Lazio, bilancio 2026: perdita a 10 milioni, indebitamento sale a 126,4. Patrimonio positivo grazie alla rivalutazione di Formello
La Lazio ha approvato il progetto di bilancio separato e consolidato relativo all’esercizio chiuso al 30 giugno 2026. I numeri raccontano una situazione con luci e ombre: la perdita si riduce rispetto all’anno precedente, ma calano i ricavi, aumentano i costi e cresce in maniera significativa l’indebitamento finanziario netto. Il patrimonio netto torna invece ampiamente positivo, soprattutto per effetto della rivalutazione contabile del Centro Sportivo di Formello.
Il Consiglio di Gestione ha approvato il progetto il 21 settembre 2026. La perdita consolidata passa dai 17,16 milioni del 2024/25 ai 10,04 milioni dell’ultimo esercizio, mentre il valore della produzione scende da 143,49 a 131,75 milioni.
Lazio, ricavi in calo: pesa l’assenza dall’Europa
Il primo dato evidente riguarda il giro d’affari.
La Lazio chiude l’esercizio con un valore della produzione di 131,75 milioni di euro, in diminuzione di 11,74 milioni rispetto alla stagione precedente. La società indica come causa principale i mancati introiti derivanti dalle competizioni europee.
La composizione del valore della produzione è la seguente:
- ricavi da gare: 18,06 milioni
- diritti TV e altre concessioni: 88,45 milioni
- sponsorizzazioni, pubblicità e royalties: 17,82 milioni
- merchandising: 1,99 milioni
- altri ricavi e proventi: 5,22 milioni.
Nel conto economico completo i ricavi complessivi risultano pari a 134,49 milioni, contro i 146,04 milioni dell’anno precedente. I ricavi da gare scendono da 22,89 a 18,06 milioni, quelli televisivi da 94,47 a 88,45 milioni e sponsorizzazioni e pubblicità da 18,51 a 17,82 milioni.
I costi aumentano: oltre 104 milioni per il personale
Mentre i ricavi scendono, i costi continuano a crescere.
I costi operativi al netto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti arrivano a 140,59 milioni, 5,62 milioni in più rispetto alla stagione precedente. L’incremento dipende soprattutto dal costo del personale.
La spesa per il personale sale infatti a circa 104,6 milioni, contro 98,2 milioni del 2024/25. La Lazio spiega l’aumento con maggiori costi fissi per calciatori e settore tecnico e con i premi maturati per i risultati sportivi.
Il totale dei costi operativi, includendo ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni, supera così 187 milioni di euro.
Il risultato operativo lordo passa da +8,5 a -8,8 milioni
Uno dei numeri più significativi è quello del risultato operativo lordo.
Nella stagione precedente era positivo per 8,52 milioni. Al 30 giugno 2026 diventa invece negativo per 8,84 milioni.
Significa che, prima di ammortamenti e altre componenti, la gestione caratteristica ha prodotto un risultato peggiore rispetto all’esercizio precedente.
A sostenere il conto economico sono state soprattutto le operazioni sul mercato dei calciatori.
Plusvalenze decisive: Castellanos e Guendouzi i casi principali
Le cessioni hanno generato un contributo importante.
Nel conto economico la Lazio registra 39,25 milioni di plusvalenze da cessione dei diritti pluriennali dei calciatori, contro gli 11,49 milioni dell’anno precedente.
Tra le operazioni principali riportate nel documento:
Valentin Castellanos è stato ceduto al West Ham per 23,95 milioni, con una plusvalenza di 15,55 milioni.
Mattéo Guendouzi è passato al Fenerbahçe per 23,406 milioni, generando una plusvalenza di 16,646 milioni.
Loum Tchaouna è stato ceduto al Burnley per 12,83 milioni, con una plusvalenza di 6,166 milioni.
Le plusvalenze diventano quindi una componente fondamentale per contenere la perdita dell’esercizio.
La perdita scende da 17,2 a 10 milioni
Nonostante il peggioramento della gestione operativa, il risultato finale migliora.
La Lazio chiude il bilancio consolidato con una perdita di 10,04 milioni di euro, rispetto ai 17,16 milioni dell’anno precedente.
Prima delle imposte, la perdita è di 19,19 milioni. Le imposte differite e anticipate producono poi un effetto positivo che porta il risultato netto a -10,04 milioni.
Patrimonio netto da -16,8 a +113,6 milioni: decisiva Formello
Il dato che cambia maggiormente rispetto all’esercizio precedente è il patrimonio netto.
Al 30 giugno 2025 era negativo per 16,83 milioni. Un anno dopo diventa positivo per 113,56 milioni.
Ma è importante capire perché.
La variazione non deriva da un utile prodotto dalla gestione ordinaria. La Lazio ha adottato il Revaluation Model previsto dallo IAS 16 per terreni e fabbricati, rivalutando il Centro Sportivo di Formello al suo fair value.
