristiche diverse rispetto al Napoli. Quella era una squadra più di palleggiatori, questa anche ha quella qualità ma tende più ad andare in verticale. E tende a palleggiare meno e a ripartire subito per andare direttamente verso la porta. Spero che questa squadra abbia tanti margini di miglioramento, di crescita, spero che possa diventare forte come quel Napoli… con qualche trofeo da vincere”.

Infortuni

“Pedro stamattina ha fatto allenamento con noi, sembra in fase di risoluzione. Zaccagni lo abbiamo lasciato a casa perché necessita di terapie e la strumentazione ce l’abbiamo a Formello. Basic è con noi perché non necessita di terapie particolari, ma se la situazione è come quella di stamani non penso ce la possa fare”.

L’entusiasmo del popolo biancoceleste aumenta la vostra responsabilità?

“Di grandi responsabilità no. Sappiamo benissimo che ancora non siamo una squadra pronta per i traguardi massimali, ma lo sa benissimo anche il nostro popolo. Non c’è aria di responsabilità. Questo amore che ci fanno sentire intorno è bello, ci dà la sensazione di appartenere a qualcosa. Ci fa sentire più gruppo e con senso di appartenenza”.

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Lazio-Hellas Verona: la conferenza stampa di Maurizio Sarri

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lazio hellas verona

Al termine di Lazio-Hellas Verona è intervenuto Maurizio Sarri in Conferenza Stampa. Una vittoria arrivata nel secondo tempo grazie a Ciro Immobile e Luis Alberto, subentrato a Basic nella seconda frazione di gioco

“La squadra era tranquilla? Che peso ha la sfida di oggi nel processo di crescita?

“Partita difficile e avversari complicati. Sono stati aggressivi, loro creano problemi nelle uscite da dietro. Il terreno di gioco non è degno della città di Roma, faccio un appello a chi di dovere perchè così non è da squadra professionistica. Siamo stati bravi ad avere pazienza. La squadra è stata brava a pazientare. Oggi ho notato una buona risposta, tutti oggi hanno risposto bene. Davanti siamo un po’ limitati, forse si sta chiedendo troppo in attacco. Aspettiamo Pedro”.

“In merito al gestaccio, cosa è successo?”

“Ho avuto la sensazione che mi avesse detto “Mettiti a sedere”, dopo ci siamo chiariti e ci abbiamo riso sopra”.

“Provedel ha fatto tanti lanci lunghi, li vedremo spesso? Luis Alberto è stata la pedina imprevedibile?”

“Luis Alberto quando entra fresco fa valere il doppio delle sue qualità tecniche. Quando si crea la situazione che l’altra squadra cala credo lui sia il cambio giusto. Loro spesso ti portano a cercare la soluzione del lancio lungo del portiere”.

“Come valuta la fase difensiva?”

“Io sono contento della solidità difensiva che dei gol che si fanno. Sono contento dei primi 45 minuti col Feyenoord, ma la solidità è il dato base su cui lavorare”

“Oggi il pubblico l’ha sostenuta fortemente, come si trova in questo ambiente?”

“Quando un allenatore si trova bene il merito è di tutti. Sono sempre affettuosi con me i tifosi, anche a Formello. Ho un rispetto enorme di questa tifoseria, comincio a sentire questo ambiente mio”.

“Cosa pensa del rigore? Il VAR doveva intervenire?”

“Il rigore? Non l’ho visto, ero lontano. Il VAR? Sono anni che non ci capisco niente”

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Lazio – Feyenoord, Sarri in conferenza: “Abbiamo avuto grande determinazione…”

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lazio spezia

Dopo la vittoria contro il Feyenoord, battuto 4 a 2, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa.

“Abbiamo avuto grande determinazione, approccio alla partita e lucidità con gli avversari che non sono stati pericolosi. Abbiamo disputato settanta minuti di alto livello, ma a livello europeo non si può scherzare per venti minuti e infatti abbiamo lasciato due gol che potrebbero essere pericolosi per la differenza reti.

Marcos Antonio stavo per inserirlo, poi hanno chiesto il cambio Romagnoli e Marusic. È ovvio che se gioca il brasiliano a centrocampo deve avere determinate caratteristiche perché è molto tecnico, ma fisicamente è diverso da Cataldi.

Pedro vediamo se riesce ad allenarsi in gruppo domani almeno per una parte della sessione. Il Feyenoord forse ha pagato qualcosa anche a livello climatico, seppur vada detto che noi abbiamo giocato un grande primo tempo.

Sono molto felice di Gila, ha disputato una grande partita, nonostante una leggerezza nel finale quando però tutta la squadra era un po’ leggera”.

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