Bentornato Felipe,un’altra freccia nell’arco di Inzaghi

Un avvio di stagione esaltante, con la Lazio proiettata nelle primissime posizioni del campionato italiano, con una fase a gironi di Europa League a punteggio pieno e la qualificazione ai sediciesimi di finale già in tasca, con ben due giornate di anticipo.Numeri e record macinati giornata dopo giornata, Ciro Immobile capocannoniere della Serie A, ed inserito in tutte le classifiche dei migliori bomber internazionali, in lotta anche per la “Scarpa d’oro”, fanno di questa Lazio targata Simone Inzaghi, la più forte e promettente degli ultimi anni.

Un’impostazione di squadra ben precisa e delineata, che punta soprattutto sulla compattezza e lo spirito del gruppo, che fino ad oggi si è dimostato impeccabile, nello scacchiere di Inzaghi si sta dimostrando fondamentale lo spagnolo Luis Alberto, fresco di prima convocazione nella nazionale della Roja, che da oggetto misterioso si è trasformato in un intoccabile, un giocatore rinato, rinascere ecco, quello che servirebbe anche ad un altro calciatore, quel Luis Nani, che deve ritrovarsi, partito a rilento per via di un infortunio che si trascinava dalla precedente esperienza al Valencia, esperienza appunto, quella che può regalare il portoghese, magari a partita in corso con qualche accelerazione ed un pizzico di profondità.

L’entusiasmo del momento, il bel gioco e i risultati, forse ci hanno fatto quasi dimenticare, che in infermeria dal mese di luglio, cè un certo Felipe Anderson, si proprio lui, quell’ asso brasiliano che arrivato a Roma ci fece urlare al “Craque” con giocate e gol al limite del fuoriclasse. Ora si, cè anche lui, ed in questo contesto la sua classe e genialità non può che portare nuova linfa ad un gruppo già sfavillante per gioco e compattezza. E’ chiaro che un giocatore della sua caratura non può non essere inserito nel blocco dei titolarissimi, e potrebbe creare a mister Inzaghi, un vero e proprio problema di abbondanza, problema tutti gli allenatori vorrebbero avere, ma andiamo acapire meglio come in che modo può essere inerito il brasilano.

Il sistema di gioco, ormai marchio di fabbrica del mister piacentino è il 3-5-2, in questo scacchiere, ovviamente senza toccare nessun titolare, l’unica posizione che può ricoprire è quella di esterno destro del centrocampo a 5, con libertà di svariare su tutta la fscia e creare pericoli con cross ed inserimenti, ma anche con qualche compito in fase di fensiva, posizione che ha già ricoperto lo scorso anno.

Non considernado che ,la sua posizione naturale sia quella di ala destra in un attacco a tre in un 4-3-3, modulo che però in questo momento Inzaghi non prende in considerazione, per una maggiore densità a centrocampo e una stabilità maggiore con i tre centrali di difesa.

Con la sua qualità può ricomprire anche la posizione di seconda punta o trequartista, quella che Luis Alberto sta ricomprendo alla perfezione, alle spalle di Immobile, che tanto in estate era stata provata, e con una bellissima intesa tra i due, fermata solo dal fastidioso infortunio nella zona pubica, che lo ha tenuto ai box, fino a questo momento.

Ma ora è arrivato il momento di scgliare con l’arco la freccia più potente,è il momento di tornare a sfrecciare sul prato verde, il calvario è terminato, scaldati e scendi in campo, aspettiamo solo te, i tuoi lampi e le tue giocate da campione, ora ci sei anche tu, non puoi perderti questo spettacolo, non ti puoi limitare a vederlo solo da casa, ora ci sie anche tu, ora ci siamo. Bem-vindo Felipe!

 

 

 

Related posts