Questa operazione ha determinato un incremento delle altre riserve per circa 140,45 milioni di euro, al netto delle imposte differite.
Nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto la riserva da rivalutazione IAS 16 è indicata in circa 140,4 milioni.
In altre parole: il patrimonio netto è tornato positivo soprattutto grazie alla rivalutazione contabile di Formello, non perché la Lazio abbia chiuso l’esercizio in utile.
Indebitamento finanziario netto: da 66 a 126 milioni
È probabilmente il dato più delicato del bilancio.
L’indebitamento finanziario netto passa da 66,30 milioni a 126,40 milioni, con un incremento di oltre 60 milioni in un solo esercizio.
La società spiega che l’aumento deriva principalmente dal maggiore utilizzo delle linee di finanziamento autoliquidanti.
Anche gli oneri finanziari aumentano: nel conto economico passano da circa 5,43 a 7,52 milioni di euro.
La liquidità scende a 1,84 milioni
Da osservare anche la situazione di cassa.
Le disponibilità liquide al 30 giugno 2026 ammontano a circa 1,84 milioni, contro i 6,06 milioni dell’anno precedente.
Il flusso di cassa della gestione corrente è negativo per 33,75 milioni, mentre l’attività finanziaria genera 51,95 milioni grazie al ricorso ai finanziamenti. Complessivamente la liquidità diminuisce di 4,22 milioni nell’esercizio.
Nel corso dell’anno risultano nuove assunzioni di finanziamenti per quasi 172 milioni, accompagnate da rimborsi per circa 116,1 milioni.
FIGC: il Cost of Labour Ratio non era conforme
Nel documento viene confermato inoltre quanto accaduto sul mercato estivo.
Il 12 giugno 2026 la FIGC ha comunicato alla Lazio la non conformità dell’indice del Costo del Lavoro Allargato.
Di conseguenza, per la sessione estiva 2026, la società non poteva effettuare liberamente operazioni in entrata salvo la copertura integrale dei relativi impegni economico-finanziari: il cosiddetto “blocco parziale” previsto dalle NOIF.
La Lazio aveva comunque ottenuto l’8 maggio la licenza UEFA per la stagione 2026/27 e il 1° luglio la FIGC ha confermato il rispetto dei criteri necessari per l’ammissione al campionato di Serie A.
Il mercato estivo 2026: acquisti, opzioni e cessioni
Il bilancio offre anche numeri precisi sulle operazioni effettuate dopo il 30 giugno 2026, quindi non comprese nel risultato economico dell’esercizio appena chiuso.
La Lazio ha acquistato quattro giocatori a titolo definitivo per 7,35 milioni, più eventuali premi per 8,20 milioni. Sono inoltre arrivati tre calciatori in prestito per 8,75 milioni, con opzioni di riscatto complessive da 31,35 milioni e ulteriori bonus.
Le retribuzioni fisse associate a questi sette ingressi ammontano, per il 2026/27, a circa 20 milioni complessivi.
Sul fronte delle uscite, quattro cessioni definitive hanno prodotto 23,08 milioni e una plusvalenza complessiva di 16,77 milioni, oltre a un risparmio salariale di 10,72 milioni.
Due ulteriori giocatori sono stati ceduti in prestito per 2,90 milioni, con obblighi di riscatto potenziali da 21,10 milioni, mentre la risoluzione di un altro contratto ha prodotto un risparmio salariale di 3,50 milioni.
Lazio, cosa dice davvero il bilancio
Il quadro che emerge è quindi complesso.
La perdita migliora, scendendo da 17,2 a 10 milioni, ma la gestione operativa resta negativa. I ricavi diminuiscono soprattutto per l’assenza dalle coppe europee, mentre il costo del personale continua a crescere.
Le plusvalenze consentono di attenuare il rosso, ma contemporaneamente l’indebitamento finanziario netto quasi raddoppia, arrivando a 126,4 milioni, e la liquidità disponibile scende sotto i 2 milioni.
Il patrimonio netto da 113,56 milioni rappresenta un netto miglioramento rispetto al dato negativo dell’anno precedente, ma è fondamentale sottolineare che il salto deriva in larghissima parte dalla rivalutazione contabile del Centro Sportivo di Formello per circa 140 milioni.
La stessa società, guardando al futuro, indica tra gli elementi necessari per raggiungere l’equilibrio economico-finanziario le plusvalenze sul mercato, il ringiovanimento della rosa, il ritorno nelle competizioni internazionali, nuovi sponsor, la valorizzazione degli asset e il ricorso a finanziamenti autoliquidanti.
Va infine precisato che i prospetti allegati al comunicato sono indicati dalla stessa Lazio come dati non ancora verificati dalla società di revisione e non ancora esaminati dal Consiglio di Sorveglianza.
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